((Art. 5-quinquies 
 
                                    
 
Introduzione dell'articolo 87-bis del decreto legislativo 10  ottobre
  2022, n.  150,  recante  disposizioni  transitorie  in  materia  di
  semplificazione delle attivita' di deposito di  atti,  documenti  e
  istanze. 
 
  1. Dopo l'articolo 87 del decreto legislativo 10 ottobre  2022,  n.
150, e' inserito il seguente: 
    «Art.   87-bis   (Disposizioni   transitorie   in   materia    di
semplificazione delle attivita' di  deposito  di  atti,  documenti  e
istanze).-  1.  Sino   al   quindicesimo   giorno   successivo   alla
pubblicazione dei regolamenti di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 87,
ovvero sino al diverso termine previsto dal  regolamento  di  cui  al
comma 3  del  medesimo  articolo  per  gli  uffici  giudiziari  e  le
tipologie di atti in esso indicati, per tutti gli atti, i documenti e
le  istanze  comunque   denominati   diversi   da   quelli   previsti
nell'articolo 87, comma 6-bis, e da quelli individuati ai  sensi  del
comma 6-ter del medesimo articolo,  e'  consentito  il  deposito  con
valore legale mediante  invio  dall'indirizzo  di  posta  elettronica
certificata  inserito   nel   registro   generale   degli   indirizzi
elettronici di cui all'articolo 7 del regolamento di cui  al  decreto
del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44. Il deposito con
le modalita' di cui al  periodo  precedente  deve  essere  effettuato
presso gli indirizzi di posta elettronica  certificata  degli  uffici
giudiziari  destinatari,  indicati  in  apposito  provvedimento   del
Direttore  generale  per   i   sistemi   informativi   automatizzati,
pubblicato nel portale dei servizi  telematici  del  Ministero  della
giustizia. Con il medesimo provvedimento sono indicate le  specifiche
tecniche  relative  ai  formati  degli  atti  e  alla  sottoscrizione
digitale e le ulteriori modalita' di invio. Quando  il  messaggio  di
posta elettronica certificata eccede la dimensione massima  stabilita
nel provvedimento del Direttore generale per  i  sistemi  informativi
automatizzati di cui al  presente  comma,  il  deposito  puo'  essere
eseguito mediante l'invio  di  piu'  messaggi  di  posta  elettronica
certificata. Il deposito e' tempestivo quando e'  eseguito  entro  le
ore 24 del giorno di scadenza. 
  2. Ai fini dell'attestazione del deposito degli atti dei  difensori
inviati tramite posta elettronica certificata ai sensi del  comma  1,
il personale di segreteria e di cancelleria degli  uffici  giudiziari
provvede ad annotare nel registro la data di ricezione e ad  inserire
l'atto nel fascicolo telematico.  Ai  fini  della  continuita'  della
tenuta  del  fascicolo  cartaceo,  il  medesimo  personale   provvede
altresi' all'inserimento nel predetto fascicolo  di  copia  analogica
dell'atto ricevuto con l'attestazione della data di  ricezione  nella
casella   di   posta   elettronica   certificata    dell'ufficio    e
dell'intestazione della casella di posta elettronica  certificata  di
provenienza. 
  3.  Quando  il  deposito  di  cui  al  comma  1   ha   ad   oggetto
un'impugnazione,  l'atto  in  forma  di  documento   informatico   e'
sottoscritto  digitalmente  secondo  le  modalita'  indicate  con  il
provvedimento  del  Direttore  generale  per  i  sistemi  informativi
automatizzati di cui al comma 1 e contiene la  specifica  indicazione
degli allegati, che sono trasmessi in copia informatica per immagine,
sottoscritta   digitalmente    dal    difensore    per    conformita'
all'originale. 
  4. L'atto di impugnazione e' trasmesso  tramite  posta  elettronica
certificata  dall'indirizzo  di  posta  elettronica  certificata  del
difensore a  quello  dell'ufficio  che  ha  emesso  il  provvedimento
impugnato, individuato ai sensi del comma 1, con le modalita'  e  nel
rispetto delle specifiche tecniche ivi indicate. 
  5.  I  motivi  nuovi  e  le  memorie  sono  proposti,  nei  termini
rispettivamente previsti, secondo le modalita' indicate nei commi 3 e
4,  con  atto  in  formato  elettronico   trasmesso   tramite   posta
elettronica   certificata   dall'indirizzo   di   posta   elettronica
certificata  del  difensore  a  quello   dell'ufficio   del   giudice
dell'impugnazione, individuato ai sensi del comma 1. 
  6. Le disposizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 si  applicano  a  tutti
gli  atti  di  impugnazione  comunque   denominati   e,   in   quanto
compatibili, alle opposizioni di cui agli articoli 461 e  667,  comma
4, del codice  di  procedura  penale  e  ai  reclami  giurisdizionali
previsti dalla legge 26 luglio 1975, n. 354. Nel caso di richiesta di
riesame o di appello contro ordinanze in materia di misure cautelari,
personali o  reali,  l'atto  di  impugnazione,  in  deroga  a  quanto
disposto dal comma 3, e' trasmesso all'indirizzo di posta elettronica
certificata del tribunale di  cui  all'articolo  309,  comma  7,  del
codice di procedura penale. 
  7. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 591 del  codice  di
procedura penale, nel caso di proposizione  dell'atto  ai  sensi  del
comma  3   del   presente   articolo   l'impugnazione   e'   altresi'
inammissibile: 
    a) quando l'atto di impugnazione non e' sottoscritto digitalmente
dal difensore; 
    b)  quando  l'atto  e'  trasmesso  da  un  indirizzo   di   posta
elettronica certificata che non e'  presente  nel  registro  generale
degli indirizzi elettronici di cui al comma 1; 
    c) quando l'atto e' trasmesso a un indirizzo di posta elettronica
certificata non riferibile, secondo quanto indicato dal provvedimento
del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di cui
al comma 1, all'ufficio che ha emesso il provvedimento  impugnato  o,
nel caso di richiesta di riesame o di  appello  contro  provvedimenti
resi in  materia  di  misure  cautelari,  personali  o  reali,  a  un
indirizzo di posta elettronica certificata  non  riferibile,  secondo
quanto indicato  dal  provvedimento  del  Direttore  generale  per  i
sistemi informativi automatizzati di  cui  al  comma  1,  all'ufficio
competente a decidere il riesame o l'appello. 
  8. Nei casi previsti dal comma 7,  il  giudice  che  ha  emesso  il
provvedimento impugnato  dichiara,  anche  d'ufficio,  con  ordinanza
l'inammissibilita'  dell'impugnazione  e  dispone  l'esecuzione   del
provvedimento impugnato. 
  9. Ai fini dell'attestazione  del  deposito  degli  atti  trasmessi
tramite posta elettronica certificata ai sensi dei commi da 4 a  6  e
della continuita' della tenuta del fascicolo cartaceo, la cancelleria
provvede ai sensi del comma 2.».))