Art. 2
1. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, adottato
di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze d'intesa
con la Conferenza unificata, saranno definiti criteri, termini e
modalita' di redazione del Piano generale triennale nazionale di
edilizia scolastica 2025-2027, nonche' i criteri e i pesi ponderali
per il riparto delle risorse eventualmente disponibili nonche' i
criteri per l'individuazione degli interventi di cui all'art. 1 del
presente decreto e le tempistiche per l'attuazione degli stessi.
2. Le regioni, sulla base delle necessita' manifestate dagli enti
locali, individuano, in applicazione dei criteri individuati con il
decreto di cui al comma 1, gli interventi da realizzare nei diversi
territori regionali, nel rispetto delle tipologie di intervento di
cui all' art. 1 e li inseriscono nei Piani regionali che vengono
trasmessi e proposti, nei limiti delle risorse disponibili, al
Ministero dell'istruzione e del merito nei tempi e modalita'
stabiliti con il menzionato decreto.
3. Con l'adozione di un successivo decreto del Ministro
dell'istruzione e del merito, d'intesa con la Conferenza unificata,
sulla base dei piani del precedente comma 1 e delle risorse
disponibili, e' approvato il Piano generale triennale nazionale di
edilizia scolastica 2025-2027 predisposto dal Ministero
dell'istruzione e del merito.
4. Gli interventi potranno essere anche realizzati nell'ambito di
partenariati pubblico-privato di tipo contrattuale, ai sensi degli
articoli 174 e seguenti decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023,
secondo le modalita' che saranno successivamente definite, previo
parere positivo della Conferenza unificata ai sensi dell'art. 9,
comma 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Il presente decreto e' sottoposto ai controlli di legge e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 23 dicembre 2024
Il Ministro: Valditara
Registrato alla Corte dei conti il 27 gennaio 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'istruzione e del
merito, del Ministero dell'universita' e della ricerca e del
Ministero della cultura, reg. n. 122