Art. 6 
 
       Proroga di termini in materia di universita' e ricerca 
 
  1. All'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 12  settembre  2013,
n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8  novembre  2013,
n. 128, le parole "e 2020-2021" sono sostituite  dalle  seguenti:  ",
2020-2021 e 2021-2022.". 
  2. All'articolo 3-quater, comma  1,  del  decreto-legge  9  gennaio
2020, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo  2020,
n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma  1,  le  parole  "a  decorrere  dall'anno  accademico
2021/2022" sono sostituite dalle  seguenti:  "a  decorrere  dall'anno
accademico 2022/2023" e le parole "entro il 31  dicembre  2020"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2021"; 
    b) al comma  2,  le  parole  "a  decorrere  dall'anno  accademico
2021/2022" sono sostituite dalle  seguenti:  "a  decorrere  dall'anno
accademico 2022/2023". 
  3. All'articolo 100, comma 3, del decreto-legge 17 marzo  2020,  n.
18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,
le parole "nel mese di luglio 2020" sono sostituite  dalle  seguenti:
"nei  mesi  di  luglio  2020,  gennaio  2021  e  luglio  2021".  Alla
compensazione degli effetti finanziari derivanti dal  presente  comma
pari  a  euro  16.179.552  per  l'anno  2021  si  provvede   mediante
corrispondente riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti
finanziari  non   previsti   a   legislazione   vigente   conseguenti
all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.  154,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. 
  4.  Al  decreto-legge  9  gennaio  2020,  n.  1,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n.  12,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 3, comma 3, le  parole  "per  l'anno  2020"  sono
sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2020 e 2021" e le parole  ",
fino alla data indicata dal decreto di cui  al  comma  4.  Fino  alla
medesima data" sono sostituite dalle seguenti: ". Fino alla  data  di
conferimento  degli  incarichi  dirigenziali   non   generali   della
Direzione  generale  del  personale,  del  bilancio  e  dei   servizi
strumentali  del  Ministero  dell'universita'  e  della  ricerca   e,
comunque, non oltre il 31 ottobre 2021"; 
    b)  all'articolo  3,  comma  4,  le  parole  "Con  decreto"  sono
sostituite dalle seguenti: "Con uno o piu' decreti" e le  parole  "il
30 aprile 2020" sono sostituite dalle seguenti: "la data  di  cui  al
comma 3"; 
  c) all'articolo 4, comma 4, le parole "Fino alla data indicata  dal
decreto di  cui  all'articolo  3,  comma  4"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Fino alla data di cui all'articolo 3, comma 3"; 
  d) all'articolo 4, comma 6, le parole "fino alla data indicata  dal
decreto di  cui  all'articolo  3,  comma  4"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "fino alla data di cui all'articolo 3, comma 3". 
  5. Il termine di cui all'articolo 238, comma 6,  del  decreto-legge
19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge  17
luglio 2020, n. 77, e' prorogato all'anno 2021. 
  6. Al comma 1 dell'articolo 7-bis del decreto-legge 8 aprile  2020,
n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno  2020,  n.
41, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole "entro il  15  marzo  2021"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "entro il 31 maggio 2021"; 
    b) le parole "fino al  30  giugno  2021"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "fino al 15 settembre 2021". 
  6-bis. Per gli anni 2021-2023, ai fini  dell'adozione  del  decreto
previsto dall'articolo 3, comma 1, del regolamento di cui al  decreto
del Presidente della Repubblica 4 aprile 2016, n. 95,  non  si  tiene
conto del termine di cui al  medesimo  articolo  3,  comma  1,  primo
periodo. 
  7. All'articolo 1, comma 1145,  secondo  periodo,  della  legge  27
dicembre 2017, n. 205, le parole "31 dicembre 2020"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2021". 
  7-bis. In deroga alle disposizioni  dei  regolamenti  di  ateneo  e
delle altre istituzioni della formazione superiore, l'ultima sessione
delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative
all'anno accademico 2019/2020 e' prorogata  al  15  giugno  2021.  E'
conseguentemente    prorogato    ogni    altro    termine    connesso
all'adempimento di scadenze didattiche  o  amministrative  funzionali
allo svolgimento delle predette prove. 
  8. Le disposizioni  di  cui  all'articolo  6,  commi  1  e  2,  del
decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, sono prorogate fino al 31  dicembre
2021. Le medesime disposizioni si applicano anche alle professioni di
agrotecnico e agrotecnico laureato,  geometra  e  geometra  laureato,
perito agrario e perito agrario laureato, perito industriale e perito
industriale laureato, per le quali l'organizzazione e le modalita' di
svolgimento degli esami sono definite, ai sensi dei commi 1 e  2  del
predetto articolo 6, con decreto del Ministro dell'istruzione. 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 19,  comma  1,  del
          decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, (Misure urgenti in
          materia di istruzione, universita' e ricerca),  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 8  novembre  2013,  n.  128,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre  2013,  n.
          214: 
              «Art.  19  Alta  formazione   artistica,   musicale   e
          coreutica 
              01. (Omissis). 
              1. Al fine di consentire il regolare svolgimento  delle
          attivita' per l'anno accademico 2013-2014 e  per  gli  anni
          accademici  2014-2015,  2015-2016,  2016-2017,   2017-2018,
          2018-2019, 2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022 fermi  restando
          il limite percentuale di cui all'articolo 270, comma 1, del
          testo unico di cui al decreto legislativo 16  aprile  1994,
          n. 297, il ricorso  in  via  prioritaria  alle  graduatorie
          previste dall'articolo 2, comma 6, della legge 21  dicembre
          1999,  n.  508,  e  il   regime   autorizzatorio   di   cui
          all'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997,  n.  449,  le
          graduatorie  nazionali  di  cui  all'articolo   2-bis   del
          decreto-legge  7  aprile  2004,  n.  97,   convertito   con
          modificazioni, dalla legge 4  giugno  2004,  n.  143,  sono
          trasformate in graduatorie nazionali a  esaurimento,  utili
          per l'attribuzione  degli  incarichi  di  insegnamento  con
          contratto a tempo indeterminato e determinato. 
              2.- 5-ter. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 3-quater, commi 1 e
          2,  del  citato  decreto-legge  9  gennaio  2020,   n.   1,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n.
          12: 
              «Art. 3-quater.  Disposizioni  urgenti  in  materia  di
          istituzioni  dell'alta  formazione  artistica,  musicale  e
          coreutica 
              1. Le disposizioni del regolamento recante le procedure
          e le modalita' per la programmazione e il reclutamento  del
          personale docente e del personale amministrativo e  tecnico
          del comparto AFAM, di cui al decreto del  Presidente  della
          Repubblica 7 agosto 2019, n. 143, si applicano a  decorrere
          dall'anno accademico 2022/2023. In sede di prima attuazione
          la programmazione del reclutamento  del  personale  di  cui
          all'articolo 2 del medesimo regolamento  e'  approvata  dal
          consiglio di  amministrazione  su  proposta  del  consiglio
          accademico entro il 31 dicembre 2021. 
              2. Le abrogazioni disposte dall'articolo  8,  comma  4,
          del regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 7 agosto 2019, n. 143, si applicano a  decorrere
          dall'anno accademico 2022/2023. 
              3. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo vigente dell'articolo 100,  comma
          3,  del  citato  decreto-legge  17  marzo  2020,   n.   18,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile  2020,
          n. 27: 
              «Art. 100 Misure a  sostegno  delle  universita'  delle
          istituzioni  di  alta  formazione  artistica   musicale   e
          coreutica e degli enti di ricerca 
              1.- 2. (Omissis). 
              3.  I  soggetti  beneficiari  dei   crediti   agevolati
          concessi dal Ministero dell'Universita' e della  Ricerca  a
          valere sul Fondo per le Agevolazioni alla  Ricerca  di  cui
          all'articolo 5 del Decreto Legislativo 27 luglio  1999,  n.
          297 a favore di imprese con sede o  unita'  locali  ubicate
          nel territorio italiano, possono beneficiare, su richiesta,
          della sospensione di sei mesi del pagamento delle rate  con
          scadenza prevista nel nei mesi di luglio 2020, gennaio 2021
          e luglio 2021 e di  un  corrispondente  allungamento  della
          durata dei piani di ammortamento. Il Ministero procede, nel
          rispetto della normativa europea in  materia  di  aiuti  di
          Stato, alla ricognizione del debito, comprensivo  di  sorte
          capitale e interessi, da rimborsare al tasso  di  interesse
          legale  e  con  rate  semestrali  posticipate.  Agli  oneri
          previsti  dal  presente  comma   si   provvede   ai   sensi
          dell'articolo 126.». 
              -  Per  il  testo  dell'articolo  6,   comma   2,   del
          decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154 (Disposizioni  urgenti
          per il contenimento della spesa sanitaria e in  materia  di
          regolazioni contabili con le autonomie locali), si veda nei
          riferimenti normativi all'articolo 1. 
              - Si riporta il testo dell'articolo 3, commi 3 e 4, del
          citato decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito,  con
          modificazioni, dalla  legge  5  marzo  2020,  n.  12,  come
          modificato dalla presente legge: 
              «Art. 3 Ripartizione delle strutture e degli uffici 
              1.- 2. (Omissis). 
              3. Il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie  e
          strumentali,  e'  trasferito,  in   via   transitoria,   al
          Ministero dell'istruzione. Fino alla data  di  conferimento
          degli incarichi dirigenziali non generali  della  Direzione
          generale  del  personale,  del  bilancio  e   dei   servizi
          strumentali del Ministero dell'universita' e della  ricerca
          e, comunque, non oltre il  31  ottobre  2021  il  Ministero
          dell'universita' e della ricerca continua ad avvalersi  del
          medesimo Dipartimento per le risorse umane,  finanziarie  e
          strumentali, che gestisce anche il personale dirigenziale e
          non  dirigenziale  di  cui  all'articolo  4,  comma  4.  Le
          direzioni generali  del  predetto  Dipartimento  continuano
          altresi'   a   svolgere,    anche    per    il    Ministero
          dell'universita' e della ricerca, i compiti concernenti  le
          spese gia' ad esse affidate per gli anni 2020 e 2021, quali
          strutture   di   servizio,    secondo    quanto    previsto
          dall'articolo 4 del decreto legislativo 7 agosto  1997,  n.
          279. 
              3-bis. - 3-ter. (Omissis). 
              4. Con uno o piu' decreti del Presidente del  Consiglio
          dei ministri da adottare entro la data di cui al  comma  3,
          su proposta del Ministro  dell'istruzione  e  del  Ministro
          dell'universita'  e  della  ricerca,  di  concerto  con  il
          Ministro dell'economia e delle finanze e  con  il  Ministro
          per  la   pubblica   amministrazione,   si   procede   alla
          ricognizione  e  al  trasferimento  delle  strutture,   del
          personale non dirigenziale e delle  risorse  strumentali  e
          finanziarie di cui al comma 3, considerato,  ai  sensi  del
          comma 5, anche il personale  gia'  posto  in  posizione  di
          comando, distacco o fuori ruolo alla  data  di  entrata  in
          vigore del presente decreto. Il trasferimento del personale
          di cui al primo periodo avviene sulla base  di  un'apposita
          procedura  di  interpello,  disciplinata  con  decreto  del
          Ministro  dell'istruzione,  di  concerto  con  il  Ministro
          dell'universita' e della ricerca, nel rispetto dei seguenti
          criteri:  ripartizione  proporzionale  dei  posti  vacanti;
          individuazione  delle  aree  organizzative  interessate   e
          attribuzione  del  personale  alle  medesime  a   cura   di
          un'apposita  commissione  paritetica,  sulla   base   delle
          esperienze e caratteristiche  professionali;  per  ciascuna
          area organizzativa, distribuzione del personale tra i posti
          disponibili in ciascun Ministero utilizzando quale criterio
          di preferenza la  maggiore  anzianita'  di  servizio  e,  a
          parita'  di  anzianita',   la   minore   eta'   anagrafica;
          trasferimento d'ufficio del personale, nel caso in  cui  le
          istanze  ricevute  non  siano  idonee  ad   assicurare   la
          ripartizione proporzionale dei posti vacanti. Ai componenti
          della commissione paritetica di cui al secondo periodo  non
          spettano,  per  lo  svolgimento  della  relativa  funzione,
          compensi, indennita', emolumenti,  gettoni  di  presenza  o
          altre utilita' comunque denominate, ne' rimborsi spese.  Il
          personale   non   dirigenziale   trasferito   mantiene   il
          trattamento   economico    fondamentale    e    accessorio,
          limitatamente alle voci di natura fissa e continuativa, ove
          piu' favorevole, in godimento presso il Ministero soppresso
          al momento dell'inquadramento, mediante assegno ad personam
          riassorbibile con i successivi  miglioramenti  economici  a
          qualsiasi titolo conseguiti. Il decreto  di  cui  al  primo
          periodo indica la data di decorrenza del trasferimento. 
              5. - 9-ter. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo vigente dell'articolo 4, commi  4
          e 6,  del  citato  decreto-legge  9  gennaio  2020,  n.  1,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n.
          12: 
              «Art. 4 Disposizioni finali e transitorie 
              1.- 3-bis. (Omissis). 
              4. Fino alla data di cui all'articolo 3,  comma  3,  il
          personale di entrambi i Ministeri  permane  nel  ruolo  del
          personale dirigenziale e nella dotazione organica di quello
          non dirigenziale del soppresso  Ministero  dell'istruzione,
          dell'universita' e della ricerca. Successivamente alla data
          di entrata in vigore dei regolamenti di organizzazione  dei
          Ministeri e in sede di  prima  applicazione  degli  stessi,
          alle  procedure  di  interpello  per  l'attribuzione  degli
          incarichi dirigenziali, sia di prima sia di seconda fascia,
          possono partecipare i dirigenti del ruolo unico di  cui  al
          primo periodo, fermo restando quanto disposto dall'articolo
          19, commi 5-bis e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
          n. 165. 
              5. (Omissis). 
              6.  La  Direzione  generale  per  le   risorse   umane,
          finanziarie e i contratti continua  ad  operare  fino  alla
          data di cui all'articolo 3,  comma  3,  come  struttura  di
          servizio per il Ministero dell'universita' e della ricerca,
          per la gestione dei capitoli di bilancio iscritti sotto  il
          centro  di  responsabilita'  amministrativa  numero   1   -
          Gabinetto ed altri uffici  di  diretta  collaborazione  del
          Ministro, del medesimo Ministero. 
              7. - 12. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo vigente dell'articolo 238,  comma
          6,  del  citato  decreto-legge  19  maggio  2020,  n.   34,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio  2020,
          n. 77: 
              «Art.   238   Piano   straordinario   di   investimenti
          nell'attivita' di ricerca 
              1.- 5. (Omissis). 
              6. Per l'anno 2020, le disposizioni di cui all'articolo
          1, comma 610, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, non  si
          applicano  alle  universita',  alle  istituzioni  di   alta
          formazione artistica, musicale  e  coreutica  e  agli  enti
          pubblici di ricerca  di  cui  all'articolo  1  del  decreto
          legislativo 25 novembre 2016, n. 218, e alla fondazione  di
          cui all'articolo 4 del decreto-legge 30 settembre 2003,  n.
          269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
          2003, n. 326. 
              7. - 9. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 7-bis, comma 1, del
          decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22  (Misure  urgenti  sulla
          regolare   conclusione   e   l'ordinato   avvio   dell'anno
          scolastico  e  sullo  svolgimento  degli  esami  di  Stato,
          nonche'  in  materia  di   procedure   concorsuali   e   di
          abilitazione  e   per   la   continuita'   della   gestione
          accademica), convertito, con modificazioni, dalla  legge  6
          giugno 2020, n. 41, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  8
          aprile 2020, n. 93, come modificato dalla presente legge: 
              «Art.  7-bis  Disposizioni  urgenti   in   materia   di
          abilitazione scientifica nazionale 
              1. Fermo restando  quanto  disposto  all'articolo  101,
          comma  6,  del  decreto-legge  17  marzo   2020,   n.   18,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile  2020,
          n.  27,   nell'ambito   della   tornata   dell'abilitazione
          scientifica  nazionale  2018-2020  e'  istituito  un  sesto
          quadrimestre, successivo a quello previsto all'articolo  2,
          comma 1, lettera e), del decreto direttoriale n. 2175 del 9
          agosto 2018. A tal fine la domanda di  partecipazione  alla
          procedura  di  cui  all'articolo  1  del   citato   decreto
          direttoriale, a pena di esclusione, e' presentata, ai sensi
          di quanto disposto dall'articolo 3 del regolamento  di  cui
          al decreto del Presidente della Repubblica 4  aprile  2016,
          n. 95, a decorrere dal  12  luglio  2020  ed  entro  il  12
          novembre 2020. I lavori riferiti al sesto  quadrimestre  si
          concludono  entro  il  31  maggio  2021.   Le   Commissioni
          nazionali formate sulla base del  decreto  direttoriale  n.
          1052 del  30  aprile  2018,  come  modificato  dal  decreto
          direttoriale n. 2119 dell'8 agosto 2018, in deroga a quanto
          disposto dall'articolo 16, comma 3, lettera f), della legge
          30 dicembre 2010, n. 240, e  dall'articolo  101,  comma  6,
          terzo periodo, del decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile  2020,
          n. 27, restano in carica fino  al  15  settembre  2021.  In
          deroga all'articolo 6, comma 1, del decreto del  Presidente
          della Repubblica 4 aprile 2016, n. 95, e all'articolo  101,
          comma 6, quarto periodo, del decreto-legge 17  marzo  2020,
          n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile
          2020, n. 27, il  procedimento  di  formazione  delle  nuove
          Commissioni nazionali di durata  biennale  per  la  tornata
          dell'abilitazione  scientifica   nazionale   2020-2022   e'
          avviato entro il 31 gennaio 2021.». 
              - Il decreto del Presidente della Repubblica  4  aprile
          2016, n. 95 (Regolamento recante modifiche al  decreto  del
          Presidente della Repubblica  14  settembre  2011,  n.  222,
          concernente il conferimento  dell'abilitazione  scientifica
          nazionale   per   l'accesso   al   ruolo   dei   professori
          universitari, a  norma  dell'articolo  16  della  legge  30
          dicembre  2010,  n.  240),  e'  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 6 giugno 2016, n. 130. 
              - Si riporta il  testo  dell'articolo  1,  comma  1145,
          della citata legge 27 dicembre 2017, n. 205: 
              «Art. 1. 
              1145. Le somme residue relative ai mutui che sono stati
          trasferiti al Ministero dell'economia e  delle  finanze  in
          attuazione dell'articolo 5, commi 1 e 3, del  decreto-legge
          30 settembre 2003, n. 269, convertito,  con  modificazioni,
          dalla  legge  24  novembre  2003,  n.  326,  concessi   per
          interventi di edilizia universitaria dalla Cassa depositi e
          prestiti Spa, a valere sulle risorse di cui all'articolo 1,
          comma  1,  del  decreto-legge  25  marzo   1997,   n.   67,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio  1997,
          n. 135, nonche' a valere sulle risorse di cui  all'articolo
          54, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488,  possono
          essere  erogate   anche   successivamente   alla   scadenza
          dell'ammortamento  dei  predetti  mutui   ai   fini   della
          realizzazione degli interventi riguardanti l'opera  oggetto
          del mutuo concesso ovvero del diverso utilizzo  autorizzato
          dalla Cassa depositi e prestiti Spa nel corso  del  periodo
          di ammortamento, previo  parere  favorevole  del  Ministero
          dell'istruzione,   dell'universita'   e   della    ricerca.
          L'erogazione delle suddette somme e' effettuata dalla Cassa
          depositi e prestiti Spa  entro  il  31  dicembre  2021,  su
          domanda dei  soggetti  mutuatari,  previo  nulla  osta  del
          Ministero   dell'istruzione,   dell'universita'   e   della
          ricerca.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 6, commi 1 e 2, del
          citato decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22: 
              «Art. 6 Misure urgenti per lo svolgimento  degli  esami
          di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni  e
          dei tirocini professionalizzanti e curriculari 
              1. Qualora sia necessario  in  relazione  al  protrarsi
          dello stato di  emergenza,  con  uno  o  piu'  decreti  del
          Ministro dell'universita' e della  ricerca  possono  essere
          definite,  anche  in  deroga  alle   vigenti   disposizioni
          normative e in ogni caso nel  rispetto  delle  disposizioni
          del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, in materia
          di   riconoscimento   delle    qualifiche    professionali,
          l'organizzazione e le modalita' della prima e della seconda
          sessione  dell'anno  2020   degli   esami   di   Stato   di
          abilitazione all'esercizio delle professioni  regolamentate
          ai sensi del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  5
          giugno 2001, n.  328,  delle  professioni  di  odontoiatra,
          farmacista,  veterinario,  tecnologo  alimentare,   dottore
          commercialista ed esperto contabile,  nonche'  delle  prove
          integrative   per   l'abilitazione   all'esercizio    della
          revisione legale. 
              2. Con i decreti di  cui  al  comma  1  possono  essere
          altresi' individuate modalita' di  svolgimento  diverse  da
          quelle ordinarie, ivi comprese modalita' a distanza, per le
          attivita'   pratiche   o   di   tirocinio   previste    per
          l'abilitazione all'esercizio delle professioni  di  cui  al
          comma  1,  nonche'  per  quelle  previste  nell'ambito  dei
          vigenti ordinamenti didattici dei corsi di  studio,  ovvero
          successive al conseguimento del  titolo  di  studio,  anche
          laddove  finalizzate  al  conseguimento   dell'abilitazione
          professionale. 
              2-bis. - 4. (Omissis).».