ALLEGATO
Regolamento CEE n. 2079/92
Programma nazionale per l'introduzione di un regime
di aiuti al prepensionamento in agricoltura
ESTREMI DI APPROVAZIONE
COMMISSIONE EUROPEA Decisione n. C(94)1280 del 07.09.94
CONFERENZA STATO-REGIONI Del 02.08.94
CIPE Del 11.10.94
1. Delimitazione geografica del programma
Nell'applicazione del reg. (CEE) 2079/92, si ritiene opportuno
presentare un unico programma valido per l'intero territorio
nazionale, pur essendo lo stesso caratterizzato da sensibili
differenziazioni nei sistemi e nelle strutture agrarie.
Tali differenze, tuttavia non possono essere semplicemente
ricondotte all'approccio tradizionale "Nord-Sud", essendo distribuite
in modo consistente su tutto il territorio tanto da produrre effetti
a "macchia di leopardo".
Pertanto, pur in presenza della suddetta disomogeneita', si reputa
che l'introduzione del regime di aiuti previsto dal reg. (CEE)
2079/92 possa produrre, mediante l'inserimento di elementi piu'
giovani e dotati di mentalita' imprenditoriale piu' moderna, un
effetto benefico tanto laddove esista un tessuto agricolo
caratterizzato da una discreta efficienza aziendale, quanto laddove
le condizioni ambientali ed economiche risultino piu' sfavorevoli.
Nelle aree piu' produttive del Paese una nuova imprenditoria
giovanile puo' contribuire a guidare piu' efficacemente le aziende
nell'attuale fase di cambiamento dovuta alla nuova politica agricola
comune. Lo stesso accorpamento aziendale risulta funzionale a tale
prospettiva.
All'opposto, nelle zone aventi elevati indici di marginalita'
agricola (si pensi alla fascia appenninica) il ricambio generazionale
puo' favorire il miglioramento qualitativo delle produzioni tipiche,
nonche' l'utilizzazione del territorio per scopi extra agricoli.
2. Descrizione della situazione strutturale delle aziende, dei
lavoratori e dei redditi agricoli.
2.1 strutture aziendali
Per quanto attiene le dimensioni strutturali delle aziende, in
particolare la superficie totale per classe di superficie e per
classe di SAU, i dati del quarto Censimento dell'Agricoltura 1990 -
ISTAT - ed il loro raffronto con i dati dei Censimenti precedenti
evidenziano i seguenti processi.
Il numero delle aziende censite risulta essere di 3.035.682 (7% in
meno rispetto al 1982 oltre il 16% in meno di quelle censite nel
1970.
Contemporaneamente, sia la superficie totale delle stesse, che
quella utilizzata (SAU), si sono ridotte rispettivamente:
- la prima da 23.631.533 (1982) a 22.651.401 ettari (- 4,2%),
- la seconda da 15.842.541 (1982) a 15.041.870 ha (- 5% circa).
Le fondamentali tendenze strutturali del settore primario, per
l'intero Paese, possono essere cosi' sintetizzate:
- una diminuzione netta del numero delle aziende agricole, circa il
30% in meno, con un decremento medio annuo pari al 1,8%, nel
decennio 1961-70 e poi piu' contenuto (poco meno del 1%) per il
rimanente periodo;
- il decremento della superficie totale (- 14,8%), con decrementi
medi annui pressoche' costanti, intorno al 0,5-0,7%;
- l'incremento della superficie totale media per azienda, pari al
21% nell'intero periodo considerato, anche se tale tendenza sembra
rallentare nell'ultimo decennio;
- la diminuzione della superficie agricola utilizzata (SAU) del 14%,
con un decremento medio annuo, nel periodo 1982-1990, dimezzato
rispetto al precedente decennio;
- il leggero incremento della superficie agricola utilizzata media
per azienda, per altro imputabile interamente all'ultimo decennio
(+ 4,2%) e la leggera diminuzione della percentuale della
superficie agricola utilizzata, rispetto alla superficie totale
complessiva (- 4,9) per l'intero periodo.
In riferimento alla classe di superficie, si ha una concentrazione
di oltre l'85% delle aziende nelle fasce che vanno da meno di un
ettaro a quelle al di sotto dei 10 ettari, che conferma il carattere
fortemente frammentario delle aziende, tipico della situazione
italiana. A questo proposito, basti considerare che oltre 1.239.000
aziende risultano avere una SAU inferiore ad un ettaro.
Altro dato da evidenziare e' quello relativo alla ripartizione per
zone altimetriche, sia della superficie totale media, sia relativa
alla superficie utilizzabile media aziendale, cosi' ripartita:
SUP. TOTALE SAU
(ettari)
- montagna 11,7 5,5
- collina 6,3 4,5
- pianura 6,2 5,4
TOTALE ITALIA 7,5 5,0
TOTALE ITALIA 1982 7,2 4,8
La SAU per zona altimetrica evidenzia che oltre 10.499.000 ettari,
il 67% del totale della SAU nazionale, sono localizzati in aree
"difficili" (collina e montagna). Va sottolineato, inoltre, che la
superficie totale media e la SAU media per azienda, per zona
altimetrica, risultano, per quanto attiene le zone di pianura,
rispettivamente, di 6,2 ettari e 5,4 ettari, quindi inferiori alla
superficie totale media delle aziende italiane (7,5 ettari).
Riassumendo, l'Italia ha presentato nel complesso una diminuzione
piu' intensa del numero di aziende che della superficie agricola,
venendosi cosi' a determinare un leggero incremento delle dimensioni
azienda, anche se tale incremento non e' stato sufficiente a far
raggiungere dimensioni aziendali in linea con l'evoluzione europea.
La generale diminuzione del numero delle aziende e'
significativamente maggiore al Nord che al Sud.
La differenziazione "Nord-Sud" appare tuttavia limitativa nel
descrivere i mutamenti in corso, date le complesse caratteristiche
del territorio italiano che danno luogo ad modello di sviluppo a
"macchia di leopardo", con sacche di marginalita' lungo tutta la
dorsale appenninica e concentrazioni produttive piu' efficienti,
oltre che nelle pianure settentrionali, nelle zone costiere
meridionali.
2.2 occupazione agricola
La struttura dell'occupazione agricola in Italia ha subito nel
corso degli ultimi 20 anni profondi mutamenti; basti pensare che
intorno agli anni '70 gli addetti agricoli rappresentavano il 7%
della popolazione e che attualmente tale percentuale si attesta
intorno al 4%. In tale periodo il numero degli addetti e' diminuito
di oltre 1,5 milioni di unita', passando dal 19% del totale degli
occupati al 9,5%.
Sempre nello stesso arco temporale, il rapporto tra lavoro
agricolo e popolazione nazionale e' progressivamente mutato: nel 1970
per ogni U.L. agricola vi erano circa 14 abitanti, 19 nel 1980, 26
nel 1991.
Attualmente (dati 1992) gli occupati agricoli sono 2.141.000
(- 4,2% del 1991) di cui oltre 722.000 dipendenti e 1.418.700
autonomi (66% del totale).
Comunque nonostante il perdurare stato di crisi del settore, e in
controtendenza rispetto alla grande "fuga" verificatasi negli anni
precedenti, il mondo agricolo si va progressivamente ringiovanendo.
L'andamento della composizione, per fasce di eta', dei conduttori
d'aziende agricole mostra infatti, inequivocabilmente, una tendenza
all'incremento della quota percentuale di giovani di eta' inferiore
ai 30 anni; dalla data dell'ultimo censimento (1982) al 1991 la
presenza, tra gli occupati in agricoltura, con un ruolo indipendente,
di giovani di tale fascia di eta' si e' incrementata di due punti
percentuali.
Tale tendenza sembra decisamente confermata anche dai dati piu'
recenti, attraverso i quali e' possibile operare un confronto tra il
1990 ed il 1991; nel corso di appena un anno il numero medio
complessivo degli occupati in agricoltura, con un ruolo indipendente,
di eta' inferiore ai trenta anni si e' incrementato del 18,8%,
passando da 133.000 a 158.000.
Il fenomeno appare in tutta la sua rilevanza se osservato
parallelamente alle tendenze piu' generali del settore; nel decennio
le forze lavoro complessive in agricoltura sono diminuite del 28% e i
conduttori del 31,4%.
Tale decremento e' in gran parte costituito dalle fasce di eta'
intermedia (35,9%), mentre la presenza giovanile diminuisce del 27,2%
e quella degli anziani solo del 18,4%.
Anche tra il 1991 e il 1992 il segmento di eta' media ha fatto
registrare un ulteriore decremento del 3% circa, mentre la presenza
degli anziani e' rimasta sostanzialmente stabile (- 0,8%).
Si puo' dunque affermare che si sta intensificando il ruolo delle
fasce piu' "estreme"; la durata media del periodo di conduzione
aziendale va quindi allungandosi: l'imprenditore agricolo inizia
prima la sua attivita' e la abbandona sempre piu' in la' con gli
anni.
La massiccia concentrazione di imprenditori agricoli nella fascia
al di sopra dei 55 anni e' confermata anche dai dati della rete di
rilevazione contabile RICA. Sul totale di oltre 38.000 aziende
esaminate, ben il 42,4% e' guidato dai conduttori "anziani".
3. Descrizione dei regimi vigenti in materia di pensionamento e
prepensionamento. Importi pensionistici attualmente versati.
Il sistema pensionistico in vigore in Italia, recentemente
riformato dal decreto legislativo n. 503 del 30.12.92, prevede una
netta differenziazione tra il trattamento dei coltivatori diretti e
quello dei lavoratori dipendenti.
Per entrambe le categorie di lavoratori il diritto alla pensione
puo' nascere in base al numero di anni di versamento di contributi
effettuati (la cosiddetta pensione di anzianita'), oppure in base al
raggiungimento di un limite' di eta' e di un minimo numero di anni di
versamenti effettuati (pensione di vecchiaia).
Per i lavoratori dipendenti il regime pensionistico e' uguale a
quello dei lavoratori dipendenti degli altri settori produttivi:
trattenute previdenziali sullo stipendio a carico del lavoratore e
versamenti di una quota piu' consistente da parte del datore di
lavoro, eta' pensionabile, a partire dal 1994, di 61 anni per gli
uomini e di 56 anni per le donne con almeno 16 anni di versamenti
contributivi, e che progressivamente nel 2002 raggiungera' i 65 anni
per gli uomini e i 60 anni per le donne con 20 anni di contribuzione;
oppure concessione della pensione di anzianita' dopo il versamento di
35 anni contributivi.
Il regime pensionistico dei lavoratori indipendenti risulta il
seguente:
versamento da parte dei coltivatori diretti all'ente previdenziale
(INPS) del 16% del salario medio convenzionale (legge n. 233/90).
Il versamento contributivo per 16 anni da' attualmente diritto, al
compimento dei 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne, alla
pensione di vecchiaia.
E' tuttavia possibile andare in pensione dopo 35 anni di
versamenti contributivi.
L'ammontare della pensione e' proporzionato ai versamenti
effettuati. Il minimo pensionistico (con 16 anni di versamenti) e' di
circa a lire 620.000 mensili, una cifra molto bassa.
Nel 1992 gli agricoltori iscritti al regime di previdenza erano
circa 928.508, contro 1.483.000 del 1983.
Il numero dei pensionati agricoli, invece, si e' mantenuto
costante nel decennio considerato: si e' passati da 1.913.093 nel
1983 a 1.953.400 nel 1992. Il divario tra iscritti e pensionati e'
facilmente spiegabile con la riduzione costante della forza lavoro
agricola nel Paese.
4. Condizioni per l'ammissione al regime di aiuti previsti dal
programma
4.1 definizioni preliminari
CEDENTE: imprenditore agricolo che cessa definitivamente ogni
attivita' agricola ai fini commerciali in virtu' del regime di aiuti.
LAVORATORI DIPENDENTI: coadiuvanti familiari e salariati agricoli che
si trovano nell'azienda del cedente prima del suo prepensionamento e
che cessano definitivamente ogni attivita' agricola.
RILEVATARIO AGRICOLO: la persona che subentra al cedente come capo
azienda, ampliando la superficie dell'azienda stessa, oppure
l'imprenditore che rileva la totalita' o parte dei terreni resi
disponibili dal cedente al fine di ampliare la propria azienda.
RILEVATARIO NON AGRICOLO: qualsiasi persona fisica o giuridica che
rileva la totalita' o parte dei terreni resi disponibili per
destinarli ad usi extra agricoli, alla selvicoltura o alla creazione
di riserve ecologiche.
TERRENI RESI DISPONIBILI: i terreni utilizzati ai fini commerciali
dal cedente prima di ritirarsi dall'attivita' agricola e sui quali
egli ha cessato di praticare l'agricoltura.
ATTIVITA' AGRICOLA A TITOLO PRINCIPALE: quella svolta ai sensi
dell'art. 5 del reg. 2328/91: "Gli stati membri possono applicare il
regime di aiuti ..... agli imprenditori che, pur non essendo
agricoltori a titolo principale, ricavino almeno il 50% del proprio
reddito totale da attivita' agricole, forestali, turistiche o
artigianali, oppure da attivita' di conservazione dello spazio
naturale che usufruiscono di sovvenzioni pubbliche, svolte nella loro
azienda, purche' il reddito direttamente proveniente dall'attivita'
agricola nell'azienda non sia inferiore al 25% del reddito totale
dell'imprenditore e il tempo di lavoro dedicato alle attivita'
esterne all'azienda non superi la meta' del tempo di lavoro totale
dell'imprenditore".
4.2 condizioni applicabili ai cedenti:
- cessare definitivamente l'attivita' agricola: tuttavia i cedenti
possono praticare l'agricoltura su non piu' del 10% dell'azienda
ceduta, fino ad un massimo di un ettaro, per produzioni a fini non
commerciali e possono conservare la disponibilita' della
superficie su cui si trovano gli edifici in cui continueranno ad
abitare con la loro famiglia.
- compiuto almeno 55 anni e non superato il compimento dei 65 anni
per gli uomini e 60 per le donne alla data della presentazione
della domanda;
- ricadere in una delle seguenti situazioni contributive:
a) cedenti che, alla data della domanda, abbiano gia' maturato il
diritto alla pensione di anzianita'; abbiano cioe' versato
contributi previdenziali per almeno 35 anni;
b) cedenti che, alla data della domanda, abbiano versato i
contributi previdenziali per un numero di anni che, sommato
alla differenza di anni tra 65 anni (o 60 per le donne) e
l'eta' del cedente alla data della domanda, sia almeno pari a
16. (Ad esempio un cedente uomo di 57 anni, deve aver versato
almeno 8 anni di contributi per aver diritto al premio di
prepensionamento ed ottenere a 65 anni la pensione di
vecchiaia). Cio' per consentire al cedente di versare le
annualita' di contribuzione mancanti al fine di ottenere la
pensione di vecchiaia.
La suddetta condizione e' valida per le domande presentate entro
il 31.12.1994; per le domande presentate negli anni 1995 e 1996 la
somma degli anni di versamento con la differenza di eta' dev'essere
almeno pari a 17 e per le domande presentate nell'anno 1997 la somma
dev'essere almeno pari a 18. Cio' in ottemperanza a quanto previsto
dal decreto legislativo 503/92 in materia di minimi versamenti per le
pensioni di vecchiaia. E' comunque a discrezione dei cedenti, anche
nell'ipotesi che abbiano gia' raggiunto il minimo contributivo
richiesto per la pensione di vecchiaia, (cioe' 16 anni di versamenti)
continuare ad effettuare contributi volontari per migliorare il
livello pensionistico che verra' loro corrisposto all'eta' della
pensione;
- essere stato imprenditore agricolo a titolo principale nei 10 anni
precedenti.
- essere succeduto come imprenditore in caso di morte del
conduttore, dopo aver lavorato in azienda per 10 anni ed aver
versato i contributi previdenziali agricoli;
- impegnarsi a trasferire il possesso delle terre e dei diritti
vantabili alla data della cessazione ed i fabbricati inerenti la
produzione;
- non aver apportato alla sua impresa, ad eccezione delle aziende ad
ordinamento orticolo, frutticolo od a colture protette, dal 1.1.92
una delle seguenti modifiche:
1. riduzione di piu' del 25% della superficie
2. separazione in due o piu' fondi
- la superficie aziendale ceduta non deve essere inferiore a:
0,2 ha se destinata a colture protette in via permanente;
1 ha per le ortive da pieno campo
1,5 ha per le colture permanenti
3 ha per i seminativi e i pascoli
Le Regioni e le Province Autonome, con delibera della Giunta
Regionale, possono rideterminare per talune aree i predetti limiti.
La deliberazione dev'essere trasmessa entro 30 giorni al Ministero
delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali, nonche' alla
Commissione Europea che esprime parere al riguardo.
Le suddette condizioni sono in ogni caso soggette alle eventuali
modifiche apportate nel tempo alla legislazione nazionale in materia
pensionistica.
CASI DI IMPRENDITORI ASSOCIATI:
Gli imprenditori associati rispettano le stesse condizioni poste
per gli imprenditori individuali.
Nel caso di imprenditori associati o cooperative, il socio che
cessi l'attivita' e ceda la sua quota societaria nonche' la
corrispondente superficie alla societa' senza essere rimpiazzato,
fatto salvo il rispetto delle condizioni in materia di superfici
minime da cedere, di eta' e versamenti contributivi imposti al
cedente dal presente programma, avra' diritto agli aiuti soltanto se
la societa' e' stata costituita anteriormente all'entrata in vigore
del reg. CEE n. 2079/92 (30 luglio 1992) e se il numero degli attivi
che lavorano nell'azienda diminuisce almeno di una Unita' di Lavoro
Uomo.
4.3 condizioni applicabili ai lavoratori dipendenti
- avere almeno 55 anni
- ricadere in una delle seguenti situazioni contributive:
a) UOMINI: lavoratori dipendenti che, alla data della domanda,
abbiano versato i contributi previdenziali per un numero di
anni che, sommato alla differenza di anni tra l'eta' del
pensionamento di vecchiaia (61 anni per le domande presentate
negli anni 1994 e 1995, 62 anni per quelle presentate negli
anni 1996 e 1997), e l'eta' dipendente alla data della
domanda, sia almeno pari a 16 per il 1994, a 17 per il biennio
1995-1996 ed a 18 per l'anno 1997. (Ad esempio nel 1994 un
lavoratore di 57 anni, deve aver versato almeno 12 anni di
contributi per aver diritto al prepensionamento).
b) DONNE: lavoratrici dipendenti che, alla data della domanda
abbiano versato i contributi previdenziali per un numero di
anni che, sommato alla differenza di anni tra l'eta' del
pensionamento di vecchiaia (56 anni per le domande presentate
negli anni 1994 e 1995, 57 anni per quelle presentate negli
anni 1996 e 1997), e l'eta' del dipendente alla data della
domanda, sia almeno pari a 16 per l'anno 1994, a 17 per il
biennio 1995-1996 ed a 18 per l'anno 1997 (Ad esempio nel 1996
una lavoratrice di 55 anni, deve aver versato almeno 15 anni
di contributi per aver diritto al prepensionamento).
Le predette condizioni sono in ogni caso soggette alle eventuali
modifiche apportate nel tempo alla legislazione nazionale in materia
pensionistica.
- non aver ancora raggiunto i 35 anni di versamenti contributivi, e
quindi non poter ancora eventualmente beneficiare di pensione di
anzianita';
- cessare definitivamente ogni attivita' agricola, dopo aver
dedicato all'agricoltura, nei cinque anni precedenti la
cessazione, almeno la meta' del proprio tempo di lavoro da
certificarsi con dichiarazione autenticata del conduttore
dell'azienda.
- aver lavorato nell'azienda del cedente l'equivalente di due anni a
tempo pieno negli ultimi quattro anni;
- essere iscritto al regime di previdenza sociale;
c) per i coadiuvanti familiari essere iscritti al regime di
assicurazione previdenziale obbligatorio e rispettare gli
stessi vincoli di eta' e di versamenti minimi contributivi
posti al punto 4.2.b per i cedenti.
- SONO AMMESSI AL PREPENSIONAMENTO DUE LAVORATORI PER AZIENDA.
4.4 condizioni applicabili ai rilevatari agricoli
- capacita' professionale sufficiente ai sensi del reg. 2328/91;
- impegno ad esercitare l'attivita' agricola a titolo principale
sull'azienda per almeno 5 anni. Nel caso di affitto delle terre
del cedente la durata del contratto di affitto non potra' essere
inferiore a 5 anni.
- impegno a coltivare per almeno 5 anni i terreni rilevati nel
rispetto delle esigenze di tutela dell'ambiente.
4.5 condizioni applicabili ai rilevatari non agricoli
- per rilevatario non agricolo si intende qualsiasi persona fisica o
giuridica (comprese, quindi, associazioni o enti naturalistici)
avente adeguati requisiti tecnici per destinare ad usi extra-
agricoli, a riserve naturali o a selvicoltura i terreni rilevati.
Tali terreni devono pertanto essere utilizzati secondo criteri
compatibili con il mantenimento o il miglioramento della qualita'
dell'ambiente o dello spazio naturali.
Per sottostare a tali indirizzi l'utilizzazione dei terreni per
usi non agricoli e' subordinata alla redazione di un progetto
specifico di destinazione naturalistica, che deve essere approvato
dai competenti organi regionali o provinciali.
4.6 condizioni applicabili ai terreni resi disponibili
Gli oneri, le eventuali quote produttive ed i vincoli derivanti
dalla regolamentazione comunitaria vigente si trasmettono al
rilevatario unitamente ai terreni ceduti.
4.7 condizioni di miglioramento dell'azienda del rilevatario
Al fine di assicurare un miglioramento dell'efficienza economica
dell'azienda l'ingrandimento minimo in termini di superficie
dev'essere il seguente:
0,2 ha per le colture protette in via permanente;
1 ha per le ortive da pieno campo
1,5 ha per le colture permanenti
3 ha per i seminativi e i pascoli
Le Regioni e le Province Autonome, con delibera della Giunta
regionale o provinciale, possono rideterminare i suddetti limiti in
funzione della specificita' del territorio. La deliberazione
dev'essere trasmessa entro 30 giorni al Ministero delle Risorse
Agricole, nonche' alla Commissione Europea che esprime parere a
riguardo.
La superficie minima di cui deve disporre il rilevatario,
escludendo le superfici rilevate dal cedente, e' almeno pari ai
limiti posti per il cedente. Ad esempio, nel caso di aziende a
seminativi, la superficie finale dell'azienda del rilevatario, cioe'
dopo aver acquisito la terra del cedente, dev'essere come minimo di 6
ettari.
L'ingrandimento aziendale, pertanto, e' sempre necessario, anche
per la cessione genitore-figlio. In tal caso la superficie aziendale
rilevata dal figlio del cedente dev'essere in ogni caso aumentata dei
sopracitati importi.
E' vietata la cessione dei terreni tra coniugi.
L'utilizzazione dei terreni da parte dei rilevatari deve seguire
le gia' richiamate linee di rispetto ambientale citate dal
regolamento.
5. Aiuti previsti dal programma
VALORI IN LIRE CALCOLATI AL SEGUENTE TASSO DELL'ECU VERDE: 1 ECU =
2.264,19 LIRE
5.1 aiuti a favore dei cedenti
A seconda del numero di anni contributivi versati, ed in funzione
delle possibilita' di andare in pensione di anzianita' prima del
compimento dei 65 anni per gli uomini e dei 60 anni per le donne, si
prevedono i seguenti casi:
a) cedenti che alla data della domanda, ricadono nelle condizioni di
cui al punto 4,2,b) - cioe' che hanno versato contributi
previdenziali per un numero di anni che, sommato alla differenza
tra 65 e l'eta' del cedente al momento della domanda, sia almeno
pari a 16 per le domande presentate nel 1994 -, e che non hanno
raggiunto i 35 anni di versamenti necessari per ottenere la
pensione di anzianita'. I cedenti che rispettano le seguenti
condizioni possono scegliere per uno dei seguenti aiuti:
a.1.) PREMIO UNICO PER CESSAZIONE DELL'ATTIVITA': l'ammontare
dell'aiuto, versato in un'unica soluzione, e' composto da
una quota fissa di lire 22.641.900 (10.000 ecu) per azienda
piu' lire 905.670 (400 ecu) per ogni ettaro ceduto, fino ad
un massimo di 50 ettari. Pertanto l'aiuto massimo
concedibile e' di lire 67.925.700 (30.000 ecu). Si fa
presente che:
- per coloro che hanno versato 33 anni di contributi
previdenziali, oppure hanno compiuto 63 anni di eta' per gli
uomini o 58 per le donne, il premio non potra' in ogni caso
superare lire 45.283.800 (20.000 ecu);
- per coloro che hanno versato 34 anni di contributi
previdenziali, oppure hanno compiuto 64 anni di eta' per gli
uomini o 59 per le donne, il premio non potra' in ogni caso
superare lire 22.641.900 (10.000 ecu).
In entrambi i casi i premi vengono calcolati secondo il
metodo di riferimento previsto dall'art. 3 cap. 1 del reg.
2079/92, utilizzando il parametro piu' vicino al
raggiungimento dei requisiti minimi per ottenere la
pensione nazionale (Ad esempio per un cedente uomo con 34
anni di versamenti e 63 anni di eta' il premio massimo
concedibile sara' di 10.000 ecu).
a.2.) INDENNITA' ANNUA
L'ammontare dell'aiuto e' composto da un'indennita' annua
fissa di lire 9.056.760 (4.000 ecu) piu' lire 566.045 (250
ecu) per ogni ettaro ceduto, fino ad un massimo di 24
ettari. Pertanto l'aiuto massimo concedibile e' di circa
22.641.900 lire/anno (10.000 ecu).
L'indennita' verra' corrisposta fino al raggiungimento dei
requisiti minimi per l'ottenimento della pensione, e cioe'
35 anni di versamenti oppure il raggiungimento di 65 anni
di eta' per gli uomini e 60 per le donne.
La durata massima dell'aiuto e' di 10 anni (da 55 a 65
anni).
b) cedenti che, alla data della domanda, hanno gia' maturato il
diritto alla pensione di anzianita' (hanno cioe' versato
contributi per almeno 35 anni): in tale ipotesi i cedenti hanno
diritto ad un'indennita' annua cumulabile alla pensione di
anzianita' corrisposta dall'ente previdenziale pari alla
differenza tra l'indennita' annua calcolata come al punto a.2.)
(4.000 ecu piu' 250 ecu ad ettaro) e l'ammontare della suddetta
pensione.
Ad esempio se vengono ceduti 20 ettari, l'indennita' annua
ammonterebbe a 9.000 ecu e nell'ipotesi che la pensione annua
corrisposta sia di 6.000 ecu, il cedente ricevera' una pensione
complementare ai sensi del reg. 2079/92 di 3.000 ecu (9.000 -
6.000).
La suddetta pensione complementare puo' essere corrisposta da 55 a
65 anni, al massimo per 10 anni.
5.2 aiuti a favore dei lavoratori aziendali
L'ammontare dell'aiuto e' costituito da un'indennita' annua fissa
di lire 5.660.475 (2.500 ecu).
Hanno diritto al premio massimo due lavoratori per azienda.
La suddetta indennita' viene cosi' modulata:
I lavoratori ed i coadiuvanti familiari in possesso dei requisiti
di cui al punto 4.3 del presente programma hanno diritto
all'indennita' annua di lire 5.660.475 fino al compimento dell'eta'
che da' diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianita'. Sara'
loro cura continuare il versamento delle annualita' contributive
mancanti al raggiungimento del minimo necessario per usufruire della
pensione di vecchiaia o di anzianita', o per migliorare, a loro
scelta, il livello della predetta pensione.
L'aiuto viene corrisposto fino al raggiungimento dei requisiti
minimi previsti dalla legge nazionale per beneficiare di pensioni di
vecchiaia o di anzianita'.
5.3 aiuti a favore di servizi per lo svolgimento del programma
Per l'attuazione del programma di prepensionamento viene previsto
l'impiego a tempo pieno di 3 agenti per ogni Regione e Provincia
Autonoma, nonche' di 5 agenti a tempo pieno impiegati presso alla
Cassa per la formazione della proprieta' contadina.
Gli agenti regionali e provinciali opereranno nell'ambio degli
assessorati all'agricoltura, degli Enti regionali di sviluppo
agricolo (ERSA) o altre strutture controllate dalle Amministrazioni
ed aventi anche finalita' di favorire la ricomposizione o il
miglioramento fondiario.
Gli agenti impiegati presso la Cassa avranno funzione di
assistenza interregionale e di monitorare i risultati del programma,
oltre che di intervento diretto nell'ambito delle competenze
istituzionali dell'Ente.
Complessivamente il numero di agenti impiegati sara' di 68. Per
ogni agente, impiegato nel programma per 5 anni, la spesa prevista a
cofinanziamento e' di lire 16.302.170 annue (7.200 ecu).
6. Competenze amministrative
Il presente programma e' oggetto della deliberazione da parte del
Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, sentita
la Conferenza Stato-Regioni di cui alla legge 400/88.
L'applicazione del programma di aiuti e' di competenza degli
assessorati all'agricoltura regionali, o provinciali per Trento e
Bolzano. Le Amministrazioni regionali o provinciali possono delegare,
per la raccolta e l'istruttoria delle domande, altri Enti.
Le Regioni verificano il possesso dei requisiti richiesti per
accedere al programma di prepensionamento.
Le Amministrazioni daranno priorita', nell'accoglimento delle
domande, a quelle che prevedono l'assunzione delle terre cedute da
parte di giovani rilevatari (al di sotto dei 40 anni) che presentino
domanda per il finanziamento di un piano di miglioramento aziendale
ai sensi dell'art. 7 del reg. (CEE) 2328/91.
Il Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali,
d'intesa con le Amministrazioni regionali, predispone entro un mese
dall'approvazione del programma da parte della Comunita' i moduli per
la presentazione delle domande, definendo le modalita' di invio da
parte delle Regioni degli elenchi di beneficiari all'Ente Italiano
per gli Interventi di Mercato (EIMA) per la liquidazione dei premi.
La gestione della domanda e dell'offerta dei terreni resi
disponibili puo' essere favorita con la collaborazione degli Enti di
sviluppo, della Cassa per la formazione della proprieta' contadina o
delle Camere di Commercio, anche mediante l'istituzione di albi
territoriali dei cedenti e dei rilevatari.
Detti albi indicheranno per ciascun cedente, oltre alle
generalita', il Comune, la Provincia in cui ricadono gli appezzamenti
da rendere disponibili e la relativa superficie, nonche' le
condizioni economiche per la vendita o l'affitto.
I rilevatari devono specificare la destinazione agricola o non
agricola dei terreni da rilevare.
I terreni resi disponibili dai cedenti possono essere inclusi in
operazioni di riordino fondiario o di permuta di appezzamenti. In tal
caso le condizioni previste per i terreni ceduti devono applicarsi a
superfici di estensione equivalente a quella dei suddetti terreni.
Tali operazioni sono svolte principalmente dagli enti centrali e
regionali che istituzionalmente svolgono azioni di ricomposizione ed
intermediazione fondiaria.
Si evidenzia che il regime di aiuti a favore del cedente puo'
avvenire soltanto dal momento in cui ha luogo l'ampliamento aziendale
del rilevatario o l'assunzione dei terreni ceduti da parte del
rilevatario non agricolo, o la cessione agli enti pubblici che
operano intermediazione fondiaria quali la Cassa per la formazione
della proprieta' contadina, gli Enti regionali di sviluppo agricolo o
altri enti pubblici appositamente delegati.
La Cassa per la Formazione della Proprieta' Contadina partecipa al
programma favorendo prioritariamente, nel finanziamento
dell'accorpamento fondiario, le domande che prevedano l'acquisto di
terre cedute da un soggetto aderente al regime di prepensionamento da
parte di un rilevatario agricolo al di sotto dei 40 anni di eta',
nonche' realizzando programmi di riordino fondiario secondo quanto
previsto dall'art. 6 del reg. (CEE) 2079/92.
Le Amministrazioni regionali e provinciali concordano le modalita'
per l'effettuazione dal parte dell'EIMA dei pagamenti ai beneficiari
degli aiuti.
7. Stime relative alle persone ed alle superfici interessate
Il programma mira ad interessare 26.500 imprenditori e 1.000
lavoratori ed a mobilizzare 276.500 ettari (si pone come superficie
media aziendale degli imprenditori che optano per l'indennita' annua
o la pensione complementare 7 ettari e 14 per coloro che scelgono il
premio unico).
Le suddette previsioni tengono conto della scarsa mobilita'
terriera in Italia ed al momento congiunturale non favorevole per
investimenti in agricoltura. L'alto costo del denaro, infatti,
ostacola l'intrapresa di investimenti nel settore primario, che
notoriamente e' quello che presenta i minori indici di remunerazione
del capitale investito.
Le colture piu' interessate alla cessazione dovrebbero essere le
foraggere ed i cereali, nella considerazione che il programma
presenta caratteristiche tali da favorirne l'applicazione in aziende
di collina e di montagna.
La destinazione non agricola dei terreni ceduti e' valutata sul 5%
della superficie oggetto del programma, cioe' intorno a 13.800 ha.
8. Costi del programma, calendario di applicazione e controlli
Il programma e' applicabile agli agricoltori che effettueranno le
domande nel periodo 1993-1997. Il termine ultimo di presentazione
delle domande e' fissato al 31 dicembre 1997.
Le previsioni finanziarie annuali sono effettuate tenendo conto
della scadenza annuale per il FEOGA - Garanzia del 15 ottobre.
Viene stimato un flusso di domande in numero di 100 nel 1994, 4.200
nel 1995, 7.100 nel 1996 e 8.600 nel 1997, oltre a 7.500 domande
presentate nel 1997, ma il cui pagamento dovrebbe avvenire
successivamente al 16 ottobre 1997 e quindi dovrebbero ricadere
nell'anno 1998 per il FEOGA-Garanzia, per un totale stimato di 27.500
domande.
Per i servizi, come gia' specificato, si impiegheranno 68 agenti a
tempo pieno.
Costi totali: per il calcolo del costo medio si premette che la
modulazione del premio unico favorisce maggiormente il ritiro di
superfici maggiori rispetto a quanto previsto dall'indennita' annua.
E' pertanto plausibile che coloro che opteranno per il premio unico
cedano superfici maggiori della media aziendale italiana, che e' di 7
ettari.
Per il premio unico si presume quindi una superficie media ceduta
di 14 ettari, corrispondente ad un premio di lire 35.321.280, mentre
per l'indennita' annua la previsione puo' essere fatta in base alla
superficie media aziendale di 7 ettari, che corrisponde ad
un'indennita' annua di lire 13.019.075 circa.
Riguardo alla pensione complementare, viene stimata una superficie
media ceduta di 7 ettari.
In base al calcolo con il metodo di riferimento, il premio e' dato
da lire 13.019.075 meno la pensione nazionale che viene mediamente
stimata in lire 10.000.000. Pertanto il costo unitario stimato e' di
lire 3.019.075.
I cedenti sono stimati in numero complessivo di 26.500, di cui
13.000 optanti per il premio unico, 12.500 per l'indennita' annua e
1.000 per la pensione complementare.
Il premio annuo da corrispondere ai lavoratori dipendenti e' di
5.660.475 lire, per un totale stimato di 1.000 unita'.
Il basso numero di lavoratori dipendenti aderenti al programma e'
giustificato dalla necessita' di aver lavorato due anni a tempo pieno
negli ultimi quattro nell'azienda del cedente. La manodopera agricola
in Italia, infatti, non presenta caratteristiche di stabilita'
aziendali ma tende ad assicurare il lavoro in una serie di aziende ed
in diversi periodi dell'anno. Dai dati dell'ultimo Censimento
agricolo (ottobre 1990) risulta che solo il 10% delle aziende
agricole utilizza almeno un'unita' lavorativa per piu' di 200
giornate all'anno.
Il costo annuo dell'attuazione del programma viene stimato come
nello schema riportato nella tabella 1);
Controlli: le Amministrazioni competenti (Regioni e Province
Autonome) provvedono al controllo cartaceo dei requisiti dei cedenti
e dei rilevatari per il totale delle domande e provvedono alla
verifica del rispetto delle condizioni poste dal reg. 2079/92 con
controlli campionari in campo su almeno il 10% dei beneficiari.
Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali,
nonche' le Amministrazioni erogatrici prevedono controlli periodici,
anche in collaborazione con le Amministrazioni regionali e delle
Province Autonome, sia sulla documentazione giustificativa presentata
alle Amministrazioni competenti dai beneficiari, sia mediante
verifiche dirette sull'effettivo rispetto delle condizioni poste dal
presente programma successivamente alla concessione degli aiuti.
9. Norme nazionali vigenti
La legislazione nazionale che si utilizzera' a supporto del programma
e' la seguente:
- Legge 203/82 - Affitto dei fondi rustici
- CODICE CIVILE
- DECRETO LEGISLATIVO IN MATERIA PENSIONISTICA n. 503/92
- LEGGE 233/90
10. Compatibilita' degli aiuti previsti dal programma con altre
misure nazionali e comunitarie
Il problema di eventuali incompatibilita' delle indennita'
previste dal reg. 2079/92 con aiuti nazionali non si pone, non
essendo prevista per il settore agricolo alcuna agevolazione
nazionale in materia di prepensionamento.
Al fine di salvaguardare il tenore di vita familiare in caso di
decesso del cedente, le indennita' di cui al presente programma sono
trasferite al coniuge superstite per il periodo rimanente dalla morte
del cedente alla scadenza del premio stesso. Il trasferimento non
avviene qualora il coniuge superstite sia titolare di un reddito
annuo da lavoro o da capitale superiore al tetto di retribuzione
pensionabile annualmente stabilito a livello nazionale, che per il
1993 e' pari a lire 53.475.000.
Riguardo alla compatibilita' con gli altri regimi di aiuti
comunitari, si specifica quanto segue:
a) trasferimento di quote produttive
Il rilevatario agricolo assume, oltre ai diritti di possesso dei
terreni tutti i vincoli gravanti sui terreni ceduti derivanti
dall'applicazione di misure comunitarie di mercato, quali ad
esempio "quote latte".
b) aiuti per la cessazione della produzione lattiera o viticola
Se il cedente ha cessato le suddette produzioni quattro anni
prima della domanda di prepensionamento, i due premi si cumulano
integralmente.
Se il cedente ha cessato le suddette produzioni in un periodo
inferiore a quattro anni dalla domanda di prepensionamento, il
premio di cessazione spetta integralmente e l'indennita' di
prepensionamento spetta fino al raggiungimento, sommando entrambi
gli aiuti, della somma di lire 22.641.000.
c) ritiro quinquennale dei seminativi dalla produzione (art. 2 reg.
2328/91)
Il cedente che si trova nel terzo anno dell'impegno a ritirare i
seminativi dalla produzione, puo' rescinderlo
E' sempre possibile rescindere l'impegno nel caso in cui i
terreni ceduti vengano destinati ad usi non agricoli.
Qualora non si proceda alla rescissione, i diritti e gli obblighi
devono essere trasferiti al rilevatario. Il beneficiario del re-
gime di prepensionamento rimane responsabile del rispetto di
detto impegno. Di conseguenza, a decorrere dal versamento
dell'indennita' di prepensionamento, se il cedente ha rescisso
l'impegno non beneficia piu' del premio per il set aside.
Il rilevatario beneficia degli aiuti per il ritiro dei terreni se
ha rilevato l'impegno iniziale dal cedente oppure anche nel caso
che il cedente non avesse assunto tale impegno, ma egli stesso lo
ha sottoscritto suoi terreni, impegno che ora egli puo'
trasferire ai terreni rilevati.
d) estensivizzazione della produzione (art. 3 reg. 2328/91)
Si applicano le condizioni dell'art. 14 del reg. 4115/88.
Non e' prevista la possibilita' di rescindere il contratto.
I diritti e gli obblighi si trasferiscono pertanto dal cedente,
che tuttavia rimane responsabile del rispetto degli obblighi
assunti, al rilevatario, eccezion fatta per i terreni destinati
ad usi non agricoli, per i quali si procede all'interruzione del
versamento dei premi, ma senza recupero di quelli precedentemente
versati.
e) aiuti agli investimenti (art. 5 reg. 2328/91)
Nel caso in cui il cedente abbia intrapreso un piano di
miglioramento aziendale, esso dev'essere portato a termine. Il
prepensionamento non e' considerato una causa di forza maggiore.
Sono tuttavia consentite modifiche del piano per consentire una
migliore integrazione dei terreni nella nuova azienda.
Il piano dunque dev'essere trasferito al rilevatario. In caso
contrario il cedente ne rimane finanziariamente responsabile.
f) indennita' compensativa a favore delle zone svantaggiate (art. 18
reg. 2328/91)
Il prepensionamento, prevedendo l'abbandono dell'attivita'
agricola, esclude il cedente dal beneficiare dell'indennita'
compensativa.
g) aiuti agroambientali di cui al reg. 2078/92
Il cedente non puo' piu' percepire premi inerenti attivita'
agricole ai fini commerciali; tuttavia puo' beneficiare di un
premio per lavori di manutenzione delle superfici agricole
abbandonate qualora soddisfi le condizioni previste da un
programma approvato ai sensi del reg. 2078/92.
Il rilevatario puo' percepire tutti gli aiuti previsti dal citato
reg. 2078/92.
h) misure forestali di cui al reg. (CEE) 2080/92
1. aiuti per i costi di imboschimento: il cedente o il rilevatario,
anche non agricolo, possono ricevere tali aiuti per i terreni
resi disponibili.
2. manutenzione delle superfici boschive: il cedente o il
rilevatario, anche non agricolo, possono ricevere tali aiuti per
la manutenzione delle superfici boschive.
3. premi per ettaro destinati a compensare le perdite di reddito
agricolo derivanti dall'imboschimento: il cedente non puo'
beneficiarne, in quanto la compensazione e' gia' tra gli
obiettivi del prepensionamento. Puo' invece beneficiarne il
rilevatario.
4. aiuti per il miglioramento delle superfici boschive: puo'
usufruirne solo il rilevatario.
i) Reg. CEE 768/89 - aiuti al reddito (PARA)
Gli aiuti al reddito di cui al predetto regolamento sono
concedibili ai soli imprenditori agricoli a titolo principale,
quindi non possono essere concessi ai prepensionati che hanno
l'obbligo di ritirarsi dall'attivita' agricola. Il pagamento dei
premi di cui al reg. 768/89 cessa pertanto alla data di partenza
dei premi previsti dal reg. 2079/92.
11. Dati sull'attuazione del programma
L'Italia comunichera alla Commissione i dati statistici ed
applicativi relativi all'anno precedente entro il 1 luglio di ogni
anno.
Verranno inoltre forniti alcuni indici di valutazione quali:
- cedenti per classi di eta';
- superficie ceduta rapportata alla classe di eta';
- superficie media iniziale e finale delle aziende;
- tassi di ingrandimento delle imprese;
- orientamenti tecnico-economici sui quali il regime di
prepensionamento ha prodotto i maggiori effetti.
REG 2079/92
COSTO ANNUO DEL PROGRAMMA NAZIONALE ESPRESSO IN MILIONI DI LIRE.
TASSO DI CAMBIO DELL'ECU VERDE AL 1.1.94: LIRE 2264,19
___________________________________________________________________
| | | | | | | |
| ANNI | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|CEDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|premio unico | 3.532| 84.771|123.624|141.285|105.964| |
|DI CUI A CARICO CEE| 2.137| 51.286| 74.793| 85.477| 64.108| |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 0| 19.529| 57.024|104.413|147.636|134.617|
|DI CUI A CARICO CEE| 0| 11.815| 34.499| 63.170| 89.320| 81.443|
| | | | | | | |
|pensione | | | | | | |
|complementare | 0| 453| 1.337| 2.180| 2.799| 2.563|
|DI CUI A CARICO CEE| 0| 274| 809| 1.319| 1.693| 1.551|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|LAV. DIPENDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 0| 849| 2.406| 3.679| 4.387| 3.447|
|DI CUI A CARICO CEE| 0| 514| 1.455| 2.226| 2.654| 2.086|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|SPESA PER SERVIZI | 0| 326| 946| 1.109| 1.109| 1.109|
|DI CUI A CARICO CEE| 0| 197| 572| 671| 671| 671|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|TOTALE | 3.532|105.928|185.337|252.666|261.894|141.736|
|DI CUI A CARICO CEE| 2.137| 64.086|112.129|152.863|158.446| 85.750|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
VALORI ESPRESSI IN ECU BUDGETARIO (importi in miliardi di lire /
2.264,19 x 1,207)
___________________________________________________________________
| | | | | | | |
| (valori in MECU) | | | | | | |
|TOTALE | 1,9| 56,5| 98,8| 134,7| 139,6| 75,6|
|DI CUI A CARICO CEE| 1,1| 34,2| 59,8| 81,5| 84,5| 45,7|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
In base alla distribuzione territoriale degli occupati in agricoltura
il 42% delle domande dovrebbero riguardare le regioni dell'Obiettivo
1 e la spesa a carico della CEE viene calcolata tenendo conto di tale
distribuzione
segue
___________________________________________________________________
| | | | | | | |
| ANNI | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|CEDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|premio unico | | | | | | |
|DI CUI A CARICO CEE| | | | | | |
| | | | | | | |
|indennita' annua |121.598|107.798| 92.435| 74.990| 55.461| 35.933|
|DI CUI A CARICO CEE| 73.567| 65.218| 55.923| 45.369| 33.554| 21.739|
| | | | | | | |
|pensione | | | | | | |
|complementare | 2.267| 1.926| 1.585| 1.244| 903| 562|
|DI CUI A CARICO CEE| 1.372| 1.165| 959| 753| 546| 340|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|LAV. DIPENDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 2.502| 1.557| 753| 232| | |
|DI CUI A CARICO CEE| 1.514| 942| 455| 140| | |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|SPESA PER SERVIZI | | | | | | |
|DI CUI A CARICO CEE| | | | | | |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
| | | | | | | |
|TOTALE |126.367|111.281| 94.773| 76.466| 56.364| 36.494|
|DI CUI A CARICO CEE| 76.452| 67.325| 57.338| 46.262| 34.100| 22.079|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
VALORI ESPRESSI IN ECU BUDGETARIO (importi in miliardi di lire /
2.264,19 x 1,207)
___________________________________________________________________
| | | | | | | |
| (valori in MECU) | | | | | | |
|TOTALE | 67,4| 59,3| 50,5| 40,8| 30,0| 19,5|
|DI CUI A CARICO CEE| 40,8| 35,9| 30,6| 24,7| 18,2| 11,8|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
In base alla distribuzione territoriale degli occupati in agricoltura
il 42% delle domande dovrebbero riguardare le regioni dell'Obiettivo
1 e la spesa a carico della CEE viene calcolata tenendo conto di tale
distribuzione
segue
_____________________________________________
| | | | |
| ANNI | 2006 | 2007 | TOTALE|
|___________________|_______|_______|_________|
| | | | |
|CEDENTI | | | |
| | | | |
|premio unico | | | 459.177|
|DI CUI A CARICO CEE| | | 277.802|
| | | | |
|indennita' annua | 18.747| 6.249| 976.431|
|DI CUI A CARICO CEE| 11.342| 3.781| 590.741|
| | | | |
|pensione | | | |
|complementare | 272| 85| 18.175|
|DI CUI A CARICO CEE| 164| 51| 10.996|
|___________________|_______|_______|_________|
| | | | |
|LAV. DIPENDENTI | | | |
| | | | |
|indennita' annua | | | 19.812|
|DI CUI A CARICO CEE| | | 11.986|
|___________________|_______|_______|_________|
| | | | |
|SPESA PER SERVIZI | | | 4.597|
|DI CUI A CARICO CEE| | | 2.781|
|___________________|_______|_______|_________|
| | | | |
|TOTALE | 19.019| 6.334|1.478.191|
|DI CUI A CARICO CEE| 11.5071 3.832| 894.306|
|___________________|_______|_______|_________|
segue
_____________________________________________
| | | | |
| (valori in MECU) | | | |
|TOTALE | 10,1| 3,4| 788,0|
|DI CUI A CARICO CEE| 6,1| 2,0| 476,7|
|___________________|_______|_______|_________|
In base alla distribuzione territoriale degli occupati in agricoltura
il 42% delle domande dovrebbero riguardare le regioni dell'Obiettivo
1 e la spesa a carico della CEE viene calcolata tenendo conto di tale
distribuzione
TABELLA 1
INDENNITA' ANNUE: IPOTESI
il 60% delle domande si concentra nella fascia 55/59 anni il 40%
nella fascia 60/64 anni. All'interno delle fasce la distribuzione
annua puo' essere ragionevolmente considerata omogenea.
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 1500 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1995
ANNI 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002
eta' dei cedenti
55 180 180 180 180 180 180 180 180
56 180 180 180 180 180 180 180 180
57 180 180 180 180 180 180 180 180
58 180 180 180 180 180 180 180
59 180 180 180 180 180 180
60 120 120 120 120 120
61 120 120 120 120
62 120 120 120
63 120 120
64 120
totale annuo 1.500 1.380 1.260 1.140 1.020 900 720 540
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 1500 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1995
totale annualita'
ANNI 2003 2004 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 180 180 1.800
56 180 1.620
57 1.440
58 1.260
59 1.080
60 600
61 480
62 360
63 240
64 120
totale annuo 360 180 9.000
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 3000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1996
ANNI 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003
eta' dei cedenti
55 360 360 360 360 360 360 360 360
56 360 360 360 360 360 360 360 360
57 360 360 360 360 360 360 360 360
58 360 360 360 360 360 360 360
59 360 360 360 360 360 360
60 240 240 240 240 240
61 240 240 240 240
62 240 240 240
63 240 240
64 240
totale annuo 3.000 2.760 2.520 2.280 2.040 1.800 1.440 1.080
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 3000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1996
totale annualita'
ANNI 2004 2005 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 360 360 3.600
56 360 3.240
57 2.880
58 2.520
59 2.160
60 1.200
61 960
62 720
63 480
64 240
totale annuo 720 360 18.000
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1997
ANNI 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004
eta' dei cedenti
55 480 480 480 480 480 480 480 480
56 480 480 480 480 480 480 480 480
57 480 480 480 480 480 480 480 480
58 480 480 480 480 480 480 480
59 480 480 480 480 480 480
60 320 320 320 320 320
61 320 320 320 320
62 320 320 320
63 320 320
64 320
totale annuo 4.000 3.680 3.360 3.040 2.720 2.400 1.920 1.440
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1997
totale annualita'
ANNI 2005 2006 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 480 480 4.800
56 480 4.320
57 3.840
58 3.360
59 2.880
60 1.600
61 1.280
62 960
63 640
64 320
totale annuo 960 480 24.000
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1998
ANNI 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
eta' dei cedenti
55 480 480 480 480 480 480 480 480
56 480 480 480 480 480 480 480 480
57 480 480 480 480 480 480 480 480
58 480 480 480 480 480 480 480
59 480 480 480 480 480 480
60 320 320 320 320 320
61 320 320 320 320
62 320 320 320
63 320 320
64 320
totale annuo 4.000 3.680 3.360 3.040 2.720 2.400 1.920 1.440
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 4000 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1998
totale annualita'
ANNI 2006 2007 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 480 480 4.800
56 480 4.320
57 3.840
58 3.360
59 2.880
60 1.600
61 1.280
62 960
63 640
64 320
totale annuo 960 480 24.000
TABELLA 2
PENSIONE COMPLEMENTARE: IPOTESI
circa il 90% delle domande si concentra nella fascia 55/62 anni,
essendo tale premio piu' conveniente per i cedenti piu' giovani,
circa il 40% nella fascia 63/64 anni. All'interno delle fasce la
distribuzione annua puo' essere ragionevolmente considerata omogenea.
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1995
ANNI 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002
eta' dei cedenti
55 17 17 17 17 17 17 17 17
56 17 17 17 17 17 17 17 17
57 17 17 17 17 17 17 17 17
58 17 17 17 17 17 17 17
59 17 17 17 17 17 17
60 17 17 17 17 17
61 17 17 17 17
62 17 17 17
63 7 7
64 7
totale annuo 150 143 136 119 102 85 68 51
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1995
totale annualita'
ANNI 2003 2004 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 17 17 170
56 17 153
57 136
58 119
59 102
60 85
61 68
62 51
63 14
64 7
totale annuo 34 17 905
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1996
ANNI 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003
eta' dei cedenti
55 34 34 34 34 34 34 34 34
56 34 34 34 34 34 34 34 34
57 34 34 34 34 34 34 34 34
58 34 34 34 34 34 34 34
59 34 34 34 34 34 34
60 34 34 34 34 34
61 34 34 34 34
62 34 34 34
63 14 14
64 14
totale annuo 300 286 272 238 204 170 136 102
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1996
totale annualita'
ANNI 2004 2005 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 34 34 340
56 34 306
57 272
58 238
59 204
60 170
61 136
62 102
63 28
64 14
totale annuo 68 34 1.810
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1997
ANNI 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004
eta' dei cedenti
55 34 34 34 34 34 34 34 34
56 34 34 34 34 34 34 34 34
57 34 34 34 34 34 34 34 34
58 34 34 34 34 34 34 34
59 34 34 34 34 34 34
60 34 34 34 34 34
61 34 34 34 34
62 34 34 34
63 14 14
64 14
totale annuo 300 286 272 238 204 170 136 102
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1997
totale annualita'
ANNI 2005 2006 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 34 34 340
56 34 306
57 272
58 238
59 204
60 170
61 136
62 102
63 28
64 14
totale annuo 68 34 1.810
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 250 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1998
ANNI 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
eta' dei cedenti
55 28 28 28 28 28 28 28 28
56 28 28 28 28 28 28 28 28
57 28 28 28 28 28 28 28 28
58 28 28 28 28 28 28 28
59 28 28 28 28 28 28
60 28 28 28 28 28
61 28 28 28 28
62 28 28 28
63 13 13
64 13
totale annuo 250 237 224 196 168 140 112 84
segue
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 250 PENSIONI
COMPLEMENTARI CHE SI STIMA SARANNO PRESENTATE NEL 1998
totale annualita'
ANNI 2006 2007 per anno di
eta' dei cedenti eta' dei cedenti
55 28 28 280
56 28 252
57 224
58 196
59 168
60 140
61 112
62 84
63 26
64 13
totale annuo 56 28 1.495
TABELLA 3
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DEL NUMERO DI ANNUALITA'
PER I 68 AGENTI CHE VERRANNO IMPIEGATI A PARTIRE DAL 1995
___________________________________________________________________
| |
| anno di |
| di primo impiego NUMERO DI ANNUALITA' PER ANNO |
| degli agenti 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 totale |
| |
| 1995 20 20 20 20 20 100 |
| |
| 1996 38 38 38 38 38 190 |
| |
| 1997 10 10 10 10 10 50 |
| |
| totale annuo 20 58 68 68 68 48 10 340 |
|___________________________________________________________________|
TABELLA 4
INDENNITA' ANNUE A LAVORATORI DIPENDENTI: IPOTESI
per i lavoratori dipendenti il calcolo viene effettuato considerando
una partecipazione al programma di aiuti omogenea tra tutte le classi
di eta'.
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 150 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1995
ANNI 1995 1996 1997 1998 1999 2000 totale
eta' lavoratori annualita'
55 25 25 25 25 25 25 150
56 25 25 25 25 25 125
57 25 25 25 25 100
58 25 25 25 75
59 25 25 50
60 25 25
totale annuo 150 125 100 75 50 25 525
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1996
ANNI 1996 1997 1998 1999 2000 2001 totale
eta' lavoratori annualita'
55 50 50 50 50 50 50 300
56 50 50 50 50 50 250
57 50 50 50 50 200
58 50 50 50 150
59 50 50 100
60 50 50
totale annuo 300 250 200 150 100 50 1050
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 300 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1997
ANNI 1997 1998 1999 2000 2001 2002 totale
eta' lavoratori annualita'
55 50 50 50 50 50 50 300
56 50 50 50 50 50 250
57 50 50 50 50 200
58 50 50 50 150
59 50 50 100
60 50 50
totale annuo 300 250 200 150 100 50 1050
TABELLA DI CALCOLO DELLO SVILUPPO TEMPORALE DELLE 250 INDENNITA'
ANNUE CHE SI STIMA SARANNO LIQUIDATE A PARTIRE DAL 1998
ANNI 1998 1999 2000 2001 2002 2003 totale
eta' lavoratori annualita'
55 42 42 42 42 42 41 251
56 42 42 42 42 41 209
57 42 42 42 41 167
58 42 42 41 125
59 41 41 82
60 41 41
totale annuo 250 209 167 125 83 41 875
TABELLA 5
REG 2079/92 - PROGRAMMA NAZIONALE
NUMERO PREMI E INDENNITA' ANNUE E NUMERO AGENTI AMMESSI A RIMBORSO
CEE
___________________________________________________________________
| | | | | | | |
| ANNI | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|CEDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|premio unico | 100| 2.400| 3.500| 4.000| 3.000| |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 0| 1.500| 4.380| 8.020| 11.340| 10.340|
| | | | | | | |
| | | | | | | |
|pensione | | | | | | |
|complementare | 0| 150| 443| 722| 927| 849|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|LAV. DIPENDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 0| 150| 425| 650| 775| 609|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|SPESA PER SERVIZI | | | | | | |
|n. addetti | 0| 20| 58| 68| 68| 48|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
segue
REG 2079/92 - PROGRAMMA NAZIONALE
NUMERO PREMI E INDENNITA' ANNUE E NUMERO AGENTI AMMESSI A RIMBORSO
CEE
___________________________________________________________________
| | | | | | | |
| ANNI | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|CEDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|premio unico | | | | | | |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 9.340| 8.280| 7.100| 5.760| 4260| 2760|
| | | | | | | |
| | | | | | | |
|pensione | | | | | | |
|complementare | 751| 638| 525| 412| 299| 186|
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|LAV. DIPENDENTI | | | | | | |
| | | | | | | |
|indennita' annua | 442| 275| 133| 41| | |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
| | | | | | | |
|SPESA PER SERVIZI | | | | | | |
|n. addetti | 48| 10| | | | |
|___________________|_______|_______|_______|_______|_______|_______|
segue
REG 2079/92 - PROGRAMMA NAZIONALE
NUMERO PREMI E INDENNITA' ANNUE E NUMERO AGENTI AMMESSI A RIMBORSO
CEE
___________________________________________
| | | | |
| ANNI | 2006 | 2007 | TOTALE|
|___________________|_______|_______|_______|
| | | | |
|CEDENTI | | | |
| | | | |
|premio unico | | | 13.000|
| | | | |
|indennita' annua | 1440| 480| 75.000|
| | | | |
| | | | |
|pensione | | | |
|complementare | 90| 28| 6.020|
|___________________|_______|_______|_______|
| | | | |
|LAV. DIPENDENTI | | | |
| | | | |
|indennita' annua | | | 3.500|
|___________________|_______|_______|_______|
| | | | |
|SPESA PER SERVIZI | | | |
|n. addetti | | | 340|
|___________________|_______|_______|_______|