Art. 18 
 
                         Disposizioni finali 
 
  1. Dall'attuazione del  presente  decreto  legislativo  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  La
COVIP, la  Banca  d'Italia,  la  Consob  e  l'IVASS  provvedono  agli
adempimenti  di  cui  al  presente  decreto  con  le  risorse  umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 
  2.  In  merito  alle  contribuzioni  versate  annualmente  ai  PEPP
italiani e ai sottoconti italiani dei PEPP  esteri,  e'  dovuto  alla
COVIP  da  parte  dei  fornitori  di  PEPP  il  contributo   previsto
dall'articolo 13, comma 3 della legge 8 agosto 1995,  n.  335.  Resta
fermo quanto previsto dall'articolo  1,  comma  65,  della  legge  23
dicembre 2005, n. 266. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 3 agosto 2022 
 
                             MATTARELLA 
 
                                Draghi, Presidente del Consiglio  dei
                                ministri 
 
                                Franco,  Ministro   dell'economia   e
                                delle finanze 
 
                                Orlando, Ministro del lavoro e  delle
                                politiche sociali 
 
                                Di Maio, Ministro degli affari esteri
                                e della cooperazione internazionale 
 
                                Cartabia, Ministro della giustizia 
 
                                Giorgetti,  Ministro  dello  sviluppo
                                economico 
 
Visto, il Guardasigilli: Cartabia 
 
          Note all'art. 18: 
              - Si riporta  il  testo  dell'articolo  13  del  citato
          decreto legislativo n. 335 del 1995: 
              «Art. 13 (Vigilanza sui fondi pensione) - 1. L'articolo
          16 del decreto  legislativo  21  aprile  1993,  n.  124,  e
          successive modificazioni ed integrazioni, e' sostituito dal
          seguente: 
                "Art. 16. - (Vigilanza sui fondi pensione). -  1.  Il
          Ministro del lavoro e della  previdenza  sociale  emana  le
          direttive  generali  in  materia  di  vigilanza  sui  fondi
          pensione, di concerto, con il Ministro del tesoro, e vigila
          sulla commissione di cui al comma 2. 
                2. E' istituita la commissione di vigilanza sui fondi
          pensione  con  lo  scopo  di  perseguire  la   corretta   e
          trasparente amministrazione e gestione  dei  fondi  per  la
          funzionalita' del sistema di previdenza  complementare.  La
          commissione ha personalita' giuridica di diritto pubblico. 
                3. La commissione e' composta da un presidente  e  da
          quattro membri, scelti tra persone dotate  di  riconosciuta
          competenza e specifica professionalita'  nelle  materie  di
          pertinenza  della  stessa  e  di  indiscussa  moralita'   e
          indipendenza, nominati ai  sensi  della  legge  24  gennaio
          1978, n. 14, con la procedura di cui all'articolo  3  della
          legge  23  agosto  1988,  n.  400;  la  deliberazione   del
          Consiglio dei ministri e' adottata su proposta del Ministro
          del lavoro e della previdenza sociale, di concerto  con  il
          Ministro  del  tesoro.  Il  Presidente  e  i  membri  della
          commissione durano in carica quattro anni e possono  essere
          confermati una sola volta; in sede di prima applicazione il
          decreto di nomina indichera' i due membri della commissione
          il cui mandato scadra' dopo sei anni. Al  presidente  e  ai
          componenti della commissione si applicano  le  disposizioni
          di  incompatibilita',  a  pena   di   decadenza,   di   cui
          all'articolo 1, quinto comma, del  decreto-legge  8  aprile
          1974, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla  legge  7
          giugno 1974, n. 216. Al presidente e  ai  componenti  della
          commissione competono le indennita' di carica  fissate  con
          decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
          proposta  del  Ministro  del  lavoro  e  della   previdenza
          sociale,  di  concerto  con  il  Ministro  del  tesoro.  La
          commissione delibera con apposito regolamento in ordine  al
          proprio funzionamento e alla propria  organizzazione  sulla
          base   dei   principi   di    trasparenza    e    celerita'
          dell'attivita',  del  contraddittorio  e  dei  criteri   di
          organizzazione e di gestione delle  risorse  umane  di  cui
          alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e al decreto  legislativo
          3 febbraio 1993,  n.  29,  e  successive  modificazioni  ed
          integrazioni. La  commissione  puo'  avvalersi  di  esperti
          nelle materie di  competenza;  essi  sono  collocati  fuori
          ruolo ove ne sia fatta richiesta. 
                4. Le deliberazioni della commissione  sono  adottate
          collegialmente, salvo casi di urgenza previsti dalla  legge
          o  dal  regolamento  di  cui  al  comma  3.  Il  presidente
          sovraintende all'attivita' istruttoria e cura  l'esecuzione
          delle deliberazioni. Il Presidente della commissione  tiene
          informato il Ministro del lavoro e della previdenza sociale
          sugli atti  e  sugli  eventi  di  maggiore  rilievo  e  gli
          trasmette le notizie ed i dati di volta in volta richiesti.
          Le  deliberazioni   concernenti   l'organizzazione   e   il
          funzionamento, quelle concernenti il trattamento  giuridico
          ed economico del personale e l'ordinamento delle  carriere,
          nonche' quelle dirette a  disciplinare  la  gestione  delle
          spese  e  la  composizione   dei   bilanci   preventivo   e
          consuntivo, che devono osservare i principi del regolamento
          di cui all'articolo 1, 7° comma, del  citato  decreto-legge
          n. 95 del 1974, convertito, con modificazioni, dalla citata
          legge n. 216 del 1974,  sono  sottoposte  al  Ministro  del
          lavoro e della previdenza sociale, il  quale,  di  concerto
          con il Ministro del tesoro, ne verifica la  legittimita'  e
          le rende esecutive con proprio decreto,  da  emanare  entro
          venti giorni dal ricevimento  ove  non  formuli,  entro  il
          termine  suddetto,  proprie  osservazioni.   Trascorso   il
          termine di venti giorni dal  ricevimento  senza  che  siano
          state formulate osservazioni,  le  deliberazioni  divengono
          esecutive.  La  Corte  dei  conti  esercita  il   controllo
          generale sulla commissione per assicurare  la  legalita'  e
          l'efficacia del suo funzionamento e  riferisce  annualmente
          al Parlamento. 
                5. E'  istituito  un  apposito  ruolo  del  personale
          dipendente dalla commissione. Il numero dei posti  previsti
          dalla pianta  organica  non  puo'  eccedere  per  il  primo
          triennio  le  30  unita'.  I  requisiti  di  accesso  e  le
          modalita' di assunzione sono determinati dal regolamento di
          cui al comma 3  in  conformita'  ai  principi  fissati  dal
          decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.  29,  e  successive
          modificazioni ed integrazioni, con  richiesta  di  rigorosi
          requisiti di competenza ed  esperienza  nei  settori  delle
          attivita' istituzionali  della  commissione.  L'ordinamento
          delle carriere e il trattamento giuridico ed economico  del
          personale sono stabiliti  dal  predetto  regolamento.  Tale
          regolamento detta altresi'  norme  per  l'adeguamento  alle
          modificazioni del trattamento giuridico  ed  economico.  Il
          regolamento prevede, per il coordinamento degli uffici,  la
          qualifica di direttore generale determinandone le funzioni.
          Il direttore generale risponde  del  proprio  operato  alla
          commissione. La deliberazione relativa alla sua  nomina  e'
          adottata con non meno di quattro voti  favorevoli.  Con  la
          stessa maggioranza la  commissione  attribuisce,  anche  in
          sede  di  inquadramento,  gli  incarichi  e  le  qualifiche
          dirigenziali". 
              2. 
              3.  Il  finanziamento  della  commissione  puo'  essere
          integrato, mediante il  versamento  annuale  da  parte  dei
          fondi pensione di una quota  non  superiore  allo  0,5  per
          mille dei flussi annuali dei contributi incassati.». 
              - Si riporta il testo  del  comma  65  dell'articolo  1
          della legge 23 dicembre 2005, n. 266 [Disposizioni  per  la
          formazione del bilancio annuale e pluriennale  dello  Stato
          (legge finanziaria 2006)]: 
              «65.  A  decorrere   dall'anno   2007   le   spese   di
          funzionamento della Commissione nazionale per le societa' e
          la borsa (CONSOB),  dell'Autorita'  per  la  vigilanza  sui
          lavori  pubblici,  dell'Autorita'  per  le  garanzie  nelle
          comunicazioni e della Commissione di  vigilanza  sui  fondi
          pensione sono finanziate dal mercato di competenza, per  la
          parte non coperta da finanziamento a  carico  del  bilancio
          dello Stato, secondo  modalita'  previste  dalla  normativa
          vigente ed entita' di contribuzione determinate con propria
          deliberazione  da  ciascuna  Autorita',  nel  rispetto  dei
          limiti massimi previsti  per  legge,  versate  direttamente
          alle medesime Autorita'. Le  deliberazioni,  con  le  quali
          sono fissati anche i termini e le modalita' di  versamento,
          sono sottoposte al Presidente del Consiglio  dei  Ministri,
          sentito il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  per
          l'approvazione con proprio decreto entro venti  giorni  dal
          ricevimento.  Decorso  il  termine  di  venti  giorni   dal
          ricevimento senza che siano state  formulate  osservazioni,
          le deliberazioni adottate  dagli  organismi  ai  sensi  del
          presente comma divengono esecutive.».