Art. 3 
 
 
Tempistiche e modalita' di  trasferimento  e  impiego  delle  risorse
                 finanziarie per i nuovi interventi 
 
  1. A seguito dell'approvazione  del  Capo  del  Dipartimento  della
protezione  civile  di  cui  all'art.  2,  degli  elenchi  contenenti
l'articolazione  dettagliata  degli  interventi  di  cui   ai   piani
approvati pubblicati  entro  il  31  dicembre  2021,  allo  scopo  di
provvedere  tempestivamente  alla  realizzazione  degli  investimenti
volti  a  fronteggiare  il  rischio  di  alluvione   e   il   rischio
idrogeologico in favore delle aree colpite da calamita',  i  soggetti
attuatori  degli  interventi  ivi  individuati,  fermo  restando   il
rispetto del termine ultimo inderogabile per la  realizzazione  degli
interventi  stabilito  per  il  quarto  trimestre   dell'anno   2025,
attestato mediante l'emissione del  certificato  di  ultimazione  dei
lavori, sono tenuti al rispetto dei termini di cui  al  comma  2  del
presente articolo. 
  2. I termini di cui al comma 1 sono i seguenti: 
    a) pubblicazione bandi di gara ovvero avvio  della  procedura  di
affidamento: entro il 31 maggio 2023; 
    b) stipula del contratto di appalto: entro il 30 settembre 2023; 
    c) inizio effettivo dei lavori con verbale consegna lavori  entro
il 15 ottobre 2023. 
  3. Il mancato rispetto dei termini di cui al comma  2  comporta  la
revoca  del  finanziamento,  il  susseguente  stralcio  del  progetto
dall'elenco approvato e la  rimodulazione  delle  risorse  secondo  i
criteri di cui all'art. 4 commi 2 e 3.  Il  soggetto  attuatore  puo'
provvedere, entro 10 giorni dalla scadenza  del  termine,  a  fornire
giustificazione  motivata  del  mancato  rispetto  della  scadenza  e
indicazioni    specifiche    sulle    tempistiche    di    attuazione
dell'intervento congruenti con l'esigenza del  rispetto  del  termine
ultimo di realizzazione stabilito al 31 dicembre 2025. Tali  elementi
informativi,  previa  valutazione  delle  regioni  e  province,  sono
trasmessi al Dipartimento della protezione  civile  che,  qualora  li
ritenga  ammissibili  e  congrui,  autorizza  la  prosecuzione  delle
attivita' stabilendo i nuovi termini che  il  soggetto  attuatore  e'
tenuto a rispettare. 
  4. Le risorse finanziarie di cui al presente  decreto,  cosi'  come
ripartite nella tabella di cui all'art. 1, sono cosi' trasferite: 
    a) fino al 10% dell'importo totale assegnato agli  interventi,  a
titolo di anticipazione, successivamente alla stipula dell'accordo ai
sensi dell'art. 5, comma 6 del decreto legislativo n. 50/2016, di cui
all'allegato 1 della circolare MEF-RGS n. 9 del 10 febbraio 2022, tra
il  Dipartimento  della  protezione  civile  e  ciascuna  regione   o
provincia  autonoma;   l'importo   dell'anticipazione   puo'   essere
maggiorato in casi eccezionali debitamente motivati; 
    b) una o piu' quote intermedie, fino al raggiungimento  (compresa
l'anticipazione) del 90%  della  spesa  dell'intervento,  sulla  base
delle richieste di erogazione presentate  dalle  regioni  o  province
autonome a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute  o
dei costi esposti (OCS) dai soggetti attuatori, come  risultanti  dal
sistema   informatico   ReGiS.   Tali   richieste   sono    formulate
unitariamente per tutti gli interventi avviati  di  competenza  della
regione  o  provincia  autonoma  e  sono   effettuate   con   cadenza
bimestrale, salva la sussistenza di particolari urgenze; 
    c) una quota  a  saldo  pari  al  10%  dell'importo  della  spesa
dell'intervento, sulla base della presentazione  della  richiesta  di
erogazione  finale  attestante  la  conclusione  dell'intervento,  in
coerenza con le risultanze del sistema informatico ReGiS. 
  5. Il trasferimento degli importi di cui al comma 4 e'  subordinato
all'alimentazione e al costante e puntuale  aggiornamento,  da  parte
dei soggetti attuatori, del Sistema informatico ReGiS di cui all'art.
1, comma 1043, della legge  30  dicembre  2020  n.  178,  cosi'  come
previsto dalla circolare RGS-MEF del 21 giugno 2022,  n.  27  recante
¬ęPiano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Monitoraggio citato
in premesse.