(Allegato A)
                                                           Allegato A 
 
Linee guida per  l'omogenea  applicazione  da  parte  delle  stazioni
  appaltanti delle funzioni del Collegio consultivo  tecnico  di  cui
  agli articoli 5 e 6  del  decreto-legge  16  luglio  2020,  n.  76,
  convertito, con modificazioni, dalla legge 11  settembre  2020,  n.
  120 e  all'art.  51  del  decreto-legge  31  maggio  2021,  n.  77,
  convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. 
 
Indice 
    1. Ambito di applicazione 
      1.1. Ambito soggettivo 
      1.2. Ambito oggettivo 
      1.3. Obbligatorieta' e facoltativita' 
      1.4. Rapporti tra CCT ante operam e in fase di esecuzione 
    2. Costituzione, durata e requisiti 
      2.1. Termini di costituzione e durata dell'incarico 
      2.2. Scelta dei componenti e del presidente 
      2.3. Inottemperanza dei termini di costituzione 
      2.4. Requisiti professionali del presidente e dei componenti 
      2.5. Casi di incompatibilita' dei membri e del presidente 
      2.6. Composizione e numero dei componenti del Collegio 
    3. Insediamento, funzioni e competenze 
      3.1. Insediamento 
      3.2. Funzioni e compiti del CCT 
      3.3. Documenti da fornire al  CCT  all'atto  dell'insediamento,
modalita' e tempi di rilascio 
    4. Conduzione delle attivita' 
      4.1. Scopo delle attivita' 
      4.2. Riunioni, sopralluoghi e audizioni 
      4.3. Contraddittorio 
      4.4. Segreteria 
    5. Determinazioni 
      5.1. Natura delle decisioni del CCT 
      5.2. Procedimento, modalita' e termini del rilascio dei  pareri
e delle determinazioni 
      5.3. Le determinazioni  del  CCT  facoltativo  costituito  ante
operam 
    6. Rapporto tra il CCT e gli  altri  rimedi  per  la  risoluzione
delle controversie 
    7. Oneri di funzionamento del CCT 
      7.1. Compensi del Collegio 
      7.2. Proporzionamento e suddivisione del compenso 
      7.3. Compensi del CCT costituito in via facoltativa 
      7.4. Importo delle spese 
      7.5. Compenso del presidente 
      7.6. Compenso della segretaria 
      7.7. Ripartizione e pagamenti dei compensi e delle spese tra le
parti 
    8. Osservatorio 
      8.1. Attivita' dell'Osservatorio 
      8.2. Trasmissione dei dati all'Osservatorio 
      8.3. Inadempienza nella trasmissione dei dati 
 
1. Ambito di applicazione 
 
    1.1. Ambito soggettivo 
    1.1.1. I soggetti  giuridici  destinatari  della  norma  sono  le
stazioni appaltanti come definite dall'art. 3, comma 1,  lettera  o),
del  decreto  legislativo  n.  50/2016  (di  seguito  codice)  e  gli
operatori economici affidatari di lavori come definiti dalla  lettera
p) del comma 1 del medesimo art. 3. Sono  inclusi  tutti  i  soggetti
pubblici e  privati  tenuti  all'osservanza  delle  disposizioni  del
codice, tanto se operino nei settori  ordinari,  quanto  nei  settori
speciali  o  nell'ambito  delle  concessioni  nonche'  i   commissari
nominati ai sensi dell'art. 4 e 4-ter  del  decreto-legge  18  aprile
2019, n. 32 ove abbiano assunto le funzioni di stazione appaltante ai
sensi del comma 3 del medesimo art. 4. 
    1.2. Ambito oggettivo 
    1.2.1. Il  ricorso  alla  costituzione  del  Collegio  consultivo
tecnico (di seguito CCT), ai sensi dell'art. 6 del  decreto-legge  n.
76/2020 riguarda esclusivamente gli  affidamenti  di  lavori  diretti
alla realizzazione di  opere  pubbliche,  ivi  inclusi  i  lavori  di
manutenzione straordinaria. Sono pertanto esclusi da tale ambito  gli
affidamenti relativi a forniture e servizi tenuto conto del  richiamo
espresso nel comma 1 del citato  art.  6  alla  «realizzazione  delle
opere pubbliche» e di «opere» di cui alle lettere nn) e pp) del comma
1 dell'art.  3  del  codice,  i  lavori  di  manutenzione  ordinaria.
L'importo  di  riferimento  e'  quello  dei  lavori  a  base   d'asta
determinato sulla base dei criteri di cui all'art. 35, commi 4  e  5,
del codice. 
    1.2.2. Nel caso di contratti misti, la costituzione  del  CCT  e'
disposta  ogni  qualvolta  la  parte  dei  lavori  supera  la  soglia
comunitaria, secondo i criteri di cui al comma 9  del  medesimo  art.
35. In tal caso  il  CCT  puo'  comunque  conoscere  delle  questioni
riguardanti l'intero contratto. 
    1.2.3.  Rientrano  nell'ambito  di  applicazione  della  norma  i
contratti  stipulati  attraverso  accordi  quadro  con  uno  o   piu'
operatori economici. Nel caso di  accordi  quadro  stipulati  con  un
singolo  operatore  economico  l'importo  di  riferimento  e'  quello
dell'accordo quadro stesso. Nel caso di accordi quadro stipulati  con
piu' operatori economici, l'importo  di  riferimento  e'  quello  dei
singoli accordi attuativi. 
    1.2.4. Quando un'opera puo' dare luogo ad appalti aggiudicati per
lotti  distinti,  la  costituzione  del  CCT  e'   obbligatoria   con
riferimento ai soli lotti di importo pari o superiore alle soglie  di
cui all'art. 35 del codice,  senza  riguardo  al  valore  complessivo
stimato della totalita' di tali lotti. 
    1.2.5. Per i lavori in corso di esecuzione alla data  di  entrata
in vigore del decreto-legge n. 76/2020 di importo  pari  o  superiore
alle soglie di cui all'art. 35 del codice, fermo quanto previsto  dal
paragrafo  2  delle   presenti   linee   guida   relativamente   alla
costituzione del CCT le parti sono tenute  a  stipulare  un  apposito
atto  aggiuntivo  nel  quale   procedono   all'individuazione   della
tipologia di questioni deducibili al CCT,  con  gli  effetti  di  cui
all'art. 808-ter del codice di procedura civile, anche gia'  pendenti
alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 76/2020,  purche'
non gia' definite. 
    1.2.6. In relazione ai lavori di importo inferiore alle soglie di
cui  all'art.  35  del  codice,  ivi  compresi  quelli  in  corso  di
esecuzione alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto-legge  n.
76/2020, e' raccomandata la sottoscrizione dalle  parti  di  apposito
accordo, con il quale esse assumono l'impegno di costituire  il  CCT,
qualora l'importo dei lavori venga a superare la soglia comunitaria a
seguito di varianti o altre modifiche del contratto. 
    1.3. Obbligatorieta' e facoltativita' 
    1.3.1. Per la realizzazione di lavori di importo pari o superiore
alla soglia comunitaria, la costituzione del CCT e'  obbligatoria  ai
sensi del secondo periodo del comma 1 dell'art. 6  del  decreto-legge
n. 76/2020 anche per i contratti in esecuzione alla data  di  entrata
in vigore del medesimo decreto-legge n. 76/2020, e anche se  affidati
sulla base di una disciplina previgente al codice. 
    1.3.2. Il CCT puo'  essere  costituito  in  via  facoltativa  nei
seguenti casi: 
      a) per lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria.  In
tal caso le parti sono tenute a  precisare  quali  compiti  intendono
attribuire al CCT tra quelli previsti all'art. 5 e all'art. 6,  commi
da 1 a 3, del decreto-legge n. 76/2020; 
      b) per lavori di  qualsiasi  importo,  nella  fase  antecedente
l'affidamento (ante operam), ai  sensi  dell'art.  6,  comma  5,  del
decreto-legge n. 76/2020,  per  risolvere  problematiche  tecniche  o
giuridiche  di  ogni  natura,  comprese   le   determinazioni   delle
caratteristiche delle opere, le clausole e  condizioni  del  bando  o
della lettera  di  invito,  nonche'  la  verifica  del  possesso  dei
requisiti  di  partecipazione  e  dei  criteri  di  selezione  e   di
aggiudicazione. La costituzione ante operam e'  raccomandata  per  le
opere finanziate con le risorse del  Piano  nazionale  di  ripresa  e
resilienza (PNRR) e del Piano nazionale complementare (PNC). 
    1.4. Rapporti tra CCT ante operam e in fase di esecuzione. 
    1.4.1. Nei casi in cui sia stato nominato il  CCT  ai  sensi  del
precedente  punto  1.3.2,  lettera  b),  e  si   proceda   alla   sua
costituzione anche per la fase di  esecuzione,  sara'  necessario  un
accordo  con  l'operatore  economico   aggiudicatario,   che   dovra'
comunicare se intende sostituire o confermare, in tutto o in parte, i
nominativi dei componenti prescelti dalla stazione  appaltante  nella
fase antecedente all'esecuzione delle opere entro il termine di dieci
giorni dall'avvio dell'esecuzione. 
 
2. Costituzione, durata e requisiti 
 
    2.1. Termini di costituzione e durata dell'incarico 
    2.1.1. Salvo  quanto  previsto  dall'art.  6,  comma  1,  secondo
periodo, del decreto-legge n. 76/2020,  l'attivazione  del  CCT  deve
intervenire prima dell'avvio dell'esecuzione dei  lavori  o  comunque
non oltre dieci giorni da tale data. 
    2.1.2. Nel caso previsto dal paragrafo  1,  punto  1.2.6.,  delle
presenti linee guida, si raccomanda la  costituzione  del  CCT  prima
dell'approvazione della variante,  al  fine  di  poter  disporre  del
parere del CCT gia' nella fase preparatoria dell'atto  aggiuntivo  al
contratto.  In  ogni  caso,  il  CCT  deve  essere  costituito  prima
dell'esecuzione dei lavori in variante. 
    2.1.3. Fermo quanto previsto dal  secondo  periodo  del  comma  6
dell'art. 6 in relazione ai CCT costituiti obbligatoriamente  il  CCT
e'  sciolto  entro trenta  giorni  dalla  data  della  sottoscrizione
dell'atto unico di collaudo  tecnico-amministrativo,  salvo  che  non
sussistano richieste di pareri o di  determinazioni  in  merito  allo
stesso collaudo. 
    2.1.4. Nel  caso  in  cui  la  costituzione  del  CCT  non  abbia
carattere obbligatorio, lo  scioglimento  puo'  intervenire  in  ogni
momento, previo accordo tra le parti. 
    2.2. Scelta dei componenti e del presidente 
    2.2.1. I componenti del  CCT  sono  nominati  da  ciascuna  delle
parti, anche di comune accordo,  e  sono  individuati  dalle  stesse,
anche tra il proprio personale dipendente, ovvero tra persone ad esse
legate da rapporti di  lavoro  autonomo  o  di  collaborazione  anche
continuativa, in possesso dei requisiti previsti dall'art.  6,  comma
2, primo periodo, del decreto-legge n. 76/2020 e dalle presenti linee
guida. Il terzo o il quinto  componente  del  CCT,  con  funzioni  di
presidente, e' individuato dai componenti del CCT gia' nominati dalle
parti. 
    2.2.2. In caso di mancato accordo delle parti  sulla  nomina  del
presidente, e previa formalizzazione mediante  apposito  verbale  del
mancato accordo, la designazione e' effettuata  dal  Ministero  delle
infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili  per  le  opere   di
interesse nazionale, dalle regioni, dalle Province autonome di Trento
e Bolzano o dalle citta' metropolitane per  le  opere  di  rispettivo
interesse, preferibilmente indicando, in ordine di preferenza,  anche
piu'  di  un  nominativo  al  fine  di   assicurare   la   tempestiva
disponibilita' di un presidente nei casi  di  incompatibilita'.  Tale
designazione dovra' essere resa entro cinque giorni  dalla  richiesta
avanzata dalla parte  piu'  diligente.  Per  le  opere  di  esclusivo
interesse  comunale  il  presidente  e'   nominato   dalla   regione.
Relativamente   ai   contratti   nei   quali   il   Ministero   delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili e' stazione appaltante o
finanziatore dell'opera, il presidente viene  nominato  dallo  stesso
Ministero sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici. 
    2.2.3. Fermo l'obbligo di rispettare i principi di rotazione e di
trasparenza di cui al decreto legislativo  n.  33/2013  e  i  criteri
indicati ai successivi punti 2.4 e 2.5, la nomina dei componenti  del
CCT, anche se effettuata a favore di soggetti esterni  alla  stazione
appaltante, ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera c), del codice  e
dell'art. 10, comma 1, lettera c), della direttiva  24/2014  UE,  non
richiede lo svolgimento di procedure ad evidenza pubblica. Al fine di
garantire la parita' di trattamento  e  la  non  discriminazione,  le
stazioni  appaltanti  possono  costituire  elenchi  di  soggetti   in
possesso  dei  necessari  requisiti.  Detti  elenchi  devono   essere
permanentemente aperti a nuove iscrizioni Le stazioni appaltanti che,
alla data di entrata in vigore delle presenti linee guida, hanno gia'
costituito i  suddetti  elenchi,  sono  tenute  alla  riapertura  dei
termini per la predisposizione delle  domande  di  iscrizione,  ed  a
modificare le eventuali regole di  costituzione  e  di  aggiornamento
degli stessi, in coerenza con quanto qui previsto entro trenta giorni
dalla loro entrata in vigore. 
    2.2.4. Nel caso di CCT facoltativo di cui al punto 1.3.2, lettera
a), due componenti sono nominati dalla stazione appaltante e il terzo
componente e' nominato dai soggetti di cui al precedente punto 2.2.2. 
    2.2.5. In caso di sostituzione del presidente o  dei  componenti,
si provvede con le medesime modalita'  di  nomina.  In  mancanza,  la
nomina avviene secondo le modalita' di cui all'art. 810, commi 2 e 3,
codice di procedura civile. 
    2.3. Inottemperanza e inosservanza dei termini di costituzione 
    2.3.1. L'inottemperanza dell'obbligo  di  costituzione  del  CCT,
ovvero il ritardo  nella  costituzione  dello  stesso,  nel  caso  di
affidamenti superiori alla soglia comunitaria, comporta la violazione
dell'obbligo di cui all'art. 6, comma 1, del decreto-legge n. 76/2020
ed e' valutabile sia ai fini della  responsabilita'  dirigenziale  ed
erariale, sia, nei rapporti tra la stazione appaltante e  l'operatore
economico, sotto il profilo della c.d. buona fede contrattuale. 
    2.3.2. Ove la  costituzione  del  CCT  non  sia  intervenuta  nei
termini previsti dall'art. 6, comma 1 del decreto-legge  n.  76/2020,
il responsabile dell'unita' organizzativa di cui  all'art.  2,  comma
9-bis, della legge n. 241/1990 esercita il potere sostitutivo ad esso
conferito dalla legge e dai regolamenti dell'organo di governo  della
stazione appaltante, nei termini ridotti di  cui  all'art.  2,  comma
9-ter, della legge n. 241/1990. 
    2.3.3. In caso di mancata designazione la parte non  inadempiente
puo' rivolgersi al Presidente del tribunale ordinario dove ha sede la
stazione appaltante, individuata quale sede del CCT. 
    2.4. Requisiti professionali del presidente e dei componenti 
    2.4.1.  I  componenti  del  CCT  sono   scelti   tra   ingegneri,
architetti,  giuristi  ed   economisti   dotati   di   esperienza   e
qualificazione  professionale  adeguati  alla  tipologia  dell'opera,
delle concessioni e degli investimenti pubblici,  maturata  anche  in
relazione a quanto indicato all'art. 6, comma 2, primo  periodo,  del
decreto-legge  n.  76/2020,  favorendo  per   quanto   possibile   la
multidisciplinarita' delle competenze. 
    2.4.2. Possono essere nominati presidenti di CCT  i  soggetti  in
possesso di uno dei requisiti indicati nelle seguenti lettere: 
      a) ingegneri, architetti, giuristi ed economisti con comprovata
esperienza   ultradecennale   documentabile   attraverso   l'avvenuta
assunzione di  significativi  incarichi  di  responsabile  unico  del
procedimento, di direttore dei lavori, di presidente  di  commissione
di collaudo tecnico-amministrativo e di presidente di commissione per
l'accordo bonario nell'ambito  di  appalti  sopra  soglia  europea  e
proporzionati all'incarico da assumere; 
      b) ingegneri e architetti: appartenenti o gia' appartenenti  ai
ruolo dirigenziale di una  delle  amministrazioni  pubbliche  di  cui
all'art. 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  n.  165/2001  ovvero
dirigenti  di  stazioni  appaltanti  con  personalita'  giuridica  di
diritto privato soggette all'applicazione del  codice  dei  contratti
pubblici; componenti del Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici;
professori  universitari  di  ruolo  nelle  materie  attinenti   alla
legislazione delle opere pubbliche e nelle materie tecniche attinenti
all'edilizia, alle infrastrutture  e  agli  impianti.  Per  tutte  le
indicate qualifiche professionali e'  richiesta  una  anzianita'  nel
ruolo, anche mediante cumulo  dei  periodi  di  attivita'  svolti  in
qualifiche diverse, incluse quelle di cui alla precedente lettera a),
non inferiore a dieci anni; 
      c) giuristi, che ricoprono o hanno ricoperto la  qualifica  di:
magistrato ordinario,  amministrativo  o  contabile;  avvocato  dello
Stato; Prefetto e dirigente della carriera prefettizia, non  in  sede
da almeno due anni, dirigente di  amministrazioni  pubbliche  di  cui
all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n.  165/2001;  dirigente
di stazioni appaltanti con personalita' giuridica di diritto  privato
soggette  all'applicazione  del  codice   dei   contratti   pubblici;
componente del Consiglio superiore dei  lavori  pubblici;  professore
universitario  di  ruolo  nelle  materie  giuridiche  attinenti  alla
legislazione delle opere pubbliche e al contenzioso amministrativo  e
civile. Per tutte le indicate qualifiche professionali  e'  richiesta
una anzianita' nel  ruolo,  anche  mediante  cumulo  dei  periodi  di
attivita' svolti in qualifiche diverse, incluse quelle  di  cui  alla
precedente lettera a), non inferiore a dieci anni; 
      d) economisti, che ricoprono o hanno ricoperto la qualifica di:
dirigente di amministrazioni pubbliche di cui all'art.  1,  comma  2,
del decreto legislativo n. 165/2001; dirigente di stazioni appaltanti
con   personalita'   giuridica   di    diritto    privato    soggette
all'applicazione del codice dei contratti  pubblici;  componente  del
Consiglio superiore dei lavori pubblici; professore universitario  di
ruolo nelle materie economiche  attinenti  alla  realizzazione  delle
opere pubbliche. Per tutte le indicate  qualifiche  professionali  e'
richiesta una anzianita' nel ruolo, anche mediante cumulo dei periodi
di attivita' svolti in qualifiche diverse, incluse quelle di cui alla
precedente lettera a), non inferiore a dieci anni; 
    2.4.3. Possono essere nominati componenti, del CCT: 
      a) ingegneri e architetti, in  possesso  di  uno  dei  seguenti
requisiti:  aver  ricoperto  per  almeno  dieci  anni  il  ruolo   di
funzionario  tecnico  di  livello   apicale   delle   amministrazioni
pubbliche di cui all'art. 1, comma  2,  del  decreto  legislativo  n.
165/2001 o delle stazioni appaltanti con  personalita'  giuridica  di
diritto privato soggette all'applicazione del  codice  dei  contratti
pubblici: iscrizione all'albo professionale da almeno dieci anni  con
significativa esperienza documentabile attraverso lo  svolgimento  di
incarichi di cui al precedente punto 2.4.2. ovvero di ausiliario  del
magistrato o consulente tecnico di parte in contenziosi  nel  settore
dei  lavori  pubblici,  di  collaudatore  tecnico-amministrativo,  di
componente di commissione per l'accordo bonario,  di  commissario  di
gara nella quale  la  selezione  delle  offerte  ammesse  secondo  il
criterio con l'offerta economicamente piu' vantaggiosa,  supporto  al
responsabile  del   procedimento   o   progettista   nell'ambito   di
affidamenti di contratti di lavori pubblici di importo superiore alle
soglie  europee;  dottorato  e  di  ricerca  in   materie   attinenti
all'edilizia, alle infrastrutture e agli impianti; 
      b) giuristi, in possesso di uno dei  seguenti  requisiti:  aver
ricoperto per almeno dieci anni il ruolo di  funzionario  di  livello
apicale nel campo giuridico delle amministrazioni  pubbliche  di  cui
all'art. 1, comma 2, del decreto  legislativo  n.  165/2001  o  delle
stazioni appaltanti con personalita'  giuridica  di  diritto  privato
soggette all'applicazione del codice dei contratti  pubblici,  essere
iscritto all'albo professionale degli avvocati da almeno  dieci  anni
con significativa esperienza documentabile attraverso lo  svolgimento
di incarichi di cui al precedente punto  2.4.2.  o  di  difensore  di
parte  pubblica  o  privata  in  giudizi  per  contenziosi  di   tipo
amministrativo  o  civile  nel  settore  dei  lavori   pubblici,   di
collaudatore tecnico-amministrativo, di componente di commissione per
l'accordo   bonario,   di   commissario   di   gara   con   l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa e di  supporto  al  responsabile  del
procedimento  nell'ambito  di  affidamenti  di  contratti  di  lavori
pubblici sopra la soglia comunitaria, aver conseguito  il  titolo  di
dottore di  ricerca  su  tematiche  attinenti  alla  legislazione  in
materia di opere pubbliche; 
      c) economisti, in possesso di uno dei seguenti requisiti:  aver
ricoperto per almeno dieci anni il ruolo di funzionario contabile  di
livello apicale di amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma
2, del decreto legislativo n. 165/2001 o  delle  stazioni  appaltanti
con   personalita'   giuridica   di    diritto    privato    soggette
all'applicazione del codice dei contratti pubblici;  essere  iscritto
all'albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili  ovvero  nel
registro dei revisori legali da almeno dieci anni  con  significativa
esperienza documentabile attraverso lo svolgimento  di  incarichi  di
cui al precedente  punto  2.4.2.  o  di  programmazione  economica  e
finanziaria, di collaudatore tecnico-amministrativo, di componente di
commissione per l'accordo bonario commissario di gara  con  l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa e di  supporto  al  responsabile  del
procedimento nell'ambito di affidamenti di contratti  pubblici  sopra
la soglia comunitaria,  aver  conseguito  il  titolo  di  dottore  di
ricerca su tematiche attinenti alla legislazione in materia di  opere
pubbliche. 
    Possono essere nominati  come  componenti  anche  i  soggetti  in
possesso dei requisiti per la nomina come presidente. 
    2.5. Casi di incompatibilita' dei membri e del presidente 
    2.5.1.  Fermo  quanto  previsto  dall'art.  812  del  codice   di
procedura civile, non puo' assumere l'incarico di componente del  CCT
chi: 
      a) ha svolto o svolge  sia  per  la  parte  pubblica,  sia  per
l'operatore economico affidatario attivita' di  controllo,  verifica,
progettazione, approvazione, autorizzazione,  vigilanza  o  direzione
sui lavori oggetto dell'affidamento; 
      b) ha interesse  nel  procedimento  di  esecuzione  dei  lavori
oggetto  dell'affidamento,  direttamente  ovvero  tramite  un   ente,
associazione  o  societa'  di  cui  sia   amministratore   o   legale
rappresentante; 
      c) si trova in una delle ipotesi di «conflitto di interesse» di
cui all'art. 42 del codice; 
      d)  non  e'  in  possesso  di  requisiti  reputazionali  e   di
onorabilita' adeguati all'incarico da assumere; 
      e) ricade in uno dei casi previsti dall'art. 6,  comma  8,  del
decreto-legge n. 76/2020. 
    2.5.2.  In  considerazione   della   necessita'   di   assicurare
l'insussistenza di conflitti di  interesse,  la  totale  neutralita',
imparzialita'  ed  estraneita'  all'articolazione  amministrativa   o
aziendale delle parti, non puo' ricoprire  l'incarico  di  presidente
del CCT colui che rientri in uno dei  casi  di  cui  al  punto  2.5.1
ovvero  che  abbia   svolto,   con   riguardo   ai   lavori   oggetto
dell'affidamento, attivita' di collaborazione  nel  campo  giuridico,
amministrativo ed economico per una delle parti, ovvero  rientri  nei
casi di ricusazione di cui ai punti da 2 a  6  dell'art.  815,  regio
decreto n. 1443/1940. 
    2.5.3. Fermo quanto previsto dai punti 2.5.1 e  2.5.2,  non  puo'
essere  nominato  componente  o  presidente  del  CCT  il  dipendente
pubblico che: 
      a)  non  acquisisce,  se  dovuta,  l'autorizzazione  da   parte
dell'amministrazione di appartenenza  che  e'  tenuta  al  tempestivo
rilascio nello spirito di istituzione del CCT; 
      b) ricada in uno dei casi di incompatibilita' di  cui  all'art.
53 del decreto legislativo n. 165/2001. 
    2.5.4. E' incompatibile con la nomina a componente  o  presidente
del  CCT,  colui  che  abbia  svolto  ovvero  svolga  l'incarico   di
consulente tecnico d'ufficio in giudizi relativi alla esecuzione  dei
lavori oggetto della procedura nell'ambito  della  quale  si  proceda
alla costituzione del CCT. 
    2.6. Composizione e numero dei componenti del Collegio. 
    2.6.1. Il CCT e' costituito da tre o cinque componenti. 
    2.6.2.  La  costituzione  del  CCT  con  cinque  componenti,   e'
necessaria se le parti attribuiscono alle decisioni del CCT natura di
lodo arbitrale ai sensi dell'art. 808-ter  del  codice  di  procedura
civile, salvo che le stesse  parti  ritengano  che  non  ricorrano  i
presupposti della complessita' dell'opera e della eterogeneita' delle
competenze richiesti dal comma 2 dell'art.  6  del  decreto-legge  n.
76/2020. In considerazione  del  divieto  di  disporre  CTU  previsto
dall'art.  6,  comma  7,  del  decreto-legge  n.  76/2020   e   della
ristrettezza dei termini decisionali almeno uno dei  membri  nominati
da ciascuna parte deve essere un ingegnere o un architetto competente
nella materia specifica oggetto del contratto di appalto. Se  nessuna
delle parti ha nominato come membro un giurista,  il  presidente  del
Collegio deve essere necessariamente scelto tra i giuristi. 
 
3. Insediamento, funzioni e competenze 
 
    3.1. Insediamento 
    3.1.1. Il CCT si intende istituito al  momento  dell'accettazione
dell'incarico da parte del presidente. 
    3.1.2. Entro i successivi quindici giorni  dalla  accettazione  i
componenti il CCT  sottoscrivono  un  verbale  attestante  l'avvenuta
costituzione  del  Collegio  alla  presenza  del   responsabile   del
procedimento   e   del   rappresentante   dell'operatore    economico
affidatario. 
    3.1.3. Nel verbale di cui al precedente punto 3.1.2: 
      a) sia il presidente, sia i componenti del CCT  dichiarano,  ai
sensi dell'art. 47 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.
445/2000, di non ricadere in nessuna delle cause di  incompatibilita'
di cui al precedente punto 2.5, ove non attestata secondo la medesima
modalita' al momento dell'accettazione dell'incarico; 
      b) le  parti  dichiarano,  qualora  non  lo  abbiano  fatto  in
precedenza, di avvalersi della facolta' di escludere che le decisioni
del CCT abbiano natura di lodo contrattuale  ai  sensi  dell'art.  6,
comma 3, quarto periodo, del decreto-legge n. 76/2020; 
      c) si procede alla determinazione, secondo  i  parametri  e  le
modalita' di cui al paragrafo 7, degli  oneri  di  funzionamento  del
CCT, nonche' a stabilire  i  tempi  e  le  modalita'  con  cui  sara'
liquidata la parte fissa di  cui  al  punto  7.2.1,  lettera  a),  al
verificarsi delle condizioni ivi indicate. 
    3.2. Funzioni e compiti del CCT 
    3.2.1. Il CCT ha una funzione preventiva di risoluzione di  tutte
le controversie e le dispute che possano rallentare  o  compromettere
l'iter realizzativo dell'opera pubblica  o  comunque  influire  sulla
regolare esecuzione dei  lavori,  ivi  comprese  quelle  che  possono
generare o hanno generato riserve. 
    3.2.2. Ferma l'obbligatorieta'  della  sua  costituzione  a  fini
consultivi anche ai sensi  e  per  gli  effetti  di  quanto  disposto
dall'art. 6, comma 3, terzo periodo, del decreto-legge n. 76/2020, il
CCT puo' operare come collegio arbitrale ai sensi e per  gli  effetti
dell'art. 808-ter del codice di procedura civile solo se il  consenso
in tal senso sia stato ritualmente  prestato  dalle  parti  ai  sensi
dell'art. 6, comma 3, quarto periodo. 
    3.2.3. In ogni caso il CCT non puo' esprimersi con  efficacia  di
lodo irrituale ai sensi dell'art. 808-ter  del  codice  di  procedura
civile sulle questioni oggetto di parere  obbligatorio  di  cui  alle
lettere a), b) e d) del comma 1  dell'art.  5  del  decreto-legge  n.
76/2020. Il CCT puo' pronunciarsi con l'efficacia di  lodo  arbitrale
di cui al precedente  capoverso  sulle  sole  questioni  che  possono
essere oggetto di solo parere facoltativo ai sensi  dell'art.  6  del
decreto-legge n. 76/2020 o di  quelle  che  sono  oggetto  di  parere
obbligatorio di cui alla lettera c)  del  comma  1  dell'art.  5  del
decreto-legge n. 76/2020. In ogni caso il CCT, sia che si esprima con
parere o con determinazione avente efficacia di  lodo  irrituale,  in
caso di sospensione dei lavori e'  tenuto  a  indicare  le  modalita'
attraverso cui i lavori possono eventualmente  proseguire  anche  con
specifico  riferimento  alle  aree  del  cantiere  non   direttamente
interessate dalla sospensione. 
    3.3. Documenti da  fornire  al  CCT  all'atto  dell'insediamento,
modalita' e tempi di rilascio 
    3.3.1. All'atto  della  costituzione  del  CCT,  le  parti  hanno
l'onere di fornire allo stesso tutta la  documentazione  inerente  al
contratto.  Nel  caso  in  cui  la  costituzione  intervenga   quando
l'esecuzione e' in fase avanzata, al CCT deve essere trasmessa  tutta
la documentazione che ha gia' generato riserve  ovvero  problematiche
tecniche  da  esaminare  e  sulle  quali  pronunziarsi,  incluse   le
relazioni ove disponibili del direttore dei lavori e  dell'organo  di
collaudo sulle riserve dell'appaltatore. 
    3.3.2. Le parti possono fornire al CCT  ogni  documento  ritenuto
opportuno per assicurare  una  piena  conoscenza  delle  vicende  del
contratto, senza che una di esse possa opporsi all'ostensione di  uno
o piu' documenti forniti dall'altra parte. 
    3.3.3. Al CCT e' consentito audire  le  parti  per  chiarire,  in
contraddittorio, gli aspetti maggiormente controversi ed  ogni  altra
questione che ritenga di sottoporre alle  parti.  Fermo  restando  il
divieto di nomina di consulenti tecnici d'ufficio,  il  CCT  puo'  in
ogni caso richiedere ulteriore documentazione ritenuta necessaria  al
fine di emettere il proprio  parere,  ancorche'  non  prodotta  dalle
parti. 
    3.3.4. Il termine per le  determinazioni  del  CCT,  previsto  in
quindici giorni dalla data di comunicazione dei quesiti, ovvero venti
giorni in caso di  particolari  esigenze  istruttorie,  decorre  solo
laddove sia stata fornita al CCT tutta la documentazione inerente  al
contratto e  alle  eventuali  modifiche  e  varianti  successivamente
intervenute, nonche' quella necessaria per poter adottare le  proprie
determinazioni, incluse  specifiche  e  dettagliate  relazioni  delle
parti sulle posizioni dalle stesse sostenute  in  merito  ai  quesiti
posti. 
    3.3.5. Qualora tutta la  documentazione  inerente  al  contratto,
incluse le eventuali modifiche  e  varianti  intervenute  durante  il
periodo di efficacia del contratto stesso,  non  sia  stata  messa  a
disposizione del CCT, il responsabile  dell'unita'  organizzativa  di
cui all'art. 2,  comma  9-bis,  della  legge  n.  241/1990  esercita,
d'ufficio o su richiesta del  CCT,  il  potere  sostitutivo  ad  esso
conferito dalla legge e dai regolamenti dell'organo di governo  della
stazione appaltante. 
 
4. Conduzione delle attivita' 
 
    4.1. Scopo delle attivita' 
    4.1.1. Finalita' istituzionale del CCT e' quella di  accompagnare
l'intera fase di esecuzione, dall'avvio dei lavori e fino al collaudo
degli stessi, per intervenire in tempo reale su tutte le  circostanze
che possano generare problematiche incidenti sull'esecuzione. 
    4.1.2. Per le opere comprese o finanziate in  tutto  o  in  parte
nell'ambito del PNRR e del PNC, il CCT e' tenuto a  fissare  riunioni
periodiche per rimanere  informato  sull'andamento  dei  lavori  e  a
formulare osservazioni che la stazione appaltante  o  il  Commissario
sono tenuti a trasmettere immediatamente al Consiglio  superiore  dei
lavori  pubblici  ai  fini  del   monitoraggio   sul   rispetto   del
cronoprogramma del PNRR. 
    4.1.3. In nessun caso il CCT  puo'  intervenire  autonomamente  o
emettere pareri in assenza dei quesiti di  parte;  l'inosservanza  di
tale divieto comporta la nullita' delle determinazioni  eventualmente
assunte. Se l'appaltatore, al fine di  non  incorrere  in  decadenze,
iscriva riserve senza formulare anche il relativo quesito al CCT,  il
quesito deve essere formulato dal responsabile del procedimento se la
riserva e' tale da incidere sulla regolare esecuzione dei lavori. 
    4.1.4.  Il  presidente  del  CCT,  anche  per  il  tramite  della
segretaria di cui al successivo punto 4.4, informa la commissione  di
collaudo in corso d'opera in merito alla  costituzione  del  CCT,  ai
pareri  e  alle  determinazioni  rilasciati,  nonche'  a  ogni  altra
attivita' di interesse per detta commissione. 
    4.2. Riunioni, sopralluoghi e audizioni 
    4.2.1. I CCT  definiscono,  tenuto  conto  dell'oggetto  e  della
complessita' dell'appalto la periodicita' e modalita' di  svolgimento
delle riunioni e degli eventuali sopralluoghi. 
    4.2.2. Di ogni riunione del CCT viene redatto apposito verbale da
inoltrare alle parti a cura del presidente o della segretaria. 
    4.2.3. Quanto alla conduzione delle  audizioni,  il  CCT  non  e'
tenuto ad osservare specifiche formalita', se non  quelle  necessarie
per garantire l'effettivita' del contraddittorio. 
    4.2.4. Il CCT informa le parti, il responsabile del  procedimento
e  la  commissione  di  collaudo  tecnico-amministrativo   circa   le
attivita' di propria competenza. 
    4.2.5. Il direttore dei lavori riporta sul giornale dei lavori  i
dati relativi alla costituzione del CCT  nonche'  in  forma  succinta
l'estratto dei pareri  e  delle  determinazioni  di  volta  in  volta
adottati dallo stesso. 
    4.3. Contraddittorio 
    4.3.1. Il CCT e' tenuto  ad  assicurare  il  pieno  rispetto  del
principio del contraddittorio tra  le  parti  nello  svolgimento  dei
procedimenti sui quesiti che vengono allo stesso sottoposti  e  nella
relativa istruttoria. 
    4.4. Segreteria 
    4.4.1.  Il  CCT,  per  lavori  di  particolare  complessita',  in
qualsiasi  momento,  puo'  decidere  di  avvalersi,  previa  adeguata
motivazione, di una segreteria tecnico-amministrativa  di  specifiche
competenze per le attivita' istruttorie e di supporto organizzativo. 
    4.4.2.   Il   membro   e/o   i   componenti   della    segreteria
tecnico-amministrativa sono scelti dal presidente che ne comunica  il
nominativo alle parti. 
    4.4.3. Gli oneri della Segreteria sono a carico del CCT e vengono
liquidati con le modalita' di cui al successivo punto 7.6. 
 
5. Determinazioni 
 
    5.1. Natura delle decisioni del CCT 
    5.1.1. Nelle ipotesi di cui alle lettere a), b) e d) del comma  1
e del comma 4 dell'art. 5 del decreto-legge n. 76/2020, il CCT  rende
pareri obbligatori ma non vincolanti  ferma  restando  la  competenza
decisionale  del  responsabile  del  procedimento  e  dalla  stazione
appaltante in materia di sospensioni  e  risoluzione  del  contratto.
Nelle  ipotesi  di  sospensioni  tecniche  di  cui  alla  lettera  c)
dell'art. 5, comma 1, decreto-legge n. 76/2020,  le  decisioni  hanno
natura di determinazione, salvi sempre gli effetti di cui al comma  3
dell'art. 6 del decreto-legge n. 76/2020, se le parti  hanno  escluso
l'attribuzione del valore di lodo arbitrale alle decisioni  del  CCT.
Nelle ipotesi diverse da quelle previste dall'art.  5,  comma  1  del
decreto-legge n. 76/2020 il CCT rende pareri facoltativi. 
    5.1.2. Se le parti non hanno escluso l'attribuzione del valore di
lodo arbitrale alle decisioni del CCT, le decisioni adottate ai sensi
dell'art. 6 del decreto-legge n. 76/2020  al  fine  di  risolvere  le
controversie o dispute tecniche, di  qualsiasi  natura,  suscettibili
d'insorgere o insorte nel corso dell'esecuzione  del  contratto,  ivi
comprese quelle relative  alle  cause  di  sospensione  di  cui  alla
lettera c) del comma 1 dell'art. 5 del decreto-legge n. 76/2020, sono
«determinazioni» a carattere dispositivo, direttamente attributive di
diritti  o  costitutive  di  obblighi  in  capo  alle  parti,  attesa
l'efficacia tipica del lodo contrattuale irrituale. 
    5.1.3. Le determinazioni del CCT, produttive  degli  effetti  del
lodo contrattuale, sono impugnabili per le ragioni elencate  all'art.
808-ter, secondo comma, del codice di procedura civile. 
    5.1.4. Fermo restando che la volonta' manifestata  anche  da  una
soltanto delle parti e' sufficiente ad escludere la  natura  di  lodo
contrattuale delle determinazioni del CCT, al piu' tardi nel  verbale
di  cui  al  punto  3.1.2,  le  parti  precisano  se  non   intendono
riconoscere  alle  determinazioni  del  CCT   la   natura   di   lodo
contrattuale ai sensi  dell'art.  808-ter  del  codice  di  procedura
civile e, quindi, che  non  intendono  rinunciare  a  far  valere  le
riserve a mezzo di accordo bonario o altro rimedio. 
    5.1.5. Nell'ipotesi in cui le parti  escludano  espressamente  la
natura di lodo contrattuale, restano,  comunque,  fermi  gli  effetti
delle decisioni del CCT, previsti dall'art. 5 e dall'art. 6, comma 3,
relativi alle conseguenze dell'osservanza o  dell'inosservanza  delle
determinazioni del CCT in ordine alla responsabilita' delle parti. 
    5.2. Procedimento, modalita' e termini del rilascio dei pareri  e
delle determinazioni 
    5.2.1. Il procedimento  per  l'espressione  dei  pareri  o  delle
determinazioni del CCT puo' essere attivato da ciascuna delle parti o
da entrambe congiuntamente con la presentazione di un quesito scritto
indirizzato direttamente al CCT e  all'altra  parte.  Resta  comunque
fermo l'onere delle iscrizioni delle riserve nei  termini  e  con  le
modalita'  previste  dalle  vigenti  disposizioni  e  dal  contratto.
Ciascuna  riserva  sottoposta  alla  valutazione  del   CCT   e'   da
considerarsi come uno specifico quesito ad eccezione del caso in  cui
la riserva sottoposta costituisca un aggiornamento di  altra  riserva
gia' esaminata dal CCT stesso. 
    5.2.2. Le richieste di parere o  determinazioni  del  CCT  devono
essere corredate da tutta la documentazione necessaria  a  illustrare
le ragioni della contestazione e definire  chiaramente  il  contenuto
della domanda. 
    5.3. Le determinazioni del CCT facoltativo costituito ante operam 
    5.3.1. Le determinazioni del CCT assunte ai  sensi  dell'art.  6,
comma 5, del decreto-legge n. 76/2020  sono  rese  nell'esercizio  di
funzione di assistenza e consulenza per la stazione appaltante, senza
vincolare  il  responsabile  del   procedimento   nell'adozione   dei
provvedimenti di competenza, fermo restando quanto previsto dal comma
3, terzo periodo del medesimo art. 6. 
 
6. Rapporto tra il CCT e gli altri rimedi per  la  risoluzione  delle
  controversie 
 
    6.1.1.  Il  CCT  svolge  una  funzione  generale  di  supporto  e
assistenza  alle  parti  nel  corso  dell'esecuzione  dell'opera  fin
dall'avvio  dei  lavori,  al  fine  di  prevenire  l'insorgere  o  di
risolvere  tempestivamente  le  questioni  che   possano   costituire
ostacolo alla celere esecuzione a regola d'arte. 
    6.1.2. In caso di attribuzione della natura di lodo contrattuale,
ex art. 808-ter del codice di procedura civile, la decisione del  CCT
e' da ritenersi alternativa all'accordo bonario. 
    6.1.3.  In  relazione  alle  riserve  iscritte  suscettibili   di
determinare una variazione dell'importo economico dell'opera, ai fini
della sottoposizione al CCT delle relative questioni non si applicano
i limiti di valore di cui all'art. 205, comma 1, del codice. 
    6.1.4. Nel caso in cui il  CCT  sia  chiamato  ad  esprimersi  su
riserve regolarmente iscritte sui  documenti  deputati  a  riceverle,
l'acquisizione  della  relazione  riservata  della   Commissione   di
collaudo e' rimessa alla discrezionalita' del responsabile unico  del
procedimento. In tale caso i termini di cui al punto 3.3.4  rimangono
sospesi sino all'acquisizione della predetta relazione riservata. 
    6.1.5. Con specifico riferimento ai lavori in corso di esecuzione
alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 76/2020,  il  CCT
puo' assumere determinazioni o rendere pareri solo su  questioni  che
non siano gia' state devolute  all'autorita'  giudiziaria  o  per  le
quali non siano in corso procedure di accordo bonario. 
    6.1.6.  Il  responsabile  del   procedimento,   relativamente   a
questioni insorte durante lo svolgimento  delle  procedure  di  gara,
puo' decidere di acquisire il parere del CCT che sia stato costituito
facoltativamente ante operam. L'acquisizione del suddetto parere  non
pregiudica il ricorso della stazione appaltante o delle  altre  parti
al parere di precontenzioso ANAC ai sensi dell'art. 211 del codice. 
 
7. Oneri di funzionamento del CCT 
 
    7.1. Compensi del Collegio 
    7.1.1. I compensi di tutti i  membri  del  Collegio  sono  dovuti
senza  vincolo  di  solidarieta'  e,  non  possono   complessivamente
superare gli importi fissati dall'art. 6-quater del  decreto-legge  6
novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni dalla  legge  di
conversione 29 dicembre 2021, n. 233. 
    7.2. Proporzionamento e suddivisione del compenso 
    7.2.1. Il compenso per ciascun componente del CCT e' costituito: 
      a) da una  parte  fissa  proporzionata  al  valore  dell'opera,
calcolata ai sensi degli articoli 3 e 4  del  decreto  del  Ministero
della giustizia 17 giugno 2016, con riferimento alla  prestazione  di
collaudo  tecnico-amministrativo,  ridotta  del  60%.  Per  la  parte
eccedente il valore di euro  100.000.000  di  lavori  si  applica  la
riduzione  del  80%.  La  corresponsione  di  detta  parte  fissa  e'
subordinata all'adozione  di  determinazioni  o  pareri  ovvero  allo
svolgimento dell'attivita' di cui al punto 4.1.2. per  un  numero  di
riunioni non inferiore  a  quattro  e  sempre  che  la  stessa  abbia
comportato  l'adozione  di  determinazioni   o   pareri   ovvero   lo
svolgimento  di  attivita'   istruttoria   o   la   formulazione   di
osservazioni preliminari; 
      b) da una parte variabile, per ciascuna determinazione o parere
assunto, in funzione della relativa qualita' e del relativo carattere
tecnico o giuridico determinato dallo stesso CCT; 
    In  caso  di  determinazioni  o  pareri  a  prevalente  carattere
tecnico, l'importo orario massimo  previsto  dall'art.  6,  comma  2,
lettera a), del decreto del Ministro della giustizia 17 giugno  2016,
e' incrementato del 25%; 
    In  caso  di  determinazioni  o  pareri  a  prevalente  carattere
giuridico, il compenso e' determinato  secondo  quanto  previsto  per
l'attivita' stragiudiziale di cui al capo IV del decreto del Ministro
della giustizia 10 marzo 2014, n. 55, come aggiornato dal decreto del
Ministero della giustizia 8 marzo 2018, n. 37. 
    7.2.2.  Fermo  quanto  previsto  al  punto  7.1.1   il   compenso
complessivamente riconosciuto a ciascun componente del CCT  non  puo'
comunque superare il triplo della parte fissa di cui al punto  7.2.1,
lettera a), stabilito  nel  verbale  di  cui  al  punto  3.1.2,  come
aggiornato  in  caso  di  varianti  contrattuali  che  comportino  un
incremento dell'importo dei lavori. 
    7.2.3.  Per  i  lavori  in  corso  di  esecuzione  alla  data  di
pubblicazione del decreto-legge n. 76/2020, e in relazione a CCT  non
ancora costituiti: 
      i) qualora l'avanzamento dei lavori eseguiti  e  contabilizzati
sia superiore al 50% dell'importo di contratto, la  parte  fissa  del
compenso per ciascun componente e' ridotta del 30%; 
      ii) qualora l'avanzamento  dei  lavori  sia  superiore  all'85%
dell'importo di contratto, la parte fissa del  compenso  per  ciascun
componente e' ridotta del 60%. 
    7.2.4. Il compenso della parte variabile e' decurtato,  ai  sensi
dell'art. 6, comma 7, del decreto-legge n. 76/2020, da un  decimo  ad
un terzo per ciascun parere o determinazione assunti oltre i  termini
fissati  in  assenza  di   giustificato   motivo.   L'entita'   della
decurtazione e' ridotta della meta' nel caso in cui  al  CCT  vengano
posti contestualmente piu' quesiti. 
    7.2.5. Il compenso e' corrisposto a tutti i  componenti  del  CCT
indipendentemente dal rapporto intercorrente tra ciascun componente e
le parti contrattuali. 
    7.2.6. In relazione ai CCT gia' costituiti alla data  di  entrata
in vigore delle presenti linee guida, le  parti,  ove  lo  ritengano,
adeguano, mediante specifico accordo scritto, l'entita' dei  compensi
da  riconoscere  ai  componenti  del  CCT  ai  criteri  del  presente
articolo, ancorche' gia' diversamente stabiliti. 
    7.3. Compensi del CCT costituito in via facoltativa 
    7.3.1. In caso di CCT costituito in via  facoltativa  nella  fase
antecedente all'affidamento del contratto, ai sensi del punto  1.3.2,
lettera b), sono riconosciuti a ciascun componente del CCT i compensi
di cui ai precedenti punti 7.2.1 e 7.2.2 ridotti del 20%. 
    7.4. Importo delle spese 
    7.4.1. L'importo delle spese sulla  parte  fissa  e  sulla  parte
variabile e'  determinato  in  maniera  forfettaria,  applicando  sul
compenso le aliquote di cui all'art. 5 del decreto del Ministro della
giustizia 17 giugno 2016. 
    7.5. Compenso del presidente 
    7.5.1. Al presidente spetta un compenso pari a  quello  spettante
agli altri componenti maggiorato del 10%. 
    7.6. Compenso della segretaria 
    7.6.1. Alla segreteria tecnico amministrativa, ove  nominata,  e'
riconosciuto un compenso fino ad un  massimo  del  20%  dei  compensi
fissi e variabili di ciascun  componente  del  CCT,  a  carico  degli
stessi componenti del CCT. 
    7.6.2. Il compenso della segretaria e' liquidato con le  medesime
modalita' e tempistiche previste ai successivi punti 7.7.2  e  7.7.3.
per i componenti del CCT. 
    7.7. Ripartizione e pagamenti dei compensi e delle spese  tra  le
parti 
    7.7.1. Il compenso di ognuno dei  componenti  del  CCT  grava  in
misura pari al 50% su ciascuna parte ed  e'  corrisposto  secondo  le
modalita'  e  nei  termini  di  cui  ai  punti  7.7.2  e  7.7.6.  Per
l'attivita' del CCT di cui al precedente punto 1.3.2, lettera b),  il
compenso  e  le  spese  sono  interamente  a  carico  della  stazione
appaltante. 
    7.7.2. Il compenso e' corrisposto ai  componenti  del  CCT  entro
novanta giorni  dall'emissione  della  determinazione  o  del  parere
ovvero, per la quota fissa di cui al punto 7.2.1., lettera  a),  alla
quarta riunione in cui si sono svolte le attivita' ivi indicate. 
    7.7.3. Nel verbale di costituzione di cui all'art. 3.1.2, qualora
formalmente richiesto, e'  riconosciuto  ai  componenti  del  CCT  un
acconto a titolo di anticipazione pari al 20% calcolato  sull'importo
della parte fissa. L'acconto a titolo di anticipazione e'  recuperato
progressivamente  agli  stati   di   avanzamento.   La   liquidazione
dell'acconto e' vincolata alla  presentazione  da  parte  di  ciascun
componente di una polizza fidejussoria bancaria o  assicurativa  pari
all'importo della stessa anticipazione. 
    7.7.4. Il compenso di cui ai punti precedenti spetta  a  tutti  i
componenti del CCT, compresi i  pubblici  dipendenti,  anche  interni
alle stazioni appaltanti. 
    7.7.5. Al fine di evitare che l'appartenenza ad  una  determinata
pubblica amministrazione possa creare  situazioni  di  disparita'  di
trattamento e di sperequazione tra  i  dipendenti  pubblici  nominati
membri del Collegio, l'assunzione degli incarichi nel CCT e' regolata
unicamente dai vigenti limiti di legge. 
    7.7.6.  In  caso  di  mancato  o  ritardato  pagamento  da  parte
dell'operatore economico, la stazione appaltante trattiene la quota a
carico dell'operatore economico stesso, provvedendo direttamente alla
relativa corresponsione. 
 
8. Osservatorio 
 
    8.1. Attivita' dell'Osservatorio 
    8.1.1. L'Osservatorio istituito ai sensi dell'art. 51,  comma  1,
del decreto-legge n. 77/2021 presso il Consiglio superiore dei lavori
pubblici, anche avvalendosi del Dipartimento per le opere  pubbliche,
le politiche abitative e  urbane,  le  infrastrutture  idriche  e  le
risorse umane e strumentali  del  Ministero  delle  infrastrutture  e
della mobilita' sostenibili, cura la tenuta di un apposito elenco dei
soggetti esperti che possono essere nominati presidenti dei CCT. 
    8.1.2. Se l'Osservatorio puo' effettuare verifiche a campione per
rilevare il mancato rispetto del principio di rotazione o degli altri
requisiti richiesti per la nomina a  membro  o  presidente  del  CCT,
segnalando la violazione delle presenti  Linee  guida  alla  stazione
appaltante competente per l'adozione delle conseguenti determinazioni
e all'ordine professionale di appartenenza ove le inadempienze  siano
da ricondurre a condotte dei componenti del CCT. 
    8.1.3. L'Osservatorio garantisce l'accesso, da parte dei soggetti
interessati ai sensi della legge n. 241/1990 e  l'accesso  civico  ai
sensi  del  decreto  legislativo  n.  33/2013,  ai  dati  in  proprio
possesso. 
    8.2. Trasmissione dei dati all'Osservatorio 
    8.2.1.  I  Presidenti  dei  CCT   sono   tenuti   a   trasmettere
all'Osservatorio, sottoscritti digitalmente, l'atto  di  costituzione
del Collegio, le variazioni di composizione, nonche' lo  scioglimento
e le determinazioni assunte  con  valore  di  lodo  arbitrale,  entro
cinque giorni dalla loro adozione. 
    8.2.2. Le informazioni di cui al precedente 8.2.1. sono trasmesse
attraverso   l'indirizzo   di    posta    elettronica    certificata:
osservatoriocct@pec.mit.gov.it  Le  modalita'   delle   comunicazioni
potranno essere variate con apposita  determinazione  del  Presidente
del Consiglio superiore  dei  lavori  pubblici,  di  cui  sara'  data
comunicazione sul sito del Ministero  delle  infrastrutture  e  della
mobilita' sostenibili. 
    8.2.3. All'Osservatorio vengono inoltre trasmesse le osservazioni
formulate dai CCT all'esito delle verifiche sull'andamento dei lavori
e sul rispetto del cronoprogramma per le opere comprese nel PNRR. 
    8.3. Monitoraggio e inadempienza nella trasmissione dei dati 
    8.3.1. Al fine di esercitare l'attivita' di monitoraggio prevista
dall'art. 6, comma  8-bis,  secondo  periodo,  del  decreto-legge  n.
76/2020, l'Osservatorio  puo'  richiedere  alle  stazioni  appaltanti
dati, informazioni  e  documenti  relativi  alla  costituzione  e  al
funzionamento del CCT. 
    8.3.2. La mancata o ritardata comunicazione,  senza  giustificato
motivo, delle informazioni di cui ai  punti  8.2.1,  8.2.3  e  8.3.1,
costituisce grave inadempienza da parte dei  presidenti  dei  collegi
consultivi e,  ove  reiterata,  puo'  costituire  fattore  preclusivo
dell'assunzione di ulteriori incarichi di presidente o componente  di
CCT.