(all. 1 - art. 1)
                    Al Presidente della Repubblica
   Il consiglio comunale di Brembate di Sopra (Bergamo) - al quale la
legge assegna venti membri - si e' dimostrato incapace di provvedere,
nei   termini   prescritti   dalle  norme  vigenti,  al  fondamentale
adempimento dell'approvazione del bilancio di previsione del 1987.
   Essendo,  infatti,  scaduto  il termine di legge entro il quale il
predetto documento contabile  avrebbe  dovuto  essere  approvato,  la
sezione   provinciale   del  comitato  regionale  di  controllo,  con
ordinanza n. 68787 del 28 settembre 1987,  diffidava  formalmente  il
consiglio  comunale  a provvedere all'approvazione del bilancio entro
il termine del 10 ottobre 1987, a scanso dei provvedimenti di  rigore
previsti dalla legge.
   Nella seduta dell'8 ottobre 1987, l'organo consiliare approvava il
bilancio di previsione 1987, redatto pero', non in  conformita'  alle
vigenti normative.
   Pertanto,  l'organo  di  controllo,  con  provvedimento n. 81233/2
dell'11 novembre 1987, invitava il consiglio comunale a rideterminare
il  bilancio  entro  dieci  giorni  dalla ricezione del provvedimento
stesso.
   Nella  seduta  del  26  novembre  1987,  l'organo  consiliare  non
raggiungeva alcuna intesa per l'approvazione del  predetto  documento
contabile.
   Conseguentemente, la sezione provinciale del comitato regionale di
controllo annullava la deliberazione consiliare dell'8 ottobre 1987 e
con decisione n. 87384 del 3 dicembre 1987 nominava un commissario ad
acta che, con atto n.  1  del  12  dicembre  1987  approvava  in  via
sostitutiva il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario del
1987.
   Il  prefetto  di  Bergamo  ritenendo  essersi verificata l'ipotesi
prevista dal quinto comma del citato art. 4 della legge del 1969,  n.
964,  ha  proposto  lo  scioglimento del predetto consiglio comunale,
disponendone la sospensione ai sensi dell'art. 105 del regio  decreto
30 dicembre 1923, n. 2839.
   Si  ritiene che, nella specie, ricorrano gli estremi per far luogo
al proposto scioglimento atteso che il  predetto  consiglio  comunale
non  e'  riuscito  a  provvedere  all'approvazione  del  bilancio  di
previsione del 1987, anche dopo la scadenza dei termini entro i quali
era  tenuto  a  provvedervi, tanto da rendere necessario l'intervento
sostitutivo da parte dell'organo regionale di controllo.
   Mi  onoro,  pertanto,  di  sottoporre alla firma della S.V. Ill.ma
l'unito schema di decreto col quale si provvede allo scioglimento del
consiglio  comunale  di Brembate di Sopra (Bergamo) ed alla nomina di
un commissario straordinario per la provvisoria gestione  del  comune
nella persona del dott. Nunzio Corsaro.
    Roma, addi' 16 febbraio 1988
                                    Il Ministro dell'interno: FANFANI