Allegato
Linee guida per la relazione dell'organo di revisione dei comuni,
delle citta' metropolitane e delle province sul rendiconto 2024 per
l'attuazione dell'art. 1, comma 166 e seguenti della legge 23
dicembre 2005, n. 266
1. Premessa
Le presenti «Linee guida», adottate in attuazione dell'art. 1,
comma 166 e seguenti della legge n. 266/2005, definiscono i criteri
cui debbono attenersi gli organi di revisione economico-finanziaria
degli enti locali nella predisposizione della relazione sul
rendiconto 2024.
Intercettano i fenomeni di maggior rilevanza nell'ottica della
verifica e conservazione, anche in prospettiva, degli equilibri di
bilancio, e rappresentano, unitamente al questionario allegato, un
importante supporto per lo svolgimento dei controlli finanziari sugli
enti locali in un quadro di finanza pubblica in costante mutamento.
Resta impregiudicata la facolta', delle Sezioni regionali di
controllo, di svolgere ulteriori approfondimenti istruttori.
Sono, altresi', d'ausilio per le attivita' delle Sezioni delle
regioni a statuto speciale e delle due province autonome, nel
rispetto dei regimi di autonomia differenziata ad esse applicabili:
in tale ottica, i revisori dei predetti enti avranno cura di
richiamare, negli appositi quadri riservati ai chiarimenti, la
normativa di settore eventualmente applicata in luogo di quella
nazionale.
La Sezione delle autonomie, inoltre, potra' avvalersi delle
informazioni acquisite, in sede di referto al Parlamento in ordine
agli andamenti complessivi della finanza territoriale (art. 7, comma
7, legge 5 giugno 2003, n. 131).
Il questionario al «Rendiconto 2024» e' stato elaborato da un
gruppo di lavoro con il contributo attivo dei rappresentanti delle
Sezioni territoriali. Il documento e' stato affinato grazie al
confronto con esperti in contabilita' pubblica e revisione legale,
quindi trasmesso alle Sezioni regionali, alle principali associazioni
degli enti locali (ANCI e UPI) e al Consiglio nazionale dei dottori
commercialisti ed esperti contabili.
Attraverso questo processo di consultazione, e' stato possibile
bilanciare le esigenze istruttorie con quelle di semplificazione,
valutando attentamente i suggerimenti ricevuti al fine di mantenere
una visione unitaria e coordinata. In quest'ottica, la struttura del
questionario e' stata riorganizzata e semplificata per ridurre, ove
possibile, gli oneri a carico dei compilatori, senza compromettere la
qualita' delle informazioni raccolte.
I criteri che hanno guidato la Sezione nell'aggiornamento del
questionario rendiconto 2024 permangono quelli della semplificazione
e dell'alleggerimento complessivo dei quesiti, pur nel rispetto dei
limiti previsti dalla stringente normativa vincolistica in vigore e
dell'omogeneita' nell'attivita' di controllo in coerenza con gli
indirizzi forniti nella delibera n. 61/SSRRCO/INPR/2024 del 19
dicembre 2024 e con il programma delle attivita' della Sezione
approvato con delibera n. 2 /SEZAUT/2025/INPR.
2. Le novita' di rilievo
Tra le novita' del questionario si segnala, innanzitutto, la
mancata riproposizione, nella Sezione «Notizie generali»,
dell'indagine relativa agli enti interessati ad eventi emergenziali,
quali eventi alluvionali e sismici. Le potenziali criticita' ad essi
sottese sono state intercettate con domande sul corretto rispetto
delle prescrizioni previste dall'art. 191, comma 3 del Tuel sui
lavori pubblici di somma urgenza e gli eventuali debiti fuori
bilancio che ne possono essere derivati.
Nella medesima sezione sono stati inseriti quesiti sulla
corrispondenza contabile delle partite creditorie e debitorie
dell'ente con l'Unione, le Comunita' montane o i Consorzi di
appartenenza, nella consapevolezza che la corretta gestione di tali
partite riduce il rischio di disallineamenti contabili che potrebbero
compromettere la veridicita' del risultato economico-finanziario
degli enti coinvolti e assicura una piu' trasparente rappresentazione
delle passivita' e delle attivita', prevenendo criticita' che
potrebbero incidere sugli equilibri.
Nella sezione «domande preliminari», come per il bilancio
2025-2027, anche al fine di aumentare il raccordo con i controlli
interni affidati all'organo di revisione, e' stata introdotta la
richiesta al revisore di indicare eventuali criticita' o anomalie
rilevate, specificandone l'esito nel documento definitivo approvato
dall'assemblea elettiva di riferimento. Sono state quindi predisposte
una serie di risposte multiple che intercettano le criticita' piu'
comunemente riscontrate, selezionabili in apposito menu a tendina al
duplice fine di facilitare l'attivita' di redazione del questionario
e favorire la comparazione delle informazioni.
E' stato, altresi', necessario integrare le informazioni gia'
richieste nei precedenti questionari sulle operazioni di partenariato
poste in essere dagli enti locali, in ordine al nuovo allegato al
rendiconto previsto dai principi contabili novellati. Infatti, il
paragrafo 13.1 del principio 4/1 prevede che, in sede di rendiconto,
gli enti che hanno stipulato contratti di partenariato pubblico
privato danno evidenza in un apposito allegato di tali contratti con
l'indicazione del codice unico di progetto (CUP) e del codice
identificativo di gara (CIG), del valore complessivo del contratto,
della durata, dell'importo del contributo pubblico e dell'importo
dell'investimento a carico del privato (art. 175, comma 7, ultimo
capoverso del decreto legislativo n. 36/2023).
Rispetto all'esercizio precedente, sono stati semplificati e
ridotti i quesiti concernenti la regolarizzazione delle risorse
relative all'emergenza sanitaria COVID-19. Infatti, con il decreto
del Ministro dell'interno 19 giugno 2024, che ha aggiornato in via
definitiva le risultanze di cui al precedente decreto dell'8 febbraio
2024, si e' conclusa la fase di determinazione dei conguagli relativi
ai contributi statali erogati per fronteggiare le conseguenze
negative della pandemia. Nell'Allegato C, per i comuni, e D per le
province e citta' metropolitane, del decreto citato sono riepilogate
le posizioni finali di ciascun ente, sia con riferimento al deficit o
surplus finale rispetto al Fondo per l'esercizio delle funzioni
fondamentali degli enti locali, sia in relazione ai ristori specifici
non utilizzati a fine 2022. Cio' posto, le domande del questionario
relative a tale tematica mirano innanzitutto a verificare che gli
enti per i quali risulta accertata una posizione di eccedenza
complessiva di risorse, abbiano vincolato nel risultato di
amministrazione 2024 l'importo corrispondente alla quota complessiva
da acquisire al bilancio dello Stato al netto di quanto gia'
restituito nel 2024. E' previsto, infatti, il finanziamento delle
eccedenze con applicazione di una quota pari a un quarto dell'avanzo
vincolato a tal fine a rendiconto 2023. Va considerato, inoltre, che
le operazioni di conguaglio sono disposte sulle spettanze
riconosciute agli enti a titolo di fondo di solidarieta'
comunale/fondo unico distinto per le province e le citta'
metropolitane e di fondo ex art. 1, comma 508, della legge di
bilancio per il 2024 e richiedono, a fronte dell'accertamento al
lordo delle somme attribuite a ciascun ente, la successiva
regolarizzazione degli incassi attraverso mandati di pagamento in
quietanza di entrata, per compensare le minori riscossioni dallo
Stato. La complessita' di tale procedura contabile prevista dagli
articoli 2 e 3 del decreto ministeriale 19 giugno 2024 rende
opportuno richiamare l'attenzione degli organi di revisione affinche'
verifichino la conformita' degli adempimenti contabili alle
disposizioni ministeriali.
Da ultimo, nell'ottica della semplificazione e della riduzione
degli oneri informativi a carico degli enti, si e' ritenuto di non
procedere con il reinserimento della griglia di rilevazione per CUP
sull'avanzamento finanziario, procedurale e fisico dei progetti
finanziati con risorse PNRR e/o PNC intestati agli enti territoriali
in qualita' di soggetti attuatori (Tabella PNRR) affidando a
specifiche domande, inserite nelle diverse sezioni, la verifica del
rispetto delle norme derogatorie dettate per favorire la piu'
sollecita realizzazione degli interventi finanziati con le predette
risorse europee.
Le Sezioni territoriali, per le specifiche istruttorie in
materia, potranno avvalersi, aggiornandole, delle informazioni
sull'avanzamento finanziario al 31 dicembre 2023 e procedurale al 30
giugno 2024 fornite e suddivise per regioni di competenza, a cura
della Sezione delle autonomie.
3. Equilibri e gestione finanziaria
La sezione dedicata all'analisi della gestione finanziaria si
apre con una parte dedicata alla cassa e alla sua composizione tra
cassa libera e vincolata. Come di consueto si chiede conto del
ricorso all'utilizzo in termini di cassa di fondi vincolati previsto
dall'art. 195 del Tuel, unitamente al ricorso alle anticipazioni di
tesoreria disciplinate dall'art. 222 del medesimo decreto. La sezione
e' stata quindi riorganizzata accorpando le domande sul fondo
pluriennale vincolato con la pertinente tabella dati e rimodulando le
richieste di informazioni sulle entrate.
Resta ferma l'attenzione per la gestione dei residui che viene
collegata, con una specifica domanda, alle risultanze della
piattaforma sui crediti commerciali al 31 dicembre 2024, al fine di
verificare la sostanziale coerenza tra le poste, pur con le
differenze tra esse intercorrenti.
Sono stati confermati i quesiti finalizzati ad accertare la
congruita' degli accantonamenti in sede di rendiconto 2024,
essenziali per una corretta determinazione del risultato di
amministrazione.
Il FCDE viene nuovamente analizzato in stretta connessione con la
gestione dei residui e le operazioni legate all'accertamento
ordinario degli stessi con particolare riguardo a quelli di dubbia e
difficile esazione scaduti da oltre tre anni, ma non prescritti, ed a
quelli assolutamente inesigibili o insussistenti. Sul punto viene
richiamata l'attenzione degli organi di revisione sul necessario
coinvolgimento dei responsabili dei servizi in ordine alle
motivazioni che giustifichino il mantenimento o la cancellazione dei
residui stessi.
Particolare attenzione e' richiesta anche in merito alla
necessita' di accertare il rispetto degli obblighi normativi in tema
di fondo garanzia debiti commerciali (FGDC) e di tempestivita' dei
pagamenti, introdotti dall'art. 1, comma 859 e ss. della legge 30
dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), anche in ragione
della sua corretta contabilizzazione, tenuto conto degli
accantonamenti degli esercizi precedenti.
Con riferimento all'efficienza della riscossione, come noto alla
base delle diffuse crisi di liquidita' degli enti territoriali, e'
stata mantenuta una sola tabella finalizzata ad intercettare
l'evoluzione delle entrate derivanti complessivamente dall'attivita'
ordinaria e da quella da recupero dell'evasione; fa eccezione l'IMU,
in relazione a cui si e' inteso indagare esclusivamente la componente
relativa alla lotta all'evasione in attuazione di quanto previsto dal
paragrafo 3.7.6 del principio contabile 4/2, allegato decreto
legislativo n. 118/2011.
Infine, come per il passato, anche la presente edizione delle
linee guida riserva particolare attenzione alla composizione ed
all'evoluzione del risultato e del disavanzo di amministrazione, al
rispetto dei vincoli di finanza pubblica ed alla salvaguardia degli
equilibri di bilancio.
4. Spesa per il personale
E' stata data separata evidenza, attraverso l'istituzione di una
sezione dedicata senza tuttavia aggravare il numero complessivo delle
domande, alla «Spesa per il personale» che mira a verificare il
rispetto delle facolta' assunzionali nei limiti delle percentuali di
incremento sulla spesa di riferimento (2018 per i comuni; 2019 per le
province), determinate in base al rapporto tra spesa del personale ed
entrate correnti al netto del fondo crediti di dubbia esigibilita',
secondo le disposizioni previste dal decreto del 17 marzo 2020, per i
comuni e dal decreto dell'11 gennaio 2022 per le province, nonche'
l'eventuale superamento delle soglie di spesa, l'adozione delle
conseguenti azioni di riduzione, e la congruita' degli stanziamenti
rispetto ai piani programmati di rientro.
5. Indebitamento
Una sezione ad hoc del questionario ripropone la verifica dei
parametri di capacita' e sostenibilita' dell'indebitamento con il
riscontro del rispetto del limite ex art. 204 Tuel e dello stato dei
contratti relativi a strumenti finanziari derivati in essere.
6. Organismi partecipati e societa' a controllo pubblico
Non si segnalano significative modifiche della sezione dedicata
alla ricognizione delle partecipazioni e dei relativi adempimenti
prescritti dal decreto legislativo n. 175/2016. Le poche
rimodulazioni apportate scaturiscono dalla cessata efficacia di
talune prescrizioni e dall'esigenza di non duplicare richieste
informative concernenti elementi gia' in possesso delle Sezioni
regionali di controllo.
7. Contabilita' economico patrimoniale
Si e' ritenuto opportuno non modificare il set di domande sulla
contabilita' economico-patrimoniale (COEP) del questionario sul
rendiconto dell'anno 2024 degli enti territoriali rispetto a quello
del 2023.
Sulla base della normativa vigente, infatti, l'entrata in vigore
del nuovo impianto «accrual» e' previsto per il 2026 con
l'approvazione del rendiconto 2025.
Stante la rilevanza della riforma che rendera' obbligatoria
l'informazione economico-patrimoniale, e' tuttavia utile rammentare
il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze approvato il
23 dicembre 2024 (emanato ai sensi dell'art. 10, comma 11 del
decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 convertito, con modificazioni,
con la legge 7 ottobre 2024, n. 143).
In particolare, il decreto fornisce istruzioni di natura
procedurale e tecnico contabile per l'elaborazione degli schemi di
conto economico e di stato patrimoniale per l'esercizio 2025
attraverso la riclassificazione dei dati contabili, a sua volta
operata per il tramite dei modelli di raccordo fra il piano dei conti
multidimensionale e le voci dei principali piani dei conti e modelli
contabili vigenti.
Indica, inoltre, le modalita' di erogazione del primo ciclo di
formazione di base e le modalita' di trasmissione telematica degli
schemi di bilancio alla RGS.
8. Istruzioni per l'invio del questionario
Lo schema di relazione dell'Organo di revisione sui rendiconti
2024 e' volto a integrare le informazioni contabili presenti nella
Banca dati della pubblica amministrazione (BDAP), comunicate dagli
enti in ottemperanza agli obblighi di trasmissione di cui all'art. 13
della legge 31 dicembre 2009, n. 196, con riguardo non solo agli
schemi di bilancio di cui all'allegato 9 del decreto legislativo n.
118/2011, ai dati contabili analitici (allegati n. 6 e 7) e al piano
degli indicatori e dei risultati, ma anche ai numerosi allegati
obbligatori previsti a corredo dei predetti documenti contabili (cfr.
art. 11, comma 3, del decreto legislativo n. 118/2011; punto 9.2 del
principio contabile applicato 4/1).
Va ribadita l'importanza della correttezza e della tempestivita'
dei flussi informativi in BDAP, nel rispetto dei termini previsti
dall'art. 9, comma 1-quinquies, del decreto-legge n. 113/2016. Tale
obbligo di trasmissione e' funzionale, altresi', alla elaborazione
dei flussi informativi necessari al consolidamento dei conti
pubblici, per la quale e' essenziale assicurare la piena
corrispondenza dei dati inviati alla BDAP con i documenti contabili
approvati e gestiti dagli organi di governo e consiliari o elaborati
dai software gestionali dei singoli enti.
E' compito specifico dei revisori verificare che i canali
informativi sopra richiamati siano adeguatamente alimentati dagli
enti, segnalando alle competenti strutture amministrative la
necessita' di integrare le informazioni mancanti o di rettificare
quelle erronee.
A tal fine, i revisori si devono registrare nel sistema BDAP -
Bilanci Armonizzati, per accedere in visualizzazione a tutti i
documenti contabili dell'ente di competenza in esso presenti. La
registrazione potra' essere eseguita sia dal Presidente (PCR), sia
dai collaboratori dell'Organo di revisione (CCR) e dovra' essere
effettuata selezionando il seguente link «Nuova Registrazione»
presente nella sezione «Area operatori BDAP» della Home page di
BDAP:(https://openbdap.rgs.mef.gov.it/).
Per qualsiasi supporto di tipo tecnico alla registrazione e
all'utilizzo del sistema e' possibile selezionare la voce «Assistenza
tecnica» all'interno della Home page.
Per procedere, invece, alla compilazione della
relazione-questionario i revisori devono entrare nel sito della Corte
dei conti, area Servizi, link: https://servizionline.corteconti.it/ e
accedere alla piattaforma dedicata ai questionari di finanza
territoriale «Questionari Finanza Territoriale», tramite utenza SPID.
Alternativamente, il link diretto e'
https://questionari.corteconti.it/survey/ Nella Home page della
piattaforma «QFIT - Questionari Finanza Territoriale» si presentera'
l'elenco dei questionari disponibili per la compilazione. I
questionari inviati sono consultabili direttamente anche in
un'apposita area del sistema Con.Te. accessibile dal menu «Documenti
> Interrogazione questionari esterni».
Non sono ammesse differenti modalita' di trasmissione.
I nuovi utenti non ancora profilati sul sistema FiTNet, sempre
provvisti di utenza SPID di secondo livello, al primo accesso al
sistema saranno indirizzati alla procedura di profilazione.
La procedura informatica guidera' l'utente alla compilazione
della richiesta di abilitazione al nuovo profilo, attraverso una
pagina di registrazione, che indichera' «step by step» le fasi
tramite le quali completare l'accesso.
Per qualsiasi criticita' inerente allo SPID sara' necessario
contattare l'assistenza tecnica del proprio Provider, mentre, per
problematiche inerenti alla compilazione del questionario,
nell'applicativo «QFIT - Questionari Finanza Territoriale» sara'
possibile contattare l'assistenza, attraverso il link «Assistenza».
Occorre, altresi', evidenziare che, per esigenze legate allo
sviluppo del software, la relazione-questionario disponibile on-line
potra' mostrare talune differenze di carattere meramente formale
rispetto alla versione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
La Sezione delle autonomie comunichera', attraverso specifico
avviso sul portale FiTNet/ Con.Te., il momento in cui sara'
disponibile agli utenti la versione on-line per la compilazione.
Parte di provvedimento in formato grafico