Allegato
Linee guida per la relazione del collegio dei revisori dei conti sul
bilancio di previsione delle regioni e delle province autonome per
gli esercizi 2025-2027 ai sensi dell'art. 1, commi 166 e seguenti,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, richiamato dall'art. 1, comma
3, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.
1. Le presenti linee guida sono finalizzate alla predisposizione,
da parte del Collegio dei revisori dei conti, della relazione sul
bilancio di previsione delle regioni e delle province autonome per
gli esercizi 2025-2027, ai sensi dell'art. 1, comma 3, decreto-legge
10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
dicembre 2012, n. 213.
La disposizione richiama la disciplina prevista, per gli enti
locali e gli enti del servizio sanitario, dall'art. 1, comma 166 e
seguenti della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per la quale gli
organi di revisione sono tenuti ad inviare alle Sezioni regionali di
controllo della Corte dei conti una relazione sul bilancio di
previsione e sul rendiconto, in conformita' ai criteri e alle linee
guida unitariamente definite dalla Sezione delle autonomie.
Le citate linee guida rappresentano uno strumento di raccordo tra
l'ambito dei controlli interni e quelli esterni, connotati dai
caratteri di neutralita' e indipendenza, esercitati dalla
magistratura contabile (Corte costituzionale, sentenze n. 198/2012,
n. 23/2014). Attraverso le verifiche sui bilanci di previsione e
sullo stato di attuazione dei programmi regionali si mira ad
assicurare che il processo di programmazione finanziaria si svolga
nel rispetto dei principi contabili e delle compatibilita'
economico-patrimoniali degli enti.
L'armonizzazione dei bilanci pubblici e' volta a realizzare
l'omogeneita' dei sistemi contabili per rendere le rendicontazioni
delle amministrazioni aggregabili e confrontabili, in modo da
soddisfare le esigenze informative connesse agli obiettivi della
programmazione economico-finanziaria, del coordinamento della finanza
pubblica, della gestione del federalismo fiscale e delle verifiche
sul rispetto delle regole comunitarie (Corte costituzionale, sentenza
n. 80/2017). Alla Corte dei conti e' devoluto il compito di accertare
che l'impiego delle risorse pubbliche sia ispirato a criteri di
legalita' finanziaria, trasparenza, economicita', efficacia,
efficienza e avvenga nel rispetto di primari interessi di rango
costituzionale per la tutela dell'unita' economica della Repubblica.
Con il bilancio di previsione gli organi di governo dell'ente,
nell'ambito dell'esercizio della funzione di indirizzo e di
programmazione, definiscono le scelte in materia di distribuzione
delle risorse finanziarie tra i programmi e le attivita'. Il
principio di continuita' degli esercizi finanziari richiede che tra
le previsioni di bilancio e la rendicontazione non vi siano soluzioni
di continuita', sicche' le risultanze del rendiconto costituiscono le
necessarie premesse della programmazione successiva.
L'attendibilita', la congruita' e la coerenza dei singoli
documenti di programmazione condizionano il grado di affidabilita'
dell'intero sistema di bilancio, che deve fornire una
rappresentazione veritiera e corretta delle previsioni di entrata e
di spesa, in virtu' di una rigorosa valutazione dei flussi finanziari
generati dalle operazioni che si svolgeranno nel futuro periodo di
riferimento, in applicazione dei principi contabili di veridicita',
attendibilita', correttezza e comprensibilita', evitando
sottovalutazioni e sopravvalutazioni delle singole poste.
In tale cornice ordinamentale si colloca il ruolo del Collegio
dei revisori delle regioni, istituito dall'art. 14, comma 1, lettera
e), del decreto-legge n. 138/2011 convertito con modificazioni dalla
legge n. 148/2011, la cui disciplina risulta applicabile alle
autonomie speciali, ai fini del coordinamento della finanza pubblica
ai sensi dell'art. 19-bis del citato decreto-legge, nel rispetto dei
relativi statuti e delle norme di attuazione.
Il puntuale obbligatorio adempimento di compilazione del
questionario da parte del Collegio dei revisori, che e' organo di
vigilanza sulla regolarita' contabile, finanziaria ed economica della
gestione dell'ente (art. 72 del decreto legislativo n. 118/2011), e'
funzionale alle verifiche da parte delle Sezioni regionali di
controllo, anche di quelle aventi sede nelle regioni a statuto
speciale e nelle province autonome che pure si avvalgono, nel
rispetto dei regimi di autonomia differenziata, delle informazioni
risultanti dalla relazione-questionario.
Le informazioni acquisite attraverso la relazione - questionario
del Collegio dei revisori rappresentano, altresi', un ausilio per
l'esercizio delle funzioni della stessa Sezione delle autonomie, cui
spetta riferire al Parlamento in ordine agli andamenti complessivi
della finanza regionale (art. 7, comma 7, legge 5 giugno 2003, n.
131).
Va ulteriormente sottolineato che le linee guida convergono nella
necessita' di indirizzare non soltanto l'attivita' di revisione, ma
anche di sollecitare una certa uniformita' nelle istruttorie delle
Sezioni regionali, che, naturalmente, rimangono autonome
nell'intercettare le peculiarita' degli specifici controlli cui
intendono dedicarsi.
Va, altresi', evidenziata l'importanza dell'attivita' correttiva
dei saldi e delle poste svolta a seguito dalla delibera di
parificazione dell'esercizio precedente, stante il principio di
continuita' del bilancio e la funzione di ausiliarieta' del controllo
della Corte dei conti, i cui rilievi devono essere oggetto di
necessaria ponderazione e valutazione da parte degli organi politici
regionali.
Le linee guida proposte, oltre alla gia' ricordata e finalizzata
maggiore tempestivita', sono state orientate ad una semplificazione
complessiva dei quesiti.
In numerosi casi, l'articolazione dei quesiti e' stata
riformulata, in modo da ottenere risposte piu' puntuali da parte
dell'Organo di revisione e la contestuale assunzione di
responsabilita'.
Il questionario allegato alle presenti linee guida, improntato ai
necessari aggiornamenti e alla semplificazione degli oneri
informativi, tiene conto dei principali profili che, in termini di
giudizio prognostico di attendibilita', possono rivelarsi critici per
la sana gestione economico-finanziaria dell'ente.
Permane l'attenzione sulla corretta applicazione degli istituti
dell'armonizzazione contabile necessari a garantire la stabilita'
finanziaria dell'ente, con riferimento alle verifiche sulle voci di
bilancio che possono risultare di incerta copertura, anche attraverso
l'esame dell'adeguatezza degli accantonamenti per le diverse
tipologie di rischio.
Oltre alle ricorrenti analisi sulla regolarita' della gestione
amministrativa, della gestione contabile, sulla sostenibilita'
dell'indebitamento e sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica,
specifici ambiti di indagine riguardano, per il riflesso che hanno
sull'equilibrio del bilancio regionale, le gestioni delle societa'
partecipate e del servizio sanitario regionale, con verifiche sul
disavanzo sanitario.
Rispetto alle precedenti Linee guida, la Sezione dedicata al
Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e' stata
opportunamente ridotta, con l'eliminazione di quesiti non piu'
attuali; analogamente, per esigenze semplificative, alcuni quesiti
sono stati spostati dalla sezione III alla Sezione IV dedicata
all'indebitamento, riguardando l'attendibilita' delle previsioni di
entrata e il contributo delle regioni e delle province autonome alla
finanza pubblica.
2. Con riferimento al questionario bilancio 2025-2027, si
illustrano di seguito, in modo sintetico, le aree di verifica per il
Collegio dei revisori:
la prima sezione (Domande preliminari) realizza una
ricognizione dei principali adempimenti di carattere contabile e
finanziario correlati alla programmazione. Sono stati inseriti
quesiti volti a verificare l'effettiva adozione di misure incidenti
sul bilancio di previsione atte a correggere i saldi e le poste
secondo le indicazioni di cui alla decisione di parifica della
competente sezione territoriale; inoltre, si indaga circa la
sussistenza di eventuali criticita', anomalie o necessita' di misure
correttive nell'iter di approvazione della legge di bilancio; e'
richiesta la compilazione di una tabella in cui inserire le
criticita' rilevate secondo una puntuale classificazione, indicandone
l'esito. Permangono alcuni quesiti relativi all'analisi della
programmazione regionale in relazione ai 17 Obiettivi (Sustainable
Development Goals, SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo
sviluppo sostenibile;
la seconda sezione (Regolarita' della gestione amministrativa e
contabile) ha ad oggetto la materia della spesa del personale. Nuovi
quesiti si propongono di verificare, per le sole regioni a statuto
ordinario, se la programmazione delle assunzioni sia avvenuta nel
rispetto dei presupposti documentali e dei limiti finanziari
prescritti dall'art. 33 del decreto-legge n. 34/2019 e dagli articoli
4, 5 e 6, decreto ministeriale del 3 settembre 2019, ovvero se, in
assenza dei presupposti di cui al citato art. 33, sia stata osservata
la disciplina in materia di turn over. Infine, si indaga sul rispetto
dei limiti di legge (art. 23, comma 2, decreto legislativo n.
75/2017, tenuto conto del disposto di cui all'art. 33, comma 1,
ultimo periodo, decreto-legge n. 34/2019) nella definizione
dell'entita' del fondo delle risorse decentrate;
la terza sezione - Gestione contabile (Equilibri e vincoli)
Gestione del disavanzo - e' stata rinominata ed unificata alla
sezione quarta, dedicata alla sostenibilita' dell'indebitamento e ai
vincoli di finanza pubblica, al fine di conferire al questionario
maggiore omogeneita' ed evitare inutili ripetizioni; in essa sono
confluiti i quesiti relativi alla verifica di attendibilita' delle
previsioni di entrata e sul contributo alla finanza pubblica, cui se
ne sono aggiunti di nuovi, relativi alla previsione del contributo
alla finanza pubblica da parte delle regioni a statuto ordinario
(art. 1, comma 786, legge n. 207/2024), e delle regioni a statuto
speciale e province autonome (art. 1, comma 787, legge n. 207/2024).
Sono stati altresi' aggiunte alcune domande sulle coperture
finanziarie finalizzate al conseguimento dell'equilibrio di bilancio,
nonche' al ripiano del disavanzo. Le nuove domande mirano a
verificare il rispetto, da parte dell'equilibrio complessivo e di
quello di parte corrente, delle prescrizioni di saldo di cui all'art.
40, decreto legislativo n. 118/2011, ovvero la conformita' del
risultato di amministrazione ai limiti di cui all'art. 1, commi 897 e
898, legge n. 145/2018. Ulteriori quesiti mirano ad acquisire
informazioni in ordine all'eventuale disavanzo corrispondente a
debito autorizzato e non contratto, oltre che al rispetto delle
prescrizioni di cui alla nuova legge di bilancio e, in particolare,
dell'art. 1, comma 785, legge n. 207/2024 e dell'art. 9, legge n.
243/2012. Allo stesso modo, con riferimento alle regioni a statuto
speciale e alle province autonome, si e' inteso indagare sullo
stanziamento delle quote relative alle risorse ricevute in eccesso
rispetto all'effettiva perdita di gettito, da versare all'entrata del
bilancio dello Stato entro il 31 marzo 2025, in forza della
previsione di cui all'art. 1, commi 711, 714, 716, 720 e 723, legge
n. 207/2024. Riguardo alle iniziative intraprese al fine di aumentare
l'efficacia delle strategie di prevenzione a tutela del bilancio
regionale, permangono gli approfondimenti sul recupero dell'evasione
fiscale. Chiudono la sezione una serie di tabelle in tema di
disavanzo;
la quarta sezione (Sostenibilita' dell'indebitamento e rispetto
dei vincoli) e' volta a valutare il rispetto delle norme in tema di
indebitamento, considerando gli accantonamenti anche in relazione ad
eventuali garanzie prestate a favore di enti o di altri soggetti,
nonche' gli oneri per strumenti finanziari derivati;
la quinta sezione (Organismi partecipati), resta invariata
rispetto alla versione dell'anno precedente e continua a porre
l'accento: sulla previsione di misure di razionalizzazione/revisione
delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente
possedute di cui all'art. 20, decreto legislativo n. 175/2016; sugli
effetti delle eventuali operazioni di acquisizione di nuove
partecipazioni societarie, aumenti di capitale e di altre operazioni
straordinarie previste ai sensi degli articoli 4, 5, 7, 8 del decreto
legislativo n. 175/2016. Infine, si pone l'attenzione sugli eventuali
trasferimenti straordinari agli organismi partecipati e sulle
societa' in perdita;
la sesta sezione (Servizio sanitario regionale), semplificata
rispetto al passato, e' volta a raccogliere le principali
informazioni sul bilancio economico consolidato, sul finanziamento
del Servizio sanitario regionale, sul disavanzo sanitario e sui
debiti pregressi. Di interesse gli effetti delle disposizioni della
legge di bilancio 2024, con riferimento alla completa attuazione dei
Piani operativi per il recupero delle liste di attesa (art. 1, comma
188-222, legge n. 213/2023). Inoltre, sono stati inseriti quesiti in
ordine a temi di grande attualita', quali la previsione, per il 2025,
di iniziative organizzative volte a fronteggiare la carenza del
personale sanitario nelle Aziende e a limitare l'affidamento di
prestazioni sanitarie a terzi, ai sensi dell'art. 10 del
decreto-legge n. 34/2023, oltre che la programmazione, per il
triennio 2025-2027, degli investimenti per l'edilizia sanitaria. E'
stato aggiunto anche un quesito inerente all'adozione di un documento
programmatico sulle iniziative di investimento di cui ai piani
triennali previsti dall'art. 1, commi 306 e 307, della legge n.
213/2023. Nel quesito riferito alla crescita della spesa per il
personale del SSR programmata per l'anno 2025, che deve avvenire nel
rispetto del tetto previsto dall'art. 11 del decreto-legge n. 35/2019
(come modificato dall'art. 1, comma 269, legge n. 234/2021), e' stato
inserito anche il riferimento all'art. 5, decreto-legge n. 73/2024.
Infine, ulteriore novita' e' costituita dal quesito relativo
all'istituzione di soggetti esterni cui affidare le funzioni di GSA.
La settima sezione (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e'
stata oggetto di semplificazione, come accennato, con limitazione a
quesiti essenziali, quali quelli relativi al DEFR, all'anticipazione
di risorse e alla materia sanitaria.
In calce ad ognuna delle sezioni, ove necessario, possono essere
inserite delle note per integrare la relazione con circostanziati
elementi informativi aggiuntivi.
3. Lo schema di relazione del Collegio dei revisori dei conti sui
bilanci regionali di previsione 2025-2027 e' volto a integrare le
informazioni contabili presenti nella Banca dati della pubblica
amministrazione (BDAP), comunicate dagli enti in ottemperanza agli
obblighi di trasmissione di cui all'art. 13 della legge 31 dicembre
2009, n. 196, con riguardo non solo agli schemi di bilancio di cui
all'allegato 9 del decreto legislativo n. 118/2011, ai dati contabili
analitici (allegati n. 6 e 7) e al piano degli indicatori e dei
risultati, ma anche ai numerosi allegati obbligatori previsti a
corredo dei predetti documenti contabili (cfr. art. 11, comma 3, del
decreto legislativo n. 118/2011; punto 9.2 del principio contabile
applicato 4/1).
Va ribadita l'importanza della correttezza e della tempestivita'
dei flussi informativi in BDAP, nel rispetto dei termini previsti
dall'art. 9, comma 1-quinquies, del decreto-legge n. 113/2016. Tale
obbligo di trasmissione e' funzionale, altresi', alla elaborazione
dei flussi informativi necessari al consolidamento dei conti
pubblici, per la quale e' essenziale assicurare la piena
corrispondenza dei dati inviati alla BDAP con i documenti contabili
approvati e gestiti dagli organi di governo e consiliari o elaborati
dai software gestionali dei singoli enti.
E' compito specifico dei Revisori dei conti presso le regioni e
le province autonome verificare che i canali informativi sopra
richiamati siano adeguatamente alimentati dagli enti, segnalando alle
competenti strutture amministrative la necessita' di integrare le
informazioni mancanti o di rettificare quelle erronee.
A tal fine, i Revisori si devono registrare nel sistema BDAP -
Bilanci armonizzati, per accedere in visualizzazione a tutti i
documenti contabili dell'ente di competenza in esso presenti. La
registrazione potra' essere eseguita sia dal Presidente del Collegio
dei revisori (PCR) sia dai collaboratori del Collegio dei revisori
(CCR) e dovra' essere effettuata selezionando il seguente link «Nuova
Registrazione» presente nella sezione «Area operatori BDAP» della
homepage di BDAP: https://openbdap.rgs.mef.gov.it/
Per qualsiasi supporto di tipo tecnico alla registrazione e
all'utilizzo del sistema e' possibile selezionare la voce «Assistenza
tecnica» all'interno della Home page.
Per procedere, invece, alla compilazione della
relazione-questionario il Collegio dei revisori deve entrare nel sito
della Corte dei conti, area Servizi, link:
https://servizionline.corteconti.it/ e accedere alla piattaforma
dedicata ai questionari di finanza territoriale «QFIT - Questionari
Finanza Territoriale», tramite utenza SPID. Alternativamente, il link
diretto e' https://questionari.corteconti.it/survey/ Nella Home page
della piattaforma «QFIT - Questionari Finanza Territoriale» si
presentera' l'elenco dei questionari disponibili per la compilazione.
I questionari inviati sono consultabili direttamente anche in
un'apposita area del sistema Con.Te. accessibile dal menu «Documenti
> Interrogazione questionari esterni».
Non sono ammesse differenti modalita' di trasmissione per il
questionario.
I nuovi utenti non ancora profilati sul sistema FiTNet, sempre
provvisti di utenza SPID di secondo livello, al primo accesso al
sistema saranno indirizzati alla procedura di profilazione.
La procedura informatica guidera' l'utente alla compilazione
della richiesta di abilitazione al nuovo profilo, attraverso una
pagina di registrazione, che indichera' «step by step» le fasi
tramite le quali completare l'accesso.
Per qualsiasi criticita' inerente allo SPID sara' necessario
contattare l'assistenza tecnica del proprio Provider, mentre, per
problematiche inerenti alla compilazione del questionario,
nell'applicativo «QFIT - Questionari Finanza Territoriale» sara'
possibile contattare l'assistenza attraverso il link «Assistenza».
Occorre, altresi', evidenziare che, per esigenze legate allo
sviluppo del software, la relazione-questionario disponibile on-line
potra' mostrare talune differenze di carattere meramente formale
rispetto alla versione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
La Sezione delle autonomie comunichera', attraverso specifico
avviso sul portale FiTNet/Con.Te., il momento in cui sara'
disponibile agli utenti la versione on-line per la compilazione.
Parte di provvedimento in formato grafico