Allegato
Al Presidente della Repubblica
Il consiglio comunale di Soriano Calabro (Vibo Valentia) e' stato
sciolto con decreto del Presidente della Repubblica in data 17 giugno
2022, registrato alla Corte dei conti il 21 giugno 2022, per la
durata di diciotto mesi, ai sensi dell'art. 143 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati
fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della
criminalita' organizzata.
Per effetto dell'avvenuto scioglimento, la gestione dell'ente e'
stata affidata a una commissione straordinaria che ha perseguito
l'obiettivo del ripristino della legalita' e della corretta gestione
delle risorse comunali, pur operando in un ambiente reso estremamente
difficile per la radicata presenza della criminalita' organizzata.
Il prefetto di Vibo Valentia, con relazione del 27 luglio 2023,
ha riferito sull'attivita' svolta e sui risultati conseguiti dalla
commissione straordinaria, rappresentando tuttavia che l'avviata
azione di riorganizzazione e riconduzione alla legalita' dell'ente
locale non puo' ritenersi conclusa e, pertanto, ha proposto la
proroga della gestione commissariale.
La situazione generale del comune e la necessita' di completare
gli interventi gia' intrapresi sono stati anche oggetto di
approfondimento nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e
la sicurezza pubblica tenutosi il 27 luglio 2023, integrato con la
partecipazione del sostituto procuratore della direzione distrettuale
antimafia di Catanzaro e del sostituto procuratore della Repubblica
del tribunale di Vibo Valentia, a conclusione del quale e' emersa la
necessita' di prorogare la gestione commissariale per completare le
attivita' volte al risanamento dell'ente locale.
Sin dalle prime fasi della gestione, in assoluta discontinuita'
rispetto al passato, sono stati impressi inequivocabili segnali della
presenza dello Stato per contrastare le diverse forme di ingerenza da
parte della criminalita' organizzata, riscontrate nella vita
amministrativa dell'ente.
La commissione straordinaria ha, in primo luogo, affrontato
l'organizzazione complessiva della struttura burocratica, rilevando
forti criticita' dovute, in particolare, ad una grave carenza di
personale nonche' alla circostanza che allo scioglimento dell'ente e'
seguita la sospensione dal servizio, ai sensi dell'art. 143 TUOEL di
due dipendenti.
Per far fronte a tali criticita' la terna commissariale,
avvalendosi anche del supporto di personale assegnato in posizione di
comando ai sensi dell'art. 145 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, ha stabilito un nuovo assetto del personale e degli
uffici comunali, attraverso una piu' efficiente articolazione
funzionale, finalizzata al miglioramento dei servizi e all'insegna
del rispetto dei principi di legalita' e trasparenza.
L'organo straordinario ha disposto un consistente incremento
delle unita' in servizio, atteso che dalle dodici unita' presenti al
momento dello scioglimento dell'ente locale si e' passati agli
attuali diciotto dipendenti, di cui tre di categoria D, sia
attraverso l'accelerazione e la conclusione di concorsi in itinere,
sia attraverso lo scorrimento delle graduatorie degli idonei.
Sono, inoltre, stati approvati alcuni regolamenti, mentre altri
sono in corso di predisposizione, nell'ottica di disciplinare
puntualmente la gestione dei servizi comunali e prevenire i rischi di
anomale interferenze della criminalita' organizzata.
Per quanto piu' in particolare attiene all'attivita' di
controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e
dell'illegalita', e' stato adottato il piano triennale di prevenzione
e trasparenza per gli anni 2023/2025 ed e' stato nominato il
responsabile dell'organismo interno di valutazione, adempimento
quest'ultimo mai adottato prima dal Comune di Soriano Calabro.
La richiesta di proroga della gestione commissariale e' motivata,
in primo luogo, dalla necessita' di portare a termine gli interventi
strutturali intrapresi in taluni settori chiave dell'ente locale
quali, in particolare, quello delle opere pubbliche e quello
economico-finanziario.
Per quanto attiene al primo dei suddetti settori, la commissione
straordinaria ha delineato alcune linee guida per l'efficace
assolvimento delle funzioni allo stesso assegnate, avviando, nel
rispetto della legalita', processi virtuosi volti alla definitiva
eliminazione di prassi consolidate che avevano determinato le
criticita' del relativo ufficio.
In particolare viene segnalata l'adozione di un'apposita
direttiva volta alla puntuale applicazione della normativa antimafia
di cui al decreto legislativo 6 settembre 2019, n. 159, con
particolare riferimento agli obblighi di acquisizione della
certificazione antimafia antecedentemente alla stipula dei contratti,
al rilascio delle concessioni o delle erogazioni di cui all'art. 67
del menzionato codice antimafia.
La relazione del prefetto segnala al riguardo come, in tale
settore, l'organo straordinario abbia avviato numerose iniziative -
con particolare attenzione agli aspetti relativi alla sicurezza, alla
valorizzazione del patrimonio artistico e storico esistente, al
miglioramento delle strutture comunali destinate all'attivita'
didattica sportiva e sociale - allo scopo di contribuire a rafforzare
la cultura della legalita' nel suo complesso.
A tal proposito, come piu' approfonditamente descritti nella
relazione del prefetto di Vibo Valentia, si richiamano i lavori, a
tutt'oggi in corso di esecuzione, di adeguamento e sistemazione degli
impianti sportivi, di messa in sicurezza di alcune strade del centro
cittadino gravate da dissesti idrogeologi, di riqualificazione
sociale e culturale di alcune aree urbane, di riqualificazione e
messa in sicurezza dell'asilo nido comunale e quelli per la
realizzazione di un impianto di videosorveglianza urbana.
Inoltre, avvalendosi dei fondi accreditati dal Ministero
dell'interno in favore dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa,
sono stati disposti interventi per la realizzazione di impianti
fotovoltaici, l'efficientamento della rete idrica, la
ristrutturazione della casa municipale e della sede della stazione
dei carabinieri.
Una particolare attenzione e' stata, inoltre, rivolta alla
tematica del territorio e dell'ambiente, con l'avvio delle procedure
per l'affidamento del servizio di gestione, manutenzione, controllo e
custodia dell'impianto di depurazione comunale.
A questo riguardo, si ritiene indispensabile che tali attivita'
vengano proseguite nel corso della gestione commissariale, affinche'
non sia vanificato il percorso avviato e, tenuto conto anche della
valenza simbolica che alcune di esse rivestono, sia nuovamente
affermata la presenza dello Stato su quel territorio.
Altro settore sul quale si e' concentrata l'attivita' della
commissione straordinaria, e' quello economicofinanziario, ove sono
state avviate le iniziative finalizzate al risanamento economico
dell'ente locale e a recuperare il ritardo accumulato negli anni
precedenti nella definizione di alcuni documenti contabili.
Con tale obiettivo, nel corso del secondo semestre 2022, sono
stati predisposti gli avvisi di accertamento IMU e TASI 2017, per
omessa dichiarazione TARI, annualita' 2016, mentre nel corso del
primo semestre 2023 sono stati predisposti gli avvisi per omesso o
parziale versamento TARI, annualita' 2017 ed anche l'emissione dei
ruoli coattivi per gli anni 2016 e 2017.
Sono, inoltre, in corso di predisposizione gli avvisi di
accertamento IMU, TASI e TARI per gli anni dal 2018 al 2021.
Le procedure di coordinamento avviate all'accertamento e alla
riscossione delle entrate comunali sono dettati dall'indifferibile
necessita' di migliorare la gestione delle entrate, garantire gli
equilibri di bilancio e assicurare una maggiore autonomia finanziaria
dell'ente locale.
Il prefetto di Vibo Valentia pone al riguardo in rilievo come, in
tale settore, il processo di «normalizzazione» sia stato avviato,
intravedendosi buoni risultati che, una volta conclusi, consentiranno
di superare quelle fragilita' che l'amministrazione interessata dal
provvedimento dissolutorio presentava.
L'organo straordinario ha, inoltre, manifestato una particolare
attenzione alla tematica dei beni confiscati alla criminalita'
organizzata, attivandosi per l'acquisizione di alcuni immobili e, in
particolare, partecipando, in collaborazione con la prefettura e
l'agenzia per i beni confiscati, alla procedura di sgombero di un
bene posto nel territorio comunale.
E' altresi' in corso di approvazione un apposito regolamento per
la selezione e l'individuazione di enti o soggetti ai quali potranno
essere concessi in uso i beni confiscati alla criminalita'
organizzata facenti parte del patrimonio comunale disponibile.
L'azione dispiegata dalla commissione straordinaria e' tuttora in
via di svolgimento e deve essere portata a conclusione, per
fronteggiare e contrastare le criticita' rilevate in sede di accesso
ispettivo.
Per i motivi sopra descritti risulta, quindi, necessario che
l'organo straordinario disponga di un maggior lasso di tempo per
completare le attivita' in corso, scongiurare condizionamenti o forme
di ostruzionismo e perseguire, inoltre, una maggiore qualita' ed
efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il
rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata.
Pertanto, sulla base di tali elementi, ritengo che ricorrano le
condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi lo scioglimento del
consiglio comunale di Soriano Calabro (Vibo Valentia), ai sensi
dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267.
Roma, 2 agosto 2023
Il Ministro dell'interno: Piantedosi