Art. 2 
 
           Modifiche al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 
              e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 
 
  1. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35,  le
parole «fino al 31 luglio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «fino
al 31 dicembre 2021.». All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge  16
maggio 2020, n. 33, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  14
luglio 2020, n. 74, le parole «31 luglio 2021» sono sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2021». 
  2.  All'articolo  1  del  decreto-legge  16  maggio  2020,  n.  33,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14  luglio  2020,  n.  74,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 16 le parole «e  sue  eventuali  modificazioni»  sono
sostituite dalle seguenti «da modificarsi previa intesa  in  sede  di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni  e  le
Province autonome di Trento e di Bolzano»; 
    b) il comma 16-quinquies e' abrogato; 
    c) il comma 16-septies e' sostituito dal seguente: 
      «16-septies. Sono denominate: 
        a)   "Zona   bianca":   le   regioni   nei   cui    territori
alternativamente: 
          1) l'incidenza settimanale dei contagi e'  inferiore  a  50
casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive; 
          2) l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o  superiore
a 50 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una delle due  seguenti
condizioni: 
          2.1) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica
per pazienti affetti da COVID-19 e' uguale  o  inferiore  al  15  per
cento; 
          2.2) il tasso di occupazione dei  posti  letto  in  terapia
intensiva per pazienti affetti da COVID-19 e' uguale o  inferiore  al
10 per cento di quelli comunicati alla Cabina  di  regia  di  cui  al
decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020, entro cinque giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore   del   presente   decreto.   La
comunicazione puo' essere aggiornata con cadenza mensile  sulla  base
di posti letto aggiuntivi, che non incidano su quelli gia'  esistenti
e destinati ad altre attivita'; 
        b)   "Zona   gialla":   le   regioni   nei   cui    territori
alternativamente: 
          1) l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o  superiore
a 50 e  inferiore  a  150  casi  ogni  100.000  abitanti,  salvo  che
ricorrano le condizioni indicate nella lettera a); 
          2) l'incidenza settimanale dei casi e' pari o  superiore  a
150 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una delle due seguenti 
          2.1) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica
per pazienti affetti da COVID-19 e' uguale  o  inferiore  al  30  per
cento 
          2.2) il tasso di occupazione dei  posti  letto  in  terapia
intensiva per pazienti affetti da COVID-19 e' uguale o  inferiore  al
20 per cento di quelli comunicati alla predetta Cabina di regia entro
cinque giorni dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto.
La comunicazione puo' essere aggiornata  con  cadenza  mensile  sulla
base di posti letto aggiuntivi,  che  non  incidano  su  quelli  gia'
esistenti e destinati ad altre attivita'; 
        c) "Zona arancione": le regioni nei cui territori l'incidenza
settimanale dei contagi e' pari o superiore a 150 casi  ogni  100.000
abitanti, salvo che ricorrano le condizioni  indicate  nelle  lettere
a), b) e d); 
        d) "Zona rossa": le regioni  nei  cui  territori  l'incidenza
settimanale dei contagi e' pari o superiore a 150 casi  ogni  100.000
abitanti e si verificano entrambe le seguenti condizioni: 
          1) il tasso di occupazione dei posti letto in  area  medica
per pazienti affetti da COVID-19 e' superiore al 40 per cento; 
          2) il tasso di  occupazione  dei  posti  letto  in  terapia
intensiva per pazienti affetti da COVID-19 e'  superiore  al  30  per
cento di quelli comunicati alla predetta Cabina di regia entro cinque
giorni dalla data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto.  La
comunicazione puo' essere aggiornata con cadenza mensile  sulla  base
di posti letto aggiuntivi, che non incidano su quelli gia'  esistenti
e destinati ad altre attivita'.». 
 
          Riferimenti normativi 
 
              -  Si  riporta  il  testo  dell'art.  1,  comma  1  del
          decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante «Misure urgenti
          per fronteggiare l'emergenza epidemiologica  da  COVID-19»,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 25 marzo 2020,  n.  79,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio  2020,
          n. 35, come modificato dalla presente legge: 
              «Art. 1 (Misure urgenti per evitare la  diffusione  del
          COVID-19). -  1.  Per  contenere  e  contrastare  i  rischi
          sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19,  su
          specifiche   parti   del   territorio   nazionale   ovvero,
          occorrendo,  sulla  totalita'  di  esso,   possono   essere
          adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una
          o piu' misure tra quelle di cui al  comma  2,  per  periodi
          predeterminati,  ciascuno  di  durata   non   superiore   a
          cinquanta giorni, reiterabili  e  modificabili  anche  piu'
          volte fino al 31 dicembre  2021,  termine  dello  stato  di
          emergenza, e con possibilita' di  modularne  l'applicazione
          in  aumento  ovvero  in  diminuzione  secondo   l'andamento
          epidemiologico del predetto virus.» 
              - Si riporta il testo dell'art. 3, comma 1, e dell'art.
          1 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, pubblicato nella
          Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2020, n. 125, convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n.  74,  recante
          «Ulteriori  misure  urgenti  per  fronteggiare  l'emergenza
          epidemiologica da COVID-19», come modificato dalla presente
          legge: 
              «Art. 3 (Disposizioni finali). - 1. Le misure di cui al
          presente decreto si applicano dal  18  maggio  2020  al  31
          dicembre 2021,  fatti  salvi  i  diversi  termini  previsti
          dall'art. 1.» 
              «Art. 1 (Misure di contenimento  della  diffusione  del
          COVID-19). - 1. A decorrere dal 18 maggio 2020, cessano  di
          avere effetto tutte le misure limitative della circolazione
          all'interno del territorio regionale di cui agli articoli 2
          e 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con
          modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n.  35,  e  tali
          misure possono essere adottate o reiterate, ai sensi  degli
          stessi articoli 2 e 3, solo con  riferimento  a  specifiche
          aree del territorio  medesimo  interessate  da  particolare
          aggravamento della situazione epidemiologica. 
              2. Fino al 2 giugno 2020 sono vietati gli  spostamenti,
          con mezzi di trasporto pubblici e privati, in  una  regione
          diversa rispetto a quella in cui attualmente ci  si  trova,
          salvo che per comprovate esigenze lavorative,  di  assoluta
          urgenza ovvero per motivi di salute;  resta  in  ogni  caso
          consentito  il  rientro  presso   il   proprio   domicilio,
          abitazione o residenza. 
              3. A decorrere  dal  3  giugno  2020,  gli  spostamenti
          interregionali   possono   essere   limitati    solo    con
          provvedimenti   adottati   ai   sensi   dell'art.   2   del
          decreto-legge n. 19 del 2020,  in  relazione  a  specifiche
          aree  del  territorio  nazionale,   secondo   principi   di
          adeguatezza e proporzionalita'  al  rischio  epidemiologico
          effettivamente presente in dette aree. 
              4. Fino al 2 giugno 2020, sono vietati gli  spostamenti
          da e per  l'estero,  con  mezzi  di  trasporto  pubblici  e
          privati, salvo che per comprovate esigenze  lavorative,  di
          assoluta urgenza  ovvero  per  motivi  di  salute  o  negli
          ulteriori casi individuati con  provvedimenti  adottati  ai
          sensi dell'art. 2 del decreto-legge n. 19 del  2020;  resta
          in ogni  caso  consentito  il  rientro  presso  il  proprio
          domicilio, abitazione o residenza. A decorrere dal 3 giugno
          2020, gli spostamenti da  e  per  l'estero  possono  essere
          limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'art.
          2 del decreto-legge n. 19 del 2020, anche  in  relazione  a
          specifici  Stati   e   territori,   secondo   principi   di
          adeguatezza e proporzionalita' al rischio epidemiologico  e
          nel  rispetto  dei   vincoli   derivanti   dall'ordinamento
          dell'Unione europea e degli obblighi internazionali. 
              5. Gli  spostamenti  tra  lo  Stato  della  Citta'  del
          Vaticano o la Repubblica di San Marino  e  le  regioni  con
          essi rispettivamente confinanti non sono soggetti ad alcuna
          limitazione. 
              6.  E'  fatto  divieto  di  mobilita'   dalla   propria
          abitazione o dimora alle  persone  sottoposte  alla  misura
          della quarantena per provvedimento dell'autorita' sanitaria
          in  quanto  risultate  positive  al  virus  COVID-19,  fino
          all'accertamento della guarigione  o  al  ricovero  in  una
          struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. 
              7. Ai soggetti che hanno  avuto  contatti  stretti  con
          soggetti confermati  positivi  al  COVID-19  e  agli  altri
          soggetti individuati con i provvedimenti adottati ai  sensi
          dell'art.  2  del  decreto-legge  n.  19  del   2020,   con
          provvedimento  dell'autorita'  sanitaria  e'  applicata  la
          quarantena  precauzionale  o  altra   misura   ad   effetto
          equivalente,   preventivamente   approvata   dal   Comitato
          tecnico-scientifico  di  cui  all'ordinanza  del  Capo  del
          Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3  febbraio
          2020. 
              8. E' vietato  l'assembramento  di  persone  in  luoghi
          pubblici o  aperti  al  pubblico.  Le  manifestazioni,  gli
          eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza
          di pubblico, ivi compresi quelli  di  carattere  culturale,
          ludico,  sportivo  e  fieristico,  nonche'  ogni  attivita'
          convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al
          pubblico, si svolgono, ove ritenuto  possibile  sulla  base
          dell'andamento dei dati epidemiologici,  con  le  modalita'
          stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 2
          del decreto-legge n. 19 del 2020. 
              9. Il sindaco puo' disporre la chiusura  temporanea  di
          specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in  cui  sia
          impossibile  assicurare  adeguatamente  il  rispetto  della
          distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. 
              10. Le riunioni  si  svolgono  garantendo  il  rispetto
          della distanza di sicurezza  interpersonale  di  almeno  un
          metro. 
              11. Le funzioni  religiose  con  la  partecipazione  di
          persone   si   svolgono   nel   rispetto   dei   protocolli
          sottoscritti dal Governo  e  dalle  rispettive  confessioni
          contenenti le misure  idonee  a  prevenire  il  rischio  di
          contagio. 
              12. Le disposizioni di cui ai commi 7, 8, 10 e 11  sono
          attuate con provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 2 del
          decreto-legge n. 19 del 2020, che possono  anche  stabilire
          differenti termini di efficacia. 
              13. Le attivita' dei servizi educativi  per  l'infanzia
          di cui all'art. 2 del decreto legislativo 13  aprile  2017,
          n. 65, e le  attivita'  didattiche  nelle  scuole  di  ogni
          ordine  e  grado,  nonche'  la  frequenza  delle  attivita'
          scolastiche  e  di  formazione   superiore,   comprese   le
          Universita' e le Istituzioni di Alta  Formazione  Artistica
          Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi
          per le professioni sanitarie  e  universita'  per  anziani,
          nonche' i corsi  professionali  e  le  attivita'  formative
          svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e  locali
          e da soggetti privati, sono svolte con  modalita'  definite
          con  provvedimento  adottato  ai  sensi  dell'art.  2   del
          decreto-legge n. 19 del 2020. 
              14.  Le  attivita'  economiche,  produttive  e  sociali
          devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o
          linee guida idonei a prevenire  o  ridurre  il  rischio  di
          contagio nel settore di riferimento o in  ambiti  analoghi,
          adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle  regioni  e
          delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti
          nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di
          quelli regionali trovano applicazione  i  protocolli  o  le
          linee  guida  adottati  a  livello  nazionale.  Le   misure
          limitative delle attivita' economiche, produttive e sociali
          possono essere  adottate,  nel  rispetto  dei  principi  di
          adeguatezza e proporzionalita', con  provvedimenti  emanati
          ai sensi dell'art. 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 o del
          comma 16. 
              15. Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli  o
          delle linee guida, regionali, o, in assenza, nazionali,  di
          cui al comma  14  che  non  assicuri  adeguati  livelli  di
          protezione determina la sospensione dell'attivita' fino  al
          ripristino delle condizioni di sicurezza. 
              16. Per  garantire  lo  svolgimento  in  condizioni  di
          sicurezza delle attivita' economiche, produttive e sociali,
          le regioni monitorano con cadenza  giornaliera  l'andamento
          della situazione epidemiologica nei propri territori e,  in
          relazione a tale andamento, le  condizioni  di  adeguatezza
          del sistema sanitario regionale. I  dati  del  monitoraggio
          sono comunicati giornalmente  dalle  regioni  al  Ministero
          della  salute,  all'Istituto  superiore  di  sanita'  e  al
          comitato tecnico-scientifico di cui all'ordinanza del  Capo
          del dipartimento della protezione  civile  del  3  febbraio
          2020, n. 630,  e  successive  modificazioni.  In  relazione
          all'andamento   della   situazione    epidemiologica    sul
          territorio,  accertato  secondo  i  criteri  stabiliti  con
          decreto  del  Ministro  della  salute   30   aprile   2020,
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  112  del  2  maggio
          2020, da modificarsi previa intesa in  sede  di  Conferenza
          permanente per i rapporti tra lo Stato e le  Regioni  e  le
          Province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  nelle  more
          dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio  dei
          ministri di cui all'art. 2  del  decreto-legge  n.  19  del
          2020, la Regione, informando  contestualmente  il  Ministro
          della   salute,   puo'   introdurre   misure    derogatorie
          restrittive  rispetto  a  quelle  disposte  ai  sensi   del
          medesimo art. 2, ovvero, nei soli casi e nel  rispetto  dei
          criteri previsti dai  citati  decreti  e  d'intesa  con  il
          Ministro della salute, anche ampliative. 
              16-bis.  Il  Ministero  della  salute,  con   frequenza
          settimanale,   pubblica   nel   proprio    sito    internet
          istituzionale e comunica ai  Presidenti  del  Senato  della
          Repubblica e della Camera  dei  deputati  i  risultati  del
          monitoraggio dei dati epidemiologici di cui al decreto  del
          Ministro della salute  30  aprile  2020,  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale n. 112 del 2 maggio  2020.  Il  Ministro
          della salute con propria ordinanza,  sentiti  i  Presidenti
          delle regioni interessate, puo' individuare, sulla base dei
          dati in possesso ed elaborati dalla cabina di regia di  cui
          al decreto  del  Ministro  della  salute  30  aprile  2020,
          sentito,  ove  ritenuto  necessario,  il  Comitato  tecnico
          scientifico di cui all'ordinanza del Capo del  Dipartimento
          della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020,  una  o
          piu' regioni  nel  cui  territorio  si  manifesta  un  piu'
          elevato rischio epidemiologico e in cui,  conseguentemente,
          si applicano le specifiche misure individuate  con  decreto
          del Presidente del Consiglio dei ministri tra quelle di cui
          all'art. 1, comma 2, del decreto-legge 25  marzo  2020,  n.
          19, convertito, con modificazioni, dalla  legge  22  maggio
          2020, n.  35,  aggiuntive  rispetto  a  quelle  applicabili
          sull'intero   territorio   nazionale.   Lo   scenario    e'
          parametrato  all'incidenza  dei  contagi   sul   territorio
          regionale ovvero all'incidenza dei contagi  sul  territorio
          regionale unitamente alla percentuale  di  occupazione  dei
          posti letto in area  medica  e  in  terapia  intensiva  per
          pazienti affetti da COVID-19 e  determina  la  collocazione
          delle regioni in  una  delle  zone  individuate  dal  comma
          16-septies. Le ordinanze di cui  al  secondo  periodo  sono
          efficaci per un periodo minimo di  quindici  giorni,  salvo
          che  dai  risultati  del  monitoraggio  risulti  necessaria
          l'adozione di misure piu' rigorose, e vengono comunque meno
          allo scadere del  termine  di  efficacia  dei  decreti  del
          Presidente del Consiglio dei ministri sulla base dei  quali
          sono  adottate,  salva  la  possibilita'  di  reiterazione.
          L'accertamento della permanenza per quattordici  giorni  in
          uno scenario inferiore  a  quello  che  ha  determinato  le
          misure  restrittive  comporta  in  ogni   caso   la   nuova
          classificazione. Con ordinanza del Ministro  della  salute,
          adottata  d'intesa   con   i   Presidenti   delle   regioni
          interessate,  in   ragione   dell'andamento   del   rischio
          epidemiologico certificato dalla cabina di regia di cui  al
          decreto del Ministro della  salute  30  aprile  2020,  puo'
          essere in ogni momento prevista, in relazione a  specifiche
          parti     del     territorio     regionale,     l'esenzione
          dall'applicazione delle misure di cui al secondo periodo. I
          verbali del Comitato tecnico scientifico e della cabina  di
          regia di cui  al  presente  articolo  sono  pubblicati  per
          estratto in relazione al monitoraggio  dei  dati  nel  sito
          internet istituzionale del Ministero  della  salute.  Ferma
          restando  l'ordinanza  del  Ministro  della  salute  del  4
          novembre 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  n.  276
          del 5 novembre 2020, i dati sulla base dei quali la  stessa
          e' stata adottata sono pubblicati entro  tre  giorni  dalla
          data di entrata in vigore della presente disposizione. 
              16-ter. L'accertamento della permanenza per quattordici
          giorni  in  uno  scenario  inferiore  a   quello   che   ha
          determinato le misure restrittive, effettuato ai sensi  del
          comma  16-bis,  come  verificato  dalla  cabina  di  regia,
          comporta  l'applicazione,  per  un  ulteriore  periodo   di
          quattordici giorni, delle  misure  relative  allo  scenario
          immediatamente inferiore, salvo  che  la  cabina  di  regia
          ritenga congruo un periodo inferiore. Sono fatti salvi  gli
          atti gia' adottati conformemente ai principi  definiti  dal
          presente comma. 
              16-quater.  Il  Ministro  della  salute,  con   propria
          ordinanza, secondo le procedure di cui ai  commi  16-bis  e
          16-ter, applica  alle  regioni  che,  ai  sensi  del  comma
          16-bis, si collocano in una delle zone di cui alle  lettere
          b), c) e d) del comma 16-septies, le misure individuate con
          decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  tra
          quelle di cui all'art. 1, comma  2,  del  decreto-legge  25
          marzo 2020, n. 19,  convertito,  con  modificazioni,  dalla
          legge 22 maggio  2020,  n.  35,  aggiuntive  e  progressive
          rispetto  a  quelle  applicabili   nell'intero   territorio
          nazionale. 
              16-quinquies. (abrogato) 
              16-sexies. Con ordinanza  del  Ministro  della  salute,
          adottata ai sensi del  comma  16-bis  sono  individuate  le
          regioni che si collocano nella  zona  bianca  di  cui  alla
          lettera a) del comma 16-septies,  all'interno  delle  quali
          cessano  di  applicarsi  le  misure  determinate  ai  sensi
          dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 25 marzo  2020,  n.
          19, convertito, con modificazioni, dalla  legge  22  maggio
          2020,  n.  35,  e  le  attivita'  sono   disciplinate   dai
          protocolli  individuati  con  decreti  del  Presidente  del
          Consiglio dei ministri.  Con  i  medesimi  decreti  possono
          essere  adottate,  in  relazione  a  determinate  attivita'
          particolarmente    rilevanti    dal    punto    di    vista
          epidemiologico, specifiche misure restrittive fra quelle di
          cui all'art. 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020. 
              16-septies. Sono denominate: 
                a)  «Zona  bianca»:  le  regioni  nei  cui  territori
          alternativamente: 
                  1) l'incidenza settimanale dei contagi e' inferiore
          a  50  casi  ogni  100.000  abitanti  per   tre   settimane
          consecutive; 
                  2) l'incidenza settimanale dei contagi  e'  pari  o
          superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una
          delle due seguenti condizioni: 
                    2.1) il tasso di occupazione dei posti  letto  in
          area medica per pazienti affetti da COVID-19  e'  uguale  o
          inferiore al 15 per cento; 
                    2.2) il tasso di occupazione dei posti  letto  in
          terapia intensiva  per  pazienti  affetti  da  COVID-19  e'
          uguale o inferiore al 10 per  cento  di  quelli  comunicati
          alla Cabina di regia di cui al decreto del  Ministro  della
          salute 30 aprile 2020, entro cinque giorni  dalla  data  di
          entrata in vigore del presente  decreto.  La  comunicazione
          puo' essere aggiornata con cadenza mensile  sulla  base  di
          posti letto aggiuntivi, che non  incidano  su  quelli  gia'
          esistenti e destinati ad altre attivita'; 
                b)  «Zona  gialla»:  le  regioni  nei  cui  territori
          alternativamente: 
                  1) l'incidenza settimanale dei contagi  e'  pari  o
          superiore  a  50  e  inferiore  a  150  casi  ogni  100.000
          abitanti, salvo che ricorrano le condizioni indicate  nella
          lettera a); 
                  2) l'incidenza  settimanale  dei  casi  e'  pari  o
          superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti  e  si  verifica
          una delle due seguenti 
                    2.1) il tasso di occupazione dei posti  letto  in
          area medica per pazienti affetti da COVID-19  e'  uguale  o
          inferiore al 30 per cento; 
                    2.2) il tasso di occupazione dei posti  letto  in
          terapia intensiva  per  pazienti  affetti  da  COVID-19  e'
          uguale o inferiore al 20 per  cento  di  quelli  comunicati
          alla predetta Cabina di regia  entro  cinque  giorni  dalla
          data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto.   La
          comunicazione puo' essere aggiornata  con  cadenza  mensile
          sulla base di posti letto aggiuntivi, che non  incidano  su
          quelli gia' esistenti e destinati ad altre attivita'; 
                c) «Zona arancione»: le  regioni  nei  cui  territori
          l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o  superiore  a
          150 casi ogni 100.000  abitanti,  salvo  che  ricorrano  le
          condizioni indicate nelle lettere a), b) e d); 
                d)  «Zona  rossa»:  le  regioni  nei  cui   territori
          l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o  superiore  a
          150 casi ogni 100.000 abitanti e si verificano entrambe  le
          seguenti condizioni: 
                  1) il tasso di occupazione dei posti letto in  area
          medica per pazienti affetti da COVID-19 e' superiore al  40
          per cento; 
                  2) il tasso  di  occupazione  dei  posti  letto  in
          terapia intensiva  per  pazienti  affetti  da  COVID-19  e'
          superiore  al  30  per  cento  di  quelli  comunicati  alla
          predetta Cabina di regia entro cinque giorni dalla data  di
          entrata in vigore del presente  decreto.  La  comunicazione
          puo' essere aggiornata con cadenza mensile  sulla  base  di
          posti letto aggiuntivi, che non  incidano  su  quelli  gia'
          esistenti e destinati ad altre attivita'.»