Art. 22 ter 
 
Misure  urgenti  per  fronteggiare  l'emergenza   epidemiologica   da
                  COVID-19 in ambito penitenziario 
 
  1. Al decreto-legge  28  ottobre  2020,  n.  137,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176,  sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
  a) all'articolo 28, comma 2, le  parole:  "31  gennaio  2021"  sono
sostituite dalle seguenti: "30 aprile 2021"; 
  b) all'articolo 29, comma 1, le  parole:  "31  gennaio  2021"  sono
sostituite dalle seguenti: "30 aprile 2021"; 
  c) all'articolo 30, comma 1, alinea, le parole: "31  gennaio  2021"
sono sostituite dalle seguenti: "30 aprile 2021". 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo degli articoli 28, comma  2,  29,
          comma 1 e 30, comma 1, del citato decreto-legge 28  ottobre
          2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
          dicembre 2020,  n.  176,  come  modificato  dalla  presente
          legge: 
              «Art. 28. Licenze premio straordinarie per  i  detenuti
          in regime di semiliberta' 
              1. (Omissis). 
              2. In ogni caso la durata delle licenze premio non puo'
          estendersi oltre il 30 aprile 2021.» 
              «Art. 29. Durata straordinaria dei permessi premio 
              1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto
          e fino alla data del 30 aprile 2021 ai condannati cui siano
          stati gia' concessi i permessi di cui  all'articolo  30-ter
          della legge 26 luglio  1975,  n.  354  o  che  siano  stati
          assegnati al lavoro all'esterno ai sensi  dell'articolo  21
          della legge 26 luglio 1975, n. 354 o ammessi all'istruzione
          o  alla  formazione  professionale  all'esterno  ai   sensi
          dell'articolo 18 del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n.
          121, i permessi di cui  all'articolo  30-ter  della  citata
          legge n. 354 del 1975, quando ne ricorrono  i  presupposti,
          possono essere concessi anche in deroga ai limiti temporali
          indicati dai commi 1 e 2 dello stesso articolo 30-ter.» 
              «Art.  30.  Disposizioni  in  materia   di   detenzione
          domiciliare 
              1. In deroga a quanto  disposto  ai  commi  1,  2  e  4
          dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla
          data di entrata in vigore del presente decreto e fino  alla
          data del 30 aprile 2021, la pena detentiva e' eseguita,  su
          istanza, presso l'abitazione  del  condannato  o  in  altro
          luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza,
          ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente
          parte residua di maggior pena, salvo che riguardi: 
                a)  soggetti  condannati  per  taluno   dei   delitti
          indicati dall'articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n.
          354, e successive modificazioni  e  dagli  articoli  572  e
          612-bis del codice penale; con  riferimento  ai  condannati
          per delitti commessi per  finalita'  di  terrorismo,  anche
          internazionale,  o  di  eversione  dell'ordine  democratico
          mediante il compimento di  atti  di  violenza,  nonche'  ai
          delitti di cui all' articolo 416-bis del codice  penale,  o
          commessi avvalendosi delle condizioni previste dallo stesso
          articolo ovvero al  fine  di  agevolare  l'attivita'  delle
          associazioni in esso previste, anche  nel  caso  in  cui  i
          condannati abbiano gia' espiato la parte di  pena  relativa
          ai predetti delitti quando, in caso di  cumulo,  sia  stata
          accertata dal giudice della cognizione o dell'esecuzione la
          connessione ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettere b e
          c, del codice di procedura penale tra i reati la  cui  pena
          e' in esecuzione; 
                b)  delinquenti   abituali,   professionali   o   per
          tendenza, ai sensi degli articoli 102, 105 e 108 del codice
          penale; 
                c)  detenuti  che  sono  sottoposti  al   regime   di
          sorveglianza particolare,  ai  sensi  dell'articolo  14-bis
          della legge 26 luglio 1975, n. 354,  salvo  che  sia  stato
          accolto il  reclamo  previsto  dall'articolo  14-ter  della
          medesima legge; 
                d)  detenuti  che  nell'ultimo   anno   siano   stati
          sanzionati  per   le   infrazioni   disciplinari   di   cui
          all'articolo 77, comma 1,  numeri  18,  19,  20  e  21  del
          decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000,  n.
          230; 
                e) detenuti nei cui  confronti,  in  data  successiva
          all'entrata in vigore del  presente  decreto,  sia  redatto
          rapporto disciplinare ai sensi dell'articolo 81,  comma  1,
          del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000,
          n. 230 in relazione alle infrazioni di cui all'articolo 77,
          comma 1, numeri 18 e 19 del decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 30 giugno 2000, n. 230; 
                f) detenuti privi di un domicilio effettivo e  idoneo
          anche in funzione delle esigenze di  tutela  delle  persone
          offese dal reato.».