Art. 2 
 
                      Compiti della commissione 
 
  1. La Commissione,  ferme  restando  le  competenze  dell'autorita'
giudiziaria, in riferimento agli eventi di  cui  all'art.  1,  ha  il
compito di: 
    a) individuare  le  eventuali  responsabilita'  nella  mancata  o
carente attuazione  dell'attivita'  di  prevenzione  e  di  messa  in
sicurezza  del  territorio,   di   gestione   dell'emergenza   e   di
ricostruzione, nonche' gli ostacoli  alla  piena  operativita'  degli
organi amministrativi e tecnici preposti alle  materie  della  difesa
del suolo, della mitigazione e gestione del rischio  idrogeologico  e
sismico e alla tutela e al risanamento del suolo e del sottosuolo; 
    b) accertare il ruolo svolto da parte delle istituzioni  e  delle
pubbliche  amministrazioni,  centrali  e  periferiche,  competenti  a
livello di controllo e di capacita' d'intervento  e  di  prevenzione,
con l'obiettivo di superare l'approccio emergenziale; 
    e)   effettuare   una   ricognizione   completa   delle   risorse
effettivamente disponibili per la difesa del suolo e per le  connesse
infrastrutture idriche; 
    d) verificare l'impatto delle innovazioni  normative  intervenute
nei periodi intercorsi tra i diversi eventi calamitosi sul livello di
efficienza ed efficacia nella gestione delle fasi di emergenza; 
    e) verificare l'ammontare  delle  previsioni  di  spesa  e  degli
stanziamenti effettivi, in sede nazionale e  sovranazionale,  per  le
fasi di emergenza e  per  le  operazioni  di  ricostruzione,  nonche'
l'utilizzo dei fondi stanziati e le eventuali variazioni di spesa  in
relazione ai tempi di intervento, anche  attraverso  il  monitoraggio
degli interventi finanziati che consenta  di  compiere  una  puntuale
valutazione ex-post dell'efficacia delle  linee  di  finanziamento  e
delle scelte politiche di investimento nel medio e lungo  periodo,  e
verificare  iniziative   per   garantire   l'indennizzo   dei   danni
direttamente cagionati da calamita' naturali ed eventi catastrofali; 
    f) valutare l'incidenza delle innovazioni normative in materia di
contratti pubblici, affidamenti, appalti e conduzione dei lavori  sui
tempi e sull'efficacia della gestione delle fasi di emergenza e delle
operazioni di ricostruzione; 
    g) valutare  l'impatto  degli  eventi  calamitosi  sui  parametri
demografici, socioeconomici e occupazionali delle  aree  interessate,
con particolare riferimento alle isole, alle aree interne, alle  zone
montuose e alla dorsale appenninica e ai territori limitrofi; 
    h) verificare l'adeguatezza della vigente disciplina, nazionale e
sovranazionale, in materia di  mitigazione  e  gestione  del  rischio
idrogeologico nonche' in  materia  di  regolamentazione  antisismica,
sicurezza del territorio, protezione civile, gestione  dell'emergenza
e ricostruzione dopo le calamita',  valutando  altresi'  gli  effetti
indotti dal cambiamento climatico e dai rischi climatici correlati. 
  2. La Commissione riferisce alla Camera dei deputati,  con  singole
relazioni o con relazioni generali, annualmente e ogni  qualvolta  ne
ravvisi la necessita' e comunque al termine dei suoi lavori.