(Allegato A-art. 9)
 
                               Art. 9. 
                        Legame con l'ambiente 
 
A) Informazioni sulla zona geografica. 
 
    I  sette  comuni  della  DOCG  formano  un  piccolo  comprensorio
viticolo nel Monferrato astigiano in riva  sinistra  del  Tanaro,  in
un'area di basse colline ampiamente boscate.  Il  vitigno  Ruche'  e'
strettamente endemico e non si ritrova in altre zone se non  in  modo
occasionale. 
    Un tempo era utilizzato anche  come  uva  da  mensa  per  il  suo
carattere  aromatico  e  l'elevata  concentrazione  di   zucchero   a
maturazione e per la preparazione di vini dolci per uso familiare. La
vinificazione in purezza e la definizione di un modello enologico  di
vino secco e di alta qualita' si deve soprattutto  al  parroco  Luigi
Cauda che opero' a Castagnole  Monferrato  negli  anni  sessanta  del
ventesimo secolo. 
 
B) Informazioni sulla qualita' o sulle caratteristiche  del  prodotto
essenzialmente o esclusivamente attribuibili all'ambiente geografico. 
 
    Da un punto di  vista  geopedologico  l'area  del  Ruche'  e'  di
transizione  tra  le  marne  del  Monferrato  e  le  sabbie   astiane
plioceniche. Quindi i  suoli  sono  tendenzialmente  piu'  sciolti  e
leggeri rispetto alla media del bacino terziario piemontese ai  quali
comunque appartengono. Questi terreni calcarei, asciutti, con elevata
insolazione regalano  un  vino  di  alta  qualita'  ma  in  quantita'
limitate. 
 
 C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla
lettera A) e quelli di cui alla lettera B). 
 
    Il Ruche'  e'  un  vitigno  autoctono  dei  piu'  rari  coltivati
adizionalmente  nel  Monferrato  astigiano.  Gli   ottimi   risultati
raggiunti incoraggiarono una parziale ulteriore  riconversione  della
viticoltura  dell'area,  dove  comunque  si  mantiene  una   notevole
varieta' di vitigni, verso questa varieta'.