(Allegato-art. 9)
                               Art. 9. 
                        Legame con l'ambiente 
 
    Il legame con il territorio si  evidenzia  con  l'utilizzo  delle
cultivar autoctone, in primo luogo con la cv. Nocellara Etnea, il cui
olio extravergine di oliva  presenta  caratteristiche  organolettiche
irriproducibili in altri ambienti pedoclimatici. La  stessa  cultivar
e' una componente importante del paesaggio agrario di gran parte  del
territorio delimitato e proposto come zona di  produzione  della  Dop
«Monte Etna». Essa e' insediata sul substrato  pedologico  di  natura
vulcanica costituito da roccia eruttiva basaltica che nel  corso  dei
secoli  i  processi  di  erosione  e  di  lisciviazione,   unitamente
all'insediamento della flora spontanea e della fauna microbica, hanno
trasformato gli orizzonti superficiali della roccia madre in  terreno
fertile  che  riflette  nella  sua  totalita'  le  peculiarita'   del
substrato di origine. Quindi, terreni a tessitura grossolana con  una
reazione leggermente sub-alcalina, ben areati e molto permeabili  che
rappresentano l'habitat ideale per la crescita e  lo  sviluppo  delle
piante di olivo che conferiscono agli oli  ottenuti  le  peculiarita'
uniche della Dop «Monte Etna», peculiarita' olfattive e gustative che
riflettono nella sua totalita' il territorio di origine. Le altre cv.
minori,  presenti  nella  zona  delimitata,  hanno  trovato  la  loro
giustificazione di esistenza sia in qualita' di  impollinatori  della
cv. principale e sia come elementi di  diversificazione  dell'offerta
di prodotto in subordine alla Nocellara Etnea. Nel  corso  del  tempo
alcune cv. minori hanno subito  trasformazioni  fenotipiche  tali  da
renderle uniche rispetto ai  territori  circostanti.  Tutto  cio'  ha
contribuito ad accrescere la biodiversita' nell'area delimitata. 
    Sotto  l'aspetto  socio-economico  la   coltivazione   dell'olivo
nell'area delimitata rappresenta una realta' che da sempre  e'  stata
oggetto di attenzione e di lavoro per gli agricoltori  della  zona  e
che anche nella promiscuita' delle colture, l'olivo,  ha  assunto  un
ruolo  di  primo  piano  nell'economia  aziendale.   Oggi,   la   sua
coltivazione e la sua importanza sono in continua  evoluzione  grazie
all'impegno di molti imprenditori e coltivatori che investono le loro
risorse al fine di creare lavoro, reddito e nel  contempo  provvedono
al recupero e al mantenimento di un territorio il cui  unico  destino
potrebbe essere il depauperamento e l'abbandono. 
    Esiste, quindi, una  forte  connessione  fra  le  caratteristiche
pedoclimatiche,  i  fattori   agronomici,   tecnici   e   soprattutto
socio-economici e culturali dell'intera zona delimitata.