Art. 8 
 
             Proroga di termini in materia di giustizia 
 
  1. All'articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2013,
n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio  2014,
n. 10, le parole "fino al 31 dicembre  2020"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "fino al 31 dicembre 2021". 
  2. All'articolo 1,  comma  311,  quinto  periodo,  della  legge  30
dicembre 2018, n. 145, le parole "fino  al  31  dicembre  2020"  sono
sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2021". 
  3. All'articolo 21-quinquies del decreto-legge 27 giugno  2015,  n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole "31 dicembre 2020" sono sostituite dalle
seguenti: "31 dicembre 2021"; 
    b) al comma 3, le parole "2018,  2019  e  2020"  sono  sostituite
dalle seguenti: "2018, 2019, 2020 e 2021". 
  4. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge  31  agosto  2016  n.
168, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre  2016,  n.
197, le parole "31 dicembre 2020" sono sostituite dalle seguenti: "31
dicembre 2021". 
  5. All'articolo 7, comma 3, terzo  periodo,  del  decreto-legge  14
dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge  11
febbraio 2019, n. 12, le parole "30 settembre 2020"  sono  sostituite
dalle seguenti: "30 settembre 2021". 
  5-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre  2012,  n.
247, le parole: "otto anni" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "nove
anni". 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo dell'articolo 3, comma 1-bis, del
          decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146 (Misure  urgenti  in
          tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti  e  di
          riduzione  controllata   della   popolazione   carceraria),
          convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  21  febbraio
          2014,  n.  10,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   23
          dicembre 2013, n. 300: 
              «Art. 3 Modifiche all'ordinamento penitenziario 
              1. (Omissis). 
              1-bis.  In  attesa   dell'espletamento   dei   concorsi
          pubblici  finalizzati  alla  copertura  dei  posti  vacanti
          nell'organico  del  ruolo  dei  dirigenti   dell'esecuzione
          penale esterna, fino al  31  dicembre  2021,  in  deroga  a
          quanto  previsto  dagli  articoli  3  e   4   del   decreto
          legislativo  15  febbraio  2006,  n.  63,  le  funzioni  di
          dirigente dell'esecuzione  penale  esterna  possono  essere
          svolte dai funzionari inseriti nel ruolo dei  dirigenti  di
          istituto penitenziario. 
              2. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 311, della
          citata legge 30 dicembre 2018, n. 145: 
              «Art. 1 
              311.  Per  far   fronte   alle   eccezionali   esigenze
          gestionali  degli  istituti  penali   per   minorenni,   la
          dotazione  organica  della   carriera   penitenziaria   del
          Dipartimento per la giustizia minorile e di  comunita'  del
          Ministero  della  giustizia  e'   incrementata   di   sette
          posizioni di livello dirigenziale non generale. Le  tabelle
          C ed F allegate  al  regolamento  di  cui  al  decreto  del
          Presidente del Consiglio dei ministri 15  giugno  2015,  n.
          84, sono sostituite dalle tabelle  I  e  II  allegate  alla
          presente legge e  le  successive  modifiche  alle  predette
          tabelle  sono  disposte  secondo  le   modalita'   di   cui
          all'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23  agosto  1988,
          n. 400. Con  decreto  del  Ministro  della  giustizia  sono
          individuati, in numero non superiore a sette, gli  istituti
          penali per minorenni classificati quali uffici  di  livello
          dirigenziale non generale. Il Ministero della giustizia  e'
          autorizzato, nel triennio 2019-2021, in deroga  ai  vigenti
          vincoli assunzionali, a bandire procedure concorsuali e  ad
          assumere a tempo  indeterminato  fino  a  sette  unita'  di
          personale di livello dirigenziale non generale. Nelle  more
          dell'espletamento del concorso  pubblico  finalizzato  alla
          copertura dei posti di cui al presente comma, i  funzionari
          inseriti nel ruolo dei dirigenti di istituto  penitenziario
          possono svolgere fino al 31  dicembre  2021,  in  deroga  a
          quanto  previsto  dagli  articoli  3  e   4   del   decreto
          legislativo  15  febbraio  2006,  n.  63,  le  funzioni  di
          direttore  degli  istituti  penali   per   minorenni.   Per
          l'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma e'
          autorizzata la spesa di euro 337.969 per  l'anno  2019,  di
          euro 675.937 per l'anno 2020, di euro  684.154  per  l'anno
          2021, di euro 692.370 per l'anno 2022, di euro 700.587  per
          l'anno 2023, di euro  708.804  per  l'anno  2024,  di  euro
          717.020 per l'anno 2025, di euro 725.237 per  l'anno  2026,
          di euro 733.454 per l'anno 2027, di euro 741.670 per l'anno
          2028 e di euro 758.104 annui a decorrere dall'anno 2029.». 
              - Si riporta il testo  dell'articolo  21-quinquies  del
          decreto-legge 27 giugno 2015,  n.  83  (Misure  urgenti  in
          materia fallimentare, civile  e  processuale  civile  e  di
          organizzazione   e    funzionamento    dell'amministrazione
          giudiziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge  6
          agosto 2015, n. 132, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27
          giugno 2015, n. 147: 
              «Art. 21-quinquies. Disposizioni in materia  di  uffici
          giudiziari 
              1. Al fine di favorire la piena  attuazione  di  quanto
          previsto dall'articolo 1, commi 526 e seguenti, della legge
          23 dicembre 2014, n. 190, fino al 31 dicembre 2021, per  le
          attivita'   di   custodia,   telefonia,    riparazione    e
          manutenzione ordinaria in precedenza svolte  dal  personale
          dei  comuni   gia'   distaccato,   comandato   o   comunque
          specificamente destinato presso gli  uffici  giudiziari,  i
          medesimi uffici giudiziari possono continuare ad  avvalersi
          dei servizi forniti dal predetto personale comunale,  sulla
          base di accordi o convenzioni da concludere in sede locale,
          autorizzati dal Ministero della giustizia, in  applicazione
          e  nei  limiti  di  una  convenzione   quadro   previamente
          stipulata tra il Ministero della giustizia e l'Associazione
          nazionale dei comuni italiani. 
              2. Nella convenzione quadro di  cui  al  comma  1  sono
          fissati, secondo criteri di  economicita'  della  spesa,  i
          parametri per  la  quantificazione  del  corrispettivo  dei
          servizi di cui al medesimo comma 1. 
              3. Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono  rilasciate
          secondo i criteri fissati nella convenzione quadro  di  cui
          al medesimo comma 1 e nei limiti massimi complessivi del 15
          per cento, per l'anno 2015, del 20  per  cento  per  l'anno
          2016, del 15 per cento per l'anno 2017 e del 10  per  cento
          per ciascuno degli anni 2018,  2019,  2020  e  2021,  della
          dotazione  ordinaria  del  capitolo  di  nuova  istituzione
          previsto  dall'articolo  1,  comma  527,  della  legge   23
          dicembre 2014, n. 190, e senza nuovi  o  maggiori  oneri  a
          carico della finanza pubblica.». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  4,  comma  2,  del
          decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168 (Misure urgenti per la
          definizione del contenzioso presso la Corte di  cassazione,
          per l'efficienza degli uffici giudiziari,  nonche'  per  la
          giustizia amministrativa), convertito,  con  modificazioni,
          dalla legge 25  ottobre  2016,  n.  197,  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale 31 agosto 2016, n. 203: 
              «Art. 4. Disposizioni per l'efficienza degli uffici  di
          sorveglianza  e  divieto  di  assegnazione  del   personale
          dell'amministrazione    della    giustizia     ad     altre
          amministrazioni 
              1. (Omissis). 
              2. In deroga a quanto previsto dall'articolo 17,  comma
          14, della legge 15 maggio 1997, n.  127,  il  personale  in
          servizio presso l'amministrazione  della  giustizia,  fatta
          eccezione per il personale con qualifiche dirigenziali, non
          puo' essere comandato, distaccato o assegnato presso  altre
          pubbliche amministrazioni fino al 31 dicembre  2021,  salvo
          nulla osta della stessa amministrazione della giustizia. 
              3. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo  7,  comma  3,  del
          citato decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135,  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12: 
              «Art.  7.  Misure  urgenti  in  materia   di   edilizia
          penitenziaria 
              1 - 2. (Omissis). 
              3. Il programma dei lavori da  eseguire  in  attuazione
          del presente articolo, nonche' l'ordine di priorita'  degli
          stessi, e' approvato entro sessanta giorni  dalla  data  di
          entrata in vigore del presente  decreto,  con  decreto  del
          Ministro della giustizia, adottato, d'intesa  col  Ministro
          delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del  Capo
          del  Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria.  Il
          Capo del Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria,
          nel formulare la proposta di cui al  primo  periodo,  tiene
          conto dei programmi di edilizia  penitenziaria  predisposti
          dal   Comitato   paritetico   in   materia   di    edilizia
          penitenziaria  costituito   presso   il   Ministero   della
          giustizia. Fino alla scadenza del termine di cui  al  comma
          1,   le   competenze   del   personale   del   Dipartimento
          dell'amministrazione    penitenziaria    sono    esercitate
          limitatamente alle opere individuate con  le  modalita'  di
          cui al primo e al secondo periodo del presente comma  e  le
          cui procedure di affidamento  siano  avviate  entro  il  30
          settembre 2021. 
              4. (Omissis).». 
              - Si riporta il testo dell'articolo 22, comma 4,  della
          legge  31  dicembre  2012,   n.   247   (Nuova   disciplina
          dell'ordinamento  della  professione  forense),  pubblicata
          nella Gazzetta Ufficiale  18  gennaio  2013,  n.  15,  come
          modificato dalla presente legge: 
              «Art. 22 Albo speciale per il patrocinio  davanti  alle
          giurisdizioni superiori 
              1 - 3. (Omissis). 
              4. Possono altresi' chiedere  l'iscrizione  coloro  che
          maturino i requisiti secondo la previgente normativa  entro
          nove anni dalla data di entrata in  vigore  della  presente
          legge. 
              5. (Omissis).».