(Convenzione - art. 7)
                             ARTICOLO 7 
                      Principio di Specialita' 
1. La  persona  estradata  non  puo'  essere  perseguita,  giudicata,
arrestata in vista dell'esecuzione  di  una  pena  ne'  sottoposta  a
qualsiasi altra restrizione della sua liberta' personale per un fatto
anteriore alla consegna diverso da quello per cui  e'  stta  concessa
l'estradizione, salvo che nei casi seguenti: 
a) quando la Parte richiesta vi acconsente. In tal caso  deve  essere
presentata   una   domanda   corredata   dai   documenti   prescritti
dall'articolo 8 e da un verbale contenente le dichiarazioni  rese  ad
una autorita'  giudiziaria  della  Parte  richiedente  dalla  persona
estradata. 
b)  quando,  avendo  avuto  la  possibilita'  di  farlo,  la  persona
estradata non ha lasciato, entro i quarantacinque  giorni  successivi
al suo rilascio, il territorio della Parte richiedente oppure  vi  ha
fatto ritorno dopo averlo lasciato. 
2. Quando la qualificazione data al fatto viene modificata nel  corso
del procedimento, la  persona  estradata  puo'  essere  perseguita  o
giudicata solo se gli elementi costitutivi del reato secondo la nuova
qualificazione consentano l'estradizione. 
3. Salvo il caso previsto al paragrafo 1 lettera b), e' necessario il
consenso  della  Parte  richiesta  per  la  consegna  della   persona
estradata ad uno Stato terzo per un  fatto  anteriore  alla  consegna
alla Parte richiedente. A questo fine  si  trasmette  la  domanda  di
estradizione  presentata  dallo  Stato  terzo  nonche'   il   verbale
contenente le dichiarazioni rese ad una autorita'  giudiziaria  della
Parte richiedente dalla persona estradata. 
4. Le disposizioni dei paragrafi  1  e  3,  per  quanto  riguarda  il
divieto di perseguire e giudicare, non precludono la possibilita'  di
un procedimento giudiziario in contumacia  se  tale  procedimento  e'
previsto dalla legge della Parte richiedente.