Art. 3 
 
        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 
 
  1. All'articolo 4, comma 12, secondo periodo, del  decreto-legge  9
gennaio 2020, n. 1, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  5
marzo 2020, n. 12,  le  parole  «A  decorrere  dall'anno  2021»  sono
sostituite dalle seguenti: «Entro l'anno 2021». 
  2. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  le
parole «2019 e 2020» sono sostituite dalle seguenti:  «2019,  2020  e
2021». 
  3. All'articolo  13  del  decreto-legge  30  aprile  2019,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  giugno  2019,  n.  58,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 4, le parole «a decorrere dal 1° gennaio  2021»  sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° luglio 2021»; 
    b) al comma  5,  le  parole  «fino  al  31  dicembre  2020»  sono
sostituite dalle seguenti: «fino al 30 giugno 2021». 
  4. All'articolo 1, comma 789, della legge 27 dicembre 2019, n. 160,
le parole «31 dicembre 2020»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «30
giugno 2021». 
  5. All'articolo 2, comma 6-quater,  secondo  periodo,  del  decreto
legislativo 5 agosto 2015, n. 127, le parole «1° gennaio  2021»  sono
sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2022». 
  6. All'articolo  106  del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, al primo periodo, le parole: «e'  convocata  entro
centottanta giorni dalla  chiusura  dell'esercizio»  sono  sostituite
dalle seguenti: «e' convocata per l'approvazione del bilancio  al  31
dicembre 2020 entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio»
e il secondo periodo e' soppresso; 
    b) il comma 7 e' sostituito dal seguente: 
  «7.  Le  disposizioni  del  presente  articolo  si  applicano  alle
assemblee tenute entro il 31 luglio 2021». 
  6-bis. All'articolo 1, comma 14-bis,  del  decreto-legge  8  aprile
2020, n. 23, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  5  giugno
2020, n. 40, le parole: «fino al 31 dicembre  2020»  sono  sostituite
dalle seguenti: «fino al 30 giugno 2021». 
  7. In  ragione  della  straordinaria  emergenza  epidemiologica  da
COVID-19, gli obblighi di aggiornamento  professionale  dei  revisori
legali dei conti relativi all'anno 2020  e  all'anno  2021,  previsti
dall'articolo 5, commi 2 e 5,  del  decreto  legislativo  27  gennaio
2010, n. 39, consistenti nell'acquisizione di 20 crediti formativi in
ciascun  anno,  di  cui  almeno  10  in  materie  caratterizzanti  la
revisione legale, si intendono eccezionalmente assolti se  i  crediti
sono conseguiti entro il 31 dicembre 2022. 
  8. Al comma 4, dell'articolo 117, del decreto-legge 19 maggio 2020,
n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020,  n.
77, le parole «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti:  «31
dicembre 2021». 
  9. All'articolo 1, comma 544, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
dopo le parole «Agenzia delle entrate,» sono  inserite  le  seguenti:
«da adottarsi entro il 1° febbraio 2021,», e  dopo  le  parole  «ogni
altra  disposizione  necessaria»  sono  inserite  le  seguenti:  «per
l'avvio e'». 
  10. All'articolo 1, comma 540, della legge  11  dicembre  2016,  n.
232, al terzo periodo, le parole «Nel caso in  cui»  sono  sostituite
dalle seguenti: «A decorrere dal 1° marzo 2021, nel caso in cui». 
  11. All'articolo 141, comma  1-ter,  del  decreto-legge  19  maggio
2020, n. 34, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17  luglio
2020, n. 77, le parole da «puo' avvalersi» fino a «sei  unita'»  sono
sostituite dalle seguenti: «puo' conferire fino a  sei  incarichi  di
collaborazione  ai  sensi  dell'articolo  7,  comma  6,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165» e le parole:  «31  dicembre  2021»
sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2022». 
  11-bis.  Per  i  comuni  interamente  confinanti  con   Paesi   non
appartenenti all'Unione europea, la disposizione di cui  all'articolo
1, comma 555, della legge 27 dicembre  2019,  n.  160,  e'  prorogata
all'anno 2027 alle medesime condizioni di cui all'articolo  1,  comma
547, della citata legge n. 160 del 2019. 
  11-ter. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n.  160,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 576-bis e' sostituito dal seguente: 
  «576-bis. In deroga al comma 576, per il periodo d'imposta in corso
al 31 dicembre 2020 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2021,  le
agevolazioni di cui ai commi 573, 574 e 575 si applicano  nel  limite
dell'importo di 1.800.000 euro per ogni impresa. Tale  limite  e'  di
270.000 euro per ogni  impresa  attiva  nel  settore  della  pesca  e
dell'acquacoltura e di 225.000  euro  per  ogni  impresa  attiva  nel
settore della produzione primaria di prodotti agricoli»; 
    b) il comma 577-bis e' sostituito dal seguente: 
  «577-bis. Per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre  2020  e
fino a quello  in  corso  al  31  dicembre  2021,  alle  imprese  che
effettuano gli investimenti di cui al comma 577 il credito  d'imposta
e' riconosciuto, in deroga alle disposizioni del medesimo comma  577,
in  misura  pari  ai  costi  sostenuti  nel  limite  dell'importo  di
1.800.000 euro per ogni impresa. Tale limite e' di 270.000  euro  per
ogni impresa attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura e  di
225.000 euro per ogni impresa attiva  nel  settore  della  produzione
primaria di prodotti agricoli». 
  11-quater.  I   provvedimenti   di   revoca   adottati   ai   sensi
dell'articolo 4 del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Ministro
dell'economia e delle finanze 2 aprile 2015, n.  53,  conseguenti  al
raggiungimento  o  al  mantenimento  di  un   volume   di   attivita'
finanziaria pari o superiore a 150 milioni di euro, sono sospesi fino
al 31 dicembre 2021. 
  11-quinquies. All'articolo 24, comma 1, del decreto-legge 8  aprile
2020, n. 23, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  5  giugno
2020, n. 40, le parole: «31  dicembre  2020»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2021». 
  11-sexies. Le disposizioni del regolamento delegato  (UE)  2019/815
della Commissione, del 17 dicembre 2018, si applicano alle  relazioni
finanziarie relative agli esercizi avviati a decorrere dal 1° gennaio
2021. 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo  4,  comma  12  del
          decreto-legge 9 gennaio 2020, n.  1  (Disposizioni  urgenti
          per  l'istituzione  del  Ministero  dell'istruzione  e  del
          Ministero dell'universita' e  della  ricerca),  convertito,
          con  modificazioni,  dalla  legge  5  marzo  2020,  n.  12,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 gennaio 2020, n. 6: 
              «Art. 4. Disposizioni finali e transitorie 
              1 - 11. (Omissis). 
              12.  Le  funzioni  di   controllo   della   regolarita'
          amministrativa e contabile attribuite al Dipartimento della
          Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia
          e  delle  finanze,  sugli  atti  adottati   dai   ministeri
          istituiti ai sensi del comma 1 dell'articolo 1, nella  fase
          di prima applicazione, continuano ad  essere  svolte  dagli
          uffici competenti in base alla normativa previgente.  Entro
          l'anno 2021, al fine di assicurare  il  predetto  controllo
          sugli atti adottati dal Ministero dell'universita' e  della
          ricerca, e' istituito nell'ambito del predetto Dipartimento
          un  apposito  Ufficio  centrale  di  bilancio  di   livello
          dirigenziale generale.  Per  le  predette  finalita'  sono,
          altresi', istituiti due posti di funzione  dirigenziale  di
          livello  non  generale  ed  e'  autorizzato  il   Ministero
          dell'economia e delle finanze a bandire apposite  procedure
          concorsuali pubbliche e ad assumere, in deroga  ai  vigenti
          vincoli assunzionali, a tempo indeterminato  10  unita'  di
          personale  da   inquadrare   nell'area   terza,   posizione
          economica F1.  Conseguentemente  le  predette  funzioni  di
          controllo sugli atti adottati dal Ministero dell'istruzione
          continueranno ad  essere  svolte  dal  coesistente  Ufficio
          centrale di bilancio. A tal fine e' autorizzata la spesa di
          966.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021.». 
              -Si riporta il testo  dell'articolo  3,  comma  1,  del
          citato decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135: 
              «Art. 3 Razionalizzazione  del  patrimonio  pubblico  e
          riduzione dei costi per locazioni passive 
              1.   In   considerazione   dell'eccezionalita'    della
          situazione  economica  e  tenuto   conto   delle   esigenze
          prioritarie   di   raggiungimento   degli   obiettivi    di
          contenimento della spesa pubblica, a decorrere  dalla  data
          di entrata in vigore del presente  provvedimento,  per  gli
          anni 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e
          2021, l'aggiornamento relativo alla variazione degli indici
          ISTAT, previsto dalla normativa vigente non si  applica  al
          canone dovuto  dalle  amministrazioni  inserite  nel  conto
          economico consolidato della pubblica amministrazione,  come
          individuate dall'Istituto nazionale di statistica ai  sensi
          dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009,  n.
          196, nonche' dalle Autorita' indipendenti  ivi  inclusa  la
          Commissione nazionale per le societa' e la  borsa  (Consob)
          per  l'utilizzo  in  locazione  passiva  di  immobili   per
          finalita' istituzionali. 
              2. - 19-bis. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 13, commi  4  e  5,
          del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (Misure urgenti  di
          crescita economica  e  per  la  risoluzione  di  specifiche
          situazioni di crisi), convertito, con modificazioni,  dalla
          legge 28 giugno 2019,  n.  58,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 30 aprile 2019, n. 100: 
              «Art. 13. Vendita di beni tramite piattaforme digitali 
              1. - 3. (Omissis). 
              4. Le disposizioni di cui all'articolo 11-bis, commi da
          11 a 15,  del  decreto-legge  14  dicembre  2018,  n.  135,
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  11  febbraio
          2019, n. 12, acquistano efficacia a decorrere dal 1° luglio
          2021. Il soggetto passivo che ha facilitato  tramite  l'uso
          di un'interfaccia elettronica, quale un  mercato  virtuale,
          una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite  a
          distanza di cui all'articolo 11-bis, commi da 11 a 15,  del
          decreto-legge 14 dicembre 2018,  n.  135,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 11 febbraio  2019,  n.  12,  nel
          periodo compreso tra il 13  febbraio  2019  e  la  data  di
          entrata  in  vigore  del  presente  decreto  invia  i  dati
          relativi a dette operazioni  secondo  termini  e  modalita'
          determinati con il provvedimento dell'Agenzia delle entrate
          di cui al comma 1. 
              5. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano fino
          al 30 giugno 2021.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 789, della
          citata legge 27 dicembre 2019, n. 160: 
              «Art. 1 
              789. I contratti in corso  alla  data  del  1°  gennaio
          2020, stipulati con i  soggetti  di  cui  all'articolo  52,
          comma 5, lettera b), del decreto  legislativo  15  dicembre
          1997, n. 446, sono adeguati, entro il 30 giugno 2021,  alle
          disposizioni di cui ai commi da 784 a 814.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 2, comma  6-quater,
          del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 (Trasmissione
          telematica  delle  operazioni  IVA  e  di  controllo  delle
          cessioni  di  beni   effettuate   attraverso   distributori
          automatici, in attuazione dell'articolo 9, comma 1, lettere
          d) e g), della legge 11  marzo  2014,  n.  23),  pubblicato
          nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 2015, n. 190: 
              «Art.  2.  Trasmissione   telematica   dei   dati   dei
          corrispettivi 
              1 - 6-ter. (Omissis). 
              6-quater. I  soggetti  tenuti  all'invio  dei  dati  al
          Sistema tessera sanitaria, ai fini dell'elaborazione  della
          dichiarazione   dei   redditi   precompilata,   ai    sensi
          dell'articolo 3, commi 3 e 4, del  decreto  legislativo  21
          novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del  Ministro
          dell'economia   e   delle   finanze,   possono    adempiere
          all'obbligo di cui al comma 1  mediante  la  memorizzazione
          elettronica e la trasmissione telematica dei dati, relativi
          a tutti i corrispettivi  giornalieri,  al  Sistema  tessera
          sanitaria. A decorrere dal 1° gennaio 2022, i  soggetti  di
          cui al primo periodo adempiono all'obbligo di cui al  comma
          1 esclusivamente mediante la memorizzazione  elettronica  e
          la trasmissione telematica dei  dati  relativi  a  tutti  i
          corrispettivi giornalieri  al  Sistema  tessera  sanitaria,
          attraverso gli strumenti di cui al comma 3. I dati  fiscali
          trasmessi  al  Sistema  tessera  sanitaria  possono  essere
          utilizzati  solo  dalle   pubbliche   amministrazioni   per
          l'applicazione delle disposizioni in materia  tributaria  e
          doganale, ovvero in forma  aggregata  per  il  monitoraggio
          della spesa sanitaria pubblica e privata  complessiva.  Con
          decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  di
          concerto con i Ministri della  salute  e  per  la  pubblica
          amministrazione, sentito il Garante per la  protezione  dei
          dati personali, sono definiti, nel rispetto dei principi in
          materia  di  protezione  dei  dati  personali,  anche   con
          riferimento agli obblighi di cui agli articoli 9 e  32  del
          regolamento (UE) 2016/679  del  Parlamento  europeo  e  del
          Consiglio, del 27 aprile 2016, i termini e  gli  ambiti  di
          utilizzo dei predetti  dati  e  i  relativi  limiti,  anche
          temporali, nonche', ai  sensi  dell'articolo  2-sexies  del
          codice di cui al decreto legislativo  30  giugno  2003,  n.
          196, i  tipi  di  dati  che  possono  essere  trattati,  le
          operazioni eseguibili, le misure appropriate  e  specifiche
          per tutelare i diritti e le liberta' dell'interessato. 
              6.quinquies.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 106, commi 1  e  7,
          del citato decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,  come
          modificato dalla presente legge: 
              «Art.  106  Norme  in  materia  di  svolgimento   delle
          assemblee di societa' ed enti 
              1. In deroga a quanto  previsto  dagli  articoli  2364,
          secondo comma, e 2478-bis, del codice civile o alle diverse
          disposizioni statutarie, l'assemblea ordinaria e' convocata
          per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre  2020  entro
          centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio. 
              2. - 6. (Omissis). 
              7. Le disposizioni del presente articolo  si  applicano
          alle assemblee tenute entro il 31 luglio 2021. 
              8. - 8.bis. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  1,  comma  14-bis,
          del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (Misure  urgenti  in
          materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali  per
          le imprese, di  poteri  speciali  nei  settori  strategici,
          nonche' interventi  in  materia  di  salute  e  lavoro,  di
          proroga   di   termini   amministrativi   e   processuali),
          convertito, con modificazioni, dalla legge 5  giugno  2020,
          n. 40, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8  aprile  2020,
          n.  94,  Edizione  straordinaria,  come  modificato   dalla
          presente legge: 
              «Art.  1  Misure  temporanee  per  il   sostegno   alla
          liquidita' delle imprese 
              1 - 14. (Omissis). 
              14-bis. Al fine di assicurare la necessaria  liquidita'
          alle imprese indicate al comma 1, la SACE S.p.A.,  fino  al
          30 giugno  2021,  concede  garanzie,  in  conformita'  alla
          normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di  Stato
          e nel rispetto dei criteri e delle condizioni previsti  nel
          presente  articolo,  in  favore  di   banche,   istituzioni
          finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti che
          sottoscrivono in Italia  prestiti  obbligazionari  o  altri
          titoli di debito emessi dalle suddette imprese  a  cui  sia
          attribuita da parte di una primaria agenzia di  rating  una
          classe almeno pari a BB- o equivalente. Gli impegni assunti
          dalla SACE S.p.A. ai sensi del presente comma, unitamente a
          quelli assunti ai sensi del comma 1,  non  devono  superare
          l'importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro. 
              14-ter. - 14-sexies. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 5, commi 2 e 5  del
          decreto legislativo 27  gennaio  2010,  n.  39  (Attuazione
          della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni  legali
          dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica  le
          direttive  78/660/CEE  e  83/349/CEE,  e  che   abroga   la
          direttiva 84/253/CEE), pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
          23 marzo 2010, n. 68, Supplemento ordinario n. 58: 
              «Art. 5 (Formazione continua) 
              1. (Omissis). 
              2. La formazione continua consiste nella partecipazione
          a  programmi  di   aggiornamento   professionale   definiti
          annualmente dal Ministero dell'economia e delle  finanze  e
          finalizzati al  perfezionamento  e  al  mantenimento  delle
          conoscenze teoriche e delle capacita' professionali. Almeno
          meta' del programma di aggiornamento  riguarda  le  materie
          caratterizzanti la revisione dei conti, ovvero la  gestione
          del rischio e il controllo interno, i principi di revisione
          nazionali e  internazionali  applicabili  allo  svolgimento
          della revisione legale previsti dalla direttiva 2006/43/CE,
          come modificata dalla direttiva 2014/56/UE,  la  disciplina
          della  revisione  legale,  la  deontologia   professionale,
          l'indipendenza e la tecnica professionale della revisione. 
              3 - 4. (Omissis). 
              5. In ciascun anno l'iscritto deve acquisire almeno  20
          crediti formativi, per un totale di un minimo di 60 crediti
          formativi nel triennio. 
              6. - 13. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 117, comma  4,  del
          citato decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77: 
              «Art. 117  Disposizioni  in  materia  di  anticipo  del
          finanziamento sanitario corrente e di pagamento dei  debiti
          degli enti sanitari 
              1 - 3. (Omissis). 
              4. Al fine di far fronte alle esigenze straordinarie ed
          urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19 nonche' per
          assicurare al Servizio sanitario  nazionale  la  liquidita'
          necessaria allo svolgimento  delle  attivita'  legate  alla
          citata emergenza,  compreso  un  tempestivo  pagamento  dei
          debiti commerciali, nei confronti degli enti  del  Servizio
          sanitario nazionale di  cui  all'articolo  19  del  decreto
          legislativo 23 giugno 2011,  n.  118,  non  possono  essere
          intraprese o proseguite azioni esecutive. I pignoramenti  e
          le  prenotazioni  a  debito   sulle   rimesse   finanziarie
          trasferite dalle regioni agli  enti  del  proprio  Servizio
          sanitario regionale effettuati prima della data di  entrata
          in vigore del presente provvedimento non producono  effetti
          dalla suddetta data e non vincolano gli enti  del  Servizio
          sanitario  regionale  e  i  tesorieri,  i   quali   possono
          disporre, per le finalita' dei predetti  enti  legate  alla
          gestione  dell'emergenza  sanitaria  e  al  pagamento   dei
          debiti, delle  somme  agli  stessi  trasferite  durante  il
          suddetto periodo. Le disposizioni  del  presente  comma  si
          applicano fino al 31 dicembre 2021. 
              5 - 11. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 544 e  540
          della  legge  11  dicembre  2016,  n.  232   (Bilancio   di
          previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2017  e
          bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), pubblicata
          nella  Gazzetta  Ufficiale  21  dicembre  2016,   n.   297,
          Supplemento ordinario n. 57: 
              «Art. 1 
              544. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle
          dogane  e  dei  monopoli,  d'intesa  con  l'Agenzia   delle
          entrate, da  adottarsi  entro  il  1°  febbraio  2021  sono
          disciplinate le modalita' tecniche relative alle operazioni
          di estrazione, l'entita' e il  numero  dei  premi  messi  a
          disposizione, nonche' ogni  altra  disposizione  necessaria
          per l'avvio e per l'attuazione della lotteria.  Il  divieto
          di   pubblicita'   per   giochi   e   scommesse,   previsto
          dall'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018,
          n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9  agosto
          2018, n. 96, non si applica alla lotteria di cui  al  comma
          540.» 
              «540. A decorrere dal 1° gennaio 2021  i  contribuenti,
          persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio  dello
          Stato, che effettuano, esclusivamente attraverso  strumenti
          che consentano il pagamento elettronico, acquisti di beni o
          servizi, fuori dall'esercizio di attivita' di impresa, arte
          o   professione,   presso   esercenti    che    trasmettono
          telematicamente i corrispettivi, ai sensi dell'articolo  2,
          comma 1, del decreto legislativo 5  agosto  2015,  n.  127,
          possono  partecipare  all'estrazione  a  sorte   di   premi
          attribuiti  nel  quadro  di  una  lotteria  nazionale.  Per
          partecipare   all'estrazione   e'    necessario    che    i
          contribuenti,  al  momento  dell'acquisto,  comunichino  il
          proprio codice lotteria, individuato dal provvedimento  del
          direttore  dell'Agenzia  delle  dogane  e   dei   monopoli,
          d'intesa con l'Agenzia delle entrate, adottato ai sensi del
          comma  544,  all'esercente  e  che  quest'ultimo  trasmetta
          all'Agenzia delle entrate i dati della singola  cessione  o
          prestazione, secondo le modalita' di cui ai  commi  3  e  4
          dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto  2015,  n.
          127. A decorrere  dal  1°  marzo  2021,  nel  caso  in  cui
          l'esercente al momento dell'acquisto rifiuti  di  acquisire
          il codice lotteria,  il  consumatore  puo'  segnalare  tale
          circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del
          sito internet dell'Agenzia delle  dogane  e  dei  monopoli.
          Tali  segnalazioni  sono  utilizzate   dall'Agenzia   delle
          entrate e dal Corpo della guardia  di  finanza  nell'ambito
          delle attivita' di analisi del rischio di evasione. I premi
          attribuiti  non  concorrono  a  formare  il   reddito   del
          percipiente per l'intero ammontare corrisposto nel  periodo
          d'imposta  e  non  sono  assoggettati  ad  alcun   prelievo
          erariale.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  141,  comma  1-ter
          del citato decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,
          con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77: 
              «Art. 141 Lotteria dei corrispettivi 
              1 - 1-bis. (Omissis). 
              1-ter. A decorrere dall'anno 2020, le spese di  cui  al
          comma 1-bis sono  gestite,  d'intesa  con  il  dipartimento
          delle  finanze,   dal   dipartimento   dell'Amministrazione
          generale,  del  personale  e  dei  servizi  del   Ministero
          dell'economia e delle finanze il quale,  nell'ambito  delle
          predette  risorse  e  nel  limite  massimo  complessivo  di
          240.000 euro,  puo'  conferire  fino  a  sei  incarichi  di
          collaborazione ai  sensi  dell'articolo  7,  comma  6,  del
          decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con  una  durata
          massima di quindici mesi e comunque non oltre il 30  giugno
          2022, per un importo massimo di  40.000  euro  per  ciascun
          incarico.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, commi 555 e  547
          della citata legge 27 dicembre 2019, n. 160: 
              «Art. 1 
              555. Al fine di agevolare  il  rispetto  dei  tempi  di
          pagamento di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002,  n.
          231, il limite massimo  di  ricorso  da  parte  degli  enti
          locali ad anticipazioni di tesoreria, di  cui  al  comma  1
          dell'articolo  222  del  testo  unico  di  cui  al  decreto
          legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e'  elevato  da  tre  a
          cinque dodicesimi per  ciascuno  degli  anni  dal  2020  al
          2022.» 
              «547. Per i comuni interamente confinanti con Paesi non
          appartenenti all'Unione europea, il limite di cui al  comma
          555 e' determinato con riferimento alla media delle entrate
          accertate negli esercizi dal  2015  al  2017  afferenti  ai
          primi tre titoli di entrata del bilancio.». 
              - Si riporta il testo vigente  dell'articolo  1,  commi
          576-bis e 577-bis della citata legge 27 dicembre  2019,  n.
          160, come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 1 
              576-bis.  In  deroga  al  comma  576,  per  il  periodo
          d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 e fino a  quello  in
          corso al 31 dicembre 2021, le agevolazioni di cui ai  commi
          573, 574 e 575 si  applicano  nel  limite  dell'importo  di
          1.800.000 euro per ogni impresa. Tale limite e' di  270.000
          euro per ogni impresa attiva  nel  settore  della  pesca  e
          dell'acquacoltura e di 225.000 euro per ogni impresa attiva
          nel  settore  della   produzione   primaria   di   prodotti
          agricoli.» 
              «577-bis. Per il  periodo  d'imposta  in  corso  al  31
          dicembre 2020 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2021,
          alle imprese che effettuano  gli  investimenti  di  cui  al
          comma 577 il credito d'imposta e' riconosciuto,  in  deroga
          alle disposizioni del medesimo comma 577, in misura pari ai
          costi sostenuti nel limite dell'importo di  1.800.000  euro
          per ogni impresa. Tale limite e' di 270.000 euro  per  ogni
          impresa attiva nel settore della pesca e  dell'acquacoltura
          e di 225.000 euro per ogni impresa attiva nel settore della
          produzione primaria di prodotti agricoli.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 4 del  decreto  del
          Ministro dell'economia e delle finanze 2 aprile 2015, n. 53
          (Regolamento  recante  norme  in  materia  di  intermediari
          finanziari in attuazione degli articoli 106, comma 3,  112,
          comma 3, e 114 del decreto legislativo 1°  settembre  1993,
          n. 385, nonche' dell'articolo  7-ter,  comma  1-bis,  della
          legge 30 aprile 1999, n. 130),  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 8 maggio 2015, n. 105: 
              «Art. 4.  Determinazione  dei  criteri  per  richiedere
          l'autorizzazione alla Banca d'Italia 
              1. I confidi iscritti nell'elenco di  cui  all'articolo
          112, t.u.b., che abbiano un volume di attivita' finanziaria
          pari o superiore a  centocinquanta  milioni  di  euro  sono
          tenuti a chiedere l'autorizzazione alla Banca d'Italia  per
          l'iscrizione nell'albo. 
              2. I confidi che alla data di  entrata  in  vigore  del
          presente decreto risultino  iscritti  nell'elenco  previsto
          dall'articolo 107, t.u.b. vigente alla data del 4 settembre
          2010, e che abbiano un volume di attivita' finanziaria pari
          o superiore  a  settantacinque  milioni  di  euro,  possono
          presentare  istanza  di  autorizzazione  per   l'iscrizione
          nell'albo entro il termine previsto dall'articolo 10, comma
          4, lett. b), del decreto legislativo  13  agosto  2010,  n.
          141, anche ove non raggiungano la soglia prevista dal comma
          1. 
              3. La revoca dell'autorizzazione per il venir meno  dei
          requisiti dimensionali indicati dai commi 1  e  2,  secondo
          quanto  disciplinato  dalla   Banca   d'Italia   ai   sensi
          dell'articolo 107, t.u.b., comma 3,  del  t.u.b.,  comporta
          l'iscrizione d'ufficio nell'elenco di cui all'articolo 112,
          t.u.b. del t.u.b. Quanto previsto  dal  presente  comma  si
          applica anche ai confidi autorizzati ai sensi del comma  2,
          qualora non abbiano raggiunto la soglia di cui al  comma  1
          nel termine di cinque anni dall'iscrizione all'albo.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 24,  comma  1,  del
          citato decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, come  modificato
          dalla presente legge: 
              «Art. 24 Termini agevolazioni prima casa 
              1. I termini previsti dalla nota II-bis all'articolo  1
          della Tariffa parte prima, allegata al  testo  unico  delle
          disposizioni concernenti l'imposta di  registro,  approvato
          con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986,
          n. 131, nonche' il termine previsto dall'articolo  7  della
          legge 23 dicembre 1998, n. 448, ai fini del  riconoscimento
          del credito d'imposta per il riacquisto della  prima  casa,
          sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e
          il 31 dicembre 2021.». 
              -  Il  regolamento  delegato   n.   2019/815/UE   della
          Commissione, del 17 dicembre 2018 che integra la  direttiva
          2004/109/CE del Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  per
          quanto  riguarda  le  norme  tecniche  di  regolamentazione
          relative alla specificazione del formato elettronico  unico
          di comunicazione (Testo rilevante  ai  fini  del  SEE),  e'
          pubblicato nella G.U.U.E. 29 maggio 2019, n. L 143/1.