Art. 2 
 
             Proroga di termini in materie di competenza 
                     del Ministero dell'interno 
 
  1. All'articolo 17, comma 4-quater, del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35, le parole «31 dicembre 2020» sono sostituite  dalle  seguenti:
«31 dicembre 2021». 
  2. All'articolo 1, comma 594, della legge 30 dicembre 2018, n. 145,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole «fino al 31 dicembre 2020.»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «fino al 31 dicembre 2021.»; 
    b) le parole «alla data del 31  ottobre  2020,»  sono  sostituite
dalle seguenti: «alla data del 31 ottobre 2021,». 
  3. All'articolo 18-bis, comma  1,  del  decreto-legge  30  dicembre
2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  febbraio
2020, n. 8, le parole «sono  differiti  al  31  dicembre  2020»  sono
sostituite dalle seguenti: «sono prorogati al 31 dicembre 2021». 
  4. In considerazione della emergenza epidemiologica da  COVID-19  e
del carattere particolarmente diffusivo del contagio, se  l'eventuale
annullamento  dell'elezione  degli   organi   delle   amministrazioni
comunali in alcune sezioni influisce sulla elezione di  alcuno  degli
eletti o sui risultati complessivi, la  consultazione  nelle  sezioni
stesse si svolge  nuovamente,  in  deroga  ai  termini  di  cui  agli
articoli 77, comma 2, e 79, comma 2, del testo unico delle leggi  per
la composizione  e  l'elezione  degli  organi  delle  amministrazioni
comunali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16  maggio
1960, n. 570, entro il 20 maggio 2021,  in  una  data  stabilita  dal
prefetto di concerto con il presidente  della  corte  d'appello.  Dal
presente comma non devono derivare nuovi o maggiori  oneri  a  carico
della finanza pubblica.  Alla  sua  attuazione  si  provvede  con  le
risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  a  legislazione
vigente. 
  4-bis. All'articolo 1, comma 4-quinquiesdecies, del decreto-legge 7
ottobre 2020, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla  legge  27
novembre 2020, n. 159, le parole:  «entro  il  31  marzo  2021»  sono
sostituite  dalle  seguenti:  «entro  sessanta  giorni   dalla   data
dell'ultima proclamazione degli eletti nei comuni della provincia che
partecipano al turno annuale ordinario delle elezioni  amministrative
relative all'anno 2021 o, comunque, nel caso in cui  nella  provincia
non si  svolgano  elezioni  comunali,  entro  sessanta  giorni  dallo
svolgimento del predetto turno di elezioni». 
  4-ter. I termini di cui all'articolo  1,  comma  4-quinquiesdecies,
del  decreto-legge  7  ottobre  2020,   n.   125,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, come  modificato
dal comma 4-bis del presente articolo,  si  applicano  anche  per  le
elezioni degli organi  delle  citta'  metropolitane,  dei  presidenti
delle province e dei consigli provinciali in scadenza entro il  primo
semestre dell'anno 2021. Fino al  rinnovo  degli  organi  di  cui  al
presente comma e' prorogata  la  durata  del  mandato  di  quelli  in
carica. 
  4-quater. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 861  e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:
«Limitatamente all'esercizio 2021, le  amministrazioni  pubbliche  di
cui ai citati commi 859 e 860,  qualora  riscontrino,  dalle  proprie
registrazioni  contabili,  pagamenti  di  fatture   commerciali   non
comunicati alla piattaforma elettronica di cui al primo  periodo  del
presente comma, possono elaborare gli indicatori di cui  ai  predetti
commi 859 e  860  sulla  base  dei  propri  dati  contabili,  con  le
modalita' fissate dal presente comma, includendo  anche  i  pagamenti
non comunicati, previa relativa  verifica  da  parte  del  competente
organo di controllo di regolarita' amministrativa e contabile»; 
    b) al comma 862, alinea, la parola: «libera» e' sostituita  dalla
seguente: «accantonata»; 
    c) al comma 868, dopo le parole: «A  decorrere  dal  2021,»  sono
inserite le seguenti: «fermo  restando  quanto  stabilito  dal  comma
861,»; 
    d) al comma 869: 
      1) all'alinea, le parole: «A decorrere  dal  1°  gennaio  2019»
sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° gennaio 2021»; 
      2) alla lettera b), le parole:  «con  cadenza  mensile  i  dati
riguardanti le fatture ricevute nell'anno precedente, scadute  e  non
ancora pagate da oltre dodici mesi» sono sostituite  dalle  seguenti:
«con cadenza trimestrale i dati  riguardanti  le  fatture  emesse  in
ciascun trimestre dell'anno e pagate entro i termini  ed  entro  tre,
sei, nove e dodici mesi dalla scadenza». 
  4-quinquies. All'articolo 16, comma  3,  della  legge  29  dicembre
1993, n. 580, le parole: «per una sola volta» sono  sostituite  dalle
seguenti: «per non piu' di due volte». 
  4-sexies. All'articolo 1, comma 628, della legge 27 dicembre  2019,
n. 160, le parole: «entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore della presente legge» sono sostituite dalle  seguenti:  «entro
il 30 giugno 2021». 
  4-septies. All'articolo 4 del decreto-legge 30  dicembre  2016,  n.
244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017,  n.
19, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2, le parole: «al 31 dicembre 2021»  sono  sostituite
dalle seguenti: «al 31 dicembre 2022»; 
    b) al  comma  2-bis,  le  parole:  «al  31  dicembre  2019»  sono
sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2022». 
  4-octies. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017,
n. 205, la lettera i) e' sostituita dalla seguente: 
    «i) le attivita' ricettive  turistico-alberghiere  con  oltre  25
posti letto, esistenti alla data di entrata in  vigore  della  regola
tecnica di cui al decreto del Ministro dell'interno  9  aprile  1994,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile  1994,  e  in
possesso dei requisiti per l'ammissione  al  piano  straordinario  di
adeguamento antincendio, di cui al decreto del Ministro  dell'interno
16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo
2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli
incendi entro il 31 dicembre 2022, previa  presentazione  al  comando
provinciale dei vigili del fuoco, entro il 30 giugno 2021, della SCIA
parziale, attestante il rispetto di  almeno  quattro  delle  seguenti
prescrizioni, come disciplinate  dalle  specifiche  regole  tecniche:
resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali;
compartimentazioni;  corridoi;  scale;  ascensori   e   montacarichi;
impianti idrici antincendio; vie di  uscita  ad  uso  esclusivo,  con
esclusione dei punti  ove  e'  prevista  la  reazione  al  fuoco  dei
materiali; vie di uscita ad uso promiscuo, con esclusione  dei  punti
ove e' prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti  a
depositi.   Per   le   strutture   ricettive    turistico-alberghiere
localizzate  nei   territori   colpiti   dagli   eccezionali   eventi
meteorologici che si sono verificati a partire dal  2  ottobre  2018,
come  individuati  dalla  deliberazione  dello  stato  di   emergenza
adottata dal Consiglio dei ministri  l'8  novembre  2018,  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15  novembre  2018,  nonche'  nei
territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici nel  2016
e nel 2017, individuati dagli allegati 1, 2 e 2-bis al  decreto-legge
17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni di Casamicciola  Terme,  Lacco
Ameno e Forio dell'isola di Ischia in ragione  degli  eventi  sismici
verificatisi il 21 agosto  2017,  il  termine  per  il  completamento
dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli  incendi,  di
cui al primo periodo della  presente  lettera,  e'  prorogato  al  31
dicembre 2022, previa presentazione della SCIA  parziale  al  comando
provinciale  dei  vigili  del  fuoco  entro  il   30   giugno   2021.
Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di  cui  all'articolo  38,
comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013,  n.  69,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e' prorogato  al  31
dicembre 2021». 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 17, comma 4-quater,
          del decreto-legge 9  febbraio  2012,  n.  5,  (Disposizioni
          urgenti in  materia  di  semplificazione  e  di  sviluppo),
          convertito, con modificazioni, dalla legge 4  aprile  2012,
          n. 35, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 2012,
          n. 33, Supplemento ordinario n. 27: 
              «Art. 17 Semplificazione in materia  di  assunzione  di
          lavoratori extra UE e di documentazione amministrativa  per
          gli immigrati 
              1. - 4 (Omissis). 
              4-bis. All'articolo 3, comma 2, del testo unico di  cui
          al decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
          2000, n.  445,  le  parole:  ",  fatte  salve  le  speciali
          disposizioni  contenute  nelle  leggi  e  nei   regolamenti
          concernenti la disciplina dell'immigrazione e la condizione
          dello straniero" sono soppresse. 
              4-ter. All'articolo 2, comma 1, del regolamento di  cui
          al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto  1999,
          n. 394, e successive modificazioni,  le  parole:  ",  fatte
          salve le  disposizioni  del  testo  unico  o  del  presente
          regolamento che prevedono l'esibizione o la  produzione  di
          specifici documenti" sono soppresse. 
              4-quater. Le disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter
          acquistano efficacia a far data dal 31 dicembre 2021. 
              4-quinquies. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 594, della
          citata legge 30 dicembre 2018, n. 145: 
              «Art. 1 
              594. I termini di presentazione della domanda  previsti
          dall'articolo 6, comma 3, della legge 20 novembre 2017,  n.
          167, per la concessione dell'indennizzo da corrispondere ai
          soggetti di cui al comma 2  dell'articolo  6  della  stessa
          legge, nonche' i termini  di  presentazione  della  domanda
          previsti dall'articolo 13, comma 2, della  legge  7  luglio
          2016,  n.  122,  per  la  concessione  dell'indennizzo   da
          corrispondere   in   conseguenza   di   lesione   personale
          gravissima ai sensi dell'articolo 583, secondo  comma,  del
          codice penale e di deformazione dell'aspetto della  persona
          mediante lesioni permanenti al viso ai sensi  dell'articolo
          583-quinquies del codice penale, sono riaperti e prorogati,
          a pena di decadenza, fino al 31  dicembre  2021.  Tuttavia,
          per i soggetti in relazione ai  quali,  alla  data  del  31
          ottobre 2021, non  risultano  ancora  sussistenti  tutti  i
          requisiti e le condizioni di cui agli  articoli  12  e  13,
          comma 1, della legge n. 122 del 2016,  il  termine  per  la
          presentazione della domanda di  accesso  all'indennizzo  e'
          quello di cui al comma 2 del predetto articolo 13.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  18-bis,  comma  1,
          del  citato  decreto-legge  30  dicembre  2019,   n.   162,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio
          2020, n. 8: 
              «Art.  18-bis.  Modifiche  in   materia   di   funzioni
          fondamentali dei comuni 
              1. Nelle  more  dell'attuazione  della  sentenza  della
          Corte  costituzionale  4  marzo  2019,  n.  33,   e   della
          conclusione del processo di definizione di un nuovo modello
          di esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali
          dei comuni, i termini di cui all'articolo 14, comma 31-ter,
          del decreto-legge 31 maggio 2010, n.  78,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.  122,  in
          materia di funzioni fondamentali dei comuni, sono prorogati
          al 31 dicembre 2021.». 
              - Si riporta il testo  degli  articoli  77  e  79,  del
          decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960,  n.
          570 (Testo unico delle  leggi  per  la  composizione  e  la
          elezione  degli  organi  delle  Amministrazioni  comunali),
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 giugno 1960, n. 152,
          Supplemento ordinario n. 1520: 
              «Art. 77 T. U. 5 aprile 1951, n. 203, articolo 69 
              Quando in  alcune  sezioni  sia  mancata  o  sia  stata
          annullata l'elezione, se il voto  degli  elettori  di  tali
          sezioni  non  influisca  sulla  elezione  di  alcuno  degli
          eletti, non occorre fare o ripetere in esse la votazione. 
              In caso diverso, l'elezione seguira' entro due mesi nel
          giorno che sara' stabilito dal Prefetto,  di  concerto  col
          Presidente della Corte d'appello.» 
              «Art. 79 T. U. 5 aprile 1951, n. 203, articolo 71 
              Quando in  alcune  sezioni  sia  mancata  o  sia  stata
          annullata l'elezione, se il voto  degli  elettori  di  tali
          sezioni  non  influisce  sui  risultati  complessivi  delle
          elezioni, non occorre fare o ripetere in esse la votazione. 
              In caso diverso, l'elezione seguira'  entro  due  mesi,
          nel giorno che sara' stabilito dal  Prefetto,  di  concerto
          col Presidente della Corte d'appello.». 
              -  Si  riporta  il   testo   dell'articolo   1,   comma
          4-quinquiesdecies, del decreto-legge  7  ottobre  2020,  n.
          125,  (Misure  urgenti  connesse  con  la   proroga   della
          dichiarazione dello stato di  emergenza  epidemiologica  da
          COVID-19, per il differimento di  consultazioni  elettorali
          per l'anno 2020 e per la continuita' operativa del  sistema
          di allerta COVID, nonche' per l'attuazione della  direttiva
          (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020, e disposizioni urgenti  in
          materia  di  riscossione  esattoriale),   convertito,   con
          modificazioni,  dalla  legge  27  novembre  2020,  n.  159,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 2020, n. 248,
          come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 1. Misure urgenti strettamente  connesse  con  la
          proroga della dichiarazione dello  stato  di  emergenza  da
          COVID-19 
              1- 4-quaterdecies. (Omissis). 
              4-quinquiesdecies.    Le    consultazioni    elettorali
          concernenti le elezioni dei presidenti delle province e dei
          consigli  provinciali  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,
          lettera d-bis), del decreto-legge 20 aprile  2020,  n.  26,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 19 giugno  2020,
          n. 59, sono rinviate, anche ove gia' indette, e si svolgono
          entro sessanta giorni dalla data dell'ultima  proclamazione
          degli eletti nei comuni della provincia che partecipano  al
          turno  annuale  ordinario  delle  elezioni   amministrative
          relative all'anno 2021 o, comunque, nel caso in  cui  nella
          provincia non si svolgano elezioni comunali, entro sessanta
          giorni dallo svolgimento del predetto  turno  di  elezioni,
          mediante  l'integrale  rinnovo  del  relativo  procedimento
          elettorale. 
              4. sexiesdecies - 4-undevicies.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, commi 861,  862,
          868 e 869 della citata legge 30 dicembre 2018, n. 145, come
          modificato dalla presente legge: 
              «Art. 1 
              861. Gli indicatori di cui ai  commi  859  e  860  sono
          elaborati  mediante  la  piattaforma  elettronica  per   la
          gestione telematica del rilascio  delle  certificazioni  di
          cui all'articolo 7, comma 1,  del  decreto-legge  8  aprile
          2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla  legge  6
          giugno 2013, n. 64.  I  tempi  di  ritardo  sono  calcolati
          tenendo  conto  anche  delle   fatture   scadute   che   le
          amministrazioni  non  hanno  ancora  provveduto  a  pagare.
          Limitatamente  all'esercizio   2021,   le   amministrazioni
          pubbliche di  cui  ai  citati  commi  859  e  860,  qualora
          riscontrino,   dalle   proprie   registrazioni   contabili,
          pagamenti  di  fatture  commerciali  non  comunicati   alla
          piattaforma  elettronica  di  cui  al  primo  periodo   del
          presente comma, possono elaborare gli indicatori di cui  ai
          predetti commi  859  e  860  sulla  base  dei  propri  dati
          contabili, con le modalita'  fissate  dal  presente  comma,
          includendo  anche  i  pagamenti  non   comunicati,   previa
          relativa  verifica  da  parte  del  competente  organo   di
          controllo di regolarita' amministrativa e contabile». 
              «862. Entro il 28 febbraio dell'esercizio in  cui  sono
          state rilevate le condizioni di cui al comma  859  riferite
          all'esercizio precedente, le amministrazioni diverse  dalle
          amministrazioni dello Stato che  adottano  la  contabilita'
          finanziaria, con delibera di  giunta  o  del  consiglio  di
          amministrazione, stanziano nella parte corrente del proprio
          bilancio un accantonamento  denominato  Fondo  di  garanzia
          debiti commerciali, sul quale  non  e'  possibile  disporre
          impegni e pagamenti, che a fine esercizio confluisce  nella
          quota accantonata del risultato di amministrazione, per  un
          importo pari: 
                a) al 5  per  cento  degli  stanziamenti  riguardanti
          nell'esercizio in corso la spesa per  acquisto  di  beni  e
          servizi, in caso di mancata riduzione del 10 per cento  del
          debito commerciale residuo oppure per ritardi  superiori  a
          sessanta giorni, registrati nell'esercizio precedente; 
                b) al 3  per  cento  degli  stanziamenti  riguardanti
          nell'esercizio in corso la spesa per  acquisto  di  beni  e
          servizi, per  ritardi  compresi  tra  trentuno  e  sessanta
          giorni, registrati nell'esercizio precedente; 
                c) al 2  per  cento  degli  stanziamenti  riguardanti
          nell'esercizio in corso la spesa per  acquisto  di  beni  e
          servizi, per ritardi compresi tra undici e  trenta  giorni,
          registrati nell'esercizio precedente; 
                d) all'1 per  cento  degli  stanziamenti  riguardanti
          nell'esercizio in corso la spesa per  acquisto  di  beni  e
          servizi, per ritardi  compresi  tra  uno  e  dieci  giorni,
          registrati nell'esercizio precedente.» 
              «868.  A  decorrere  dal  2021  fermo  restando  quanto
          stabilito dal comma 861, le misure di  cui  al  comma  862,
          lettera a), al comma 864,  lettera  a),  e  al  comma  865,
          lettera  a),  si  applicano  anche   alle   amministrazioni
          pubbliche  di  cui  ai  commi  859  e  860  che  non  hanno
          pubblicato  l'ammontare  complessivo  dei  debiti,  di  cui
          all'articolo 33 del decreto legislativo 14 marzo  2013,  n.
          33, e che non hanno trasmesso alla piattaforma  elettronica
          le comunicazioni di cui al  comma  867  e  le  informazioni
          relative all'avvenuto pagamento delle fatture.» 
              «869. A decorrere dal 1° gennaio 2021, per  le  singole
          amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1,  comma  2,
          della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  nel  sito  web
          istituzionale della Presidenza del Consiglio  dei  ministri
          sono pubblicati e aggiornati: 
                a) con cadenza trimestrale, i  dati  riguardanti  gli
          importi  complessivi  delle  fatture  ricevute  dall'inizio
          dell'anno, i pagamenti effettuati e i relativi  tempi  medi
          ponderati di pagamento  e  di  ritardo,  come  desunti  dal
          sistema informativo della piattaforma elettronica di cui al
          comma 861; 
                b) con cadenza  trimestrale  i  dati  riguardanti  le
          fatture emesse in  ciascun  trimestre  dell'anno  e  pagate
          entro i termini ed entro tre, sei, nove e dodici mesi dalla
          scadenza,  come  desunti  dal  sistema  informativo   della
          piattaforma elettronica di cui al comma 861.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 16, comma 3,  della
          legge 29 dicembre 1993, n. 580 (Riordinamento delle  camere
          di  commercio,  industria,  artigianato   e   agricoltura),
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 gennaio 1994, n.  7,
          Supplemento ordinario n. 6, come modificato dalla  presente
          legge: 
              «Art. 16 Presidente 
              1. - 2. (Omissis). 
              3.  Il  presidente  dura  in  carica  cinque  anni,  in
          coincidenza con la  durata  del  consiglio  e  puo'  essere
          rieletto per non piu' di due volte.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 628, della
          citata legge 27 dicembre  2019,  n.  160,  come  modificato
          dalla presente legge: 
              «Art. 1 
              628. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto
          con  il  Ministro  per  l'innovazione  tecnologica   e   la
          digitalizzazione, da adottare entro il 30 giugno 2021, sono
          definite le modalita' attuative di utilizzo  del  Fondo  di
          cui al comma 627 e della relativa sperimentazione  limitata
          a  modelli  che  garantiscano  il  concreto  esercizio  del
          diritto di voto degli italiani all'estero e degli  elettori
          che, per motivi  di  lavoro,  studio  o  cure  mediche,  si
          trovino in un comune di una regione diversa da  quella  del
          comune nelle cui liste elettorali risultano iscritti.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 4, commi 2 e 2-bis,
          del decreto-legge 30 dicembre  2016,  n.  244,  (Proroga  e
          definizione di  termini),  convertito,  con  modificazioni,
          dalla legge  27  febbraio  2017,  n.  19  pubblicato  nella
          Gazzetta  Ufficiale  30  dicembre  2016,   n.   304,   come
          modificato dalla presente legge: 
              «Art. 4. Proroga di termini in materia  di  istruzione,
          universita' e ricerca. 
              1. (Omissis). 
              2. Il termine di adeguamento alla normativa antincendio
          per gli edifici scolastici ed i locali  adibiti  a  scuola,
          per i quali, alla data di entrata in  vigore  del  presente
          decreto,  non  si  sia  ancora   provveduto   al   predetto
          adeguamento e' stabilito al 31 dicembre 2022. 
              2-bis. Il  termine  per  l'adeguamento  alla  normativa
          antincendio per gli edifici ed i locali  adibiti  ad  asilo
          nido, per i quali, alla data di  entrata  in  vigore  della
          legge di conversione  del  presente  decreto,  non  si  sia
          ancora  provveduto  all'adeguamento  antincendio   indicato
          dall'articolo 6, comma  1,  lettera  a),  del  decreto  del
          Ministro dell'interno  16  luglio  2014,  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2014, e' stabilito,
          in  relazione  agli  adempimenti  richiesti  dalla   citata
          lettera a), al 31 dicembre 2022. Restano  fermi  i  termini
          indicati per gli adempimenti di cui alle lettere  b)  e  c)
          dello stesso articolo 6, comma 1. 
              3. - 5-septies. (Omissis).». 
              - Si riporta il  testo  dell'articolo  1,  comma  1122,
          della citata legge n. 205 del 2017, come  modificato  dalla
          presente legge: 
              «Art. 1 
              1122.  Nelle  materie  di   interesse   del   Ministero
          dell'interno,  sono  disposte  le  seguenti   proroghe   di
          termini: 
                a) all'articolo 17, comma 4-quater, del decreto-legge
          9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 4 aprile 2012, n. 35, in  materia  di  documentazione
          amministrativa per i cittadini di  Stati  non  appartenenti
          all'Unione europea, le parole: " 31 dicembre  2017  "  sono
          sostituite dalle seguenti: " 31 dicembre 2018 "; 
                b) al fine di potenziare le misure di  rimpatrio,  il
          Fondo di cui all'articolo  14-bis,  comma  1,  del  decreto
          legislativo 25 luglio 1998,  n.  286,  e'  incrementato  di
          500.000 euro per il 2018, di 1.500.000 euro per il  2019  e
          di 1.500.000 euro per il 2020; 
                c) all'articolo 5,  comma  5,  secondo  periodo,  del
          decreto-legge 12  luglio  2011,  n.  107,  convertito,  con
          modificazioni, dalla  legge  2  agosto  2011,  n.  130,  in
          materia di  contrasto  alla  pirateria,  le  parole:  "  31
          dicembre 2017  "  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "  31
          dicembre 2018 "; 
                d) all'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge  30
          dicembre 2004, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 1° marzo 2005, n.  26,  in  materia  di  bilancio  di
          previsione degli enti locali, le parole: " per l'anno  2005
          " sono sostituite dalle seguenti: " per l'anno 2018 "; 
                e) all'articolo 41-bis, comma 1, del decreto-legge 24
          aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,  dalla
          legge 23 giugno 2014, n. 89, in materia di  utilizzo  delle
          risorse gia' disponibili sulle contabilita' speciali  delle
          province  di  Monza  e  della  Brianza,  di  Fermo   e   di
          Barletta-Andria-Trani, le parole: " 31 dicembre 2016 " sono
          sostituite dalle seguenti: " 31 dicembre 2018 "; 
                f) all'articolo 17, comma 1, della  legge  30  giugno
          2009, n. 85, in materia di trasferimento di dati alla banca
          dati nazionale del DNA, le parole: "  un  anno  dalla  data
          della sua entrata  in  funzione  "  sono  sostituite  dalle
          seguenti: " il 31 dicembre 2018 "; 
                g) sono prorogate,  fino  al  31  dicembre  2018,  le
          graduatorie  vigenti  del  personale  dei  corpi   di   cui
          all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge  25  giugno
          2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6
          agosto 2008, n. 133; 
                h) all'articolo 1, comma 368, della legge 11 dicembre
          2016, n. 232, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "
          , e la graduatoria vigente del  concorso  a  814  posti  di
          vigile  del  fuoco,  bandito  con  decreto  del   Ministero
          dell'interno 6 novembre  2008,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18  novembre  2008,
          che e' prorogata fino al 31 dicembre 2018 "; 
                i) le attivita' ricettive  turistico-alberghiere  con
          oltre 25 posti letto, esistenti alla  data  di  entrata  in
          vigore della regola tecnica di cui al decreto del  Ministro
          dell'interno  9  aprile  1994,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale n. 95 del 26  aprile  1994,  e  in  possesso  dei
          requisiti  per  l'ammissione  al  piano  straordinario   di
          adeguamento antincendio, di cui  al  decreto  del  Ministro
          dell'interno  16  marzo  2012,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento
          alle disposizioni di prevenzione degli incendi entro il  31
          dicembre 2022, previa presentazione al comando  provinciale
          dei vigili del fuoco, entro il 30 giugno 2021,  della  SCIA
          parziale, attestante il rispetto di  almeno  quattro  delle
          seguenti prescrizioni, come disciplinate  dalle  specifiche
          regole  tecniche:  resistenza  al  fuoco  delle  strutture;
          reazione  al  fuoco  dei   materiali;   compartimentazioni;
          corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti  idrici
          antincendio; vie di uscita ad uso esclusivo, con esclusione
          dei  punti  ove  e'  prevista  la  reazione  al  fuoco  dei
          materiali; vie di uscita ad uso promiscuo,  con  esclusione
          dei  punti  ove  e'  prevista  la  reazione  al  fuoco  dei
          materiali; locali adibiti  a  depositi.  Per  le  strutture
          ricettive turistico-alberghiere localizzate  nei  territori
          colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si  sono
          verificati a partire dal 2 ottobre 2018,  come  individuati
          dalla deliberazione dello stato di emergenza  adottata  dal
          Consiglio dei ministri l'8 novembre 2018, pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, nonche' nei
          territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici
          nel 2016 e nel 2017, individuati  dagli  allegati  1,  2  e
          2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito,
          con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,  e
          nei comuni di  Casamicciola  Terme,  Lacco  Ameno  e  Forio
          dell'isola  di  Ischia  in  ragione  degli  eventi  sismici
          verificatisi  il  21  agosto  2017,  il  termine   per   il
          completamento   dell'adeguamento   alle   disposizioni   di
          prevenzione degli incendi, di cui al  primo  periodo  della
          presente lettera, e' prorogato al 31 dicembre 2022,  previa
          presentazione della SCIA parziale  al  comando  provinciale
          dei vigili del fuoco entro il 30 giugno 2021. Limitatamente
          ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38,  comma
          2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
          modificazioni,  dalla  legge  9  agosto  2013,  n.  98,  e'
          prorogato al 31 dicembre 2021.».