Art. 9.
Legame con il territorio
Il prodotto deve le sue caratteristiche alle particolari
condizioni pedoclimatiche: i fattori ambientali e le cultivar
specifiche di questo territorio attribuiscono, infatti, un carattere
distintivo all'olio «Terra d'Otranto/olio del Salento».
I terreni presentano su vasta scala una notevole uniformita';
essi sono originati dai calcari del cretaceo sui quali si adagiano
lembi di calcari del terziario con sedimenti
calcareo-sabbiosi-argillosi del piocene e del pleistocene;
appartengono alle terre brune o rosse e spesso sono presenti in lembi
alternati, poggianti su rocce calcaree.
Orograficamente la zona e' caratterizzata da estese pianure
delimitate e interrotte da basse e dolci colline. L'area e' priva di
corsi d'acqua superficiali, ma e' ricca di una potente rete idrica
sotterranea che conferisce all'intera regione un carattere
decisamente carsico. Per il carattere litoraneo e per le scarse
latitudini, l'area possiede un clima dolce e tendente al caldo.
Il patrimonio olivicolo dell'area geografica e' stato
originariamente caratterizzato dalla preponderante presenza delle
varieta' autoctone Cellina di Nardo' ed Ogliarola leccese, che hanno
determinato qualitativamente per decenni l'olio prodotto.
Le mutate condizioni fitopatologiche dell'area salentina, con la
diffusione del batterio Xylella fastidiosa subspecie pauca, che e'
risultata particolarmente invadente sulle due varieta' tradizionali
della zona (Cellina di Nardo' e Ogliarola salentina), dopo un momento
di grande difficolta' da parte degli operatori, non ha depresso la
volonta' della filiera di verificare la presenza di soluzioni interne
all'area stessa.
Gia' da anni gli operatori erano alla ricerca di un'innovazione
dei riferimenti valoriali del disciplinare di produzione della D.O.P.
«Terra d'Otranto/olio del Salento» e questo, oggi, ha come risultato
la possibilita' della prosecuzione dell'attivita' produttiva nel
settore olivicolo-oleario attraverso prima due, e adesso quattro
varieta' tolleranti/resistenti, che consentiranno un'elevazione
qualitativa e produttiva, insieme ad una maggiore sostenibilita'
ambientale dell'olio D.O.P., rappresentate dal Leccino, FS17,
Lecciana, Leccio del Corno.
In tal senso, e' apprezzabile la volonta' e la lungimiranza degli
operatori riuniti nel Consorzio olio D.O.P. «Terra d'Otranto» di
ricercare soluzioni in grado di rilanciare l'olivicoltura certificata
del Salento che, nel pieno rispetto della propria storia, dei propri
valori e del territorio, guarda con fiducia alla prospettiva di
sviluppo che vede, in maniera imprescindibile, la graduale
integrazione delle varieta' tradizionali con le cultivar che sono
risultate tolleranti/resistenti alla Xylella.
E tutto questo, senza che vi sia alcuna mutazione del quadro
storico e della tradizione geografica della zona interessata: il
Salento e la D.O.P. «Terra d'Otranto/olio del Salento» in
particolare, era e resta un'area produttiva caratterizzata da uno
specifico olio extra vergine di oliva e, soprattutto, da una filiera
di produttori, trasformatori e imbottigliatori che esprimono le
medesime capacita' agro-industriali e il medesimo rapporto con il
territorio di riferimento.
Del resto e' noto che la qualita' di un olio extra vergine di
oliva e' solo parzialmente influenzata dal genotipo, in quanto
risulta fortemente correlata alla sua interazione con l'ambiente e
gli input produttivi degli operatori della zona, sia nella fase di
produzione sia nella fase della trasformazione del prodotto.
Le quattro varieta' coltivate nell'areale delimitato dalla
D.O.P., per l'azione combinata di fattori naturali, costituiti dalle
peculiari condizioni pedoclimatiche e umane, costituite dal know-how
di pratiche agronomiche e tecnologiche adattate alle condizioni
specifiche del territorio, determinano l'ottenimento di un prodotto
con caratteristiche merceologiche, chimiche e sensoriali specifiche,
omogenee e ben individuabili, comparabili a quanto gia' descritto nel
disciplinare.
Infatti, e' ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica
che le condizioni ambientali sono in grado di influenzare la
composizione acidica e numerosi composti della frazione
insaponificabile, in particolare il contenuto di polifenoli e di
composti volatili dell'olio, fortemente influenzati dalla temperatura
media e dal regime di precipitazioni.
L'inserimento delle quattro nuove varieta', dunque, non muta le
caratteristiche di base della D.O.P. «Terra d'Otranto/olio del
Salento», che restano quelle gia' verificate in sede di
riconoscimento iniziale atteso che restano immutate le condizioni
geografiche, i fattori naturali e umani; tali varieta' integrano le
precedenti e consentono al prodotto di esprimere valori di maggiore
interesse ed estremamente utili per un ulteriore sviluppo qualitativo
dell'EVO prodotto, con l'introduzione di alcune specifiche condizioni
tecniche, agronomiche e qualitative del prodotto stesso, anche in
riferimento ad una maggiore esigenza di perseguire produzioni
sostenibili sul piano ambientale.
A riprova del fatto che la pressione ambientale esercitata dalle
condizioni pedoclimatiche sulla componente genetica determina
l'espressione fenotipica delle piante, nel decennio appena trascorso
e' stato rilevato che:
dal punto di vista organolettico, le quattro varieta' presentano
caratteristiche molto simili a quelle delle cultivar tradizionali,
ottenendo oli molto armonici e complessi;
le condizioni pedoclimatiche dell'areale D.O.P. «Terra
d'Otranto/olio del Salento» incidono notevolmente sulle
caratteristiche chimiche ed organolettiche degli oli prodotti;
le quattro varieta' hanno una elevata adattabilita' sui terreni
marginali, come sono buona parte dei terreni salentini, ossia terreni
poco profondi, ricchi di scheletro e con basso franco di
coltivazione;
le quattro varieta' hanno una buona resistenza alla siccita'; in
modo particolare, Leccino e Lecciana si prestano anche a coltivazione
in arido-coltura;
il contenuto di acido oleico degli oli ottenuti dalle quattro
nuove varieta' e' simile a quello ottenuto da Cellina di Nardo' e
Ogliarola salentina;
l'epoca di raccolta delle olive delle quattro varieta' e' in
linea con quanto previsto dal disciplinare, per ottenere il top
qualitativo dell'olio.