Allegato 1
Introduzione
L'art. 13, «Scritture contabili e bilancio», del decreto
legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed
integrazioni indica il contenuto minimo del bilancio che gli Enti del
terzo settore (ETS) che non esercitano la propria attivita'
esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale sono
tenuti a redigere, disponendo che il bilancio «deve essere redatto in
conformita' alla modulistica definita con decreto del Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, sentito il Consiglio nazionale del
Terzo settore».
In particolare, ai sensi dei commi 1 e 2, gli enti del Terzo
settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate
non inferiori a 220.000,00 euro devono redigere un bilancio di
esercizio formato da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e
relazione di missione; gli enti con ricavi, rendite, proventi o
entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro possono
predisporre un bilancio in forma di rendiconto per cassa.
La norma sottende l'utilizzo del principio di competenza
economica per la redazione del bilancio degli enti del Terzo settore
con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non
inferiori a 220.000,00 euro, mentre consente l'utilizzo del principio
di cassa per gli enti con dimensione economica inferiore a tale
soglia.
La relazione di missione illustra, da un lato, le poste di
bilancio e, dall'altro lato, l'andamento economico e finanziario
dell'ente e le modalita' di perseguimento delle finalita' statutarie,
cumulando informazioni che il codice civile colloca per le societa'
di capitali, distintamente, nella nota integrativa e nella relazione
sulla gestione.
Ai fini dell'individuazione degli enti che rientrano nell'obbligo
di redazione del bilancio secondo il principio della competenza
economica o nella facolta' di redazione del bilancio secondo il
principio di cassa, si dovra' tenere conto del volume complessivo di
ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate conseguiti
come risultanti dal bilancio dell'esercizio precedente. Per quanto
concerne i bilanci redatti secondo il principio di cassa occorre
escludere le entrate relative a disinvestimenti, intendendo come tali
le alienazioni a qualsiasi titolo di elementi aventi natura di
immobilizzazioni, in quanto entrate non afferenti alla gestione
corrente dell'ente e quelle relative al reperimento di fonti
finanziarie.
Occorre anche tenere in considerazione che:
il comma 6 del medesimo art. 13 del codice del Terzo settore
prevede che «l'organo di amministrazione documenta il carattere
secondario e strumentale dell'attivita' di cui all'art. 6 a seconda
dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce
al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio»;
il comma 6 dell'art. 87 richiede che «gli enti del Terzo
settore non commerciali di cui all'art. 79, comma 5, che effettuano
raccolte pubbliche di fondi devono inserire all'interno del bilancio
redatto ai sensi dell'art. 13, un rendiconto specifico redatto ai
sensi del comma 3 dell'art. 48, tenuto e conservato ai sensi
dell'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 600, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una
relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le
spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne
di sensibilizzazione di cui all'art. 79, comma 4, lettera a). Il
presente comma si applica anche ai soggetti che si avvalgono del
regime forfetario di cui all'art. 86».
La predisposizione del bilancio d'esercizio degli enti di cui
all'art. 13, comma 1 del decreto legislativo n. 117/2017 e' conforme
alle clausole generali, ai principi generali di bilancio e ai criteri
di valutazione di cui, rispettivamente, agli articoli 2423 e 2423-bis
e 2426 del codice civile e ai principi contabili nazionali, in quanto
compatibili con l'assenza dello scopo di lucro e con le finalita'
civiche, solidaristiche e di utilita' sociale degli enti del Terzo
settore. L'ente da' atto nella relazione di missione dei principi e
criteri di redazione adottati. La redazione del rendiconto per cassa
e' ispirata ai principi e ai criteri sopra richiamati, in quanto
applicabili.
Gli schemi di cui al presente documento devono essere considerati
come schemi «fissi». Gli enti destinatari degli schemi possono,
tuttavia, ulteriormente suddividere le voci precedute da numeri arabi
o da lettere minuscole dell'alfabeto, senza eliminare la voce
complessiva e l'importo corrispondente, quando questo favorisce la
chiarezza del bilancio. Possono, altresi', raggruppare le citate voci
quando il raggruppamento e' irrilevante o quando esso favorisce la
chiarezza del bilancio. In questo contesto, gli enti che presentano
voci precedute da numeri arabi o voci precedute da lettere minuscole
con importi nulli per due esercizi consecutivi possono eliminare
dette voci. Possono, in ultimo, aggiungere, laddove questo favorisce
la chiarezza del bilancio, voci precedute da numeri arabi o da
lettere minuscole dell'alfabeto. Eventuali raggruppamenti o
eliminazioni delle voci di bilancio devono risultare esplicitati
nella relazione di missione, al punto 3.
Il soggetto incaricato, in conformita' all'art. 31 del decreto
legislativo n. 117/2017 e successive modificazioni ed integrazioni,
della revisione legale dei conti esprime con apposita relazione, ai
sensi dell'art. 14 del decreto legislativo n. 39/2010, un giudizio
sul bilancio composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e
parte della relazione di missione che illustra le poste di bilancio.
La relazione del revisore legale ex art. 14 del decreto legislativo
n. 39/2010 comprende anche il giudizio di coerenza con il bilancio,
ai sensi della lettera e), comma 2, della parte della relazione di
missione che illustra l'andamento economico e finanziario dell'ente e
le modalita' di perseguimento delle finalita' statutarie, nonche' il
giudizio di conformita' della medesima parte della relazione di
missione con le norme di legge e la dichiarazione sugli errori
significativi anch'essa prevista dalla lettera e), comma 2, art. 14
del decreto legislativo n. 39/2010.
Ai fini di una piu' agevole lettura della modulistica, il
presente documento contiene nella parte finale un glossario
esplicativo delle poste del bilancio.
MOD. A
STATO PATRIMONIALE
Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformita' al
seguente schema.
Attivo:
A) quote associative o apporti ancora dovuti;
B) immobilizzazioni:
I - immobilizzazioni immateriali:
1) costi di impianto e di ampliamento;
2) costi di sviluppo;
3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno;
4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;
5) avviamento;
6) immobilizzazioni in corso e acconti;
7) altre.
Totale.
II - immobilizzazioni materiali:
1) terreni e fabbricati;
2) impianti e macchinari;
3) attrezzature;
4) altri beni;
5) immobilizzazioni in corso e acconti;
Totale.
III - immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione
aggiuntiva, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili
entro l'esercizio successivo:
1) partecipazioni in:
a) imprese controllate;
b) imprese collegate;
c) altre imprese;
2) crediti:
a) verso imprese controllate;
b) verso imprese collegate;
c) verso altri enti del Terzo settore;
d) verso altri;
3) altri titoli;
Totale.
Totale immobilizzazioni.
C) attivo circolante:
I - rimanenze:
1) materie prime, sussidiarie e di consumo;
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;
3) lavori in corso su ordinazione;
4) prodotti finiti e merci;
5) acconti.
Totale.
II - crediti, con separata indicazione aggiuntiva, per ciascuna
voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
1) verso utenti e clienti;
2) verso associati e fondatori;
3) verso enti pubblici;
4) verso soggetti privati per contributi;
5) verso enti della stessa rete associativa;
6) verso altri enti del Terzo settore;
7) verso imprese controllate;
8) verso imprese collegate;
9) crediti tributari;
10) da 5 per mille;
11) imposte anticipate;
12) verso altri.
Totale.
III - attivita' finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni:
1) partecipazioni in imprese controllate;
2) partecipazioni in imprese collegate;
3) altri titoli;
Totale.
IV - disponibilita' liquide:
1) depositi bancari e postali;
2) assegni;
3) danaro e valori in cassa;
Totale.
Totale attivo circolante.
D) ratei e risconti attivi.
Passivo:
A) patrimonio netto:
I - fondo di dotazione dell'ente;
II - patrimonio vincolato:
1) riserve statutarie;
2) riserve vincolate per decisione degli organi
istituzionali;
3) riserve vincolate destinate da terzi;
III - patrimonio libero:
1) riserve di utili o avanzi di gestione;
2) altre riserve;
IV - avanzo/disavanzo d'esercizio.
Totale.
B) fondi per rischi e oneri:
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili;
2) per imposte, anche differite;
3) altri.
Totale.
C) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato;
D) debiti, con separata indicazione aggiuntiva, per ciascuna
voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
1) debiti verso banche;
2) debiti verso altri finanziatori;
3) debiti verso associati e fondatori per finanziamenti;
4) debiti verso enti della stessa rete associativa;
5) debiti per erogazioni liberali condizionate;
6) acconti;
7) debiti verso fornitori;
8) debiti verso imprese controllate e collegate;
9) debiti tributari;
10) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza
sociale;
11) debiti verso dipendenti e collaboratori;
12) altri debiti;
Totale.
E) ratei e risconti passivi.
MOD. B
RENDICONTO GESTIONALE
Il rendiconto gestionale deve essere redatto in conformita' al
seguente schema
Parte di provvedimento in formato grafico
_____
MOD. C
RELAZIONE DI MISSIONE
La relazione di missione deve indicare, oltre a quanto stabilito
da altre disposizioni e se rilevanti:
1) le informazioni generali sull'ente, la missione perseguita e
le attivita' di interesse generale di cui all'art. 5 richiamate nello
statuto, l'indicazione della sezione del Registro unico nazionale del
Terzo settore in cui l'ente e' iscritto e del regime fiscale
applicato, nonche' le sedi e le attivita' svolte;
2) i dati sugli associati o sui fondatori e sulle attivita'
svolte nei loro confronti; informazioni sulla partecipazione degli
associati alla vita dell'ente;
3) i criteri applicati nella valutazione delle voci del
bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori
non espressi all'origine in moneta avente corso legale nello Stato;
eventuali accorpamenti ed eliminazioni delle voci di bilancio
rispetto al modello ministeriale;
4) i movimenti delle immobilizzazioni, specificando per
ciascuna voce: il costo; eventuali contributi ricevuti; le precedenti
rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni; le acquisizioni, gli
spostamenti da una ad altra voce, le alienazioni avvenuti
nell'esercizio; le rivalutazioni, gli ammortamenti e le svalutazioni
effettuati nell'esercizio; il totale delle rivalutazioni riguardanti
le immobilizzazioni esistenti alla chiusura dell'esercizio;
5) la composizione delle voci «costi di impianto e di
ampliamento» e «costi di sviluppo», nonche' le ragioni della
iscrizione ed i rispettivi criteri di ammortamento;
6) distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e
dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei debiti
assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifica
indicazione della natura delle garanzie;
7) la composizione delle voci «ratei e risconti attivi» e
«ratei e risconti passivi» e della voce «altri fondi» dello stato
patrimoniale;
8) le movimentazioni delle voci di patrimonio netto devono
essere analiticamente indicate, con specificazione in appositi
prospetti della loro origine, possibilita' di utilizzazione, con
indicazione della natura e della durata dei vincoli eventualmente
posti, nonche' della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti
esercizi;
9) una indicazione degli impegni di spesa o di reinvestimento
di fondi o contributi ricevuti con finalita' specifiche;
10) una descrizione dei debiti per erogazioni liberali
condizionate;
11) un'analisi delle principali componenti del rendiconto
gestionale, organizzate per categoria, con indicazione dei singoli
elementi di ricavo o di costo di entita' o incidenza eccezionali;
12) una descrizione della natura delle erogazioni liberali
ricevute;
13) il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria,
nonche' il numero dei volontari iscritti nel registro dei volontari
di cui all'art. 17, comma 1, che svolgono la loro attivita' in modo
non occasionale;
14) l'importo dei compensi spettanti all'organo esecutivo,
all'organo di controllo, nonche' al soggetto incaricato della
revisione legale. Gli importi possono essere indicati
complessivamente con riferimento alle singole categorie sopra
indicate;
15) un prospetto identificativo degli elementi patrimoniali e
finanziari e delle componenti economiche inerenti i patrimoni
destinati ad uno specifico affare di cui all'art. 10 del decreto
legislativo n. 117/2017 e successive modificazioni ed integrazioni;
16) le operazioni realizzate con parti correlate, precisando
l'importo, la natura del rapporto e ogni altra informazione
necessaria per la comprensione del bilancio relativa a tali
operazioni, qualora le stesse non siano state concluse a normali
condizioni di mercato. Le informazioni relative alle singole
operazioni possono essere aggregate secondo la loro natura, salvo
quando la loro separata evidenziazione sia necessaria per comprendere
gli effetti delle operazioni medesime sulla situazione patrimoniale e
finanziaria e sul risultato economico dell'ente;
17) la proposta di destinazione dell'avanzo, con indicazione
degli eventuali vincoli attribuiti all'utilizzo parziale o integrale
dello stesso, o di copertura del disavanzo;
18) l'illustrazione della situazione dell'ente e dell'andamento
della gestione. L'analisi e' coerente con l'entita' e la complessita'
dell'attivita' svolta e puo' contenere, nella misura necessaria alla
comprensione della situazione dell'ente e dell'andamento e del
risultato della sua gestione, indicatori finanziari e non finanziari,
nonche' una descrizione dei principali rischi e incertezze. L'analisi
contiene, ove necessario per la comprensione dell'attivita', un esame
dei rapporti sinergici con altri enti e con la rete associativa di
cui l'organizzazione fa parte;
19) l'evoluzione prevedibile della gestione e le previsioni di
mantenimento degli equilibri economici e finanziari;
20) l'indicazione delle modalita' di perseguimento delle
finalita' statutarie, con specifico riferimento alle attivita' di
interesse generale;
21) informazioni e riferimenti in ordine al contributo che le
attivita' diverse forniscono al perseguimento della missione
dell'ente e l'indicazione del carattere secondario e strumentale
delle stesse;
22) un prospetto illustrativo dei costi e dei proventi
figurativi, se riportati in calce al rendiconto gestionale, da cui si
evincano:
i costi figurativi relativi all'impiego di volontari iscritti
nel registro di cui all'art. 17, comma 1 del decreto legislativo 2
agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni;
le erogazioni gratuite di denaro e le cessioni o erogazioni
gratuite di beni o servizi, per il loro valore normale;
la differenza tra il valore normale dei beni o servizi
acquistati ai fini dello svolgimento dell'attivita' statutaria e il
loro costo effettivo di acquisto;
accompagnato da una descrizione dei criteri utilizzati per la
valorizzazione degli elementi di cui agli alinea precedenti;
23) la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti, per
finalita' di verifica del rispetto del rapporto uno a otto, di cui
all'art. 16 del decreto legislativo n. 117/2017 e successive
modificazioni ed integrazioni, da calcolarsi sulla base della
retribuzione annua lorda, ove tale informativa non sia gia' stata
resa o debba essere inserita nel bilancio sociale dell'ente;
24) una descrizione dell'attivita' di raccolta fondi
rendicontata nella Sezione C del rendiconto gestionale, nonche' il
rendiconto specifico previsto dall'art. 87, comma 6 dal quale devono
risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo
chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle
celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate
occasionalmente di cui all'art. 79, comma 4, lettera a) del decreto
legislativo n. 117/2017 e successive modificazioni ed integrazioni.
L'ente puo' riportare ulteriori informazioni rispetto a quelle
specificamente previste, quando queste siano ritenute rilevanti per
fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione e
delle prospettive gestionali.
MOD. D
RENDICONTO PER CASSA
Il rendiconto per cassa deve essere redatto in conformita' al
seguente schema
Parte di provvedimento in formato grafico
GLOSSARIO SULLE POSTE DEL BILANCIO
Stato patrimoniale
Quote associative o apporti ancora dovuti - importi esigibili da
parte dell'ente nei confronti di associati o fondatori a fronte di
quote associative o apporti dei soci fondatori.
Avviamento - attitudine dell'azienda eventualmente acquisita
dall'ente a produrre utili che derivino o da fattori specifici che,
pur concorrendo positivamente alla produzione del reddito ed
essendosi formati nel tempo in modo oneroso, non hanno un valore
autonomo, ovvero da incrementi di valore che il complesso dei beni
aziendali acquisisce rispetto alla somma dei valori dei singoli beni,
in virtu' dell'organizzazione delle risorse in un sistema efficiente.
Crediti - diritti ad esigere, ad una scadenza individuata o
individuabile, ammontari fissi o determinabili di disponibilita'
liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente, da clienti o
da altri soggetti.
Crediti (immobilizzazioni finanziarie) - crediti derivanti dalle
attivita' di finanziamento e similari, indipendentemente dalla durata
degli stessi.
Crediti da 5 per mille - importo assegnato a seguito della
pubblicazione dell'elenco finale dei beneficiari, delle preferenze
espresse e del valore del contributo del 5 per mille assegnati
secondo quanto riportato nel sito dell'Agenzia delle entrate.
Crediti (attivo circolante) - crediti derivanti dallo svolgimento
dell'attivita' non finanziaria, indipendentemente dalla durata degli
stessi.
Fondo di dotazione dell'ente - fondo di cui l'ente del Terzo
settore puo' disporre al momento della sua costituzione.
Patrimonio vincolato - patrimonio derivante da riserve statutarie
vincolate nonche' da riserve vincolate per scelte operate dagli
Organi istituzionali o da terzi donatori.
Patrimonio libero - patrimonio costituito dal risultato
gestionale degli esercizi precedenti nonche' da riserve libere di
altro genere.
Avanzo/disavanzo d'esercizio - eccedenza dei proventi e ricavi
rispetto agli oneri e costi dell'esercizio contabilizzati come tali
secondo il principio della competenza economica.
Debiti - passivita' di natura determinata ed esistenza certa, che
rappresentano obbligazioni a pagare ammontari fissi o determinabili
di disponibilita' liquide, o di beni/servizi aventi un valore
equivalente, di solito ad una data stabilita. Tali obbligazioni sono
nei confronti di finanziatori, fornitori e altri soggetti.
Debiti per erogazioni liberali condizionate - debiti contratti a
fronte di erogazioni liberali che possono essere considerate come
acquisite in via definitiva dall'ente al verificarsi di un
predeterminato fatto o al soddisfacimento di una specifica
situazione. Ai fini dell'iscrizione del debito nella voce in oggetto,
occorre che al non verificarsi della suddetta condizione sia prevista
la restituzione dell'attivita' donata.
Annotazione prevista dall'art. 13, comma 6 del decreto
legislativo n. 117/2017 e successive modificazioni ed integrazioni.
L'ente deve documentare il carattere secondario e strumentale
delle attivita' di cui all'art. 6 del decreto legislativo n. 117/2017
e successive modificazioni ed integrazioni.
Rendiconto previsto dall'art. 48, comma 3 del decreto legislativo
n. 117/2017 e successive modificazioni ed integrazioni.
L'ente deve inserire un rendiconto specifico, dal quale devono
risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo
chiaro e trasparente, anche le entrate e le spese relative a ciascuna
delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione
effettuate occasionalmente di cui all'art. 79, comma 4, lettera a)
del decreto legislativo n. 117/2017 e successive modificazioni ed
integrazioni, ai sensi dell'art. 87, comma 6 dello stesso.
Altri debiti - debiti che non rientrano nelle precedenti voci.
Accolgono anche i debiti verso volontari per rimborsi spese, verso
dipendenti e collaboratori per prestazioni lavorative.
Rendiconto gestionale
Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attivita' di
interesse generale - componenti negativi/positivi di reddito
derivanti dallo svolgimento delle attivita' di interesse generale di
cui all'art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e
successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto
che queste siano state svolte con modalita' non commerciali o
commerciali.
Proventi da contratti con enti pubblici - proventi derivanti da
accordi con enti di natura pubblica aventi carattere sinallagmatico,
in cui sia previsto un corrispettivo a fronte di un servizio reso/di
un bene fornito.
Contributi da enti pubblici - proventi derivanti da accordi,
quali le convenzioni, non caratterizzate da un rapporto di
sinallagmaticita'.
Proventi del 5 per mille - proventi derivanti dall'assegnazione a
seguito della pubblicazione dell'elenco finale dei beneficiari, delle
preferenze espresse e del valore del contributo del 5 per mille
secondo quanto riportato nel sito dell'Agenzia delle entrate.
Erogazioni liberali - atti che si contraddistinguono per la
coesistenza di entrambi i seguenti presupposti:
a) l'arricchimento del beneficiario con corrispondente
riduzione di ricchezza da parte di chi compie l'atto;
b) lo spirito di liberalita' (inteso come atto di generosita'
effettuato in mancanza di qualunque forma di costrizione).
Erogazioni liberali vincolate - liberalita' assoggettate, per
volonta' del donatore, di un terzo esterno o dell'Organo
amministrativo dell'ente, ad una serie di restrizioni e/o di vincoli
che ne delimitano l'utilizzo, in modo temporaneo o permanente.
Erogazioni liberali condizionate - liberalita' aventi una
condizione imposta dal donatore in cui e' indicato un evento futuro e
incerto la cui manifestazione conferisce al promittente il diritto di
riprendere possesso delle risorse trasferite o lo libera dagli
obblighi derivanti dalla promessa.
Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attivita' diverse -
componenti negativi/positivi di reddito derivanti dallo svolgimento
delle attivita' diverse di cui all'art. 6 del decreto legislativo 2
agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni,
indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con
modalita' non commerciali o commerciali.
Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attivita' di raccolta
fondi - componenti negativi/positivi di reddito derivanti dallo
svolgimento delle attivita' di raccolta fondi occasionali e non
occasionali di cui all'art. 7 del decreto legislativo 2 agosto 2017,
n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni.
Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attivita' finanziarie
e patrimoniali - componenti negativi/positivi di reddito derivanti da
operazioni aventi natura di raccolta finanziaria/generazione di
profitti di natura finanziaria e di matrice patrimoniale,
primariamente connessa alla gestione del patrimonio immobiliare,
laddove tale attivita' non sia attivita' di interesse generale ai
sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e
successive modificazioni ed integrazioni. Laddove si tratti invece di
attivita' di interesse generale, i componenti di reddito sono
imputabili nell'area A del rendiconto gestionale.
Relazione di missione
Parti correlate - Per parti correlate si intende:
a) ogni persona o ente in grado di esercitare il controllo
sull'ente. Il controllo si considera esercitato dal soggetto che
detiene il potere di nominare o rimuovere la maggioranza degli
amministratori o il cui consenso e' necessario agli amministratori
per assumere decisioni;
b) ogni amministratore dell'ente;
c) ogni societa' o ente che sia controllato dall'ente (ed ogni
amministratore di tale societa' o ente). Per la nozione di controllo
delle societa' si rinvia a quanto stabilito dall'art. 2359 del codice
civile, mentre per la nozione di controllo di un ente si rinvia a
quanto detto al punto precedente;
d) ogni dipendente o volontario con responsabilita'
strategiche;
e) ogni persona che e' legata ad una persona la quale e' parte
correlata all'ente.
Costi e proventi figurativi - I costi e i proventi figurativi
sono quei componenti economici di competenza dell'esercizio che non
rilevano ai fini della tenuta della contabilita', pur originando
egualmente dalla gestione dell'ente.
Un esempio di costi figurativi e' dato dall'impiego di volontari
iscritti nel registro di cui all'art. 17, comma 1, del decreto
legislativo n. 117 del 2017, calcolati attraverso l'applicazione,
alle ore di attivita' di volontariato effettivamente prestate, della
retribuzione oraria lorda prevista per la corrispondente qualifica
dai contratti collettivi di cui all'art. 51 del decreto legislativo
15 giugno 2015, n. 81, cosi' come un esempio di proventi figurativi
e' riferibile alla traduzione in termini economici dell'apporto che i
volontari forniscono attraverso lo svolgimento della propria
attivita' personale, spontanea e gratuita.