Art. 3
Criteri che garantiscono l'assenza di conflitti di interesse
dei consulenti e l'imparzialita' della consulenza
1. Per garantire l'assenza di conflitto di interessi, i prestatori
di servizi di consulenza non devono avere direttamente o
indirettamente alcun interesse finanziario, economico o altro
interesse personale che possa costituire un impedimento concreto ed
effettivo allo svolgimento imparziale e indipendente dell'attivita'
di consulenza. Pertanto, devono essere chiaramente separate dalle
attivita' di consulenza, in quanto incompatibili, le seguenti
attivita':
a) la gestione delle fasi di istruttoria, erogazione e controllo
di contributi pubblici nel settore agricolo e forestale e di aiuti a
favore delle zone rurali;
b) lo svolgimento delle attivita' di Centro di assistenza
agricola autorizzato, di cui al decreto ministeriale del 21 febbraio
2024, n. 83709;
c) lo svolgimento delle attivita' di controllo e di
certificazione dei regimi di qualita' ai sensi delle normative
comunitarie, nazionali e regionali in campo agricolo e forestale, ove
finalizzate al riconoscimento di contributi pubblici;
d) lo svolgimento dei controlli sanitari secondo quanto stabilito
dalla normativa vigente;
e) lo svolgimento di attivita' di produzione e/o
commercializzazione di mezzi tecnici e prodotti assicurativi per il
settore agricolo o forestale.
2. Le incompatibilita' di cui al comma 1, devono essere verificate
nei confronti del prestatore di servizi di consulenza e dei
consulenti;
3. Le incompatibilita' di cui alle lettere a), c) e d) del comma 1
possono essere verificate, in alternativa, con riferimento ai
destinatari dei servizi di consulenza;
4. Per i soggetti in possesso di abilitazione alle prestazioni di
consulenza in materia di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e
sui metodi di difesa alternativi, si applicano i criteri di
incompatibilita' indicati al punto A.1.3 del Piano d'azione nazionale
per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, adottato con decreto
del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di
concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare e della salute del 22 gennaio 2014.