Sono obiettivi affini o integrativi: acquisizione di competenze per
l'utilizzazione e lo sviluppo della strumentazione del Laboratorio di
Microbiologia e Virologia; il conseguimento di conoscenze teoriche e
pratiche per validare nuovi test diagnostici e per sintetizzare
molecole utilizzabili per il riconoscimento di batteri, virus, miceti
e parassiti patogeni o loro costituenti; l'acquisizione di una
preparazione adeguata ad assicurare un monitoraggio microbiologico
ambientale, con particolare riferimento alle sale operatorie, alle
unita' di terapia intensiva, alle unita' di degenza per pazienti
trapiantati, oncologici o, comunque, immunodepressi.
L'acquisizione di conoscenze finalizzate alla diagnosi differenziale,
sotto il profilo laboratoristico, delle malattie da infezione
(batteriche, micotiche, virali e parassitarie) ed il raggiungimento
della capacita' professionale a partecipare alla programmazione,
sperimentazione ed interpretazione dei risultati di studi clinici.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
Partecipazione a corsi di aggiornamento, seminari, dimostrazioni,
conferenze e congressi con tematiche direttamente pertinenti o
comunque di completamento al percorso formativo in Microbiologia e
Virologia, accreditati dal Ministero della Salute per l'Educazione
Continua in Medicina.
Prelievo di almeno 160 campioni biologici di interesse
microbiologico;
Partecipazione all'iter diagnostico sotto gli aspetti batteriologici,
virologici, micologici, o parassitologici di almeno 240
casi clinici;
Esecuzione di almeno 4.000 esami batteriologici (microscopici,
colturali, sierologici e/o molecolari), sino alla formulazione
diagnostica in almeno il 30% dei casi;
Esecuzione di almeno 640 esami virologici (microscopici, colturali,
sierologici e/o molecolari), sino alla formulazione diagnostica in
almeno il 30% dei casi;
Esecuzione di almeno 400 esami micologici (microscopici, colturali,
sierologici e/o molecolari), sino alla formulazione diagnostica in
almeno il 30% dei casi;
Esecuzione di almeno 240 esami parassitologici (microscopici,
colturali, sierologici e/o molecolari), sino alla formulazione
diagnostica in almeno il 30% dei casi;
Esecuzione di almeno 40 esami (tra batteriologici, virologici,
micologici e parassitologici) in urgenza.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
3. Per la tipologia PATOLOGIA CLINICA E BIOCHIMICA CLINICA
(articolata in quattro anni di corso),gli obiettivi formativi sono:
Obiettivi formativi di base:
Acquisire le conoscenze generali anche di tipo metodologico di
chimica analitica, chimica biologica,biologia molecolare, patologia
generale e statistica sanitaria. Acquisire competenze nell'uso della
biologia cellulare e molecolare applicate ai sistemi automatizzati di
biochimica clinica e patologia diagnostica clinica. Acquisire
competenze nell'ambito dell'oncologia, immunologia e immunopatologia.
Acquisire competenze teoriche pratiche e manageriali a conseguire la
capacita' decisionali ed organizzative in medicina di laboratorio.
Obiettivi formativi della tipologia della scuola:
Acquisire competenze nella diagnostica di laboratorio in tutte le
condizioni di fisiopatologia e patologia umana compresa l'assunzione
di sostanze d'abuso, nella medicina della riproduzione, nella
medicina del mare e delle attivita' sportive. Acquisire competenze
metodologiche per l'impiego delle strumentazioni analitiche anche
complesse utilizzate in campo diagnostico, con particolare riguardo
relativo alla raccolta, conservazione e trattamento dei campioni
biologici, anche al fine dell'allestimento di banche biologiche.
Acquisire competenze nella diagnostica di laboratorio in campo
oncologico. Acquisire competenze nel settore della medicina
preventiva e predittiva. Acquisire competenze relative alla
diagnostica immunoematologica per la terapia trasfusionale, alla
manipolazione di sangue, emocomponenti ed emoderivati. Acquisire
capacita' metodologiche e diagnostiche nella tipizzazione di cellule
ematiche comprese la separazione e tipizzazione di cellule staminali,
per uso sperimentale e terapeutico. Acquisire competenze per
l'utilizzo, lo sviluppo e l'implementazione della strumentazione del
laboratorio di Patologia Clinica e di Biochimica Clinica per la
sintesi di molecole utilizzabili come sonde biologiche per il
riconoscimento di batteri, virus e parassiti patogeni. Acquisire
competenze per la programmazione, diagnosi, validazione, controllo di
qualita' e uso clinico della terapia genica e della terapia
cellulare. Acquisire competenze per l'esecuzione di indagini di
genetica molecolare in patologia genetica ed in medicina legale.
Acquisire competenze nell'ambito della programmazione, della diagnosi
e tipizzazione, della sperimentazione, validazione, controllo di
qualita' ed uso clinico della medicina dei trapianti. Acquisire
competenze per il monitoraggio biologico in medicina del lavoro, in
igiene e medicina delle comunita', in medicina dello spazio, e per
valutare le ricadute dell'inquinamento ambientale. Acquisire i
fondamenti per la sicurezza di laboratorio e dello smaltimento dei
rifiuti. Acquisire competenze relative alla legislazione, alla
sicurezza e agli aspetti gestionali della medicina di laboratorio,
all'etica medica e alla deontologia professionale.
Obiettivi affini integrativi:
Acquisire competenze nell'integrazione della diagnostica di
laboratorio con aspetti della medicina interna, delle malattie del
sangue, dell'endocrinologia, della ginecologia ed ostetricia, della
chirurgia dei trapianti, della medicina del lavoro, anche al fine di
un supporto biotecnologico della medicina di laboratorio nel campo
della terapia medica. Acquisire competenze in tema di sanita'
pubblica e di management sanitario indirizzati all'organizzazione e
alla legislazione nel campo della medicina di laboratorio.
Acquisizione di competenze informatiche e delle procedure della
verifica della qualita', tenuto conto delle normative nazionali ed
internazionali.
Attivita' professionalizzanti obbligatorie
- Conoscenza approfondita dei principi di fisiopatologia degli
apparati, con riferimento allo studio delle modificazioni delle
funzione organiche nel corso di una qualsiasi condizione patologica.
- Partecipazione, per quanto concerne i dati di laboratorio,
all'attivita' diagnostica, all'analisi decisionale o all'auditing di
almeno 100 casi clinici.
- Il prelievo di liquidi fisiologici e di elementi cellulari.
Tecniche del prelievo venoso, arterioso, capillare negli adulti, nei
bambini e nei neonati. Aver eseguito almeno 150 prelievi di sangue.
- Conoscenza approfondita dei sistemi automatici per la
emocromocitometria: aver eseguito 200 determinazioni di emocromi;
- Frequenza nella sezione del laboratorio delle urgenze per almeno 40
turni di guardia diurna e notturna.
- Frequenza in laboratorio di grande automazione.
- Frequenza in laboratori di ematologia di laboratorio, inclusa la
citofluorimetria, nonche' la lettura al microscopio di preparati di
sangue periferico e midollo osseo, almeno 150 preparati.
- Conoscenza approfondita dei sistemi automatici per l'esame chimico
delle urine: aver eseguito 200 letture dei sedimenti urinari al
microscopio e 30 esami funzionali e parassitologici delle feci.
- Frequenza in laboratori di metodologie per l'analisi sierologica di
marcatori tumorali e conoscenza delle tecniche di diagnostica
molecolare per la ricerca di recettori e marcatori tumorali.
- Frequenza in un Servizio di Diagnosi Molecolare multidisciplinare
per esigenze diagnostico-cliniche. Teoria e pratica delle tecniche di
analisi e preparazione di campioni per sequenziatori policapillari
applicati alla diagnostica molecolare, per analisi molecolare di
microrganismi, per patologia genetica e patologia oncologica
diagnostica e predittiva.
- Conoscenza delle metodologie per identificazione di cellule
tumoriali circolanti e di altri tipi cellulari.
- Conoscenza approfondita delle metodologie radioisotopiche e/o
alternative per una frequenza di 50 ore.
- Conoscenza approfondita degli analizzatori multicanale di chimica
clinica, di immunoenzimatica, di immunofluorescenza, di
citofluorimetria Cell Based Assay. 100 ore di pratica.
- Conoscenza approfondita delle tecniche di analisi nella diagnostica
ormonale; partecipazione all'attivita' diagnostica di specifici casi
clinici.
- Frequenza in laboratori di immunoallergologia. Conoscenza
approfondita delle tecniche di immunologia per la rivelazione di
autoanticorpi e di anticorpi specifici associati a particolari
condizioni patologiche.
- Conoscenza delle tecniche immunologiche e molecolari per la
tipizzazione tissutale anche in considerazione delle attivita' di
trapianto.
- Conoscenza delle principali metodiche di citometria a flusso per
l'analisi del fenotipo cellulare di cellule normali e neoplastiche,
per lo studio del ciclo cellulare e per la quantificazione di cellule
rare (ad es. cellule staminali circolanti, cellule tumorali
circolanti, ecc.).
- Partecipazione all'attivita' diagnostica di casi clinici di
interesse immunopatologico ed allergologico e al monitoraggio e
gestione laboratoristico-clinica dell'efficacia e degli effetti della
terapia immunologica ed antiallergica.
- Preparazione ed interpretazione di 30 campioni per la
determinazione e la titolazione di autoanticorpi utilizzati nella
diagnostica delle patologie autoimmuni organo e non-organo specifiche
con tecniche di immunofluorescenza.
- Teoria e pratica delle tecniche di analisi e separazione
elettroforetica e cromatografica con esecuzione di almeno 100
determinazioni in elettroforesi, immunoelettroforesi, cromatografia
su strato sottile, in scambio ionico, in gascromato- grafia o in
HPLC.
- Frequenza in laboratori di farmacologia clinica e tossicologia;min.
2 settimane (50 esami di laboratorio).
- Frequenza in laboratori di biochimica cellulare e colture
cellulari;min. 4 settimane (allestimento e gestione di colture
cellulari).
- Frequenza in laboratori di biochimica, biologia molecolare e
biochimica genetica applicate alla clinica, almeno 500 indagini di
laboratorio.
- Frequenza in laboratori di microbiologia e virologia clinica,
almeno 100 esami di laboratorio.
- Frequenza in laboratori di grandi automazioni analitiche
(spettrometria di massa, N.M.R., etc.); almeno 20 esami di
laboratorio.
- 50 determinazioni di gruppi sanguigni e 50 di compatibilita'
trasfusionale;
- Conoscenza delle principali tecniche di immunoematologia per la
soluzione dei casi di auto- e allo- immunizzazione eritrocitaria
- 50 ricerche e identificazione di anticorpi anti eritrocitari,
antipiastrinici e antigranulocitari;
- Conoscenza delle principali metodologie di preparazione di
emocomponenti da sangue intero per Terapia trasfusionale e conoscenza
delle principali metodologie di preparazione di derivati piastrinici
e di altri emocomponmenti.
- Conoscenza teorica e pratica del percorso di donazione di sangue
intero, donazione di emocomponenti mediante tecniche di aferesi e di
autotrasfusione, terapia trasfusionale; almeno30 casi.
- Conoscenza e assistenza delle tecniche di aferesi terapeutica
(eritrocitoaferesi, piastrinaferesi, leucaferesi, plasmaferesi).
- Conoscenza delle tecniche di separazione, raccolta e
crioconservazione delle cellule staminali emopoietiche da sangue
periferico e midollare, e approfondendo gli aspetti biologici e
clinici della Graft-versus-Host-Disease.
- Conoscenza delle tecniche di preparazione di emocomponenti di
secondo livello (irradiati, leucodepleti, lavati e criopreservati).
- Competenze di terapia trasfusionale e monitoraggio e gestione delle
terapie anticoagulanti.
- Acquisire conoscenze tecniche ed esperienza pratica nei laboratori
di ematologia, nell'approccio morfologico, della fenotipizzazione,
delle procedure immunoenzimatiche e di citogenetica, biologia
molecolare e colture cellulari.
- Conoscenza approfondita dei principi di funzionamento dei sistemi
analitici per la valutazione dei parametri della coagulazione e
fibrinolisi. Partecipazione all'attivita' diagnostica di almeno 100
casi clinici.
- Lettura di esami del liquido cefalo-rachidiani
- Lettura di esami del liquido seminale
- Preparazione di almeno 100 campioni citologici. Osservazione ed
interpretazione diagnostica di almeno 500 preparati di citopatologia
mediante lettura al microscopio, mediante sistemi multimediali, di
trasmissione telematica all'interno di attivita' di telemedicina e
tele diagnostica.
- Frequenza in laboratori di istopatologia, di citopatologia, di
immunoistochimica e di microscopia elettronica.
- Conoscenza delle Biobanche (Banche di tessuti, cellule
riproduttive, DNA) con i relativi decreti che normano lo stoccaggio
ed il rilascio di tali matrici biologiche.
- Acquisizione delle conoscenze finalizzate all'organizzazione e
gestione di un laboratorio centralizzato e di laboratori
specialistici di medicina molecolare, biotossicologia, citopatologia,
di un centro trasfusionale e del laboratorio per la tipizzazione
tissutale, compatibilita' tissutale e per il monitoraggio dei
trapianti.
- Conoscenza e gestione delle problematiche derivanti dalla
esposizione occupazionale al rischio biologico, chimico, fisico del
personale operante nel dipartimento di medicina di laboratorio.
- Conoscenza approfondita dei principi di informatica e del
funzionamento e gestione dei sistemi di management, delle risorse
umane ed economiche.
- Controllo di qualita': partecipazione per un periodo di almeno tre
mesi all'impostazione del programma qualita', alla valutazione dei
dati giornalieri e alle decisioni operative.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Parte di provvedimento in formato grafico
CLASSE DELLA SPECIALIZZAZIONI IN
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA
La Classe della DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA comprende le
seguenti tipologie:
1. Radiodiagnostica (accesso per laureati specialisti e magistrali in
Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laureati del
vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)2. Radioterapia (accesso
per laureati specialisti e magistrali in Medicina e Chirurgia (classe
46/S e classe LM-41) e ai laureati del vecchio ordinamento in
Medicina e Chirurgia)
3. Medicina nucleare (accesso per laureati specialisti e magistrali
in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laureati
del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
I profili di apprendimento della classe della DIAGNOSTICA PER
IMMAGINI E RADIOTERAPIA sono i seguenti:
1. Lo specialista in Radiodiagnostica deve aver maturato conoscenze
in radiologia tradizionale e digitale, angiografia diagnostica e
terapeutica, tomografia computerizzata, risonanza magnetica,
ecografia e densitometria ossea ed essere in grado di eseguire un
numero complessivo di esami diagnostici da soddisfare gli obiettivi
didattici stabiliti.
2. Lo Specialista in Radioterapia deve aver acquisito capacita'
metodologica in relazione alla clinica, al management del paziente ed
alle decisioni diagnostico/terapeutiche che garantiscano un approccio
generale ed unitario alla soluzione dei problemi clinici. In
particolare in radioterapia con fasci esterni (con acceleratore
lineare, telecobaltoterapia e simulatore), brachiterapia, dosimetria
e piani di trattamento.
3. lo specialista in Medicina nucleare deve aver maturato le
conoscenze teoriche e pratiche sulle proprieta' fisiche dell'atomo
per studi di metabolismo e di funzione, fisiologici e
fisiopatologici, ed in particolare per la diagnosi ed il trattamento
di malattie con sorgenti radioattive non sigillate; deve aver
pertanto acquisito capacita' professionali per effettuare procedure
diagnostiche in vivo ed in vitro e trattamenti terapeutici con
radionuclidi e radiofarmaci, inclusa la loro preparazione, o con
altre tecniche dipendenti dalle proprieta' fisiche del nucleo per
applicare in campo medico le conoscenze di radiobiologia, dosimetria
e radioprotezione.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune): lo
specializzando deve aver maturato le basi scientifiche e la
preparazione teorico-pratica necessarie all'esercizio della
professione di specialista e la metodologia e cultura necessaria per
la pratica della formazione permanente, nonche' un livello di
autonomia professionale, decisionale e operativa derivante dal
percorso formativo seguito. Lo specializzando deve acquisire: le
conoscenze essenziali che derivano dalle scienze di base, sottese a
tutte le diverse articolazioni dei percorsi formativi e
indispensabili per la conoscenza delle apparecchiature e per la
corretta applicazione delle procedure e delle metodiche; le
conoscenze fondamentali di biologia molecolare e genetica, le
conoscenze avanzate sui meccanismi etiopatogenetici della malattia
neoplastica, le conoscenze teoriche e la pratica clinica adeguate per
la prevenzione, diagnosi, terapia e follow up del paziente
neoplastico; infine le conoscenze cliniche necessarie per un accurato
inquadramento delle patologie al fine di potere esercitare in modo
ottimale le corrette opzioni diagnostiche, interventistiche o
terapeutiche, anche in ottemperanza alle vigenti normative in campo
radioprotezionistico e protezionistico, valutandone rischi, costi e
benefici; la capacita' di comunicare con chiarezza ed umanita' con il
paziente e con i familiari. Lo specializzando deve infine acquisire
la capacita' di interloquire con i medici curanti e con gli altri
specialisti, nonche' di collaborare con le altre figure professionali
dell'area radiologica e la capacita' di interpretare l'inglese
scientifico.
Per la tipologia RADIODIAGNOSTICA (articolata in quattro anni di
corso) gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
- fisica delle radiazioni;
- basi fisiche della formazione delle immagini in radiologia
tradizionale, tomografia computerizzata, ultrasonografia, risonanza
magnetica e medicina nucleare;
- controlli di qualita';
- radioprotezionistica e danni iatrogeni;
- radiobiologia;
- informatica;
- anatomia umana, anatomia radiologica clinica, fisiologia,
biochimica, biologia molecolare, farmacologia, anatomia patologica;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
- strumentazioni e materiali impiegati in diagnostica per immagini e
radiologia interventistica;
- farmacologia e clinica dei diversi organi e apparati per poter
lavorare in stretta collaborazione con i colleghi clinici delle altre
discipline;
- metodologia da applicare in relazione alle diverse patologie
nonche' la possibilita' di studio morfologico e funzionale degli
organi ed apparati sia con metodiche che utilizzano radiazioni
ionizzanti che con quelle che utilizzano radiazioni non ionizzanti;
- saper espletare esami angiografici e procedure di radiologia
interventistica dei vari organi e apparati, nonche' le specifiche
indicazioni a confronto con le terapie chirurgiche.
Sono obiettivi affini o integrativi:
- le modalita' organizzative e amministrative di un servizio di
Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, gestendone le
risorse umane, strumentali ed economiche;
- problemi medico legali inerenti la professione di medico radiologo;
- elementi di base della metodologia scientifica necessari per la
comprensione della letteratura scientifica e per lo sviluppo della
ricerca individuale.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
La frequenza delle Unita Operative, dei Servizi Generali e Speciali
dei Reparti di Diagnostica per Immagini avendo collaborato alla
realizzazione ed alla refertazione di esami di diagnostica e di
radiologia interventistica come di seguito indicato.
Per mesi 2, partecipazione alla esecuzione tecnica e metodologica di
almeno 250 indagini di ecotomografia , compresi gli esami di
eco-Doppler.
Per mesi 2, partecipazione alla esecuzione tecnica e metodologica di
almeno 250 indagini di tomografia computerizzata e di esami in
macchine ibride.
Per mesi 2, partecipazione alla esecuzione tecnica e metodologica di
almeno 200 esami di Risonanza Magnetica.
Per mesi 8, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione di
almeno 1500 indagini di radiologia convenzionale dell'apparato
respiratorio,scheletrico, gastroenterico,urinario, compresa
l'attivita' odontoiatrica e maxillofaciale e di mineralometria ossea.
Per mesi 8, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione
nell'ambito dell'immagine integrato di almeno 800 indagini degli
apparati respiratorio, gastroenterico e genitourinario.
Per mesi 4, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione di
almeno 300 indagini di Neuroradiologia .
Per mesi 6, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione di
almeno 400 indagini di radiologia cardiovascolare ed interventistica.
Per mesi 5, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione di
almeno 500 indagini di radiologia di urgenza e pronto soccorso.
Per mesi 5, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione
di almeno 500 indagini di radiologia senologica.
Per mesi 2, partecipazione alla esecuzione ed alla interpretazione di
almeno 200 indagini di radiologia pediatrica e neonatologica. .
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Per la Tipologia RADIOTERAPIA (articolata in quattro anni di corso),
i profili formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
- conoscere la fisica medica, informatica, statistica, epidemiologia
dei tumori, anatomia ed anatomia patologica, biologia,
protezionistica e danni iatrogeni;
- conoscere le sorgenti di radiazioni e basi fisiche della
radioterapia, le procedure di dosimetria dei fasci di radiazioni, le
apparecchiature per radioterapia esterna e brachiterapia, le
attrezzature per la simulazione, le tecniche di trattamento, i
sistemi per il calcolo della dose, le procedure di controllo di
qualita'
- acquisire le conoscenze essenziali della farmacologia clinica per i
farmaci di uso piu' comune ed in particolare per i farmaci
antineoplastici;
- acquisire la capacita' di organizzare le attivita' di una struttura
complessa di radioterapia;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
- conoscere i meccanismi di azione delle radiazioni sulle popolazioni
cellulari, sulla risposta tumorale alle radiazioni, sugli effetti
delle radiazioni sui vari organi e apparati, sugli indicatori della
risposta biologica , sui criteri e le procedure di radioprotezione;
- raggiungere un grado di conoscenze adeguato ad acquisire,
interpretare, archiviare e manipolare le bioimmagini per formulare
giudizio clinico autonomo ai fini della programmazione terapeutica;
- approfondire le conoscenze sulla biologia delle neoplasie; sulle
misure di prevenzione sulla istopatologia dei tumori, sui metodi di
classificazione e sui fattori prognostici;
- acquisire conoscenze adeguate sui sintomi e sui quadri clinici
delle malattie neoplastiche ed acquisire le conoscenze teoriche.e e
pratiche correlate con le diverse possibilita' terapeutiche nei
trattamenti integrati in oncologia e conoscenze sul ruolo generale
della terapia oncologica medica, chirurgica, radioterapica e della
loro integrazione, nonche' sulle terapie di supporto e di assistenza
al malato terminale;
- saper riconoscere e trattare i sintomi della fase terminale con
conoscenze relative all'assistenza di tipo palliativo e di terapia
del dolore, approfondendo le conoscenze necessarie per consentire un
corretto rapporto ed una efficace comunicazione fra medico/paziente e
con la sua famiglia.
- definire l'impostazione clinica del trattamento radioterapico in un
quadro generale di interdisciplinarieta'; deve inoltre essere in
grado di eseguire le varie fasi della procedura radioterapia sia con
fasci esterni che con brachiterapia e di programmare ed effettuare il
follow-up del paziente.
Sono obiettivi affini o integrativi:
- le modalita' organizzative e amministrative di un servizio di
Radioterapia, gestendone le risorse umane, strumentali ed economiche;
- problemi medico legali inerenti la professione di medico
radioterapista;
elementi di base della metodologia scientifica necessaria per la
comprensione della letteratura scientifica e per lo sviluppo della
ricerca individuale.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
frequentare le sezioni, i servizi generali e speciali del reparto di
radioterapia (dagli ambulatori al reparto di degenza al reparto di
radioterapia con fasci esterni e di brachiterapia) avendo collaborato
alla attivita' clinica di radioterapia, assumendo crescenti
responsabilita' ed autonomia, fino alla completa autonomia, come di
seguito indicato:
- per mesi 18 del reparto di degenza in regime ordinario e di day
hospital; - per mesi 2 della sezione (reparto) di brachiterapia;
- per mesi 28 dei reparti di radioterapia con fasci esterni,
dosimetria e piani di trattamento e ambulatorio. Nei singoli reparti
lo specializzando dovra' partecipare alle seguenti attivita':
a) Reparti di degenza.
Lo specializzando deve partecipare all'attivita' clinica, dalla
visita iniziale alla revisione della documentazione esistente, alla
sua integrazione ed alla discussione dell' impostazione diagnostica
nonche' alle decisioni terapeutiche, sia per quanto riguarda la
prescrizione del trattamento radioterapico che quella del trattamento
farmacologico antineoplastico integrato che quella della terapia di
supporto o palliativa. Egli deve inoltre partecipare alla revisione
della documentazione proveniente dai reparti di radioterapia esterna,
brachiterapia, dosimetria e piani di trattamento, e deve partecipare
alla valutazione della documentazione di diagnostica per immagini.
Lo specializzando deve poi seguire l'evoluzione della malattia. In
totale egli dovra' eseguire personalmente i compiti affidatigli in
almeno 60 casi clinici relativi a pazienti ricoverati nel reparto di
degenza ordinaria e di day-hospital
b) Unita' (Reparti) di brachiterapia.
Lo specializzando deve partecipare all'attivita' clinica relativa ai
procedimenti di brachiterapia ed alla evoluzione della malattia a
seguito dei provvedimenti terapeutici adottati. Deve inoltre
partecipare alla discussione della documentazione di diagnostica per
immagini.
Lo specializzando deve avere eseguito i compiti affidatigli, almeno
su 8 pazienti sottoposti a procedure di brachiterapia interstiziale,
endocavitaria e radioterapia metabolica.
c) Reparti di radioterapia con fasci esterni, dosimetria e piani di
trattamento, ambulatorio e follow up.
Lo specializzando deve partecipare attivamente a tutte le fasi di
preparazione e di esecuzione di un trattamento radioterapico con
fasci esterni, sia su pazienti ambulatoriali che ricoverati, con
tecniche relative a: acceleratori lineari e altre apparecchiature per
radioterapia con fasci esterni; simulatore universale e/o TC
simulatore per le immagini; sezioni di TC, RM, PET e SPECT per la
identificazione e definizione dei volumi bersaglio, degli organi
critici, di danni iatrogeni, di recidive; officina meccanica per la
produzione di modelli di schermatura sagomata personalizzata;
utilizzo di sistemi di pianificazione di trattamento individuali
(TPS); laboratorio di dosimetria per il controllo e la taratura dei
fasci di radiazioni.
Lo specializzando dovra' aver acquisito esperienza delle tecniche di
trattamento conformazionale e con radioterapia ad intensita' modulata
(IMRT) e dei sistemi per la loro verifica. Lo specializzando dovra'
aver seguito i pazienti durante il trattamento ambulatoriale
radioterapico, esclusivo od integrato con il trattamento
farmacologico, e nel successivo follow up.
Lo specializzando dovra' aver eseguito personalmente l'espletamento
dei compiti affidatigli su almeno:
- 75 pazienti trattati con radioterapia con fasci esterni;
- 75 pazienti gia' trattati esaminati per controllo con impiego di
immagini diagnostiche;
- 75 pazienti studiati con TC simulatore e se ritenuto necessario con
simulatore ;
- 20 pazienti con volumi di irradiazione definiti mediante TC, RM,
PET o SPECT;
- 50 studi di piani di trattamento individuali con TPS;
- 15 pazienti trattati con tecniche speciali (total body irradiation,
radiochirurgia, radioterapia intraoperatoria, etc.)
- 5 modelli di schermatura sagomata personalizzata.
Infine, lo specializzando deve inoltre aver partecipato personalmente
alla conduzione di sperimentazioni cliniche controllate.
Durante il corso lo specializzando deve aver seguito almeno 350
pazienti (ricovero, brachiterapia, terapia con fasci esterni,
ambulatorio e follow-up).
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Per la tipologia MEDICINA NUCLEARE (articolata in quattro anni di
corso) gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
- fondamenti di matematica e fisica con particolare riguardo alla
fisica delle radiazioni;
- statistica;
- informatica;
- teoria dei traccianti;
- trattamento delle immagini;
- strumentazione ed applicazione dell' elettronica in Medicina;
- struttura e funzionamento degli apparecchi di rivelazione e misura
delle radiazioni ionizzanti (vivo e vitro);
- struttura e funzionamento degli apparecchi per la costruzione delle
immagini;
- modalita' d'interazione tra radiazioni ionizzanti e strutture
biologiche;
- radiosensibilita'. dei tessuti e degli organi;
- radioprotezione e radiopatologia;
- fondamenti di fisiologia e di fisiopatologia;
- fondamenti di radiofarmacologia clinica;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
- valutazione e statistica del conteggio radioattivo;
- radiochimica, radiofarmacia e controllo di qualita' dei
radiofarmaci;
- marcatura con radionuclidi di cellule, strutture subcellulari e
molecole biologiche;
- tecniche di acquisizione e di elaborazione dei dati per il
trattamento delle immagini, con particolare riguardo a quelle
relative alla tomografia per emissione (SPET e PET);
- integrazione e valutazione dei risultati diagnostici con le
informazioni cliniche e di risultati delle altre indagini;
- principi e norme di radioprotezione dei pazienti, degli operatori e
del pubblico;
- indicazioni, procedure e risultati, metodologie e dosimetria
riguardanti le applicazioni dei radiotraccianti.
Sono obiettivi affini o integrativi:
- preparazione e controllo di qualita' dei radiofarmaci;
- somministrazione di radiofarmaci,
- supervisione ed assicurazione di qualita' dei processi di
preparazione, controllo e somministrazione dei radiofarmaci;
- metodologie speciali delle indagini diagnostiche in vivo
riguardanti i vari organi ed apparati;
- studio dei processi patologici neoplastici e non neoplastici
mediante radionuclidi e radiofarmaci; applicazioni di terapia
radiometabolica di processi neoplastici e non neoplastici;
- principi ed applicazione delle tecniche di radioimmunologia,
immunoradiometria ed altre inerenti la M.N. in vitro;
- metodologie diagnostiche non utilizzanti traccianti radioattivi
(TC, RMN);
- capacita' d'integrazione e di interpretazione dei risultati delle
metodologie medico-nucleari con quelli delle metodiche
radiodiagnostiche, con particolare riguardo alle modalita' di fusione
delle immagini;
- organizzazione delle attivita' di un Servizio di M.N. e principi
per l'assicurazione della qualita';
- nozioni delle metodologie di base per la corretta impostazione
della ricerca scientifica;
- conoscenza della normativa e della legislazione concernenti
l'impiego delle energie radiative.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
frequenza presso le sezioni di M.N. e collaborazione alla
impostazione, effettuazione, refertazione ed archiviazione delle
indagini diagnostiche in vivo riguardanti i seguenti settori clinici:
- sistema nervoso centrale;
- apparato cardio-vascolare;
- apparato osteoarticolare;
- apparato respiratorio;
- apparato urogenitale;
- apparato digerente;
- sistema endocrino;
- sistema ematopoietico e linfatico;
- processi neoplastici, infiammatori e degenerativi.
Tali attivita' devono essere svolte in almeno 1000 casi
opportunamente distribuiti.
Inoltre lo specializzando deve frequentare per almeno 3 mesi una
sezione di Terapia radiometabolica ed effettuare un congruo numero di
indagini di diagnostica non imaging con radionuclidi.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Parte di provvedimento in formato grafico
CLASSE DELLA SPECIALIZZAZIONI IN
SERVIZI CLINICI SPECIALISTICI
La classe dei SERVIZI CLINICI SPECIALISTICI comprende le seguenti
tipologie:
1. Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore (accesso
per laureati specialisti e magistrali in Medicina e Chirurgia (classe
46/S e classe LM-41) e ai laureati del vecchio ordinamento in
Medicina e Chirurgia)
2. Audiologia e foniatria (accesso per laureati specialisti e
magistrali in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai
laureati del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
3. Medicina fisica e riabilitativa (accesso per laureati specialisti
e magistrali in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e
ai laureati del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
I profili di apprendimento della classe di SERVIZI CLINICI
SPECIALISTICI sono:
1. Lo specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del
Dolore sviluppa conoscenze teoriche, scientifiche e professionali
condivise nella pratica clinica sia con la classe della Medicina che
con quella delle Chirurgie, Durante il percorso formativo deve
acquisire e sviluppare le conoscenze teoriche di base e specifiche
della disciplina, l'abilita' tecnica e l'attitudine necessarie ad
affrontare appropriatamente, secondo gli standard nazionali ed
europei, le situazioni cliniche connesse: alla Medicina
Perioperatoria ed alla gestione dell'Anestesia Generale e
Loco-Regionale nelle diverse branche della Chirurgia, in Ostetricia e
per le diverse procedure diagnostiche e terapeutiche, anche non
chirurgiche; alla Medicina per Intensita' di cura, sia per la Terapia
Intensiva postoperatoria che in Terapia Intensiva Polivalente e
Specialistica; alla Terapia del Dolore, sia acuto che cronico, oltre
che in ambito multidisciplinare e per le Cure Palliative; alla
Medicina dell'Emergenza, intra ed extraospedaliera, ed alla Medicina
delle Catastrofi; alla Terapia Iperbarica; alla Tossicologia
d'Urgenza. Egli deve inoltre acquisire la capacita': di comunicare
con chiarezza ed umanita' col paziente e con i familiari anche
riguardo al consenso informato (non solo nel contesto preoperatorio),
al prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto ed al supporto
terapeutico sintomatico per i pazienti EOL (End of Life); di
interagire positivamente con gli altri specialisti e con le altre
figure professionali sanitarie; di possedere competenze in merito a
organizzazione sanitaria e governo clinico, conoscendo gli aspetti
medico-legali e gestendo in modo appropriato il rischio clinico; di
sviluppare, anche attraverso esperienze in simulazione, le competenze
non tecniche anestesiologiche (ANTS); di perseguire l'obiettivo di un
costante aggiornamento delle sue conoscenze attraverso la ricerca e
la formazione permanente continua nei diversi ambiti della
disciplina.
2. Lo specialista in Audiologia e Foniatria deve possedere le
abilita' professionali e l'attitudine necessaria ad ottemperare agli
standard nazionali ed europei connessi con la pratica clinica della
disciplina. Durante il percorso formativo deve aver maturato
conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della
fisiopatologia, clinica e terapia delle malattie dell'apparato
uditivo e vestibolare e della fisiopatologia clinica e terapia della
deglutizione e della comunicazione uditiva in eta' pediatrica ed
adulta. Gli ambiti di competenza sono: la fisiopatologia uditiva, la
fisiopatologia della comunicazione uditiva, la semeiotica funzionale
e strumentale audiologica e foniatrica, la metodologia clinica e la
terapia medica e chirurgica in audiologia e foniatria e la
riabilitazione delle patologie della comunicazione anche tramite la
prescrizione di dispositivi protesici. Deve inoltre acquisire la
capacita' di interagire positivamente con gli altri operatori
sanitari e perseguire l'obiettivo di un costante aggiornamento
attraverso la formazione continua.
3. Lo specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa deve aver
maturato conoscenze scientifiche e professionali nel campo della
fisiologia, fisiopatologia, clinica e terapia delle Menomazioni,
Disabilita' nonche' delle possibilita' di partecipazione della
persona disabile alla vita sociale e delle condizioni ambientali che
la condizionano secondo le indicazioni contenute nella International
Classification of Functioning, Disability and Health (ICF)
dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Egli deve prendere in
carico globalmente la persona disabile, saper condurre il lavoro di
un Team di Riabilitazione per portarlo alla definizione, ed alle
periodiche verifiche, di un Progetto Riabilitativo Individuale, e dei
singoli Programmi che lo costituiscono.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune): lo
specializzando deve aver acquisito le nozioni di psicologia clinica,
genetica medica, medicina interna, chirurgia generale, neurologia e
pediatria necessarie al completamento della formazione degli
specialisti della classe per la semeiotica, diagnosi e terapia delle
patologie delle singole tipologie di specializzazione.
Lo specializzando deve inoltre aver acquisito conoscenze relative
alle principali indagini di laboratorio ematochimiche e sui tessuti,
di diagnostica per immagini radiologica e neuroradiologica, della
loro finalita' ed utilita' all'inquadramento clinico e diagnostico,
alla prevenzione ed al monitoraggio delle strutture e dei sistemi
implicati nelle pratiche di anestesia e riabilitazione e nel paziente
sottoposto a terapie intensive, rianimative e riabilitative.
1. Per la tipologia ANESTESIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA INTENSIVA E DEL
DOLORE (articolata in cinque anni di corso), gli obiettivi formativi
sono:
obiettivi formativi di base:
lo specializzando deve acquisire le conoscenze specifiche dei
fenomeni fisici, biochimici e fisiopatologici necessarie per
applicare correttamente le tecniche dell'anestesia e della medicina
perioperatoria, per trattare il paziente con dolore, per gestire la
criticita' clinica in elezione e in emergenza, e per assistere il
paziente fragile con appropriata intensita' di cura, anche fuori
dalla terapia intensiva e nell'ambito, della medicina iperbarica.
Deve quindi conseguire la capacita' di valutare il rischio e
preparare il paziente candidato all'intervento chirurgico in elezione
o in urgenza/emergenza, e/o a procedure diagnostiche o terapeutiche
extrachirurgiche. Deve inoltre conoscere le condizioni
fisiopatologiche di base, individuando le modalita' di correzione dei
disturbi che possono influenzare la condotta anestesiologica, la
risposta alle manovre chirurgiche, diagnostiche e/o terapeutiche ed
il decorso perioperatorio. Deve saper gestire in sicurezza i farmaci
anestesiologici, le vie aeree e la ventilazione, il rischio clinico
nelle diverse fasi di induzione, mantenimento e risveglio, includendo
le tecniche utili a ottenere una adeguata gestione del dolore.
Lo specializzando deve essere in grado di operare le scelte in base
alla valutazione del rischio e saper praticare le diverse tecniche di
sedazione, anestesia generale e/o loco regionale, oltre che di
monitoraggio piu' idonei alle condizioni cliniche del paziente, in
elezione ed in urgenza/emergenza, sia adulto che in eta' pediatrica.
Deve acquisire le conoscenze teoriche e l'abilita' pratica per
diagnosticare e trattare, secondo gli standard nazionali ed europei,
tutte le condizioni cliniche connesse con la medicina perioperatoria,
la terapia intensiva polivalente e quella specialistica. Deve
apprendere e saper utilizzare i sistemi di monitoraggio e le tecniche
protesiche capaci di supportare le funzioni vitali in sala operatoria
e in area di recupero postoperatorio, cosi' come in terapia intensiva
e durante l'emergenza, intra ed extraospedaliera, includendo la
gestione del trauma, della patologia acuta indotta dall'ustione e
delle emergenze tossicologiche.
Deve altresi' imparare ad affrontare con adeguatezza le situazioni
cliniche correlate con il dolore acuto e cronico, anche in ambito
multidisciplinare e in hospice.
Deve altresi' gestire in maniera appropriata il rapporto con il
paziente, per prepararlo adeguatamente alla procedura prevista, ma
anche con i congiunti dell'assistito in condizione critica.
Deve inoltre imparare a gestire gli aspetti organizzativi legati al
trasporto in sicurezza del soggetto critico in ambito
pre-intraospedaliero, ed alla medicina delle catastrofi.
E' necessario infine che consegua una valida base teorica riguardo
agli aspetti giuridici, medico legali e le implicazioni di bioetica
inerenti l'attivita' professionale della disciplina.
Obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
Lo specializzando deve acquisire conoscenze e capacita' per condurre
un trattamento anestesiologico appropriato e sicuro in tutte le
branche della chirurgia, sia in elezione che in urgenza o emergenza,
per il paziente di tutte le eta'. A tal fine, deve conoscere
indicazioni e tempi delle tecniche operatorie piu' comunemente
adottate in chirurgia generale, nelle chirurgie specialistiche,
inclusa quella dei trapianti, ed in ostetricia; deve essere inoltre
in grado di gestire il rischio clinico, dalla valutazione
preoperatoria alla fase postoperatoria, applicando i principi della
medicina perioperatoria, gestendo il trattamento del dolore, e il
livello di intensita' di cura piu' appropriato per il postoperatorio.
Lo specializzando deve saper utilizzare, interpretandole
correttamente, le principali tecniche di monitoraggio invasivo e non,
relativamente ai parametri respiratori, emodinamici, neurologici e
metabolici; deve inoltre essere in grado di affrontare e saper
gestire le principali situazioni di emergenza sanitaria intra ed
extraospedaliera, essere in grado di diagnosticare e trattare i
principali quadri di interesse intensivologico, comprese le
complicanze di piu' comune osservazione nella gestione del paziente
critico sia medico che chirurgico ed in condizioni estreme di
emergenza, come nel soccorso al trauma, all'ustione e nei principali
quadri di intossicazione acuta.
Lo specializzando deve quindi saper diagnosticare e conoscere le
principali tecniche di supporto di organi e funzioni; deve essere in
grado di gestire le criticita' delle vie aeree, applicando in maniera
idonea i diversi modelli di ventilazione artificiale in area critica,
includendo condizioni ambientali straordinarie (trasporto di soggetti
critici ed iperbarismo).
Lo specializzando deve conoscere le basi anatomiche e fisiologiche
della genesi, conduzione e percezione del dolore: deve saper far
diagnosi, saper impostare il piano terapeutico, conoscere le
caratteristiche farmacologiche e le modalita' di impiego degli
analgesici, nonche' conoscere le procedure non-farmacologiche e saper
gestire la cronicita' del paziente con dolore.
Lo specializzando deve conoscere le indicazioni al trattamento
iperbarico e le relative modalita' di esecuzione, oltre che saper
diagnosticare i quadri clinici per i quali il trattamento deve
considerarsi elettivo, in particolare nelle condizioni di
urgenza-emergenza.
Sono obiettivi affini e integrativi: lo specializzando deve conoscere
le modalita' gestionali e manageriali proprie della disciplina,
includendo le relative implicazioni bioetiche, medico legali nel
rispetto delle norme di sicurezza, qualita' e appropriatezza delle
cure erogate, con particolare riguardo all'interazione
interdisciplinare negli ambiti della medicina perioperatoria, della
rete di terapia del dolore e della rete di cure palliative, della
medicina dei trapianti, della terapia intensiva, dell'emergenza,
della medicina delle catastrofi, della medicina subacquea ed
iperbarica.
Le attivita' professionalizzanti obbligatorie (Core Competencies) per
il raggiungimento delle finalita' didattiche della tipologia, sono
identificate dalle Aree di addestramento, classificate come:
Aree di competenze Core generali:
A. Anestesia e Medicina perioperatoria
B. Medicina critica e di emergenza
C. Rianimazione e Terapia Intensiva
D. Medicina e Terapia del Dolore - Cure palliative
E. Terapia Iperbarica
F. Tossicologia d'urgenza
G. Competenze Non tecniche Anestesiologiche (ANTS)
H. Qualita', Gestione ed Economia sanitaria, etica, ricerca e
sviluppo della professionalita'
Aree di competenze Core specialistiche:
1. Anestesia ostetrica
2. Gestione delle vie aeree
3. Anestesia toracica e cardiovascolare
4. Neuroanestesia
5. Anestesia pediatrica
6. NORA/Anestesia Ambulatoriale
7. Gestione multidisciplinare del dolore
Aree di competenze Core Generali
A. Anestesia e Medicina perioperatoria
Lo Specializzando deve acquisire le competenze cliniche necessarie
alle cure anestesiologiche e perioperatorie dei pazienti, includendo
capacita' di operare:
A.1) inquadramento delle varie patologie, uso adeguato e razionale e
interpretazione delle indagini preoperatorie utili alla valutazione e
alla migliore preparazione del paziente all'intervento, applicazione
delle linee guida di gestione del digiuno e di premedicazione in
considerazione del rischio perioperatorio; comunicazione efficace e
interazione con i pazienti ai fini del consenso e dell'informazione
del rischio;
A.2) appropriata scelta e gestione intraoperatoria delle tecniche
anestesiologiche e/o dei blocchi regionali in considerazione del
programma chirurgico e delle co-patologie rilevanti, considerando le
funzioni direttamente impattate dalle tecniche stesse; uso
appropriato e sicuro di tutte le apparecchiature (di anestesia,
respirazione, gas medicali, monitoraggio e misurazioni invasive e non
etc..), delle tecniche d'immagine applicate, oltre che delle misure
di sicurezza elettriche e ambientali;
A.3) valutazione e supporto delle funzioni vitali, gestione della
sicurezza clinica intra e post-operatoria (rischio vie aeree, scelta
delle strategie da adottare in casi di difficolta' di intubazione e/o
ventilazione, rischio di aspirazione e di complicanze respiratorie
perioperatorie, rischio cardiocircolatorio, infettivo etc .);
A.4) gestione del processo decisionale relativo alla discussione
delle alternative con il paziente, il chirurgo e gli altri colleghi;
adeguata gestione della documentazione clinica e ottimizzazione delle
cure postoperatorie in cooperazione con gli altri medici e gli
infermieri;
A.5) conoscenza e utilizzo di un'ampia varieta' di attrezzature,
avendo appreso i principi di funzionamento, il significato della
variazione dei parametri misurati ed i possibili errori delle diverse
tecniche di monitoraggio, invasivo e non, dei parametri neurologici,
respiratori, cardiocircolatori, metabolici per quanto di pertinenza
delle varie situazioni cliniche in oggetto.
Al termine del Corso lo Specializzando deve: aver partecipato alla
discussione preoperatoria ed alla valutazione del rischio di almeno
1000 casi clinici; aver preso parte, anche collaborando con
specialisti di altre discipline, al trattamento preoperatorio di
almeno 50 casi affetti da patologie che possano procrastinare l'atto
chirurgico di elezione; aver pianificato adeguatamente la
preparazione all'intervento in elezione; conoscere gli effetti della
premedicazione e le sue conseguenze sul decorso pre-intra- e
post-operatorio; aver acquisito esperienza nella pratica della
sedazione e dell'anestesia generale per le diverse procedure
diagnostiche e terapeutiche in regime di ricovero, di Day Surgery, in
Anestesia Ambulatoriale, anche fuori dalla SO (NORA, Non Operative
Room Anaesthesia - MAC, Monitored Anaesthesia Care), come per
broncoscopia interventistica, endoscopie digestive,
diagnostica-interventistica radiologica e cardiologica, radioterapia
etc; aver acquisito competenze di base e specifiche negli accessi
vascolari, in particolare nel cateterismo venoso centrale e
arterioso; aver acquisito competenze nelle tecniche di base ed
avanzate per la sicurezza delle vie aeree e respiratoria; aver
acquisito esperienza di base nelle tecniche anestetiche loco
regionali in situazioni elettive e di urgenza e padronanza dei
blocchi regionali centrali e periferici per anestesia e analgesia
ecoguidati e non (blocchi nervosi periferici, blocchi epidurali
lombari e toracici, tecniche spinali e tecniche combinate spinali -
epidurali), sapendone gestire le complicanze; aver trattato almeno
1000 pazienti, compresi quelli in eta' neonatale e pediatrica ed in
eta' molto avanzata, effettuando almeno: 50 sedazioni, 500 anestesie
generali, 25 anestesie peridurali, 50 anestesie subaracnoidee, 20
blocchi nervosi periferici, con i seguenti minimi nei sotto elencati
ambiti:
- Chirurgia generale 100 interventi;
- Ostetricia e Ginecologia 30 interventi (almeno 10 parti cesarei);
- Chirurgia ortopedica 30 interventi;
- Otorinolaringoiatria 20 interventi;
oltre ad aver praticato almeno 100 procedure anestesiologiche
distribuite tra le specialita' chirurgiche di:
- Chirurgia Pediatrica,
- Neurochirurgia,
- Chirurgia toracico-cardio-vascolare,
- Oftalmochirurgia,
- Urologia,
- Chirurgia plastica.
Lo specializzando deve aver conoscenza dei principi tecnologici
dell'apparecchiatura anestesiologica e delle relative normative;
conoscere ed aver utilizzato un'ampia varieta' di tecniche di
monitoraggio, invasivo e non invasivo;
aver partecipato all'impiego clinico di strumenti ecografici ed
acquisito conoscenze di base sulle tecniche ultrasonografiche in
ambito anestesiologico;
conoscere ed usare in modo appropriato e sicuro le principali
attrezzature, controllando le condizioni di lavoro ed ambientali e
applicando check-list e strategie di gestione del rischio per
prevenire errori ed eventi avversi;
mantenere l'omeostasi dei pazienti con tutte le procedure, compresa
la gestione perioperatoria dei liquidi, degli elettroliti, del
glucosio e della temperatura, la gestione della perdita massiva di
sangue e delle coagulopatie, sapendo usare in sicurezza il sangue e i
suoi derivati, e conoscendo le tecniche appropriate alla gestione
dell'incannulamento venoso;
aver osservato l'applicazione di tecniche di circolazione e di
ossigenazione extracorporea;
aver applicando criteri corretti e appropriati punteggi di dimissione
dalla SO e dalla PACU (Post Anaesthesia-Care Unit), includendo
l'indicazione al livello di cura postoperatoria appropriato;
aver seguito il decorso postoperatorio di almeno 300 casi clinici,
prevenendo e trattando correttamente il dolore acuto, la
nausea/vomito postoperatorio, oltre che partecipando al follow-up
postoperatorio e alla gestione delle criticita';
aver applicato monitoraggi tecnici e apparecchiature e saperne
gestire il funzionamento di base;
conoscere ed essere in grado di applicare tecniche di mantenimento
della normotermia;
conoscere le strategie di gestione del rischio clinico, acquisendo
skills e ANTS anche grazie all'utilizzo della simulazione, anche ad
alta fedelta'.
B. Medicina critica e di emergenza
Lo specializzando deve acquisire capacita' di gestire (*
l'apprendimento delle attivita' professionalizzanti puo' avvenire
tramite simulazione per una percentuale massima del 50%):
B.1) le piu' comuni emergenze mediche con pericolo di vita, con
gestione di base e avanzata dell'emergenza medica critica pre e
intraospedaliera, avendo eseguito la rianimazione cardiopolmonare (in
simulazione e in clinica;
B.2) il trauma, in fase pre e intraospedaliera, e l'iniziale
trattamento dell'ustione, inclusi gli aspetti organizzativi;
B.3) le vie aeree in condizioni critiche;
B.4) la complessa organizzazione assistenziale in casi di incidenti
di massa e disastri (medicina delle catastrofi);
B.5) il monitoraggio e le misurazioni in emergenza.
Al termine del Corso lo Specializzando deve:
conoscere il triage e saper attuare monitoraggi e misurazioni durante
il trattamento d'emergenza di pazienti con patologia acuta
respiratoria, cardiocircolatoria, neurologica e metabolica,
acquisendo skills e ANTS anche grazie all'utilizzo della simulazione,
anche ad alta fedelta' (*);
aver partecipato ad almeno 20 rianimazioni cardiopolmonari (RCP) di
base e 20 RCP avanzate in soggetti adulti (*);
aver partecipato ad almeno 5 RCP di base e 5 RCP avanzate in pazienti
di eta' pediatrica (*);
aver posizionato almeno 50 cateteri venosi centrali, anche con
tecnica ecoguidata;
aver posizionato agocannule arteriose e interpretato almeno 100
emogasanalisi arteriose;
aver praticato almeno 5 toracentesi con posizionamento di tubi
toracostomici (*);
sapere utilizzare con appropriatezza tecniche e devices raccomandati
per la gestione delle vie aeree in emergenza e in condizioni
critiche, anche conoscendo come praticare l'accesso d'emergenza alla
trachea (*);
saper eseguire la ventilazione invasiva e non-invasiva con diversi
tipi di interfaccia e ventilatore;
aver capacita' interpretative della diagnostica per immagini, anche
nei pazienti traumatizzati;
aver partecipato all'impiego clinico di strumenti ecografici ed
acquisito conoscenze di base sulle tecniche ultrasonografiche in
urgenza-emergenza (*);
aver partecipato al trasferimento intra- ed inter-ospedaliero di
almeno 10 pazienti critici;
avere conoscenza dell'attivita' di soccorso extraospedaliero avanzato
e dei processi gestionali e decisionali della centrale operativa del
118 e dell'organizzazione del sistema che opera in situazioni di
incidenti di massa e di catastrofi.
C. Rianimazione e Terapia Intensiva generale
Si prevede la capacita' di praticare:
C.1) Terapia medica per diversi livelli di intensita' di cura e
perioperatoria del paziente critico;
C.2) Terapia Intensiva (TI) generale (polivalente) e specialistica;
C.3) Gestione delle vie aeree e dell'assistenza respiratoria
intensiva, incluso l'utilizzo della broncoscopia;
C.4) Conoscenza di un'ampia varieta' di attrezzature, avendone
discusso i principi di funzionamento, il significato della variazione
dei parametri misurati ed i possibili errori delle diverse tecniche
di monitoraggio, invasivo e non, dei parametri neurologici,
respiratori, cardiocircolatori, metabolici per quanto di pertinenza
delle varie situazioni cliniche in oggetto acquisendo skills e ANTS
anche grazie all'utilizzo della simulazione, anche ad alta fedelta'.
Al termine del corso lo specializzando deve aver effettuato almeno
due anni di attivita' professionalizzante in Rianimazione e Terapia
Intensiva polivalente e specialistica ed essere in grado di trattare
i pazienti ricoverati in TI, definendo i problemi clinici, valutando
gli indicatori delle disfunzioni organiche, sviluppando strategie
diagnostiche in relazione alle condizioni di comorbilita' e agli
attuali fattori di complicazione, essendo in grado di gestire
specifici piani di trattamento, inclusa la prognosi a breve ed a
lungo termine. Indicativamente deve:
aver partecipato alla valutazione dei pazienti critici ed averne
seguito l'evoluzione clinica sulla base dei principali indici
prognostici;
aver preso parte al trattamento di almeno 100 pazienti critici nei
diversi settori specialistici e nelle principali condizioni di
interesse intensivistico, riconoscendo ed avendo padronanza degli
aspetti specifici del monitoraggio, degli accessi vascolari venosi e
arteriosi e di supporto cardiocircolatorio, dell'accesso alle vie
aeree, della gestione delle apparecchiature, compresa la CRRT e
l'assistenza respiratoria (dalla ossigenoterapia fino alla
ventilazione meccanica invasiva e non);
aver acquisito padronanza nella gestione della nutrizione artificiale
idonea alle esigenze dei principali quadri clinici;
aver padronanza nella gestione delle terapie infusionali ed
elettrolitiche adeguate per tipologia;
saper applicare protocolli idonei a prevenire e monitorare il rischio
delle infezioni in terapia intensiva e saper utilizzare appropriati
protocolli di antibioticoterapia e terapia antifungina;
conoscere ed applicare i principi di base della terapia intensiva,
compresa quella post-operatoria in chirurgia generale e specialistica
e ostetricia per pazienti critici di ogni eta', inclusi quelli
pediatrici;
conoscere i principi etici chiamati in causa in condizioni di EOL
(End Of Life) in relazione alla legislazione nazionale ed essere in
grado di partecipare, sotto supervisione, alle decisioni della revoca
o del rifiuto ad un trattamento intensivo;
aver partecipato alle operazioni di accertamento della morte con
criteri neurologici e cardiaci;
aver partecipato alla gestione clinica dei potenziali donatori
d'organo ed alle eventuali procedure di prelievo di organi e tessuti;
conoscere le strategie di gestione delle crisi, acquisite anche
grazie all'utilizzo della simulazione avanzata;
aver preso parte alle riunioni organizzative del team di ara
intensiva e di audit clinico, comprendendo l'organizzazione delle
unita' di Rianimazione e Terapia Intensiva e la complessita' della
gestione appropriata in relazione alle risorse, alla qualita' di
cura, cosi' come alla umanizzazione del trattamento in area critica.
D. Medicina e Terapia del Dolore - Cure palliative
Includono:
D.1) Terapia dolore acuto e postoperatorio; conoscenza delle tecniche
e dei farmaci indicati per l'ottimizzazione terapeutica del dolore
postoperatorio e prevenzione del dolore cronico postoperatorio;
D.2) Gestione del dolore acuto e cronico nell'ambito di una rete
multidisciplinare;
D.3) Gestione del percorso di cure palliative.
Al termine del Corso lo Specializzando deve possedere:
conoscenza dell'anatomia e della fisiopatologia del sistema
nocicettivo;
capacita' di eseguire una adeguata anamnesi e visita algologica e di
interpretare i test consequenziali;
capacita' di applicare le scale e i questionari convalidati a
identificare il tipo di dolore e a valutare l'efficacia del
trattamento;
capacita' di misurare e di documentare l'evoluzione del dolore con
apparecchiature specifiche;
conoscenza e competenza delle terapie di base, dei trattamenti
farmacologici e delle analgesie multimodali, comprese le tecniche non
farmacologiche;
conoscenza delle strategie di trattamento del dolore, incluse quelle
non farmacologiche e invasive;
conoscenza delle indicazioni all'uso di terapie fisiche e
psicologiche, di blocchi loco-regionali, dell'impianto di dispositivi
per la somministrazione di farmaci e di elettrostimolatori;
competenza tecnica dei blocchi neuroassiali, plessici e dei blocchi
nervosi periferici per dolore acuto e cronico;
capacita' di riconoscere e descrivere le complicanze di procedure
interventistiche e il loro trattamento;
capacita' di gestione del paziente che assume oppioidi per dolore
cronico;
skills e ANTS acquisiti anche grazie all'utilizzo della simulazione,
anche ad alta fedelta'.
Al termine del corso lo specializzando dovra' aver gestito almeno 50
pazienti con dolore acuto postoperatorio nei diversi ambiti
chirurgici; almeno 10 pazienti con dolore cronico (inquadramento
diagnostico, impostazione del piano terapeutico, valutazione
efficacia del trattamento, follow-up); eseguito almeno 25 peridurali
antalgiche, 10 accessi spinali e 10 blocchi nervosi periferici.
Dovra' inoltre possedere conoscenza delle tecniche di comunicazione
adeguata a informare pazienti e familiari delle opzioni di
trattamento, degli obiettivi di cura e delle cure di fine vita.
Dovra' conoscere i percorsi clinico-terapeutici delle cure
palliative, avendo acquisito capacita' di gestione delle tecniche
farmacologiche e non, per controllare i sintomi del paziente in fase
terminale, capacita' di lavorare in rete ed in ambito
multidisciplinare e multiprofessionale, sapendo comunicare in maniera
appropriata con gli altri professionisti sanitari.
E. Terapia Iperbarica
Include:
E.1) Valutazione e preparazione del paziente da sottoporre a
trattamento iperbarico;
E.2) Trattamento iperbarico in emergenza/urgenza;
E.3) Monitoraggio, misurazioni e assistenza negli ambienti
straordinari.
Lo specializzando deve conoscere i principi e le principali
indicazioni ad un'ampia varieta' di attrezzature applicate alla
medicina subacquea ed iperbarica, averne discusso i principi di
funzionamento, il significato della variazione dei parametri misurati
ed i possibili errori delle diverse tecniche di monitoraggio,
invasivo e non, dei parametri neurologici, respiratori,
cardiocircolatori, metabolici per quanto di pertinenza delle varie
situazioni cliniche in oggetto.
I Centri di Terapia Iperbarica non hanno una distribuzione parallela
alle Scuole sul territorio nazionale; l'acquisizione delle attivita'
professionalizzanti puo' essere raggiunta con un periodo di
formazione presso il centro di riferimento, anche adottando accordi
quadro regionali e interregionali fra Scuole; skills e ANTS possono
essere acquisiti anche grazie all'utilizzo della simulazione, anche
ad alta fedelta'.
Al termine del Corso lo Specializzando deve:
conoscere le indicazioni e le controindicazioni al trattamento con
ossigeno iperbarico in elezione ed in urgenza;
conoscere le problematiche relative alla diagnosi e cura delle
patologie subacquee;
conoscere le possibilita' di monitoraggio e misurazione negli
ambienti straordinari;
conoscere le normative di sicurezza e per la prevenzione degli
incendi relative agli ambienti straordinari;
aver preso parte alla valutazione, preparazione e gestione del
trattamento di almeno 20 pazienti
aver discusso con lo staff i protocolli di nursing in corso di
terapia iperbarica;
saper predisporre le misure per la prevenzione dei rischi connessi al
trattamento iperbarico per trattamenti programmati ed urgenti;
aver discusso in team i protocolli di trattamento delle patologie
subacquee.
F. Tossicologia d'urgenza
Include la capacita' di operare:
F.1) interventi clinico-tossicologici in TI o in altre strutture
dedicate alla gestione dell'urgenza-emergenza, compresi i Centri
Antiveleni;
F.2) principali trattamenti per le sostanze d'abuso;
F.3) diagnostica di laboratorio e condotta terapeutica integrata.
Al termine del corso lo specializzando deve conoscere un'adeguata
varieta' di tecniche utili a diagnosticare e trattare, con protocolli
multimodali integrati, le piu' frequenti emergenze di tossicologia
clinica.
Deve averne discusso i principi di applicazione, il significato della
variazione dei parametri misurati ed i possibili errori delle diverse
indicazioni di monitoraggio delle varie situazioni cliniche,
acquisendo skills e ANTS anche grazie all'utilizzo della simulazione,
anche ad alta fedelta'
Durante il corso lo specializzando deve:
aver seguito l'itinerario diagnostico e terapeutico di almeno 10 casi
clinici di intossicazioni acute o avvelenamenti con insufficienza
delle funzioni vitali;
conoscere i percorsi clinico-terapeutici delle principali
intossicazioni ed avvelenamenti.
G. Competenze Non Tecniche Anestesiologiche (ANTS)
Si intendono:
G.1) Gestione dei compiti (Task Management): pianificare e preparare;
prioritizzare; provvedere e mantenere gli standard; identificare e
utilizzare le risorse.
G.2) Lavoro di gruppo (Team work): coordinare attivita' con
componenti del team; scambiare le informazioni; usare autorita' ed
assertivita'; valutare le capacita'; supportare gli altri.
G.3) Consapevolezza della situazione (Situation awareness):
raccogliere informazioni; riconoscere e comprendere; anticipare
G.4) Capacita' decisionale (Decision Making): identificare le
opzioni; fare bilancio rischi e benefici; rivalutare.
Tale ambito formativo sviluppa un sistema di markers, definiti come
comportamenti non tecnici, che contribuiscono a rendere la
performance all'interno del sistema rappresentato dall'ambiente di
lavoro, superiore od inferiore allo standard atteso relativamente
alla competenza tecnica.
Durante il percorso formativo devono essere acquisiti, anche
attraverso tecniche di simulazione in situ e/o ad alta fedelta', i
principi delle competenze non tecniche anestesiologiche (Anaesthesia
Non Tecnichal Skills), relazionali, interpersonali e organizzative,
nei molti contesti dello sviluppo professionale, soprattutto nelle
situazioni di crisi a potenziale rapida evoluzione clinica.
Al termine del corso lo specializzando deve:
essere in grado di prendere decisioni in corso d'azione clinica,
sulla base dell'esperienza o di nuove informazioni, sia in condizioni
elettive che nelle situazioni di crisi;
sviluppare e mantiene la consapevolezza dinamica della situazione
sulla percezione degli elementi dell'ambiente (paziente, squadra,
tempi, monitoraggio.) e anticipare che cosa potrebbe succedere
nell'evoluzione del caso;
gestire le risorse e organizzare i compiti per raggiungere gli
obiettivi;
saper comunicare efficacemente e saper lavorare in ogni ruolo in un
contesto di squadra, per assicurare un efficace supporto alla squadra
stessa.
H. Qualita', Gestione ed Economia sanitaria, ricerca, etica e
sviluppo della professionalita'
Al termine del corso, lo specializzando:
H.1) Formula decisioni cliniche rispettando i principi etici e
legali; comunica in maniera efficace con i pazienti e i loro
familiari (rapporto medico-paziente); coinvolge i pazienti e/o i loro
delegati in decisioni che riguardano la terapia e il trattamento;
coinvolge i colleghi di altre differenti specialita' nel processo
decisionale riguardante la cura e il trattamento; mantiene delle
accurate e leggibili cartelle, e la documentazione delle attivita'
cliniche; rispetta la vita privata, la dignita', la riservatezza e i
vincoli giuridici nell'utilizzo dei dati dei pazienti; sostiene e
partecipa alle attivita' che riguardano lo sviluppo professionale e
della specialita'. Nel contesto di una squadra multidisciplinare,
fornisce terapie palliative e di fine vita e applica i processi
guidati etici e legali del rifiuto e della revoca dei trattamenti.
H.2) Conosce i principi dei Sistemi Qualita' e Governo Clinico e
possiede le basi dell'economia sanitaria
H.3) E' attivo nell'approfondire le conoscenze, nell'applicare l'auto
apprendimento, nella ricerca.
Durante il percorso formativo lo specializzando deve acquisire le
competenze per assicurare la qualita' del proprio lavoro, cosi' come
una appropriata conoscenza nell'economia sanitaria, comprendendo i
concetti statistici di base, quelli etici e quelli economici. Deve
essere in grado di valutare il beneficio di applicare i risultati
della ricerca alla pratica clinica. Deve quindi acquisire:
conoscenza della medicina basata sulle evidenze e dei livelli delle
evidenze stesse;
conoscenza dei tests statistici comuni e applicazione statistica a un
progetto di ricerca con analisi dei risultati, monitoraggio e
sorveglianza dopo lo studio;
conoscenza dei principi etici e delle responsabilita' giuridiche del
comitato etico;
capacita' di realizzare una pubblicazione scientifica sviluppando
attitudini di lettura critica delle pubblicazioni di ricerca,
presentando poster e comunicazioni a congressi nazionali e
internazionali;
sviluppare tecniche di apprendimento in piccoli gruppi e di lavorare
secondo le good clinical practice;
comprendere, e ove fosse pertinente, partecipare ai processi di
assicurazione della Qualita' (QA) nella pratica clinica, come la base
necessaria allo sviluppo professionale continuo;
applicare al proprio lavoro le raccomandazioni locali
intraospedaliere, nazionali ed europee, conoscendo i programmi per la
qualita' e la sicurezza (liste di controllo, identificazione del
paziente, malattie trasmissibili, etc..);
acquisire consapevolezza dei propri limiti e essere capaci di cercare
aiuto quando necessario;
organizzare efficacemente il proprio lavoro con una squadra
multidisciplinare;
conoscere le infrastrutture pertinenti europee cosi' come quelle
nazionali proprie e quelle locali e del loro ruolo nel loro continuo
miglioramento;
comprendere le responsabilita' manageriali ed amministrative in
ambito sanitario;
essere in grado di partecipare a trial clinici ed aver partecipato
alla stesura di lavori scientifici, conoscendo le norme che regolano
la sperimentazione clinica.
Aree di competenze Core Specialistiche
1. Anestesia ostetrica
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire
abilita' cliniche e capacita' nella terapia anestesiologica e cura
perioperatoria delle donne in gravidanza, oltre che conoscere come
soccorrere il neonato. Queste comprendono le seguenti competenze:
- conosce la fisiologia della gravidanza, del travaglio e del parto
- ha una conoscenza approfondita dei metodi disponibili per il
sollievo dal dolore durante il travaglio e del parto, compreso il
taglio cesareo
- deve essere in grado di scegliere ed eseguire una appropriata
analgesia durante il travaglio
- deve dimostrare abilita' nella gestione delle complicazioni del
parto e dell'anestesia per il parto
- deve essere in grado di eseguire una rianimazione del neonato
- gestisce la sicura somministrazione dell'anestesia generale o
regionale e la terapia perioperatoria nelle pazienti ostetriche
- deve essere in grado di gestire la partoriente ad alto rischio
- stabilisce un contatto professionale con il gruppo dei ginecologi e
delle ostetriche
2. Gestione delle vie aeree
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire
capacita' cliniche e competenze nella gestione delle vie aeree e
dell'assistenza respiratoria. Queste comprendono le seguenti
competenze:
- prevedere il rischio di difficolta' nella gestione delle vie aeree
attraverso l'uso degli appropriati indicatori e score;
- gestire le vie aeree difficili sia previste che impreviste,
conoscendo l'uso dei dispositivi standard e di quelli alternativi,
inclusi gli strumenti per video e fibroscopia, sapendoli applicare in
modo appropriato e conoscendo le strategie e gli algoritmi
raccomandati;
- gestire le situazioni di ossigenazione e ventilazione difficile ed
effettuare le manovre appropriate in caso di CICO (Cannot Intubate
Cannot Oxygenate);
- gestire le vie aeree nelle situazioni di emergenza, anche nel
trauma e conoscere le strategie di sicurezza della gestione delle vie
aeree in terapia intensiva e nel paziente critico;
- gestire l'estubazione in sicurezza in condizioni di difficolta' e/o
dopo interventi sulle vie aeree;
- gestire adeguatamente l'anestesia e le vie aeree nelle procedure
condivise, garantendo la sicurezza respiratoria durante chirurgia
laringea, toracopolmonare, tracheotomia chirurgica e percutanea,
oltre che per la laringoscopia/broncoscopia operative;
- conoscere le diverse tecniche di tracheotomia, acquisire la pratica
di base e conoscere le strategie per prevenire le complicanze a breve
e lungo termine;
- conoscere le tecniche di gestione delle vie aeree nei pazienti
pediatrici;
- conoscere l'assistenza anestesiologica per la chirurgia laser nelle
vie aeree, compresa la jet-ventilation.
3. Anestesia toracica e cardio-vascolare
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire le
conoscenze e le capacita' relative alla terapia anestesiologica e
perioperatoria di pazienti in chirurgia toracica e cardiovascolare.
Queste comprendono le seguenti competenze:
- valutazione dei limiti di operabilita' per la resezione polmonare e
selezione dei pazienti che hanno bisogno di una preparazione e di un
trattamento preoperatorio;
- consapevolezza dei fattori di rischio perioperatori e delle
specifiche complicazioni postoperatorie in chirurgia toracica;
- gestione degli aspetti anestetici nella ventilazione monopolmonare;
- strategie di gestione del dolore acuto e cronico in chirurgia
toracica, compresi i blocchi epidurali, paravertebrali e
intercostali;
- conoscenza delle emergenze nelle procedure toraciche o
cardiovascolari e della loro gestione;
- conoscenza anestesiologica di base del bypass cardiopolmonare;
- competenza nel monitoraggio invasivo per la chirurgia toracica e
cardiovascolare compresi il cateterismo dell'arteria polmonare e
l'ecocardiografia trans esofagea;
- conoscenza dei principi di base e delle tecniche anestesiologiche e
terapeutiche usate per una grave compromissione della funzionalita'
cardiaca nei pazienti ad alto rischio, per i pazienti in previsione
di un trapianto cardiaco o polmonare, per i pazienti con malattie
cardiache congenite, e per quelli con stimolatori impiantati o
dispositivi di cardioversione;
- capacita' di gestire l'anestesia per la chirurgia vascolare
maggiore, comprese le procedure d'emergenza.
4. Neuroanestesia
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire
capacita' cliniche e competenze nella terapia anestesiologica e
perioperatoria dei pazienti sottoposti a chirurgia e interventi
riguardanti le strutture intracraniche, spinali, e circostanti.
Queste comprendono le seguenti competenze:
- valutazione pre e post-operatoria del paziente neurochirurgico;
- scelta dell'appropriato monitoraggio per la neurochirurgia e' a
conoscenza della posizione del paziente per interventi
neurochirurgici;
- conoscenza e delle strategie per la protezione cerebrale e il
controllo della pressione intracranica;
- gestione del paziente con pressione intracranica aumentata;
- conoscenza e capacita' di analisi dei rischi e dei benefici delle
tecniche anestesiologiche disponibili per tutti gli aspetti della
neurochirurgia e della neuroradiologia.
5. Anestesia pediatrica
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire
capacita' cliniche e competenze nell'anestesia e nella terapia
perioperatoria dei pazienti pediatrici, cosi' come le basi della
terapia intensiva delle criticita' in eta' pediatriche. Queste
comprendono le seguenti competenze:
- conoscenza delle implicazioni delle differenze fra bambino e
adulto, l'anatomia, la fisiologia e la farmacologia;
- conoscenza degli aspetti pediatrici del monitoraggio, delle
attrezzature, e degli accessi vascolari, della gestione delle vie
aeree, indispensabili per la gestione sicura dell'anestesia generale
dall'induzione al risveglio, includendo la gestione
dell'urgenza-emergenza chirurgica nei bambini;
- conoscenza delle tecniche utili al controllo del dolore, degli
aspetti clinici necessari alla gestione dei liquidi e della terapia
delle principali criticita' e rischi nel paziente pediatrico;
- conoscenza della rianimazione del neonato e del bambino in ogni
ambito di emergenza;
- conoscenza e capacita' di gestire la responsabilita' del trasporto
di tutti i bambini e neonati a una struttura di competenza superiore;
- capacita' di comunicare con la necessaria empatia con i bambini e i
loro parenti, includendo la capacita' di gestire la pratica
dell'informazione ai fini del consenso.
6. NORA/Anestesia ambulatoriale
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire
capacita' cliniche e competenze nella terapia anestesiologica per
assistere i pazienti in luoghi diversi dalla sala operatoria (NORA:
Non Operative Room Anaesthesia) e per la Chirurgia Ambulatoriale.
Queste comprendono le seguenti competenze:
- capacita' di gestire e di fornire l'anestesia al di fuori della
sala operatoria, tenendo conto della logistica della struttura, del
tipo di paziente (bambini, anziani, etc...), e del tipo di procedura;
- conoscenza dei requisiti necessari a garantire la sicurezza e
condurre con appropriatezza la valutazione preoperatoria ai fini
della selezione e della gestione del caso, valutando i rischi
anestesiologici e perioperatori e conoscendo la normativa e le linee
guida di riferimento;
- competenza nell'applicare i principi di sicurezza durante le
tecniche radiografiche, la risonanza magnetica e tutte le altre
procedure diagnostiche o terapeutiche mini-invasive richieste in
luoghi diversi dalla sala operatoria.
7. Gestione multidisciplinare del dolore
Durante il percorso formativo, lo specializzando deve acquisire
capacita' cliniche e competenze nella gestione multidisciplinare
della terapia del dolore e delle cure palliative. Queste comprendono
le seguenti competenze:
- conoscenza della normativa relativa alla terapia del dolore e alle
cure palliative (Legge 38/2010, Protocollo Intesa 25 luglio 2012) e
successive integrazioni;
- conoscenza delle caratteristiche della rete di terapia del dolore e
dei percorsi diagnostico terapeutici che garantiscono la continuita'
assistenziale tra i nodi della rete;
- conoscenza degli interventi di base e specialistici delle cure
palliative;
- capacita' di gestione farmacologica e non (tecniche anestesia
locoregionale) del dolore acuto postoperatorio;
- capacita' di gestione farmacologica e non (tecniche di
neuromodulazione spinale, tecniche di termolesione.) del dolore
cronico;
- capacita' di diagnosticare i meccanismi fisiopatologici di dolore
cronico;
- conoscenze dei principi fisiopatologici delle patologie ad
andamento cronico ed evolutivo, per le quali non esistono terapie o
quando queste siano inadeguate o inefficaci ai fini della
stabilizzazione della malattia o per garantire la sopravvivenza per
un periodo significativo;
- capacita' di gestire e modulare in modo appropriato i sintomi di un
paziente con malattia in fase terminale;
- capacita' di interazione multidisciplinare e multiprofessionale
nella gestione integrata del paziente con dolore cronico e del malato
in cure palliative;
- capacita' di comunicazione con i familiari e con il paziente
affetto da dolore cronico o in cure palliative.
Su tutte le aree skills e ANTS possono essere acquisiti anche grazie
all'utilizzo della simulazione, sia in situ che ad alta fedelta'.Lo
specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato le
attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
2. Per la Tipologia AUDIOLOGIA E FONIATRIA (articolata in quattro
anni di corso), gli obiettivi formativi sono:obiettivi formativi di
base: l'approfondimento delle conoscenze embriogenetiche,
morfologiche e strutturali e della fisiopatologia degli organi e dei
sistemi deputati alla funzione uditiva e vestibolare e alla
produzione e percezione verbale e apprendere le nozioni fondamentali
di fisica ed elettronica al fine di acquisire le conoscenze
propedeutiche per un corretto inquadramento clinico-diagnostico e per
la pratica terapeutica medica, chirurgica, protesica e riabilitativa;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola: lo specializzando
deve acquisire conoscenze su:
- meccanismi alla base della percezione uditiva e dello sviluppo
linguistico e dell'apprendimento nell'eta' evolutiva;
- le basi teoriche della comunicazione linguistica e della fonetica
umana;
- la semeiotica funzionale e strumentale, della metodologia clinica
delle patologie audiologiche e foniatriche e delle basi teoriche
della prevenzione e la loro applicazione nel campo della rimediazione
delle disabilita' della comunicazione uditiva;
- la terapia medica, chirurgica, protesica e riabilitativa delle
patologie audiologiche, otologiche e foniatriche; acquisire le
competenze sufficienti alla prescrizione di un programma abilitativo
e riabilitativo per la correzione delle principali disabilita'
indotte da patologie audiologiche e foniatriche sia per l'eta'
evolutiva che per gli adulti e gli anziani;
- le metodiche strumentali (fonometriche) di analisi
dell'inquinamento acustico e di valutazione clinica e medico-legale
delle tecnoacusie.
Sono obiettivi affini o integrativi le nozioni di base di
fisiopatologia, semiologia e clinica di specialita' mediche e
chirurgiche utili per la diagnosi e terapia di patologie che possono
avere ambiti comuni con l'audiologia e foniatria.
Acquisizione delle nozioni di tecnologia biomedica, di misurazioni
elettriche ed elettroniche e di bioingegneria e di processing
informatico necessarie alle metodologie diagnostiche funzionali e
alle metodologie protesiche e riabilitative in audiologia e
foniatria.
Le nozioni di base per una valutazione medico-legale delle lesioni e
delle disabilita' del distretto audiologico e foniatrico e le nozioni
di etica professionale necessarie al corretto svolgimento della
professione di specialista in audiologia e foniatria.
Conoscenza dei principi generali di epidemiologia e di sanita'
pubblica al fine di programmare gli interventi di prevenzione
primaria e secondaria di patologie che coinvolgono la comunicazione
umana.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
- attivita' clinica su 350 pazienti affetti da patologie audiologiche
e foniatriche di cui almeno il 20% in eta' evolutiva ed il 20% in
eta' geriatrica;
- 100 diagnosi audiologiche e foniatriche complete, delle quali
almeno il 25% con responsabilita' diretta;
- 20 indagini ERA, di cui almeno il 40% in pazienti in eta'
evolutiva;
- 25 rino-faringo-laringoscopie e 25 laringostroboscopie;
- 10 analisi spettro acustiche della voce;
- prescrizione e controllo di almeno 30 protesi uditive di cui almeno
il 10% impiantate chirurgicamente;
- prescrizione e partecipazione a 20 riabilitazioni di patologie
della comunicazione delle quali almeno 5 in pazienti in eta'
evolutiva e 5 in pazienti post-chirurgici;
- 1 programma di prevenzione delle patologie della comunicazione;
- 15 interventi chirurgici per la risoluzione di patologie
dell'orecchio che abbiano provocato una perdita uditiva;
- 14 interventi per la correzione chirurgica di disfonie da patologia
delle corde vocali e del tratto vocale;
- 15 inquadramenti di disturbi del linguaggio;
- 10 inquadramenti diagnostici dei Disturbi Specifici di
Apprendimento (DSA);
- 10 inquadramenti diagnostici dei disturbi della deglutizione;
- 20 esami vestibolari (VideoOculoscopia);
- partecipazione a 45 valutazioni uditive in ambito neonatale
(screening);
- partecipazione a 20 diagnosi di ipoacusia neonatale con
prescrizione dell'iter terapeutico protesico e riabilitativo di cui
almeno il 20 % con responsabilita' diretta.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
3. Per la Tipologia MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA (articolata in
quattro anni di corso), gli obiettivi formativi sono:
obiettivi formativi di base: lo specializzando deve acquisire: a) la
conoscenza delle funzioni corporee fisiche e cognitive sottese alla
interazione fra persona e ambiente, attraverso lo studio sia delle
prime che della seconda, in forma diretta e attraverso lo studio
delle scienze di base e biomediche correlate: e questo, in condizioni
sia normali sia patologiche; b) la conoscenza delle procedure di
diagnosi, prognosi e terapia specifiche per le condizioni di
alterazione funzionale intracorporea o della persona, quest'ultima
inquadrata come descritto dalla Organizzazione Mondiale della Sanita'
sotto il termine-ombrello di disabilita' e articolata in menomazione,
limitazione delle attivita' della persona e restrizione nella
partecipazione sociale; c) acquisire conoscenze approfondite di
anatomia funzionale, di biomeccanica e cinesiologia, di psicologia e
neuropsicologia, in condizioni di normalita' e di patologia, nonche'
gli elementi di fisiopatologia delle condizioni che possono
determinare o aggravare alterazioni funzionali intracorporee o della
persona, anche in considerazione della specificita' che l'eta'
introduce nella diagnosi, nella terapia e nelle necessita' di
inserimento sociale; d) acquisire le basi fisiche e biologiche e le
tecniche applicative dei mezzi diagnostici e terapeutici specifici
della Medicina Fisica e Riabilitativa, secondo metodi non- o
semi-invasivi e metodi che utilizzano tecnologie avanzate; e)
conoscere, oltre che indicazioni ed effetti terapeutici generali dei
trattamenti farmacologici, la loro specifica interazione con la
disabilita'; f) acquisire le basi metodologiche e applicative delle
misure del comportamento umano, per come esso si manifesta con
funzioni sia fisiche sia cognitive, e questo utilizzando tecniche sia
tecnologico-strumentali, sia psicometriche; g) conoscere i principali
aspetti normativi ed organizzativi e le principali metodologie di
gestione dei servizi sanitari e sociosanitari, nonche' principi e
metodi fondamentali di comunicazione, informazione e formazione in
ambito sanitario e scientifico, incluse le principali metodiche di
comunicazione mediatica attraverso mezzi informatici; h) conoscere le
principali metodologie di ricerca, sia di tipo quantitativo che
qualitativo, che sono impiegate nell'ambito di medicina fisica e
riabilitativa, con particolare riguardo alle specifiche tecniche di
disegno sperimentale e di statistica; i) acquisire specifiche
competenze nella valutazione e nel trattamento delle condizioni di
dolore somatico acuto e cronico, con particolare riguardo alle
possibilita' terapeutiche offerte dai mezzi fisici e dall'esercizio;
l) acquisire competenze nella gestione clinica generale di condizioni
di disabilita' associata a postumi chirurgici o patologie di area
neurologica od internistica, con particolare riguardo alla
disabilita' sostenuta da patologie ad andamento cronico od evolutivo;
m) acquisire conoscenze sull'epidemiologia della disabilita', sulla
programmazione ed organizzazione sanitaria e sociale della
Riabilitazione, con particolare riguardo alla organizzazione dei
servizi assistenziali mirati all'inserimento familiare,
scolastico-formativo, lavorativo;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola: lo specializzando
deve arrivare a contribuire attivamente alla definizione dei
provvedimenti utili a prevenire o ridurre le conseguenze personali e
sociali, biologiche, comportamentali, relazionali ed economiche della
disabilita' attraverso specifiche competenze nelle seguenti
attivita':
-approccio globale al paziente (approccio funzionale-olistico)
secondo il modello biopsicosociale ispirato anche sull'ICF
International Classification of Functioning, Disability and Health
(ICF).
- metodo di lavoro transdisciplinare ed interprofessionale (lavoro di
equipe) centrato sul paziente e orientato alla soluzione dei problemi
ed al reinserimento della persona con disabilita' nel suo ambiente e
nella societa' attraverso il recupero delle abilita' e della
capacita' partecipativa
- attitudine ad un ruolo protagonista nella formulazione di progetti
e programmi riabilitativi, individuali e di struttura.
- attitudine allo studio e alla ricerca su meccanismi biologici che
sono alla base del recupero funzionale e della prevenzione di
ulteriori disabilita' correlate.
- specifica attenzione al recupero dell'autosufficienza attraverso
l'uso appropriato di ortesi, protesi, ausili e tutte le tecnologie
avanzate per l'esercizio ed il controllo ambientale
- capacita' di coinvolgimento attivo del paziente, di educazione di
familiari e caregivers e di collaborazione alla integrazione sociale,
sapendo considerare il ruolo di barriere architettoniche, contesto
abitativo, capacita' di utilizzo di mezzi di trasporto e di
comunicazione, il tutto nei contesti della inclusivita' anche
attraverso l'utilizzo delle risorse della comunita'.
Obiettivi affini o integrativi:
lo specializzando deve conoscere le piu' frequenti cause di
disabilita' per poter arrivare, considerando la patologia d'organo o
di apparato ma aprendo lo sguardo al loro impatto sul comportamento
della persona, ad una specifica diagnosi funzionale, alla
formulazione di una prognosi di recupero, ed alla coerente
impostazione di progetti (definizione di obiettivi finali) e di
programmi (definizione di metodi e obiettivi intermedi)
riabilitativi. Lo specializzando deve anche saper valutare, ai fini
delle decisioni di competenza, gli esiti specialistici delle tecniche
di diagnostica strumentale piu' frequentemente richieste nei percorsi
riabilitativi quali: esami di biochimica clinica, esami
radiodiagnostici convenzionali e tomografici computerizzati, esami di
risonanza magnetica nucleare, esami di medicina nucleare, esami
neurofisiologici, esami ecografici. Egli deve saper valutare, ai fini
delle decisioni di competenza, anche gli esiti specialistici dei
principali test neuropsicologici e psicologico-comportamentali.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
effettuare sei mesi di tirocinio in Dipartimenti, Unita' Operative o
Servizi specialistici: Ortopedia e Traumatologia (1 mese), Neurologia
(1 mese), Cardiologia (1 mese), Pneumatologia (1mese), Dipartimento
di Emergenza (1 mese) Dipartimento delle attivita' Territoriali o
equivalente (1 mese).
Partecipare ad atti medici specialistici, condotti almeno per il 50%
in prima persona, come di seguito indicato:
-diagnostica funzionale con misure strumentali quali: (Dinamometria,
Elettrocinesiologia, Test posturali e baropodometrici, Analisi del
cammino, Spirometria, Urodinamica, ecc.) almeno 40 in totale
- diagnostica funzionale con misure psicometriche quali: Bilanci
mio-articolari, Test Neuropsicologici, Questionari quantitativi
(scale) di Valutazione Funzionale, check-list strutturate (inclusi
questionari ICF): almeno 100 in totale;
- diagnostica biomedica con misure strumentali quantitative o
semi-quantitative quali: esami strumentali neurofiologici,
ecografici, osteo-densitometrici: riabilitativa strumentale: almeno
40 in totale;
-partecipazione attiva al team multi-professionale per la definizione
di Progetti e Programmi Riabilitativi Individuali (impostazione,
controllo, verifica) nei contesti sia di degenza ospedaliera sia
ambulatoriale, e/o residenziale assistenziale, e/o territoriale
/domiciliare e negli ambiti delle diverse eta'. Questa attivita' deve
essere diretta ad un numero di soggetti complessivamente non
inferiore a 200 in totale.
-prescrizione e collaudo di Protesi, Ortesi ed Ausili: almeno 30 in
totale.
-interventi mini- o semi-invasivi effettuati personalmente e
individualmente (quali procedure di medicina manuale, fibroscopie
laringo-tracheali, infiltrazioni articolari e in generale procedure
di fisiatria interventistica nelle sue diverse declinazioni) almeno
50 in totale.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Parte di provvedimento in formato grafico
CLASSE DELLE SPECIALIZZAZIONI IN
SERVIZI CLINICI SPECIALISTICI BIOMEDICI
La classe dei SERVIZI CLINICI SPECIALISTICI BIOMEDICI comprende le
Scuole delle seguenti tipologie:
1. Genetica Medica (accesso per laureati specialisti e magistrali in
Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laureati del
vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
2. Farmacologia e Tossicologia Clinica (accesso per laureati
specialisti e magistrali in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e
classe LM-41) e ai laureati del vecchio ordinamento in Medicina e
Chirurgia)
I profili di apprendimento della Classe dei SERVIZI CLINICI
SPECIALISTICI BIOMEDICI sono:
1. Lo specialista in Genetica Medica deve aver maturato conoscenze
scientifiche e professionali nel settore della Genetica Medica,
Clinica e di Laboratorio, e deve essere in grado di: riconoscere e
diagnosticare le malattie genetiche; fornire informazioni utili al
loro inquadramento, al loro controllo e alla loro prevenzione;
assistere altri specialisti nel riconoscimento, nella diagnosi e
nella gestione di queste malattie; conoscere, gestire e interpretare
i risultati delle analisi di laboratorio di supporto alla diagnosi
delle malattie genetiche. Ai fini del conseguimento di questi
obiettivi lo specialista in Genetica Medica deve avere maturato
conoscenze teoriche, scientifiche e professionali relativamente alle
basi biologiche delle malattie genetiche, cromosomiche, geniche e
complesse a larga componente genetica. Le caratteristiche di
trasversalita' della specializzazione richiedono che lo
specializzando sviluppi conoscenze specifiche nelle patologie
eredo-familiari e genetiche, comprese quelle da mutazione somatica,
ed acquisisca conoscenze teoriche e pratiche nella consulenza
genetica e nelle attivita' del laboratorio di genetica medica in
ambito citogenetico, molecolare, genomico e immunogenetico,
finalizzandole alle applicazioni cliniche in ambito diagnostico,
prognostico e di trattamento. I percorsi formativi verranno
differenziati in base alla laurea di accesso e in particolare e'
considerata di specifica competenza del laureato in Medicina e
Chirurgia l'attivita' di consulenza genetica.
2. Lo specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica deve aver
acquisito le conoscenze essenziali di tipo teorico, tecnico e
applicativo per la previsione e la valutazione delle risposte ai
farmaci ed ai tossici nei sistemi biologici e nell'uomo in condizioni
normali e patologiche, ed essere preparato a svolgere le relative
attivita' di supporto alle attivita' assistenziali generali e
specialistiche; deve conoscere le principali procedure diagnostiche
per l'interpretazione degli esami di laboratorio e delle indagini
strumentali; deve aver acquisito le conoscenze teorico-pratiche
necessarie per l'impostazione razionale degli interventi
farmacoterapeutici e tossicologici in condizioni acute e croniche
tenendo conto del meccanismo d'azione, delle interazioni e degli
effetti collaterali dei farmaci e dei tossici; deve aver acquisito
conoscenze approfondite sulle proprieta' farmacodinamiche,
farmacocinetiche e farmaco-tossicologiche dei principali gruppi di
farmaci, ai fini del loro impiego terapeutico, della ricerca e
sviluppo di nuovi farmaci, dell'innovazione e miglioramento dei
prodotti farmaceutici. Deve aver acquisito conoscenze mediche
specifiche, di tipo fisiopatologico e diagnostico per prevedere e
interpretare gli effetti dei farmaci e valutare il rapporto
rischio/beneficio nonche' le conoscenze di medicina e chirurgia e la
competenza per la diagnosi e il trattamento degli avvelenamenti piu'
comuni e del sovraddosaggio dei farmaci comunemente utilizzati;
nonche' deve possedere le conoscenze necessarie per l'interpretazione
degli effetti tossicologici e per l'impostazione degli interventi
terapeutici nelle intossicazioni acute e croniche, nelle
farmacodipendenze e nelle emergenze farmacotossicologiche; deve
essere in grado di applicare le conoscenze mediche ed i modelli
necessari per l'ottimizzazione dei regimi terapeutici. Deve inoltre
conoscere i fattori di rischio delle malattie ai fini dell'impiego
razionale dei farmaci a scopo preventivo; deve essere a conoscenza
delle metodologie relative alla sperimentazione clinica e preclinica
dei farmaci nonche' delle norme e delle procedure per
l'autorizzazione all'immissione in commercio dei medicinali, compresa
l'attivita' dei comitati etici per la sperimentazione nell'uomo. Deve
avere acquisito le conoscenze fondamentali di epidemiologia per le
valutazioni di farmacoutilizzazione e per l'analisi e
l'interpretazione dei dati di farmacovigilanza; deve essere in grado
di condurre valutazioni comparative di trattamenti farmacologici
alternativi, e di identificare i criteri e le strategie per
l'utilizzazione razionale delle risorse disponibili sulla base della
valutazione dei costi e dei benefici e applicando i metodi della
farmacoeconomia. I percorsi formativi verranno differenziati in base
alla laurea di accesso alla scuola di specializzazione. In
particolare sono di specifica competenza del laureato in Medicina e
Chirurgia: la valutazione, l'interpretazione diagnostica e il
monitoraggio terapeutico degli effetti clinici favorevoli e avversi
dei farmaci; l'impostazione di schemi appropriati di interventi di
terapia farmacologica; la partecipazione a studi di sperimentazione
clinica dei farmaci. Lo specialista in Farmacologia e Tossicologia
Clinica deve maturare conoscenze teoriche, scientifiche e
professionali nel campo della diagnosi e della terapia delle malattie
da tossici esogeni. Sono specifici ambiti di competenza la
fisiopatologia, la semeiotica funzionale e strumentale, la
metodologia clinica e la terapia delle intossicazioni acute e
croniche, compresi gli stati di dipendenza da sostanze da abuso e gli
stati patologici di origine tossica che si presentano con
insufficienze multiple d'organo nel paziente che necessita di terapia
sub-intensiva o post-intensiva.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune): lo
specializzando deve aver acquisito conoscenze di fisiopatologia,
semeiotica funzionale e strumentale e monitoraggio terapeutico nel
campo delle malattie di tipo internistico, neurologico e
psichiatrico, pediatrico, ostetrico-ginecologico e medico
specialistico indispensabili alla formazione propedeutica degli
specialisti della classe per gli obiettivi diagnostici e terapeutici
delle condizioni patologiche di interesse delle singole tipologie di
specializzazione, attraverso l'utilizzazione di insegnamenti
afferenti ai pertinenti settori scientifico-disciplinari.
1. Per la Tipologia GENETICA MEDICA (articolata in quattro anni di
corso), gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base: lo specializzando deve acquisire nozioni
fondamentali della ereditarieta' e dei meccanismi
alla base delle malattie dell'uomo. Deve inoltre acquisire le basi
teoriche e concettuali della genetica umana e medica
e degli aspetti diagnostici-clinici a essa correlati, compresa la
consulenza genetica ed i test genetici. Deve apprendere gli
aspetti avanzati della ricerca relativa alle tecnologie ricombinanti
e alle tecnologie di analisi genomica in genetica medica. Deve
acquisire le basi scientifiche dell'embriologia, della biochimica,
dell'informatica e della statistica medica. Deve apprendere le basi
genetiche e molecolari della risposta immune ed i meccanismi di
mutagenesi;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola: lo Specializzando
deve aver acquisito nozioni di
genetica umana e medica, medicina interna, pediatria e ostetricia
necessarie al completamento della formazione degli specialisti della
classe per la semeiotica, diagnosi e terapia delle patologie delle
singole tipologie di specializzazione. Deve aver appreso le
principali indagini di laboratorio ematochimiche, immunoematologiche
e di patologia clinica, e e la loro finalita' ed utilita'
all'inquadramento clinico e diagnostico, alla prevenzione ed al
monitoraggio di strutture e dei sistemi implicati nelle patologie
genetiche. Lo specializzando deve inoltre conseguire le conoscenze
teoriche e la pratica di laboratorio che sono alla base delle
malattie cromosomiche, monogeniche, poligeniche comprese quelle
causate da mutazioni somatiche; deve acquisire le conoscenze per lo
sviluppo, l'utilizzo e il controllo di qualita' relativamente ai test
genetici; deve apprendere le metodologie di genetica molecolare, di
citogenetica, di biochimica finalizzate alla diagnosi di malattie
genetiche e di biotecnologie ricombinanti anche ai fini della
valutazione della suscettibilita' alle malattie e alla risposta ai
farmaci; deve conoscere gli strumenti del monitoraggio e della
terapia genica; deve conoscere le tecnologie strumentali anche
automatizzate che consentono l'analisi molecolare e lo studio dei
geni e del genoma.
Specifiche per il Laureato in Medicina e Chirurgia sono la
conoscenza, in relazione alle attivita' di consulenza genetica, dei
principi di semeiotica, sia fisica che strumentale, e delle nozioni
cliniche atte a definire un iter diagnostico, prognostico e
terapeutico.
Sono obiettivi affini o integrativi quelli utili per addestrare lo
specializzando ad interagire con gli altri specialisti di
Aree diverse, comprese quelle Mediche e dei Servizi. Deve essere
altresi' in grado di interagire con figure professionali
delle scienze umane, della medicina di comunita' e della medicina
legale, anche in relazione alla Medicina Fisica e Riabilitativa, alla
Bioetica, alle Scienze Infermieristiche Generali, Cliniche e
Pediatriche, alla Ostetricia e Ginecologia,
all'Oncologia, alla Neurologia. Relativamente all'ambito disciplinare
della Sanita' Pubblica sono obiettivi le conoscenze
fondamentali di Epidemiologia, Statistica e Management Sanitario.
Ai fini della prova finale lo specializzando dovra' approfondire e
discutere a livello seminariale problemi clinici o laboratoristici
incontrati in ambito di consulenza genetica.
Lo specializzando dovra' inoltre acquisire capacita' di elaborazione
ed organizzazione dei dati desunti dalla attivita' clinica anche
attraverso strumenti di tipo informatico e di valutazione delle
implicazioni bioetiche della genetica medica.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della Tipologia:
a. Addestramento presso strutture complesse o strutture semplici di
Genetica Clinica (compresa la Consulenza Genetica)
-Partecipazione all'inquadramento diagnostico di almeno 250 casi
post-natali di patologie genetiche e relativa relazione di consulenza
genetica e comunicazione di eventuali risultati di test genetici,
contribuendo attivamente alla raccolta dei dati anamnestici,
effettuando l'esame obiettivo, eseguendo ricerche su banche dati
genomiche laddove opportuno, proponendo la programmazione degli
interventi diagnostici razionali, e valutando criticamente i dati
clinici;
-Partecipazione ad almeno 50 casi di consulenza genetica per
infertilita' di coppia o poliabortivita' e relativa relazione di
consulenza genetica e comunicazione di eventuali risultati di test
genetici, contribuendo attivamente alla raccolta dei dati
anamnestici, eseguendo ricerche su banche dati genomiche laddove
opportuno, proponendo la programmazione degli interventi diagnostici
razionali, e valutando criticamente i dati clinici;
-Partecipazione ad almeno 100 casi di consulenza genetica prenatale e
relativa relazione e comunicazione di eventuali risultati di test
genetici, contribuendo attivamente alla raccolta dei dati
anamnestici, eseguendo ricerche su banche dati genomiche laddove
opportuno, proponendo la programmazione degli interventi diagnostici
razionali, e valutando criticamente i dati clinici.
Tali attivita' devono essere svolte in maniera interattiva con i
propri tutori, all'interno di una rete di competenze specialistiche,
che partecipano alla definizione della diagnosi, soprattutto nel caso
di patologie meno comuni o rare.
b. Attivita' di laboratorio di Genetica Medica. Gli specializzandi
medici devono effettuare i seguenti tirocini:
Frequenza in laboratorio di Citogenetica e Citogenetica Molecolare
con:
- partecipazione all'esecuzione di almeno 15 cariotipi e/o esami FISH
- interpretazione di dati analitici e stesura di referti di almeno 30
cariotipi e/o esami FISH.
- partecipazione all'esecuzione di almeno 15 analisi per ricerca di
riarrangiamenti genomici sbilanciati con metodologie basate su array
(array-CGH o array-SNP)
- interpretazione di dati analitici e stesura di referti di almeno 50
analisi per ricerca di riarrangiamenti genomici sbilanciati con
metodologie basate su array (array-CGH o array-SNP)
Frequenza in laboratorio di Genetica Molecolare con:
- partecipazione all'esecuzione di almeno 20 esami di genetica
molecolare per ricerca di mutazioni o varianti genetiche, inclusi
test immunogenetici, con metodologie tradizionali di analisi diretta
o indiretta e/o con metodiche di sequenziamento di nuova generazione
- interpretazione di dati analitici e stesura di referti di almeno 30
esami di genetica molecolare, inclusi test immunogenetici (almeno 5
esami di questa tipologia), con metodologie di analisi diretta o
indiretta per ricerca di mutazioni o varianti genetiche note (almeno
15 esami di questa tipologia) e/o per individuazione di mutazioni
responsabili di quadri clinici su presunta base genetica mediante
screening dell'intera sequenza di uno o piu' geni (almeno 10 esami di
questa tipologia )
- interpretazione dei dati analitici (inclusa analisi bioinformatica)
e stesura di referti di almeno 15 esami effettuati con metodiche di
sequenziamento di nuova generazione.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
2. Per la tipologia Farmacologia e Tossicologia Clinica (articolata
in quattro anni di corso) gli obiettivi formativi sono i seguenti:
Obiettivi formativi di base:
Acquisizione delle conoscenze e delle metodologie essenziali per
l'interpretazione e la valutazione delle risposte ai trattamenti
farmacoterapeutici sulla base delle caratteristiche farmacodinamiche,
farmacocinetiche e farmaceutiche dei farmaci impiegati.
Acquisizione di competenze sulle basi cellulari, biochimiche e
molecolari dell'azione dei farmaci e dei tossici e delle loro
interazioni all'interno dell'organismo umano, nonche' delle
interazioni dei farmaci e dei tossici con gli alimenti.
Acquisizione di competenze nelle metodologie statistiche ed
epidemiologiche per le valutazioni di farmacoutilizzazione,
farmacoeconomia e farmacovigilanza.
Conoscenza della farmacologia clinica dei farmaci d'uso piu' comune,
delle loro interazioni, degli effetti avversi e del rapporto
costo/beneficio; competenza per la diagnosi e il trattamento degli
avvelenamenti piu' comuni e del sovraddosaggio dei farmaci psicotropi
e delle sostanze da abuso.
Acquisizione delle conoscenze e delle metodologie essenziali per
l'interpretazione e la valutazione delle risposte ai trattamenti
farmacoterapeutici sulla base delle caratteristiche farmacodinamiche,
farmacocinetiche e farmaceutiche dei farmaci e di altri principi
attivi.
Acquisizione di competenze sulle basi cellulari, biochimiche e
molecolari dell'azione delle varie classi di principi attivi e delle
loro interazioni all'interno dell'organismo umano ed in particolare a
livello di organi e distretti e a livello cellulare e sub-cellulare,
nonche' delle interazioni delle varie classi di principi attivi con
gli alimenti.
Acquisizione di competenze nelle metodologie statistiche ed
epidemiologiche per le valutazioni di farmacoutilizzazione,
farmacoeconomia e farmacovigilanza.
Lo Specializzando in Farmacologia e Tossicologia Clinica deve:
conseguire le conoscenze teoriche di base, l'abilita' tecnica e le
attitudini necessarie per affrontare appropriatamente per gli
standard nazionali ed europei le situazioni cliniche generali che
trovano riscontro nelle patologie umane di origine tossica;
conoscere i metodi di monitoraggio e il funzionamento delle relative
strumentazioni;
apprendere le basi scientifiche e i correlati fisiopatologici degli
stati che interessano la medicina intensiva generale, la terapia
antalgica e la terapia iperbarica;
acquisire le basi teoriche e le tecniche necessarie per valutare i
danni tossici, oltre che nell'adulto, a livello materno-fetale e
pediatrico e nel soggetto in eta' avanzata;
acquisire la conoscenza dei correlati biochimici, farmacologici,
fisiopatologici e di quelli psicologici e medicolegali delle
dipendenze da sostanze d'abuso, incluse le sindromi alcol-correlate
di pertinenza tossicologica;
acquisire le nozioni fondamentali per poter partecipare a studi
clinici controllati secondo le norme di buona pratica clinica, ad
indagini epidemiologiche, a studi di valutazione dei rischi chimici
ed alla consultazione tossicologica condotta nei centri antiveleni;
apprendere gli aspetti normativi e i correlati giuridici e legali
inerenti l'attivita' professionale del medico
specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica.
Tra gli obiettivi formativi di base si colloca inoltre
l'apprendimento delle scienze fondamentali per la definizione e la
valutazione dei processidi tossicita' acuta e cronica delle sostanze
chimiche e acquisizione delle conoscenze sui meccanismi
etiopatogenetici e fisiopatologici della malattie umane di origine
tossica.
Lo Specializzando in Farmacologia e Tossicologia Clinica deve inoltre
acquisire conoscenze approfondite sui meccanismi generali di
intossicazione e detossificazione, nonche' acquisire le conoscenze di
biochimica, fisiologia, patologia, microbiologia e statistica
fondamentali per la definizione dei processi di tossicita'.
Obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
Acquisizione di conoscenze avanzate sulle caratteristiche
farmacodinamiche, farmacocinetiche e tossicologiche dei principi
attivi, finalizzate anche al loro impiego terapeutico, alla ricerca e
allo sviluppo di nuovi farmaci.
Acquisizione di competenze biomediche specifiche che consentano di
interpretare, prevedere e valutare gli effetti dei principi attivi
nelle principali condizioni patologiche.
Acquisizione di conoscenze di farmacologia e tossicologia cellulare e
molecolare relative a singoli organi ed apparati e relative
patologie; acquisizione di competenze biomediche e farmacologiche e
tossicologiche per l'impostazione di protocolli di trattamento delle
piu' comuni patologie acute e croniche nonche' per l'interpretazione
e il trattamento degli effetti avversi.
Acquisizione di conoscenze tossicodinamiche e tossicocinetiche per
l'interpretazione degli effetti tossicologici di classi di principi
attivi e per affrontare appropriatamente per gli standard nazionali
ed europei le situazioni cliniche connesse con intossicazioni acute e
croniche nelle farmacodipendenze e nelle emergenze
farmacotossicologiche.
Acquisizione di conoscenze di base, fisiopatologiche e cliniche
finalizzate all'ottimizzazione dei regimi terapeutici.
Acquisizione di competenze di farmacocinetica, farmacodinamica e
farmacogenetica finalizzate al monitoraggio terapeutico in funzione
dell'individualizzazione dei regimi terapeutici.
Acquisizione di conoscenze di base sulle metodologie delle discipline
regolatorie in ambito nazionale ed internazionale e sul funzionamento
dei comitati etici, per la sperimentazione dei farmaci.
Acquisizione di conoscenze relative alle metodologie di analisi
epidemiologica ed economica necessarie per l'organizzazione e il
controllo delle terapie farmacologiche.
Acquisizione di competenze per analisi comparative, in termini di
efficacia, tollerabilita' e costo, di trattamenti farmacologici
alternativi.
Acquisizione di conoscenze per l'analisi e l'interpretazione dei dati
di farmacovigilanza, con particolare riguardo all'identificazione del
nesso di causalita' tra assunzione di farmaci e insorgenza di eventi
avversi.
Per il laureato in Medicina e Chirurgia sono obiettivi formativi
della Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica tutte
le attivita' pertinenti alla farmacologia clinica ed alla
tossicologia clinica, e in particolare quelle di seguito elencate:
interpretazione e valutazione degli effetti terapeutici o avversi dei
farmaci nelle principali condizioni patologiche; impostazione di
interventi terapeutici nelle intossicazioni, farmacodipendenze ed
emergenze farmacotossicologiche; monitoraggio terapeutico dei
farmaci;
ottimizzazione e individualizzazione dei regimi terapeutici;
valutazione di protocolli per la sperimentazione dei farmaci
nell'uomo;
sperimentazione clinica dei farmaci; disegno di protocolli per la
sperimentazione clinica dei farmaci.
Lo Specializzando in Farmacologia e Tossicologia Clinica deve
inoltre: acquisire le conoscenze teoriche e la pratica clinica
richieste per il corretto uso della terapia antidotale, delle
tecnologie biomediche che consentono di accelerare la
detossificazione (emodialisi, emotrasfusione, ecc.) e delle tecniche
fondamentali di supporto per il paziente critico;
essere in grado di affrontare le principali situazioni di emergenza
sanitaria intra ed extra ospedaliera;
essere inoltre in grado di effettuare la diagnosi e il trattamento
delle malattie associate a dipendenza da droghe, alcol e farmaci,
comprese le complicanze neurologiche e psichiatriche e i danni
d'organo causati dalle sostanze d'abuso con prevalente espressivita'
clinica di tipo tossicologico;
acquisire approfondite conoscenze sugli indirizzi di gestione clinica
e di presa in carico del soggetto tossicodipendente e le competenze
tecniche necessarie per trattare situazioni di crisi e sindromi da
astinenza;
conoscere le disposizioni legislative che regolano l'intervento
diagnostico, terapeutico e riabilitativo nelle dipendenze da sostanze
d'abuso.
Sono obiettivi affini o integrativi:
Acquisizione di competenze relative allo sviluppo e potenziamento
degli strumenti del laboratorio di analisi farmaco-tossicocinetiche e
farmaco-tossicogenetiche, nonche' alla gestione del laboratorio di
Farmacologia e Tossicologia Clinica ed al suo collegamento a
strutture assistenziali di medicina clinica ed alle singole
specialita' mediche per la ottimizzazione terapeutica delle relative
patologie; mediante acquisizione di competenze biomediche e
farmacologiche e tossicologiche per l'impostazione di protocolli di
trattamento delle piu' comuni patologie acute e croniche.
Approfondimento delle metodologie di progettazione e analisi delle
attivita' di farmacovigilanza e dei programmi di collegamento
telematico con reti nazionali e internazionali di sorveglianza sugli
effetti avversi di principi attivi.
Acquisizione di competenze in tema di sanita' pubblica, legislazione
sanitaria, biostatistica, farmacoepidemiologia, bioetica.
Ai fini della prova finale lo Specializzando dovra' espletare in
ambito clinico e di laboratorio tutte le attivita' appropriate per la
preparazione di una tesi di diploma di interesse
farmaco-tossicologico.
Lo specializzando dovra' inoltre acquisire le competenze linguistiche
ed informatiche di gestione ed organizzazione per l'espletamento
delle attivita' specialistiche in ambito farmaco-tossicologico e
nell'ambito della ricerca, caratterizzazione e sviluppo di farmaci
innovativi.
Lo Specializzando deve dimostrarsi altresi' in grado di interagire
con le figure professionali della medicina di comunita' per gli
aspetti connessi con la gestione sanitaria dei rischi chimici e delle
intossicazioni e di epidemie.
Lo Specializzando dovra' inoltre dimostrare le conoscenze che gli
consentano di interagire positivamente con gli altri specialisti per
l'appropriata gestione clinica di stati pluripatologici e complessi,
per la prevenzione degli effetti tossici ed indesiderati della
terapia nel paziente critico e per l'uso dei farmaci destinati a
correggere i disturbi che possono influenzare la condotta
anestesiologica e il periodo perioperatorio.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
- Impostazione ed allestimento di almeno 25 progetti di
sperimentazione farmaco-tossicologica, preclinica, per la valutazione
di farmaci, chemioterapici e sostanze xenobiotiche.
- Partecipazione a procedure di valutazione di efficacia e
tollerabilita' di sostanze di interesse farmaco-tossicologico, anche
ai fini della ricerca e sviluppo di nuovi farmaci (50 analisi).
- Esecuzione di almeno 50 interventi clinici in casi di
intossicazioni acute e di 30 interventi clinici in casi di
intossicazioni croniche, con riguardo anche alla diagnostica di
laboratorio. I suddetti interventi devono essere stati condotti con
piena autonomia professionale.
- Partecipazione alle attivita' dei laboratori dei Servizi di
Farmacologia Clinica: monitoraggio di trattamenti farmacologici (100
determinazioni delle concentrazioni di farmaci nei liquidi
biologici), monitoraggio di sostanze d'abuso ed analisi
farmacogenetiche (10 casi clinici).
- Collaborazione all'allestimento di Prontuari Terapeutici, alla
pianificazione di protocolli per la valutazione dell'impiego dei
farmaci, all'elaborazione di linee guida per la prevenzione degli
effetti avversi dei farmaci (100 ore di attivita').
- Partecipazione all'attivita' di reperimento dell'informazione sui
trattamenti farmacologici anche attraverso la costituzione e
l'impiego di banche dati ed altre risorse documentali per mezzo di
strumentazione informatica (almeno 100 ore di attivita').
- Conduzione dell'itinerario diagnostico-terapeutico di almeno 50
casi clinici di pazienti affetti da dipendenza da principali sostanze
d'abuso, con particolare riguardo all'applicazione di protocolli
integrati e alla co-morbilita' psichiatrica in strutture dedicate al
trattamento di tali pazienti, compresi i Servizi Territoriali per le
Tossicodipendenze (SerT).
- Partecipazione ad almeno 30 interventi clinico-tossicologici presso
Servizi di Terapia Intensiva o in altre strutture dedicate alla
gestione dell'urgenza-emergenza, compresi i Centri Antiveleni (CAV).
- Partecipazione alla elaborazione e gestione di protocolli
terapeutici per il trattamento dell'abuso e/ misuso di farmaci.
- Permanenza per un periodo continuativo di addestramento presso
Servizi di Pronto Soccorso o in Servizi Territoriali del "118" e
attivita' presso un Centro Antiveleni, all'interno del quale deve
aver effettuato autonomamente almeno 50 interventi di tossicologia
clinica di consultazione.
- Esecuzione su manichini di prove di simulazione di pronto soccorso
e rianimazione cardiopolmonare e partecipazione ad attivita' di
soccorso extra-ospedaliero e di trasferimento intra- ed
inter-ospedaliero di pazienti critici.
- Partecipazione ad attivita' di Farmacovigilanza, anche nell'ambito
di sperimentazioni di Fase IV (10 casi).
- Partecipazione all'allestimento di almeno 20 protocolli di
sperimentazione clinica di Fase 1, 2 e 3, anche in riferimento ai
compiti e alle attivita' conferiti ai Comitati Etici per la
sperimentazione dei farmaci.
- Collaborazione all'aggiornamento di Prontuari Terapeutici delle
Aziende Ospedaliere (100 ore di attivita').
- Discussione con gli specialisti medici di altre discipline della
condotta terapeutica integrata in almeno 10 casi tossicologici
complessi.
- Conduzione e risoluzione in piena autonomia di 50 casi di pazienti
in trattamento ambulatoriale per patologie tossicologiche complesse.
- Esecuzione di almeno 10 consulenze telefoniche ed eventuali visite
per problematiche di Tossicologia Perinatale.
- Partecipazione alla impostazione razionale dell'uso dei dispositivi
medici in patologie acute e croniche (100 ore di attivita').
- Partecipazione al governo clinico del farmaco e del dispositivo
medico a livello ospedaliero e territoriale (100 ore di attivita').
- Partecipazione ad attivita' diagnostiche-terapeutiche
biomolecolari, recettoriali e farmacogenetiche, per la definizione di
appropriatezza terapeutica (100 ore di attivita').
- Partecipazione a corsi di aggiornamento, seminari, dimostrazioni,
conferenze e congressi con tematiche direttamente pertinenti o
comunque di completamento al percorso formativo in Farmacologia e
Tossicologia clinica (almeno 200 ore di attivita').
- Partecipazione alla progettazione e all'esecuzione di valutazioni
comparative di efficacia, tollerabilita' e costi di trattamenti
farmacologici alternativi". Ad esempio: a) Partecipazione
all'allestimento (od alla valutazione) di 5 protocolli di studi di
farmaco-utilizzazione, farmaco-epidemiologia e farmaco-economia. b)
Partecipazione all'allestimento (od alla valutazione) di 5 protocolli
di studi con dispositivi medici.
Attivita' specifiche per i laureati in Medicina e Chirurgia:
- Partecipazione ad attivita' diagnostiche e terapeutiche presso
reparti di medicina generale, medicina specialistica (cardiologia,
endocrinologia, geriatria, ginecologia, medicina interna, malattie
infettive, medicina d'urgenza, pediatria, oncologia medica,
pneumologia, nefrologia, neurologia, pneumologia, psichiatria e
reumatologia, terapia intensiva e tossicologia medica per almeno 100
ore)
- Raccolta e interpretazione di dati anamnestici e di dati di
diagnostica funzionale e strumentale ai fini dell'orientamento
diagnostico e delle decisioni terapeutiche relative al trattamento
farmacologico di patologie in campo internistico, specialistico
(cardiologia, endocrinologia, gastroenterologia, geriatria, malattie
infettive, medicina interna, nefrologia, neuro-psichiatria,
pneumologia, psichiatria, oncologia, reumatologia (50 casi clinici).
- Partecipazione ad attivita' diagnostiche, terapeutiche di
prevenzione, accertamento e monitoraggio nei servizi per le
tossicodipendenze (100 ore di attivita').
- Partecipazione all'allestimento, di almeno 10 protocolli di
sperimentazione farmaco-tossicologica, clinica, per la valutazione di
farmaci, chemioterapici e sostanze xenobiotiche, anche in riferimento
ai compiti conferiti ai Comitati Etici per la sperimentazione dei
farmaci nell'uomo.
- Partecipazione ad attivita' di consulenza farmaco-tossicologica
(100 ore di attivita'). - Valutazione di segnalazioni di reazioni
avverse a farmaci, anche nell'ambito di sperimentazioni di fase IV
(10 casi).
- Partecipazione alle attivita' di valutazione dei trattamenti
farmacologici, monitoraggio terapeutico, analisi farmacogenetica,
controllo e individualizzazione delle terapie presso reparti di
degenza ospedaliera e/o servizi di farmacologia e/o tossicologia
clinica (50 casi clinici).
- Partecipazione alle attivita' diagnostiche e terapeutiche presso
reparti di medicina generale e medicina specialistica allo scopo di
seguire l'itinerario diagnostico e terapeutico di pazienti in
trattamento farmacologico (20 casi clinici).
- Partecipazione all'interpretazione di monitoraggi
farmaco-tossicologici durante cicli di terapia farmacologica (10 casi
clinici).
I percorsi formativi per i laureati in Medicina e Chirurgia, saranno
strutturati per formare specialisti atti a:
- Partecipare alle attivita' assistenziali dei Servizi Sanitari
attraverso il monitoraggio e la valutazione delle risposte ai farmaci
nell'uomo (identificazione dei non responders).
- Partecipare alla identificazione degli effetti terapeutici
sfavorevoli e avversi dei farmaci.
- Partecipare alla impostazione razionale di interventi
farmaco-terapeutici in condizioni patologiche sia acute che croniche.
- Prendere parte attiva alla caratterizzazione e valutazione degli
effetti di nuovi farmaci, soprattutto nelle fasi iniziali della loro
sperimentazione clinica.
- Partecipare alle attivita' dei CAV e dei Servizi di Tossicologia
Perinatale.
- Operare come consulenti nei Dipartimenti Emergenza-Urgenza.
- Operare nei Servizi Territoriali per le farmaco-tossicodipendenze
(SerT).
Altre attivita' dello studente sono quelle utili ad acquisire
specifiche e avanzate conoscenze correlate alla valutazione del
rischio da agenti chimici, al monitoraggio biologico di farmaci e
tossici, alla gestione sanitaria delle maxi-emergenze e alla medicina
delle catastrofi chimiche. Le relative conoscenze sono acquisite con
attivita' condotte in servizi di analisi
chimico-farmaco-tossicologiche e di medicina di laboratorio, in
centri di farmacologia, farmacogenetica e tossicologia clinica e
ambientale, di farmaco-tossico-dipendenze, di farmacoepidemiologia,di
farmacoeconomia e nei servizi territoriali del "118".
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
Parte di provvedimento in formato grafico
CLASSE DELLE SPECIALIZZAZIONI IN
SANITA' PUBBLICA
La CLASSE DELLA SANITA' PUBBLICA comprende le seguenti tipologie:
1. Igiene e Medicina Preventiva (accesso per laureati specialisti e
magistrali in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai
laureati del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
2. Medicina del Lavoro (accesso per laureati specialisti e magistrali
in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laureati
del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
3. Medicina Legale (accesso per laureati specialisti e magistrali in
Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e ai laureati del
vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
4. Statistica sanitaria e Biometria (accesso per laureati specialisti
e magistrali in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e
ai laureati del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia)
I profili di apprendimento della classe della SANITA' PUBBLICA sono:
1. Lo specialista in Igiene e Medicina Preventiva deve aver maturato
conoscenze tecniche, scientifiche e professionali nei campi della
medicina preventiva, dell'educazione sanitaria e promozione della
salute, della programmazione, organizzazione e valutazione delle
tecnologie e dei servizi sanitari (management sanitario), dell'igiene
degli alimenti e della nutrizione, dell'igiene e della sicurezza
ambientale, dell'igiene e della sicurezza del lavoro, dell'edilizia
civile e sanitaria, della statistica medica, dell'epidemiologia,
della demografia, dei sistemi informativi sanitari, della
legislazione sanitaria, delle prove di efficacia della prevenzione e
dell'assistenza sanitaria. Deve acquisire professionalita' e
competenze relative all'organizzazione dell'assistenza primaria,
all'organizzazione ospedaliera ed all'organizzazione della
prevenzione primaria e secondaria (programmi di screening) in
collettivita' ed in strutture sanitarie, sia pubbliche che private.
Lo specialista deve essere in grado di: effettuare buone diagnosi
dello stato di salute e dei problemi sanitari in una comunita'
utilizzando gli strumenti metodologici che l'epidemiologia fornisce;
individuare gli interventi per raggiungere gli obiettivi di salute
prefissati; identificare le priorita' d'azione e le soluzioni piu'
efficaci utilizzando metodologie innovative quali le evidence based
healthcare; progettare interventi sanitari mediante la stesura di un
protocollo dettagliato che preveda anche la valutazione delle risorse
necessarie e la loro precisa allocazione. Altri ambiti specifici sono
rappresentati: dalla sorveglianza e controllo delle malattie
ereditarie, infettive, cronico degenerative e degli incidenti nelle
comunita' di vita e di lavoro, nei viaggiatori e nei migranti;
dall'analisi dei bisogni socio-sanitari, degli stili di vita,
dell'alimentazione e dei rischi ambientali; dalla ricerca
epidemiologica, etiologica e valutativa; dall'informazione e
formazione sanitaria; dalla programmazione, organizzazione, gestione,
coordinamento delle risorse e dalla valutazione degli interventi di
prevenzione, con capacita' di relazionarsi alle diverse collettivita'
rendendole soggetti attivi delle scelte di salute. Dovra' inoltre
saper progettare, realizzare e valutare adeguati interventi di
sanita' pubblica in occasione di incidenti, catastrofi e attacchi
terroristici con mezzi biologici, chimici e nucleari (BCN); nonche'
effettuare la valutazione di impatto ambientale per quanto concerne
gli aspetti sanitari.
2. Lo specialista in Medicina del Lavoro deve aver maturato
conoscenze teoriche, scientifiche e professionali in impiantistica,
chimica industriale e tecnologica, statistica e metodologia
epidemiologica, fisiologia e psicologia del lavoro, ergonomia,
tossicologia, radiobiologia, igiene del lavoro, clinica delle
malattie da lavoro, clinica medica e branche specialistiche, terapia,
organizzazione del primo soccorso, terapia d'urgenza, medicina
legale, scienze giuridiche del lavoro e della comunicazione, economia
e gestione delle imprese.
Sono specifici campi di competenza la identificazione e la
valutazione di rischi lavorativi, la sorveglianza sanitaria, il
monitoraggio biologico, la diagnostica clinica e strumentale delle
malattie da lavoro e la diagnostica differenziale, la promozione
della salute sul luogo di lavoro, l'individuazione dei soggetti
ipersuscettibili, l'adattamento del lavoro all'uomo, la valutazione
della disabilita' e la compatibilita' lavorativa, la riabilitazione,
l'informazione, la formazione specifica per la prevenzione di
malattie e di infortuni, l'accrescimento della conoscenza scientifica
sui fattori nocivi per la salute e sicurezza sul lavoro, la
conoscenza ed applicazione delle normative nazionali ed
internazionali, la consulenza per l'individuazione di rischi e
l'attuazione delle misure preventive, la gestione del servizio di
medicina del lavoro nei luoghi di lavoro.
3. Lo specialista in Medicina Legale deve soddisfare le esigenze di
natura medico-legale del Servizio sanitario nazionale; di
collaborazione tecnica con l'amministrazione della giustizia e con
gli operatori forensi per accertamenti e valutazioni che richiedono
conoscenze mediche e biologiche in rapporto a particolari previsioni
di diritto; le esigenze di natura medico legale dell'organizzazione
previdenziale pubblica e privata, dell'amministrazione penitenziaria,
di enti pubblici, di societa' di assicurazione e di privati
cittadini; le esigenze connesse con la prevenzione, la diagnosi, il
trattamento dei comportamenti delinquenziali; le esigenze connesse
tramite la conoscenza delle incongruita' e degli errori, a correggere
i profili di organizzazione relativi ai singoli ed alle unita'
operative all'interno delle aziende sanitarie e/o ospedaliere. Deve
aver maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel
campo della medicina applicata alla ricognizione, definizione,
accertamento, valutazione di diritti, individuali e collettivi,
concernenti la tutela della salute, la liberta' personale, l'accesso
a fonti di erogazione economica o di servizio previsti nell'ambito
dell'organizzazione di assistenza, previdenza, sicurezza sociale
pubblica ovvero comunque previste in via integrativa o privatistica.
Deve inoltre poter ottenere una specifica qualificazione
professionale diretta a soddisfare le esigenze connesse, tramite la
conoscenza delle incongruita' e degli errori, a correggere i profili
organizzazioni relativi ai singoli e alle unita' operative
all'interno delle aziende sanitarie e/o ospedaliere. Gli ambiti di
competenza sono: la medicina dei diritti giuridico-amministrativi del
cittadino, apparentemente sano e disabile, e la medicina legale
pubblica; la bioetica, la deontologia, la responsabilita'
professionale; la tanatologia e la patologia medico-legale; la
medicina previdenziale e assicurativa; il laboratorio medico-legale;
l'emogenetica forense; la tossicologia forense; la criminologia e la
psicopatologia forense; la medicina sociale e l'organizzazione e la
legislazione di interesse sanitario e sociale in ambito pubblico e
privato e la metodologia di accertamento ai fini idoneativi
4. Lo specialista in Statistica Sanitaria e Biometria deve aver
maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo
della metodologia epidemiologica e statistica applicata ai problemi
sanitari. Sono specifici ambiti di competenza la valutazione di
efficacia delle terapie tramite la conduzione di studi controllati in
ambito clinico e di studi analitici per la valutazione dell'efficacia
pratica degli interventi sanitari o delle strategie di tutela della
salute di collettivi, comprensive della valutazione della qualita' di
vita nell'ambito di patologie croniche, la produzione di rassegne
sistematiche e metanalisi, l'esecuzione di studi sul peso di
differenti alternative nell'analisi delle decisioni cliniche, la
conduzione di gruppi di lavoro per la stesura o validazione di
linee-guida, le attivita' educative legate alla Evidence Based
Medicine, la sorveglianza e il controllo di qualita' delle
prestazioni, dei programmi di screening, l'analisi della
soddisfazione degli utenti, la valutazione di appropriatezza delle
prestazioni erogate, la valutazione dei test diagnostici e dei
fattori prognostici, le attivita' di sorveglianza
farmaco-epidemiologia e la produzione di valutazioni di impatto e
previsioni in programmazione sanitaria, con esecuzione di studi
costo-efficacia, rischio beneficio e costo-utilita'.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune): lo
specializzando deve aver acquisito competenze in statistica medica,
igiene, medicina legale, medicina del lavoro, epidemiologia,
organizzazione aziendale, demografia, psicologia del lavoro e delle
organizzazioni, diritto del lavoro.
L'obiettivo della formazione comune per le discipline della classe e'
mirato ad acquisire conoscenze dell'inquadramento e caratterizzazione
di diversi gruppi di popolazione, della loro organizzazione generale
e lavorativa e degli stili di vita, tenendo in considerazione le
implicazioni sempre piu' importanti di tipo psicologico.
Il tutto e' finalizzato a realizzare adeguate valutazioni
statistiche, analisi di problemi igienistici, medico-legali,
lavorativi e di rischio, riconoscimenti di idoneita', accertamenti di
patologie, di invalidita', ed applicazione di tutti i criteri
preventivi cosi' come previsto dalla normativa attuale e dalle sue
evoluzioni.
1. Per la tipologia IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA (articolata in
quattro anni di corso), gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
acquisizione di conoscenze di metodologia statistica, epidemiologica,
di psicologia, sociologia economia, storia della medicina, genetica,
microbiologica, patologia clinica, tecnologie mediche applicate,
diritto, fisica e chimica dell'ambiente e di vita e di lavoro;
l'acquisizione di capacita' di utilizzare la statistica, i sistemi
informativi, i sistemi di comunicazione e della normativa nell'ambito
della prevenzione sanitaria; l'utilizzazione delle conoscenze di base
e della metodologia epidemiologica per la sorveglianza ed il
controllo dei rischi chimico-fisici, ambientali e microbiologici,
delle malattie genetiche, infettive cronico degenerative e degli
incidenti negli ambienti di vita e di lavoro e del loro impatto sulla
qualita' della vita e sulla salute della collettivita'; programmare,
gestire e valutare anche sotto l'aspetto manageriale e di economia
sanitaria gli interventi di prevenzione e formazione;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
pianificare, realizzare e valutare studi descrittivi, ecologici,
trasversali, analitici, sperimentali e di intervento;
discutere il profilo di rischio della popolazione e di gruppi a
particolare esposizione;
descrivere ed interpretare la frazione prevenibile, per ogni problema
sanitario, dei principali fattori di rischio ambientali, lavorativi,
sociali e comportamentali;
descrivere e utilizzare i modelli di prevenzione e di promozione
sull'individuo, sulla comunita' e sull'ambiente fisico e sociale;
riconoscere ed utilizzare i principi della comunicazione del rischio
ambientale;
programmare, organizzare e valutare interventi mirati alla tutela
della salute ed alla prevenzione dei rischi di tipo infettivo,
comportamentale, occupazionale ed ambientale;
organizzare la tutela della salute degli individui piu' a rischio
della popolazione (con particolare riguardo agli anziani, ai minori,
alle classi sociali disagiate, ai migranti ed ai viaggiatori);
programmare, organizzare e valutare interventi di prevenzione
secondaria (programmi di screening)
programmare, organizzare e valutare interventi di prevenzione
terziaria;
programmare, organizzare e valutare interventi nella comunita' in
relazione all'attuazione delle cure primarie ed al loro raccordo con
l'assistenza di secondo livello;
contribuire alla elaborazione di piani per la salute a carattere
interdisciplinare ed intersettoriale;
programmare, organizzare e valutare interventi di vigilanza,
ispezione e controllo di alimenti e bevande nelle fasi di produzione,
trasporto, manipolazione, commercio, somministrazione ed utilizzazion
applicare i principi della corretta nutrizione a livello di famiglie
e di comunita' organizzate;
programmare, attuare e valutare interventi di educazione alimentare;
organizzare e gestire sistemi informativi ai fini sanitari;
utilizzare la metodologia epidemiologica e l'analisi economica quali
strumenti della programmazione.
utilizzare le tecniche di evidence based medicine (EBM), evidence
based healthcare (EBHC) e evidence based prevention (EBP);
descrivere, interpretare ed utilizzare i modelli dei sistemi
sanitari, ed i relativi meccanismi di controllo, di direzione, di
finanziamento e di gestione e valutarne i livelli di appropriatezza,
efficacia ed equita';
utilizzare ed attuare modelli di analisi costi/efficacia,
costi/beneficio, costi/utilita' e i principi dell'economia sanitaria;
programmare, organizzare e valutare sul territorio ed in ospedale i
servizi e la loro qualita';
progettare, realizzare e valutare interventi di sanita' pubblica in
occasione di emergenze;
progettare, realizzare e valutare l'attivita' di formazione continua
su metodi e contenuti della sanita' pubblica;
riconoscere il ruolo giuridico dell'operatore di sanita' pubblica
nell'attuale scenario sanitario nazionale e regionale;
riconoscere le problematiche inerenti la percezione della malattia e
della salute in altre culture;
descrivere i principali mutamenti degli stili di vita legati ai nuovi
fenomeni sociali ed interculturali, utilizzando gli strumenti
dell'antropologia medica e culturale;
Saper introdurre criteri di bioetica nel rapporto medico-paziente e
servizi-comunita' a livello di assistenza primaria e di attivita' di
prevenzione, con particolare riguardo alla definizione delle
priorita'.
Sono obiettivi affini o integrativi:
acquisizione della capacita' di interagire con gli specialisti delle
altre tipologie della classe, nonche' con i laureati e gli
specialisti delle Aree delle classi sanitarie, nei campi dell'analisi
epidemiologica, dell'organizzazione dei servizi, della
valutazione degli interventi sanitari e della gestione delle
emergenze sanitarie.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
- aver collaborato almeno in due casi all'analisi di statistiche
sanitarie correnti, ed averne progettata e realizzata almeno una in
modo autonomo;
- aver partecipato alla progettazione e alla realizzazione di almeno
due indagini epidemiologiche, ed averne progettata e realizzata
almeno una in modo autonomo;
- aver collaborato ad analisi organizzative di strutture sanitarie,
ed in particolare:
almeno una valutazione del fabbisogno di risorse;
almeno due valutazioni di appropriatezza di procedure
(diagnostico-terapeutiche), di percorsi o di regimi assistenziali e
di qualita' dell'assistenza;
- aver collaborato ad almeno un progetto di valutazione e revisione
di percorsi assistenziali integrati (cure primarie, territorio,
ospedale);
- aver collaborato ad almeno una valutazione delle performances delle
risorse umane;
- aver collaborato ad almeno una valutazione degli esiti di una
organizzazione sanitaria o di una sua parte;
- aver collaborato alla predisposizione ed alla valutazione di almeno
tre fra: interventi di informazione o educazione sanitaria, campagne
di vaccinazione, indagini di sorveglianza dei rischi ambientali
indoor/outdoor nelle comunita' e/o gruppi a rischi, adeguatezza
igienico-sanitaria di procedure produttive e/o di prestazioni di
servizi, interventi di prevenzione in comunita';
- aver collaborato ad almeno un programma di screening;
- aver collaborato ad almeno un programma di valutazione e gestione
del rischio professionale e di sorveglianza sanitaria;
- aver effettuato almeno uno studio di fattibilita' per la soluzione
di problemi di salute di una comunita' ed uno studio di fattibilita'
per la soluzione di problemi organizzativi di una istituzione;
- aver collaborato almeno ad una valutazione di tecnologie sanitarie
sotto il profilo dell'affidabilita', della sicurezza, dei rapporti
costi-beneficio, costi-efficacia, costi-utilita', aspetti etici e
giuridici;
- aver collaborato alla predisposizione ed alla valutazione di almeno
due programmi di miglioramento della qualita' ed averne progettato e
realizzato almeno uno in modo autonomo;
- aver realizzato almeno un intervento di valutazione della qualita'
dell'assistenza con metodi di certificazione e/o accreditamento.
- Aver partecipato alla revisione critica della letteratura
scientifica, con almeno una revisione sistematica con annessa
meta-analisi, inerente gli interventi di prevenzione, diagnosi e
cura, alla luce dell'evidence based medicine (EBM), evidence based
healthcare (EBHC), evidence based prevention (EBP) e evidence based
public health e aver collaborato all'attuazione dei principi di
efficacia, appropriatezza ed efficienza nel processo decisionale in
Sanita' Pubblica;
- aver collaborato alla progettazione, realizzazione e valutazione di
almeno un programma di gestione del rischio clinico e della sicurezza
del paziente inclusa la prevenzione e controllo delle Healthcare
Associated Infections (HAI) e di Anti Microbial Stewardship (AMR);
- aver collaborato alla realizzazione di almeno una Root Cause
Analysis (RCA) ed una Failure Mode Effect Analysis (FMEA);
- aver partecipato ad almeno una indagine epidemiologica di
sorveglianza nutrizionale nelle comunita' e/o gruppi a ri- schio e ad
almeno una valutazione e categorizzazione di rischio alimentare;
- aver collaborato alla progettazione ed alla realizzazione di almeno
un intervento di formazione di base o permanente per operatori
dell'area sanitaria;
- aver collaborato ad almeno un progetto di comunicazione con la
popolazione, direttamente o attraverso i mass media, relativi a
problemi o emergenze sanitarie;
- aver collaborato all'organizzazione di interventi di emergenza
sanitaria (reali o simulati);
- aver partecipato all'attivita' di ricerca scientifica con la
pubblicazione di almeno un articolo su riviste indicizzate e/o una
comunicazione o poster ad almeno un convegno nazionale/internazionale
all'anno;
- aver applicato la metodologia di ricerca qualitativa (reale o
simulata);
- aver partecipato ad attivita' di Health Impact Assessment (reale o
simulata);
- aver frequentato, per una durata da stabilire da parte del
Consiglio della Scuola, direzioni sanitarie (ASL, Azienda
ospedaliera, Presidio), Distretti sanitari, Dipartimenti di
Prevenzione, Agenzie Sanitarie ed Agenzie per l'ambiente,
partecipando a tutte le relative attivita';
- aver frequentato, per una durata da stabilire da parte del
Consiglio della Scuola, soprattutto strutture ove sia prevalente il
rischio lavorativo biologico, partecipando alle attivita' di
prevenzione e protezione della salute operate dai locali medico
competente e responsabile della sicurezza.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
2. Per la tipologia MEDICINA DEL LAVORO (articolata in quattro anni
di corso), gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
- l'acquisizione di conoscenze mirate di fisica, chimica generale ed
inorganica, fisica e chimica applicate, fondamenti chimici delle
tecnologie, ingegneria chimica, ingegneria delle tecnologie e sistemi
di lavorazione, ingegneria sanitaria ed ambientale, fisiologia,
biochimica generale, clinica e molecolare, tossicologia, genetica
medica, microbiologia, anatomia patologica, tecniche e medicina di
laboratorio, psicologia ed informatica;
- conoscere ed applicare la metodologia epidemiologica per la
sorveglianza ed il controllo delle malattie e degli infortuni negli
ambienti di lavoro;
- conoscere la storia naturale, la frequenza, l'impatto sulla
qualita' della vita, l'impatto sociale e sanitario delle principali
patologie correlate al lavoro con particolare riferimento
all'idoneita' lavorativa e alla riabilitazione;
- valutare i fattori di tipo genetico, ambientale e comportamentale
che influenzano la salute dei lavoratori e conoscerne il meccanismo
d'azione;
- conoscere ed applicare le principali metodologie cliniche, di
laboratorio e strumentali, al fine di valutare lo stato di salute dei
lavoratori;
- conoscere ed applicare le principali normative in tema di salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro;
- conoscere ed applicare i modelli di prevenzione primaria,
secondaria e terziaria e di promozione della salute nei luoghi di
lavoro;
- conoscere ed applicare i principi dell'etica e della deontologia
professionale;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
inquadrare adeguatamente tutti fattori di rischio chimici, fisici,
biologici e comportamentali relativi agli ambienti di lavoro per le
diverse tecnologie, sistemi di lavorazione ed impiantistica;
comunicare ai lavoratori i rischi sanitari cui sono soggetti;
esprimere giudizi di idoneita', inidoneita' e idoneita' con
prescrizioni per le diverse mansioni ed essere in grado di
individuare i lavoratori ipersuscettibili;
organizzare e gestire un Servizio di Medicina Preventiva dei
lavoratori aziendale o pubblico;
saper gestire i rapporti con: datore di lavoro, responsabile del
servizio prevenzione e protezione, responsabile dei lavoratori per la
sicurezza, servizio pubblico di Medicia del Lavoro, enti assicurativi
ed assistenziali, autorita' giudiziaria;
impostare la sorveglianza sanitaria ed il monitoraggio biologico per
i lavoratori a rischio alla luce di adeguati studi tossicologici e
genetici;
informare i lavoratori degli accertamenti sanitari e riferirne i
risultati;
raccogliere un'accurata anamnesi lavorativa, espletare un completo
esame clinico, selezionare le indagini diagnostiche, esprimere
diagnosi cliniche mirate individuando eventuali nessi causali con i
rischi lavorativi, ambientali o non occupazionali;
analizzare le cause, porre le diagnosi ed avviare la terapia
d'urgenza per gli infortuni professionali;
formulare indicazioni per terapia ed il recupero clinico e funzionale
di lavoratori con patologie od infortuni professionali;
compilare certificati e referti secondo le normative;
impostare indagini epidemiologiche per individuare modificazioni
dello Stato di salute o di benessere dei lavoratori in funzione di
rischi lavorativi;
consigliare adeguatamente misure preventive, ergonomiche,
organizzative e dispositivi di protezione individuale.
Sono obiettivi affini o integrativi:
l'acquisizione di conoscenze competenze mirate di medicina interna e
delle branche specialistiche riguardanti tutti gli organi ed apparati
in modo da saper inquadrare e diagnosticare disfunzioni e patologie
interferenti o legate alle attivita' lavorative;
la capacita' di interagire con medici e specialisti delle diverse
branche delle classi sanitarie e della tipologia della classe.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
- Attivita' clinica, che deve essere svolta per almeno due anni
presso l'Azienda di riferimento e comprendere:
- Diagnostica per immagini: partecipazione alla valutazione di 60
esami
- Fisiopatologia cardiocircolatoria: partecipazione all'esecuzione e
alla valutazione di 90 esami
- Fisiopatologia respiratoria: partecipazione all'esecuzione e alla
valutazione di 90 esami
- Audiologia: partecipazione all'esecuzione ed alla valutazione di 80
esami
- Allergologia: partecipazione all'esecuzione ed alla valutazione di
60 esami
- Attivita' clinico-diagnostica di Medicina del Lavoro:
partecipazione all'esecuzione di 120 visite in reparto clinico, Day
Hospital od ambulatori.
- Sorveglianza sanitaria: partecipazione all'esecuzione di 80 visite.
- Ergoftalmologia: partecipazione all'esecuzione ed alla valutazione
di 60 esami.
- Partecipazione all'effettuazione e valutazione, presso enti
pubblici o privati di: 6 sopralluoghi, 2 indagini ambientali, 2
valutazioni del rischio, 2 piani di sorveglianza sanitaria, 2 analisi
statistico-epidemiologiche e relative relazioni sanitarie su dati
anonimi collettivi, 2 iniziative di informazione e formazione, 2
valutazioni del rischio infortunistico.
- Attivita' clinico-diagnostica medico-chirurgica e specialistica:
partecipazione alla valutazione di 120 pazienti, in regime di Day
Hospital o degenza in reparti clinici.
- Riabilitazione: Partecipazione alla valutazione ed al trattamento
riabilitativo di 15 pazienti.
- Emergenza e Pronto soccorso: seguire pazienti per emergenze di
medicina, cardiologia, oftalmologia con stage di due mesi.
- Partecipazione alla valutazione di 120 esami di tossicologia
occupazionale (monitoraggio biologico), patologia clinica,
neurofisiologia e neuropsicologia.
- Partecipazione alla valutazione di dati aziendali, questionari e
check-list per la valutazione dello stress lavoro-correlato.
- Partecipazione alla predisposizione ed implementazione di
protocolli aziendali di promozione della salute, con particolare
riferimento all'abuso di sostanze nocive (alcol e droghe) in ambito
lavorativo per le mansioni rischio.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
3. Per la tipologia MEDICINA LEGALE (articolata in quattro anni di
corso), gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
- l'acquisizione degli strumenti legislativi e giurisprudenziali
utili per l'appropriata conoscenza dell'organizzazione statale
(strutture e meccanismi legislativi, amministrativi, giudiziari),
nonche' dei fondamenti di diritto costituzionale, privato, del
lavoro, canonico ed ecclesiastico, penale, processuale (civile e
penale);
- l'acquisizione degli elementi d'orientamento ed applicativi in tema
di diritto comparato (privato e pubblico);
il riconoscimento e la definizione delle problematiche generali di
interesse medico-legale secondo termini metodologicamente corretti,
con particolare riferimento al nesso di causalita' materiale, alla
correlazione cronologica dei diversi eventi, alla precisazione dei
mezzi e delle modalita' di produzione dell'evento, al significato ed
alla prevalenza relativa dei comportamenti umani e tecnico-sanitari
nella produzione di eventi giuridicamente ed amministrativamente
significativi;
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
- l'acquisizione degli elementi metodologici e tecnici per l'esame
del cadavere (o dei suoi resti) con riferimento alla precisazione
dell'epoca della morte, dei meccanismi e dei mezzi letiferi
(distinguendo il decesso naturale da quello da causa violenta);
- la competenza in riferimento ad accertamenti autoptici speciali
(autopsie su feti e neonati; in caso di morte da pratiche abortive
criminose; in caso di decessi connessi a pratiche medico-chirirgiche;
in caso di cadavere oggetto di fenomeni trasformativi);
- l'acquisizione degli strumenti teorico-pratici per l'accertamento e
la valutazione di lesioni e menomazioni di interesse penalistico o
civilistico;
- l'acquisizione delle nozioni e degli elementi utili a soddisfare
l'attivita' certificativa comunque richiesta dal cittadino, in via
obbligatoria o libera, con riferimento, tra l'altro, all'accertamento
di condizioni psico-fisiche di stato, alla richiesta di
autorizzazioni, alla definizione di inidoneita', incapacita',
invalidita', inabilita', alla ricognizione del nesso causale da fatti
di servizio o da atti medico-chirurgici subiti per obbligo di legge;
- l'acquisizione dei fondamenti dottrinari e metodologici, nonche'
gli elementi tecnici per l'approccio e la valutazione etica dei
comportamenti e degli eventi sanitari, con riferimento particolare
alle problematiche di inizio e fine vita, nonche' a quelle inerenti
alla personalita';
- l'acquisizione di proprieta' nel dominio delle relazioni
interprofessionali, delle relazioni tra professionista ed enti,
ovvero singoli cittadini, come evidenziato dal codice deontologico,
nonche' capacita' di verifica e valutazione della qualita' e della
proprieta' delle scelte medico-chirurgiche e di valutazione di eventi
suscettibili di essere riguardati come fonte od espressione di
responsabilita' professionale del medico-chirurgo (anche specialista)
e dei collaboratori sanitari, anche in relazione agli specifici
profili professionali;
- l'acquisizione dei fondamenti dottrinali e normativi (nazionali ed
internazionali) nonche' gli elementi applicativi per l'erogazione
delle prestazioni assicurative sociali (inabilita' temporanea;
invalidita' permanente; termalismo sociale; assicurazione contro la
tubercolosi e le vecchiaia; diritto a prestazioni riabilitative) a
favore di cittadini iscritti ad enti assicurativi pubblici, anche con
riferimento particolare agli infortunati in occasione di lavoro
ovvero affetti da malattia professionale;
- l'acquisizione della capacita' di gestione medico-legale delle
situazioni psico-fisiche determinanti invalidita' civile o svantaggio
sociale, al fine del corretto accertamento della capacita' lavorativa
residua e della relativa autonomia individuale del cittadino;
- l'acquisizione di proprieta' di approccio e valutazione nei vari
rami assicurativi privati d'interesse medico-legale (vita; infortuni;
malattia; responsabilita' civile; previdenza integrativa);
- l'acquisizione delle basi conoscitive e degli elementi applicativi
per l'esecuzione delle indagini di laboratorio medico legale con
riferimento allo studio ed alla valutazione dei preparati
istolo-patologici, di resti e di tracce animali;
- l'acquisizione degli elementi di base per l'orientamento delle
indagini di pertinenza criminalistica, con riferimento ai luoghi
teatro di delitto, al reperimento, alla conservazione ed all'esame di
tracce e dei mezzi vulneranti, anche attinenti alla balistica;
- l'acquisizione delle fondamentali conoscenze teorico-pratiche
connesse alle attivita' ematotrasfusionali e di trapianto d'organo,
nonche' l'apprendimento degli elementi tecnici utili per la
diagnostica identificativa in ordine al genere, alla specie,
all'individualita' e per l'accertamento dei rapporti parentali;
- l'acquisizione dei fondamenti disciplinari, metodologici e tecnici
per affrontare in ottica medico legale indagini applicate a diversi
settori della tossicologia: tossicologia clinica, tossicologia
analitica, tossicologia occupazionale ed ambientale, tossicologia
iatrogena, tossicologia degli alimenti, tossicologia dello sport e
controllo antidoping, tossicologia dell'abuso di sostanze psicoattive
con particolare riferimento all'alcool e alle sostanze stupefacenti;
lo specializzando deve altresi' acquisire gli elementi tecnici di
base, anche analitici, per la diagnosi medico legale di
intossicazione (acuta e cronica) e di veneficio;
- l'acquisizione di capacita' per idonea valutazione
etico-deontologica, secondo le buone norme di pratica clinica, dei
protocolli sperimentali;
- l'apprendimento delle basi teoriche, metodologie, tecniche e delle
attivita' inerenti la criminologia generale, clinica e minorile, la
psicologia giudiziaria, la psicopatologia forense;
- l'acquisizione delle conoscenze utili per un'adeguata collocazione
nosografica dei comportamenti di reato e della vittima (anche
minore), con riferimento agli aspetti criminologici e vittimologici
generali, a quelli criminologici clinici, anche minorili, nonche'
piu' specificatamente psicopatologici, in ordine alle varie
previsioni normative, generali e speciali, anche inerenti
all'organizzazione penitenziaria;
- L'acquisizione di ogni metodologia utile all'identificazione
personale tramite indirizzi di indagine a carattere emo-genetico e/o
deontologico forense.
Sono obiettivi affini o integrativi:
- l'acquisizione delle basi conoscitive e degli elementi applicativi
di base nel campo della medicina interna e della chirurgia generale,
nonche' delle malattie dell'apparato respiratorio e cardiovascolare,
della psichiatria, della neurologia, delle malattie
odontostomatologiche e dell'apparato visivo,
dell'otorinolaringoiatria, dell'audiologia, delle malattie
dell'apparato locomotore, della diagnostica per immagini e
radioterapia, della ginecologia ed ostetricia, dell'anestesiologia,
della medicina del lavoro, con riferimento ai fondamenti di
semeiotica fisica e strumentale e di nosografia differenziale utili
per la definizione diagnostica della lesivita' e delle menomazioni in
termini di significativita' medico-legale.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
- la partecipazione ad almeno 5 sopralluoghi e/o constatazioni di
decesso, come da previsione del regolamento di polizia mortuaria o da
disposizione, diretta o delegata, dell'autorita' giudiziaria;
- aver partecipato ad almeno 50 visite necroscopiche con relativa
stesura di certificazione presso un obitorio comunale ovvero in
ambito ospedaliero e/o territoriale;
- aver partecipato ad almeno 100 accertamenti necroscopici completati
dalla sezione cadaverica, eseguendone interamente e in prima persona
(esame esterno, sezione e determinazione della/e causa/e di morte)
almeno 20;
- aver partecipato ad almeno 2 esumazione di cadavere;
- aver partecipato ad almeno 30 accertamenti medico-legali di
interesse penalistico;
- aver partecipato ad almeno 60 accertamenti medico-legali di
interesse civilistico, di cui almeno 30 in ambito di responsabilita'
professionale medica;
- aver partecipato ad almeno 30 accertamenti medico-legali di
interesse assicurativo privato;
- aver partecipato ad almeno 30 accertamenti medico-legali di
interesse assicurativosociale;
- aver partecipato ad almeno 10 udienze penali, civili o del lavoro;
- aver partecipato ad almeno 10 accertamenti e valutazioni su
casistica criminologica o di psicopatologia forense;
- aver frequentato, per almeno 2 mesi, una sede I.N.P.S.;
- aver frequentato, per almeno 2 mesi, una sede I.N.A.I.L;
- aver partecipato per almeno 2 mesi alle attivita' di un servizio di
Medicina Legale in un'Azienda Sanitaria Locale, prendendo parte a
tutte le attivita' svolte di medicina legale e medicina sociale;
- aver frequentato per almeno 4 mesi un servizio di Medicina Legale
ospedaliera, prendendo parte ad almeno 50 consulenze e/o accertamenti
di Medicina Legale (partecipazione a commissioni per l'accertamento
della morte anche a scopo di trapianto; consulenze per interruzione
volontaria di gravidanza, per accertamenti o trattamenti sanitari
obbligatori; consulenze per l'adeguatezza dell'informazione al malato
e per il recepimento del relativo atto di volonta'; rapporti con il
tribunale dei diritti del malato, ecc.) e partecipando a tutte le
fasi di gestione e definizione dei casi di responsabilita' sanitaria
(compresi gli incontri dei comitati di gestione e valutazione
sinistri) nonche' alle attivita' di gestione del rischio clinico,
accreditamento istituzionale e certificazione della qualita';
- aver partecipato ad almeno 3 procedure di mediazione e/o
conciliazione in tema di colpa medica;
- aver partecipato ad almeno 5 sedute di comitato etico, seguendone i
lavori sin dalla fase istruttoria;
- aver partecipato all'interpretazione di almeno 80 indagini
strumentali di natura radiologica, ecografica, elettrodiagnostica,
etc.;
- aver partecipato ad almeno 100 indagini istopatologiche;
- aver partecipato ad almeno 5 indagini in tema di identificazione
personale;
- aver partecipato ad almeno 10 indagini tossicologiche;
- aver partecipato ad almeno 10 indagini genetiche;
Altre attivita' caratterizzanti dello specialista in formazione utili
all'acquisizione di specifiche ed avanzate conoscenze nell'ambito
della tipologia di Medicina Legale sono nell'area di:
- patologia medico-legale e tanatologia
- rischio clinico
- bioetica e deontologia medica
- medicina e chirurgia applicata a fattispecie di diritto
- laboratorio medico-legale
- tossicologia forense e biochimica forense
- genetica forense
- radiologia forense
- criminologia e psicopatologia forense
- entomologia forense
- valutazione del danno alla persona
- attivita' ambulatoriale specialistica
- medicina sociale
- frequenza in centri e/o laboratori ad elevata competenza specifica
sia nazionali sia internazionali.
Lo specializzando potra' concorrere al diploma dopo aver completato
le attivita' professionalizzanti.
Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovra'
apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine
di raggiungere una piena maturita' e competenza professionale che
ricomprenda una adeguata capacita' di interpretazione delle
innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di
gestire in modo consapevole sia l'assistenza che il proprio
aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste
partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di
pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate
istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.
4. Per la tipologia STATISTICA SANITARIA E BIOMETRIA (articolata in
tre anni di corso), gli obiettivi formativi sono i seguenti:
obiettivi formativi di base:
- l'acquisizione degli strumenti metodologici di base nell'ambito
della statistica sanitaria e dell'epidemiologia necessari per
progettare e condurre studi in ambito biomedico;
- l'acquisizione di conoscenze sulle finalita' dell'organizzazione e
programmazione sanitaria, e sui principi della bioetica;
- l'utilizzo dei metodi di comunicazione dei risultati scientifici
all'interno della comunita'.
obiettivi formativi della tipologia della Scuola:
- essere in grado di pianificare, organizzare, condurre, analizzare e
interpretare ricerche scientifiche in campo clinico (sperimentazioni
cliniche, validazione di metodi diagnostici, ecc.);
- essere in grado di pianificare, organizzare, condurre, analizzare e
interpretare studi di popolazione, indagini epidemiologiche
descrittive e analitiche per l'identificazione dei fattori di rischio
e/o causali delle principali patologie;
- essere in grado di pianificare, organizzare, condurre, analizzare e
interpretare studi di valutazione dell'efficacia, dell'efficienza e
dei costi di interventi sanitari curativi, riabilitativi e
preventivi;
- conoscere e saper applicare in modo corretto le principali teorie
di analisi statistica uni e multivariata, nonche' le proprieta' e gli
ambiti di applicazione dei modelli lineari generali e generalizzati,
uni e multivariati e dei modelli non lineari, attraverso
l'acquisizione di competenze sull'uso dei software e packages
statistici;
- conoscere e saper applicare in modo corretto i modelli per
l'analisi della sopravvivenza e i modelli strutturali;
- padroneggiare e utilizzare con competenza metodi di mappatura delle
patologie sul territorio (mortalita', prevalenza, incidenza, ecc.);
- conoscere la struttura dei flussi informativi sanitari,
padroneggiare e utilizzare con competenza banche dati di tipo
sanitario e bibliografico.
Sono obiettivi affini o integrativi:
acquisizione delle capacita' di interazione con gli specialisti delle
altre tipologie della classe e con altri specialisti nei campi
dell'epidemiologia, della valutazione degli interventi, della
validazione di linee guida in ambito clinico, della identificazione
dei fattori di rischio per le patologie, dell'economia sanitaria,
della bioingegneria.
conoscere le tecniche di ricerca operativa e di programmazione
lineare
conoscere i principi di logica matematica, le tecniche di analisi
numerica e i modelli econometrici fondamentali
conoscere la normativa sul trattamento dei dati personali e sensibili
a scopo scientifico
conoscere le problematiche di ordine sociale, ambientale e
organizzativo connesse con la pianificazione di interventi sanitari
dei paesi in via di sviluppo.
Sono attivita' professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento
delle finalita' didattiche della tipologia:
Avere eseguito personalmente ed autonomamente
- l'analisi statistica completa di almeno due indagini cliniche o
epidemiologiche;
- la stesura di almeno due protocolli di ricerca clinica o
epidemiologica o di organizzazione sanitaria e condotto il relativo
studio di fattibilita';
- il monitoraggio per almeno un anno di Servizi Sanitari o il
follow-up di pazienti ospedalieri o ambulatoriali;
- la stesura di almeno due articoli scientifici o presentazioni a
congressi nazionali o internazionali con pubblicazione degli atti,
nell'ambito della ricerca clinica o epidemiologica o di
organizzazione sanitaria.
Aver svolto le seguenti attivita':
- l'organizzazione, l'attivazione o la gestione di un sistema
informativo sanitario;
- un programma di valutazione delle qualita' di metodi di
accertamento diagnostico o di screening;
Aver completato almeno 4 delle seguenti tipologie di attivita'
all'interno del SSR:
- frequenza per almeno quattro mesi di un istituto o un centro di
elaborazione di dati sanitari, con l'uso di software di gestione e
analisi statistica dei dati;
- frequenza per almeno quattro mesi di un osservatorio epidemiologico
o un servizio statistico-epidemiologico di Regioni, ASL, IRCCS, con
l'uso di software di gestione e analisi statistica dei dati o
alternativamente: