Allegato I
Moduli e relativi risultati dell'apprendimento
Struttura modulare
Tra i moduli presentati qui di seguito figurano tutti quelli che
costituiscono la formazione minima necessaria che una persona deve
possedere prima di essere ammessa a svolgere una delle funzioni di
cui alle lettere da a) a d) del comma 2 dell'articolo 23 del decreto
legislativo, nonche' alcuni moduli supplementari richiesti per
l'esecuzione di compiti specifici. Si riconosce che, in taluni casi
specificati di seguito, la formazione comprendera' un elemento di
formazione pratica che sara' attuato sotto supervisione. Infine,
tutti i moduli possono essere attuati separatamente, ma resta inteso
che gli organizzatori dei corsi possono combinare i singoli moduli
per creare corsi adatti a una particolare funzione o a specifiche
esigenze formative.
I moduli (si veda la tabella seguente) possono essere raggruppati in
tre categorie:
1. I moduli di base rappresentano la formazione teorica di base di
tutto il personale che volge una delle funzioni di cui all'articolo
23, comma 2, lettere da a) a d), del decreto legislativo. Il
completamento di tutti i moduli di base e' obbligatorio per le
funzioni di cui alle citate lettere a), b) e c), d) [per la funzione
d) e' stata prevista l'opzione di un corso alternativo specifico su
misura, si veda piu' avanti]. Cio' include il modulo 1 sulla
legislazione nazionale.
2. I moduli specifici per funzione (requisito indispensabile) sono
richiesti, in aggiunta ai moduli di base, per soddisfare i requisiti
minimi di formazione per una funzione specifica.
La formazione per la funzione di cui alla citata lettera d)
(soppressione di animali), puo' essere conseguita completando imoduli
di base e quelli specifici della funzione o completando un modulo
alternativo su misura che riunisca i risultati necessari e pertinenti
dell'apprendimento dei rispettivi moduli di base e deimoduli
specifici della funzione (modulo 6.3 nella tabella seguente).
3. Moduli supplementari e specifici per compito: secondo il principio
di correlare la formazione alle esigenze, i moduli supplementari,
specifici per compito, "su richiesta", tengono conto del fatto che
alcune delle persone (ma non tutte) che svolgono una funzione avranno
bisogno di una formazione supplementare prima di poter eseguire una
categoria di compiti o procedure. I moduli specifici per compito qui
descritti si riferiscono alla formazione che e' richiesta per ampie
categorie di compiti (ad esempio anestesia avanzata per procedure
chirurgiche, si veda il modulo 21 piu' avanti), ma che comprende
anche altri compiti.
Formazione specifica per specie: dopo aver completato con successo il
modulo formativo iniziale per una specie/un gruppo di specie,
l'ampliamento delle competenze ad altre specie dovra' essere
dimostrato dal conseguimento di risultati dell'apprendimento
riguardanti tali altre specie all'interno del medesimo modulo.
Tuttavia, per conseguire i risultatidell'apprendimento previsti per
le specie aggiuntive puo' non essere necessario ripetere per queste
ultime tutti gli elementi del modulo formativo iniziale. Gli
organismi di formazione saranno liberi di stabilire quali risultati
dell'apprendimento saranno richiesti per le specie nuove, dati che
essi dovranno essere valutati caso per caso.
Moduli di base - Funzioni a), b), c) e d) del comma 2 dell'articolo
23 del decreto legislativo
+---+---------------------------------------------------------------+
|1 |Legislazione nazionale |
+---+---------------------------------------------------------------+
|2 |Etica, benessere degli animali e Tre R (livello 1) |
+---+---------------------------------------------------------------+
|3.1|Biologia appropriata di base - specifico per specie (teoria) |
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Cura, salute e gestione degli animali - specifico per specie |
|4 |(teoria) |
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Riconoscimento del dolore, della sofferenza e del distress - |
|5 |specifico per specie |
+---+---------------------------------------------------------------+
|6.1|Metodi umanitari di soppressione (teoria) |
+---+---------------------------------------------------------------+
Moduli specifici per funzione (requisito indispensabile) - Funzione
a)
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Biologia appropriata di base e adeguata - specifico per specie |
|3.2|(pratica) |
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico per |
|7 |specie (teoria) |
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico per |
|8 |specie (abilita') |
+---+---------------------------------------------------------------+
Moduli specifici per funzione (requisito indispensabile) - Funzione
b)
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico per |
|7 |specie (teoria) |
+---+---------------------------------------------------------------+
|9 |Etica, benessere degli animali e Tre R (livello 2) |
+---+---------------------------------------------------------------+
|10 |Concezione di procedure e progetti (livello 1) |
+---+---------------------------------------------------------------+
|11 |Concezione di procedure e progetti (livello 2) |
+---+---------------------------------------------------------------+
Moduli specifici per funzione (requisito indispensabile) - Funzione
c)
+---+---------------------------------------------------------------+
|3.2|Biologia appropriata di base - specifico per specie (pratica) |
+---+---------------------------------------------------------------+
Moduli specifici per funzione (requisito indispensabile) - Funzione
d)
+---+---------------------------------------------------------------+
|3.2|Biologia appropriata di base - specifico per specie (pratica) |
+---+---------------------------------------------------------------+
|6.2|Metodi umanitari di soppressione (abilita') |
+---+---------------------------------------------------------------+
In alternativa
+---+---------------------------------------------------------------+
|6.3|Modulo a se' stante per la funzione d) (soltanto) |
+---+---------------------------------------------------------------+
Moduli supplementari specifici per compito
+---+---------------------------------------------------------------+
|20 |Anestesia per procedure minori |
+---+---------------------------------------------------------------+
|21 |Anestesia avanzata per procedure chirurgiche o prolungate |
+---+---------------------------------------------------------------+
|22 |Principi di chirurgia |
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Pratiche avanzate di allevamento, cura e arricchimento degli |
|23 |animali |
+---+---------------------------------------------------------------+
|24 |Veterinario designato |
+---+---------------------------------------------------------------+
|25 |Membro scientifico e Valutatore del progetto |
+---+---------------------------------------------------------------+
Altri moduli supplementari specifici per i componenti dell'OPBA
+---+---------------------------------------------------------------+
| |Introduzione nell'ambiente locale (stabilimento) per le persone|
|50 |che assumono ruoli specifici ai sensi del decreto legislativo |
+---+---------------------------------------------------------------+
|51 |Fornitura e raccolta delle informazioni |
+---+---------------------------------------------------------------+
Moduli
Ai moduli e' stata attribuita la numerazione seguente per permettere
l'inserimento di moduli nuovi a mano a mano che saranno elaborati:
1-19 - moduli di base (B) e specifici per le funzioni (SF) di
cui all'articolo 23 del decreto legislativo
20-49 - moduli correlati al compito e alle abilita'
supplementari (SC)
50 e oltre - altri moduli supplementari (A)
ELENCO DEI MODULI
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|1 |Legislazione nazionale |B |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|2 |Etica, benessere degli animali e Tre R (livello 1) |B |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Biologia appropriata di base - specifico per specie | |
|3.1|(teoria) |B |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Biologia appropriata di base - specifico per specie | |
|3.2|(pratica) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Cura, salute e gestione degli animali - specifico per | |
|4 |specie (teoria) |F |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Riconoscimento del dolore, della sofferenza e del distress | |
|5 |- specifico per specie |F |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|6.1|Metodi umanitari di soppressione (teoria) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|6.2|Metodi umanitari di soppressione (abilita') |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Metodi umanitari di soppressione - Modulo alternativo a se'| |
|6.3|stante per lafunzione d) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico | |
|7 |per specie (teoria) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico | |
|8 |per specie (abilita') |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|9 |Etica, benessere degli animali e Tre R (livello 2) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|10 |Concezione di procedure e progetti (livello 1) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|11 |Concezione di procedure e progetti (livello 2) |SF |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|20 |Anestesia per procedure minori |SC |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|21 |Anestesia avanzata per procedure chirurgiche o prolungate |SC |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|22 |Principi di chirurgia |SC |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Pratiche avanzate di allevamento, cura e arricchimento | |
|23 |degli animali |SC |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|24 |Veterinario designato |SC |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|25 |Valutatore del progetto e membro scientifico |SC |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
| |Introduzione nell'ambiente locale (stabilimento) per le | |
| |persone che svolgono ruoli specifici ai sensi del decreto | |
|50 |legislativo |A |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
|51 |Fornitura e recupero di informazioni |A |
+---+-----------------------------------------------------------+---+
Modulo 1: Legislazione nazionale [nazionale - di base]
Questo modulo fornisce un rilevante livello di comprensione del
quadro giuridico e normativo nazionale e internazionale nel quale
sono elaborati e gestiti i progetti che comportano l'utilizzo di
animali, nonche' delle responsabilita' giuridiche delle persone
interessate, ossia di coloro che eseguono procedure su animali,
concepiscono le procedure e i progetti, si prendono cura degli
animali o li sopprimono; puo' comprendere altra legislazione
pertinente.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
1.1. Individuare e descrivere le leggi e gli orientamenti
nazionali e dell'UE che disciplinano l'utilizzo di animali a fini
scientifici e, in particolare, le attivita' di coloro che
eseguono procedure scientifiche che coinvolgono animali.
1.2. Individuare e descrivere la normativa connessa al benessere
degli animali.
1.3. Descrivere l'autorizzazione che deve essere ottenuta prima
di poter operare in qualita' di utilizzatore, allevatore o
fornitore di animali da laboratorio, in particolare
l'autorizzazione richiesta per i progetti e, se del caso, per le
persone.
1.4. Elencare le fonti di informazioni e supporto disponibili (in
riferimento alla legislazione nazionale).
1.5. Descrivere il ruolo del personale citato agli articoli 23,
24 e 25 del decreto legislativo e i relativi obblighi
istituzionali e le altre responsabilita' ai sensi della
legislazione nazionale.
1.6. Descrivere i ruoli e le responsabilita' degli organismi
locali preposti al benessere degli animali e del comitato
nazionale per la tutela degli animali utilizzati a fini
scientifici.
1.7. Indicare chi e' responsabile della conformita' presso uno
stabilimento e come tale responsabilita' puo' essere esercitata
(ad esempio attraverso l'organismo preposto al benessere degli
animali).
1.8. Descrivere quando una procedura e' disciplinata dalla
legislazione nazionale (soglia minima di dolore, sofferenza,
distress o danno prolungato)
1.9. Indicare chi ha la responsabilita' primaria degli animali
sottoposti a procedure.
1.10. Elencare le specie, compresi i relativi stadi di sviluppo,
che sono incluse nell'ambito di applicazione della
direttiva/normativa nazionale.
1.11. Indicare le circostanze nelle quali gli animali oggetto
della direttiva dovrebbero essere soppressi in modo umanitario o
esclusi dallo studio per ricevere un trattamento veterinario.
1.12. Descrivere i controlli previsti dalla legge sulla
soppressione degli animali allevati outilizzati per procedure
scientifiche.
Modulo 2: Etica, benessere degli animali e Tre R (livello 1) [Modulo
di base]
Questo modulo fornisce orientamenti e informazioni per consentire
alle persone che lavorano con animali di individuare, comprendere e
rispondere adeguatamente alle questioni etiche e relative al
benessere collegate all'utilizzo di animali in procedure scientifiche
in generale e, se del caso, nell'ambito del rispettivo programma di
lavoro. Il modulo fornisce altresi' informazioni per permettere ai
tirocinanti di comprendere e applicare i principi di base delle Tre
R.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
2.1. Descrivere le diverse opinioni presenti nella societa' in
merito all'utilizzo di animali a fini scientifici e riconoscere
la necessita' di rispettarle.
2.2. Descrivere la responsabilita' delle persone che lavorano con
animali utilizzati a fini di ricerca e riconoscere l'importanza
di un atteggiamento rispettoso e umanitario verso gli animali
nelle attivita' di ricerca.
2.3. Individuare le questioni etiche e relative al benessere
degli animali nel proprio lavoro ed essere consapevoli e in grado
di riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni.
2.4. Riconoscere che la conformita' ai principi etici puo'
contribuire a creare nell'opinione pubblica un clima duraturo di
fiducia e accettazione della ricerca scientifica.
2.5. Descrivere come la legge sia fondata su un quadro etico che
comporta i seguenti doveri:1) ponderare i danni e i benefici dei
progetti (analisi danni-benefici); 2) applicare il principio
delle Tre R per ridurre al minimo i danni e massimizzare i
benefici; 3) promuovere buone pratiche di benessere animale.
2.6. Descrivere e discutere l'importanza delle Tre R come
principio guida per l'utilizzo di animali in procedure
scientifiche.
2.7. Spiegare le Cinque Liberta' e la loro applicazione alle
specie da laboratorio.
2.8 Descrivere e discutere l'importanza delle Tre R come
principio guida quando si utilizzano gli animali in procedure
scientifiche.
2.9. Descrivere il sistema di classificazione della gravita' e
fornire esempi per ciascuna categoria. Descrivere la gravita'
cumulativa e l'effetto che puo' avere sulla classificazione della
gravita'.
2.10. Descrivere le norme sul riutilizzo di animali.
2.11. Descrivere l'importanza di un buon livello di benessere
degli animali, compreso il suo effetto sui risultati scientifici
e, inoltre, per le motivazioni sociali e morali.
2.12. Descrivere la necessita' di una cultura della cura e il
ruolo e l'apporto del singolo a tal fine.
2.13. Descrivere le fonti rilevanti di informazioni in materia di
etica, benessere degli animali e attuazione del principio delle
Tre R.
2.14. Essere consapevoli dell'esistenza di motori di ricerca (ad
esempio EURL ECVAM SearchGuide, Go3Rs) e metodi di ricerca
differenti (ad esempio revisioni sistematiche, meta-analisi).
Modulo 3.1: Biologia appropriata di base specifica per specie -
(teoria) [Modulo di base]
Questo modulo fornisce un'introduzione ai principi di base del
comportamento, della cura, della biologia e dell'allevamento degli
animali. Comprende informazioni relative all'anatomia e alle
caratteristiche fisiologiche, compresi la riproduzione, il
comportamento e le pratiche ordinarie di allevamento e arricchimento
degli animali. Non ha lo scopo di fornire informazioni aggiuntive
rispetto a quelle minime di base necessarie per poter cominciare a
lavorare sotto supervisione.
Questa formazione pratica modulare, da eseguirsi sotto supervisione,
dovrebbe fornire a ciascun individuo le competenze e le abilita' a
lui necessarie per svolgere la propria particolare funzione. I
requisiti della formazione pratica varieranno, inevitabilmente, a
seconda della funzione.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
3.1.1. Descrivere l'anatomia di base, la fisiologia, la
riproduzione e il comportamento delle specie interessate.
3.1.2. Riconoscere e descrivere le situazioni che durante la vita
dell'animale possono potenzialmente infliggere sofferenza,
compresi l'approvvigionamento, il trasporto, l'alloggiamento,
l'allevamento, la manipolazione e le procedure sperimentali (a un
livello dibase).
3.1.3. Indicare come un buon livello di benessere possa
promuovere la buona scienza: ad esempio spiegare come la mancata
considerazione delle esigenze biologiche e comportamentali possa
avere ripercussioni sui risultati delle procedure.
3.1.4. Indicare come l'allevamento e la cura degli animali
possano influire sui risultati degli esperimenti e sul numero di
animali necessari (esempio come la posizione all'interno del
locale stabulazione influenzi il risultato, quindi la
randomizzazione).
3.1.5. Descrivere le esigenze alimentari delle specie animali
interessate e spiegare come soddisfarle.
3.1.6. Descrivere l'importanza di mettere a disposizione un
ambiente arricchito (appropriato sia alla specie sia alla
scienza), compresi l'alloggiamento in gruppo e le possibilita' di
compiere esercizio fisico, riposare e dormire.
3.1.7. Se pertinente per la specie, riconoscere che esistono
ceppi differenti con possibili caratteristiche diverse che
possono influenzare sia il benessere sia la scienza.
3.1.8. Se pertinente per la specie, riconoscere che alterazioni
del genoma possono influire sul fenotipo in modi imprevisti e
sottili, e che e' importante monitorare tali animali con grande
attenzione.
3.1.9. Registrare accuratamente ed in modo esaustivo tutte le
informazioni relative agli animali tenuti nella struttura,
compreso il loro benessere.
Modulo 3.2: Biologia appropriata di base specifica per specie
(pratica) [Modulo specifico dellafunzione per le funzioni a), c) e
d)]
3.2.1. Essere in grado di avvicinare, manipolare/sollevare e
trattenere un animale e rimetterlo nella sua gabbia/recinto in modo
calmo, sicuro ed empatico, evitando cosi' di infliggergli distress
odanni.
Modulo 4: Cura, salute e gestione degli animali - specifico per
specie (teoria) [Modulo di base]
Questo modulo fornisce informazioni su vari aspetti della salute,
cura e gestione degli animali, compresi i controlli ambientali, le
pratiche di allevamento, il regime alimentare, lo stato di salute e
le patologie. Comprende inoltre i risultati pertinenti
dell'apprendimento di base per quanto riguarda la salute personale e
le zoonosi.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
4.1. Descrivere adeguate procedure e prassi ordinarie di
allevamento per il mantenimento, la cura e il benessere di una
serie di animali utilizzati nella ricerca, includendo le piccole
specie da laboratorio e le grandi specie animali, se del caso.
4.2. Descrivere condizioni ambientali e di alloggiamento idonee
per gli animali da laboratorio e le relative modalita' di
monitoraggio; individuare gli effetti sull'animale di condizioni
ambientali inadeguate.
4.3. Riconoscere che cambiamenti o interruzioni del ritmo
circadiano o del foto-periodo possono avere effetti sugli
animali.
4.4. Descrivere le conseguenze biologiche dell'acclimatamento,
adattamento e addestramento.
4.5. Descrivere come e' organizzata la struttura zoologica per
mantenere un adeguato stato di salute degli animali e le
procedure scientifiche.
4.6. Descrivere come e' organizzata la struttura di uno
stabulario per mantenere un adeguato stato di salute per gli
animali e le procedure scientifiche.
4.6. Descrivere come fornire agli animali da laboratorio acqua e
una dieta adeguata, compresi l'approvvigionamento, lo stoccaggio
e la presentazione di alimenti appropriati e di acqua.
4.7. Elencare i metodi di manipolazione, sessaggio e contenimento
adeguati, sicuri e umanitari di una o piu' specie indicate per
l'utilizzo nelle procedure scientifiche comuni e dar prova
dicomprenderli.
4.8. Citare i vari metodi per marchiare singoli animali e
indicare i vantaggi e gli svantaggi di ciascun metodo.
4.9. Elencare potenziali rischi di malattie nella struttura,
compresi specifici fattori predisponenti che possono essere
rilevanti. Citare i metodi disponibili per mantenere uno stato di
salute adeguato (compreso l'uso di barriere, differenti livelli
di contenimento, ricorso a sentinelle se pertinente per la
specie).
4.10. Descrivere idonei programmi di allevamento.
4.11. Descrivere l'utilizzo a fini di ricerca scientifica degli
animali geneticamente modificati e l'importanza di monitorarli
molto attentamente.
4.12. Elencare le procedure corrette per garantire la salute, il
benessere e la cura degli animali durante il trasporto.
4.13. Elencare potenziali rischi per la salute umana associati al
contatto con animali da laboratorio (comprese allergie, ferite,
infezioni, zoonosi) e le relative misure di prevenzione.
Modulo 5: Riconoscimento del dolore, della sofferenza e del distress
- specifico per specie [Modulo di base]
Questo modulo prepara a identificare lo stato ed il comportamento
normali degli animali da esperimento, nonche' a distinguere tra un
animale normale e uno che presenta sintomi di dolore, sofferenza o
distress che potrebbero essere il risultato di fattori quali, tra gli
altri, l'ambiente e l'allevamento o l'effetto di protocolli
sperimentali. Il modulo, inoltre, fornisce informazioni sulle
classificazioni della gravita', sulla gravita' cumulativa e sull'uso
dei punti finali umanitari.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
5.1. Riconoscere il comportamento ed aspetto normali o
desiderabili dei singoli individui nel contesto della specie,
dell'ambiente e dello stato fisiologico.
5.2. Riconoscere un comportamento anormale e segni di disagio,
dolore, sofferenza o distress, edanche i segni positivi di
benessere, e conoscere i principi per la gestione del dolore,
dellasofferenza e del distress.
5.3. Discutere i fattori da tenere in considerazione e i metodi
disponibili per la valutazione e la registrazione del benessere
degli animali, ad esempio schede di valutazione.
5.4. Descrivere cosa sia un punto finale umanitario. Individuare
i criteri da applicare per stabilire punti finali umanitari.
Definire le azioni da adottare quando si raggiunge un punto
finale umanitario e valutare possibili opzioni di perfezionamento
dei metodi per terminare in un punto finale piu' precoce.
5.5. Descrivere le classificazioni della gravita' comprese nella
direttiva e fornire esempi per ciascuna categoria; spiegare la
gravita' cumulativa e i suoi effetti sulla classificazione della
gravita'.
5.6. Descrivere le circostanze in cui l'anestesia o l'analgesia
possono essere necessarie per ridurre al minimo il dolore, la
sofferenza, il distress o il danno prolungato.
Modulo 6: Metodi umanitari di soppressione
6.1: Metodi umanitari di soppressione (teoria) [Modulo di base]
Questo modulo fornisce informazioni sui principi della soppressione
umanitaria e sulla necessita' che in ogni momento sia sempre
reperibile una persona in grado di sopprimere un animale rapidamente
e in modo umanitario, qualora cio' si renda necessario. Il modulo
comprendera' informazioni e descrizioni dei diversi metodi
disponibili, dettagli delle specie per cui questi metodi sono
indicati e informazioni per aiutare i tirocinanti a confrontare i
metodi ammessi e stabilire come selezionare il metodo piu'
appropriato.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
6.1.1. Descrivere i principi della soppressione umanitaria (ad
esempio cos'e' una "buona morte").
6.1.2. Descrivere i diversi metodi ammessi per sopprimere gli
animali in questione, l'influenza chei vari metodi possono avere
sui risultati scientifici e come selezionare il metodo piu'
appropriato.
6.1.3. Spiegare perche' dovrebbe essere sempre reperibile una
persona competente nella soppressione degli animali (un addetto
alla cura degli animali oppure all'esecuzione delle procedure).
6.2: Metodi umanitari di soppressione (abilita')
[Modulo specifico della funzione per la funzione d) e supplementare
specifico del compito per le funzioni a) e c), come previsto]
Questo modulo fornisce formazione pratica correlata alle informazioni
e ai principi insegnati nel modulo 6.1 e comporta la formazione
pratica nei metodi appropriati per le specie e nei metodi appropriati
di conferma del decesso.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
6.2.1. Sottoporre a eutanasia le specie interessate degli animali
da laboratorio con competenza e umanita' mediante tecniche
idonee.
6.2.2. Dimostrare come confermare il decesso e come trattare o
smaltire altrimenti i cadaveri.
6.3: Metodi umani di soppressione - Modulo alternativo a se' stante
per chi svolge unicamente la funzione d)
Questo modulo e' stato concepito per coloro che svolgono unicamente
la funzione d); e' un prerequisito per detta funzione e puo'
sostituire una serie di altri moduli per chiunque sia coinvolto
soltanto nella soppressione umanitaria di animali. Questo modulo
unisce i risultati dell'apprendimento dei moduliriguardanti la
legislazione, l'etica e le Tre R con la manipolazione pratica degli
animali, le pratiche di lavoro in sicurezza e gli elementi teorici e
pratici dei moduli per la soppressione umanitaria.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
(i) Legislazione, Tre R e etica (sottoinsieme dei moduli 1 e 2)
6.3.1. Descrivere il quadro normativo che disciplina l'utilizzo
di animali a fini scientifici e, in particolare, i controlli
sulla soppressione umanitaria e sulla conferma del decesso -
compreso il ruolo delle persone designate e dell'organismo
preposto al benessere degli animali.
6.3.2. Riconoscere i pareri divergenti diffusi nell'opinione
pubblica sull'utilizzo scientifico e la soppressione umanitaria
di animali.
6.3.3. Comprendere principi etici alla base dell'utilizzo degli
animali e il loro ruolo nel contribuire alla cultura della cura.
6.3.4. Spiegare come applicare il principio delle Tre R alla
soppressione umanitaria di animali.
(ii) Manipolazione specifica per specie (sottoinsieme del modulo 3)
6.3.5. Dimostrare la padronanza di tecniche adeguate per una
manipolazione sicura ecompetente delle specie interessate. Essere
in grado di avvicinare, manipolare/sollevare e contenere un
animale e riportarlo nella sua gabbia/recinto in modo calmo,
sicuro ed empatico, evitando cosi' di infliggergli distress o
danno. Spiegare l'importanza di trasportare gli animali inmodo
corretto e sicuro.
6.3.6. Descrivere il comportamento normale e anormale e le
necessita' comportamentali delle specie interessate ed essere in
grado di riconoscere e discutere le strategie d'intervento e per
ridurre al minimo il dolore, la sofferenza o il distress.
6.3.7. Descrivere i punti principali delle esigenze biologiche di
base e dell'allevamento delle specie interessate.
(iii) Pratiche di sicurezza sul lavoro
6.3.8. Discutere l'importanza di un corretto stoccaggio e
manipolazione delle sostanze chimiche utilizzate per la
soppressione umanitaria, nonche' del mantenimento di buone
condizioni igieniche nel posto di lavoro.
6.3.9. Descrivere le procedure corrette da applicare in caso di
esposizione o spargimento accidentale.
6.3.10 Descrivere le norme igieniche di base e metterle in
relazione con il posto di lavoro.
6.3.11 Riferire sull'importanza del corretto smaltimento dei
rifiuti di categorie diverse (rifiuti ospedalieri, pericolosi e
normali) e descrivere le strategie appropriate.
6.3.12. Spiegare come soluzioni tecniche unite a dispositivi di
protezione delle persone possano ridurre al minimo l'esposizione
agli allergeni degli animali da laboratorio, prevenendo cosi' la
sensibilizzazione.
6.3.13. Individuare i sintomi clinici comunemente associati alle
allergie agli animali da laboratorio.
6.3.14. Descrivere cosa si intende per zoonosi e spiegare perche'
il contatto con specie differenti (in particolare primati non
umani) costituisce un potenziale rischio per la salute umana.
(iv) Soppressione umanitaria specifica per specie (moduli 6.1 + 6.2)
6.3.15. Descrivere i principi della soppressione umanitaria (ad
esempio cos'e' una "buonamorte").
6.3.16. Descrivere i vari metodi ammessi per la soppressione
degli animali interessati, gli effetti dei diversi metodi sui
risultati scientifici, se pertinenti, e come scegliere il metodo
piu' adatto.
6.3.17. Spiegare perche' dovrebbe essere sempre reperibile una
persona competente a sopprimere gli animali (un addetto alla cura
degli animali oppure all'esecuzione delle procedure).
6.3.18. Sottoporre a eutanasia le specie interessate degli
animali da laboratorio con competenzae umanita' mediante tecniche
idonee.
6.3.19. Dimostrare come confermare il decesso e come trattare o
smaltire altrimenti i cadaveri.
Modulo 7: Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico
per specie (teoria) [Modulo specifico per le funzioni a) e b)]
Questo modulo fornisce un'introduzione alla teoria riguardante le
procedure minori. Fornisce informazioni sui metodi appropriati di
manipolazione e contenimento degli animali e descrive tecniche
adeguate per praticare iniezioni, somministrazioni e prelievi
pertinenti per le specie.
Dovrebbe fornire informazioni sufficienti per far comprendere ai
tirocinanti cosa dovranno sapere prima di poter passare alla
formazione negli aspetti pratici di queste abilita' nell'ambito del
lavoro sotto supervisione.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
7.1. Descrivere i metodi appropriati e i principi cui attenersi
quando si manipolano animali (compresi i metodi di contenimento
manuale e l'uso di ambienti confinati).
7.2. Descrivere l'impatto biologico delle procedure e delle
misure di contenimento sulla fisiologia.
7.3. Descrivere le opportunita' di perfezionamento delle
procedure e delle misure di contenimento, ad esempio mediante
addestramento (con rinforzo positivo), adattamento e
socializzazione degli animali.
7.4. Descrivere le tecniche/procedure, comprese, ad esempio, le
tecniche di iniezione, prelievo e somministrazione
(vie/volumi/frequenza), modifiche del regime alimentare, sonda,
biopsiatissutale, test comportamentali, uso di gabbie
metaboliche.
7.5. Descrivere come eseguire tecniche minori e indicare i volumi
e le frequenze di prelievo adattiper le specie interessate.
7.6. Descrivere l'esigenza di eseguire con rigore e coerenza le
procedure scientifiche e la corretta registrazione e
manipolazione dei campioni.
7.7. Descrivere metodi appropriati per la valutazione del
benessere degli animali rispetto alla gravita' delle procedure, e
sapere quali azioni adeguate compiere.
7.8. Riconoscere che il perfezionamento e' un processo continuo e
sapere dove reperire informazioni pertinenti aggiornate.
7.9. Descrivere le conseguenze biologiche del trasporto,
acclimatamento, delle condizioni d'allevamento e delle procedure
sperimentali sulle specie interessate, e descrivere come ridurre
alminimo tali conseguenze.
Modulo 8: Procedure minimamente invasive senza anestesia - specifico
per specie (abilita') [Modulo specifico della funzione per la
funzione a)]
Questo modulo fornisce elementi pratici di formazione attinenti al
modulo 7. La formazione pratica per le procedure minori puo' essere
insegnata secondo vari metodi che utilizzano strumenti diversi esono
disponibili e concepiti ad hoc (cio' puo', verosimilmente,
comprendere modelli di animali artificiali e l'uso di cadaveri). Il
modulo dovrebbe essere disegnato in modo da consentire al tirocinante
di acquisire il livello di padronanza necessario per poter cominciare
a lavorare sotto supervisione senza infliggere agli animali dolore,
sofferenza, distress o danno prolungato.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
8.1. Selezionare e spiegare i metodi migliori per le procedure
comuni (come prelievi di sangue e somministrazione di sostanze),
compresi, se del caso, via/volume/frequenza.
8.2. Dimostrare di saper manipolare e contenere gli animali nella
posizione ottimale per la tecnica applicata.
8.3. Eseguire tecniche minori sotto supervisione in modo tale da
non infliggere, senza necessita', dolore, sofferenza, distress o
danno prolungato.
Modulo 9: Etica, benessere degli animali e Tre R (livello 2)
[Modulo specifico per la funzione b)]
Questo modulo fornisce orientamenti e informazioni che consentono a
coloro che concepiscono le procedure ed i progetti [funzione b) di
cui all'articolo 23 del decreto legislativo] di analizzare in
dettaglio aspetti diversi dell'etica e delle Tre R, e di applicare i
principi appresi alle questioni etiche e relative al benessere
correlate all'utilizzo degli animali nelle procedure scientifiche
all'interno del proprio programma di lavoro.
Scopo di questo modulo e' tener conto del fatto che le persone che
concepiscono le procedure dovrebbero avere una comprensione piu'
profonda e piu' ampia delle questioni di carattere generale.
Pertanto, la principale differenza tra i moduli di livello 1 e di
livello 2 su "Etica, benessere animale e le Tre R" non consiste
necessariamente negli argomenti da trattare (che non sono qui
ripetuti), bensi' nel maggiore grado di dettaglio con cui vengono
affrontati alcuni di essi e nelle maggiori aspettative in termini di
risultati dell'apprendimento. Ad esempio, nel livello 1 ci sono
elementi che il tirocinante dovrebbe conoscere ed essere in grado di
descrivere e che, nel livello 2, dovrebbe comprendere in modo piu'
dettagliato ed essere in grado di discuterne. Questo modulo, inoltre,
prepara i tirocinanti atenersi aggiornati per applicare costantemente
il principio delle Tre R nel proprio lavoro al passo con l'evoluzione
di nuovi metodi ed approcci.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
9.1. Comprendere che esiste un'ampia gamma di prospettive etiche,
scientifiche e relative al benessere per quanto riguarda
l'utilizzo di animali in procedure scientifiche, e che le
riflessioni su tutte queste questioni si evolvono nel corso del
tempo e sono influenzate dalla cultura e dal contesto.
9.2. Comprendere che cio' comporta l'esigenza di sottoporre a
valutazione critica continua la giustificazione dell'utilizzo
degli animali e di applicare il principio delle Tre R in tutti
gli stadi della vita di un progetto.
9.3. Riconoscere che esistono limiti etici a cio' che e'
considerato ammissibile ai sensi della direttiva e che persino
all'interno di queste restrizioni giuridiche ci sono
probabilmente differenzea livello nazionale e istituzionale sotto
questo profilo.
9.4. Spiegare che la legislazione prevede che la giustificazione
dei programmi di lavoro sia valutata mediante ponderazione dei
potenziali effetti nocivi sugli animali e dei probabili benefici,
in modo da ridurre al minimo i danni agli animali e massimizzare
i benefici.
9.5. Comprendere e fornire le informazioni necessarie per
consentire un'efficace analisi danni benefici e spiegare perche',
a loro parere, i potenziali benefici siano prevalenti rispetto ai
probabili effetti nocivi.
9.6. Comprendere l'esigenza di comunicare informazioni adeguate a
un pubblico ampio ed essere in grado di preparare un'adeguata
sintesi non tecnica del progetto per facilitare tale
comunicazione.
9.7. Descrivere l'importanza di divulgare informazioni che
promuovano la comprensione di questioni etiche, un buon livello
di benessere degli animali, la buona scienza e l'applicazione
delle Tre R.
Modulo 10: Concezione di procedure e progetti (livello 1)
[Modulo specifico per la funzione b) e supplementare per la funzione
a) (come previsto)]
Questo modulo e' un prerequisito per coloro che avranno il compito di
concepire progetti [funzione b)], ma e' utile anche per i ricercatori
che sono in qualche modo coinvolti nella concezione delle procedure
che eseguono [funzione a)]. Il modulo comprende informazioni in
materia di concezione di progetti sperimentali, possibili cause di
distorsioni e loro eliminazione, analisi statisticae modalita' di
reperimento delle competenze in grado di assistere nella procedura,
nella concezione, nella pianificazione e l'interpretazione dei
risultati.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
10.1. Descrivere i concetti di fedelta' e discriminazione (ad
esempio nell'interpretazione di Russelle Burch e altri).
10.2. Spiegare il concetto di variabilita', le sue cause e i
metodi per ridurla (usi e limiti di ceppi isogenici, riserve non
consanguinee, ceppi geneticamente modificati, approvvigionamento,
stresse valore dell'adattamento, infezioni cliniche o
sub-cliniche e biologia di base).
10.3. Descrivere le possibili cause di distorsioni e i modi per
alleviarle (ad esempio randomizzazione formale, prove in cieco e
azioni alternative quando non e' possibile ricorrere a
randomizzazione e prove in cieco).
10.4. Individuare l'unita' sperimentale e riconoscere questioni
di non indipendenza (pseudoreplicazione).
10.5. Descrivere le variabili che influenzano la
significativita', compreso il significato di potenzastatistica e
dei "valori p".
10.6. Individuare modalita' formali per stabilire le dimensioni
del campione (analisi della potenzao metodo di equazione delle
risorse).
10.7. Elencare i diversi tipi di disegni sperimentali (ad esempio
completamente randomizzati, a blocco randomizzato, misure
ripetute [entro il soggetto], quadrato latino ed esperimenti
fattoriali).
10.8. Spiegare come accedere ad un aiuto esperto nella concezione
di un esperimento e nell'interpretazione dei risultati
sperimentali.
Modulo 11: Concezione di procedure e progetti (livello 2)
[Modulo specifico per la funzione b)]
Questo modulo fornisce un livello rilevante di comprensione del
quadro giuridico e normativo nazionale e internazionale nel quale
sono strutturati e gestiti i progetti, nonche' delle relative
responsabilita' giuridiche.
Il tirocinante deve essere in grado di individuare, comprendere e
rispondere adeguatamente alle questioni etiche e relative al
benessere collegate all'utilizzo di animali nelle procedure
scientifiche, in generale, e all'interno del proprio programma di
lavoro, nello specifico. Tali questioni sono state affrontate nel
modulo 2.
Il tirocinante dovrebbe essere in grado di sviluppare, dirigere e
controllare un programma di lavoro per conseguire gli obiettivi
stabiliti, garantendo la conformita' ai termini e alle condizioni dei
regolamenti che disciplinano il progetto. Cio' comprende
l'applicazione delle Tre R durante tutto il programma di lavoro. I
risultati dell'apprendimento che riguardano la riduzione sono
affrontati nel modulo 2.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
(i) Aspetti giuridici
11.1. Descrivere in dettaglio le principali componenti della
legislazione nazionale che disciplinano l'utilizzo di animali; in
particolare, spiegare le responsabilita' giuridiche delle persone
che concepiscono le procedure e i progetti [personale addetto
alla funzione b)] e quelle delle altre persone con
responsabilita' istituzionali ai sensi della legislazione
nazionale (ad esempio la persona responsabile della conformita',
il veterinario, il personale preposto alla cura degli animali, i
formatori).
11.2. Elencare le finalita' essenziali di altra legislazione
internazionale e dell'UE e delle relative linee guida che
influenzano il benessere e l'utilizzo degli animali. Cio'
comprende la direttiva 2010/63/UE e la legislazione/le linee
guida in materia di cure veterinarie, salute e benessere degli
animali, modificazione genetica degli animali, trasporto degli
animali, quarantena, salute e sicurezza, fauna selvatica e
conservazione.
(ii) Buone pratiche scientifiche
11.3. Descrivere i principi di una buona strategia scientifica
che sono necessari per conseguire risultati robusti, compresa
l'esigenza di definire ipotesi chiare e inequivocabili, una buona
concezione degli esperimenti, misure sperimentali e l'analisi dei
risultati. Fornire esempi delle conseguenze della mancata
attuazione di una valida strategia scientifica.
11.4. Dimostrare di comprendere l'esigenza di ricorrere alla
consulenza di esperti e di applicare metodi statistici adeguati,
di riconoscere le cause della variabilita' biologica e di
garantire coerenza tra gli esperimenti.
11.5. Discutere l'importanza di giustificare, sulla base di
motivazioni scientifiche ed etiche, la decisione di utilizzare
animali vivi, compresa la scelta dei modelli, le loro origini, i
numeri stimati e le fasi della vita. Descrivere i fattori
scientifici, etici e relativi al benessere che influenzano la
scelta di un modello animale o non animale adeguato.
11.6. Descrivere le situazioni in cui possono essere necessari
esperimenti pilota.
11.7. Spiegare l'esigenza di tenersi aggiornati sugli sviluppi
delle scienze e delle tecnologie degli animali da laboratorio per
garantire una buona scienza e un buon livello di benessere degli
animali.
11.8. Spiegare l'importanza di una rigorosa tecnica scientifica e
i requisiti di standard di qualita' garantiti, come la buona
pratica di laboratorio.
11.9. Spiegare l'importanza di divulgare l'esito degli studi
indipendentemente dal risultato e descrivere le questioni
essenziali da segnalare quando si utilizzano animali vivi a fini
di ricerca, ad esempio le linee guida ARRIVE.
(iii) Applicare il principio delle Tre R
11.10. Dimostrare una comprensione generale dei principi di
sostituzione, riduzione e perfezionamento e di come essi
assicurino una buona scienza e un buon livello di benessere degli
animali.
11.11. Spiegare l'importanza della letteratura e delle ricerche
in Internet, di discussioni con colleghi e con gli organismi
professionali pertinenti per individuare le opportunita' di
applicazionedi ciascuna "R".
11.12. Descrivere le fonti rilevanti di informazioni sull'etica,
il benessere degli animali e l'applicazione delle Tre R.
11.13. Spiegare come utilizzare diversi motori di ricerca (ad
esempio EURL ECVAM Search Guide, Go3Rs) e metodi di ricerca (ad
esempio revisioni sistematiche, meta-analisi).
11.14. Descrivere esempi di metodi alternativi e strategie di
ricerca che sostituiscano, evitino o integrino l'utilizzo di
animali in tipi diversi di programmi di ricerca.
11.15. Individuare, valutare e ridurre al minimo tutti i costi
relativi al benessere degli animali durante la loro vita
(compresi gli effetti nocivi relativi all'approvvigionamento,
trasporto, alloggiamento, allevamento, manipolazione, alle
procedure ed alla soppressione umanitaria); spiegare e fornire
esempi di protocolli di valutazione del benessere.
11.16. Definire e applicare punti finali umanitari appropriati;
stabilire criteri adeguati per individuare il raggiungimento del
punto finale umanitario.
11.17. Descrivere possibili conflitti tra perfezionamento e
riduzione (ad esempio in caso di riutilizzo) e i fattori da
considerare per risolvere tali conflitti.
11.18. Definire i requisiti e i controlli per il reinserimento
degli animali; individuare tutti i pertinenti orientamenti sul
reinserimento.
(iv) Responsabilita'
11.19. Spiegare l'esigenza di conoscere le disposizioni locali in
materia di gestione delle autorizzazioni per i progetti, ad
esempio le procedure per ordinare gli animali, gli standard di
alloggiamento, lo smaltimento degli animali, le prassi di lavoro
sicure e la protezione, nonche' le azioni da compiere in caso di
problemi imprevisti derivanti da uno qualsiasi di questi aspetti.
Modulo 20: Anestesia per procedure minori
[Modulo supplementare specifico del compito per le funzioni a) e b),
come previsto]
Questo modulo fornisce orientamenti e informazioni a coloro che, nel
loro lavoro con gli animali, dovranno effettuare la sedazione o
l'anestesia di breve durata per un periodo di tempo limitato e per
una procedura con livello di dolore lieve. Questo modulo ha i
seguenti obiettivi:
- introdurre i candidati del corso alla somministrazione di
anestetici agli animali da laboratorio;
- discutere l'anestesia nel contesto delle seguenti tematiche
generali: considerazioni sulla preanestesia, effetti degli agenti
anestetici, somministrazione di anestetici, anestesia
regionale/locale/generale, emergenze dovute all'anestesia,
risveglio dall'anestesia;
- fornire informazioni sugli effetti dei farmaci utilizzati durante
l'anestesia;
- considerare i potenziali effetti nocivi dell'anestesia e sul
risveglio;
- discutere le emergenze dovute all'anestesia e il loro
trattamento;
- individuare quando l'anestesia puo' compromettere i risultati
scientifici.
I risultati dell'apprendimento mirano a fornire le conoscenze minime
necessarie per l'applicazione adeguata e sicura della sedazione o di
un'anestesia breve, con induzione semplice e mantenimento di base per
eseguire procedure minori come quelle indicate di seguito:
- processo di induzione semplice (ad esempio camera di induzione o
semplice somministrazione IP, nessun requisito per intubazione
endotracheale);
- monitoraggio di base diretto e per mezzo di osservazione della
profondita' dell'anestesia; si prevede che il mantenimento non
comporti complicazioni quando la profondita' ed il mantenimento
stesso dell'anestesia siano stabili;
- breve durata (fino a circa 15 minuti nei roditori, con
mantenimento dell'anestesia per la produzione di immagini; se si
prevede che l'anestesia duri piu' a lungo, il tirocinante avrebbe
bisogno di altri moduli; si veda il modulo 10 piu' avanti);
- utilizzo soltanto in procedure minori - soltanto procedure non
invasive/superficiali (a livello di pelle, senza accesso nelle
cavita' a meno che si utilizzi anestesia terminale), accesso
venoso superficiale e prelievo di un campione di sangue,
identificazione mediante microchip SC o biopsia limitata della
punta della coda, anestesia a fini di contenimento;
- assenza di dolore o livello di dolore breve/minore;
- nessun animale a rischio elevato o sensibile.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
20.1. Definire la sedazione, l'anestesia locale e generale.
20.2. Individuare le tre componenti della triade dell'anestesia e
comprendere che usando agenti anestetici differenti si ottengono
livelli differenti di tali componenti.
20.3. Definire l'anestesia bilanciata e indicare che il modo
migliore per ottenerla e' utilizzare una combinazione di farmaci
affinche' tutte le componenti della triade dell'anestesia
raggiungano livelli accettabili.
20.4. Spiegare perche' e quando si puo' utilizzare la sedazione o
l'anestesia a fini di contenimento.
20.5. Elencare i fattori da considerare nella valutazione
preanestesia degli animali - come e seguire un controllo
sanitario di base, valutare lo stato fisiologico o patologico del
modello utilizzato e come questi aspetti possano influenzare la
scelta dell'agente anestetico.
20.6. Discutere i meriti/gli inconvenienti relativi e i principi
della scelta di agenti diversi e della loro applicazione,
compreso il calcolo delle dosi, nelle specie interessate, inclusi
gli agenti iniettabili e volatili (o gli agenti disciolti nel
caso delle specie acquatiche), compresi i regimi di anestesia
locale.
20.7. Indicare l'importanza di ridurre al minimo lo stress prima
dell'anestesia limitando la probabilita' di complicanze dovute
all'anestesia stessa.
20.8. Riconoscere quando e' vantaggioso integrare la
premedicazione in un regime di anestesia.
20.9. Descrivere e dimostrare la corretta sistemazione,
operazione e manutenzione delle apparecchiature per l'anestesia
appropriate alle specie interessate.
20.10. Valutare e apprezzare i diversi livelli e piani
dell'anestesia (eccitazione volontaria, eccitazione involontaria,
anestesia chirurgica - leggera, media e profonda -,
eccessivamente profonda).
20.11. Elencare i fattori che rivelano che un animale e' stato
anestetizzato in modo adeguato (anestesia stabile e di
profondita' adeguata) per l'esecuzione delle procedure, e le
azioni da compiere in caso di un evento avverso. Cio' comprende
tecniche di base di monitoraggio dell'anestesia diretto e tramite
osservazione, compresa la valutazione dei riflessi appropriata
alla specie in questione.
20.12. Descrivere i metodi di ottimizzazione del risveglio post
anestesia (ad esempio coperte per trattenere il calore,
somministrazione di analgesici, agenti antagonisti, accesso a
cibo e acqua, condizioni ambientali) per garantire un risveglio
rapido e tranquillo dall'anestesia.
20.13. Dimostrare di comprendere le pratiche di lavoro
sicure/buone per l'uso, lo stoccaggio e lo smaltimento degli
agenti anestetici e analgesici.
Modulo 21: Anestesia avanzata per procedure chirurgiche o prolungate
[Modulo supplementare specifico del compito]
Questo modulo e' collegato, ma non in modo esclusivo, al modulo
"Chirurgia" (22). Per "procedure chirurgiche" s'intendono tutte le
procedure non definite come "procedure minori" nel preambolo del
modulo 20. Per "prolungata" si intende qualsiasi durata superiore a
15 minuti, che puo' necessitare un dosaggio supplementare o continuo
(compresa l'anestesia per la produzione di immagini).
Questo modulo si occupa anche delle tecniche di alleviamento del
dolore durante le procedure dolorose, come quelle chirurgiche,
mediante il ricorso a farmaci anestetici e analgesici. L'anestesia e'
utilizzata anche per instaurare il rilassamento muscolare, sopprimere
i riflessi e indurre la perdita di coscienza a fini diversi dalla
prevenzione della percezione del dolore. Ad esempio, l'anestesia e'
necessaria per la RMI, le scansioni in TC e altre modalita'
d'indagine minimamente invasive.
Data la grande varieta' delle specie e dei ceppi degli animali da
laboratorio e dei ceppi, nonche' degli agenti anestetici, si dovrebbe
sviluppare un regime anestetico adeguato con la consulenza di un
veterinario.
Se non utilizzata esclusivamente a fini di contenimento, l'anestesia
praticata per l'esecuzione di una procedura implica che quest'ultima
sarebbe dolorosa per un animale sveglio. Inoltre l'animale potrebbe
percepire un po' di dolore residuo dopo il risveglio dall'anestesia;
in questi casi si devono somministrare analgesici. Alcuni farmaci qui
descritti figurano sia nei moduli relativi all'anestesia che nei
moduli relativi alla chirurgia.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
21.1. Spiegare perche' e quando si puo' praticare l'anestesia,
compresi i fattori supplementari rilevanti per l'anestesia di
lunga durata.
21.2. Relazionare sulla necessita' di una valutazione
preanestesia degli animali, compreso l'acclimatamento, e sui
fattori da considerare a tal fine.
21.3. Discutere l'utilizzo di agenti preanestetici e analgesici
come componenti di un regime anestetico equilibrato.
21.4. Indicare che alcuni medicinali sono comunemente utilizzati
per la premedicazione e per l'induzione e il mantenimento
dell'anestesia nelle specie da laboratorio interessate, e
individuare le fonti di consulenza sui differenti medicinali
disponibili e sul loro utilizzo.
21.5. Descrivere come una patologia concorrente dell'animale
possa richiedere un regime anestetico, un monitoraggio o
un'assistenza infermieristica specifici.
21.6. Indicare i tipi di agenti utilizzati per l'induzione e il
mantenimento dell'anestesia generale, i loro vantaggi e svantaggi
e quando utilizzare ciascuno di essi.
21.7. Descrivere come gli agenti anestetici interagiscono per
produrre le tre componenti della triade dell'anestesia in gradi
diversi, e come un'anestesia bilanciata possa essere ottenuta in
modo migliore mediante combinazioni.
21.8. Dimostrare un sufficiente grado di conoscenza degli agenti
anestetici con debole effetto analgesico che possono
potenzialmente richiedere un'analgesia aggiuntiva.
21.9. Elencare i fattori da considerare quando si monitorano sia
la profondita' che la stabilita' fisiologica dell'anestesia.
Indicare come accertare che un animale sia anestetizzato
abbastanza profondamente da consentire l'esecuzione di procedure
indolori e le azioni da compiere in caso diun evento avverso.
21.10. Elencare i metodi da utilizzare per il controllo
dell'anestesia (ad esempio ECG, PS, diuresi, saturazione
dell'ossigeno, CO2) ed in che modo possono essere monitorati.
21.11. Monitorare la profondita' dell'anestesia e i segni vitali
dell'animale utilizzando sia sintomi clinici che apparecchi
elettronici, se del caso.
21.12. Descrivere e dimostrare la corretta sistemazione,
funzionamento e manutenzione delle apparecchiature per
l'anestesia e per il monitoraggio adeguati alle specie
interessate.
21.13. Dimostrare competenza nel tenere e interpretare le
registrazioni relative all'induzione pre e post anestetica e
durante l'anestesia, nonche' nel gestire adeguatamente la cura
dell'animale.
21.14. Indicare i problemi che si possono presentare durante
l'anestesia e sapere come evitarli o gestirli nel caso si
verifichino.
21.15. Dimostrare di conoscere la ventilazione meccanica.
21.16. Descrivere i metodi per ottimizzare il ricovero post
anestesia al fine di garantire un risveglio rapido e tranquillo
dall'anestesia (come nel modulo di Base ma con l'aggiunta di
altri metodi, compresi l'analgesia ed il ripristino della
volemia) nel caso di animali sottoposti a un'anestesia di lunga
durata per una procedura chirurgica.
21.17. Considerare gli effetti dell'anestesia e delle procedure
chirurgiche sul risveglio.
21.18. Valutare in quale modo la scelta dell'agente anestetico
determini la qualita' del risveglio e descrivere come la durata e
la qualita' dell'anestesia influiscano sul tasso di recupero.
21.19. Descrivere i problemi che si possono verificare (nella
fase postoperatoria) e indicare come evitarli o gestirli, se si
verificano.
21.20. Discutere l'integrazione di un programma di gestione del
dolore in uno schema complessivo di assistenza perioperatoria.
21.21. Indicare alcuni dei problemi associati al riconoscimento e
alla gestione del dolore negli animali.
21.22. Dimostrare di avere conoscenze in materia di analgesici
sufficientemente dettagliate da consentire la loro
somministrazione in sicurezza, compresi le vie di
somministrazione e i potenziali effetti nocivi.
21.23. Dimostrare di conoscere le pratiche di lavoro sicure/buone
relative all'uso, lo stoccaggio e lo smaltimento degli agenti
anestetici e analgesici.
Modulo 22: Principi di chirurgia
[Modulo supplementare specifico del compito per le funzioni a) e b)
come previsto]
Questo modulo riguarda i principi della valutazione e dell'assistenza
preoperatoria degli animali, la
preparazione dell'intervento chirurgico, compresa la preparazione
della strumentazione, la tecnica asettica e i principi di una
chirurgia efficace.
Il modulo fornisce informazioni sulle possibili complicanze,
sull'assistenza e il monitoraggio postoperatori, oltre a informazioni
dettagliate sul processo di guarigione.
Comprende inoltre molti elementi pratici, ad esempio la dimostrazione
degli strumenti di uso comune, e offre ai tirocinanti l'opportunita'
di esercitare alcuni degli aspetti pratici della tecnica chirurgica,
come i metodi di sutura, su idonei modelli non animali.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
22.1. Spiegare l'importanza e la necessita' di una valutazione
preoperatoria e, se del caso, della preparazione e
condizionamento.
22.2. Individuare fonti di riferimento per la buona pratica
chirurgica.
22.3. Descrivere il processo di cicatrizzazione dei tessuti e
metterlo in relazione all'importanza di prassi asettiche e
igieniche, della creazione della ferita, dei principi di gestione
dei tessuti e della scelta di un approccio chirurgico adeguato.
22.4. Discutere le possibili cause di cicatrizzazione ritardata o
imperfetta della ferita o di altre complicanze postoperatorie, e
descrivere come evitarle o gestirle, qualora si verifichino.
22.5. Descrivere in termini generali come preparare il personale,
gli animali, gli strumenti e le attrezzature per la chirurgia
asettica.
22.6. Elencare i principi di una chirurgia efficace (ad esempio i
principi di Halsted) e indicare come applicarli.
22.7. Descrivere le caratteristiche dei differenti strumenti,
materiali da sutura e aghi di uso comune.
22.8. Relazionare sull'importanza di una buona tecnica di accesso
ai siti chirurgici, di trattamento dei tessuti e di riparazione
delle incisioni.
22.9. Indicare le caratteristiche dei diversi modelli di sutura e
la loro applicabilita' in situazioni diverse.
22.10. Dimostrare come eseguire correttamente una sutura.
22.11. Descrivere le comuni complicanze postoperatorie e le loro
cause.
22.12. Relazionare sui principi di cura postoperatoria e
monitoraggio.
22.13. Descrivere la pianificazione delle procedure chirurgiche e
discutere le competenze richieste a tutto il personale coinvolto.
22.14. Dimostrare competenza nelle tecniche chirurgiche, comprese
le ablazioni e le incisioni e la loro chiusura con metodi
appropriati ai tessuti interessati.
22.15. Descrivere gli aspetti particolari di un'adeguata
assistenza degli animali prima, durante e dopo l'intervento
chirurgico o altri interventi potenzialmente dolorosi.
Modulo 23: Procedure avanzate di allevamento, cura e arricchimento
degli animali
[Modulo supplementare specifico del compito per la funzione c)]
Questo modulo fornisce una conoscenza piu' approfondita sulle
pratiche di cura degli animali e riguarda la funzione c) e le persone
designate come responsabili del benessere e della cura degli animali
in uno stabilimento.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
(i) Dimostrare una profonda comprensione di come mantenere il
benessere degli animali nella struttura di stabulazione degli
animali.
23.1. Descrivere le eventuali modifiche da apportare alle
condizioni ambientali a seconda della specie, dell'eta' e dello
stadio di vita o di specifiche condizioni di cura (ad esempio
assistenza perioperatoria, animali immunodeficienti, ceppi
geneticamente modificati).
23.2. Discutere i possibili effetti di un ambiente non
controllato sul benessere degli animali e sui risultati degli
esperimenti.
23.3. Spiegare come realizzare l'arricchimento ambientale.
23.4. Spiegare come il principio delle Tre R contribuisca al
continuo miglioramento delle pratiche relative al benessere,
all'allevamento e all'arricchimento.
(ii) Conoscere le condizioni ambientali adatte agli animali da
laboratorio e come monitorarle.
23.5. Descrivere le condizioni ambientali e l'arricchimento
adatti alle specie animali interessate e le relative modalita' di
monitoraggio.
23.6. Essere in grado di utilizzare le attrezzature di
misurazione ambientale, di leggere i diagrammi, i grafici e le
tabelle generati da dette attrezzature e di valutare i potenziali
problemi.
(iii) Spiegare come l'organizzazione dello stabulario mantiene uno
stato di salute idoneo per gli animali e le procedure scientifiche.
23.7. Descrivere le procedure e le condizioni di alloggiamento
adeguate degli animali da laboratorio ospitati per fini
scientifici diversi.
23.8. Spiegare come le procedure e le condizioni di alloggiamento
possono cambiare in presenza di determinate condizioni
specifiche.
23.9. Valutare l'utilizzo di barriere per controllare lo stato di
salute degli animali.
(iv) Individuare potenziali rischi di patologie nella struttura.
23.10. Descrivere un programma di controllo sanitario appropriato
agli animali assistiti.
23.11. Discutere le potenziali cause di patologie nella struttura
zoologica.
23.12. Riconoscere esempi di parassiti degli animali da
laboratorio.
23.13. Descrivere il ciclo vitale di alcuni organismi patogeni
comuni negli animali da laboratorio.
(v) Valutare i metodi per ridurre al minimo i rischi derivanti da
potenziali organismi patogeni.
23.14. Spiegare i metodi per ridurre al minimo i rischi derivanti
da organismi patogeni.
23.15. Applicare idonei metodi di controllo delle malattie nelle
condizioni specificate.
(vi) Elaborare idonei programmi di allevamento per gli animali da
laboratorio nelle condizioni specificate.
23.16. Riassumere i dati di base sull'allevamento dei comuni
animali da laboratorio.
23.17. Descrivere in dettaglio idonei programmi di allevamento
per le specie indicate nelle condizioni specificate.
23.18. Selezionare idonee riserve di allevamento future.
(vii) Valutare i metodi per determinare l'estro, controllare
l'avvenuto accoppiamento e confermare la gravidanza in una serie di
specie da laboratorio.
23.19. Elencare i metodi per determinare l'estro e
l'accoppiamento e confermare la gravidanza negli animali da
laboratorio e valutarne l'efficacia.
(viii) Analizzare i risultati riproduttivi.
23.20. Analizzare le schede/i dati sulla riproduzione per
descrivere i risultati riproduttivi di un gruppo di riproduzione.
23.21. Descrivere eventuali problemi riscontrati e suggerire
rimedi appropriati.
(ix) Spiegare l'utilizzo e i problemi associati agli animali
geneticamente modificati [se appropriati alle specie in questione]
23.22. Spiegare le modalita' di utilizzo a fini di ricerca di
animali geneticamente modificati.
23.23. Descrivere i potenziali problemi associati all'utilizzo di
animali geneticamente modificati.
23.24. Descrivere i metodi di produzione di animali geneticamente
modificati.
(x) Conoscere le procedure per il trasporto sicuro e legale di
animali.
23.25. Individuare le disposizioni fondamentali della
legislazione che disciplinano il trasporto di animali.
23.26. Descrivere le procedure, le attrezzature, le
responsabilita' giuridiche e le persone responsabili del
trasporto degli animali.
23.27. Spiegare come sono rispettati i requisiti per lo stato di
salute e il benessere degli animali durante tutto il trasporto.
(xi) Attuare scrupolosamente la legislazione in materia di utilizzo
di animali per la ricerca.
23.28. Riassumere gli aspetti essenziali della legislazione che
tutela gli animali da laboratorio.
23.29. Discutere come la legislazione disciplina l'utilizzo di
animali a fini scientifici.
Modulo 24: Veterinario designato
[Modulo supplementare specifico del compito]
Questo modulo fornisce orientamenti e informazioni di base destinati
al veterinario al livello iniziale come veterinario designato.
Applicabile a tutti i veterinari, anche i veterinari designati ci si
attende che sviluppino ed accrescano le proprie abilita' attraverso
lo sviluppo professionale continuo; in diversi Stati membri sono
disponibili corsi specifici per i veterinari designati pertinenti al
loro ambito di lavoro. Al fine di soddisfare l'esigenza dei
veterinari di completare le proprie competenze come veterinari
designati si possono elaborare altre opportunita' formative sulla
base del programma dello stabilimento (ad esempio coinvolgimento in
formazione/vigilanza/valutazione; comunicazione tramitemass-media
sull'utilizzo responsabile degli animali nella scienza; allevamento e
assistenza veterinariaspecifici per specie).
Questo modulo si concentra sui principi della gestione veterinaria
della salute e del benessere degli animali tenuti, allevati e/o
utilizzati a fini scientifici, cosi' da garantire che il veterinario
designato comprenda qual e' il ruolo del veterinario nell'ambiente
scientifico conformemente agli obblighi professionali e, in aggiunta
alla descrizione del suo ruolo nella direttiva.
Si puo' prevedere l'esonero da taluni elementi della formazione sulla
base di un'analisi del divario dei titoli di studio e delle
esperienze precedenti del singolo.
Questo modulo ha i seguenti obiettivi:
- trattare i principi di base (invece che specifici per specie)
delle componenti di un programma di assistenza veterinaria
specificamente riferite alla cura e all'utilizzo degli animali a
fini di ricerca, ossia:
• movimentazione degli animali e sue implicazioni,
• cura, salute e gestione degli animali,
• valutazione del benessere,
• riconoscimento e alleviamento del dolore, della sofferenza e
del distress,
• importanza della scelta dei modelli animali,
• concezione di procedure e progetti,
• applicazione del principio delle Tre R,
• uso di medicinali,
• interventi chirurgici e non chirurgici,
• anestesia e analgesia,
• eutanasia,
• salute e sicurezza sul posto di lavoro (zoonosi, allergie,
ecc.);
- considerare l'importanza delle visite veterinarie periodiche e
dei fattori che consentono di stabilire la frequenza adeguata di
tali visite;
- discutere l'equilibrio tra il trattamento degli animali e
l'esigenza di garantire la validita' dei risultati scientifici;
- valutare come individuare le questioni etiche associate alla
ricerca in campo biomedico;
- considerare il ruolo del veterinario nel fornire consulenza sulla
scelta del modello animale e sul suo perfezionamento;
- discutere il ruolo consultivo del veterinario in merito all'uso
di punti finali umanitari;
- discutere i principi di gestione delle comunicazioni e delle
decisioni veterinarie;
- esaminare le opportunita' di reperire ulteriori informazioni
veterinarie nella medicina e scienza degli animali da
laboratorio.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
(i) Legislazione
24.1. Riassumere i doveri istituzionali e i requisiti
professionali del veterinario designato.
24.2. Confrontare i ruoli, le responsabilita' e le interazioni di
coloro che, all'interno di uno stabilimento, operano negli ambiti
compresi dalla direttiva, e spiegare la composizione giuridica e
il ruolo dell'organismo preposto al benessere degli animali.
24.3. Spiegare il ruolo direttivo del veterinario per quanto
riguarda la prescrizione, l'ordinazione, lo stoccaggio, il
dosaggio e lo smaltimento dei medicinali destinati agli animali
tenuti in stabilimenti autorizzati e utilizzati in procedure.
24.4. Descrivere il ruolo del veterinario designato relativamente
all'importazione, esportazione e trasporto degli animali da
laboratorio.
24.5. Delineare i controlli legislativi sulla creazione e
sull'utilizzo di animali geneticamente modificati.
(ii) Etica, benessere degli animali e Tre R
24.6. Definire i principi delle Tre R e citare esempi di
applicazione di ciascuno di essi nello stabilimento
dell'allevatore/fornitore/utilizzatore; discutere in particolare
l'alleviamento del dolore e del potenziale danno prolungato.
24.7. Giustificare l'importanza di un buon livello di salute e
benessere degli animali (per quanto riguarda i risultati
scientifici e le motivazioni sociali o morali) e riconoscere il
rapporto esistente tra salute/benessere e validita' scientifica.
24.8. Individuare le fonti di informazione sull'etica e il
benessere degli animali nonche' i dati veterinari che consentono
l'applicazione del principio delle Tre R.
24.9. Spiegare l'esigenza di una cultura della cura e il ruolo
del singolo individuo nel contribuire a tale fine.
24.10. Spiegare come il veterinario designato possa contribuire
alla divulgazione di informazioni che promuovano la comprensione
delle questioni etiche, un buon livello di benessere animale, la
buona scienza e l'applicazione delle Tre R.
24.11. Individuare i criteri applicati all'analisi danni-benefici
e saperli applicare a propria volta.
24.12. Individuare il ruolo consultivo del veterinario designato
nella scelta del modello animale e del suo perfezionamento.
(iii) Cura, salute e gestione degli animali
24.13. Relazionare sulle finalita' del controllo periodico nella
struttura dell'animale e sulla gestione delle questioni
emergenti.
24.14. Delineare la preparazione necessaria per le visite
periodiche.
24.15. Indicare le informazioni da inserire nelle registrazioni
sanitarie e nelle relazioni al personale che si occupa della cura
degli animali e ad altre persone.
24.16. Riassumere i principi di base della vigilanza, prevenzione
e gestione delle malattie degli animali da laboratorio e i
principi degli schemi di monitoraggio sanitario, comprese le
informazioni sui microorganismi rilevanti che possono infettare
gli animali da laboratorio, come la classificazione, il
potenziale impatto sulla ricerca e sulla salute degli animali, il
potenziale zoonotico, la prevenzione, la diagnosi, il trattamento
e l'eliminazione di tali microorganismi, nonche' l'aspetto
clinico, l'eziologia e la patologia delle malattie comuni degli
animali da laboratorio.
24.17. Delineare i requisiti per il controllo sanitario, ad
esempio le linee guida della FELASA.
24.18. Tracciare idonee strategie di gestione e controllo della
biosicurezza e dei focolai di malattie negli animali da
laboratorio.
24.19. Descrivere in generale i principi dell'allevamento degli
animali da laboratorio, indicando i principi fondamentali della
concezione e costruzione di gabbie/alloggiamenti, nonche' i
vantaggi egli svantaggi dei differenti sistemi di stabulazione.
24.20. Spiegare i principi della scelta di condizioni ambientali
adeguate e dei tipi di arricchimento ambientale utilizzati per
gli animali da laboratorio.
24.21. Descrivere i diversi metodi autorizzati per sopprimere gli
animali interessati, l'influenza di tali metodi sui risultati
scientifici e le modalita' di selezione del metodo piu' adatto.
24.22. Delineare i principi di
igiene/disinfezione/sterilizzazione applicabili alla struttura
per animali da laboratorio, compresi i parametri che influenzano
la qualita' dell'acqua e le relative modalita' di controllo,
nonche' l'interpretazione dei risultati.
24.23. Dimostrare di essere consapevoli dei principali rischi che
si possono incontrare in una struttura di stabulazione di animali
da laboratorio e del ruolo del VD nel ridurre i rischi al minimo.
24.24. Descrivere le caratteristiche e i tratti biologici
essenziali delle specie interessate e riconoscere i fattori che
possono influenzare la loro cura e il loro utilizzo come animali
da laboratorio.
24.25. Discutere la creazione e l'utilizzo a fini di ricerca di
animali geneticamente modificati, compresi i tipi comuni di
animali GM e il loro impiego nella ricerca, i diversi modi per
creare evalutare animali GM e come essi siano designati secondo
le linee guida internazionali per la nomenclatura.
(iv) Anestesia, analgesia, chirurgia
24.26. Dimostrare di possedere una conoscenza adeguata della
gestione dell'anestesia, dell'analgesia e della chirurgia in
relazione agli animali utilizzati a fini scientifici.
24.27. Relazionare sui fattori che influenzano la scelta dei
protocolli anestetici in situazionidifferenti.
24.28. Descrivere le questioni specifiche associate alla
chirurgia sperimentale e individuare il ruolo del veterinario
designato nella chirurgia sperimentale.
(v) Principi della comunicazione in ambito veterinario
24.29. Definire le strategie di una comunicazione efficace e
spiegare come esse possono promuovere il benessere degli animali
e la buona scienza.
24.30. Esaminare le possibili fonti di ulteriori informazioni
veterinarie concernenti la medicina e le scienze degli animali da
laboratorio.
Modulo 25: Valutatore del progetto
[Modulo supplementare specifico del compito]
Questo modulo fornisce orientamenti e informazioni per consentire
alle persone coinvolte nella valutazione di progetti di comprendere
il contesto, i principi e i criteri di tale valutazione, di elaborare
un approccio coerente alla valutazione stessa e di formulare pareri
bene informati, imparziali e fondati.
Questo modulo dovrebbe essere completato da tutti coloro che
effettuano la valutazione dei progetti, indipendentemente dal loro
background e dalle conoscenze personali (ad esempio scienza,
tecniche, medicina veterinaria, etica, Tre R, benessere degli
animali, non specialisti). Il modulo si focalizza sulle esigenze
formative comuni a tutti coloro che si occupano della valutazione di
progetti. Tali esigenze comprendono, in particolare, le modalita' di
valutazione degli obiettivi del progetto, dell'applicazione delle Tre
R e della classificazione della gravita', nonche' le modalita' di
esecuzione dell'analisi danni-benefici. Sono qui comprese anche
considerazioni sui requisiti della valutazione retrospettiva dei
progetti e sul trattamento delle modifiche.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
(i) Comprendere la legislazione UE e nazionale, in particolare gli
obblighi del valutatore dei progetti e i principi di tale
valutazione, nonche' i loro ruoli e responsabilita', diritti e
doveri, specialmente se riguardanti conflitti di interesse.
25.1. Descrivere i requisiti di legge su cui si fonda il processo
di valutazione dei progetti e discutere la distinzione tra
valutazione e autorizzazione del progetto.
25.2. Descrivere la gamma di competenze richieste e le questioni
relative all'imparzialita', alla riservatezza e al o ai conflitti
di interesse.
25.3. Valutare l'importanza della trasparenza del processo di
valutazione dei progetti.
25.4. Elencare le diverse finalita' delle procedure e illustrarle
con alcuni esempi.
(ii) Questioni etiche e relative al benessere
25.5. Discutere le questioni etiche e relative al benessere
associate all'utilizzo di animali in procedure scientifiche e
valutare correttamente l'importanza dell'applicazione delle Tre R
in tutta la ricerca scientifica.
(iii) Analisi danni-benefici
25.6. Discutere come contribuire all'analisi danni-benefici di un
progetto, compresi la conoscenza del progetto e il significato
dell'esito di un'analisi danni-benefici.
25.7. Definire il principio delle Tre R e citare un esempio
realistico e rilevante per ciascuna delle Tre R nelle aree
scientifiche in cui sono utilizzati gli animali, compresi gli
esperimenti previsti dalla normativa.
25.8. Elencare i criteri da considerare per accertare il danno
potenziale per gli animali.
25.9. Individuare potenziali cause di dolore, sofferenza,
distress e danno prolungato.
25.10. Descrivere i metodi di prevenzione o attenuazione della
sofferenza.
25.11. Spiegare la classificazione della gravita' ed essere in
grado di classificare le procedure in modo coerente (mediante
studi di casi), tenendo conto di specifiche considerazioni
riguardanti gli animali fisiologicamente compromessi, come gli
animali geneticamente modificati, se del caso.
25.12. Descrivere i concetti di sofferenza diretta e contingente.
25.13. Descrivere i fattori da considerare per valutare la
sofferenza cumulativa.
25.14. Interpretare i benefici proposti/attesi del progetto.
Spiegare e discutere le informazioni essenziali da includere
nella domanda del progetto per poter valutare l'importanza del
lavoro proposto in relazione alle conoscenze attuali e/o al tema
da affrontare (o ai requisiti di legge).
25.15. Valutare le probabilita' di successo. Elencare i criteri
da considerare per valutare le probabilita' di successo di un
progetto.
(iv) Fonti di informazione
25.16. Descrivere le fonti di informazione riguardanti la
disponibilita' e la rilevanza di altri metodi (non animali), ad
esempio metodi di sostituzione, dati ottenuti da studi clinici.
25.17. Descrivere i benefici di una "lista di controllo per la
valutazione del progetto".
(v) Metodi di analisi danni-benefici
25.18. Riconoscere i differenti sistemi disponibili per sostenere
il processo di valutazione dei progetti e le relative modalita'
di attuazione pratica.
25.19. Confrontare e discutere i vari metodi e strumenti per
ponderare e analizzare in modo comparativo i danni e i benefici
di un progetto.
(vi) Risultati della valutazione dei progetti
25.20. Descrivere la base giuridica che impone ai responsabili
della valutazione dei progetti di adottare decisioni bene
informate, valide e tempestive riguardo agli stessi, nonche' la
necessita' di giustificare eventuali raccomandazioni aggiuntive.
25.21. Descrivere i principi e i metodi per garantire la coerenza
del giudizio e del risultato della valutazione, al fine di
assicurare una valutazione riservata, competente e imparziale di
ciascun progetto.
25.22. Elencare i motivi che stanno alla base di una decisione e
dovrebbero essere documentati nella stessa.
(vii) Valutazione retrospettiva
25.23. Descrivere i requisiti giuridici della valutazione
retrospettiva dei progetti (requisiti e principi di
individuazione dei progetti oggetto di tale valutazione) e altri
fattori che influenzano la selezione dei progetti da sottoporre
alla valutazione retrospettiva.
25.24. Descrivere il processo di valutazione retrospettiva.
25.25. Discutere i possibili risultati della valutazione
retrospettiva e come possono influenzare le pratiche future.
Modulo locale 50: Introduzione nell'ambiente locale (stabilimento)
delle persone che svolgono ruoli specifici nell'ambito di
applicazione della normativa [Altro modulo supplementare]
Questo modulo fornisce la necessaria comprensione della struttura
locale, dei ruoli essenziali e dei compiti associati, nonche' la
valutazione del loro contributo al benessere degli animali, alla
buona scienza, all'applicazione delle Tre R e alla creazione della
cultura della cura.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
50.1. Discutere come l'ambito di applicazione e lo spirito della
direttiva 2010/63/UE e di altre norme e linee guida per la cura e
l'utilizzo di animali a fini scientifici siano pertinenti per il
proprio stabilimento.
50.2. Descrivere l'organigramma locale e il proprio ruolo al suo
interno.
50.3. Distinguere i ruoli, le responsabilita' e le interazioni di
coloro che lavorano nell'ambito di applicazione della direttiva
all'interno dello stabilimento, ossia le persone di cui agli
articoli 20, 24, 25 e 40 della Direttiva.
50.4. Relazionare sui compiti dell'organismo preposto al
benessere degli animali e descrivere il proprio ruolo e il
proprio contributo a tali compiti.
50.5. Analizzare i modi in cui il proprio ruolo puo' contribuire
alla promozione, applicazione e diffusione delle Tre R nel
proprio stabilimento.
50.6. Discutere l'importanza di un approccio proattivo alla
comunicazione e dei relativi meccanismi come strumento di
promozione delle Tre R e della cultura della cura.
Modulo 51: Fornitura e recupero di informazioni
[Altro modulo supplementare]
Questo modulo fornisce un'introduzione alla raccolta, al trattamento
e alla divulgazione di informazioni e alla loro importanza nel
contesto dell'applicazione delle Tre R.
Risultati dell'apprendimento
I tirocinanti dovrebbero essere in grado di:
Risultati dell'apprendimento 2.13. Descrivere le fonti di
informazioni pertinenti riguardanti la legislazione, l'etica, il
benessere degli animali e l'applicazione delle Tre R.
51.1. Conoscere/spiegare [scegliere il verbo misurabile in base
al livello] come usare motori di ricerca (ad esempio EURL ECVAM
Search Guide, Go3Rs) e metodi di ricerca differenti (ad esempio
revisioni sistematiche, meta-analisi).
51.2. Spiegare l'importanza di divulgare i risultati degli studi
indipendentemente dal loro esito e descrivere le questioni
essenziali da segnalare quando si utilizzano animali vivi a fini
di ricerca, ad esempio le linee guida ARRIVE.