(all. 1 - art. 1)
                                                             ALLEGATO
                     Regolamento CEE n. 2079/92
         Programma nazionale per l'introduzione di un regime
             di aiuti al prepensionamento in agricoltura
ESTREMI DI APPROVAZIONE
COMMISSIONE EUROPEA               Decisione n. C(94)1280 del 07.09.94
CONFERENZA STATO-REGIONI          Del 02.08.94
CIPE                              Del 11.10.94
1.  Delimitazione geografica del programma
   Nell'applicazione  del  reg.  (CEE)  2079/92, si ritiene opportuno
presentare  un  unico  programma  valido  per   l'intero   territorio
nazionale,   pur   essendo  lo  stesso  caratterizzato  da  sensibili
differenziazioni nei sistemi e nelle strutture agrarie.
   Tali  differenze,  tuttavia  non  possono   essere   semplicemente
ricondotte all'approccio tradizionale "Nord-Sud", essendo distribuite
in  modo consistente su tutto il territorio tanto da produrre effetti
a "macchia di leopardo".
   Pertanto, pur in presenza della suddetta disomogeneita', si reputa
che l'introduzione del  regime  di  aiuti  previsto  dal  reg.  (CEE)
2079/92  possa  produrre,  mediante  l'inserimento  di  elementi piu'
giovani e dotati  di  mentalita'  imprenditoriale  piu'  moderna,  un
effetto   benefico   tanto   laddove   esista   un  tessuto  agricolo
caratterizzato da una discreta efficienza aziendale,  quanto  laddove
le condizioni ambientali ed economiche risultino piu' sfavorevoli.
   Nelle  aree  piu'  produttive  del  Paese  una nuova imprenditoria
giovanile puo' contribuire a guidare piu'  efficacemente  le  aziende
nell'attuale  fase di cambiamento dovuta alla nuova politica agricola
comune. Lo stesso accorpamento aziendale risulta  funzionale  a  tale
prospettiva.
   All'opposto,  nelle  zone  aventi elevati indici   di marginalita'
agricola (si pensi alla fascia appenninica) il ricambio generazionale
puo' favorire il miglioramento qualitativo delle produzioni  tipiche,
nonche' l'utilizzazione del territorio per scopi extra agricoli.
2.    Descrizione  della  situazione  strutturale  delle aziende, dei
    lavoratori e dei redditi agricoli.
2.1  strutture aziendali
   Per quanto attiene le dimensioni  strutturali  delle  aziende,  in
particolare  la  superficie  totale  per  classe  di superficie e per
classe di SAU, i dati del quarto Censimento dell'Agricoltura  1990  -
ISTAT  -  ed  il  loro raffronto con i dati dei Censimenti precedenti
evidenziano i seguenti processi.
   Il numero delle aziende censite risulta essere di 3.035.682 (7% in
meno rispetto al 1982 oltre il 16% in  meno  di  quelle  censite  nel
1970.
   Contemporaneamente,  sia  la  superficie  totale delle stesse, che
quella utilizzata (SAU), si sono ridotte rispettivamente:
-  la prima da 23.631.533 (1982) a 22.651.401 ettari (- 4,2%),
-  la seconda da 15.842.541 (1982) a 15.041.870 ha (- 5% circa).
   Le  fondamentali  tendenze  strutturali  del settore primario, per
l'intero Paese, possono essere cosi' sintetizzate:
-  una diminuzione netta del numero delle aziende agricole, circa  il
   30%  in  meno,  con  un  decremento  medio annuo pari al 1,8%, nel
   decennio 1961-70 e poi piu' contenuto (poco meno del  1%)  per  il
   rimanente periodo;
-    il  decremento della superficie totale (- 14,8%), con decrementi
   medi annui pressoche' costanti, intorno al 0,5-0,7%;
-  l'incremento della superficie totale media per  azienda,  pari  al
   21% nell'intero periodo considerato, anche se tale tendenza sembra
   rallentare nell'ultimo decennio;
-  la diminuzione della superficie agricola utilizzata (SAU) del 14%,
   con  un  decremento  medio annuo, nel periodo 1982-1990, dimezzato
   rispetto al precedente decennio;
-  il leggero incremento della superficie agricola  utilizzata  media
   per  azienda, per altro imputabile interamente all'ultimo decennio
   (+  4,2%)  e  la  leggera  diminuzione  della  percentuale   della
   superficie  agricola  utilizzata,  rispetto alla superficie totale
   complessiva (- 4,9) per l'intero periodo.
   In riferimento alla classe di superficie, si ha una concentrazione
di oltre l'85% delle aziende nelle fasce che  vanno  da  meno  di  un
ettaro  a quelle al di sotto dei 10 ettari, che conferma il carattere
fortemente  frammentario  delle  aziende,  tipico  della   situazione
italiana.  A  questo proposito, basti considerare che oltre 1.239.000
aziende risultano avere una SAU inferiore ad un ettaro.
   Altro dato da evidenziare e' quello relativo alla ripartizione per
zone altimetriche, sia della superficie totale  media,  sia  relativa
alla superficie utilizzabile media aziendale, cosi' ripartita:
                           SUP. TOTALE            SAU
                             (ettari)
-  montagna                   11,7                5,5
-  collina                     6,3                4,5
-  pianura                     6,2                5,4
   TOTALE ITALIA               7,5                5,0
   TOTALE ITALIA 1982          7,2                4,8
   La SAU per zona altimetrica evidenzia che oltre 10.499.000 ettari,
il  67%  del  totale  della  SAU  nazionale, sono localizzati in aree
"difficili" (collina e montagna). Va sottolineato,  inoltre,  che  la
superficie  totale  media  e  la  SAU  media  per  azienda,  per zona
altimetrica, risultano,  per  quanto  attiene  le  zone  di  pianura,
rispettivamente,  di  6,2  ettari e 5,4 ettari, quindi inferiori alla
superficie totale media delle aziende italiane (7,5 ettari).
   Riassumendo, l'Italia ha presentato nel complesso una  diminuzione
piu'  intensa  del  numero  di aziende che della superficie agricola,
venendosi cosi' a determinare un leggero incremento delle  dimensioni
azienda,  anche  se  tale  incremento  non e' stato sufficiente a far
raggiungere dimensioni aziendali in linea con l'evoluzione europea.
La    generale    diminuzione    del    numero   delle   aziende   e'
significativamente maggiore al Nord che al Sud.
   La differenziazione  "Nord-Sud"  appare  tuttavia  limitativa  nel
descrivere  i  mutamenti  in corso, date le complesse caratteristiche
del territorio italiano che danno luogo  ad  modello  di  sviluppo  a
"macchia  di  leopardo",  con  sacche  di marginalita' lungo tutta la
dorsale appenninica  e  concentrazioni  produttive  piu'  efficienti,
oltre   che   nelle   pianure  settentrionali,  nelle  zone  costiere
meridionali.
2.2  occupazione agricola
   La struttura dell'occupazione agricola in  Italia  ha  subito  nel
corso  degli  ultimi  20  anni  profondi mutamenti; basti pensare che
intorno agli anni '70 gli  addetti  agricoli  rappresentavano  il  7%
della  popolazione  e  che  attualmente  tale  percentuale si attesta
intorno al 4%. In tale periodo il numero degli addetti  e'  diminuito
di  oltre  1,5  milioni  di unita', passando dal 19% del totale degli
occupati al 9,5%.
   Sempre  nello  stesso  arco  temporale,  il  rapporto  tra  lavoro
agricolo e popolazione nazionale e' progressivamente mutato: nel 1970
per  ogni  U.L.  agricola vi erano circa 14 abitanti, 19 nel 1980, 26
nel 1991.
   Attualmente (dati 1992) gli occupati agricoli sono 2.141.000
(- 4,2% del  1991)  di  cui  oltre  722.000  dipendenti  e  1.418.700
autonomi (66% del totale).
   Comunque  nonostante il perdurare stato di crisi del settore, e in
controtendenza rispetto alla grande "fuga"  verificatasi  negli  anni
precedenti, il mondo agricolo si va progressivamente ringiovanendo.
   L'andamento  della composizione, per fasce di eta', dei conduttori
d'aziende agricole mostra infatti, inequivocabilmente,  una  tendenza
all'incremento  della  quota percentuale di giovani di eta' inferiore
ai 30 anni; dalla data  dell'ultimo  censimento  (1982)  al  1991  la
presenza, tra gli occupati in agricoltura, con un ruolo indipendente,
di  giovani  di  tale  fascia di eta' si e' incrementata di due punti
percentuali.
   Tale tendenza sembra decisamente confermata anche  dai  dati  piu'
recenti,  attraverso i quali e' possibile operare un confronto tra il
1990 ed il 1991;  nel  corso  di  appena  un  anno  il  numero  medio
complessivo degli occupati in agricoltura, con un ruolo indipendente,
di  eta'  inferiore  ai  trenta  anni  si  e' incrementato del 18,8%,
passando da 133.000 a 158.000.
   Il  fenomeno  appare  in  tutta  la  sua  rilevanza  se  osservato
parallelamente  alle tendenze piu' generali del settore; nel decennio
le forze lavoro complessive in agricoltura sono diminuite del 28% e i
conduttori del 31,4%.
   Tale decremento e' in gran parte costituito dalle  fasce  di  eta'
intermedia (35,9%), mentre la presenza giovanile diminuisce del 27,2%
e quella degli anziani solo del 18,4%.
   Anche  tra  il  1991  e il 1992 il segmento di eta' media ha fatto
registrare un ulteriore decremento del 3% circa, mentre  la  presenza
degli anziani e' rimasta sostanzialmente stabile (- 0,8%).
   Si  puo' dunque affermare che si sta intensificando il ruolo delle
fasce piu' "estreme"; la  durata  media  del  periodo  di  conduzione
aziendale  va  quindi  allungandosi:  l'imprenditore  agricolo inizia
prima la sua attivita' e la abbandona sempre  piu'  in  la'  con  gli
anni.
   La  massiccia concentrazione di imprenditori agricoli nella fascia
al di sopra dei 55 anni e' confermata anche dai dati  della  rete  di
rilevazione  contabile  RICA.  Sul  totale  di  oltre  38.000 aziende
esaminate, ben il 42,4% e' guidato dai conduttori "anziani".
3.   Descrizione dei regimi vigenti in  materia  di  pensionamento  e
    prepensionamento. Importi pensionistici attualmente versati.
   Il   sistema  pensionistico  in  vigore  in  Italia,  recentemente
riformato dal decreto legislativo n. 503 del  30.12.92,  prevede  una
netta  differenziazione  tra il trattamento dei coltivatori diretti e
quello dei lavoratori dipendenti.
   Per entrambe le categorie di lavoratori il diritto  alla  pensione
puo'  nascere  in  base al numero di anni di versamento di contributi
effettuati (la cosiddetta pensione di anzianita'), oppure in base  al
raggiungimento di un limite' di eta' e di un minimo numero di anni di
versamenti effettuati (pensione di vecchiaia).
   Per  i  lavoratori  dipendenti il regime pensionistico e' uguale a
quello dei lavoratori  dipendenti  degli  altri  settori  produttivi:
trattenute  previdenziali  sullo  stipendio a carico del lavoratore e
versamenti di una quota piu'  consistente  da  parte  del  datore  di
lavoro,  eta'  pensionabile,  a  partire dal 1994, di 61 anni per gli
uomini e di 56 anni per le donne con almeno  16  anni  di  versamenti
contributivi,  e che progressivamente nel 2002 raggiungera' i 65 anni
per gli uomini e i 60 anni per le donne con 20 anni di contribuzione;
oppure concessione della pensione di anzianita' dopo il versamento di
35 anni contributivi.
   Il regime pensionistico dei  lavoratori  indipendenti  risulta  il
seguente:
versamento  da  parte  dei coltivatori diretti all'ente previdenziale
(INPS) del 16% del salario medio convenzionale (legge n. 233/90).
   Il versamento contributivo per 16 anni da' attualmente diritto, al
compimento dei 65 anni per gli uomini e 60 anni per  le  donne,  alla
pensione di vecchiaia.
   E'   tuttavia  possibile  andare  in  pensione  dopo  35  anni  di
versamenti contributivi.
   L'ammontare  della  pensione  e'   proporzionato   ai   versamenti
effettuati. Il minimo pensionistico (con 16 anni di versamenti) e' di
circa a lire 620.000 mensili, una cifra molto bassa.
   Nel  1992  gli  agricoltori iscritti al regime di previdenza erano
circa 928.508, contro 1.483.000 del 1983.
   Il  numero  dei  pensionati  agricoli,  invece,  si  e'  mantenuto
costante  nel  decennio  considerato:  si e' passati da 1.913.093 nel
1983 a 1.953.400 nel 1992. Il divario tra iscritti  e  pensionati  e'
facilmente  spiegabile  con  la riduzione costante della forza lavoro
agricola nel Paese.
4.   Condizioni per l'ammissione al  regime  di  aiuti  previsti  dal
    programma
4.1  definizioni preliminari
CEDENTE:   imprenditore   agricolo  che  cessa  definitivamente  ogni
attivita' agricola ai fini commerciali in virtu' del regime di aiuti.
LAVORATORI DIPENDENTI: coadiuvanti familiari e salariati agricoli che
si trovano nell'azienda del cedente prima del suo prepensionamento  e
che cessano definitivamente ogni attivita' agricola.
RILEVATARIO  AGRICOLO:  la  persona che subentra al cedente come capo
azienda,  ampliando  la  superficie   dell'azienda   stessa,   oppure
l'imprenditore  che  rileva  la  totalita'  o  parte dei terreni resi
disponibili dal cedente al fine di ampliare la propria azienda.
RILEVATARIO NON AGRICOLO: qualsiasi persona fisica  o  giuridica  che
rileva  la  totalita'  o  parte  dei  terreni  resi  disponibili  per
destinarli ad usi extra agricoli, alla selvicoltura o alla  creazione
di riserve ecologiche.
TERRENI  RESI DISPONIBILI:   i terreni utilizzati ai fini commerciali
dal cedente prima di ritirarsi dall'attivita' agricola  e  sui  quali
egli ha cessato di praticare l'agricoltura.
ATTIVITA'  AGRICOLA  A  TITOLO  PRINCIPALE:  quella  svolta  ai sensi
dell'art. 5 del reg. 2328/91: "Gli stati membri possono applicare  il
regime  di  aiuti  .....  agli  imprenditori  che,  pur  non  essendo
agricoltori a titolo principale, ricavino almeno il 50%  del  proprio
reddito   totale  da  attivita'  agricole,  forestali,  turistiche  o
artigianali,  oppure  da  attivita'  di  conservazione  dello  spazio
naturale che usufruiscono di sovvenzioni pubbliche, svolte nella loro
azienda,  purche'  il reddito direttamente proveniente dall'attivita'
agricola nell'azienda non sia inferiore al  25%  del  reddito  totale
dell'imprenditore  e  il  tempo  di  lavoro  dedicato  alle attivita'
esterne all'azienda non superi la meta' del tempo  di  lavoro  totale
dell'imprenditore".
4.2  condizioni applicabili ai cedenti:
-    cessare definitivamente l'attivita' agricola: tuttavia i cedenti
   possono praticare l'agricoltura su non piu' del  10%  dell'azienda
   ceduta, fino ad un massimo di un ettaro, per produzioni a fini non
   commerciali   e   possono   conservare   la  disponibilita'  della
   superficie su cui si trovano gli edifici in cui  continueranno  ad
   abitare con la loro famiglia.
-    compiuto almeno 55 anni e non superato il compimento dei 65 anni
   per gli uomini e 60 per le donne  alla  data  della  presentazione
   della domanda;
-  ricadere in una delle seguenti situazioni contributive:
   a)  cedenti che, alla data della domanda, abbiano gia' maturato il
       diritto  alla  pensione  di  anzianita'; abbiano cioe' versato
       contributi previdenziali per almeno 35 anni;
   b)   cedenti che, alla  data  della  domanda,  abbiano  versato  i
       contributi  previdenziali  per  un numero di anni che, sommato
       alla differenza di anni tra 65 anni (o  60  per  le  donne)  e
       l'eta'  del cedente alla data della domanda, sia almeno pari a
       16. (Ad esempio un cedente uomo di 57 anni, deve aver  versato
       almeno  8  anni  di  contributi  per aver diritto al premio di
       prepensionamento  ed  ottenere  a  65  anni  la  pensione   di
       vecchiaia).  Cio'  per  consentire  al  cedente  di versare le
       annualita' di contribuzione mancanti al fine  di  ottenere  la
       pensione  di vecchiaia.
   La  suddetta  condizione e' valida per le domande presentate entro
il 31.12.1994; per le domande presentate negli anni 1995  e  1996  la
somma  degli  anni di versamento con la differenza di eta' dev'essere
almeno pari a 17 e per le domande presentate nell'anno 1997 la  somma
dev'essere  almeno  pari a 18. Cio' in ottemperanza a quanto previsto
dal decreto legislativo 503/92 in materia di minimi versamenti per le
pensioni di vecchiaia. E' comunque a discrezione dei  cedenti,  anche
nell'ipotesi  che  abbiano  gia'  raggiunto  il  minimo  contributivo
richiesto per la pensione di vecchiaia, (cioe' 16 anni di versamenti)
continuare ad  effettuare  contributi  volontari  per  migliorare  il
livello  pensionistico  che  verra'  loro  corrisposto all'eta' della
pensione;
-  essere stato imprenditore agricolo a titolo principale nei 10 anni
   precedenti.
-    essere  succeduto  come  imprenditore  in  caso  di  morte   del
   conduttore,  dopo  aver  lavorato  in  azienda per 10 anni ed aver
   versato i contributi previdenziali agricoli;
-  impegnarsi a trasferire il possesso  delle  terre  e  dei  diritti
   vantabili  alla  data della cessazione ed i fabbricati inerenti la
   produzione;
-  non aver apportato alla sua impresa, ad eccezione delle aziende ad
   ordinamento orticolo, frutticolo od a colture protette, dal 1.1.92
   una delle seguenti modifiche:
   1.  riduzione di piu' del 25% della superficie
   2.  separazione in due o piu' fondi
-  la superficie aziendale ceduta non deve essere inferiore a:
   0,2 ha se destinata a colture protette in via permanente;
   1 ha per le ortive da pieno campo
   1,5 ha per le colture permanenti
   3 ha per i seminativi e i pascoli
   Le Regioni e le  Province  Autonome,  con  delibera  della  Giunta
Regionale,  possono  rideterminare per talune aree i predetti limiti.
La deliberazione dev'essere trasmessa entro 30  giorni  al  Ministero
delle   Risorse   Agricole   Alimentari  e  Forestali,  nonche'  alla
Commissione Europea che esprime parere al riguardo.
   Le suddette condizioni sono in ogni caso soggette  alle  eventuali
modifiche  apportate nel tempo alla legislazione nazionale in materia
pensionistica.
CASI DI IMPRENDITORI ASSOCIATI:
   Gli imprenditori associati rispettano le stesse  condizioni  poste
per gli imprenditori individuali.
   Nel  caso  di  imprenditori  associati o cooperative, il socio che
cessi  l'attivita'  e  ceda  la  sua  quota  societaria  nonche'   la
corrispondente  superficie  alla  societa'  senza essere rimpiazzato,
fatto salvo il rispetto delle  condizioni  in  materia  di  superfici
minime  da  cedere,  di  eta'  e  versamenti  contributivi imposti al
cedente dal presente programma, avra' diritto agli aiuti soltanto  se
la  societa'  e' stata costituita anteriormente all'entrata in vigore
del reg. CEE n. 2079/92 (30 luglio 1992) e se il numero degli  attivi
che  lavorano  nell'azienda diminuisce almeno di una Unita' di Lavoro
Uomo.
4.3  condizioni applicabili ai lavoratori dipendenti
-  avere almeno 55 anni
-  ricadere in una delle seguenti situazioni contributive:
   a)  UOMINI: lavoratori dipendenti che, alla  data  della  domanda,
       abbiano  versato  i  contributi previdenziali per un numero di
       anni che, sommato alla  differenza  di  anni  tra  l'eta'  del
       pensionamento  di vecchiaia (61 anni per le domande presentate
       negli  anni  1994  e 1995, 62 anni per quelle presentate negli
       anni 1996  e  1997),  e  l'eta'  dipendente  alla  data  della
       domanda, sia almeno pari a 16 per il 1994, a 17 per il biennio
       1995-1996  ed  a  18  per l'anno 1997. (Ad esempio nel 1994 un
       lavoratore di 57 anni, deve aver versato  almeno  12  anni  di
       contributi per aver diritto al prepensionamento).
   b)    DONNE:  lavoratrici  dipendenti che, alla data della domanda
       abbiano versato i contributi previdenziali per  un  numero  di
       anni  che,  sommato  alla  differenza  di  anni tra l'eta' del
       pensionamento di vecchiaia (56 anni per le domande  presentate
       negli  anni  1994  e 1995, 57 anni per quelle presentate negli
       anni 1996 e 1997), e l'eta' del  dipendente  alla  data  della
       domanda,  sia  almeno  pari  a 16 per l'anno 1994, a 17 per il
       biennio 1995-1996 ed a 18 per l'anno 1997 (Ad esempio nel 1996
       una lavoratrice di 55 anni, deve aver versato almeno  15  anni
       di contributi per aver diritto al prepensionamento).
   Le  predette  condizioni sono in ogni caso soggette alle eventuali
modifiche apportate nel tempo alla legislazione nazionale in  materia
pensionistica.
-   non aver ancora raggiunto i 35 anni di versamenti contributivi, e
   quindi non poter ancora eventualmente beneficiare di  pensione  di
   anzianita';
-    cessare  definitivamente  ogni  attivita'  agricola,  dopo  aver
   dedicato  all'agricoltura,   nei   cinque   anni   precedenti   la
   cessazione,  almeno  la  meta'  del  proprio  tempo  di  lavoro da
   certificarsi  con   dichiarazione   autenticata   del   conduttore
   dell'azienda.
-  aver lavorato nell'azienda del cedente l'equivalente di due anni a
   tempo pieno negli ultimi quattro anni;
-  essere iscritto al regime di previdenza sociale;
   c)    per  i  coadiuvanti  familiari  essere iscritti al regime di
       assicurazione  previdenziale  obbligatorio  e  rispettare  gli
       stessi  vincoli  di  eta'  e di versamenti minimi contributivi
       posti al punto 4.2.b per i cedenti.
-  SONO AMMESSI AL PREPENSIONAMENTO DUE LAVORATORI PER AZIENDA.
4.4  condizioni applicabili ai rilevatari agricoli
-  capacita' professionale sufficiente ai sensi del reg. 2328/91;
-  impegno ad esercitare l'attivita'  agricola  a  titolo  principale
   sull'azienda  per  almeno  5 anni. Nel caso di affitto delle terre
   del cedente la durata del contratto di affitto non  potra'  essere
   inferiore a 5 anni.
-    impegno  a  coltivare  per  almeno 5 anni i terreni rilevati nel
   rispetto delle esigenze di tutela dell'ambiente.
4.5  condizioni applicabili ai rilevatari non agricoli
-  per rilevatario non agricolo si intende qualsiasi persona fisica o
   giuridica (comprese, quindi, associazioni  o  enti  naturalistici)
   avente  adeguati  requisiti  tecnici  per  destinare ad usi extra-
   agricoli, a riserve naturali o a selvicoltura i terreni  rilevati.
   Tali  terreni  devono  pertanto  essere utilizzati secondo criteri
   compatibili con il mantenimento o il miglioramento della  qualita'
   dell'ambiente o dello spazio naturali.
   Per  sottostare  a  tali indirizzi l'utilizzazione dei terreni per
usi non  agricoli  e'  subordinata  alla  redazione  di  un  progetto
specifico  di  destinazione  naturalistica, che deve essere approvato
dai competenti organi regionali o provinciali.
4.6  condizioni applicabili ai terreni resi disponibili
   Gli oneri, le eventuali quote produttive ed  i  vincoli  derivanti
dalla   regolamentazione   comunitaria   vigente  si  trasmettono  al
rilevatario unitamente ai terreni ceduti.
4.7  condizioni di miglioramento dell'azienda del rilevatario
   Al fine di assicurare un miglioramento  dell'efficienza  economica
dell'azienda   l'ingrandimento   minimo   in  termini  di  superficie
dev'essere il seguente:
   0,2 ha per le colture protette in via permanente;
   1 ha per le ortive da pieno campo
   1,5 ha per le colture permanenti
   3 ha per i seminativi e i pascoli
   Le Regioni e le  Province  Autonome,  con  delibera  della  Giunta
regionale  o  provinciale, possono rideterminare i suddetti limiti in
funzione  della  specificita'  del   territorio.   La   deliberazione
dev'essere  trasmessa  entro  30  giorni  al  Ministero delle Risorse
Agricole, nonche' alla  Commissione  Europea  che  esprime  parere  a
riguardo.
   La   superficie  minima  di  cui  deve  disporre  il  rilevatario,
escludendo le superfici rilevate  dal  cedente,  e'  almeno  pari  ai
limiti  posti  per  il  cedente.  Ad  esempio,  nel caso di aziende a
seminativi, la superficie finale dell'azienda del rilevatario,  cioe'
dopo aver acquisito la terra del cedente, dev'essere come minimo di 6
ettari.
   L'ingrandimento  aziendale,  pertanto, e' sempre necessario, anche
per la cessione genitore-figlio. In tal caso la superficie  aziendale
rilevata dal figlio del cedente dev'essere in ogni caso aumentata dei
sopracitati importi.
   E' vietata la cessione dei terreni tra coniugi.
   L'utilizzazione  dei  terreni da parte dei rilevatari deve seguire
le  gia'  richiamate  linee  di  rispetto   ambientale   citate   dal
regolamento.
5.  Aiuti previsti dal programma
VALORI  IN  LIRE CALCOLATI AL SEGUENTE TASSO DELL'ECU VERDE:  1 ECU =
2.264,19 LIRE
5.1  aiuti a favore dei cedenti
   A seconda del numero di anni contributivi versati, ed in  funzione
delle  possibilita'  di  andare  in  pensione di anzianita' prima del
compimento dei 65 anni per gli uomini e dei 60 anni per le donne,  si
prevedono i seguenti casi:
a)  cedenti che alla data della domanda, ricadono nelle condizioni di
    cui  al  punto  4,2,b)  -  cioe'  che  hanno  versato  contributi
    previdenziali per un numero di anni che, sommato alla  differenza
    tra  65 e l'eta' del cedente al momento della domanda, sia almeno
    pari a 16 per le domande presentate nel 1994 -, e che  non  hanno
    raggiunto  i  35  anni  di  versamenti  necessari per ottenere la
    pensione di anzianita'. I  cedenti  che  rispettano  le  seguenti
    condizioni possono scegliere per uno dei seguenti aiuti:
   a.1.)    PREMIO  UNICO  PER CESSAZIONE DELL'ATTIVITA': l'ammontare
          dell'aiuto, versato in un'unica soluzione, e'  composto  da
          una quota fissa di lire 22.641.900 (10.000 ecu) per azienda
          piu' lire 905.670 (400 ecu) per ogni ettaro ceduto, fino ad
          un   massimo   di   50  ettari.  Pertanto  l'aiuto  massimo
          concedibile e' di  lire  67.925.700  (30.000  ecu).  Si  fa
          presente che:
   -      per   coloro  che  hanno  versato  33  anni  di  contributi
      previdenziali, oppure hanno compiuto 63 anni di  eta'  per  gli
      uomini  o  58  per  le donne, il premio non potra' in ogni caso
      superare lire 45.283.800 (20.000 ecu);
   -    per  coloro  che  hanno  versato  34   anni   di   contributi
      previdenziali,  oppure  hanno  compiuto 64 anni di eta' per gli
      uomini o 59 per le donne, il premio non  potra'  in  ogni  caso
      superare lire 22.641.900 (10.000 ecu).
          In  entrambi  i  casi  i premi vengono calcolati secondo il
          metodo di riferimento previsto dall'art. 3 cap. 1 del  reg.
          2079/92,   utilizzando   il   parametro   piu'   vicino  al
          raggiungimento  dei  requisiti  minimi  per   ottenere   la
          pensione  nazionale  (Ad esempio per un cedente uomo con 34
          anni di versamenti e 63 anni  di  eta'  il  premio  massimo
          concedibile sara' di 10.000 ecu).
   a.2.)  INDENNITA' ANNUA
          L'ammontare  dell'aiuto  e' composto da un'indennita' annua
          fissa di lire 9.056.760 (4.000 ecu) piu' lire 566.045  (250
          ecu)  per  ogni  ettaro  ceduto,  fino  ad un massimo di 24
          ettari. Pertanto l'aiuto massimo concedibile  e'  di  circa
          22.641.900 lire/anno (10.000 ecu).
          L'indennita'  verra' corrisposta fino al raggiungimento dei
          requisiti minimi per l'ottenimento della pensione, e  cioe'
          35  anni  di versamenti oppure il raggiungimento di 65 anni
          di eta' per gli uomini e 60 per le donne.
          La durata massima dell'aiuto e' di 10  anni  (da  55  a  65
          anni).
b)    cedenti  che,  alla  data della domanda, hanno gia' maturato il
    diritto  alla  pensione  di  anzianita'  (hanno   cioe'   versato
    contributi  per  almeno 35 anni): in tale ipotesi i cedenti hanno
    diritto  ad  un'indennita'  annua  cumulabile  alla  pensione  di
    anzianita'   corrisposta   dall'ente   previdenziale   pari  alla
    differenza tra l'indennita' annua calcolata come al  punto  a.2.)
    (4.000  ecu  piu' 250 ecu ad ettaro) e l'ammontare della suddetta
    pensione.
   Ad  esempio  se  vengono  ceduti  20  ettari,  l'indennita'  annua
    ammonterebbe  a  9.000  ecu  e nell'ipotesi che la pensione annua
    corrisposta sia di 6.000 ecu, il cedente ricevera'  una  pensione
    complementare  ai  sensi  del  reg. 2079/92 di 3.000 ecu (9.000 -
    6.000).
   La suddetta pensione complementare puo' essere corrisposta da 55 a
    65 anni, al massimo per 10 anni.
5.2  aiuti a favore dei lavoratori aziendali
   L'ammontare dell'aiuto e' costituito da un'indennita' annua  fissa
di lire 5.660.475 (2.500 ecu).
   Hanno diritto al premio massimo due lavoratori per azienda.
   La suddetta indennita' viene cosi' modulata:
   I  lavoratori ed i coadiuvanti familiari in possesso dei requisiti
di  cui  al  punto  4.3  del   presente   programma   hanno   diritto
all'indennita'  annua  di lire 5.660.475 fino al compimento dell'eta'
che da' diritto alla pensione di vecchiaia  o  di  anzianita'.  Sara'
loro  cura  continuare  il  versamento  delle annualita' contributive
mancanti al raggiungimento del minimo necessario per usufruire  della
pensione  di  vecchiaia  o  di  anzianita',  o per migliorare, a loro
scelta, il livello della predetta pensione.
   L'aiuto viene corrisposto fino  al  raggiungimento  dei  requisiti
minimi  previsti dalla legge nazionale per beneficiare di pensioni di
vecchiaia o di anzianita'.
5.3  aiuti a favore di servizi per lo svolgimento del programma
   Per l'attuazione del programma di prepensionamento viene  previsto
l'impiego  a  tempo  pieno  di  3 agenti per ogni Regione e Provincia
Autonoma, nonche' di 5 agenti a tempo  pieno  impiegati  presso  alla
Cassa per la formazione della proprieta' contadina.
   Gli  agenti  regionali  e  provinciali opereranno nell'ambio degli
assessorati  all'agricoltura,  degli  Enti  regionali   di   sviluppo
agricolo  (ERSA)  o altre strutture controllate dalle Amministrazioni
ed  aventi  anche  finalita'  di  favorire  la  ricomposizione  o  il
miglioramento fondiario.
   Gli   agenti   impiegati  presso  la  Cassa  avranno  funzione  di
assistenza interregionale e di monitorare i risultati del  programma,
oltre   che   di  intervento  diretto  nell'ambito  delle  competenze
istituzionali dell'Ente.
   Complessivamente il numero di agenti impiegati sara'  di  68.  Per
ogni  agente, impiegato nel programma per 5 anni, la spesa prevista a
cofinanziamento e' di lire 16.302.170 annue (7.200 ecu).
6.  Competenze amministrative
   Il presente programma e' oggetto della deliberazione da parte  del
Comitato  Interministeriale  per la Programmazione Economica, sentita
la Conferenza Stato-Regioni di cui alla legge 400/88.
   L'applicazione del programma  di  aiuti  e'  di  competenza  degli
assessorati  all'agricoltura  regionali,  o  provinciali per Trento e
Bolzano. Le Amministrazioni regionali o provinciali possono delegare,
per la raccolta e l'istruttoria delle domande, altri Enti.
   Le Regioni verificano il  possesso  dei  requisiti  richiesti  per
accedere al programma di prepensionamento.
   Le  Amministrazioni  daranno  priorita',  nell'accoglimento  delle
domande, a quelle che prevedono l'assunzione delle  terre  cedute  da
parte  di giovani rilevatari (al di sotto dei 40 anni) che presentino
domanda per il finanziamento di un piano di  miglioramento  aziendale
ai sensi dell'art. 7 del reg. (CEE) 2328/91.
   Il  Ministero  delle  Risorse  Agricole,  Alimentari  e Forestali,
d'intesa con le Amministrazioni regionali, predispone entro  un  mese
dall'approvazione del programma da parte della Comunita' i moduli per
la  presentazione  delle  domande, definendo le modalita' di invio da
parte delle Regioni degli elenchi di  beneficiari  all'Ente  Italiano
per gli Interventi di Mercato (EIMA) per la liquidazione dei premi.
   La   gestione  della  domanda  e  dell'offerta  dei  terreni  resi
disponibili puo' essere favorita con la collaborazione degli Enti  di
sviluppo,  della Cassa per la formazione della proprieta' contadina o
delle Camere di  Commercio,  anche  mediante  l'istituzione  di  albi
territoriali dei cedenti e dei rilevatari.
   Detti   albi   indicheranno   per   ciascun  cedente,  oltre  alle
generalita', il Comune, la Provincia in cui ricadono gli appezzamenti
da  rendere  disponibili  e  la  relativa  superficie,   nonche'   le
condizioni economiche per la vendita o l'affitto.
   I  rilevatari  devono  specificare  la destinazione agricola o non
agricola dei terreni da rilevare.
   I terreni resi disponibili dai cedenti possono essere  inclusi  in
operazioni di riordino fondiario o di permuta di appezzamenti. In tal
caso  le condizioni previste per i terreni ceduti devono applicarsi a
superfici di estensione equivalente a quella  dei  suddetti  terreni.
Tali  operazioni  sono  svolte  principalmente  dagli enti centrali e
regionali che istituzionalmente svolgono azioni di ricomposizione  ed
intermediazione fondiaria.
   Si  evidenzia  che  il  regime  di aiuti a favore del cedente puo'
avvenire soltanto dal momento in cui ha luogo l'ampliamento aziendale
del rilevatario o  l'assunzione  dei  terreni  ceduti  da  parte  del
rilevatario  non  agricolo,  o  la  cessione  agli  enti pubblici che
operano intermediazione fondiaria quali la Cassa  per  la  formazione
della proprieta' contadina, gli Enti regionali di sviluppo agricolo o
altri enti pubblici appositamente delegati.
   La Cassa per la Formazione della Proprieta' Contadina partecipa al
programma     favorendo     prioritariamente,    nel    finanziamento
dell'accorpamento fondiario, le domande che prevedano  l'acquisto  di
terre cedute da un soggetto aderente al regime di prepensionamento da
parte  di  un  rilevatario  agricolo al di sotto dei 40 anni di eta',
nonche' realizzando programmi di riordino  fondiario  secondo  quanto
previsto dall'art. 6 del reg. (CEE) 2079/92.
   Le Amministrazioni regionali e provinciali concordano le modalita'
per  l'effettuazione dal parte dell'EIMA dei pagamenti ai beneficiari
degli aiuti.
7.  Stime relative alle persone ed alle superfici interessate
   Il  programma  mira  ad  interessare  26.500  imprenditori e 1.000
lavoratori ed a mobilizzare 276.500 ettari (si pone  come  superficie
media  aziendale degli imprenditori che optano per l'indennita' annua
o la pensione complementare 7 ettari e 14 per coloro che scelgono  il
premio unico).
   Le  suddette  previsioni  tengono  conto  della  scarsa  mobilita'
terriera in Italia ed al momento  congiunturale  non  favorevole  per
investimenti  in  agricoltura.  L'alto  costo  del  denaro,  infatti,
ostacola l'intrapresa  di  investimenti  nel  settore  primario,  che
notoriamente  e' quello che presenta i minori indici di remunerazione
del capitale investito.
   Le colture piu' interessate alla cessazione dovrebbero  essere  le
foraggere  ed  i  cereali,  nella  considerazione  che  il  programma
presenta caratteristiche tali da favorirne l'applicazione in  aziende
di collina e di montagna.
   La destinazione non agricola dei terreni ceduti e' valutata sul 5%
della superficie oggetto del programma, cioe' intorno a 13.800 ha.
8.  Costi del programma, calendario di applicazione e controlli
   Il  programma e' applicabile agli agricoltori che effettueranno le
domande nel periodo 1993-1997. Il  termine  ultimo  di  presentazione
delle domande e' fissato al 31 dicembre 1997.
   Le  previsioni  finanziarie  annuali sono effettuate tenendo conto
della scadenza annuale per il FEOGA - Garanzia del 15 ottobre.
Viene stimato un flusso di domande in numero di 100 nel  1994,  4.200
nel  1995,  7.100  nel  1996  e 8.600 nel 1997, oltre a 7.500 domande
presentate  nel  1997,  ma  il  cui   pagamento   dovrebbe   avvenire
successivamente  al  16  ottobre  1997  e  quindi dovrebbero ricadere
nell'anno 1998 per il FEOGA-Garanzia, per un totale stimato di 27.500
domande.
   Per i servizi, come gia' specificato, si impiegheranno 68 agenti a
tempo pieno.
Costi totali: per il calcolo del  costo  medio  si  premette  che  la
modulazione  del  premio  unico  favorisce  maggiormente il ritiro di
superfici maggiori rispetto a quanto previsto dall'indennita'  annua.
E'  pertanto  plausibile che coloro che opteranno per il premio unico
cedano superfici maggiori della media aziendale italiana, che e' di 7
ettari.
   Per il premio unico si presume  quindi una superficie media ceduta
di 14 ettari, corrispondente ad un premio di lire 35.321.280,  mentre
per  l'indennita' annua la previsione  puo' essere fatta in base alla
superficie  media  aziendale  di  7  ettari,   che   corrisponde   ad
un'indennita' annua di lire 13.019.075 circa.
   Riguardo alla pensione complementare, viene stimata una superficie
media ceduta di 7 ettari.
   In base al calcolo con il metodo di riferimento, il premio e' dato
da  lire  13.019.075  meno la pensione nazionale che viene mediamente
stimata in lire 10.000.000. Pertanto il costo unitario stimato  e' di
lire 3.019.075.
   I  cedenti  sono  stimati  in numero complessivo di 26.500, di cui
13.000 optanti per il premio unico, 12.500 per l'indennita'  annua  e
1.000 per la pensione complementare.
   Il  premio  annuo  da corrispondere ai lavoratori dipendenti e' di
5.660.475 lire, per un totale stimato di 1.000 unita'.
   Il basso numero di lavoratori dipendenti aderenti al programma  e'
giustificato dalla necessita' di aver lavorato due anni a tempo pieno
negli ultimi quattro nell'azienda del cedente. La manodopera agricola
in  Italia,  infatti,  non  presenta  caratteristiche  di  stabilita'
aziendali ma tende ad assicurare il lavoro in una serie di aziende ed
in  diversi  periodi  dell'anno.  Dai  dati  dell'ultimo   Censimento
agricolo  (ottobre  1990)  risulta  che  solo  il  10%  delle aziende
agricole  utilizza  almeno  un'unita'  lavorativa  per  piu'  di  200
giornate all'anno.
   Il  costo  annuo  dell'attuazione del programma viene stimato come
nello schema riportato nella tabella 1);
Controlli:  le  Amministrazioni  competenti   (Regioni   e   Province
Autonome)  provvedono al controllo cartaceo dei requisiti dei cedenti
e dei rilevatari per  il  totale  delle  domande  e  provvedono  alla
verifica  del  rispetto  delle  condizioni poste dal reg. 2079/92 con
controlli campionari in campo su almeno il 10% dei beneficiari.
   Il Ministero  delle  risorse  agricole,  alimentari  e  forestali,
nonche'  le Amministrazioni erogatrici prevedono controlli periodici,
anche in collaborazione con  le  Amministrazioni  regionali  e  delle
Province Autonome, sia sulla documentazione giustificativa presentata
alle   Amministrazioni   competenti  dai  beneficiari,  sia  mediante
verifiche dirette sull'effettivo rispetto delle condizioni poste  dal
presente programma successivamente alla concessione degli aiuti.
9.  Norme nazionali vigenti
La legislazione nazionale che si utilizzera' a supporto del programma
e' la seguente:
-  Legge 203/82 - Affitto dei fondi rustici
-  CODICE CIVILE
-  DECRETO LEGISLATIVO IN MATERIA PENSIONISTICA n. 503/92
-  LEGGE 233/90
10.    Compatibilita'  degli  aiuti  previsti dal programma con altre
     misure nazionali e comunitarie
   Il  problema  di  eventuali  incompatibilita'   delle   indennita'
previste  dal  reg.  2079/92  con  aiuti  nazionali  non si pone, non
essendo  prevista  per  il  settore  agricolo   alcuna   agevolazione
nazionale in materia di prepensionamento.
   Al  fine  di  salvaguardare il tenore di vita familiare in caso di
decesso del cedente, le indennita' di cui al presente programma  sono
trasferite al coniuge superstite per il periodo rimanente dalla morte
del  cedente  alla  scadenza  del premio stesso. Il trasferimento non
avviene qualora il coniuge superstite   sia titolare  di  un  reddito
annuo  da  lavoro  o  da  capitale superiore al tetto di retribuzione
pensionabile annualmente stabilito a livello nazionale,  che  per  il
1993 e' pari a lire 53.475.000.
   Riguardo  alla  compatibilita'  con  gli  altri  regimi  di  aiuti
comunitari, si specifica quanto segue:
a)  trasferimento di quote produttive
    Il rilevatario agricolo assume, oltre ai diritti di possesso  dei
    terreni  tutti  i  vincoli  gravanti sui terreni ceduti derivanti
    dall'applicazione di misure  comunitarie  di  mercato,  quali  ad
    esempio "quote latte".
b)  aiuti per la cessazione della produzione lattiera o viticola
    Se  il  cedente  ha  cessato  le suddette produzioni quattro anni
    prima della domanda di prepensionamento, i due premi si  cumulano
    integralmente.
    Se  il  cedente  ha  cessato le suddette produzioni in un periodo
    inferiore a quattro anni dalla domanda  di  prepensionamento,  il
    premio  di  cessazione  spetta  integralmente  e  l'indennita' di
    prepensionamento spetta fino al raggiungimento, sommando entrambi
    gli aiuti, della somma di lire 22.641.000.
c)  ritiro quinquennale dei seminativi dalla produzione (art. 2  reg.
    2328/91)
    Il  cedente che si trova nel terzo anno dell'impegno a ritirare i
    seminativi dalla produzione, puo' rescinderlo
    E' sempre possibile  rescindere  l'impegno  nel  caso  in  cui  i
    terreni ceduti vengano destinati ad usi non agricoli.
    Qualora non si proceda alla rescissione, i diritti e gli obblighi
    devono  essere trasferiti al rilevatario. Il beneficiario del re-
    gime di prepensionamento  rimane  responsabile  del  rispetto  di
    detto   impegno.  Di  conseguenza,  a  decorrere  dal  versamento
    dell'indennita' di prepensionamento, se il  cedente  ha  rescisso
    l'impegno non beneficia piu' del premio per il set aside.
    Il rilevatario beneficia degli aiuti per il ritiro dei terreni se
    ha  rilevato l'impegno iniziale dal cedente oppure anche nel caso
    che il cedente non avesse assunto tale impegno, ma egli stesso lo
    ha  sottoscritto  suoi  terreni,  impegno  che  ora   egli   puo'
    trasferire ai terreni rilevati.
d)  estensivizzazione della produzione (art. 3 reg. 2328/91)
    Si applicano le condizioni dell'art. 14 del reg. 4115/88.
    Non e' prevista la possibilita' di rescindere il contratto.
    I  diritti  e gli obblighi si trasferiscono pertanto dal cedente,
    che tuttavia rimane  responsabile  del  rispetto  degli  obblighi
    assunti,  al  rilevatario, eccezion fatta per i terreni destinati
    ad usi non agricoli, per i quali si procede all'interruzione  del
    versamento dei premi, ma senza recupero di quelli precedentemente
    versati.
e)  aiuti agli investimenti (art. 5 reg. 2328/91)
    Nel  caso  in  cui  il  cedente  abbia  intrapreso  un  piano  di
    miglioramento aziendale, esso dev'essere portato  a  termine.  Il
    prepensionamento non e' considerato una causa di forza maggiore.
    Sono  tuttavia  consentite modifiche del piano per consentire una
    migliore integrazione dei terreni nella nuova azienda.
    Il piano dunque dev'essere trasferito  al  rilevatario.  In  caso
    contrario il cedente ne rimane finanziariamente responsabile.
f)  indennita' compensativa a favore delle zone svantaggiate (art. 18
    reg. 2328/91)
    Il   prepensionamento,   prevedendo   l'abbandono  dell'attivita'
    agricola, esclude  il  cedente  dal  beneficiare  dell'indennita'
    compensativa.
g)  aiuti agroambientali di cui al reg. 2078/92
    Il  cedente  non  puo'  piu'  percepire  premi inerenti attivita'
    agricole ai fini commerciali; tuttavia  puo'  beneficiare  di  un
    premio  per  lavori  di  manutenzione  delle  superfici  agricole
    abbandonate  qualora  soddisfi  le  condizioni  previste  da   un
    programma approvato ai sensi del reg. 2078/92.
    Il rilevatario puo' percepire tutti gli aiuti previsti dal citato
    reg. 2078/92.
h)  misure forestali di cui al reg. (CEE) 2080/92
1.   aiuti per i costi di imboschimento: il cedente o il rilevatario,
    anche non agricolo, possono ricevere tali  aiuti  per  i  terreni
    resi disponibili.
2.      manutenzione  delle  superfici  boschive:  il  cedente  o  il
    rilevatario, anche non agricolo, possono ricevere tali aiuti  per
    la manutenzione delle superfici boschive.
3.    premi  per  ettaro destinati a compensare le perdite di reddito
    agricolo  derivanti  dall'imboschimento:  il  cedente  non   puo'
    beneficiarne,   in  quanto  la  compensazione  e'  gia'  tra  gli
    obiettivi  del  prepensionamento.  Puo'  invece  beneficiarne  il
    rilevatario.
4.    aiuti  per  il  miglioramento  delle  superfici  boschive: puo'
    usufruirne solo il rilevatario.
i)  Reg. CEE 768/89 - aiuti al reddito (PARA)
    Gli  aiuti  al  reddito  di  cui  al  predetto  regolamento  sono
    concedibili  ai  soli  imprenditori agricoli a titolo principale,
    quindi non possono essere concessi  ai  prepensionati  che  hanno
    l'obbligo  di ritirarsi dall'attivita' agricola. Il pagamento dei
    premi di cui al reg. 768/89 cessa pertanto alla data di  partenza
    dei premi previsti dal reg. 2079/92.
11.  Dati sull'attuazione del programma
   L'Italia   comunichera  alla  Commissione  i  dati  statistici  ed
applicativi relativi all'anno precedente entro il 1  luglio  di  ogni
anno.
   Verranno inoltre forniti alcuni indici di valutazione quali:
-  cedenti per classi di eta';
-  superficie ceduta rapportata alla classe di eta';
-  superficie media iniziale e finale delle aziende;
-  tassi di ingrandimento delle imprese;
-      orientamenti   tecnico-economici   sui   quali  il  regime  di
   prepensionamento ha prodotto i maggiori effetti.
REG 2079/92
COSTO ANNUO DEL PROGRAMMA NAZIONALE ESPRESSO IN MILIONI DI LIRE.
TASSO DI CAMBIO DELL'ECU VERDE AL 1.1.94: LIRE 2264,19
 ___________________________________________________________________
|                   |       |       |       |       |       |       |
| ANNI              |  1994 |  1995 |  1996 |  1997 |  1998 |  1999 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|CEDENTI            |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|premio unico       |  3.532| 84.771|123.624|141.285|105.964|       |
|DI CUI A CARICO CEE|  2.137| 51.286| 74.793| 85.477| 64.108|       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |      0| 19.529| 57.024|104.413|147.636|134.617|
|DI CUI A CARICO CEE|      0| 11.815| 34.499| 63.170| 89.320| 81.443|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|pensione           |       |       |       |       |       |       |
|complementare      |      0|    453|  1.337|  2.180|  2.799|  2.563|
|DI CUI A CARICO CEE|      0|    274|    809|  1.319|  1.693|  1.551|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|LAV. DIPENDENTI    |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |      0|    849|  2.406|  3.679|  4.387|  3.447|
|DI CUI A CARICO CEE|      0|    514|  1.455|  2.226|  2.654|  2.086|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|SPESA PER SERVIZI  |      0|    326|    946|  1.109|  1.109|  1.109|
|DI CUI A CARICO CEE|      0|    197|    572|    671|    671|    671|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|TOTALE             |  3.532|105.928|185.337|252.666|261.894|141.736|
|DI CUI A CARICO CEE|  2.137| 64.086|112.129|152.863|158.446| 85.750|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
VALORI ESPRESSI IN ECU BUDGETARIO (importi in miliardi di lire /
2.264,19 x 1,207)
 ___________________________________________________________________
|                   |       |       |       |       |       |       |
| (valori in MECU)  |       |       |       |       |       |       |
|TOTALE             |    1,9|   56,5|   98,8|  134,7|  139,6|   75,6|
|DI CUI A CARICO CEE|    1,1|   34,2|   59,8|   81,5|   84,5|   45,7|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
In base alla distribuzione territoriale degli occupati in agricoltura
il  42% delle domande dovrebbero riguardare le regioni dell'Obiettivo
1 e la spesa a carico della CEE viene calcolata tenendo conto di tale
distribuzione
segue
 ___________________________________________________________________
|                   |       |       |       |       |       |       |
| ANNI              |  2000 |  2001 |  2002 |  2003 |  2004 |  2005 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|CEDENTI            |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|premio unico       |       |       |       |       |       |       |
|DI CUI A CARICO CEE|       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |121.598|107.798| 92.435| 74.990| 55.461| 35.933|
|DI CUI A CARICO CEE| 73.567| 65.218| 55.923| 45.369| 33.554| 21.739|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|pensione           |       |       |       |       |       |       |
|complementare      |  2.267|  1.926|  1.585|  1.244|    903|    562|
|DI CUI A CARICO CEE|  1.372|  1.165|    959|    753|    546|    340|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|LAV. DIPENDENTI    |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |  2.502|  1.557|    753|    232|       |       |
|DI CUI A CARICO CEE|  1.514|    942|    455|    140|       |       |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|SPESA PER SERVIZI  |       |       |       |       |       |       |
|DI CUI A CARICO CEE|       |       |       |       |       |       |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|TOTALE             |126.367|111.281| 94.773| 76.466| 56.364| 36.494|
|DI CUI A CARICO CEE| 76.452| 67.325| 57.338| 46.262| 34.100| 22.079|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
VALORI ESPRESSI IN ECU BUDGETARIO (importi in miliardi di lire /
2.264,19 x 1,207)
 ___________________________________________________________________
|                   |       |       |       |       |       |       |
| (valori in MECU)  |       |       |       |       |       |       |
|TOTALE             |   67,4|   59,3|   50,5|   40,8|   30,0|   19,5|
|DI CUI A CARICO CEE|   40,8|   35,9|   30,6|   24,7|   18,2|   11,8|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
In base alla distribuzione territoriale degli occupati in agricoltura
il  42% delle domande dovrebbero riguardare le regioni dell'Obiettivo
1 e la spesa a carico della CEE viene calcolata tenendo conto di tale
distribuzione
segue
 _____________________________________________
|                   |       |       |         |
| ANNI              |  2006 |  2007 |   TOTALE|
|___________________|_______|_______|_________|
|                   |       |       |         |
|CEDENTI            |       |       |         |
|                   |       |       |         |
|premio unico       |       |       |  459.177|
|DI CUI A CARICO CEE|       |       |  277.802|
|                   |       |       |         |
|indennita' annua   | 18.747|  6.249|  976.431|
|DI CUI A CARICO CEE| 11.342|  3.781|  590.741|
|                   |       |       |         |
|pensione           |       |       |         |
|complementare      |    272|     85|   18.175|
|DI CUI A CARICO CEE|    164|     51|   10.996|
|___________________|_______|_______|_________|
|                   |       |       |         |
|LAV. DIPENDENTI    |       |       |         |
|                   |       |       |         |
|indennita' annua   |       |       |   19.812|
|DI CUI A CARICO CEE|       |       |   11.986|
|___________________|_______|_______|_________|
|                   |       |       |         |
|SPESA PER SERVIZI  |       |       |    4.597|
|DI CUI A CARICO CEE|       |       |    2.781|
|___________________|_______|_______|_________|
|                   |       |       |         |
|TOTALE             | 19.019|  6.334|1.478.191|
|DI CUI A CARICO CEE| 11.5071  3.832|  894.306|
|___________________|_______|_______|_________|
segue
 _____________________________________________
|                   |       |       |         |
| (valori in MECU)  |       |       |         |
|TOTALE             |   10,1|    3,4|    788,0|
|DI CUI A CARICO CEE|    6,1|    2,0|    476,7|
|___________________|_______|_______|_________|
In base alla distribuzione territoriale degli occupati in agricoltura
il  42% delle domande dovrebbero riguardare le regioni dell'Obiettivo
1 e la spesa a carico della CEE viene calcolata tenendo conto di tale
distribuzione
                              TABELLA 1
INDENNITA' ANNUE: IPOTESI
il 60% delle domande si concentra nella  fascia  55/59  anni  il  40%
nella  fascia  60/64  anni.  All'interno delle fasce la distribuzione
annua puo' essere ragionevolmente considerata omogenea.
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO  TEMPORALE  DELLE  1500  INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1995
ANNI                   1995  1996  1997  1998  1999  2000  2001  2002
eta' dei cedenti
              55        180   180   180   180   180   180   180   180
              56        180   180   180   180   180   180   180   180
              57        180   180   180   180   180   180   180   180
              58        180   180   180   180   180   180   180
              59        180   180   180   180   180   180
              60        120   120   120   120   120
              61        120   120   120   120
              62        120   120   120
              63        120   120
              64        120
totale annuo          1.500 1.380 1.260 1.140 1.020   900   720   540
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 1500 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1995
                                   totale annualita'
ANNI                   2003  2004  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55        180   180             1.800
              56        180                   1.620
              57                              1.440
              58                              1.260
              59                              1.080
              60                                600
              61                                480
              62                                360
              63                                240
              64                                120
totale annuo            360   180             9.000
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 3000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1996
ANNI                   1996  1997  1998  1999  2000  2001  2002  2003
eta' dei cedenti
              55        360   360   360   360   360   360   360   360
              56        360   360   360   360   360   360   360   360
              57        360   360   360   360   360   360   360   360
              58        360   360   360   360   360   360   360
              59        360   360   360   360   360   360
              60        240   240   240   240   240
              61        240   240   240   240
              62        240   240   240
              63        240   240
              64        240
totale annuo          3.000 2.760 2.520 2.280 2.040 1.800 1.440 1.080
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 3000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1996
                                   totale annualita'
ANNI                   2004  2005  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55        360   360             3.600
              56        360                   3.240
              57                              2.880
              58                              2.520
              59                              2.160
              60                              1.200
              61                                960
              62                                720
              63                                480
              64                                240
totale annuo            720   360            18.000
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1997
ANNI                   1997  1998  1999  2000  2001  2002  2003  2004
eta' dei cedenti
              55        480   480   480   480   480   480   480   480
              56        480   480   480   480   480   480   480   480
              57        480   480   480   480   480   480   480   480
              58        480   480   480   480   480   480   480
              59        480   480   480   480   480   480
              60        320   320   320   320   320
              61        320   320   320   320
              62        320   320   320
              63        320   320
              64        320
totale annuo          4.000 3.680 3.360 3.040 2.720 2.400 1.920 1.440
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1997
                                   totale annualita'
ANNI                   2005  2006  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55        480   480             4.800
              56        480                   4.320
              57                              3.840
              58                              3.360
              59                              2.880
              60                              1.600
              61                              1.280
              62                                960
              63                                640
              64                                320
totale annuo            960   480            24.000
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1998
ANNI                   1998  1999  2000  2001  2002  2003  2004  2005
eta' dei cedenti
              55        480   480   480   480   480   480   480   480
              56        480   480   480   480   480   480   480   480
              57        480   480   480   480   480   480   480   480
              58        480   480   480   480   480   480   480
              59        480   480   480   480   480   480
              60        320   320   320   320   320
              61        320   320   320   320
              62        320   320   320
              63        320   320
              64        320
totale annuo          4.000 3.680 3.360 3.040 2.720 2.400 1.920 1.440
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1998
                                   totale annualita'
ANNI                   2006  2007  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55        480   480             4.800
              56        480                   4.320
              57                              3.840
              58                              3.360
              59                              2.880
              60                              1.600
              61                              1.280
              62                                960
              63                                640
              64                                320
totale annuo            960   480            24.000
                              TABELLA 2
PENSIONE COMPLEMENTARE: IPOTESI
circa  il  90%  delle  domande  si concentra nella fascia 55/62 anni,
essendo tale premio piu' conveniente  per  i  cedenti  piu'  giovani,
circa  il  40%  nella  fascia  63/64 anni. All'interno delle fasce la
distribuzione annua puo' essere ragionevolmente considerata omogenea.
TABELLA  DI  CALCOLO  DELLO  SVILUPPO  TEMPORALE  DELLE  150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1995
ANNI                   1995  1996  1997  1998  1999  2000  2001  2002
eta' dei cedenti
              55         17    17    17    17    17    17    17    17
              56         17    17    17    17    17    17    17    17
              57         17    17    17    17    17    17    17    17
              58         17    17    17    17    17    17    17
              59         17    17    17    17    17    17
              60         17    17    17    17    17
              61         17    17    17    17
              62         17    17    17
              63          7     7
              64          7
totale annuo            150   143   136   119   102    85    68    51
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1995
                                   totale annualita'
ANNI                   2003  2004  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55         17    17               170
              56         17                     153
              57                                136
              58                                119
              59                                102
              60                                 85
              61                                 68
              62                                 51
              63                                 14
              64                                  7
totale annuo             34    17               905
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1996
ANNI                   1996  1997  1998  1999  2000  2001  2002  2003
eta' dei cedenti
              55         34    34    34    34    34    34    34    34
              56         34    34    34    34    34    34    34    34
              57         34    34    34    34    34    34    34    34
              58         34    34    34    34    34    34    34
              59         34    34    34    34    34    34
              60         34    34    34    34    34
              61         34    34    34    34
              62         34    34    34
              63         14    14
              64         14
totale annuo            300   286   272   238   204   170   136   102
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1996
                                   totale annualita'
ANNI                   2004  2005  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55         34    34               340
              56         34                     306
              57                                272
              58                                238
              59                                204
              60                                170
              61                                136
              62                                102
              63                                 28
              64                                 14
totale annuo             68    34             1.810
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1997
ANNI                   1997  1998  1999  2000  2001  2002  2003  2004
eta' dei cedenti
              55         34    34    34    34    34    34    34    34
              56         34    34    34    34    34    34    34    34
              57         34    34    34    34    34    34    34    34
              58         34    34    34    34    34    34    34
              59         34    34    34    34    34    34
              60         34    34    34    34    34
              61         34    34    34    34
              62         34    34    34
              63         14    14
              64         14
totale annuo            300   286   272   238   204   170   136   102
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1997
                                   totale annualita'
ANNI                   2005  2006  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55         34    34               340
              56         34                     306
              57                                272
              58                                238
              59                                204
              60                                170
              61                                136
              62                                102
              63                                 28
              64                                 14
totale annuo             68    34             1.810
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 250 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1998
ANNI                   1998  1999  2000  2001  2002  2003  2004  2005
eta' dei cedenti
              55         28    28    28    28    28    28    28    28
              56         28    28    28    28    28    28    28    28
              57         28    28    28    28    28    28    28    28
              58         28    28    28    28    28    28    28
              59         28    28    28    28    28    28
              60         28    28    28    28    28
              61         28    28    28    28
              62         28    28    28
              63         13    13
              64         13
totale annuo            250   237   224   196   168   140   112    84
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 250 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1998
                                   totale annualita'
ANNI                   2006  2007  per anno di
eta' dei cedenti                   eta' dei cedenti
              55         28    28               280
              56         28                     252
              57                                224
              58                                196
              59                                168
              60                                140
              61                                112
              62                                 84
              63                                 26
              64                                 13
totale annuo             56    28             1.495
                              TABELLA 3
TABELLA  DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DEL NUMERO DI ANNUALITA'
PER I 68 AGENTI CHE VERRANNO IMPIEGATI A PARTIRE DAL 1995
 ___________________________________________________________________
|                                                                   |
| anno di                                                           |
| di primo impiego  NUMERO DI ANNUALITA' PER ANNO                   |
| degli agenti     1995  1996  1997  1998  1999  2000  2001  totale |
|                                                                   |
|            1995    20    20    20    20    20                 100 |
|                                                                   |
|            1996          38    38    38    38    38           190 |
|                                                                   |
|            1997                10    10    10    10    10      50 |
|                                                                   |
| totale annuo       20    58    68    68    68    48    10     340 |
|___________________________________________________________________|
                              TABELLA 4
INDENNITA' ANNUE A LAVORATORI DIPENDENTI: IPOTESI
per i lavoratori dipendenti il calcolo viene effettuato  considerando
una partecipazione al programma di aiuti omogenea tra tutte le classi
di eta'.
TABELLA  DI  CALCOLO  DELLO  SVILUPPO  TEMPORALE DELLE 150 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1995
ANNI                  1995  1996  1997  1998  1999  2000  totale
eta' lavoratori                                           annualita'
             55         25    25    25    25    25    25        150
             56         25    25    25    25    25              125
             57         25    25    25    25                    100
             58         25    25    25                           75
             59         25    25                                 50
             60         25                                       25
totale annuo           150   125   100    75    50    25        525
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1996
ANNI                  1996  1997  1998  1999  2000  2001  totale
eta' lavoratori                                           annualita'
             55         50    50    50    50    50    50        300
             56         50    50    50    50    50              250
             57         50    50    50    50                    200
             58         50    50    50                          150
             59         50    50                                100
             60         50                                       50
totale annuo           300   250   200   150   100    50       1050
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1997
ANNI                  1997  1998  1999  2000  2001  2002  totale
eta' lavoratori                                           annualita'
             55         50    50    50    50    50    50        300
             56         50    50    50    50    50              250
             57         50    50    50    50                    200
             58         50    50    50                          150
             59         50    50                                100
             60         50                                       50
totale annuo           300   250   200   150   100    50       1050
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 250 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1998
ANNI                  1998  1999  2000  2001  2002  2003  totale
eta' lavoratori                                           annualita'
             55         42    42    42    42    42    41        251
             56         42    42    42    42    41              209
             57         42    42    42    41                    167
             58         42    42    41                          125
             59         41    41                                 82
             60         41                                       41
totale annuo           250   209   167   125    83    41        875
                              TABELLA 5
REG 2079/92 - PROGRAMMA NAZIONALE
NUMERO  PREMI  E  INDENNITA' ANNUE E NUMERO AGENTI AMMESSI A RIMBORSO
CEE
 ___________________________________________________________________
|                   |       |       |       |       |       |       |
| ANNI              |  1994 |  1995 |  1996 |  1997 |  1998 |  1999 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|CEDENTI            |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|premio unico       |    100|  2.400|  3.500|  4.000|  3.000|       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |      0|  1.500|  4.380|  8.020| 11.340| 10.340|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|pensione           |       |       |       |       |       |       |
|complementare      |      0|    150|    443|    722|    927|    849|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|LAV. DIPENDENTI    |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |      0|    150|    425|    650|    775|    609|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|SPESA PER SERVIZI  |       |       |       |       |       |       |
|n. addetti         |      0|     20|     58|     68|     68|     48|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
segue
REG 2079/92 - PROGRAMMA NAZIONALE
NUMERO PREMI E INDENNITA' ANNUE E NUMERO AGENTI AMMESSI A RIMBORSO
CEE
 ___________________________________________________________________
|                   |       |       |       |       |       |       |
| ANNI              |  2000 |  2001 |  2002 |  2003 |  2004 |  2005 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|CEDENTI            |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|premio unico       |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |  9.340|  8.280|  7.100|  5.760|   4260|   2760|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|pensione           |       |       |       |       |       |       |
|complementare      |    751|    638|    525|    412|    299|    186|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|LAV. DIPENDENTI    |       |       |       |       |       |       |
|                   |       |       |       |       |       |       |
|indennita' annua   |    442|    275|    133|     41|       |       |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |       |       |       |
|SPESA PER SERVIZI  |       |       |       |       |       |       |
|n. addetti         |     48|     10|       |       |       |       |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
segue
REG 2079/92 - PROGRAMMA NAZIONALE
NUMERO PREMI E INDENNITA' ANNUE E NUMERO AGENTI AMMESSI A RIMBORSO
CEE
 ___________________________________________
|                   |       |       |       |
| ANNI              |  2006 |  2007 | TOTALE|
|___________________|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |
|CEDENTI            |       |       |       |
|                   |       |       |       |
|premio unico       |       |       | 13.000|
|                   |       |       |       |
|indennita' annua   |   1440|    480| 75.000|
|                   |       |       |       |
|                   |       |       |       |
|pensione           |       |       |       |
|complementare      |     90|     28|  6.020|
|___________________|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |
|LAV. DIPENDENTI    |       |       |       |
|                   |       |       |       |
|indennita' annua   |       |       |  3.500|
|___________________|_______|_______|_______|
|                   |       |       |       |
|SPESA PER SERVIZI  |       |       |       |
|n. addetti         |       |       |    340|
|___________________|_______|_______|_______|