Art. 20 
 
            Misure di semplificazione per il collegamento 
               digitale delle scuole e degli ospedali 
 
  1. Per i lavori relativi a collegamenti in  fibra  ottica  ad  alta
velocita'  degli  edifici  scolastici  del   sistema   nazionale   di
istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62,  e
degli edifici ospedalieri, ove il primo nodo di rete  disponibile  si
trovi entro una  distanza  massima  di  4  chilometri  dagli  edifici
stessi, l'intervento di posa di infrastrutture a banda ultra larga da
parte  degli  operatori,   e'   eseguito   mediante   riutilizzo   di
infrastrutture e cavidotti esistenti o,  anche  in  combinazione  tra
loro, con la metodologia della micro trincea attraverso  l'esecuzione
di  uno  scavo  e  contestuale  riempimento  di  ridotte   dimensioni
(larghezza da 2,00 a 4,00 cm, con profondita'  regolabile  da  10  cm
fino a massimo 35 cm), in ambito  urbano  ed  extraurbano,  anche  in
prossimita' del bordo stradale o sul  marciapiede.  L'operatore  puo'
utilizzare la linea realizzata ai fini  della  presente  disposizione
per collegare in fibra ottica ad alta velocita' gli ulteriori edifici
presenti lungo il percorso. 
  2. In  presenza  delle  condizioni  di  cui  al  comma  1,  per  la
realizzazione dell'intervento  da  parte  dell'operatore  si  applica
l'articolo 7, comma 2-bis, del decreto legislativo 15 febbraio  2016,
n. 33. Qualora l'intervento di scavo di  cui  al  comma  1  interessi
esclusivamente  sedi  stradali  asfaltate  e  non   pavimentate,   e'
sufficiente  la  sola  comunicazione  di  inizio  lavori  all'ufficio
comunale competente, nonche', se diverso, all'ente titolare o gestore
della strada. In relazione agli interventi di scavo di cui al comma 1
su autostrade o strade in concessione  resta  fermo  quanto  previsto
dall'articolo 5, comma 1-ter, del  decreto  legislativo  15  febbraio
2016, n. 33. 
  2-bis. Ai medesimi fini di cui ai commi 1 e 2, per  gli  interventi
di modifica,  di  installazione  e  di  adeguamento  di  impianti  di
telecomunicazione  multi-operatore,  quali  tralicci,  pali,   torri,
cavidotti e cavi in fibra ottica necessari per  il  collegamento  tra
infrastrutture  mobili,  armadi  di  terminazione  ottica,   per   la
copertura mobile in banda ultralarga  degli  edifici  scolastici  del
sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge  10
marzo 2000, n. 62, e degli edifici ospedalieri,  che  non  riguardino
aree o immobili  soggetti  alle  disposizioni  del  codice  dei  beni
culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo  22  gennaio
2004, n. 42, e' sufficiente  la  sola  comunicazione  di  inizio  dei
lavori all'ufficio comunale competente, nonche', se diverso, all'ente
titolare. 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1  della  legge  10
          marzo 2000, n.  62  (Norme  per  la  parita'  scolastica  e
          disposizioni sul diritto  allo  studio  e  all'istruzione),
          pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2000, n. 67: 
              «Art. 1. Il  sistema  nazionale  di  istruzione,  fermo
          restando quanto previsto dall'articolo 33,  secondo  comma,
          della Costituzione, e' costituito dalle  scuole  statali  e
          dalle scuole paritarie private  e  degli  enti  locali.  La
          Repubblica    individua    come    obiettivo    prioritario
          l'espansione  dell'offerta  formativa  e   la   conseguente
          generalizzazione della domanda di istruzione  dall'infanzia
          lungo tutto l'arco della vita. 
              2. Si definiscono scuole paritarie, a tutti gli effetti
          degli  ordinamenti  vigenti,  in  particolare  per   quanto
          riguarda  l'abilitazione  a  rilasciare  titoli  di  studio
          aventi  valore  legale,  le  istituzioni  scolastiche   non
          statali, comprese quelle degli enti locali, che, a  partire
          dalla scuola per l'infanzia, corrispondono agli ordinamenti
          generali dell'istruzione,  sono  coerenti  con  la  domanda
          formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti
          di qualita' ed efficacia di cui ai commi 4, 5 e 6. 
              3. Alle scuole paritarie private  e'  assicurata  piena
          liberta' per quanto  concerne  l'orientamento  culturale  e
          l'indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto
          educativo della scuola,  l'insegnamento  e'  improntato  ai
          principi  di  liberta'  stabiliti  dalla  Costituzione.  Le
          scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono
          chiunque, accettandone il progetto educativo,  richieda  di
          iscriversi,  compresi  gli  alunni  e  gli   studenti   con
          handicap.  Il   progetto   educativo   indica   l'eventuale
          ispirazione di carattere culturale o  religioso.  Non  sono
          comunque  obbligatorie  per   gli   alunni   le   attivita'
          extra-curriculari che presuppongono o esigono l'adesione ad
          una determinata ideologia o confessione religiosa. 
              4. La parita' e' riconosciuta alle scuole  non  statali
          che ne fanno richiesta e  che,  in  possesso  dei  seguenti
          requisiti, si impegnano espressamente a dare  attuazione  a
          quanto previsto dai commi 2 e 3: 
                a) un progetto educativo in armonia  con  i  principi
          della  Costituzione;  un   piano   dell'offerta   formativa
          conforme agli  ordinamenti  e  alle  disposizioni  vigenti;
          attestazione  della  titolarita'  della   gestione   e   la
          pubblicita' dei bilanci; 
                b) la disponibilita' di locali, arredi e attrezzature
          didattiche propri del tipo di scuola e conformi alle  norme
          vigenti; 
                c) l'istituzione  e  il  funzionamento  degli  organi
          collegiali improntati alla partecipazione democratica; 
                d) l'iscrizione alla scuola per tutti gli studenti  i
          cui genitori ne facciano richiesta, purche' in possesso  di
          un titolo di studio valido per l'iscrizione alla classe che
          essi intendono frequentare; 
                e) l'applicazione delle norme vigenti in  materia  di
          inserimento di studenti con handicap  o  in  condizioni  di
          svantaggio; 
                f) l'organica costituzione  di  corsi  completi:  non
          puo' essere  riconosciuta  la  parita'  a  singole  classi,
          tranne che in fase di istituzione di nuovi corsi  completi,
          ad iniziare dalla prima classe; 
                g)  personale   docente   fornito   del   titolo   di
          abilitazione; 
                h) contratti  individuali  di  lavoro  per  personale
          dirigente  e  insegnante   che   rispettino   i   contratti
          collettivi nazionali di settore. 
              4-bis. Ai fini di cui  al  comma  4  il  requisito  del
          titolo  di  abilitazione  deve   essere   conseguito,   dal
          personale in servizio alla data di entrata in vigore  della
          presente legge presso le scuole secondarie che chiedono  il
          riconoscimento, al termine dell'anno  accademico  in  corso
          alla data di conclusione su tutto il  territorio  nazionale
          della prima procedura concorsuale per titoli ed  esami  che
          verra' indetta successivamente alla data sopraindicata. Per
          il personale docente in servizio nelle scuole dell'infanzia
          riconosciute paritarie si applica l'articolo 334 del  testo
          unico delle disposizioni legislative vigenti in materia  di
          istruzione, relative alle scuole di ogni  ordine  e  grado,
          approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. 
              5. Le istituzioni di cui ai commi 2 e 3  sono  soggette
          alla valutazione dei processi e degli esiti  da  parte  del
          sistema  nazionale  di  valutazione  secondo  gli  standard
          stabiliti dagli ordinamenti vigenti. Tali  istituzioni,  in
          misura  non  superiore  a  un  quarto   delle   prestazioni
          complessive, possono avvalersi di prestazioni volontarie di
          personale  docente  purche'  fornito  di  relativi   titoli
          scientifici  e  professionali  ovvero  ricorrere  anche   a
          contratti di prestazione d'opera di personale  fornito  dei
          necessari requisiti. 
              6.  Il  Ministero  della  pubblica  istruzione  accerta
          l'originario possesso e la permanenza dei requisiti per  il
          riconoscimento della parita'. 
              7. 
              8. Alle scuole paritarie,  senza  fini  di  lucro,  che
          abbiano i requisiti di  cui  all'articolo  10  del  decreto
          legislativo 4 dicembre 1997, n.  460,  e'  riconosciuto  il
          trattamento   fiscale   previsto   dallo   stesso   decreto
          legislativo n. 460 del 1997, e successive modificazioni. 
              9. Al fine di rendere effettivo il diritto allo  studio
          e all'istruzione a tutti gli alunni delle scuole statali  e
          paritarie nell'adempimento dell'obbligo scolastico e  nella
          successiva frequenza della scuola secondaria e  nell'ambito
          dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 12,  lo  Stato
          adotta un piano straordinario di finanziamento alle regioni
          e  alle  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  da
          utilizzare a sostegno della spesa sostenuta  e  documentata
          dalle famiglie per l'istruzione mediante l'assegnazione  di
          borse di studio di pari importo eventualmente differenziate
          per  ordine  e  grado  di  istruzione.  Con   decreto   del
          Presidente del Consiglio dei ministri, emanato su  proposta
          del  Ministro  della  pubblica  istruzione  entro  sessanta
          giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente
          legge, sono stabiliti i criteri per la ripartizione di tali
          somme tra le regioni e le province autonome di Trento e  di
          Bolzano  e  per  l'individuazione   dei   beneficiari,   in
          relazione alle  condizioni  reddituali  delle  famiglie  da
          determinare  ai  sensi  dell'articolo  27  della  legge  23
          dicembre  1998,  n.  448,  nonche'  le  modalita'  per   la
          fruizione dei  benefici  e  per  la  indicazione  del  loro
          utilizzo. 
              10. I  soggetti  aventi  i  requisiti  individuati  dal
          decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al
          comma 9 possono  fruire  della  borsa  di  studio  mediante
          detrazione di  una  somma  equivalente  dall'imposta  lorda
          riferita all'anno in cui la spesa e'  stata  sostenuta.  Le
          regioni e le province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano
          disciplinano le modalita' con  le  quali  sono  annualmente
          comunicati al Ministero delle finanze e  al  Ministero  del
          tesoro, del bilancio e  della  programmazione  economica  i
          dati relativi ai soggetti  che  intendono  avvalersi  della
          detrazione fiscale. Il Ministro del tesoro, del bilancio  e
          della programmazione economica provvede  al  corrispondente
          versamento delle somme occorrenti all'entrata del  bilancio
          dello Stato a carico dell'ammontare complessivo delle somme
          stanziate ai sensi del comma 12. 
              11. Tali interventi sono realizzati prioritariamente  a
          favore delle famiglie in condizioni  svantaggiate.  Restano
          fermi gli interventi di competenza di  ciascuna  regione  e
          delle province autonome di Trento e di Bolzano  in  materia
          di diritto allo studio. 
              12. Per le finalita' di cui ai commi  9,  10  e  11  e'
          autorizzata la spesa di lire 250 miliardi per l'anno 2000 e
          di lire 300 miliardi annue a decorrere dall'anno 2001. 
              13. A decorrere dall'esercizio finanziario successivo a
          quello in corso  alla  data  di  entrata  in  vigore  della
          presente  legge,  gli  stanziamenti  iscritti  alle  unita'
          previsionali di base 3.1.2.1  e  10.1.2.1  dello  stato  di
          previsione del Ministero  della  pubblica  istruzione  sono
          incrementati,  rispettivamente,  della  somma  di  lire  60
          miliardi per  contributi  per  il  mantenimento  di  scuole
          elementari parificate e della somma di  lire  280  miliardi
          per spese di partecipazione alla realizzazione del  sistema
          prescolastico integrato. 
              14. E' autorizzata,  a  decorrere  dall'anno  2000,  la
          spesa di lire 7 miliardi per assicurare gli  interventi  di
          sostegno previsti dalla legge 5 febbraio 1992,  n.  104,  e
          successive modificazioni, nelle istituzioni scolastiche che
          accolgono alunni con handicap. 
              15.  All'onere  complessivo  di   lire   347   miliardi
          derivante  dai  commi  13  e  14   si   provvede   mediante
          corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2000
          e 2001 dello stanziamento iscritto, ai  fini  del  bilancio
          triennale 1999-2001, nell'ambito  dell'unita'  previsionale
          di base di parte corrente "Fondo speciale" dello  stato  di
          previsione del Ministero del tesoro, del bilancio  e  della
          programmazione  economica  per  l'anno  1999,  allo   scopo
          parzialmente  utilizzando  quanto  a  lire   327   miliardi
          l'accantonamento  relativo  al  Ministero  della   pubblica
          istruzione e quanto a  lire  20  miliardi  l'accantonamento
          relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. 
              16. All'onere derivante dall'attuazione  dei  commi  9,
          10, 11 e 12, pari a lire 250 miliardi  per  l'anno  2000  e
          lire 300 miliardi per l'anno  2001,  si  provvede  mediante
          corrispondente riduzione delle proiezioni  per  gli  stessi
          anni dello stanziamento  iscritto,  ai  fini  del  bilancio
          triennale 1999-2001, nell'ambito  dell'unita'  previsionale
          di base di parte corrente "Fondo speciale" dello  stato  di
          previsione del Ministero del tesoro, del bilancio  e  della
          programmazione  economica  per  l'anno  1999,  allo   scopo
          parzialmente utilizzando quanto a  lire  100  miliardi  per
          l'anno  2000  e  lire   70   miliardi   per   l'anno   2001
          l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri,
          quanto a lire 100 miliardi per l'anno 2001 l'accantonamento
          relativo al Ministero dei trasporti  e  della  navigazione,
          quanto a lire 150 miliardi per il 2000 e 130  miliardi  per
          il  2001  l'accantonamento  relativo  al  Ministero   della
          pubblica istruzione. A decorrere dall'anno 2002 si provvede
          ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge
          5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. 
              17. Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione economica e' autorizzato ad  apportare,  con
          propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 7,  comma  2-bis  e
          dell'articolo 5, comma 1-ter, del  decreto  legislativo  15
          febbraio 2016, n. 33 (Attuazione della direttiva 2014/61/UE
          del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014,
          recante misure volte a ridurre i  costi  dell'installazione
          di reti di comunicazione elettronica  ad  alta  velocita'),
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 marzo 2016, n. 57: 
              «Art.  7.  Disposizioni  per  la  semplificazione   nel
          rilascio delle autorizzazioni 
              2-bis. Qualora siano utilizzate infrastrutture  fisiche
          esistenti e tecnologie di scavo a basso impatto  ambientale
          in presenza di  sottoservizi,  ai  fini  dell'articolo  25,
          comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 18  aprile
          2016, n. 50, e per gli  immobili  sottoposti  a  tutela  ai
          sensi del decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,
          l'avvio  dei  lavori  e'  subordinato  esclusivamente  alla
          trasmissione,  da  parte  dell'Operatore  di  comunicazione
          elettronica, alla  soprintendenza  e  all'autorita'  locale
          competente,   di   documentazione   cartografica   prodotta
          dall'Operatore medesimo relativamente al proprio  tracciato
          e  a  quello  dei  sottoservizi  e   delle   infrastrutture
          esistenti,  nonche'  di  documentazione  fotografica  sullo
          stato attuale  della  pavimentazione.  La  disposizione  si
          applica anche alla  realizzazione  dei  pozzetti  accessori
          alle infrastrutture stesse, qualora essi  siano  realizzati
          in  prossimita'  dei  medesimi  sottoservizi  preesistenti.
          L'operatore di rete comunica, con un  preavviso  di  almeno
          quindici giorni, l'inizio dei  lavori  alla  soprintendenza
          competente. Qualora  la  posa  in  opera  dei  sottoservizi
          interessi spazi aperti  nei  centri  storici,  e'  altresi'
          depositato  presso  la  soprintendenza  apposito  elaborato
          tecnico che dia conto  delle  modalita'  di  risistemazione
          degli spazi oggetto degli interventi.» 
              «Art. 5. Coordinamento delle opere di genio  civile  ed
          accesso all'infrastruttura in corso di realizzazione 
              1-ter.  L'ente  titolare  o  gestore  della  strada   o
          autostrada, ferme restando le caratteristiche di  larghezza
          e profondita' proposte  dall'operatore  in  funzione  delle
          esigenze di posa dell'infrastruttura a banda  ultra  larga,
          puo'   concordare   con   l'operatore   stesso    ulteriori
          accorgimenti     in      merito      al      posizionamento
          dell'infrastruttura e le concrete modalita' di  lavorazione
          allo scopo di garantire le condizioni di  sicurezza  e  non
          alterare le prestazioni della sovrastruttura stradale.». 
              - Il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice
          dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi  dell'articolo
          10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e' pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 24 febbraio  2004,  n.  45,  Supplemento
          ordinario.