Art. 7 
 
                    Proroga di termini in materia 
             di beni e attivita' culturali e di turismo 
 
  1. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13  maggio  2011,  n.
70, convertito, con modificazioni, dalla legge  12  luglio  2011,  n.
106, le parole "entro il 31  dicembre  2020"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "entro il 31 dicembre 2021". 
  2.  All'articolo  11-bis,  comma  2,  primo  periodo,  del  decreto
legislativo 12 maggio 2016, n. 90, le parole "31 dicembre 2020"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2021". 
  3. Alla legge 29 dicembre 2017, n. 226, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
    a) all'articolo 2, comma 1, alinea, le parole "2018, 2019 e 2020"
sono sostituite dalle seguenti: "2018, 2019, 2020 e 2021"; 
    b) all'articolo 3: 
      1) al comma 3, le parole "31  dicembre  2020"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2021"; 
      2) al comma 5, le parole "31  dicembre  2020"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2021"; 
    c) all'articolo 4, comma 1, le parole "per  ciascuno  degli  anni
2017, 2018 e 2020" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "per  ciascuno
degli anni 2017, 2018, 2020 e 2021". 
  3-bis. All'articolo 176, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020,
n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020,  n.
77, le parole: "30 giugno 2021" sono sostituite dalle  seguenti:  "31
dicembre 2021". 
  4.  Per  favorire  l'attrazione   di   investimenti   nel   settore
cinematografico e audiovisivo,  nonche'  al  fine  di  supportare  la
realizzazione dei piani di sviluppo  dell'Istituto  Luce  Cinecitta',
l'efficacia delle disposizioni attuative dell'articolo 183, comma  7,
del  decreto-legge  19  maggio   2020,   n.   34,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, di cui  al  decreto
del Ministro per i beni e le attivita' culturali e per il turismo  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 8 luglio 2020,
recante "Misure straordinarie per l'anno 2020 in materia  di  credito
di  imposta  per  le  imprese  di   produzione   cinematografica   ed
audiovisiva di cui all'articolo 15 della legge 14 novembre  2016,  n.
220, a seguito dell'emergenza sanitaria da  COVID-19",  e'  prorogata
sino al 31 gennaio 2021. Per le medesime finalita' di  cui  al  primo
periodo, le societa' direttamente o  indirettamente  controllate  dal
Ministero   dell'economia   e   delle   finanze   possono   acquisire
partecipazioni nell'Istituto Luce Cinecitta', anche mediante  aumenti
di capitale; lo statuto della societa' e' adeguato per assicurare  la
rappresentanza dei nuovi soci negli organi sociali e alla societa' si
applicano le disposizioni del codice civile e le  norme  generali  di
diritto privato. L'Istituto Luce Cinecitta' puo'  assumere  la  forma
giuridica di societa' per azioni e acquisire la provvista finanziaria
necessaria  agli   investimenti   nel   settore   cinematografico   e
dell'audiovisivo anche mediante emissioni su mercati regolamentati di
strumenti finanziari di durata non superiore  a  quindici  anni,  nel
limite di 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2030. 
  4-bis. Il contributo di cui all'articolo 30-quater,  comma  2,  del
decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e' riconosciuto, alle condizioni e
con le modalita' ivi previste, nel limite di spesa di  2  milioni  di
euro per  l'anno  2021.  Agli  oneri  derivanti  dall'attuazione  del
presente comma, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede
a   valere   sul   Fondo   per   il   pluralismo   e    l'innovazione
dell'informazione, di cui all'articolo 1 della legge 26 ottobre 2016,
n.  198,  nell'ambito  della  quota  destinata  agli  interventi   di
competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri. 
  4-ter. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019,  n.
160, come modificato dal comma 10-quaterdecies  dell'articolo  1  del
decreto-legge   30   dicembre   2019,   n.   162,   convertito,   con
modificazioni, dalla  legge  28  febbraio  2020,  n.  8,  le  parole:
"ventiquattro mesi"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "quarantotto
mesi". 
  4-quater.  Gli  organismi  dello  spettacolo   dal   vivo   possono
utilizzare le risorse loro erogate per l'anno 2021 a valere sul Fondo
unico per lo spettacolo, di cui all'articolo 1 della legge 30  aprile
1985, n. 163, anche per integrare le misure di sostegno  del  reddito
dei propri dipendenti, in misura comunque non  superiore  alla  parte
fissa della retribuzione  continuativamente  erogata  prevista  dalla
contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dell'equilibrio del
bilancio e,  in  ogni  caso,  limitatamente  al  periodo  di  ridotta
attivita' degli organismi medesimi. 
  5. All'onere derivante dal comma 3, pari a 350.000 euro per  l'anno
2021,    si    provvede     mediante     corrispondente     riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 354,  della
legge 28 dicembre 2015, n. 208. 
  6. Alla  compensazione  degli  effetti  finanziari  in  termini  di
fabbisogno e indebitamento netto derivanti dal  comma  4,  pari  a  1
milione di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2030 si  provvede
mediante corrispondente riduzione  del  Fondo  per  la  compensazione
degli  effetti  finanziari  non  previsti  a   legislazione   vigente
conseguenti all'attualizzazione di  contributi  pluriennali,  di  cui
all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n.  154,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo  3,  comma  5,  del
          decreto-legge 13 maggio 2011, n.  70  (Semestre  Europeo  -
          Prime disposizioni urgenti per l'economia), convertito, con
          modificazioni,  dalla  legge  12  luglio  2011,   n.   106,
          (Semestre  Europeo  -  Prime   disposizioni   urgenti   per
          l'economia), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13  maggio
          2011, n. 110: 
              «Art. 3  Reti  d'impresa,  "Zone  a  burocrazia  zero",
          Distretti turistici, nautica da diporto 
              4. (Omissis). 
              5. Nei territori di cui al comma  4,  la  delimitazione
          dei Distretti e' effettuata, entro  il  31  dicembre  2021,
          dalle Regioni d'intesa con il Ministero dei  beni  e  delle
          attivita'  culturali  e  del  turismo  e   con   i   Comuni
          interessati,  previa  conferenza   di   servizi,   che   e'
          obbligatoriamente  indetta  se  richiesta  da  imprese  del
          settore turistico che operano nei  medesimi  territori.  Il
          relativo procedimento si  intende  concluso  favorevolmente
          per gli interessati  se  l'amministrazione  competente  non
          comunica all'interessato, nel  termine  di  novanta  giorni
          dall'avvio del procedimento, il provvedimento di diniego. 
              5-bis. - 7. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  11-bis,  comma  2,
          primo periodo, del decreto legislativo 12 maggio  2016,  n.
          90  (Completamento  della  riforma  della   struttura   del
          bilancio dello Stato, in attuazione dell'articolo 40, comma
          1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196), pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 30 maggio 2016, n. 125: 
              «Art.  11-bis  Apertura,  in  via  transitoria  per  le
          amministrazioni  dotate  di  fondi  scorta,   di   un'unica
          contabilita' speciale per ciascun ministero per la gestione
          del fondo scorta 
              1. (Omissis). 
              2.  Considerata  la  necessita'   di   completare   gli
          interventi  per  la  sicurezza  del  patrimonio   culturale
          realizzati  dal  Ministero  per  i  beni  e  le   attivita'
          culturali in conseguenza degli eventi sismici  verificatisi
          a far data dal 24 agosto  2016,  le  contabilita'  speciali
          intestate ai  Segretariati  regionali  di  Abruzzo,  Lazio,
          Marche e  Umbria  sono  mantenute  in  essere  fino  al  31
          dicembre 2021 limitatamente  alla  gestione  delle  risorse
          finalizzate a tali interventi, ivi incluse quelle  messe  a
          disposizione dal Dipartimento della protezione civile della
          Presidenza del Consiglio dei ministri. Per le somme diverse
          dalle precedenti, giacenti su dette  contabilita'  speciali
          al 31 dicembre 2018, si realizzano,  secondo  le  modalita'
          previste dal  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
          ministri  8  febbraio  2017,  pubblicato   nella   Gazzetta
          Ufficiale n. 91  del  19  aprile  2017,  le  procedure  ivi
          previste di versamento all'entrata del bilancio dello Stato
          ed eventuale riassegnazione allo stato  di  previsione  del
          Ministero per i beni e le attivita' culturali. Il Ministero
          da'  conto  degli  importi  che  saranno  mantenuti   nelle
          contabilita' speciali, mediante  opportuna  documentazione,
          nella comunicazione di cui all'articolo  1,  comma  4,  del
          citato decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri.
          Alla data di chiusura delle contabilita' speciali intestate
          ai Segretariati  regionali  di  Abruzzo,  Lazio,  Marche  e
          Umbria, le disponibilita' residue sono versate  all'entrata
          del  bilancio  dello   Stato.   Per   eventuali   ulteriori
          interventi da porre in essere a valere su dette risorse, le
          stesse  possono  essere   riassegnate   per   le   medesime
          finalita', in tutto o in parte, allo  stato  di  previsione
          del Ministero per i beni e le  attivita'  culturali,  anche
          secondo un profilo pluriennale. Il Ministero puo' stabilire
          che le risorse riassegnate siano versate, per il successivo
          utilizzo, sulla contabilita' speciale della  Soprintendenza
          speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016. 
              3. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo degli articoli 2, 3, commi 3 e 5,
          e 4, della legge 29  dicembre  2017,  n.  226  (Istituzione
          dell'anno ovidiano  e  celebrazione  della  ricorrenza  dei
          duemila anni  dalla  morte  di  Ovidio),  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 2018, n. 21: 
              «Art. 2. Interventi 
              1. Lo Stato riconosce  meritevoli  di  finanziamento  i
          progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione  della
          conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati  alla
          figura di Ovidio, da  realizzare  negli  anni  2017,  2018,
          2019, 2020 e 2021, attraverso i seguenti interventi: 
                a)  sostegno,  anche  in  collaborazione   con   enti
          pubblici e privati, alle  attivita'  didattico-formative  e
          culturali, con particolare  riguardo  allo  sviluppo  delle
          iniziative gia' in corso, volte a promuovere, in  Italia  e
          all'estero, la conoscenza della sua vita e della sua opera; 
                b)  recupero,  restauro  e  riordino  del   materiale
          storico e artistico ovidiano,  con  l'individuazione  nella
          citta' di Sulmona di una sede idonea a ospitare  il  "Museo
          Ovidio", per  la  collocazione  e  fruizione  del  suddetto
          materiale; 
                c) recupero edilizio e  riorganizzazione  dei  luoghi
          legati alla sua vita e alla sua opera,  situati  sia  nella
          citta' di Sulmona sia nella Valle Peligna, anche attraverso
          interventi di potenziamento delle strutture esistenti.  Gli
          interventi di  recupero  edilizio  e  riorganizzazione  dei
          luoghi possono comportare  minimi  aumenti  di  volumetria,
          soltanto  ove   essi   risultino   strettamente   necessari
          all'adeguamento  delle  strutture.  A  tali  iniziative  e'
          destinata una quota non  inferiore  al  20  per  cento  del
          contributo straordinario di cui all'articolo 4; 
                d) costituzione  di  un  Parco  letterario  ovidiano,
          quale itinerario turistico-culturale; 
                e) realizzazione di un gemellaggio istituzionale  tra
          la citta' di Sulmona e la citta'  di  Roma,  luogo  in  cui
          soggiorno'  a  lungo,  e   prosecuzione   del   gemellaggio
          esistente tra la citta' di Sulmona e la citta' di Costanza,
          in Romania, luogo del suo esilio; 
                f) promozione  della  ricerca  in  materia  di  studi
          ovidiani, anche attraverso la  pubblicazione  di  materiali
          inediti e la  previsione  di  borse  di  studio  rivolte  a
          studenti universitari e delle scuole secondarie di  secondo
          grado; 
                g) realizzazione di ogni altra iniziativa  utile  per
          il conseguimento delle finalita' della presente legge.» 
              «Art. 3. Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane 
              1. - 2. (Omissis). 
              3. Il Comitato promotore rimane  in  carica  fino  alla
          data  del  31  dicembre  2021.  Entro  la  predetta   data,
          trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri, ai fini
          dell'invio alle  Camere,  una  relazione  conclusiva  sulle
          iniziative    realizzate    unitamente    al     rendiconto
          sull'utilizzazione dei contributi ricevuti. 
              4. (Omissis). 
              5. Il Comitato promotore, sulla  base  degli  indirizzi
          del  Comitato  scientifico,  redige  un   programma   delle
          attivita', ne monitora l'attuazione e individua i  soggetti
          attuatori di ogni specifica attivita'. A garanzia e  tutela
          di  trasparenza  e  pubblicita',  il   Comitato   promotore
          provvede altresi', entro il 31 dicembre 2021, a  pubblicare
          nel  proprio  sito  internet  istituzionale  la   relazione
          conclusiva,  insieme  con  gli   atti   e   il   rendiconto
          sull'utilizzazione dei contributi ricevuti. 
              6. - 7. (Omissis).» 
              «Art. 4. Contributo straordinario 
              1. Per le iniziative celebrative dei duemila anni dalla
          morte di Ovidio, di cui alla presente legge, e'  attribuito
          al  Comitato  promotore  un  contributo  straordinario   di
          350.000 euro per ciascuno degli anni  2017,  2018,  2020  e
          2021. A valere sul  predetto  contributo  straordinario  il
          Comitato promotore provvede altresi' alla realizzazione  di
          un proprio sito internet istituzionale.». 
              - Si riporta il testo degli articoli  176,  comma  1  e
          183, comma 7 del citato decreto-legge 19  maggio  2020,  n.
          34, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17  luglio
          2020, n. 77, come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 176 Tax credit vacanze 
              1.  Per  i  periodi  di  imposta   2020   e   2021   e'
          riconosciuto, una sola volta,  un  credito  in  favore  dei
          nuclei familiari con ISEE in corso di validita',  ordinario
          o  corrente  ai  sensi  dell'articolo  9  del  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei ministri 5  dicembre  2013  n.
          159, non superiore a  40.000  euro,  utilizzabile,  dal  1°
          luglio 2020 al  31  dicembre  2021,  per  il  pagamento  di
          servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico
          ricettive, nonche' dagli agriturismo e dai bed &  breakfast
          in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale
          e  regionale  per  l'esercizio   dell'attivita'   turistico
          ricettiva. 
              2. - 7. (Omissis).» 
              «Art. 183 Misure per il settore della cultura 
              1. - 6. (Omissis). 
              7. Il Ministro per i beni e le  attivita'  culturali  e
          per  il   turismo   puo'   adottare,   limitatamente   agli
          stanziamenti relativi all'anno 2020,  e  nel  limite  delle
          risorse individuate con il decreto di cui all'articolo  13,
          comma 5, della legge 14 novembre 2016, n. 220, uno  o  piu'
          decreti ai sensi dell'articolo 21, comma 5, della  medesima
          legge, anche in deroga  alle  percentuali  previste  per  i
          crediti di imposta di cui alla sezione II del capo III e al
          limite massimo stabilito dall'articolo 21, comma  1,  della
          medesima legge. Nel caso in cui dall'attuazione  del  primo
          periodo derivino nuovi  o  maggiori  oneri,  alla  relativa
          copertura si provvede nei limiti delle risorse  disponibili
          del Fondo di conto capitale di cui all'articolo  89,  comma
          1, secondo periodo, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,
          convertito in legge,  con  modificazioni,  dalla  legge  24
          aprile 2020, n. 27, che  a  tal  fine  sono  trasferite  ai
          pertinenti capitoli iscritti nello stato di previsione  del
          Ministero dell'economia e delle finanze. Alle finalita'  di
          mitigazione    degli    effetti    subiti    dal    settore
          cinematografico  possono   essere   finalizzati   anche   i
          contributi previsti dalle sezioni III, IV e V del Capo  III
          della legge 14 novembre 2016,  n.  220,  nonche',  mediante
          apposito riparto del Fondo di  cui  all'articolo  13  della
          citata  legge  n.  220  del  2016,  la  dotazione  prevista
          dall'articolo  28,   comma   1,   della   medesima   legge,
          limitatamente all'anno 2020. 
              8. - 12. (Omissis).». 
              - Il decreto del Ministro per i  beni  e  le  attivita'
          culturali  e  per  il  turismo  8   luglio   2020   (Misure
          straordinarie per l'anno 2020  in  materia  di  credito  di
          imposta per le imprese  di  produzione  cinematografica  ed
          audiovisiva di cui all'articolo 15 della legge 14  novembre
          2016,  n.  220,  a  seguito  dell'emergenza  sanitaria   da
          COVID-19), e' pubblicato nel sito  internet  del  Ministero
          per i beni e le attivita' culturali e per il turismo. 
              - Si riporta il testo dell'articolo 15 della  legge  14
          novembre  2016,   n.   220   (Disciplina   del   cinema   e
          dell'audiovisivo), pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  26
          novembre 2016, n. 277: 
              «Art.  15.  Credito  d'imposta  per   le   imprese   di
          produzione 
              1.  Alle  imprese  di  produzione   cinematografica   e
          audiovisiva e' riconosciuto un credito d'imposta, in misura
          non inferiore al 15 per cento e non  superiore  al  40  per
          cento  del  costo  complessivo  di  produzione   di   opere
          cinematografiche e audiovisive. 
              2.  Nella  determinazione  dell'aliquota  del   credito
          d'imposta,  il  decreto  di  cui  all'articolo  21  prevede
          comunque che: 
                a)  per  le  opere   cinematografiche   e'   prevista
          l'aliquota del 40 per cento; 
                b) per le opere audiovisive, l'aliquota  del  40  per
          cento puo' essere prevista in via prioritaria per le  opere
          realizzate per essere distribuite  attraverso  un'emittente
          televisiva nazionale  e,  congiuntamente,  in  coproduzione
          internazionale  ovvero  per   le   opere   audiovisive   di
          produzione internazionale; per le opere non  realizzate  in
          coproduzione internazionale  ovvero  che  non  siano  opere
          audiovisive di produzione internazionale; per le  opere  in
          cui il produttore indipendente mantiene la titolarita'  dei
          diritti in misura non inferiore al 40 per cento, secondo le
          modalita' previste nel medesimo decreto di cui all'articolo
          21 . 
              3.  Per  le  altre  tipologie  di  opere   audiovisive,
          l'aliquota  e'  determinata  tenendo  conto  delle  risorse
          disponibili  e   nell'ottica   del   raggiungimento   degli
          obiettivi previsti dall'articolo 12.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 30-quater, comma 2,
          decreto-legge 30 aprile 2019, n.  34,  (Misure  urgenti  di
          crescita economica  e  per  la  risoluzione  di  specifiche
          situazioni di crisi), convertito, con modificazioni,  dalla
          legge 28 giugno 2019,  n.  58,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 30 aprile 2019, n. 100: 
              «Art. 30-quater. Interventi a favore di imprese private
          nel settore radiofonico 
              1. (Omissis). 
              2. Al fine di favorire la conversione in digitale e  la
          conservazione degli archivi multimediali delle  imprese  di
          cui al comma 1, la Presidenza del  Consiglio  dei  ministri
          corrisponde alle citate imprese un contributo di 3  milioni
          di euro per l'anno 2019. Il contributo di cui  al  presente
          comma non e' soggetto a riparto percentuale tra gli  aventi
          diritto e puo' essere riassorbito da eventuale  convenzione
          appositamente  stipulata  successivamente  alla   data   di
          entrata in vigore della legge di conversione  del  presente
          decreto. 
              3. - 5. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1  della  legge  26
          ottobre  2016,  n.  198  (Istituzione  del  Fondo  per   il
          pluralismo e l'innovazione dell'informazione e  deleghe  al
          Governo per la ridefinizione della disciplina del  sostegno
          pubblico per  il  settore  dell'editoria  e  dell'emittenza
          radiofonica  e  televisiva  locale,  della  disciplina   di
          profili pensionistici dei giornalisti e della  composizione
          e delle competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine  dei
          giornalisti. Procedura per l'affidamento in concessione del
          servizio pubblico radiofonico, televisivo e  multimediale),
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  31  ottobre  2016,  n.
          255: 
              «Art. 1. Istituzione del  Fondo  per  il  pluralismo  e
          l'innovazione dell'informazione 
              1. Al  fine  di  assicurare  la  piena  attuazione  dei
          principi di cui  all'articolo  21  della  Costituzione,  in
          materia di diritti,  liberta',  indipendenza  e  pluralismo
          dell'informazione,  nonche'  di  incentivare  l'innovazione
          dell'offerta informativa e dei processi di distribuzione  e
          di vendita, la  capacita'  delle  imprese  del  settore  di
          investire e di acquisire posizioni di  mercato  sostenibili
          nel tempo, nonche' lo sviluppo di  nuove  imprese  editrici
          anche nel campo dell'informazione  digitale,  e'  istituito
          nello stato di previsione  del  Ministero  dell'economia  e
          delle finanze il Fondo per il  pluralismo  e  l'innovazione
          dell'informazione, di cui all'articolo 1, comma 160,  primo
          periodo, lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n.  208,
          come sostituita dall'articolo 10, comma 1,  della  presente
          legge, di seguito denominato "Fondo". 
              2. Nel Fondo confluiscono: 
                a) le risorse statali destinate alle diverse forme di
          sostegno  all'editoria  quotidiana   e   periodica,   anche
          digitale,  comprese  le  risorse  disponibili   del   Fondo
          straordinario per gli interventi di sostegno  all'editoria,
          di cui all'articolo 1, comma 261, della legge  27  dicembre
          2013, n. 147; 
                b)  le  risorse   statali   destinate   all'emittenza
          radiofonica e televisiva in ambito locale,  iscritte  nello
          stato di previsione del Ministero dello sviluppo  economico
          ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  162,  della  legge  28
          dicembre 2015, n. 208; 
                c) una quota, fino  ad  un  importo  massimo  di  100
          milioni di euro per l'anno 2016 e 125 milioni di  euro  per
          ciascuno degli anni 2017 e 2018, delle  eventuali  maggiori
          entrate versate a titolo  di  canone  di  abbonamento  alla
          televisione,  di  cui  all'articolo  1,  comma  160,  primo
          periodo, lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n.  208,
          come sostituita dall'articolo 10, comma 1,  della  presente
          legge; 
                d) le somme  derivanti  dal  gettito  annuale  di  un
          contributo di solidarieta' pari  allo  0,1  per  cento  del
          reddito   complessivo   dei   seguenti   soggetti   passivi
          dell'imposta di cui all'articolo 73 del testo  unico  delle
          imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
          Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: 
                  1) concessionari della raccolta pubblicitaria sulla
          stampa quotidiana e periodica e sui mezzi di  comunicazione
          radiotelevisivi e digitali; 
                  2) societa' operanti nel settore  dell'informazione
          e della comunicazione che svolgano  raccolta  pubblicitaria
          diretta, in tale caso calcolandosi il  reddito  complessivo
          con riguardo alla parte  proporzionalmente  corrispondente,
          rispetto all'ammontare dei ricavi  totali,  allo  specifico
          ammontare dei ricavi derivanti da tale attivita'; 
                  3) altri soggetti  che  esercitino  l'attivita'  di
          intermediazione nel mercato della pubblicita' attraverso la
          ricerca e l'acquisto, per conto  di  terzi,  di  spazi  sui
          mezzi di informazione e di comunicazione, con riferimento a
          tutti i tipi di piattaforme trasmissive, compresa  la  rete
          internet. 
              3. Le somme di cui al comma 2, lettera d), sono versate
          all'entrata del bilancio dello Stato per  essere  destinate
          al Fondo. 
              4. Il Fondo e' annualmente ripartito tra la  Presidenza
          del Consiglio dei ministri e il  Ministero  dello  sviluppo
          economico, per gli  interventi  di  rispettiva  competenza,
          sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Presidente
          del Consiglio dei ministri,  adottato  di  concerto  con  i
          Ministri dello sviluppo economico e dell'economia  e  delle
          finanze.  Le  somme  non  impegnate  in  ciascun  esercizio
          possono esserlo in quello successivo.  Le  risorse  di  cui
          alle lettere c) e d) del comma 2 sono comunque ripartite al
          50 per cento tra  le  due  amministrazioni;  i  criteri  di
          ripartizione delle risorse di cui alle lettere a) e b)  del
          medesimo comma 2 tengono conto delle proporzioni  esistenti
          tra  le  risorse  destinate   al   sostegno   dell'editoria
          quotidiana e periodica  e  quelle  destinate  all'emittenza
          radiofonica e televisiva a livello locale.  Il  decreto  di
          cui al primo periodo puo'  prevedere  che  una  determinata
          percentuale del Fondo sia  destinata  al  finanziamento  di
          progetti comuni che incentivino l'innovazione  dell'offerta
          informativa nel campo dell'informazione  digitale  attuando
          obiettivi di  convergenza  multimediale.  Con  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto  con  il
          Ministro  dello  sviluppo  economico,   sono   definiti   i
          requisiti soggettivi, i  criteri  e  le  modalita'  per  la
          concessione  di  tali  finanziamenti;  lo  schema  di  tale
          decreto e' trasmesso  alle  Camere  per  l'espressione  dei
          pareri  delle  Commissioni  parlamentari   competenti   per
          materia, che si pronunciano nel termine di sessanta  giorni
          dalla data di trasmissione, decorso  il  quale  il  decreto
          puo' comunque essere adottato. Il Presidente del  Consiglio
          dei ministri, qualora non  intenda  conformarsi  ai  pareri
          parlamentari, trasmette nuovamente il testo alle Camere con
          le  sue  osservazioni  e   con   eventuali   modificazioni,
          corredate   dei   necessari   elementi    integrativi    di
          informazione e motivazione. Le Commissioni  competenti  per
          materia   possono   esprimersi   sulle   osservazioni   del
          Presidente del Consiglio dei ministri entro il  termine  di
          dieci giorni dalla data della nuova  trasmissione.  Decorso
          tale termine, il decreto puo' comunque essere adottato. 
              5. 
              6.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio   dei
          ministri e' annualmente  stabilita  la  destinazione  delle
          risorse  ai  diversi   interventi   di   competenza   della
          Presidenza del Consiglio dei ministri. 
              7.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze   e'
          autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
          variazioni  di   bilancio   negli   stati   di   previsione
          interessati, anche nel conto dei residui.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 394, della
          legge 27 dicembre 2019,  n.  160  (Bilancio  di  previsione
          dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2020   e   bilancio
          pluriennale per il triennio 2020-2022), gia' modificato dal
          comma 10-quaterdecies dell'articolo 1 del decreto-legge  30
          dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 28 febbraio 2020, n.  8,  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale 30 dicembre 2019, n. 304, Supplemento  ordinario,
          come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 1 
              394. In previsione  di  una  revisione  organica  della
          normativa a tutela del  pluralismo  dell'informazione,  che
          tenga  conto  anche  delle  nuove  modalita'  di  fruizione
          dell'informazione da parte dei cittadini, tutti  i  termini
          di cui all'articolo 1, comma 810, della legge  30  dicembre
          2018, n. 145, sono  differiti  di  quarantotto  mesi.  Sono
          conseguentemente differite le  riduzioni  applicabili  alla
          contribuzione diretta, di cui  al  decreto  legislativo  15
          maggio 2017, n. 70.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1  della  legge  30
          aprile 1985, n.  163  (Nuova  disciplina  degli  interventi
          dello Stato a favore dello  spettacolo),  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 4 maggio 1985, n. 104: 
              «Art. 1. Fondo unico per lo spettacolo 
              Per  il  sostegno  finanziario  ad  enti,  istituzioni,
          associazioni, organismi ed  imprese  operanti  nei  settori
          delle  attivita'  cinematografiche,  musicali,  di   danza,
          teatrali, circensi e dello spettacolo  viaggiante,  nonche'
          per la promozione  ed  il  sostegno  di  manifestazioni  ed
          iniziative di carattere e rilevanza nazionali  da  svolgere
          in Italia  o  all'estero,  e'  istituito,  nello  stato  di
          previsione del Ministero del turismo e dello spettacolo, il
          Fondo unico per lo spettacolo.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 354, della
          citata legge 28 dicembre 2015, n. 208: 
              «Art. 1 
              354. Per il funzionamento degli Istituti  afferenti  al
          settore museale, a decorrere dall'anno 2016, e' autorizzata
          la spesa di 10 milioni di euro  annui  da  iscrivere  nello
          stato  di  previsione  del  Ministero  dei  beni  e   delle
          attivita' culturali e del turismo.». 
              -  Per  il  testo  dell'articolo  6,   comma   2,   del
          decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154 (Disposizioni  urgenti
          per il contenimento della spesa sanitaria e in  materia  di
          regolazioni contabili con le autonomie locali), si veda nei
          riferimenti normativi all'articolo 1.