Allegato A
RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA
Modalita' e criteri di determinazione del contributo dovuto
all'Autorita' per l'anno 2023 dai soggetti che operano nel settore
dei Servizi media
1. Introduzione
L'Autorita', ai sensi della sua legge istitutiva n. 249/1997 (1)
, del TUSMA (2) e di ulteriori previsioni normative (cfr. infra cap.
2), svolgera' nel 2023 compiti finalizzati, inter alia, ad assicurare
il rispetto dei diritti fondamentali della persona nel settore delle
comunicazioni, a garantire l'attuazione dei principi generali del
sistema dei servizi di media audiovisivi e della radiofonia posti a
tutela degli utenti e dei minori, a garantire il pluralismo
informativo nei mezzi di comunicazione radiotelevisiva e lo
svolgimento dei compiti di pubblico servizio, nonche' la corretta
attuazione da parte degli operatori delle regole in materia di
emittenza radiotelevisiva nazionale e locale.
Nell'ambito dei compiti che svolgera' nel 2023 rientrano, in
particolare, la disciplina dei servizi media audiovisivi e
radiofonici, la gestione dello spettro elettromagnetico e
pianificazione delle frequenze, la tutela della concorrenza e del
mercato, la promozione delle opere italiane ed europee da parte dei
fornitori dei servizi di media audiovisivi, nonche' le attivita'
inerenti al servizio pubblico generale radiotelevisivo e la
disciplina della concessionaria.
Ulteriori compiti saranno svolti, inter alia, in materia di
parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne
elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (legge n.
28/2000), di commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi
(decreto legislativo n. 9/2008), risoluzione dei conflitti di
interessi (legge n. 215/2004), tutela del diritto d'autore online
(legge n. 633/1941, legge n. 248/2000, decreto legislativo n.
70/2003, decreto legislativo n. 177/2005, decreto legislativo n.
35/2017, legge n. 172/2017).
Le spese che saranno sostenute dall'Autorita' nel 2023 per lo
svolgimento dei suddetti compiti attribuiti dal legislatore sono
poste a carico dei soggetti che operano nel settore dei servizi
media, ai sensi della legge n. 266/2005.
L'entita' della contribuzione a carico di ciascun soggetto e'
determinata attraverso l'applicazione dell'aliquota contributiva,
fissata dall'Autorita' per l'anno 2023, ai ricavi conseguiti dalle
imprese nei mercati dei servizi media. Tale aliquota e' data dal
rapporto tra i costi amministrativi che l'Autorita' stima nell'anno
2023 per l'esercizio delle competenze ad essa attribuite nel settore
e i ricavi complessivamente maturati dai soggetti operanti nel
settore dei servizi media (base imponibile).
Di seguito sono forniti in dettaglio:
a) il quadro delle competenze attribuite dal legislatore
all'Autorita' in materia di servizi media (par. 2);
b) le attivita' in programma nell'anno 2023 (par. 3);
c) i costi amministrativi stimati per lo svolgimento nel 2023
delle attivita' di regolazione del settore (par. 4);
d) i ricavi complessivi stimati del settore, che costituiscono
la base imponibile del contributo (par. 5);
e) l'aliquota contributiva per l'anno 2023 (par. 6).
2. Le competenze attribuite all'Autorita' nel settore dei servizi
media
L'insieme delle competenze attribuite all'Autorita' nel settore
dei servizi media risulta definito - oltreche' dalle leggi del 14
novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la concorrenza e la
regolazione dei servizi di pubblica utilita'. Istituzione delle
Autorita' di regolazione dei servizi di pubblica utilita'» e del 31
luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle
telecomunicazioni e radiotelevisivo» - dal TUSMA (decreto legislativo
8 novembre 2021, n. 208 recante «Attuazione della direttiva (UE)
2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre
2018, recante modifica della direttiva 2010/13/UE, relativa al
coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative degli Stati membri, concernente il testo unico per
la fornitura di servizi di media audiovisivi in considerazione
dell'evoluzione delle realta' del mercato»), nonche' da una serie di
disposizioni normative, di diverso grado e natura giuridica, tanto di
fonte europea che nazionale, quali inter alia:
Disciplina europea:
direttiva (UE) 2018/1808 del 14 novembre 2018 del Parlamento
europeo e del Consiglio, recante «Modifica della direttiva
2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri
concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi»;
regolamento (UE) n. 2017/1128 del 14 giugno 2017 del Parlamento
europeo e del Consiglio in materia di portabilita' transfrontaliera
di servizi di contenuti online nel mercato interno;
decisione della Commissione del 3 febbraio 2014 che crea e
regola il funzionamento dello European Regulators Group for
Audiovisual Media Services (ERGA);
direttiva 2010/13/UE del 10 marzo 2010 relativa al
coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di
servizi di media audiovisivi («direttiva sui servizi di media
audiovisivi»);
regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio del 17 luglio 2006
che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA);
regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 ottobre 2006 recante disposizioni generali che
istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI).
Disciplina nazionale:
legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019);
legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il
triennio 2018-2020»;
legge 4 agosto 2017, n. 124 recante «Legge annuale per il
mercato e la concorrenza»;
legge 29 maggio 2017, n. 71, recante «Disposizioni a tutela dei
minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del
cyberbullismo»;
decreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177, recante «Testo unico
dei servizi di media audiovisivi e radiofonici»;
legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme in materia di
risoluzione dei conflitti di interessi»;
legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni per la
parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne
elettorali e referendarie e per la comunicazione politica».
3. Le attivita' dell'Autorita' nell'anno 2023 concernenti il settore
dei servizi media
Le principali attivita' che l'Autorita' prevede di svolgere nel
2023 con riferimento al settore dei servizi media sono di seguito
illustrate sulla base delle seguenti macro-aree:
1) regolazione, vigilanza e controllo dei mercati a tutela
della concorrenza e del pluralismo esterno (controllo posizioni
dominanti, limiti anti-concentrazione, attivita' di gestione,
pianificazione e controllo delle radiofrequenze per usi televisivi e
radiofonici, rilascio autorizzazioni e titoli abilitativi, ecc.);
2) regolazione, vigilanza e controllo dei mercati a tutela del
pluralismo interno e dei diritti nel settore dei servizi media;
3) regolazione, vigilanza, controllo dei mercati a tutela dei
consumatori e degli utenti dei servizi media.
Macro Area 1: «Regolazione, vigilanza e controllo dei mercati a
tutela della concorrenza e del pluralismo esterno» (controllo
posizioni dominanti, limiti anti-concentrazione, attivita' di
gestione, pianificazione e controllo delle radiofrequenze per usi
televisivi e radiofonici, rilascio autorizzazioni e titoli
abilitativi, ecc.»:
tutela del pluralismo (art. 51 del TUSMA) e emanazione di Linee
guida finalizzate a definire la metodologia da utilizzare per la
verifica della sussistenza di posizioni dominanti lesive del
pluralismo nel sistema integrato delle comunicazioni (art. 51, comma
5 del TUSMA);
definizione della prominence dei servizi di interesse generale
di cui all'art. 29 del TUSMA che prevede che l'Autorita' emani: i)
delle linee guida che definiscano i criteri di qualificazione di un
servizio come «di interesse generale» al fine di darne adeguato
rilievo (commi 1 e 2) e ii) delle prescrizioni regolamentari volte a
garantire che il sistema di numerazione automatica dei canali della
televisione digitale terrestre sia installato e sia agevolmente
accessibile su tutti gli apparecchi televisivi in tecnologia digitale
terrestre (comma 7);
revisione e aggiornamento delle procedure per il rilascio dei
titoli abilitativi necessari per la fornitura dei servizi media e
radiofonici lineari e non lineari su tutte le piattaforme previste
dal TUSMA, articoli 14, 15, 16, 17, 18, 19 e 20 (revisione
regolamenti di cui alle delibere nn. 127/00/CONS, 606/10/CONS e
607/10/CONS);
possibile estensione delle procedure autorizzatorie a soggetti
che operano su piattaforme di condivisione di video ed altre
piattaforme;
rinnovo/concessione dei titoli abilitativi necessari alla
fornitura dei servizi media e radiofonici sulle varie piattaforme;
autorizzazione ai trasferimenti di proprieta' delle societa'
radiotelevisive (del. 265/22/CONS);
valutazione delle intese ed operazioni di concentrazione fra
soggetti operanti nel Sistema integrato delle comunicazioni;
rilascio di pareri al Mise su questioni inerenti alla gestione
dello spettro radio (es. trading, pianificazione, autorizzazione
impianti, etc.) (articoli vari TUSMA);
revisione regolamento DAB (TUSMA art. 50);
procedura di assegnazione del Mux 12 (TUSMA art. 50 e codice
art. 58);
procedimento volto all'accertamento del valore economico del
Sistema integrato delle comunicazioni (SIC) per l'anno 2021 (art. 3,
comma 1, lettera z) e art. 51, comma 2 del TUSMA).
Per lo svolgimento di tali attivita' nel 2023 opereranno tavoli
tecnici e gruppi di lavoro, anche di rilievo internazionale, fra i
quali:
Tavolo Adriatico: supporto alle negoziazioni con i Paesi del
versante adriatico per il coordinamento efficiente delle risorse
frequenziali DAB;
Tavolo FM: supporto alle previsioni di cui al TUSMA, art. 50,
comma 10, relativamente alla radiodiffusione analogica;
Partecipazione ai gruppi di lavoro internazionali (EPRA; RSPG;
RSC; WRC);
Tavolo tecnico per l'individuazione di soluzioni relative allo
standard dei decodificatori, alla navigazione tematica tra i canali
attraverso le guide elettroniche ai programmi, istituito con delibera
n. 367/13/CONS (tavolo che sara' riattivato nell'ambito delle
attivita' di definizione della prominence).
Macro Area 2: «Regolazione, vigilanza e controllo dei mercati a
tutela del pluralismo interno e dei diritti nel settore dei servizi
media»:
regolamentazione e vigilanza in materia di par condicio sia in
periodo elettorale che non elettorale, nel 2023 sono previste
consultazioni elettorale per il rinnovo di regioni e comuni;
regolamentazione e vigilanza in materia di obblighi di
programmazione e investimento in opere audiovisive;
regolamentazione e vigilanza per il contrasto all'hate speech,
nel 2023 entrera' in vigore il nuovo regolamento attualmente
sottoposto a consultazione pubblica;
vigilanza sul conflitto di interessi.
Per lo svolgimento di tali attivita' opereranno tavoli tecnici e
gruppi di lavoro, anche di rilievo internazionale, fra i quali:
partecipazione alle attivita' dell'ERGA ai sensi dell'art.
30-ter della direttiva (UE) 2018/1808 e seguendo il Work Programme
della piattaforma per il 2023, svolgendo inter alia i compiti di
presidenza dell'ERGA per il 2023, attivita' di coordinamento del
piano delle risorse (Resources commitment), il coordinamento, in
qualita' di Chair, delle due riunioni plenarie annuali del Contact
Network, il supporto tecnico alla Presidenza ERGA nel coordinamento
delle due riunioni plenarie annuali, delle riunioni mensili del Board
dell'ERGA, nella redazione degli statement e dei comunicati stampa
contributo tecnico al Work Programme 2024, che verra' stilato insieme
al nuovo vice-Presidente della piattaforma, conduzione diretta delle
attivita' di competenza del gruppo di lavoro sulle procedure interne
dell'ERGA, ai sensi del Work Programme 2023, partecipazione ai gruppi
di lavoro ERGA in tema di media, coordinamento della Task Force sul
regolamento per la trasparenza della pubblicita' Politica,
partecipazione, in rappresentanza di AGCOM e anche dell'ERGA, alle
attivita' della Task Force del Code of Practice on disinformation;
supporto alle ANR/Istituzioni europee sui temi disciplinati dal
quadro normativo settoriale;
partecipazione alle attivita' della European platform of
regulatory authorities (EPRA) con partecipazione alle due riunioni
plenarie dell'Assemblea generale e alle attivita' dei gruppi di
lavoro;
organizzazione e coordinamento di progetti bilaterali con altre
istituzioni e regolatori;
conclusione del Twinning con il Ministero delle comunicazioni
israeliano;
supporto tecnico per l'analisi e la discussione (in sede
nazionale e internazionale) delle iniziative legislative delle
istituzioni europee che riguardano il settore audiovisivo (EMFA,
Political Ads, Code of Practice on disinformation, AVMS etc);
partecipazione diretta e predisposizione dei contributi per le
relazioni e gli speech del Presidente e dei commissari in eventi e
convegni sui temi dell'audiovisivo;
contributo alla consultazione della Commissione europea per il
Rule of Law 2023;
partecipazione tecnica al Focal Point del Rapid Response
Mechanism (RRM) del G7 per il contrasto alla disinformazione;
coordinamento dei contributi interni forniti dall'AGCOM
nell'ambito dei tavoli tecnici nazionali istituiti presso il DPE-PCM
per l'analisi delle iniziative legislative delle istituzioni europee
che riguardano il settore dell'audiovisivo e dei media e per la
definizione della posizione unica nazionale;
partecipazione, ai sensi della direttiva SMAV, alle riunioni
del Comitato di contatto in delegazione con il Ministero competente.
Macro Area: «Regolazione, vigilanza, controllo dei mercati a tutela
dei consumatori e degli utenti dei servizi media»:
vigilanza e attivita' sanzionatoria (decreto legislativo n.
208/2021, legge n. 249/1997, delibera n. 353/11/CONS) conseguente a
risultanze del monitoraggio d'ufficio, iniziative assunte dai Corecom
e segnalazioni degli utenti;
regolamentazione e vigilanza sugli obblighi di servizio
pubblico radiotelevisivo, considerando anche che nel 2023 entrera' in
vigore il nuovo contratto di servizio della RAI;
regolamentazione della disciplina della pubblicita', con
redazione nel 2023 della disciplina specifica di dettaglio;
regolamentazione della disciplina dei minori, con redazione nel
2023 della disciplina specifica di dettaglio;
regolamentazione e vigilanza del diritto di cronaca e di
accesso alle immagini, con redazione nel 2023 della disciplina per le
modalita' di accesso ai diritti degli eventi di particolare rilevanza
per il pubblico;
regolazione e vigilanza sui fornitori di servizi media
audiovisivi a richiesta: definizione dei parametri di qualita'
oggettivi per la fruizione dei contenuti audiovisivi su richiesta;
fissazione dei parametri di qualita', criteri e misure degli
indennizzi da corrispondere nei casi di disservizio, con l'obiettivo
di garantire il diritto degli abbonati ad una visione soddisfacente e
senza interruzioni (decreto legislativo n. 208/2021, art. 40);
regolamentazione/vigilanza a valle della consultazione pubblica
avviata con delibera n. 262/22/CONS del 5 luglio 2022, relativa
all'Atto di indirizzo di cui alla delibera n. 194/21/CONS (art. 1,
comma 6, lettera b), n. 11, legge n. 249/1997 e art. 71 del decreto
legislativo n. 208/2021);
gestione delle istanze in materia di divieto di pubblicita' di
giochi on-line con vincite in denaro (art. 9, legge n. 96/2018);
implementazione della strategia di alfabetizzazione digitale e
mediatica dell'Autorita', anche attraverso la predisposizione di
linee guida per i Corecom., e monitoraggio delle attivita' svolte da
FSMA (art. 4, decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 - Ufficio
alta formazione).
Per lo svolgimento di tali attivita' nel 2023 opereranno tavoli
tecnici e gruppi di lavoro, anche di rilievo internazionale, fra i
quali:
GdL interno (ex determina n. 17/22/SG del 22 settembre 2022
incaricato di svolgere attivita' esclusivamente riferite alle
segnalazioni pervenute in materia di contrasto al gioco d'azzardo;
eventuali gruppi di lavoro e tavoli tecnici con operatori
(FSMA) ed associazioni attive nel settore dei media e digital
literacy;
convegno in materia di indici di ascolto (art. 1, comma 6,
lettera b), n. 11, legge n. 249/1997 e art. 71 del decreto
legislativo n. 208/2021).
Le attivita' programmate per il 2023 in materia di servizi media
comprendono, trasversali alle tre macroaree sopra descritte, altresi'
le attivita' di:
gestione dell'Informativa economica di sistema - IES con
implementazione degli aggiornamenti del sistema informatico,
elaborazione delle comunicazioni IES e tenuta del relativo database,
nonche' verifica e analisi dei dati raccolti (legge n. 249/1997, art.
1, comma 6, lettera c, n. 7 e commi 29, 30);
implementazione dei modelli elettronici relativi alle tirature
delle testate quotidiane 2022; gestione delle comunicazioni e tenuta
del relativo database; controlli e analisi dei dati ai fini della
verifica dei limiti anti-concentrativi e pubblicazione dei prospetti
inerenti alle tirature delle testate quotidiane (legge n. 416/1981 e
legge n. 67/1987);
supporto/coordinamento dei Corecom per l'attivita' delegata
relativa alla tenuta del ROC e per l'attivita' di gestione delle
controversie operatori/utenti (delibera n. 395/17/CONS);
vigilanza e sanzionatoria in ordine al rispetto delle
disposizioni normative e regolamentari anche tramite verifiche e
attivita' ispettive, presso le sedi delle imprese. Ispezioni presso i
soggetti regolati in base alle richieste di intervento presentate
dalle Direzioni competenti (delibera n. 220/08/CONS);
data management propedeutiche alle funzioni di analisi,
regolamentazione, vigilanza e controllo dei mercati da parte delle
strutture di AGCOM. Attivita' di supporto informativo
interno/esterno, anche con riguardo alle richieste di informazione di
organismi internazionali, che periodicamente necessitano di risposta;
produzione di documentazione informativa (dati, indicatori,
pareri, bollettini, osservatori, focus, rapporti) sia a uso interno
della stessa Autorita' che esterno per tutti gli stakeholder. Output
attesi: Osservatorio sulle comunicazioni, Focus bilanci,
predisposizione reportistica internazionale e fornitura dati a
istituzioni italiane, rapporti di ricerca;
predisposizione della relazione annuale 2023 sull'attivita'
svolta dall'Autorita' e sui programmi di lavoro;
relazione sullo stato di attuazione dell'AIR e della VIR nel
2022;
tenuta del Registro degli operatori di comunicazioni, per la
parte di competenza;
studi economico-statistici;
gestione della biblioteca e cura delle banche dati per
l'analisi statistica ai fini della produzione di bollettini,
osservatori, ecc.
4. Costi amministrativi stimati per lo svolgimento nel 2023 delle
attivita' di regolazione del settore dei servizi media
Le attivita' di regolazione del settore media prevista per l'anno
2023 (cfr. par. 3) saranno svolte in via principale dalla Direzione
servizi media e dalla Direzione servizi digitali, nonche' dalla
Direzione studi, ricerche e statistiche, dal Servizio rapporti con
l'U.E. e attivita' internazionale, dall'Ufficio Corecom e
coordinamento ispettivo e dall'Ufficio Contact Center e relazioni con
il pubblico del Segretariato generale.
Le unita' di personale assegnate a tali unita' organizzative e
che saranno impiegate nel 2023 per lo svolgimento delle attivita'
inerenti al settore dei servizi media sono stimate in 57,3 risorse
espresse in termini di Full Time Equivalent - FTE.
Lo svolgimento delle attivita' relative al settore dei servizi
media assorbira' nell'anno 2023, inoltre, una parte dei costi comuni
relativi alle risorse incardinate nelle strutture di supporto e di
indirizzo politico (c.d. strutture «trasversali») (3) la cui
attivita' e' funzionale all'esercizio di tutte le competenze
dell'Autorita', comprese, dunque, quelle in materia di servizi media.
Sulla base delle risorse direttamente impiegate per lo
svolgimento dei compiti in materia di servizi media (57,3 FTE) e del
loro peso rispetto al personale totale impiegato nelle attivita' di
regolazione dei settori (oltre a media, comunicazioni elettroniche
servizi postali e servizi di intermediazione online e motori di
ricerca online, diritto d'autore e diritti connessi, piattaforme di
condivisione video), le unita' di personale delle strutture
trasversali attribuibili al settore dei servizi media sono stimate in
49,5 FTE.
Pertanto, le risorse direttamente e indirettamente applicate
nell'anno 2023 all'esercizio delle competenze in materia di servizi
media sono stimate in 106,9 FTE.
In termini economici, sulla base delle previsioni di spesa per
l'esercizio 2023, il costo medio lordo pro capite di una FTE -
comprendente, dunque, le spese per le retribuzioni del personale
(stipendi e relativi oneri fiscali e previdenziali, formazione,
assicurazioni etc.) e le spese per beni e servizi strumentali al
funzionamento dell'amministrazione (oneri locazione e gestione
immobili, utenze, dotazioni e servizi informatici etc.) - e' stimato
in circa 233 mila euro. (4)
In ragione di tale valorizzazione, pertanto, l'ammontare delle
spese che si prevede di sostenere per l'impiego delle sopra
richiamate unita' di personale destinate alla realizzazione delle
attivita' per il settore media risulta pari a 24,85 milioni di euro,
cui va aggiunto l'ammontare delle previsioni di spesa per l'acquisto
di beni e servizi specificatamente correlati al settore dei servizi
media il cui valore e' stimato in circa 3,27 milioni di euro (5) .
Conseguentemente, le spese che saranno sostenute nel 2023 per lo
svolgimento delle attivita' programmate al fine di svolgere i compiti
di regolazione del settore dei servizi media (cfr. par. 3) sono
stimate complessivamente pari a 28,1 milioni di euro (cfr. tabella
1).
Tabella 1 - Servizi media: articolazione per macro aree di attivita'
delle risorse FTE complessivamente assorbite
=====================================================================
| | FTE | Spese | Spese | Spese | % |
| |assorbite| per il | per beni | totali | |
| | |personale e| e servizi | (/ | |
| | | oneri di | diretti | migl.) | |
| | | funziona- | (/ | | |
| | | mento | migl.) | | |
| | | (/ | | | |
| | | migl.) | | | |
+================+=========+===========+===========+==========+=====+
|Area 1 - | 40,1 | 9.322 | 393 | 9.715 | 35 |
|Regolazione, | | | | | |
|vigilanza e | | | | | |
|controllo | | | | | |
|dei mercati a | | | | | |
|tutela della | | | | | |
|concorrenza e | | | | | |
|del pluralismo | | | | | |
|esterno" | | | | | |
|(controllo | | | | | |
|posizioni | | | | | |
|dominanti, | | | | | |
|limiti | | | | | |
|anti-concentra- | | | | | |
|zione, | | | | | |
|attivita' di | | | | | |
|gestione, | | | | | |
|pianificazione e| | | | | |
|controllo delle | | | | | |
|radiofrequenze | | | | | |
|per usi | | | | | |
|televisivi | | | | | |
|e radiofonici, | | | | | |
|rilascio | | | | | |
|autorizzazioni | | | | | |
|e titoli | | | | | |
|abilitativi, | | | | | |
|ecc.") | | | | | |
+================+=========+===========+===========+==========+=====+
|Area 2 - | 23,7 | 5.515 | 1.258 | 6.773 | 24 |
|Regolazione, | | | | | |
|vigilanza e | | | | | |
|controllo dei | | | | | |
|mercati a | | | | | |
|tutela | | | | | |
|del pluralismo | | | | | |
|interno e dei | | | | | |
|diritti nel | | | | | |
|settore dei | | | | | |
|servizi media | | | | | |
+================+=========+===========+===========+==========+=====+
|Area 3 - | 43,1 | 10.017 | 1.615 | 11.632 | 41 |
|Regolazione, | | | | | |
|vigilanza, | | | | | |
|controllo dei | | | | | |
|mercati a tutela| | | | | |
|dei consumatori | | | | | |
|e degli utenti | | | | | |
|dei servizi | | | | | |
|media" (in tale | | | | | |
|aggregato si | | | | | |
|intendono | | | | | |
|ricomprese anche| | | | | |
|le attivita' | | | | | |
|svolte in | | | | | |
|materia di | | | | | |
|contrasto al | | | | | |
|gioco d'azzardo)| | | | | |
+================+=========+===========+===========+==========+=====+
|TOTALE | 106,9 | 24.855 | 3.266 | 28.120 | 100 |
+================+=========+===========+===========+==========+=====+
Tali spese sono finanziate con il contributo richiesto per l'anno
2023 agli operatori attivi nel settore dei servizi media al netto di
0,1 milioni di euro che saranno coperti con i contributi dovuti per
il rilascio delle autorizzazioni satellitari e 4,1 milioni di euro,
coperti dall'uso di parte dell'avanzo di amministrazione, derivanti
dall'intervento di riequilibrio al fine di tendere all'equilibrio
finanziario, tra entrate e spese, nella gestione del contributo del
settore, nonche' di garantire la stabilita' nel tempo dell'aliquota
contributiva. (6) .
Conseguentemente, le entrate che dovranno essere assicurate nel
2023 dai fornitori di servizi media, ai sensi della presente
delibera, risultano pari a 24,3 milioni di euro (tabella 2).
Tabella 2 - Servizi media: fabbisogni per l'anno 2023 (€/migl.)
=====================================================================
|Fabbisogno 2023 28.120 |
+-------------------------------------------------------------------+
| Entrate per autorizzazioni satellitari 100 |
+-------------------------------------------------------------------+
| Intervento di riequilibrio 2023 4.100 |
+-------------------------------------------------------------------+
|Fabbisogno netto 2023 23.920 |
+===================================================================+
5. La base imponibile stimata per il contributo 2023 dovuto dai
soggetti che operano nel settore dei servizi media
La base imponibile del contributo 2023 dovuto dai soggetti che
operano nel settore dei servizi media e' data dai ricavi derivanti
dalla fornitura di reti o servizi di comunicazioni elettroniche
prestati in forza di un'autorizzazione generale o di una concessione
di diritti d'uso ex art. 16 del decreto legislativo n. 207/2021, come
registrati nella voce A1 del conto economico, o voce corrispondente
per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali,
dell'ultimo bilancio approvato prima dell'adozione della presente
delibera.
Tali ricavi comprendono i ricavi derivanti, inter alia, dalla
fornitura di servizi di media audiovisivi e/o radiofonici,
dall'attivita' di concessionaria di pubblicita', dalla produzione e
distribuzione di contenuti e programmi radiotelevisivi,
dall'attivita' di agenzia di stampa a carattere nazionale e dalla
vendita di giornali quotidiani, periodici o riviste e di prodotti di
editoria elettronica. Tali ricavi sono rappresentati da vendita di
spazi pubblicitari sui vari mezzi di diffusione media, tra cui TV,
radio, editoria, web online, abbonamenti e pagamenti alla pay-tv e a
servizi VOD, sottoscrizioni, sovvenzioni, vendita di copie e
abbonamenti a prodotti editoriali, corrispettivi per contratti di
cessione di contenuti editoriali e programmi radiotelevisivi etc.
I suddetti ricavi sono stimati per l'anno 2021 (base di calcolo
del contributo 2023 in quanto registrati nell'ultimo bilancio
approvato alla data di adozione della delibera impositiva del
contributo), sulla base dei bilanci delle imprese depositati in
Camera di commercio e del gettito contributivo 2022, opportunamente
attualizzato in base al tasso di variazione dei ricavi registrato tra
il 2020 e il 2021, come registrato nella Relazione annuale sulle
attivita' svolte e i programmi di lavoro dell'Autorita', presentata
al Parlamento nell'anno 2022.
Sulla base della suddetta metodologia, i ricavi complessivi del
settore sono stimati in circa 11,9 miliardi di euro.
6. L'aliquota contributiva del contributo 2023 dovuto dai soggetti
che operano nel settore dei servizi media
Tutto quanto sopra premesso, i costi amministrativi da remunerare
attraverso il contributo in questione sono stati stimati in 23,9
milioni di euro (cfr. paragrafo 4) e i ricavi del settore sono
stimati in circa 11,9 miliardi di euro (cfr. paragrafo 5).
Dal suddetto rapporto deriva un'aliquota contributiva pari al 2
per mille dei ricavi realizzati nel settore dei servizi media.
Tale valore e' compatibile con l'art. 1, comma 66 della legge 23
dicembre 2005, n. 266, in cui e' stabilito che l'Autorita' puo'
fissare l'entita' della contribuzione (aliquota) nel limite massimo
del 2 per mille.
__________
(1) Legge n. 249/1997 recante «Istituzione dell'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle
telecomunicazioni e radiotelevisivo».
(2) Decreto legislativo n. 208/2021 recante «Attuazione della
direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva
2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri,
concernente il testo unico per la fornitura di servizi di media
audiovisivi in considerazione dell'evoluzione delle realta' del
mercato».
(3) Si tratta, nello specifico, delle spese imputabili a: Consiglio e
relativo staff, Gabinetto, Segretariato generale, Servizio
sistema dei controlli interni, Servizio giuridico, Servizio
programmazione finanziaria e bilancio, Servizio sistemi
informativi e digitalizzazione, Servizio risorse umane, Servizio
affari generali e contratti.
(4) Tale valore e' stato determinato sottraendo all'ammontare delle
spese che si prevede di sostenere nel 2023, pari complessivamente
a 89,4 milioni di euro, l'importo delle spese dirette - ovvero le
spese sostenute dalle diverse unita' organizzative dell'Autorita'
per lo svolgimento delle specifiche attivita' attribuitele con
riferimento ai diversi ambiti settoriali di competenza, i cui
oneri piu' rilevanti riguardano i trasferimenti ai Corecom per
l'esercizio della funzioni ad esse delegate; oneri per
l'acquisizione dei servizi di monitoraggio in materia di
radiotelevisione, ecc. - pari a 6,5 milioni di euro e dividendo
il risultante importo - pari a 82,9 milioni, per il numero
complessivo delle risorse umane che l'Autorita' prevede di avere
a disposizione nel proprio organico nel corso del 2023, pari
complessivamente a 356 unita'.
(5) Nello specifico, tra le voci piu' rilevanti di spese per beni e i
servizi specificamente destinati allo svolgimento di attivita'
correlate al settore delle comunicazioni elettroniche, rientrano:
le risorse da trasferire ai Corecom per lo svolgimento delle
specifiche attivita' delegate afferenti al settore delle
comunicazioni elettroniche, le risorse per lo svolgimento delle
verifiche relative alla contabilita' regolatoria, l'acquisto di
software per la gestione delle spettro radio e quelli necessari
alla realizzazione del progetto "Broad Band Map" di cui alla
delibera n. 614/20/CONS del 19 novembre 2020.
(6) La stabilita' delle aliquote contributive rappresenta un elemento
di valore non solo per le aziende contribuenti, che possono in
tal modo confidare su previsioni di spesa affidabili nei propri
bilanci, ma anche per la stessa Agcom, che, modulando
opportunamente le rettifiche, puo' definire un sistema di
finanziamento stabile, compensando eventuali fluttuazioni della
base imponibile dipendenti dall'andamento dei mercati