Art. 17 quater 
 
Proroga  di  altre  disposizioni  in  favore  delle  popolazioni  dei
  territori dell'Italia centrale colpiti dal sisma del 2016 
 
  1. All'articolo 8  del  decreto-legge  24  ottobre  2019,  n.  123,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n.  156,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) il terzo periodo del comma 1-ter e' sostituito dai seguenti: "Le
agevolazioni di cui al  primo  periodo  sono  prorogate  fino  al  31
dicembre 2021 per i titolari di utenze relative a immobili  inagibili
che entro il 30 aprile 2021 dichiarino, ai sensi del testo  unico  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.
445, con  trasmissione  agli  uffici  dell'Agenzia  delle  entrate  e
dell'Istituto nazionale  della  previdenza  sociale  territorialmente
competenti, l'inagibilita' del fabbricato, della casa di  abitazione,
dello studio professionale o dell'azienda o la permanenza dello stato
di inagibilita' gia' dichiarato. La rateizzazione delle fatture  gia'
prevista per un periodo non inferiore a trentasei mesi, ai sensi  del
comma 25 dell'articolo 2-bis del decreto-legge 16  ottobre  2017,  n.
148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2017,  n.
172, e' dilazionata in un periodo non inferiore a centoventi mesi"; 
  b) dopo il comma 1-ter e' inserito il seguente: 
  "1-quater.  Le  agevolazioni   disciplinate   dalla   deliberazione
dell'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico 18
aprile  2017  n.  252/2017/R/COM,  e   successive   modificazioni   e
integrazioni, si applicano alle utenze e alle forniture situate nelle
soluzioni abitative di emergenza, realizzate per i  fabbisogni  delle
popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data  dal
24 agosto 2016, fino al completamento della ricostruzione". 
  2. All'articolo 1, comma 986, della legge 30 dicembre 2018, n. 145,
le parole: "Per l'anno 2019, nel limite di  spesa  di  2  milioni  di
euro" sono sostituite dalle seguenti: "Per  gli  anni  2019,  2021  e
2022, nel limite di spesa di 2 milioni di  euro  annui".  Agli  oneri
derivanti dalla disposizione di cui al  primo  periodo  del  presente
comma, pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e  2022,
si provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del  Fondo  di  cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  3. All'articolo 13, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre 2016,  n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016,  n.
229, dopo le parole: "euro 40 milioni per l'anno 2018" sono  inserite
le seguenti: "e di euro 60 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022
e 2023". 
  4. All'articolo 39, comma  4,  lettera  b),  del  decreto-legge  28
settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
novembre 2018, n. 130, le parole: "31 dicembre 2020" sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2023". Per le medesime finalita' di  cui
al citato articolo 39 del decreto-legge n. 109  del  2018,  non  sono
altresi' soggetti a procedure di sequestro o pignoramento e, in  ogni
caso, a esecuzione forzata in virtu' di qualsivoglia azione esecutiva
o cautelare, restando  sospesa  ogni  azione  esecutiva  e  privi  di
effetto i pignoramenti comunque notificati,  le  risorse  provenienti
dal fondo per  la  ricostruzione  delle  aree  colpite  dagli  eventi
sismici, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 17 ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 di-cembre
2016, n. 229, nonche' i contributi di cui all'articolo 7 del medesimo
decreto-legge n. 189 del 2016, le erogazioni liberali  nei  confronti
dei  comuni  colpiti  da  sismi  o  da  eventi  calamitosi,  di   cui
all'articolo 100, comma 2, lettera m-bis), del testo unico di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  e
ogni ulteriore risorsa destinata al  finanziamento  degli  interventi
inerenti alla ricostruzione pubblica o privata,  all'assistenza  alla
popolazione e alla ripresa economica dei territori colpiti. 
  5. All'articolo 6  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.  229,
e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
  "13-ter.  I  soggetti  conduttori  di  un  immobile  in  virtu'  di
contratti di locazione pluriennale riferiti  a  immobili  adibiti  ad
abitazione principale alla data del 24 agosto 2016 con riferimento ai
comuni di cui all'allegato 1, ovvero alla data del  26  ottobre  2016
con riferimento ai comuni di cui all'allegato 2, ovvero alla data del
18 gennaio 2017 con riferimento ai comuni di cui  all'allegato  2-bis
del presente decreto, distrutti o danneggiati  dagli  eventi  sismici
del 2016, possono usufruire, nel limite di 600.000  euro  per  l'anno
2021, di un  contributo  non  superiore  all'importo  dovuto  per  il
pagamento di contributi per il rilascio del permesso di costruire  ai
sensi degli articoli 16 e 17 del testo unico di cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. A  tale  fine,  il
Commissario straordinario definisce, con  provvedimento  adottato  ai
sensi dell'articolo 2, comma 2, del presente decreto, i criteri e  le
modalita' per  richiedere,  entro  trenta  giorni  dall'adozione  del
provvedimento, la concessione del contributo nel rispetto del  limite
di  spesa  di  cui   al   primo   periodo.   Agli   oneri   derivanti
dall'attuazione  del  presente  comma  il  Commissario  straordinario
provvede con le risorse disponibili nella  contabilita'  speciale  di
cui all'articolo 4, comma 3". 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 8,  commi  1-ter  e
          1-quater  del  decreto-legge  24  ottobre  2019,  n.   123,
          (Disposizioni   urgenti   per    l'accelerazione    e    il
          completamento delle ricostruzioni in  corso  nei  territori
          colpiti da eventi sismici), convertito, con  modificazioni,
          dalla legge 12  dicembre  2019,  n.  156  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 2019, n. 250, come modificato
          dalla presente legge: 
              «Art. 8 Proroga di termini 
              1. - 1-bis. (Omissis). 
              1-ter. Le autorita' di regolazione competenti prorogano
          fino al 31 dicembre 2020 le agevolazioni, anche  di  natura
          tariffaria,  previste  dall'articolo  48,  comma   2,   del
          decreto-legge 17 ottobre  2016,  n.  189,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 15  dicembre  2016,  n.  229,  a
          favore dei titolari delle utenze situate nei comuni di  cui
          agli allegati 1, 2 e 2-bis al medesimo decreto-legge n. 189
          del 2016. Le disposizioni del presente comma si  applicano,
          altresi', ai comuni di cui all'articolo 17,  comma  1,  del
          decreto-legge 28 settembre 2018, n.  109,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 16 novembre  2018,  n.  130.  Le
          agevolazioni di cui al primo periodo sono prorogate fino al
          31 dicembre 2021  per  i  titolari  di  utenze  relative  a
          immobili inagibili che entro il 30 aprile 2021  dichiarino,
          ai sensi del testo unico di cui al decreto  del  Presidente
          della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione
          agli uffici  dell'Agenzia  delle  entrate  e  dell'Istituto
          nazionale   della   previdenza   sociale   territorialmente
          competenti, l'inagibilita' del fabbricato,  della  casa  di
          abitazione, dello studio professionale o dell'azienda o  la
          permanenza dello stato di inagibilita' gia' dichiarato.  La
          rateizzazione delle fatture gia' prevista  per  un  periodo
          non inferiore a trentasei  mesi,  ai  sensi  del  comma  25
          dell'articolo 2-bis del decreto-legge 16 ottobre  2017,  n.
          148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4  dicembre
          2017, n. 172, e' dilazionata in un periodo non inferiore  a
          centoventi mesi. 
              1-quater.   Le    agevolazioni    disciplinate    dalla
          deliberazione dell'Autorita' per  l'energia  elettrica,  il
          gas e il sistema idrico 18 aprile 2017 n. 252/2017/R/COM, e
          successive modificazioni e integrazioni, si applicano  alle
          utenze e alle forniture situate nelle  soluzioni  abitative
          di emergenza, realizzate per i fabbisogni delle popolazioni
          colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24
          agosto 2016, fino al completamento della ricostruzione. 
              2. - 4-bis. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 986, della
          citata legge 30 dicembre  2018,  n.  145,  come  modificato
          dalla presente legge: 
              «Art. 1 
              986. Per gli anni 2019, 2021  e  2022,  nel  limite  di
          spesa di 2 milioni di euro annui, ai fini dell'accertamento
          dell'indicatore della situazione patrimoniale, ai sensi  di
          quanto disposto dall'articolo 5 del regolamento di  cui  al
          decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri   5
          dicembre  2013,  n.  159,  nel   calcolo   del   patrimonio
          immobiliare di cui al comma 2 del  medesimo  articolo  sono
          esclusi gli immobili e i fabbricati di proprieta' distrutti
          o non agibili in seguito a calamita' naturali.". 
              - Si riporta il testo dell'articolo 13,  comma  4,  del
          citato decreto-legge 16 ottobre 2017, n.  148,  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 4  dicembre  2017,  n.  172,
          come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 13. Interventi su  edifici  gia'  interessati  da
          precedenti eventi sismici 
              1. - 3. (Omissis). 
              4. L'erogazione dei contributi  aggiuntivi  di  cui  al
          comma  1  ed  al  primo  periodo  del  comma  2  da   parte
          dell'Ufficio speciale per la ricostruzione di cui al  comma
          3  e'  posta  a  carico  della  contabilita'  speciale  del
          Commissario straordinario di cui all'articolo 4,  comma  3,
          ed   e'   oggetto   di   separata    contabilizzazione    e
          rendicontazione. Le modalita' di erogazione sono  stabilite
          con provvedimento adottato dal Commissario straordinario ai
          sensi dell'articolo 2, comma 2, di concerto  con  l'Ufficio
          speciale. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione della
          presente disposizione si provvede, nel limite  di  euro  40
          milioni per l'anno 2018 e di euro 60 milioni  per  ciascuno
          degli anni 2021,  2022  e  2023,  con  le  risorse  di  cui
          all'articolo 4, comma 3. 
              4. - 6-bis. (Omissis).». 
              - Si  riporta  il  testo  dell'articolo  39,  comma  4,
          lettera b) del decreto-legge 28  settembre  2018,  n.  109,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  16  novembre
          2018, n. 130, come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 39. Impignorabilita' delle risorse assegnate  per
          la ricostruzione in aree interessate da eventi sismici 
              1. - 3. (Omissis). 
              4. Gli effetti delle disposizioni dei precedenti  commi
          cessano: 
                a) (Omissis); 
                b) il 31 dicembre 2023, con riferimento  agli  eventi
          sismici di cui alle lettere b) e c) del comma 1. 
              5. - 6. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo degli articoli 4, comma 1 e 7 del
          citato decreto-legge 17 ottobre 2016, n.  189,  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229: 
              «Art.  4.  Fondo  per  la  ricostruzione   delle   aree
          terremotate 
              1.   Nello   stato   di   previsione   del    Ministero
          dell'economia e delle finanze e' istituito il fondo per  la
          ricostruzione delle aree colpite dagli  eventi  sismici  di
          cui all'articolo 1. 
              2. - 7-bis. (Omissis).» 
              «Art. 7.  Interventi  di  riparazione  e  ricostruzione
          degli immobili danneggiati o distrutti 
              1. I contributi per la riparazione o  la  ricostruzione
          degli immobili danneggiati o distrutti dall'evento  sismico
          sono  finalizzati,  sulla  base  dei  danni  effettivamente
          verificatisi nelle zone di classificazione sismica 1, 2,  e
          3 quando ricorrano le condizioni  per  la  concessione  del
          beneficio, a: 
                a) riparare, ripristinare o ricostruire gli  immobili
          di edilizia privata ad uso abitativo e  non  abitativo,  ad
          uso produttivo e commerciale,  ad  uso  agricolo  e  per  i
          servizi pubblici e privati, compresi  quelli  destinati  al
          culto,  danneggiati  o   distrutti   dall'evento   sismico.
          Limitatamente agli interventi di riparazione e  ripristino,
          per tali  immobili,  l'intervento  di  miglioramento  o  di
          adeguamento sismico deve conseguire il massimo  livello  di
          sicurezza compatibile in termini tecnico-economici  con  la
          tipologia   dell'immobile,   asseverata   da   un   tecnico
          abilitato; la capacita' massima o minima di resistenza alle
          azioni sismiche, diversificata in base alle zone  sismiche,
          alla classe d'uso dell'immobile ed alla sua  tipologia,  e'
          individuata con decreto del Ministro delle infrastrutture e
          dei trasporti, su  proposta  del  Consiglio  superiore  dei
          lavori pubblici, da adottare entro  sessanta  giorni  dalla
          data di entrata in vigore del presente decreto; 
                b) riparare, ripristinare o ricostruire gli  immobili
          "di interesse strategico", di cui al decreto del  Capo  del
          Dipartimento della protezione civile della  Presidenza  del
          Consiglio dei ministri 21 ottobre  2003,  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale n. 252 del 29 ottobre 2003 e  quelli  ad
          uso scolastico danneggiati o distrutti dall'evento sismico.
          Per   tali   immobili,   l'intervento    deve    conseguire
          l'adeguamento sismico ai sensi delle vigenti norme tecniche
          per le costruzioni; 
                c) riparare, o  ripristinare  gli  immobili  soggetti
          alla tutela del codice dei beni culturali e  del  paesaggio
          di cui al decreto legislativo 22 gennaio  2004,  n.  42,  e
          successive modificazioni, danneggiati dall'evento  sismico.
          Per tali immobili, l'intervento  di  miglioramento  sismico
          deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile
          con le concomitanti  esigenze  di  tutela  e  conservazione
          dell'identita' culturale del bene stesso.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  6,  comma  13-ter,
          del  citato   decreto-legge   17   ottobre   2016,   n.189,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  15  dicembre
          2016, n. 229, come modificato dalla presente legge: 
              «Art.  6.  Criteri  e   modalita'   generali   per   la
          concessione   dei   finanziamenti    agevolati    per    la
          ricostruzione privata 
              1. - 13-bis. (Omissis). 
              13-ter. I soggetti conduttori di un immobile in  virtu'
          di contratti di locazione pluriennale riferiti  a  immobili
          adibiti ad abitazione principale alla data  del  24  agosto
          2016 con riferimento  ai  comuni  di  cui  all'allegato  1,
          ovvero alla data del 26 ottobre  2016  con  riferimento  ai
          comuni di cui all'allegato  2,  ovvero  alla  data  del  18
          gennaio 2017 con riferimento ai comuni di cui  all'allegato
          2-bis del presente decreto, distrutti o  danneggiati  dagli
          eventi sismici del 2016, possono usufruire, nel  limite  di
          600.000  euro  per  l'anno  2021,  di  un  contributo   non
          superiore all'importo dovuto per il pagamento di contributi
          per il rilascio del permesso di costruire  ai  sensi  degli
          articoli 16 e 17 del testo unico  di  cui  al  decreto  del
          Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.  A  tale
          fine,   il   Commissario   straordinario   definisce,   con
          provvedimento adottato ai sensi dell'articolo 2,  comma  2,
          del  presente  decreto,  i  criteri  e  le  modalita'   per
          richiedere,   entro   trenta   giorni   dall'adozione   del
          provvedimento, la concessione del contributo  nel  rispetto
          del limite di spesa di cui al  primo  periodo.  Agli  oneri
          derivanti dall'attuazione del presente comma il Commissario
          straordinario provvede con  le  risorse  disponibili  nella
          contabilita' speciale di cui all'articolo 4, comma 3.».