(Allegato)
                                                             Allegato 
 
    Inserimento, in accordo all'art.  12,  comma  5  della  legge  n.
189/2012, in apposita sezione (denominata Classe C (nn)) dedicata  ai
farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilita' nelle  more
della presentazione da parte dell'azienda interessata di un'eventuale
domanda  di  diversa  classificazione.  Le   informazioni   riportate
costituiscono  un  estratto  degli  allegati  alle  decisioni   della
Commissione europea  relative  all'autorizzazione  all'immissione  in
commercio dei farmaci. Si rimanda quindi alla versione  integrale  di
tali documenti. 
 
Farmaco di nuova registrazione. 
    PHELINUN. 
    Codice ATC - Principio attivo: L01AA03 Melphalan. 
    Titolare: Adienne S.r.l. S.U. 
    Cod. procedura EMEA/H/C/005173/0000. 
    GUUE 30 dicembre 2020. 
Indicazioni terapeutiche. 
    Una dose elevata di «Phelinun» in monoterapia o  in  associazione
ad altri medicinali citotossici e/o a irradiazione corporea totale e'
indicata nel trattamento di: 
      mieloma multiplo, 
      linfoma maligno (linfoma di Hodgkin o non-Hodgkin), 
      leucemia linfoblastica e mieloblastica acuta, 
      neuroblastoma infantile, 
      cancro dell'ovaio, 
      adenocarcinoma mammario. 
    «Phelinun» in associazione ad  altri  medicinali  citotossici  e'
indicato come regime di condizionamento a  intensita'  ridotta  (RIC)
prima di un trapianto allogenico di cellule staminali  ematopoietiche
(alloHSCT) in presenza di malattie ematologiche maligne negli adulti. 
    «Phelinun» in associazione ad  altri  medicinali  citotossici  e'
indicato  come  regime  di  condizionamento  prima  di  un  trapianto
allogenico  di  cellule  staminali  ematopoietiche  in  presenza   di
malattie ematologiche nella popolazione pediatrica come: 
      regime  di  condizionamento  mieloablativo  (MAC)  in  caso  di
malattie ematologiche maligne, 
      regime di condizionamento  a  intensita'  ridotta  in  caso  di
malattie ematologiche non maligne. 
Modo di somministrazione. 
    La somministrazione di «Phelinun» deve essere  supervisionata  da
un medico esperto nell'uso di medicinali chemioterapici e nei  regimi
di  condizionamento  prima  di  un  trapianto  di  cellule  staminali
ematopoietiche. 
    Complicazioni tromboemboliche. 
      Occorre  somministrare  una  profilassi  antitrombotica  almeno
durante i  primi  cinque  mesi  di  trattamento,  in  particolare  ai
pazienti che presentano un rischio maggiore di trombosi. La decisione
di adottare misure profilattiche antitrombotiche  deve  essere  presa
dopo  un'approfondita  valutazione  dei  rischi  sottostanti  per  il
singolo paziente (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). 
      In  caso  di  comparsa  di  complicazioni  tromboemboliche  nel
paziente,  il  trattamento  deve  essere  interrotto  e  deve  essere
iniziata la terapia anticoagulante standard. Quando  il  paziente  si
stabilizza a seguito della terapia anticoagulante e le  complicazioni
dell'episodio tromboembolico  sono  sotto  controllo,  melfalan  puo'
essere  usato  in  associazione  a  lenalidomide  e   prednisone,   o
talidomide e prednisone, oppure desametasone  puo'  essere  riportato
alla dose originale in funzione della valutazione dei  rischi  e  dei
benefici. Il  paziente  deve  continuare  la  terapia  anticoagulante
durante il trattamento con melfalan. 
    «Phelinun» e' esclusivamente per uso endovenoso. 
    Qualora  «Phelinun»  venga  somministrato  per   via   endovenosa
periferica, e' possibile osservare un rischio di stravaso. In caso di
stravaso, la somministrazione deve essere immediatamente interrotta e
deve essere utilizzato un catetere venoso centrale. 
    Nel  caso  «Phelinun»  venga  somministrato  a  dosi  elevate  in
presenza o meno di trapianto, si raccomanda la somministrazione sotto
forma di diluizione mediante un catetere venoso centrale al  fine  di
evitare uno stravaso. 
    Si raccomanda di iniettare «Phelinun» sotto forma di  concentrato
(5 mg/ml) lentamente nella  porta  di  una  soluzione  per  infusione
rapida. 
    Se l'iniezione del concentrato (5 mg/ml) eseguita in  modo  lento
in una soluzione per infusione rapida non  e'  opportuna,  «Phelinun»
puo'  essere  somministrato  ulteriormente  diluito   con   soluzione
iniettabile di cloruro di  sodio  9  mg/ml  (0,9  %)  come  soluzione
«lenta»  in  una  sacca  per  infusione.  Il   tempo   totale   dalla
preparazione della soluzione al completamento dell'infusione non deve
superare 1 ora e 30  minuti.  Quando  ulteriormente  diluito  in  una
soluzione per infusione, la stabilita' di «Phelinun» si riduce  e  la
velocita' di degradazione aumenta  rapidamente  con  l'aumento  della
temperatura. 
    Si  raccomanda  di  lasciare  che  l'infusione  fluisca   a   una
temperatura inferiore ai 25° C. 
    Precauzioni che devono essere prese prima della  manipolazione  o
della somministrazione del medicinale. 
      La preparazione  di  soluzioni  citotossiche  iniettabili  deve
essere effettuata da operatori sanitari  qualificati  con  conoscenza
della  manipolazione  degli  agenti  alchilanti,  in  condizioni  che
garantiscano  la  protezione  dell'ambiente  e  la  sicurezza   degli
operatori sanitari. «Phelinun» deve essere  preparato  per  l'uso  in
un'area di  preparazione  dedicata.  Gli  operatori  sanitari  devono
disporre di  un'attrezzatura  adeguata,  che  comprenda  indumenti  a
maniche lunghe, protezioni  per  il  viso,  cappucci  di  protezione,
occhiali di sicurezza, guanti sterili monouso, teli di protezione per
i piani di lavoro,  contenitori  e  sacchetti  per  la  raccolta  dei
rifiuti. Ogni contenitore rotto deve essere trattato  con  le  stesse
precauzioni e considerato come rifiuto contaminato. Gli escrementi  e
il vomito devono essere trattati con cura. Il personale in gravidanza
deve essere informato ed evitare di maneggiare «Phelinun». 
    Se «Phelinun» dovesse venire accidentalmente a  contatto  con  la
pelle, e' necessario lavare le  parti  interessate  immediatamente  e
accuratamente con acqua e sapone. 
    In caso di contatto  accidentale  con  gli  occhi  o  le  mucose,
sciacquare con abbondante acqua. 
    Evitare l'inalazione del prodotto. 
    I residui del medicinale e tutti i materiali  utilizzati  per  la
ricostituzione e la somministrazione devono essere  smaltiti  secondo
le procedure standard applicabili ai prodotti citotossici, nel dovuto
rispetto della normativa locale vigente relativa allo smaltimento dei
rifiuti pericolosi. 
    Per le istruzioni sulla ricostituzione  e  sulla  diluizione  del
medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. 
    Confezioni autorizzate: 
      EU/1/20/1487/001 - A.I.C. n. 049241019 /E in base 32: 1GYQXV  -
50 mg  -  polvere  e  solvente  per  concentrato  per  soluzione  per
infusione  -  uso  endovenoso  -  polvere:  flaconcino  (in   vetro);
solvente: flaconcino (in vetro), polvere: 50 mg; solvente: 10  ml  (5
mg / ml) - 1 flaconcino + 1 flaconcino; 
      EU/1/20/1487/002 - A.I.C. n. 049241021 /E in base 32: 1GYQXX  -
200 mg -  polvere  e  solvente  per  concentrato  per  soluzione  per
infusione  -  uso  endovenoso  -  polvere:  flaconcino  (in   vetro);
solvente: flaconcino (in vetro), polvere: 200 mg; solvente 40  ml  (5
mg / ml) - 1 flaconcino + 1 flaconcino. 
Altre condizioni e requisiti  dell'autorizzazione  all'immissione  in
  commercio. 
    Rapporti periodici di aggiornamento  sulla  sicurezza  (PSUR):  i
requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale  sono
definiti nell'elenco delle date di riferimento per  l'Unione  europea
(elenco  EURD)  di  cui  all'art.  107-quater,  paragrafo  7,   della
direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito  web
dell'Agenzia europea dei medicinali. 
Condizioni o limitazioni per quanto riguarda l'uso sicuro ed efficace
  del medicinale. 
    Piano   di   gestione   del   rischio    (RMP):    il    titolare
dell'autorizzazione all'immissione in commercio  deve  effettuare  le
attivita' e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel
RMP approvato  e  presentato  nel  modulo  1.8.2  dell'autorizzazione
all'immissione  in  commercio  e  in  ogni  successivo  aggiornamento
approvato del RMP. 
    Il RMP aggiornato deve essere presentato: 
      su richiesta dell'Agenzia europea dei medicinali; 
      ogni  volta  che  il  sistema  di  gestione  del   rischio   e'
modificato,  in  particolare  a  seguito  del  ricevimento  di  nuove
informazioni che possono portare a un cambiamento  significativo  del
profilo beneficio/rischio  o  a  seguito  del  raggiungimento  di  un
importante obiettivo (di farmacovigilanza  o  di  minimizzazione  del
rischio). 
    Regime di fornitura: medicinale soggetto  a  prescrizione  medica
limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o  in
struttura ad esso assimilabile (OSP).