Allegato
LINEE GUIDA PER LE RELAZIONI DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE
PROVINCE AUTONOME SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI E SUI CONTROLLI
EFFETTUATI NELL'ANNO 2018 (ai sensi dell'art. 1, comma 6, del
decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213).
1. In conformita' delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 6,
del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato
dall'art. 33, comma 2, lettera a), del decreto-legge 24 giugno 2014,
n. 91, le presenti Linee guida per le relazioni dei presidenti delle
regioni e delle province autonome sul sistema dei controlli interni e
sui controlli effettuati nell'anno 2018 definiscono uniformi
modalita' di comunicazione annuale, alle competenti Sezioni regionali
di controllo ed alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti,
delle informazioni relative alle caratteristiche strutturali, nonche'
agli aspetti gestionali, organizzativi ed attuativi piu' rilevanti
del sistema dei controlli interni delle amministrazioni regionali e
delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
L'unito schema di relazione in forma di questionario a risposta
sintetica rappresenta, dunque, il momento di raccordo delle verifiche
sullo stato di attuazione e sulla funzionalita' del sistema dei
controlli interni, strumentali al rispetto delle regole contabili e
dell'equilibrio di bilancio di ciascun ente, della sana e corretta
gestione delle risorse e, in ultima analisi, degli obblighi assunti
dallo Stato nei confronti dell'Unione europea in ordine alle
politiche di bilancio.
Il sistema dei controlli interni, in quanto affidato
all'autonomia organizzativa e gestionale dell'ente, necessita infatti
di un momento di verifica e di confronto in sede di coordinamento
della finanza pubblica, essenziale ai fini della salvaguardia degli
equilibri di bilancio e del rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
In questa ottica, le verifiche investono ogni aspetto della gestione
del sistema dei controlli interni, specie per quanto riguarda gli
organismi partecipati e gli enti del Servizio sanitario regionale, i
cui esiti gestionali incidono fortemente sui bilanci delle regioni.
2. Nell'intento di uniformare ed aggiornare le informazioni
necessarie al coordinamento tra i diversi livelli di controllo, le
presenti Linee guida propongono una ricognizione dettagliata delle
modalita' di sorveglianza e di autocorrezione interna dell'attivita'
gestionale, per fornire indicazioni utili ad evidenziare il grado di
adeguatezza e di efficacia del sistema contabile nel suo insieme ed
in relazione ai risultati perseguiti sotto il profilo della
salvaguardia degli equilibri di bilancio.
L'attenzione del documento si focalizza sul carattere e sulla
fisionomia delle diverse forme attuative delle singole tipologie di
controllo interno, muovendo dal contesto operativo di riferimento e
dall'organizzazione interna, per giungere alle modalita' ed ai
livelli concreti di funzionamento (referti prodotti, esiti
monitorati, etc.).
La valutazione del funzionamento di ciascuna tipologia di
controllo interno non deve, comunque, andare disgiunta dalla
specificita' del loro inserimento in un sistema organico, nel quale
ciascuna di esse e' concepita in rapporto alle altre. L'integrazione
fra le diverse tipologie di controllo, infatti, offre agli enti
l'opportunita' di adeguare metodi e contenuti del controllo in un
processo sinergico di progressivo affinamento che la Corte non puo'
non incoraggiare.
3. In linea di sostanziale continuita' con le Linee guida
approvate con deliberazione n. 11/SEZAUT/2018/INPR, l'implementazione
dei controlli sulla qualita' della legislazione e sull'impatto della
regolazione conserva rilievo primario in funzione del raggiungimento
degli obiettivi previsti, cosi' come l'esaustivita' del documento di
economia e finanza regionale (DEFR) disciplinato dall'art. 36, comma
3, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, costituisce il
necessario presupposto per esplicitare i collegamenti esistenti tra
lo stato di attuazione dei programmi, le risultanze della gestione e
l'attivita' di indirizzo e di controllo strategico, come prescritto
al paragrafo 5.2 dell'allegato 4/1 del principio contabile applicato
in materia di programmazione.
Tra i punti qualificanti del questionario, si segnala la sezione
relativa al controllo degli organismi partecipati, che, alla luce
delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 19 agosto 2016,
n. 175, evidenzia problematiche di particolare attualita' in
relazione alla gestione del personale, alle societa' a controllo
pubblico regionale, al programma di valutazione del rischio aziendale
ed al principio dell'amministratore unico.
Per quanto concerne, poi, i controlli sulla gestione del Servizio
sanitario regionale, con riferimento alla procedura dei Piani di
rientro aziendali (ex art. 1, comma 529 e seguenti, della legge n.
208/2015), l'attenzione e' stata posta sugli enti sanitari che
presentano gravi situazioni di squilibrio, mentre, per il governo dei
volumi di attivita' e dei tetti di spesa, e' stato posto l'accento
sulla facolta' di modulare gli importi tariffari praticati per la
remunerazione dei soggetti erogatori pubblici e privati entro i
valori massimi nazionali (art. 1, comma 171, della legge n.
311/2004).
Resta ferma la possibilita', per le Sezioni regionali di
controllo, di svolgere ulteriori approfondimenti istruttori laddove
ritenuti necessari ad una maggiore illustrazione dei profili
esaminati o al rispetto degli specifici regimi di disciplina delle
regioni a statuto speciale e delle province autonome. Il carattere
unitario della relazione proveniente dall'organo di vertice
dell'Amministrazione, non ne consente, comunque, la frazionabilita'
al suo interno in funzione delle articolazioni organizzative presenti
in seno all'ente.
4. Il nuovo schema di relazione conserva le principali
caratteristiche di forma e contenuto delineate dalle Linee guida
approvate negli anni precedenti, con una serie di domande a risposta
libera che consentono la piu' ampia illustrazione dei fenomeni
sottostanti gli istituti oggetto di monitoraggio ed ogni altro
opportuno chiarimento ed approfondimento ritenuto necessario in
ordine ai profili di maggior interesse e/o problematicita'.
Come di consueto, lo schema si articola in quattro sezioni di
quesiti:
la prima sezione (Quadro ricognitivo e descrittivo del sistema
dei controlli interni) contiene una ricognizione sommaria dei profili
caratteristici delle tipologie di controllo con riferimento alle
attivita' poste in essere dall'ente nel 2018 o che, comunque, hanno
prodotto effetti sulle attivita' organizzative, programmatiche o
strumentali dell'esercizio di riferimento;
la seconda sezione (Il sistema dei controlli interni) esamina
le modalita' operative dei controlli di regolarita' amministrativa e
contabile, di gestione, di valutazione del personale con incarico
dirigenziale e del controllo strategico;
la terza sezione (Controllo sugli organismi partecipati) e'
dedicata al monitoraggio dei controlli su societa' e altri organismi
partecipati in funzione dell'impatto delle relative gestioni sui
bilanci degli enti proprietari;
la quarta sezione (Controlli sulla gestione del Servizio
sanitario regionale) e' diretta, infine, ad evidenziare eventuali
criticita' presenti nell'assetto organizzativo dei controlli del
Servizio sanitario regionale e le misure correttive adottate.
Come accennato, la relazione dovra' essere compilata avendo a
riferimento i controlli effettuati nell'anno 2018, con aggiornamenti
alla data di compilazione. La stessa, previa indicazione della
regione/provincia nell'apposito spazio ad essa riservato nella
intestazione del questionario, sara' inviata entro il termine
stabilito dalla Sezione regionale di controllo territorialmente
competente, comunque non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione
delle presenti Linee guida nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. L'invio della relazione dovra' avvenire tramite il sistema
gestionale Con.Te. (Contabilita' Territoriale), avvalendosi dei
soggetti accreditati sul sistema con il profilo RSF (Responsabile dei
Servizi Finanziari). Per la corretta acquisizione della relazione
mediante la funzione «Invio Documenti» (presente nel menu'
«Documenti»), occorrera' nominare il file del documento da inviare
utilizzando i seguenti parametri di riferimento:
Relazione_Presidente_Regione_Anno (esempio:
Relazione_Presidente_Abruzzo_2018).
Nel rispetto dei tempi previsti, i contenuti della relazione
annuale del Presidente della regione potranno essere utilizzati dalle
Sezioni regionali di controllo nell'ambito degli esami del bilancio
di previsione e del rendiconto della gestione, anche ai fini del
relativo giudizio di parificazione (art. 1, commi 3-5, del
decreto-legge n. 174/2012).
SCHEMA PER LA RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUL
SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI E SUI CONTROLLI EFFETTUATI NELL'ANNO
2018
Parte di provvedimento in formato grafico