Art. 3
Compiti della Commissione
1. La Commissione ha il compito di:
a) svolgere indagini e valutare l'efficacia, la tempestivita' e i
risultati delle misure adottate dal Governo e dalle sue strutture di
supporto al fine di contrastare, prevenire e ridurre la diffusione e
l'impatto del SARS-CoV-2;
b) esaminare i documenti, i verbali di organi collegiali, gli
scenari di previsione e gli eventuali piani sul contagio da
SARS-CoV-2 elaborati dal Governo o comunque sottoposti alla sua
attenzione;
c) accertare le ragioni del mancato aggiornamento del Piano
nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale
(cosiddetto «piano pandemico») redatto nel 2006;
d) accertare i motivi della mancata attivazione del Piano
nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale
allora vigente ne' a fronte dell'emanazione da parte
dell'Organizzazione mondiale della sanita' (OMS) di provvedimenti
finalizzati all'adozione degli strumenti nazionali di preparazione e
risposta ad un'eventuale emergenza pandemica ne' successivamente alla
dichiarazione di emergenza internazionale di sanita' pubblica per il
nuovo coronavirus da parte dell'OMS il 30 gennaio 2020 e alla
dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio
sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti
virali trasmissibili, di cui alla deliberazione del Consiglio dei
ministri 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26
del 1° febbraio 2020;
e) accertare le ragioni per cui il Piano nazionale di
preparazione e risposta a una pandemia influenzale e la sua
attivazione non sono stati oggetto di considerazione da parte degli
organismi istituiti dal Governo, tra cui la task-force incaricata di
coordinare ogni iniziativa relativa al virus SARS-CoV-2, costituita
presso il Ministero della salute in data 22 gennaio 2020, e il
Comitato tecnico-scientifico di cui all'ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2020;
f) accertare l'eventuale esistenza di un piano sanitario
nazionale per il contrasto del virus SARS-CoV-2 e le ragioni della
sua mancata pubblicazione e divulgazione;
g) verificare i compiti e valutare l'efficacia e i risultati
delle attivita' della task-force incaricata di coordinare ogni
iniziativa relativa al virus SARS-CoV-2, costituita presso il
Ministero della salute in data 22 gennaio 2020, del Comitato
tecnico-scientifico di cui all'ordinanza del Capo del Dipartimento
della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2020, e degli altri organi,
commissioni o comitati di supporto;
h) verificare il rispetto delle normative nazionali, europee e
internazionali in materia di emergenze epidemiologiche, compreso il
regolamento sanitario internazionale adottato dalla 58ª Assemblea
mondiale della sanita' il 23 maggio 2005 ed entrato in vigore il 15
giugno 2007, da parte dello Stato italiano, individuando le
conseguenze di tipo sanitario, economico e sociale derivanti
dall'eventuale mancato rispetto di tali normative;
i) esaminare i rapporti intercorsi tra le competenti autorita'
dello Stato italiano, gli organismi dell'Unione europea e l'OMS ai
fini della gestione dell'emergenza epidemiologica causata dal virus
SARS-CoV-2, a partire dal periodo prepandemico;
l) indagare e accertare le vicende relative al ritiro del
rapporto sulla risposta dell'Italia al virus SARS-CoV-2 dopo la sua
pubblicazione nel sito internet dell'ufficio regionale dell'OMS per
l'Europa;
m) valutare la tempestivita' e l'adeguatezza delle indicazioni e
degli strumenti che il Governo e le sue strutture di supporto hanno
fornito alle regioni e agli enti locali nel corso di ciascuna fase
dell'emergenza pandemica;
n) valutare la tempestivita' e l'adeguatezza delle misure
adottate dal Governo e dalle sue strutture di supporto sotto il
profilo del potenziamento del Servizio sanitario nazionale e delle
sue dotazioni nel corso di ciascuna fase dell'emergenza pandemica;
o) verificare la quantita', la qualita' e il prezzo dei
dispositivi di protezione individuale, dei dispositivi medici, dei
materiali per gli esami di laboratorio e degli altri beni sanitari
presenti immediatamente prima dell'emergenza pandemica e poi
acquistati dal Governo e dalle sue strutture di supporto e
distribuiti alle regioni nel corso dell'emergenza pandemica;
p) verificare l'esistenza di eventuali ritardi, carenze e
criticita' nella catena degli approvvigionamenti dei beni di cui alla
lettera o), individuandone le cause e le eventuali responsabilita';
q) indagare su eventuali donazioni ed esportazioni di quantita'
di dispositivi di protezione individuale e altri beni utili per il
contenimento dei contagi, autorizzate o comunque verificatesi nella
fase iniziale e durante la pandemia, individuandone le cause e le
eventuali responsabilita';
r) indagare su eventuali abusi, sprechi, irregolarita',
comportamenti illeciti e fenomeni speculativi che abbiano interessato
l'attivita', le procedure di acquisto e la gestione delle risorse
destinate al contenimento della diffusione e alla cura della malattia
da SARS-CoV-2 da parte del Governo, delle sue strutture di supporto e
del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento
delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto
dell'emergenza epidemiologica COVID-19, nominato con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 18 marzo 2020, di cui al
comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo
2020, di seguito denominato «Commissario straordinario»;
s) approfondire, in particolare, i seguenti aspetti della
gestione dell'emergenza da SARS-CoV-2 da parte del Commissario
straordinario, accertando e valutando eventuali responsabilita':
1) l'acquisto dei dispositivi di protezione individuale
prodotti in Cina, tra cui 800 milioni di dispositivi individuali con
la relativa spesa pari a 1,25 miliardi di euro, la corrispondenza di
tali dispositivi ai requisiti minimi necessari per la loro
utilizzazione e gli importi delle commissioni e provvigioni versate
per le relative operazioni, individuando ove possibile i soggetti
attuatori delle stesse;
2) i contratti di appalto e di concessione, la progettazione e
realizzazione di strutture e unita' sanitarie destinate ai pazienti
affetti da COVID-19, degli hub vaccinali, tra cui i centri temporanei
di vaccinazione denominati «primule», dell'applicazione «Immuni» e
della piattaforma unica nazionale per la gestione del sistema di
allerta per i contagi da SARS-CoV-2, nonche' la gestione della fase
iniziale della campagna di vaccinazione;
3) l'acquisto di banchi a rotelle per le istituzioni
scolastiche allo scopo di garantire il distanziamento tra gli alunni;
t) verificare e valutare le misure di contenimento adottate dal
Governo nelle fasi iniziali e successive della pandemia, valutando se
tali misure fossero fornite di adeguato fondamento scientifico, anche
eventualmente attraverso la valutazione comparativa con la condotta
seguita da altri Stati europei e con i risultati da essi conseguiti;
u) verificare e valutare il rispetto dei diritti umani e delle
liberta' fondamentali costituzionalmente garantite nell'adozione e
applicazione delle misure di contenimento adottate dal Governo nelle
fasi iniziali e successive della pandemia;
v) valutare l'adeguatezza e la proporzionalita' delle misure
adottate per la prevenzione e la gestione dei contagi in ambito
scolastico, tra cui l'adeguatezza e l'efficacia delle misure di
chiusura delle scuole e di approvvigionamento dei dispositivi di
didattica a distanza, dei relativi software e degli strumenti
igienico-sanitari;
z) valutare la tempestivita' e l'efficacia delle indicazioni
fornite allo Stato italiano dall'OMS e da altri organismi
internazionali;
aa) verificare l'efficacia, l'adeguatezza e la congruita' della
comunicazione istituzionale e delle informazioni diffuse alla
popolazione durante la pandemia e nel periodo immediatamente
precedente e successivo;
bb) verificare l'eventuale esistenza di conflitti di interessi
riguardanti i componenti degli organi tecnici governativi, le
associazioni di categoria e le case farmaceutiche;
cc) verificare l'efficacia dei protocolli terapeutici e la
corrispondenza di essi alle linee guida contenute nel Piano nazionale
di preparazione e risposta a una pandemia influenzale, soprattutto in
relazione alla loro applicazione nelle terapie domiciliari e nelle
cure ai soggetti piu' fragili;
dd) svolgere indagini relative agli acquisti delle dosi di
vaccino destinate all'Italia nonche' all'efficacia del piano
vaccinale predisposto, anche con riguardo alla tempestiva
vaccinazione delle categorie dei soggetti piu' fragili;
ee) verificare gli atti del processo di revisione continua
(rolling review) sui vaccini anti SARS-CoV-2 e le decisioni in merito
della Commissione europea e dell'Agenzia europea per i medicinali
precedentemente all'autorizzazione all'uso del vaccino anti
SARS-CoV-2;
ff) stimare e valutare, anche eventualmente attraverso la
collaborazione con soggetti esterni, l'incidenza che i fatti e i
comportamenti emersi nel corso dell'inchiesta possono avere avuto
sulla diffusione dei contagi, sui tassi di ricovero e di mortalita'
per COVID-19 nonche' sugli eventi avversi e sulle sindromi
post-vacciniche denunciati.
Note all'art. 3:
- L'ordinanza del Capo del Dipartimento della
protezione civile n. 63 del 3 febbraio 2020, recante:
«Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione
all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso
all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali
trasmissibili.», e' stata pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2020.