Art. 5 
 
             Proroga di termini in materia di istruzione 
 
  1. Al comma 1 dell'articolo  1-bis  del  decreto-legge  29  ottobre
2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20  dicembre
2019, n. 159, le parole «entro l'anno  2020»  sono  sostituite  dalle
seguenti:  «entro  l'anno  2021»  e  le  parole  «dal  2020/2021   al
2022/2023»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «dal   2021/2022   al
2023/2024,  ferme  restando  le  procedure  autorizzatorie   di   cui
all'articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27  dicembre  1997,  n.
449.». 
  2. All'articolo 3, comma 3-ter, del decreto-legge 9  gennaio  2020,
n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12,
le parole «31 dicembre 2020»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2021». 
  3. All'articolo 87, comma 3-ter, del decreto-legge 17  marzo  2020,
n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020,  n.
27, dopo le parole «31 gennaio 2020» sono inserite  le  seguenti:  «e
successive proroghe» e le parole «per  l'anno  scolastico  2019/2020»
sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni scolastici 2019/2020  e
2020/2021». 
  4. All'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, le parole  «31  dicembre  2020»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2021» e, in  fine,  e'  inserito  il  seguente
periodo: «Restano  fermi  i  termini  di  conservazione  dei  residui
previsti a legislazione vigente.». 
  5. All'articolo 58, comma 5-sexies,  del  decreto-legge  21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, le  parole  «a  decorrere  dal  1°  gennaio  2021»  sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° marzo 2021». 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1-bis, comma 1, del
          decreto-legge  29  ottobre  2019,  n.   126,   (Misure   di
          straordinaria  necessita'  ed   urgenza   in   materia   di
          reclutamento del  personale  scolastico  e  degli  enti  di
          ricerca e di abilitazione  dei  docenti),  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  20  dicembre  2019,  n.  159,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  30  ottobre  2019,  n.
          255: 
              «Art.  1-bis.  Disposizioni  urgenti  in   materia   di
          reclutamento del personale docente di religione cattolica 
              1.  Il  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e
          della ricerca e' autorizzato a bandire, entro l'anno  2021,
          previa intesa con il Presidente della Conferenza episcopale
          italiana, un  concorso  per  la  copertura  dei  posti  per
          l'insegnamento della religione  cattolica  che  si  prevede
          siano vacanti  e  disponibili  negli  anni  scolastici  dal
          2021/2022  al  2023/2024,  ferme  restando   le   procedure
          autorizzatorie di cui all'articolo 39,  commi  3  e  3-bis,
          della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 
              2. - 4. (Omissis).». 
              - Si riporta il  testo  dell'articolo  39,  commi  3  e
          3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per  la
          stabilizzazione della finanza pubblica),  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 1997,  n.  302.  Supplemento
          ordinario n. 255: 
              «Art. 39. Disposizioni  in  materia  di  assunzioni  di
          personale  delle  amministrazioni  pubbliche  e  misure  di
          potenziamento e di incentivazione del part-time 
              1. - 2. (Omissis). 
              3.  Per  consentire  lo  sviluppo   dei   processi   di
          riqualificazione delle amministrazioni  pubbliche  connessi
          all'attuazione della riforma amministrativa, garantendo  il
          rispetto  degli  obiettivi  di  riduzione  programmata  del
          personale, a decorrere  dall'anno  2000  il  Consiglio  dei
          ministri, su proposta dei Ministri per la funzione pubblica
          e  del  tesoro,  del  bilancio   e   della   programmazione
          economica, definisce  preliminarmente  le  priorita'  e  le
          necessita'  operative  da  soddisfare,  tenuto   conto   in
          particolare delle correlate  esigenze  di  introduzione  di
          nuove professionalita'. In  tale  quadro,  entro  il  primo
          semestre  di  ciascun  anno,  il  Consiglio  dei   ministri
          determina il numero massimo  complessivo  delle  assunzioni
          delle amministrazioni di cui al comma 2 compatibile con gli
          obiettivi  di  riduzione  numerica  e  con  i  dati   sulle
          cessazioni  dell'anno  precedente.  Le  assunzioni  restano
          comunque subordinate all'indisponibilita' di  personale  da
          trasferire secondo le  vigenti  procedure  di  mobilita'  e
          possono essere disposte esclusivamente presso le  sedi  che
          presentino   le   maggiori   carenze   di   personale.   Le
          disposizioni del presente articolo si applicano anche  alle
          assunzioni previste da norme speciali o derogatorie. 
              3-bis.  A  decorrere  dall'anno  1999   la   disciplina
          autorizzatoria  di  cui  al  comma  3   si   applica   alla
          generalita' delle amministrazioni  dello  Stato,  anche  ad
          ordinamento autonomo, e  riguarda  tutte  le  procedure  di
          reclutamento e le nuove assunzioni di personale. Il decreto
          del Presidente del Consiglio dei  ministri,  da  emanare  a
          decorrere dallo stesso anno, entro il 31  gennaio,  prevede
          criteri, modalita'  e  termini  anche  differenziati  delle
          assunzioni da disporre rispetto a quelli indicati nel comma
          3, allo scopo di tener conto  delle  peculiarita'  e  delle
          specifiche esigenze  delle  amministrazioni  per  il  pieno
          adempimento dei compiti istituzionali. 
              4. - 28. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 3, comma 3-ter, del
          citato decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12: 
              «Art. 3. Ripartizione delle strutture e degli uffici 
              1. - 3-bis. (Omissis). 
              3-ter. Il  Ministero  dell'istruzione  e  il  Ministero
          dell'universita' e della ricerca sono autorizzati a bandire
          apposite procedure  concorsuali  pubbliche,  da  concludere
          entro  il  31  dicembre  2021,  a  valere  sulle   facolta'
          assunzionali  pregresse,  relative  al  comparto   Funzioni
          centrali e alla relativa area dirigenziale, il cui utilizzo
          e'  stato  gia'  autorizzato  in   favore   del   Ministero
          dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca.  A  tal
          fine,  le  predette   facolta'   assunzionali   s'intendono
          riferite rispettivamente al Ministero dell'istruzione e  al
          Ministero dell'universita' e della ricerca, in  proporzione
          alle relative dotazioni organiche di cui  al  comma  3-bis,
          ferma   restando   l'attribuzione   al    solo    Ministero
          dell'istruzione delle  facolta'  assunzionali  relative  al
          personale dirigenziale tecnico con compiti ispettivi. 
              4. - 9-ter. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  87,  comma  3-ter,
          del citato decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27: 
              «Art. 87 Misure  straordinarie  in  materia  di  lavoro
          agile  e  di  esenzione  dal  servizio   e   di   procedure
          concorsuali 
              1.- 3-bis. (Omissis). 
              3-ter. La valutazione degli apprendimenti, periodica  e
          finale, oggetto dell'attivita' didattica svolta in presenza
          o svolta a distanza a seguito dell'emergenza da COVID-19  e
          fino alla data  di  cessazione  dello  stato  di  emergenza
          deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020  e
          successive proroghe, e comunque  per  gli  anni  scolastici
          2019/2020 e 2020/2021, produce  gli  stessi  effetti  delle
          attivita' previste per le istituzioni scolastiche del primo
          ciclo dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e  per
          le istituzioni scolastiche del secondo ciclo  dall'articolo
          4 del regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della
          Repubblica  22  giugno  2009,  n.  122,   e   dal   decreto
          legislativo 13 aprile 2017, n. 62. 
              4.- 8. (Omissis).». 
              -  Si  riporta  il  testo   dell'articolo   18,   comma
          8-quinquies,  del  decreto-legge  21  giugno  2013,  n.  69
          (Disposizioni  urgenti  per  il  rilancio   dell'economia),
          convertito, con modificazioni, dalla legge 9  agosto  2013,
          n. 98, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 giugno  2013,
          n. 144, Supplemento ordinario n. 50: 
              «Art.  18  Sblocca  cantieri,   manutenzione   reti   e
          territorio e fondo piccoli Comuni 
              1.- 8-quater. (Omissis). 
              8-quinquies. Il mancato affidamento dei lavori  di  cui
          al comma 8-quater entro il 31  dicembre  2014  comporta  la
          revoca dei finanziamenti. Per le Regioni  nelle  quali  gli
          effetti della graduatoria di cui  al  comma  8-quater  sono
          stati sospesi da provvedimenti dell'autorita'  giudiziaria,
          il termine del 31 dicembre 2014 e' prorogato al 28 febbraio
          2015.  Le  eventuali  economie  di  spesa  che  si  rendono
          disponibili all'esito delle  procedure  di  cui  al  citato
          comma 8-quater ovvero le risorse  derivanti  dalle  revoche
          dei   finanziamenti   sono   riassegnate   dal    Ministero
          dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca  alle
          richieste che seguono  nell'ordine  della  graduatoria.  Lo
          stesso Ministero provvede al  trasferimento  delle  risorse
          agli enti locali per permettere i  pagamenti  entro  il  31
          dicembre 2021, secondo gli stati di avanzamento dei  lavori
          debitamente  certificati.  Restano  fermi  i   termini   di
          conservazione dei residui previsti a legislazione vigente. 
              8-quater. - 14-bis. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 58, comma 5-sexies,
          del citato decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,
          con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98: 
              «Art. 58  Disposizioni  urgenti  per  lo  sviluppo  del
          sistema universitario e degli enti di ricerca 
              1.- 5-quinquies. (Omissis). 
              5-sexies. Nel limite di spesa di cui  al  comma  5-bis,
          primo   periodo,   dopo   le   operazioni   di    mobilita'
          straordinaria di cui al  comma  5-quinquies,  il  Ministero
          dell'istruzione,  dell'universita'  e  della   ricerca   e'
          autorizzato ad  avviare  una  procedura  selettiva  per  la
          copertura dei posti eventualmente  residuati,  graduando  i
          candidati secondo le modalita' previste nel comma 5-ter. La
          procedura selettiva di cui al presente comma e' finalizzata
          ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1°
          marzo 2021, il personale impegnato per almeno cinque  anni,
          anche non continuativi, purche'  includano  il  2018  e  il
          2019,  presso  le  istituzioni  scolastiche  ed   educative
          statali,  per  lo  svolgimento  di  servizi  di  pulizia  e
          ausiliari, in qualita' di dipendente a tempo determinato  o
          indeterminato di  imprese  titolari  di  contratti  per  lo
          svolgimento dei predetti servizi. Alla procedura  selettiva
          non puo' partecipare il personale di  cui  all'articolo  1,
          comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonche' il
          personale che e' stato  inserito  nelle  graduatorie  della
          procedura di cui al comma  5-ter.  Non  possono,  altresi',
          partecipare   alla   selezione   il    personale    escluso
          dall'elettorato politico attivo,  coloro  che  siano  stati
          destituiti o dispensati dall'impiego  presso  una  pubblica
          amministrazione per persistente insufficiente rendimento  o
          dichiarati  decaduti  per  aver  conseguito  la  nomina   o
          l'assunzione mediante la produzione di  documenti  falsi  o
          viziati da nullita' insanabile, nonche' i condannati per  i
          reati di cui all'articolo 73 del  testo  unico  di  cui  al
          decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990,  n.
          309, i condannati per taluno  dei  delitti  indicati  dagli
          articoli 600-septies.2 e 609-nonies del codice penale e gli
          interdetti da  qualunque  incarico  nelle  scuole  di  ogni
          ordine e grado o da ogni ufficio o servizio in  istituzioni
          o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da
          minori.   Con   decreto   del   Ministro   dell'istruzione,
          dell'universita'  e  della  ricerca,  di  concerto  con   i
          Ministri del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  per  la
          pubblica amministrazione e dell'economia e  delle  finanze,
          sono determinati i requisiti  per  la  partecipazione  alla
          procedura  selettiva,  nonche'  le  relative  modalita'  di
          svolgimento e i termini per la presentazione delle domande.
          Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di cui al
          presente comma, sono autorizzate anche a tempo parziale e i
          rapporti instaurati a tempo  parziale  non  possono  essere
          trasformati in rapporti a tempo  pieno,  ne'  puo'  esserne
          incrementato  il  numero  di  ore  lavorative,  se  non  in
          presenza  di  risorse  certe  e  stabili.  Le  risorse  che
          derivino da cessazioni a  qualsiasi  titolo  del  personale
          assunto  ai  sensi  del  presente  comma  sono  utilizzate,
          nell'ordine,  per  la  trasformazione  a  tempo  pieno  dei
          rapporti instaurati ai sensi del comma 5-ter e del presente
          comma.  Nelle  more  dell'avvio  della  predetta  procedura
          selettiva, al fine di  garantire  il  regolare  svolgimento
          delle   attivita'   didattiche   in    idonee    condizioni
          igienico-sanitarie, i posti e le  ore  residuati  all'esito
          delle procedure di cui al comma 5-quinquies sono  ricoperti
          mediante supplenze provvisorie del personale iscritto nelle
          vigenti graduatorie. Il personale immesso in ruolo ai sensi
          del presente comma non ha diritto, ne'  ai  fini  giuridici
          ne' a quelli  economici,  al  riconoscimento  del  servizio
          prestato  quale  dipendente  delle  imprese   titolari   di
          contratti per lo  svolgimento  dei  servizi  di  pulizia  e
          ausiliari.   Successivamente   alle   predette    procedure
          selettive e sempre nel limite di  spesa  di  cui  al  comma
          5-bis, primo periodo, sono autorizzate  assunzioni  per  la
          copertura dei posti resi nuovamente  disponibili  ai  sensi
          del medesimo comma. 
              5-septies. - 7-bis. (Omissis).».