(Allegato 1)
                                             Allegato 1 alla proposta 
 
                              RESTART 2 
 
         PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO DELL'AREA 
         DEL CRATERE DEL SISMA 2009 PER IL PERIODO 2025-2027 
 
                               INDICE 
 
Premessa 
    1. IL CONTESTO: INQUADRAMENTO NORMATIVO, ISTITUZIONALE E TECNICO 
      1.1 Base normativa 
      1.2   La   governance   e   i   soggetti   della   cooperazione
istituzionale: il modello di attuazione del programma 
    2.  IL  CONTESTO:  ELEMENTI  DELLA   SITUAZIONE   SOCIO-ECONOMICA
NELL'AREA DEL CRATERE 
      2.1  Una  situazione  in  cambiamento:  permangono   punti   di
debolezza e di criticita' 
      2.2 Risorse strategiche del territorio 
    3. LA STRATEGIA E  GLI  ASSI  PRIORITARI  NELLA  NUOVA  FASE  DEL
PROGRAMMA 
      3.1 Verso il 2027: il ruolo di Restart nella nuova  fase  della
strategia di sviluppo dell'area 
      3.2  Obiettivi  e  assi  prioritari  per   l'attuazione   della
strategia 
      3.3 Obiettivi specifici per asse prioritario 
    4. FASI DELL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 
    5. INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI 
      5.1 Criteri generali di riferimento per l'individuazione  degli
interventi 
      5.2 Progetti portanti e di urgente avvio/attuazione 
      5.3  Progetti  «ordinari»  in  attuazione  delle  priorita'  di
intervento: modalita' e procedure di selezione 
      5.4 Accordi di collaborazione con comuni esterni  all'area  del
cratere per l'attuazione di specifici progetti 
      5.5 Risorse da programmare per Restart 2 in totale 
      5.6 Risorse da assegnare ai  progetti  portanti  immediatamente
attivabili 
      5.7 Risorse da programmare per annualita' 
      5.8 Il riparto programmatico fra priorita' e territori 
    6. GESTIONE FINANZIARIA, MONITORAGGIO, VALUTAZIONE 
      6.1 Gestione finanziaria 
      6.2 Monitoraggio 
      6.3 Valutazione 
    7. PARTENARIATO ISTITUZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE 
      Allegato A) Indicatori di realizzazione e risultati attesi 
Premessa 
    Il Programma per lo sviluppo del territorio dell'area del cratere
del sisma 2009 per il periodo 2025-2027 Restart  (nel  seguito  anche
«Programma»), avviato nel 2016 con la delibera  CIPE  n.  49  del  10
agosto, delinea la  strategia  volta  a  promuovere  e  sostenere  lo
sviluppo del territorio del sisma 2009. 
    Il presente documento segna l'ingresso in una  nuova  fase  nella
quale, in continuita' con la sostanziale strategia di medio  e  lungo
periodo, gli indirizzi e le scelte operative atti ad interpretare  la
funzione  demandata  al   Programma   sono   adattati   al   contesto
territoriale, interessato negli ultimi 8 anni da diversi cambiamenti,
al  fine  di  consolidare  i  progressi   conseguiti   e   alimentare
l'ulteriore sviluppo dell'economia dell'area. 
    In questo senso, pare  in  primo  luogo  necessario  tradurre  la
strategia avviata negli scorsi anni in direttrici, priorita' e  linee
di intervento su cui concentrare le operazioni sul campo. 
    Al riguardo, il Programma adotta un approccio diretto a  inserire
tali indirizzi in un contesto  in  cambiamento  che  presenta  ancora
criticita' ma anche grandi potenzialita', nell'ambito di un  percorso
strategico  gia'  avviato  e  perseguito   a   partire   dalla   fase
immediatamente successiva alla  fase  emergenziale  del  sisma  2009,
tenendo conto della strategia tratteggiata dall'OCSE  gia'  nel  2013
(OCSE «L'azione delle  politiche  a  seguito  di  disastri  naturali.
Aiutare le regioni a sviluppare la resilienza. Il  caso  dell'Abruzzo
post terremoto»), che individuava quattro  poli  dell'agenda  per  la
nuova   visione   dell'Aquila   (intesa   come   centro   nodale    e
rappresentativo di un territorio  strettamente  integrato)  verso  il
2027: 
      L'Aquila,  citta'  della  conoscenza:  istruzione  superiore  e
ricerca; 
      L'Aquila, citta' intelligente; 
      L'Aquila, citta' della creativita'; 
      L'Aquila, citta' aperta e inclusiva. 
    Un'agenda tuttora attuale per lo  sviluppo  dell'area  del  sisma
2009, che ha in larga parte orientato in questi anni il  processo  di
ricostruzione, ispirato e animato la programmazione del suo  sviluppo
e che puo' ancora costituire un riferimento  saldo  per  il  percorso
futuro. 
    D'altronde,   l'esperienza   della    ricostruzione    e    della
riattivazione socio-economica dell'Aquila e delle  aree  colpite  dal
terremoto ha consentito  l'emersione  di  un  mix  di  competenze  ed
esperienze che, proprio per le  caratteristiche  salienti  di  questi
territori, possono effettivamente rappresentare la base e la leva per
impostare traiettorie di sviluppo nuove, solide e sostenibili. 
    In questo quadro, la cornice strategica per l'azione del presente
Programma si e' nel frattempo arricchita e completata,  articolandosi
in tre cornici distinte ma interconnesse: 
      la «Strategia nazionale  delle  aree  interne»,  per  la  quale
L'Aquila e il suo territorio, pur non  facendovi  formalmente  parte,
costituiscono un modello  per  molti  versi  originale  basato  sulla
valorizzazione  contestuale  del  territorio  montano   di   cui   e'
baricentro e riferimento, in cui si concentrano e da cui si irradiano
servizi avanzati e opportunita'  per  tutti  i  cittadini  e  per  le
imprese che sul territorio operano; 
      la  «Carta  dell'Aquila»,   costituisce   l'altro   riferimento
strategico quale proposta originale che dall'Aquila e' partita  -  il
Manifesto delle citta' intermedie dell'Appennino - per valorizzare il
ruolo propulsivo a favore delle aree interne e periferiche del nostro
Paese che tali citta', proprio per le peculiari connessioni che hanno
con  il  rispettivo  territorio,   possono   esercitare,   attraverso
iniziative congiunte e la condivisione delle esperienze comuni. 
    Il modello L'Aquila, ossia una citta' d'arte ormai ricostruita  e
per questo portatrice di un'esperienza unica (non solo in  Italia)  e
che fa leva, per il suo sviluppo, sulle sue risorse  e  potenzialita'
piu' innovative: il patrimonio culturale, la conoscenza e la ricerca,
servizi avanzati per cittadini  e  imprese.  E'  il  modello  che  ha
ispirato e fornito contenuti al dossier per la candidatura e  poi  la
designazione dell'Aquila a citta' italiana della cultura per il  2026
in cui tali leve sono presentate come base per una strategia di medio
termine a supporto e orientamento del futuro della citta' e  del  suo
territorio. 
    La programmazione e l'attuazione di  Restart  nella  sua  seconda
fase resta ancorata a detto quadro strategico e si  pone  l'obiettivo
di realizzare ulteriori passi avanti, in coerenza e integrazione  con
gli altri programmi di sviluppo in corso  sul  territorio.  In  primo
luogo, con  il  Piano  complementare  al  PNRR  in  cui  molte  delle
amministrazioni   dell'area   sono   fortemente   impegnate   e,   in
prospettiva,   con   i   programmi   della   nuova   stagione   della
programmazione della politica regionale comunitaria e nazionale. 
1. IL CONTESTO: INQUADRAMENTO NORMATIVO, ISTITUZIONALE E TECNICO 
1.1 Base normativa 
    La  base  normativa  per  il  finanziamento  e  l'attuazione  del
Programma  Restart  e'  definita  dall'articolo  11,  comma  12,  del
decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6  agosto
2015, n.125. La legge ha destinato risorse a un programma di sviluppo
(che ha assunto successivamente la forma e i contenuti di Restart con
la delibera CIPE n. 49 del 10 agosto 2016, successivamente modificata
dalla delibera CIPESS n. 89 del 22 dicembre 2021), da finanziare  nel
limite del 4 per cento degli stanziamenti annuali di  bilancio  delle
risorse destinate al processo di ricostruzione post sisma del 2009. 
    In conformita' al quadro regolatorio, il Programma  e'  orientato
ad assicurare  effetti  positivi  di  lungo  periodo  in  termini  di
valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali
endogene,  di  ricadute  occupazionali  dirette   e   indirette,   di
incremento dell'offerta di beni e servizi connessi  al  benessere  di
cittadini e delle imprese, innovando in  tal  modo  le  modalita'  di
attuazione  dell'azione  di   sviluppo   per   l'area   del   cratere
precedentemente avviata e attuata. 
    In particolare, la norma ha espressamente previsto che le risorse
fossero destinate alle seguenti finalita': 
      interventi di adeguamento, riqualificazione  e  sviluppo  delle
aree di localizzazione produttiva; 
      attivita' e programmi di promozione turistica e culturale; 
      attivita'  di   ricerca,   innovazione   tecnologica   e   alta
formazione; 
      azioni di sostegno alle attivita' imprenditoriali; 
      azioni di sostegno per  l'accesso  al  credito  delle  imprese,
comprese le micro e piccole imprese; 
      interventi e servizi  di  connettivita',  anche  attraverso  la
banda larga, per cittadini e imprese. 
    La norma ha anche stabilito gli elementi dell'azione di  sviluppo
e i centri  di  responsabilita'  deputati  alla  predisposizione  del
Programma  e   all'approvazione   e   assegnazione   delle   risorse,
individuati, rispettivamente nella Struttura di missione  Sisma  2009
della  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri   e   nel   Comitato
interministeriale per la programmazione economica CIPE oggi CIPESS. 
1.2 La governance e i soggetti della cooperazione  istituzionale:  il
modello di attuazione del programma 
    La  governance  del  programma  Restart  vede  coinvolti  quattro
soggetti, che contribuiscono sinergicamente, ciascuno per  quanto  di
competenza, alla sua attuazione: la  Struttura  di  missione  per  il
coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei  territori
colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, il CIPESS, gli Uffici  speciali,
il Comitato di indirizzo. 
1.2.1 La Struttura di missione per il coordinamento dei  processi  di
ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009 
    La Struttura di missione per il «coordinamento  dei  processi  di
ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009» e' soggetto responsabile del Programma di sviluppo  Restart  ed
e'  preposta  al  coordinamento  e  della  gestione  complessiva  del
programma, nel rispetto delle norme applicabili e secondo i  principi
di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria. 
    In particolare, la  Struttura  di  missione  con  riferimento  al
Programma di sviluppo svolge le seguenti funzioni: 
      indirizza, coordina e da' impulso agli Uffici speciali  per  la
ricostruzione e alle amministrazioni competenti per l'attuazione  dei
progetti di sviluppo del territorio, per cui provvede,  fra  l'altro,
in  cooperazione  con  i  soggetti   territoriali   dell'area,   alla
definizione di strategia e linee di intervento.  Garantisce  che  gli
interventi candidati ad essere  finanziati  siano  coerenti  con  gli
orientamenti  strategici  del  Programma,  nonche'  con  gli   Ambiti
tematici/Priorita' individuati e siano selezionati nel rispetto della
metodologia e dei criteri  per  la  selezione  dei  nuovi  interventi
proposti  al  CIPESS,  assicurando  altresi'  la  omogeneita'   delle
modalita' di attuazione e la loro  rispondenza  alla  disciplina  del
Programma Restart; 
      quantifica i  fabbisogni  finanziari  relativi  all'avanzamento
della spesa rilevata dai monitoraggi periodici al fine  di  formulare
le  previsioni  di  bilancio  relative  ad  assegnazioni,  riparto  e
riprogrammazione di risorse finanziarie; 
      provvede a istruire le proposte al CIPESS  per  l'assegnazione,
il riparto e la riprogrammazione delle risorse finanziarie necessarie
alla realizzazione degli interventi di sviluppo; 
      provvede ad istruire le proposte al Ministero  dell'economia  e
delle  finanze  per  il  trasferimento  delle   risorse   finanziarie
assegnate con delibere del CIPESS; 
      coordina il Comitato di indirizzo (ex  decreto  ministeriale  8
aprile 2013) per l'implementazione della strategia e del Programma di
sviluppo e svolge funzioni di segreteria del  Comitato  stesso;  cura
l'istruttoria degli interventi  da  sottoporre  all'approvazione  del
Comitato e il monitoraggio degli interventi finanziati; 
      provvede all'elaborazione delle  proposte  per  la  risoluzione
delle problematiche relative  allo  sviluppo  dell'area  colpita  dal
sisma  del  6  aprile  2009,  per  la  cui  rilevanza  sia  richiesto
l'intervento della Struttura medesima. 
1.2.2 CIPESS 
    Il Comitato interministeriale per la programmazione  economica  e
lo  sviluppo  sostenibile  approva  con  propria   deliberazione   il
programma di sviluppo  ad  esso  sottoposto,  assegna  le  risorse  e
delibera la loro eventuale riprogrammazione. 
1.2.3 Gli Uffici speciali 
    Gli Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila (USRA) e dei
comuni del cratere (USRC), ciascuno  per  il  territorio  di  propria
competenza,  collaborano  con  le   amministrazioni   competenti   al
coordinamento  degli  interventi  di  sviluppo  e   alla   promozione
dell'attrattivita'  e  dello  sviluppo  economico   e   sociale   dei
territori, inoltre: 
      attestano, per gli interventi di prima  realizzazione,  l'avvio
degli interventi; 
      forniscono alla Struttura di missione i dati per la rilevazione
degli  effettivi  fabbisogni  finanziari,  per  l'assegnazione  delle
risorse da parte del CIPESS; 
      trasferiscono le risorse  ai  soggetti  attuatori,  secondo  le
effettive esigenze di cassa risultanti dal monitoraggio  finanziario,
fisico e procedurale, dalle rilevazioni specifiche effettuate e dalle
richieste documentate e giustificate avanzate  dalle  amministrazioni
competenti. 
1.2.4 Il Comitato di indirizzo 
    Il Comitato di indirizzo presso la Presidenza del  Consiglio  dei
Ministri  (istituito  con  decreto  del  Ministro  per  la   coesione
territoriale 8 aprile 2013)  e'  composto  da  membri  designati  dal
Ministero dello sviluppo economico  -  Direzione  generale  incentivi
alle imprese, dalla Regione Abruzzo,  dal  Comune  di  L'Aquila,  dal
Coordinamento dei comuni del cratere, dall'ufficio  speciale  per  la
citta' di L'Aquila e dall'ufficio speciale per i comuni  del  cratere
ed e' presieduto dal membro designato dalla Presidenza del  Consiglio
dei ministri - Struttura di missione. Svolge funzioni  di  indirizzo,
coordinamento,  e  monitoraggio  dell'attuazione  del  Programma   di
sviluppo Restart. 
2. IL CONTESTO: ELEMENTI DELLA SITUAZIONE  SOCIO-ECONOMICA  NELL'AREA
DEL CRATERE 
2.1 Una situazione in cambiamento: permangono punti di debolezza e di
criticita' 
    Negli ultimi anni l'economia dell'area del  cratere  ha  subito -
come  il  resto  del  Paese -  i  contraccolpi  legati  all'emergenza
sanitaria che con fasi alterne e' durata  per  oltre  un  triennio  a
partire dal 2020. 
    L'attuazione di Restart 1  era  gia'  in  corso  ad  e'  tuttavia
proseguita anche durante la crisi contribuendo - in misura ancora  da
valutare compiutamente -  a  rendere  l'economia  territoriale  e  il
sistema delle imprese locali maggiormente in grado di resistere e poi
di ripartire. 
    La  stessa  attuazione  del  programma  di  sviluppo   e'   stata
fortemente influenzata dalle  difficili  condizioni  di  operativita'
soprattutto  nel  triennio  pandemico  2020-2022,  dalle  inevitabili
difficolta' registratisi in quel periodo ma anche dalle necessita' di
rapida ripresa nelle annualita' successive. I risultati  conseguiti -
attualmente in corso di stima e valutazione piu' puntuali -  appaiono
tuttavia abbastanza soddisfacenti.  Questo  corrobora  l'ipotesi  che
Restart 1 abbia avuto, in misura ancora da stimare, almeno  un  ruolo
«anti-ciclico» (insieme naturalmente all'attivita'  di  ricostruzione
che, nei limiti del possibile, non si e' mai fermata del  tutto)  nel
rendere l'economia locale piu' resistente ai colpi della crisi. 
    Naturalmente, le difficolta' derivanti dalla  pandemia  ne  hanno
invece  parzialmente  indebolito  (rispetto  alle   aspettative)   la
capacita' di incidere in questi anni in misura piu'  forte  sui  nodi
strutturali dell'economia territoriale. 
    Nell'area del cratere permangono, inoltre, punti di debolezza  in
larga parte gia' presenti nel 2016 quando  e'  stata  individuata  la
strategia del primo programma Restart. 
    Dal punto di vista demografico, l'area, fatta  eccezione  per  il
Comune de L'Aquila, continua a caratterizzarsi per una bassa densita'
di  abitanti  e,  dal  2016  al  2021,  persiste  il  fenomeno  della
diminuzione della popolazione residente. Considerato che nel 54%  dei
comuni del cratere si rileva un indice di accessibilita'  ai  servizi
essenziali superiore ai 30 minuti, il rischio di abbandono in  questi
territori rimane forte. 
    A livello di quadro economico generale, si conferma un modello di
sviluppo  imperniato  su  comparti  potenzialmente  poco  competitivi
perche' caratterizzati, a parte meritevoli eccezioni, dalla  presenza
diffusa di imprese di piccole dimensioni che  operano  in  settori  a
bassa intensita' tecnologica. Questa connotazione e' una delle  cause
che   determinano   livelli   di   valore   aggiunto   per    addetto
(produttivita') ancora inferiori  rispetto  ai  livelli  regionali  e
nazionali: nel 2020 l'84% dei comuni del cratere  mostra  livelli  di
produttivita' inferiori al valore medio regionale (35,93 migliaia  di
euro), che a sua volta e' inferiore al livello di produttivita' medio
nazionale (44,53 migliaia di euro) e in diminuzione rispetto al 2016. 
    Tale declino, che ha caratterizzato anche il livello nazionale  e
regionale, e' piu' accentuato nell'area  del  cratere:  nel  2016  la
percentuale di comuni con un valore aggiunto  per  addetto  inferiore
alla media regionale era infatti pari al 77%, cioe' minore di  quella
rilevata nel 2020. 
    Viceversa, se si guarda ai tassi di natalita' delle imprese e  ai
livelli di disoccupazione, la situazione dell'area appare  abbastanza
in  linea  con  i  dati  nazionali  e  regionali,  anche  se  bisogna
sottolineare che gli indici di disoccupazione sono influenzati  dagli
elevati livelli  di  inattivita'  dell'area  (che  contribuiscono  ad
abbassare l'indice). 
2.2 Risorse strategiche del territorio 
    Accanto al relativo ritardo di una parte del  sistema  produttivo
locale, si deve rilevare la compresenza di un insieme di imprese piu'
dinamiche: si tratta in  molti  casi  di  aziende  caratterizzate  da
elevati indici di concentrazione di  unita'  locali  e  in  altri  di
sistemi che si connotano per una  significativa  specializzazione  in
settori  a  piu'  elevata  tecnologia  (con  presenza  di  importanti
stabilimenti     chimico-farmaceutici,     cartari,      elettronici,
metalmeccanici). 
    Questa parte piu' dinamica e vivace  del  sistema  produttivo  e'
quella che piu' puo' beneficiare,  gia'  oggi  e  ancor  di  piu'  in
prospettiva, della presenza nell'area  di  universita'  e  centri  di
ricerca di elevato livello e che risultano sempre attrattivi anche  a
livello internazionale. In primo luogo, va posta in evidenza la forte
ripresa dell'Universita' dell'Aquila che negli ultimi quattro anni ha
visto incrementare notevolmente  il  numero  di  studenti  stranieri.
Nell'area operano poi importanti centri  di  ricerca  riconosciuti  a
livello internazionale. Dal Gran Sasso Science Institute  (GSSI),  ai
laboratori sotterranei del  Gran  Sasso  dell'Istituto  nazionale  di
fisica nucleare (INFN), all'Osservatorio culturale urbano di  recente
istituzione. 
    Universita'  e  centri  di  ricerca  sono   stati   promotori   e
protagonisti di numerosi progetti nell'ambito di Restart 1. 
    Ne hanno caratterizzato in senso innovativo  l'attuazione  e,  al
tempo stesso, hanno ricevuto dal programma un notevole  impulso  alla
loro attivita' di ricerca. 
    Non  a  caso,  a  questa  capacita'  attrattiva  di  studenti   e
ricercatori si accompagna  un'analoga  capacita'  di  attrazione  che
caratterizza l'area in termini di flussi e presenze turistiche. Anche
in questo ambito  Restart  1  ha  agito  con  una  certa  incisivita'
contribuendo  a  risultati  che,  alla  luce  dei  dati   attualmente
disponibili, appaiono piuttosto confortanti. 
    Negli ultimi anni l'area del cratere presenta inoltre  un  chiaro
miglioramento  della  capacita'  attrattiva  del  proprio  patrimonio
naturale  e  culturale.  Gli  arrivi  e  le  presenze  turistiche  in
provincia  dell'Aquila,  tra  il  2016  e  il  2022,  sono  cresciuti
rispettivamente del 19% e del 10%, molto piu' di quanto non sia stato
registrato a livello regionale (pari rispettivamente al 5% e al  4%).
La dinamicita' del comparto  turistico  e'  dimostrata  anche  da  un
incremento delle attivita' ricettive maggiore di quanto registrato  a
livello regionale, specie  in  riferimento  alle  strutture  di  piu'
piccole  dimensioni,  come  i  bed&breakfast.  Un   ultimo   elemento
importante da sottolineare e' rappresentato dal fatto  che  l'Abruzzo
evidenzia una elevata propensione «naturalistica» del  sistema  della
propria offerta turistica: oltre la meta' delle  strutture  ricettive
regionali (sono il 30%  in  media  in  Italia),  orienta  la  propria
offerta  su  una  domanda  connessa  all'ecoturismo  ed  a  tutte  le
tipologie di vacanza che  consentono  uno  stretto  contatto  con  la
natura.  Tale  orientamento  registrato  a   livello   regionale   e'
verosimilmente piu' marcato nell'area del cratere. 
    La ricchezza del patrimonio culturale e  naturale  dell'area  del
cratere  e'  nota.  I  numerosi  Parchi  naturali  rappresentano  una
importante attrazione turistica sia nei  mesi  invernali  che  estivi
(Parco nazionale del  Gran  Sasso  e  dei  Monti  della  Laga,  Parco
nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Parco nazionale della Maiella  e
Parco naturale regionale Sirente - Velino). Il patrimonio artistico e
storico trova un attrattore potente nella ricostruzione, ormai  quasi
completata, del centro storico di una citta' d'arte come L'Aquila cui
si  accompagna  il  patrimonio  diffuso  sul  resto  del   territorio
(costituito da castelli, palazzi storici,  borghi  di  rilievo,  aree
archeologiche e «Cammini religiosi»). 
    Un patrimonio notevole e  gia'  capace  di  attrarre  turismo  di
qualita'  e  che  ha  tuttavia   ancora   margini   molto   ampi   di
valorizzazione, potenzialmente in grado di  alimentare  uno  sviluppo
sostenibile, la crescita di iniziative e di imprese, la creazione  di
occasioni occupazionali soprattutto per i giovani dell'area. 
    Per questo, la designazione dell'Aquila quale  Capitale  italiana
della cultura per il 2026 appare in  primo  luogo  un  riconoscimento
della  qualita'  e   delle   risorse   culturali   e   naturalistiche
territoriali dell'intera area del sisma 2009 e del lavoro  fatto  per
renderle di nuovo pienamente fruibili. Al tempo  stesso,  costituisce
un'occasione decisiva per dare impulso  e  pieno  dispiegamento  alla
loro valorizzazione e alle loro  potenzialita'  di  contribuire  allo
sviluppo economico dell'area nei prossimi anni. 
3. LA STRATEGIA E GLI ASSI PRIORITARI NELLA NUOVA FASE DEL PROGRAMMA 
3.1 Verso il 2027:  il  ruolo  di  Restart  nella  nuova  fase  della
strategia di sviluppo dell'area 
    Se Restart 1 ha contribuito a rendere l'economia  territoriale  e
il sistema delle imprese locali maggiormente in  grado  di  resistere
alla crisi del triennio 2020-2022,  Restart  2  deve  raccogliere  il
testimone per riprendere con forza l'attuazione  della  strategia  di
innovazione economica e sociale di cui il territorio ha  bisogno  per
rilanciarsi nel medio periodo. 
    In otto anni, il processo di ricostruzione  e'  andato  avanti  e
oggi L'Aquila e il territorio dei 56 comuni del  cratere  2009  hanno
assunto un aspetto diverso,  esprimendo,  dal  punto  di  vita  dello
sviluppo, una domanda piu' articolata  e  orientata,  da  una  parte,
verso obiettivi di innovazione economica e  sociale,  dall'altra,  al
contrasto delle difficolta' strutturali persistenti -  tendenza  allo
spopolamento,  arretratezza  di  componenti  rilevanti  del   settore
produttivo - che occorre affrontare con decisione tenendo conto delle
nuove condizioni di contesto. 
    Sul piano operativo, dal 2016 ad ora sono stati  fatti  progressi
comunque  confortanti  nel  rafforzamento  della  crescita  e   delle
potenzialita' economiche e della coesione sociale  del  territorio  e
ora, pur nelle contraddizioni e difficolta' che ancora persistono, vi
sono condizioni in grado di accelerare il  passaggio  dalla  fase  di
sviluppo a quella di realizzazione del cambiamento. 
    A tal fine, L'Aquila e l'area del  sisma  2009  devono  far  leva
ancora di piu' sulle politiche  e  sulle  risorse  che  hanno  saputo
esprimere, su cui  stanno  fondando  la  loro  ricostruzione  fisica,
sociale ed economica. Il Programma Restart in questa nuova fase vuole
dare un contributo deciso in questa direzione. 
    I driver di sviluppo  finora  seguiti  rimangono  un  riferimento
attuale e solido: innovazione economica e sociale,  diffusione  delle
conoscenze in un quadro tecnologico e scientifico  evoluto,  coesione
territoriale e sociale e del benessere dei  cittadini,  rafforzamento
del sistema produttivo e delle  politiche  per  i  giovani  affinche'
possano  esprimere  le  loro  capacita'  sul  territorio,  cultura  e
valorizzazione delle risorse e delle attivita' culturali in una nuova
visione che, oltre alla crescita della domanda turistica di qualita',
punti alla creazione di condizioni per una  nuova  imprenditorialita'
basata sulla creativita'. 
    Non si tratta quindi di una nuova strategia ma piuttosto  di  una
strategia rinnovata che, a partire dai progressi  gia'  registrati  e
facendo leva sui punti di forza dell'area, sviluppi  e  valorizzi  il
potenziale di capacita', di idee e di risorse del territorio e che va
quindi convertito in risultati ancora piu' visibili. 
    Nondimeno,   tale   strategia   deve   essere   rinnovata   nella
declinazione degli obiettivi e delle priorita' da conseguire  tenendo
conto dei cambiamenti  intercorsi  in  questi  anni  e  quindi  degli
aspetti che piu' caratterizzano la situazione attuale. 
    Di tali  aspetti,  fra  tanti,  almeno  tre  meritano  si  essere
segnalati. 
    Il primo e' la designazione dell'Aquila a capitale italiana della
cultura per il 2026. Non possono  esserci  dubbi  sul  fatto  che  si
tratti di un'occasione  pressoche'  irripetibile  per  il  definitivo
rilancio del sistema culturale e turistico di tutto il territorio. Ci
si aspetta da Restart 2 un contributo rilevante in questo  senso.  Un
contributo da preparare, organizzare e proporre in tempi brevi, visto
che tutto cio' che potra' essere fatto  lo  si  deve  realizzare  nei
prossimi  quattordici-quindici  mesi  avendo   cura,   tuttavia,   di
preservarne la capacita' di indurre effetti permanenti anche oltre il
2026. 
    Il secondo  e'  strettamente  collegato  al  primo.  I  caratteri
dell'offerta turistica del  territorio  devono  continuare  a  essere
valorizzati  conservando  la  loro  connotazione  naturalistica,   il
rispetto per l'ambiente e la  promozione  del  patrimonio  culturale,
che, oltre L'Aquila, e' minutamente diffuso e in grado  di  agire  da
trama  per  percorsi  che  coinvolgano  la  maggioranza  dei   comuni
dell'area del cratere 2009. Tale azione, gia' avviata con Restart  1,
deve in ogni caso essere accelerata perche' sia in grado di  cogliere
gli effetti indotti dall'impatto del 2026 e degli anni immediatamente
successivi. 
    Per  quanto  riguarda  l'economia  territoriale,  mentre   dovra'
naturalmente proseguire il sostegno sui settori produttivi  che  piu'
caratterizzano  l'area,  occorrera'  concentrare   gli   sforzi   sul
potenziamento  del  legame  sempre  piu'  stretto   fra   ricerca   e
innovazione. Due filoni che ora devono unirsi piu'  strettamente  per
creare le condizioni  per  l'insediamento  sul  territorio  di  nuove
imprese (anche nella forma di start-up) in grado  di  valorizzare,  a
fini produttivi,  le  risorse  professionali  e  i  giovani  che  sul
territorio si formano e  che  sul  territorio  devono  poter  trovare
luoghi e occasioni per poter lavorare e operare. 
3.2 Obiettivi e assi prioritari per l'attuazione della strategia 
    Considerati   i   descritti    caratteri    di    attualita'    e
flessibilita'/adattabilita' alla nuova fase della strategia alla base
di  Restart,  l'architettura  del  presente  Programma  non  richiede
variazioni rilevanti rispetto a quella in precedenza adottata. 
    Risultano  infatti  sostanzialmente  rispondenti  alle   esigenze
rilevate gli obiettivi generali demandati dalla norma (legge 6 agosto
2015, n. 125, art. 11, comma 12) a Restart, ovvero: 
      «assicurare effetti positivi di lungo  periodo  in  termini  di
valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali
endogene,  di  ricadute  occupazionali  dirette   e   indirette,   di
incremento dell'offerta di beni e servizi connessi al  benessere  dei
cittadini e delle imprese» 
    e anche le categorie di interventi che la norma stessa associa  a
tali obiettivi, ovvero: 
      a) interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle
aree di localizzazione produttiva; 
      b) attivita' e programmi di promozione turistica e culturale; 
      c)  attivita'  di  ricerca,  innovazione  tecnologica  e   alta
formazione; 
      d) azioni di sostegno alle attivita' imprenditoriali; 
      e) azioni di sostegno per l'accesso al credito  delle  imprese,
comprese le micro e piccole imprese; 
      f) interventi e servizi di connettivita', anche  attraverso  la
banda larga, per cittadini e imprese. 
    Nel rispetto del dettato normativo, il programma della nuova fase
di sviluppo dell'area, pur tenendo conto dei  cambiamenti  illustrati
nei paragrafi precedenti, si inserisce negli stessi ambiti prioritari
di intervento gia' approvati con la delibera CIPE relativa alla prima
fase di Restart (delibera CIPE n. 49 del 10 agosto 2016),  in  quanto
pienamente rappresentativi e attuali, da  adattare  opportunamente  a
livello operativo, attraverso una selezione di interventi  che  tenga
conto dei nuovi fabbisogni ed esigenze rilevati. 
    In  particolare,  quindi,  anche  il  nuovo  Restart   prevedera'
interventi nei seguenti assi prioritari: 
      a. Sistema imprenditoriale e produttivo 
      b. Turismo e ambiente 
      c. Cultura 
      d. Alta formazione 
      e. Ricerca e innovazione tecnologica 
      f. Agenda digitale 
    Oltre a questi, costituisce asse prioritario  trasversale  quello
relativo al «Rafforzamento delle  capacita'  per  l'attuazione  e  la
gestione del Programma». 
    D'altra    parte,    tale    architettura     programmatica     -
nell'articolazione di indirizzi vincolanti posti  dalla  norma  e  di
obiettivi prioritari assunti in coerenza ad essa  -  si  e'  rivelata
sostanzialmente solida ed efficiente nel guidare anche le  scelte  di
riprogrammazione  che  si  sono  susseguite  nel  corso  degli  anni.
Inoltre, la valutazione di attualita', che  ne  consiglia  l'adozione
anche per la nuova fase, consente: 
      di inserire il nuovo Programma Restart in un ambito normativo e
programmatico  stabile,  con  conseguente  possibilita'   di   celere
attuazione  in  assenza  cambiamenti  rilevanti  tanto  nel   dettato
normativo che in quello programmatico-attuativo-regolatorio; 
      di continuare ad essere riferimento ormai ampiamente  noto  per
le  istituzioni  e  gli  operatori  del  territorio  impegnati  quali
soggetti proponenti ed attuatori di interventi, minimizzando i  costi
(e ritardi) di transizione fra sistemi o  indirizzi  programmatori  e
regolatori diversi. 
3.3 Obiettivi specifici per asse prioritario 
    Di seguito, l'indicazione dei principali obiettivi  specifici  da
conseguire nell'ambito di ciascuna priorita'. Non si  tratta  di  una
indicazione  esaustiva  (considerata  la   durata   pluriennale   del
Programma, l'articolazione  di  obiettivi  specifici  e'  fisiologico
possa cambiare) e, tuttavia, la declinazione di obiettivi  che  segue
ha un rilievo immediato come riferimento e descrizione  del  percorso
di sviluppo che il programma vuole innestare, per la definizione  dei
risultati  e  degli  effetti  attesi  (Allegato  A)  e  quindi   come
orientamento per la progettualita' da attivare. 
Priorita' A - Sistema imprenditoriale e produttivo 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  Priorita'
«Sistema imprenditoriale e produttivo» sono i seguenti: 
      orientare l'industria  alle  alte  tecnologie  e  alla  ricerca
fondamentalmente    lungo     gli     asset     dello     Spazio-ICT,
chimico-farmaceutico e della  conservazione  e  valorizzazione  delle
risorse culturali; 
      consolidare e  far  crescere  le  aziende  esistenti,  lavorare
all'integrazione con altri siti industriali  presenti  nella  Regione
Abruzzo e nelle regioni contermini; 
      completare  e  ammodernare   le   infrastrutture   delle   aree
industriali, a partire da quella dell'Aquila e dei  comuni  limitrofi
(completamento della metanizzazione, infrastrutturazione  digitale  a
banda larga e realizzazione di aree ecologicamente attrezzate); 
      promuovere   e   stimolare   collegamenti   con   la    ricerca
dell'universita', e dei centri  di  ricerca  interni  ed  esterni  al
territorio; 
      rafforzare le competenze delle  PMI:  migliorare  le  capacita'
organizzative, di marketing e di internazionalizzazione delle piccole
e medie imprese  locali  per  renderle  piu'  competitive  a  livello
internazionale; 
      facilitare  l'ingresso   nel   mercato   del   lavoro:   creare
opportunita' di formazione  pratica  e  teorica  per  studenti  delle
scuole  professionali  e  universitarie,  nonche'  per  i  dipendenti
d'impresa, attraverso l'uso di laboratori  attrezzati  e  metodologie
innovative; 
      prevedere premialita'  per  la  crescita  di  piccole  e  medie
imprese con particolare riferimento ai servizi avanzati  di  supporto
alle  imprese  nella  crescente  integrazione   tra   manifattura   e
terziario; 
      determinare   migliori   condizioni    per    attrarre    nuovi
investimenti, anche dall'estero; 
      attivare una strategia sul credito che si colleghi  all'insieme
delle attivita' gia' oggi disponibili. 
Priorita' B - Turismo e ambiente 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  Priorita'
«Turismo e ambiente» sono i seguenti: 
      completare il programma dei PIT concentrando  gli  investimenti
sui fattori che valorizzano il modello di turismo montano integrato e
destagionalizzato e  integrandolo  con  tutti  gli  altri  fattori  e
servizi che oggi rendono attrattivo un territorio; 
      promuovere lo sviluppo  imprenditoriale  nelle  aree  rurali  e
montane con particolare riferimento  all'accoglienza  collegata  alla
conoscenza  e  fruizione   delle   peculiari   produzioni   agricole,
zootecniche, artigianali ed enogastronomiche; 
      fornire all'area  del  cratere  un'attrattivita'  turistica  di
respiro internazionale facendo leva sulla tradizione enogastronomica,
anche in collegamento con le misure  di  sostegno  alle  esportazioni
delle imprese; 
      integrare e sostenere progetti di sviluppo in corso e sostenere
progetti di completamento di strutture invernali; 
      avviare azioni di  sostegno  in  regime  «de  minimis»  per  le
attivita' turistiche innovative; 
      promuovere   l'adattamento   ai   cambiamenti   climatici,   la
prevenzione dei rischi di catastrofe e la  resilienza,  prendendo  in
considerazione approcci ecosistemici; 
      promuovere  la  transizione  verso  un'economia  circolare   ed
efficiente sotto il profilo delle risorse, attraverso  iniziative  di
infrastrutturazione  di  impianti,   macchinari   e   soluzioni   per
l'economia circolare (per il recupero e riciclo dei  rifiuti  urbani,
per il reimpiego di materiali, per l'adattamento di strutture e spazi
urbani, per il trattamento  ed  il  trasporto  dei  rifiuti,  per  la
riduzione dei consumi energetici, ecc.); 
      rafforzare la protezione e la preservazione  della  natura,  la
biodiversita' e le infrastrutture verdi e riducendo tutte le forme di
inquinamento (per il  ripristino,  recupero  ambientale,  bonifica  e
riduzione dell'inquinamento, per il  rafforzamento  della  componente
naturale urbana ed il potenziamento delle infrastrutture verdi e blu,
ecc.) e promuovendo nuove opportunita' nel campo degli  obiettivi  di
transizione   energetica   e    decarbonizzazione    attraverso    il
potenziamento  dell'offerta  territoriale,  l'uso  sostenibile  delle
fonti rinnovabili e del capitale naturale; 
      implementare processi di corretta gestione  dei  rifiuti  e  di
pulizia urbana per rispondere alle esigenze di  turismo  e  benessere
del turista e del cittadino; 
      realizzare  condizioni  piu'   adeguate   e   di   qualita'   e
sostenibilita' ambientale nell'accesso ai centri storici da parte dei
cittadini e dei turisti anche migliorando e implementando modelli  di
mobilita' sostenibile e integrata. 
Priorita' C - Cultura 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  Priorita'
«Cultura» sono i seguenti: 
      rafforzare la capacita' dell'Aquila e  del  suo  territorio  di
offrire, nel 2026, un ambiente culturale e di  accoglienza  turistica
ancora piu' vivo e qualificato di quello, gia' notevole, fruibile  in
questi anni; 
      realizzare investimenti in iniziative culturali di  eccellenza,
eventi istituzionali e servizi volti a migliorare la  qualita'  della
fruizione del patrimonio culturale aquilano e del territorio; 
      concentrare le risorse sul  sostegno  a  progetti  e  attivita'
delle istituzioni gia' selezionate dallo  Stato  e  riconosciute  nel
Fondo unico dello spettacolo quali, a titolo esemplificativo,  quelle
legate alla Perdonanza e al  Jazz,  di  grande  impatto  e  di  forte
promozione del territorio; 
      favorire  condizioni  piu'  favorevoli  per  nuove   iniziative
culturali, basate sull'intreccio tra competenze e tradizioni  diverse
e capaci di creare opportunita' di lavoro; 
      favorire la creazione di un  sistema  di  spazi  che  funga  da
centro  di  aggregazione   e   incrocio   tra   attivita'   culturali
diversificate nel quale la contiguita' quotidiana tra soggetti attivi
in campi diversi della vita culturale funzioni da catalizzatore anche
per nuove iniziative imprenditoriali; 
      tutelare e valorizzare il patrimonio  territoriale,  attraverso
la  partecipazione  della  comunita',   con   l'obiettivo   dell'auto
sostenibilita' locale; 
      valorizzare e salvaguardare il patrimonio  storico,  artistico,
architettonico  e  aumentare  l'offerta  turistica  dei  comuni   del
territorio incrementando lo sviluppo turistico e le  sue  risorse  in
ambito naturalistico, storicoculturale, sportivo e gastronomico; 
      favorire la nascita di sentieristica, cammini  e  musei,  anche
diffusi; 
      promuovere  iniziative  legate  all'economia   della   cultura,
compresa   la   nascita   di   esperienze   sociali   ed    attivita'
imprenditoriali; 
      tutelare e valorizzare il patrimonio  territoriale,  attraverso
la  partecipazione  della  comunita',   con   l'obiettivo   dell'auto
sostenibilita' locale; 
      accrescere complessivamente la conoscenza e  la  fruizione  dei
beni da parte  del  pubblico  ed  accrescere  il  coinvolgimento  dei
volontari e delle comunita' locali nella cura e nella promozione  dei
beni stessi; 
      incidere  sul  mercato  del  lavoro  promuovendo  uno  sviluppo
culturale a  base  locale,  attraverso  la  formazione  di  personale
specializzato nel settore culturale. 
Priorita' D - Alta formazione 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  Priorita'
«Alta formazione» sono i seguenti: 
      sostenere e consolidare sul piano nazionale e internazionale le
strutture formative di eccellenza anche fornendo loro la possibilita'
di incrementare il numero di ricercatori provenienti da altre nazioni
e  di  implementare  i  Centri  di  eccellenza  esistenti  con  nuove
strutture di ricerca sulla sicurezza alimentare, sulla documentazione
e ricerca sulla prevenzione e gestione delle catastrofi naturali, sul
chip design e sull'ICT e sul trasferimento tecnologico; 
      rafforzare la capacita' di attrarre studenti e docenti da tutto
il mondo, predisponendo residenze universitarie di qualita',  servizi
di trasporto pubblico efficienti, attrezzature ricreative e  sportive
di numero e varieta' adeguate, servizi di accoglienza, orientamento e
tirocinio; 
      attivare campus estivi formativi  residenziali  in  alcuni  dei
borghi del cratere  in  collaborazione  con  universita'  italiane  e
straniere; 
      sostenere la creazione di centri di eccellenza che preservino e
trasmettano  le  conoscenze  e  professionalita'  maturate  in   loco
(raccolta  dati  per   la   prevenzione,   gestione   dell'emergenza,
valutazione del danno, tecniche di ricostruzione)  trasformandole  in
un patrimonio culturale e tecnico dell'intera nazione nel  campo  del
rischio e delle calamita' anche con il coinvolgimento di istituti  di
ricerca locali, enti nazionali per lo sviluppo e gli Uffici  speciali
per la ricostruzione. 
Priorita' E - Ricerca e innovazione tecnologica 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  priorita'
«Ricerca e innovazione tecnologica» sono i seguenti: 
      creazione di laboratori di ricerca nei settori di  applicazione
(fotosensoristica, materiali ultra-puri, ICT  per  Smart  Mobility  e
Intelligent Transport System, ecc.); 
      aumento occupazionale ed attrazione di ricercatori nazionali ed
internazionali altamente specializzati; 
      rafforzamento dell'attrattivita' della citta' come polo di alta
formazione sul tema della gestione del post-disastro; 
      arricchimento dell'offerta del sistema di istruzione  superiore
e ricerca; 
      sviluppo indotto  di  ricerca  e  nascita  nuove  piccole/medie
imprese collegate; 
      sviluppo di una piattaforma ICT integrata per l'implementazione
di servizi avanzati di smart mobility; 
      promozione dell'innovazione  tecnologica  e  la  competitivita'
offrendo  formazione  su  tecnologie  avanzate   (Deep   Tech)   come
l'intelligenza  artificiale  generativa,  blockchain,  IoT,   realta'
aumentata e virtuale, robotica avanzata,  smart  materials  e  fisica
quantistica; 
      supporto alla creazione di start-up fornendo percorsi formativi
mirati all'avvio di nuove imprese, con focus  su  business  planning,
accesso  ai  finanziamenti  e  integrazione   nell'ecosistema   delle
start-up; 
      sostegno e rafforzamento dell'ecosistema culturale  e  creativo
stimolando la  crescita  economica  e  l'innovazione  nel  settore  e
favorire l'occupazione e lo sviluppo di competenze nelle ICC; 
      sviluppo e consolidamento di un ecosistema creativo e culturale
con l'obiettivo di supportare e promuovere  l'industria  culturale  e
creativa (ICC) locale. 
Priorita' F - Agenda digitale 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  priorita'
«Agenda digitale» sono i seguenti: 
      favorire la realizzazione di infrastrutture  di  rete  a  banda
ultra larga anche integrando attivita' gia' in corso  in  continuita'
con  il  precedente   ciclo   di   programmazione   Restart   nonche'
implementando e completando iniziative finanziate da altri  programmi
(PNRR e comunitari, nazionali e regionali); 
      sostenere e implementare il  completamento  di  progetti,  gia'
avviati o di nuova proposizione, per la collocazione di  Data  Center
regionali e nazionali nella Citta'  de  L'Aquila  e  nelle  aree  del
cratere anche con il  coinvolgimento  dell'Universita',  di  Istituti
scientifici,  di  grandi  operatori  delle  telecomunicazioni  e   di
istituzioni pubbliche; 
      sostenere e implementare progetti di transizione digitale; 
      promuovere  azioni  di  comunicazione  digitale   istituzionale
finalizzata alla promozione sul  web  dei  servizi  e  per  favorire,
attraverso  la  multicanalita',  il  coinvolgimento  delle  comunita'
locali; 
      promuovere l'utilizzo di strumenti  digitali  finalizzati  alla
creazione di servizi da parte degli enti. 
Priorita' G - Rafforzamento capacita' per l'attuazione e la  gestione
del Programma 
    I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della  priorita'
trasversale «Rafforzamento capacita' per l'attuazione e  la  gestione
del Programma» sono i seguenti: 
      sostenere l'attuazione del Programma, l'azione della  Struttura
di missione e l'operativita' degli enti beneficiari e attuatori; 
      attivare azioni di supporto tecnico  e  di  assistenza  tecnica
specifica finalizzata a sostenere la  gestione,  il  monitoraggio,  i
controlli, le verifiche e le valutazioni del Programma; 
      sostenere  i   processi   di   partenariato   istituzionale   e
socioeconomico e le iniziative di animazione territoriale collegate. 
4. FASI DELL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 
    La presente proposta di Programma e' elaborata dalla Struttura di
missione e sottoposta al CIPESS per l'approvazione  e  l'assegnazione
delle risorse. 
    Si realizza in tal modo un processo di attuazione che prevede  un
approccio,  sul  modello  di  programmazione  dei  fondi  strutturali
europei, in cui il programma  approvato  dal  CIPESS  costituisce  il
quadro programmatico e di riferimento per la progressiva assegnazione
di risorse, salvaguardandone l'efficace allocazione in un  ambito  di
coerenza di obiettivi e regole. 
    In  seguito  all'approvazione  del  Programma,  la  Struttura  di
missione, in veste di soggetto responsabile del Programma, assume  il
compito della gestione e  attuazione  complessiva  del  Programma  in
conformita'  ai  principi   di   sana   gestione   amministrativa   e
finanziaria, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze. 
    Le   fasi   della   procedura   sono,   quindi,   schematicamente
sintetizzabili: 
      fase di programmazione 
        a. elaborazione e proposta  del  Programma  di  sviluppo  (da
parte della Struttura di missione sulla base di una consultazione del
partenariato istituzionale); 
        b. approvazione del  Programma  di  sviluppo  (da  parte  del
CIPESS). 
      fase di proposta degli interventi 
        a. proposta di interventi (progetti articolati  e  interventi
specifici) tramite apposite schede intervento elaborate e fornite  ai
proponenti   dalla   Struttura   di   missione,   da   parte    delle
amministrazioni competenti per territorio e materia (Regione Abruzzo,
comuni  dell'area  del  cratere,  Uffici  speciali,  altri   soggetti
pubblici  competenti  per  temi  rilevanti  per   lo   sviluppo   del
territorio); 
        b.  istruttoria  tecnica   e   analisi   di   ammissibilita',
valutabilita'  e  finanziabilita'  (da  parte  della   Struttura   di
missione, sulla base di specifiche check  list  atte  a  validare  la
sussistenza  delle   condizioni   di   fattibilita',   sostenibilita'
finanziaria e convenienza per la collettivita' delle proposte); 
        c. parere del Comitato  di  indirizzo,  espresso  sulla  base
delle proposte di istruttoria formulate dalla Struttura di missione. 
      fase di assegnazione delle risorse 
        a. trasmissione al CIPESS  di  proposte  di  assegnazione  di
risorse per gli interventi istruiti e  valutati  dalla  Struttura  di
missione (e di cui sia verificata la rispondenza e  la  coerenza  con
obiettivi, linee e tipologie di intervento, criteri e  requisiti  del
Programma approvato dal CIPESS) e con parere favorevole del  Comitato
di indirizzo; 
        b.  eventuale  trasmissione  al   CIPESS   di   proposte   di
rimodulazione/riprogrammazione finanziaria che eccedono il 20%  della
dotazione per priorita' (ambiti  tematici  Restart),  maturate  anche
nell'ambito di procedure di revoca delle assegnazioni  finanziarie  a
interventi  selezionati,  in  esito  all'attivita'  di   monitoraggio
periodico dello stato di attuazione del Programma di sviluppo  e  del
programma degli interventi cosi' come definito dalle delibere  CIPESS
di riferimento. 
      Fase di gestione del Programma 
        a. adozione, con apposito atto regolamentare della  Struttura
di missione,  di  un  sistema  per  la  definizione  delle  procedure
operative e di raccordo tra i livelli costituiti  di  Governance,  al
fine di  assicurare  il  piu'  efficiente  coordinamento  delle  fasi
progettuali  ed  attuative  del  Programma  e  garantire   l'ottimale
gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie; 
        b. elaborazione di specifiche Linee guida volte ad  agevolare
i beneficiari delle risorse degli interventi nella applicazione delle
procedure da seguire per l'accesso ai fondi, la loro allocazione,  il
monitoraggio e la rendicontazione delle spese; 
        c. predisposizione di un sistema  trasparente  di  indicatori
per il controllo sull'attuazione dei singoli interventi finanziati  e
per la valutazione dei risultati ottenuti; 
        d. adozione di un sistema di  comunicazione  sullo  stato  di
avanzamento degli interventi e sull'utilizzo dei fondi correlati  che
permetta il controllo in tempo reale dei flussi  finanziari  e  delle
transazioni, assicurando al contempo trasparenza e tracciabilita' sia
a livello di comunicazione interna sia esterna  nei  confronti  della
cittadinanza e degli stakeholders. 
5. INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI 
    Le  proposte  di  intervento  sono  presentate  tramite  apposite
schede,  elaborate  e  fornite  ai  proponenti  dalla  Struttura   di
missione, dalle amministrazioni competenti per territorio  e  materia
(Regione Abruzzo, comuni  dell'area  del  cratere,  uffici  speciali,
altri soggetti pubblici competenti in relazione a temi rilevanti  per
lo sviluppo del territorio). 
    L'istruttoria   tecnica   e    l'analisi    di    ammissibilita',
valutabilita' e finanziabilita'  e'  effettuata  dalla  Struttura  di
missione sulla base di specifiche check list  atte  a  verificare  la
sussistenza  delle   condizioni   di   fattibilita',   sostenibilita'
finanziaria e convenienza per la  collettivita'  delle  proposte,  in
attuazione delle priorita' del programma e in  stretta  coerenza  con
gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio di riferimento. 
    Il Comitato di Indirizzo esprime il  proprio  parere  sulla  base
delle proposte formulate dalla Struttura di missione. 
5.1  Criteri  generali  di  riferimento  per  l'individuazione  degli
interventi 
    I principali criteri atti ad orientare il processo  di  selezione
degli interventi in coerenza con le indicazioni  programmatiche  sono
indicati di seguito: 
      a) riferimento ad una strategia di medio lungo periodo e quindi
capacita' di produrre effetti stabili sul sistema socio-economico del
territorio; 
      b) piena e comune  assunzione  di  responsabilita'  rispetto  a
tappe  che  impongono  tempi  di  attuazione   necessariamente   piu'
accelerati (es. 2026, anno  in  cui  L'Aquila  sara'  capitale  della
cultura); 
      c) particolare attenzione alla valutazione degli effetti che si
intendono determinare: maggiore approfondimento nella  fase  ex  ante
(per programmare nel modo piu' efficace  le  risorse  disponibili)  e
nella fase in itinere (per far si' che gli interventi  tendano  verso
il  conseguimento  dei  risultati  attesi),  in   modo   da   poterne
eventualmente correggere la traiettoria attuativa; 
      d) massimo rilievo alla  coerenza/fattibilita'  della  fase  di
esercizio degli interventi perche' si realizzino condizioni  adeguate
a che gli effetti ci siano e siano duraturi nel tempo (le opere  e  i
servizi che si realizzeranno  devono  poter  funzionare  per  periodi
congrui); 
      e) una maggiore concentrazione degli  interventi  da  intendere
come orientamento teso ad evitare quei rischi di  frammentazione  che
riducono le capacita' del programma di  assumere  «massa  critica»  e
conseguire effetti piu' rilevanti e rilevabili; 
      f)  carattere  pienamente  territoriale   del   programma   nel
riferimento al complesso dell'area del sisma 2009  come  beneficiaria
di effetti diffusi, diretti o indiretti, di qualsiasi intervento  che
sara' finanziato; 
      g) scelta degli interventi improntata all'analisi piu' rigorosa
possibile delle effettive capacita' e possibilita' di attuazione  dei
soggetti  che  si  candidano  ad  assumerne  le  responsabilita'   di
realizzazione e attuazione. 
5.2 Progetti portanti e di urgente avvio/attuazione 
    Nell'ambito del  presente  programma,  in  attuazione  delle  sue
priorita' e in stretta coerenza  con  gli  obiettivi  di  sviluppo  e
crescita sostenibile del territorio del cratere del sisma 2009,  sono
stati individuati progetti che, per i loro caratteri di  priorita'  e
urgenza, si propongono come destinatari di  assegnazione  di  risorse
contestualmente all'approvazione del Programma. 
    Tali progetti sono  pertanto  inseriti  da  subito  nella  stessa
proposta di presentazione del  nuovo  Programma  Restart  2,  di  cui
faranno parte integrante, ai fini  della  immediata  approvazione  da
parte del CIPESS. 
    I progetti  «portanti»  sono  rispondenti  a  tutte  le  seguenti
caratteristiche assunte a riferimento  per  la  loro  individuazione,
selezione, preparazione e poi proposizione: 
      rilievo strategico condiviso da tutto il territorio; 
      rispondenza  a  tutti  i  requisiti  programmatori,  tecnici  e
procedurali previsti nel presente Programma (compresi quelli relativi
ai progetti che seguono la procedura ordinaria di  cui  al  paragrafo
5.3 successivo); 
      valenza propedeutico/trasversale (sia  in  ordine  agli  ambiti
territoriali, sia in ordine alle priorita' del Programma)  per  altri
interventi   da   realizzare   successivamente   nell'ambito    della
programmazione; 
      funzione aggregativa delle esigenze  del  territorio  attestato
dall'aver positivamente  espletato  il  processo  di  condivisione  e
approvazione nei diversi gradi e modalita' previsti; 
      urgenza  di  attuazione  in  quanto  collegati   ad   obiettivi
temporali  tassativi  (tutti  i  progetti  portanti  sono   collegati
direttamente o comunque indirettamente al conseguimento di  obiettivi
funzionali all'anno, il 2026, in cui L'Aquila sara' capitale italiana
della cultura); 
      avanzata  definizione  tecnica  tale  da  consentirne  il  loro
immediato avvio a seguito dell'approvazione del presente Programma da
parte del CIPESS e alla relativa assegnazione di risorse; 
      positivo superamento dell'istruttoria tecnica  da  parte  della
Struttura di missione sulla base delle schede/intervento  in  cui  ne
sono dettagliati obiettivi, contenuti tecnici, requisiti  procedurali
e finanziari. 
    Le proposte di progetti  «portanti»  sono  state  istruite  dalla
Struttura di missione, secondo le procedure individuate nel  presente
documento  «Restart  2025-2027  -  Programma  per  lo  sviluppo   del
territorio dell'area del  cratere  del  sisma  2009  per  il  periodo
2025-2027» mediante apposita analisi  tecnica  e  di  ammissibilita',
valutabilita' e finanziabilita' effettuata sulla base  di  specifiche
check list, atte a verificare  la  sussistenza  delle  condizioni  di
fattibilita', sostenibilita' finanziaria, convenienza dell'intervento
per la collettivita' e coerenza con gli  obiettivi  di  sviluppo  del
Programma. 
    Le proposte di intervento, all'esito della verifica  istruttoria,
sono  state  presentate  al  Comitato   di   indirizzo   ex   decreto
ministeriale 8 aprile 2013, nella seduta del 22.01.2025, il quale, in
accordo alle funzioni ad  esso  attribuite  nel  nuovo  Programma  di
sviluppo, ha espresso parere favorevole, chiedendo alla Struttura  di
missione di sottoporla al CIPESS per l'assegnazione di risorse,  come
risultante dal verbale allegato (allegato C). 
    I progetti «portanti»  sono  descritti  in  sintesi  di  seguito,
mentre in allegato sono riportate le singole schede descrittive degli
interventi proposti e delle loro caratteristiche. 
1.  CLEANTECH  COMMUNITY:  VALORIZZAZIONE  DI  ASSET   ENERGETICI   E
AMBIENTALI NELL'AREA DEL CRATERE SISMICO 2009. 
    L'intervento, proposto e realizzato dal Comune  di  Fossa,  quale
soggetto attuatore beneficiario  delle  risorse,  e'  finalizzato  al
conseguimento   degli   obiettivi   di   transizione   energetica   e
decarbonizzazione,  generando  al  contempo   benefici   sociali   ed
economici per cittadini e imprese del territorio. 
    L'iniziativa e' ideata per aggregare il maggior numero di  comuni
del cratere sismico 2009, partendo dalle attivita' in  corso  per  la
costituzione delle CER nei Comuni di Fossa, Navelli, Poggio  Picenze,
San Demetrio ne' Vestini e Scoppito. 
    Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di gestione forestale sostenibile, implementazione di una piattaforma
digitale  per  monitorare  e  gestire  i  dati  relativi  ai  servizi
energetici e ambientali, elaborazione e validazione di un modello  di
sviluppo   territoriale   attraverso   studi   di   fattibilita'    e
sperimentazioni, al fine di estendere su ampia scala territoriale  la
portata operativa delle CER in realizzazione e la costituzione di una
societa' di territorio. 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di tre annualita'. 
    Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.800.000,00.  Il
CUP assegnato e' H58B25000000001. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' B. Turismo e
ambiente, in cui,  previa  approvazione  della  odierna  proposta  di
approvazione del Programma Restart 2, risultano  disponibili  risorse
pari a  euro  39.600.000,00,  di  cui  euro  14.000.000,00  a  valere
sull'annualita' 2025. 
2. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE URBANO DEL CENTRO STORICO  A
L'AQUILA:   ACQUISIZIONE   E   ATTIVAZIONE   DI   MEZZI   STRUMENTALI
SPECIALISTICI  PER  LA  CONSERVAZIONE  DEI  PERCORSI  STORICI  E  PER
L'IGIENE URBANA 
    L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila che ne  e'  anche
soggetto attuatore beneficiario delle  risorse,  ed  e'  finalizzato,
nell'ambito delle direttive di cui al Piano d'azione  per  l'economia
circolare dell'UE (Circular Economy Action  Plan),  a  migliorare  la
pulizia e il decoro delle  aree  urbane  mediante  l'acquisizione  di
nuovi mezzi ecologici per la pulizia del territorio urbano. 
    Nello specifico, le azioni di progetto sono volte all'acquisto di
mezzi, anche elettrici e ibridi,  e  di  strumentazione  e  materiali
innovativi, per la pulizia e l'igiene urbana. 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di tre annualita'. 
    Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.945.480,00.  Il
CUP assegnato e' C14H25000020001. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' B. Turismo e
ambiente, in cui,  previa  approvazione  della  odierna  proposta  di
approvazione del Programma Restart 2, risultano  disponibili  risorse
pari a  euro  39.600.000,00,  di  cui  euro  14.000.000,00  a  valere
sull'annualita' 2025. 
3. RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL TERMINAL  LORENZO  NATALI  E
DELLE AREE CIRCOSTANTI 
    L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila che ne  e'  anche
soggetto attuatore beneficiario delle  risorse.  E'  finalizzato,  in
vista   di   L'Aquila   capitale   italiana   della   cultura   2026,
all'ammodernamento del Terminal Lorenzo  Natali  che  costituisce  la
principale infrastruttura di  accesso  a  L'Aquila  per  l'utenza  di
turisti e visitatori  che  raggiungeranno  -  con  mezzi  pubblici  o
privati - il capoluogo  abruzzese,  rivestendo  dunque  un'importanza
cruciale non solo per il 2026 ma anche per gli anni successivi  e  in
generale per lo sviluppo turistico e culturale della citta' nel  piu'
lungo periodo. 
    Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in opere  di
ristrutturazione, riqualificazione e ammodernamento  delle  strutture
interne ed esterne del Terminal, con interventi diversificati  per  i
differenti livelli (Piano terra e primo  piano  oltre  ai  due  piani
interrati) nonche' degli spazi esterni e dei percorsi  sia  carrabili
che pedonali. 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di due annualita'. 
    Il costo complessivo dell'intervento e' di euro  3.000.000,00  di
cui euro 1.700.000,00 quale cofinanziamento del Comune dell'Aquila  a
valere sulle risorse del Piano nazionale complementare (PNC). 
    Il finanziamento richiesto a valere delle risorse  del  Programma
Restart 2 e' pari a euro 1.300.000,00. 
    Il CUP assegnato allo stesso e' C18H25000030001. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' B. Turismo e
Ambiente, in cui,  previa  approvazione  della  odierna  proposta  di
approvazione del Programma Restart 2, risultano  disponibili  risorse
pari a  euro  39.600.000,00,  di  cui  euro  14.000.000,00  a  valere
sull'annualita' 2025. 
4. GLI EVENTI CULTURALI DEGLI ISTITUTI MUSEALI NAZIONALI AQUILANI NEL
2026 ANNO IN CUI L'AQUILA SARA' CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 
    L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila anche in qualita'
di beneficiario delle risorse. Il  progetto  prevede  quale  soggetto
attuatore e realizzatore il Ministero della cultura attraverso i suoi
istituti aquilani e in particolare il Museo nazionale d'Abruzzo MuNDA
e la Fondazione MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo. 
    L'intervento  e'  finalizzato,  nell'anno  di  L'Aquila  capitale
italiana della cultura, alla valorizzazione del capoluogo abruzzese e
del suo territorio come citta' storica  densa  di  tesori  culturali,
architettonici, artistici, storici e naturalistici. 
    Nello  specifico,   le   azioni   di   progetto   si   articolano
nell'organizzazione, attraverso l'operativita' delle  due  principali
istituzioni museali nazionali presenti a L'Aquila, il Museo nazionale
d'Abruzzo (MuNDA) ed il MAXXI - Museo nazionale delle  arti  del  XXI
secolo L'Aquila (gestito dalla fondazione MAXXI del  Ministero  della
cultura), in qualita' di  soggetti  attuatori,  di  eventi  e  mostre
d'arte tematiche  per  la  valorizzazione  del  patrimonio  artistico
culturale territoriale, e, in particolare, rivisitazioni delle mostre
d'arte permanenti degli istituti nazionali  aquilani,  mostre  d'arte
temporanee, mostre d'arte itineranti e mostre d'arte virtuali. 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di due annualita'. 
    Il costo complessivo  dell'intervento  e'  di  euro  3.000.000,00
euro. 
    Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000060001. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' C.  Cultura,
in cui, previa approvazione della odierna  proposta  di  approvazione
del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse  pari  a  euro
29.700.000,00, di cui euro  15.400.000,00  a  valere  sull'annualita'
2025. 
5.  L'AQUILA  CAPITALE  DELLA  CULTURA  2026:   INTERVENTI   PER   IL
RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITA' DI VALORIZZAZIONE CULTURALE E TURISTICA 
    L'intervento e' proposto dal  Comune  dell'Aquila  che  ne  sara'
anche soggetto attuatore beneficiario delle risorse ed e' finalizzato
a promuovere iniziative culturali di eccellenza, eventi istituzionali
e  servizi  volti  a  migliorare  la  qualita'  della  fruizione  del
patrimonio  culturale  aquilano  (di  L'Aquila   e   del   territorio
dell'aquilano) in vista del  2026,  quando  L'Aquila  sara'  capitale
italiana della cultura. 
    Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di  marketing  territoriale   e   comunicazione,   realizzazione   di
manifestazioni di eccellenza culturali e artistiche, mostre  a  tema,
organizzazione di staff tecnici  qualificati  per  il  supporto  alla
fruizione   del   patrimonio   culturale   e   artistico    aquilano,
collaborazioni e anche gemellaggi  internazionali  con  altre  citta'
(per  esempio  citta'  capitali  europee  della  cultura  e/o  citta'
capitali italiane della cultura). 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di tre annualita'. 
    Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 4.000.000,00. 
    Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000070001. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' C.  Cultura,
in cui, previa approvazione della odierna  proposta  di  approvazione
del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse  pari  a  euro
29.700.000,00, di cui euro  15.400.000,00  a  valere  sull'annualita'
2025. 
6. ECOMUSEO: PATRIMONIO, STORIA E PAESAGGI D'ABRUZZO 
    L'intervento   e'   proposto   dall'Ufficio   speciale   per   la
ricostruzione del cratere - USRC ed e' realizzato dallo  stesso  USRC
quale soggetto attuatore e beneficiario delle risorse. 
    L'intervento e' finalizzato  alla  valorizzazione  delle  risorse
culturali, architettoniche, turistiche e religiose del territorio del
cratere, attraverso lo sviluppo e  la  condensazione  di  competenze,
nonche' l'attivazione di un nucleo di operatori culturali stabilmente
impiegati nei comuni coinvolti in grado di dar  voce  ai  borghi,  al
paesaggio  antropico  e  naturale,  alle  tradizioni  locali  e  alle
specificita' culturali con particolare riguardo  alle  risorse  e  le
ricchezze naturalmente presenti sul territorio, alla  promozione  dei
prodotti  tipici,  al   recupero   degli   antichi   mestieri,   alla
valorizzazione delle risorse culturali, architettoniche, turistiche e
religiose, agli aspetti  storico-archeologici  e  paleontologici,  ma
soprattutto alla rivitalizzazione delle comunita' esistenti,  secondo
le  piu'  aggiornate  linee  europee  di  sviluppo  delle   industrie
culturali e  creative,  avviando  un  programma  di  riappropriazione
socio-culturale. 
    Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di costituzione di un'apposita istituzione  strumentale,  l'Ecomuseo,
con individuazione degli enti aderenti, approvazione  dello  statuto,
delle norme di organizzazione, gestione e funzionamento,  nonche'  in
attivita' di organizzazione  di  visite  accompagnate  al  patrimonio
culturale ed ambientale, di realizzazione di un  sistema  tecnologico
avanzato di fruizione domotica dei beni culturali,  di  realizzazione
di una rete didattica dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, di
valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale ed  ambientale,
e di formazione di personale specializzato nel settore culturale. 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di quattro annualita'. 
    Il costo complessivo  dell'intervento  e'  di  euro  5.519.000,00
euro. 
    Il CUP assegnato e' C39I25000020001. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' C.  Cultura,
in cui, previa approvazione della odierna  proposta  di  approvazione
del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse  pari  a  euro
29.700.000,00, di cui euro  15.400.000,00  a  valere  sull'annualita'
2025. 
7.   ECOSISTEMA   DELLE    IMPRESE    CULTURALI    E    CREATIVE    E
INTERNAZIONALIZZAZIONE:  GEMELLAGGIO  CON  BOURGES  CAPITALE  EUROPEA
DELLA CULTURA 2028 
    L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila,  quale  soggetto
attuatore beneficiario delle risorse, ed e' finalizzato a  sviluppare
e  consolidare  un  ecosistema  creativo  e  culturale  nella  citta'
dell'Aquila, con l'obiettivo di supportare e  promuovere  l'industria
culturale e creativa (ICC) locale. 
    Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di mappatura delle ICC presenti sul territorio, la  realizzazione  di
una piattaforma  digitale  dedicata,  lo  sviluppo  di  programmi  di
incubazione  e  accelerazione  per  startup  e  imprese  creative,  e
l'internazionalizzazione   del   settore    attraverso    partnership
strategiche e progetti transfrontalieri. 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di quattro annualita'. 
    Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 2.500.000,00. 
    Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000080005. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' E. Ricerca e
innovazione tecnologica, in cui, previa  approvazione  della  odierna
proposta  di  approvazione  del  Programma   Restart   2,   risultano
disponibili  risorse  pari  a  euro  20.600.000,00,   di   cui   euro
5.900.000,00 a valere sull'annualita' 2025. 
8. HUB SCUOLA  LAVORO.  DALLA  RICERCA  ALL'INDUSTRIA:  CREAZIONE  DI
COMPETENZE PER START UP INNOVATIVE 
    L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila,  quale  soggetto
attuatore  beneficiario  delle  risorse,  ed  e'   finalizzato   alla
creazione  di   nuove   competenze   nonche'   al   rafforzamento   o
riconversione di competenze nell'ambito dell'innovazione  tecnologica
e digitale, in riferimento alle esigenze emergenti  dal  mercato  del
lavoro. 
    Gli obiettivi specifici sono quelli di  promuovere  l'innovazione
tecnologica   e   la   competitivita'   attraverso   la    formazione
specialistica su tecnologie  avanzate,  promuovere  e  supportare  la
creazione  di  start-up,  rafforzare  le  competenze  delle   PMI   e
facilitare l'ingresso nel mercato del lavoro. 
    Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
formative finalizzate e specialistiche, atte a creare prevalentemente
competenze digitali per le  imprese  (in  particolare,  negli  ambiti
dell'intelligenza artificiale generativa,  blockchain,  IoT,  realta'
aumentata e virtuale, robotica avanzata,  smart  materials  e  fisica
quantistica), nonche' le competenze necessarie all'avvio e formazione
di  Start-up  e  PMI  (Business  Planning,  Finanziamenti  e  Venture
Capital,   Marketing   e    Vendite,    Gestione    dell'Innovazione,
Internazionalizzazione). 
    La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco  temporale
di tre annualita'. 
    Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.200.000,00,  di
cui 200.000,00 di cofinanziamento Comune AQ. 
    Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000090005. 
    L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' E. Ricerca e
innovazione tecnologica, in cui, previa  approvazione  della  odierna
proposta  di  approvazione  del  Programma   Restart   2,   risultano
disponibili  risorse  pari  a  euro  20.600.000,00,   di   cui   euro
5.900.000,00 a valere sull'annualita' 2025. 
5.3 Progetti «ordinari» in attuazione delle priorita' di  intervento:
modalita' e procedure di selezione 
5.3.1 Proposta e selezione dei  progetti  che  seguono  la  procedura
ordinaria (progetti «ordinari») 
    I progetti e gli interventi proposti in attuazione degli assi  di
intervento con procedura «ordinaria» (in sintesi «progetti ordinari»)
per tutta  la  durata  del  Programma  (aggiuntivamente  ai  progetti
«portanti» attivati con procedure accelerate per le ragioni  indicate
al   paragrafo   precedente)   sono    proposti    dai    beneficiari
(amministrazioni  e/o  enti   che   ne   abbiano   i   requisiti   di
ammissibilita') con  apposita  istanza  alla  Struttura  di  missione
corredata  dalla  scheda  tecnica  di  intervento   completamente   e
correttamente definita (e altri eventuali allegati se richiesto). 
    Le proposte dovranno essere inviate  nel  rispetto  dei  tempi  e
delle condizioni dettate in fase di attuazione del Programma. 
    I progetti sono valutati  dalla  Struttura  di  missione  con  le
procedure e i criteri indicati nel paragrafo seguente e modulabili in
relazione alla priorita' di attuazione  cui  si  riferiscono  e  alla
tipologia dei relativi beneficiari. 
    A  tal  fine,  la  Struttura  di  missione  adotta  procedure  di
selezione per la concessione di  finanziamenti,  nel  rispetto  della
legge sul procedimento amministrativo (articoli 1 e 12 della legge n.
241/1990 e successive modificazione ed integrazioni), sulla base  dei
principi di economicita',  efficacia,  imparzialita',  pubblicita'  e
trasparenza,  e  nel  pieno  rispetto  delle  norme  in  materia   di
concorrenza. 
    La procedura di selezione e' di tipo «valutativa», incentrata  su
un'attivita' diretta a verificare la validita' tecnica  ed  economica
delle  proposte  progettuali,   esclusivamente   per   alcune   linee
d'intervento, finalizzata all'attribuzione  della  soglia  minima  di
punteggio per l'ammissibilita' a finanziamento, senza la  definizione
di una graduatoria di merito. 
5.3.2 Fasi e criteri di selezione 
    L'istruttoria finalizzata  alla  valutazione  e  selezione  delle
proposte verra' effettuata nel rispetto dei criteri di ricevibilita',
ammissibilita' e finanziabilita' dettagliati nel prosieguo. 
Ricevibilita'/ammissibilita' 
    Valutata in particolare con riferimento ai  criteri  di  rispetto
delle norme vigenti, alla titolarita' del soggetto proponente nonche'
a tutti gli  altri  fattori,  riferiti  alle  regole  del  Programma,
rilevanti; 
Valutabilita' 
    Verifica della presenza della documentazione richiesta  e  quindi
di  tutte  le  informazioni  e  i   requisiti   atti   a   consentire
l'istruttoria tecnica della proposta di intervento; 
Finanziabilita' 
    Con riferimento principalmente alla verifica  di  sussistenza  di
criteri riferiti a: 
      stato di  avanzamento  della  proposta  progettuale  (stato  di
appaltabilita'/cantierabilita' e relativi tempi); 
      imputabilita' (relazione diretta tra le spese, le operazioni  e
gli  obiettivi  finali  dell'intervento),   pertinenza,   congruita',
tempestivita' della spesa; 
      coerenza rispetto al Programma e alla strategia di  sviluppo  e
alle relative priorita'; 
      efficacia e capacita' di conseguire effetti e risultati attesi; 
      complementarita' e interdipendenza con altri interventi; 
      realizzabilita'   nei   tempi   previsti   e    coerenza    del
cronoprogramma; 
      sostenibilita' finanziaria e di  funzionamento  nella  fase  di
esercizio. 
    Al termine della procedura di valutazione, e' redatto  un  report
finale/verbale sull'attivita' svolta che ne  illustri  le  principali
risultanze   articolate   nella   verifica   di    ricevibilita'    e
ammissibilita' e nella valutazione tecnica delle proposte progettuali
(la verbalizzazione  dovra'  rendere  conto  della  presa  in  carico
iniziale   delle   proposte   pervenute   e   degli   esiti    finali
dell'istruttoria.) 
    Le    carenze    relative    agli    elementi    formali    delle
proposte/candidature potranno essere sanate attraverso  la  procedura
di soccorso istruttorio, fatto salvo il rispetto del principio  della
par condicio, garantendo l'applicazione dei tempi del procedimento  a
salvaguardia dell'interesse pubblico. 
5.4 Accordi di collaborazione con comuni esterni all'area del cratere
per l'attuazione di specifici progetti 
    Per ragioni dettagliatamente motivate relative  al  conseguimento
di condizioni di maggiore  efficacia  e  funzionalita'  di  specifici
interventi, si prevede la possibilita' di  sottoscrivere  accordi  di
collaborazione che, fermo restando il perimetro dell'area del cratere
definito dai decreti emergenziali del Commissario delegato n.  3  del
16  aprile  2009  e  n.  11  del  17  luglio  2009,   consentano   la
collaborazione funzionale fra comuni del cratere e comuni  fuori  dal
cratere, con particolare riferimento alle esigenze di  attuazione  di
interventi integrati territoriali (PIT) di  rilievo  intercomunale  e
nell'interesse  comune  degli  enti  locali  parti  dell'accordo   di
collaborazione stesso, ai sensi e per gli effetti di cui all'art.  15
della legge n. 241/1990. 
    Tali accordi,  senza  incidere  sulla  legittimazione  soggettiva
dell'assegnazione dei finanziamenti, che resta  riservata  ai  comuni
del  cratere,  consentirebbe  alle  amministrazioni  interessate   di
avvalersi   di   aree,   opere   e   infrastrutture    indispensabili
all'attuazione degli interventi di proprieta' e nella  circoscrizione
dei  comuni  esterni,  a  fronte  dell'impegno  di  quota  parte  del
finanziamento assegnato all'ente attuatore. 
    Pertanto, la verifica da parte del CIPESS resta limitata,  da  un
lato, all'assunzione  dell'obbligo  in  capo  ai  comuni  interni  di
acquisire in disponibilita' le  aree,  le  opere,  le  infrastrutture
funzionali, e,  dall'altro,  alla  compatibilita'  progettuale  delle
azioni oggetto dell'accordo con gli interventi programmati,  ai  fini
della relativa finanziabilita'. 
    Gli accordi di collaborazione dovranno necessariamente  fondarsi,
quindi,  sulla  realizzazione  di  un  interesse  comune   all'azione
dell'ente del cratere e dell'ente esterno al medesimo, che, peraltro,
costituira' l'elemento unificante e legittimante  dell'azione  stessa
attraverso coinvolgimento di altre realta' locali anche non  contigue
territorialmente,  ma  funzionalmente  collegate  da  interventi   di
sviluppo di interesse comune. 
5.5 Risorse da programmare per Restart 2 in totale 
    Le risorse destinate al finanziamento del presente  programma  di
sviluppo sono  determinabili  sulla  base  del  4%  del  previsionale
stanziato dalla legge n. 178 del 2020  (legge  di  bilancio  2021)  a
decorrere dall'anno 2021, come rifinanziato dalla legge  30  dicembre
2023, n. 213, art. 1, comma 406 (legge di bilancio  per  il  2024)  e
risultano pari complessivamente a 110 milioni di euro. 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    La legge 8 agosto 2024, n. 111, ha inoltre previsto che la  quota
destinata al programma di sviluppo sia  calcolata  sulla  base  degli
stanziamenti complessivi di bilancio dell'intero periodo 2021-2035  e
non solo sugli stanziamenti annuali iscritti in bilancio, consentendo
una piu' efficace programmazione delle  risorse  finanziarie  per  lo
sviluppo destinate al finanziamento del nuovo Programma Restart 2. 
5.6  Risorse  da  assegnare  ai  progetti   portanti   immediatamente
attivabili 
    Nell'ambito del  presente  programma,  in  attuazione  delle  sue
priorita' e in stretta coerenza  con  gli  obiettivi  di  sviluppo  e
crescita sostenibile del territorio del cratere del sisma 2009,  sono
stati individuati progetti portanti e immediatamente attivabili (cfr.
precedente paragrafo 5.2), che per i loro caratteri  di  priorita'  e
urgenza si profilano quali destinatari  di  assegnazione  di  risorse
contestualmente all'approvazione del programma.  Tali  progetti  sono
riportati  in  sintesi  nella  tabella   seguente   con   indicazione
dell'investimento  previsto  e  della  priorita'   programmatica   di
riferimento. 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
5.7 Risorse da programmare per annualita' 
    Lo schema che  segue  rappresenta  la  programmazione  in  valore
assoluto e in percentuale per annualita'  dell'ammontare  complessivo
delle risorse del Programma Restart 2. 
    Tale riparto risponde all'esigenza di  assicurare  una  copertura
finanziaria in grado di determinare una spinta di forte  impatto  sul
territorio abruzzese, sin dai primi anni. 
      
 
=====================================================================
|     |     2025     |     2026     |     2027     |     TOTALE     |
+=====+==============+==============+==============+================+
|  %  |    36,36%    |    36,36%    |    27,28%    |      100%      |
+-----+--------------+--------------+--------------+----------------+
|  €  |  40.000000   |  40.000.000  |  30.000.000  |  110.000.000   |
+-----+--------------+--------------+--------------+----------------+
 
    Rispetto  alle  singole   priorita'   la   rappresentazione   per
annualita' e' la seguente (euro): 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
5.8 Il riparto programmatico fra priorita' e territori 
    In ragione della strategia delineata nei  capitoli  precedenti  e
sulla base della consultazione e della valutazione dei fabbisogni per
i prossimi anni di programmazione,  il  riparto  programmatico  delle
risorse per priorita' e' indicato nella tabella seguente  che  indica
la ripartizione programmatica (in valore assoluto e  in  percentuale)
del complesso delle risorse per priorita', l'incidenza per  priorita'
delle risorse assegnabili ai  progetti  portanti  e  le  risorse  che
risultano ulteriormente programmabili. 
      a. Risorse programmate per priorita' (euro) 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    Le  risorse  complessive,  cosi'  articolate,   saranno   inoltre
programmate tenendo conto  dell'ulteriore  riparto  fra  proposte  di
interventi a titolarita' del Comune dell'Aquila (67%) e  proposte  di
interventi a titolarita' degli altri comuni del cratere (33%). 
    Tale riparto programmatico - frutto di un accordo e  condivisione
territoriale collegato all'analisi previsiva dei fabbisogni  -  sara'
di massima applicato  con  riferimento  al  complesso  delle  risorse
disponibili e programmabili per il prossimo periodo per le  finalita'
di sviluppo. 
    Cio' quindi in un quadro  di  flessibilita'  atto  a  preservare,
anche attraverso opportune rimodulazioni, laddove necessarie, criteri
di efficacia nel conseguire gli obiettivi del programma. 
6. GESTIONE FINANZIARIA, MONITORAGGIO, VALUTAZIONE 
6.1 Gestione finanziaria 
    Il trasferimento delle risorse assegnate con delibera  CIPESS  e'
disposto all'esito dell'istruttoria della Struttura di missione sulla
base  delle  effettive  necessita'   e   degli   utilizzi   pregressi
documentati dalle amministrazioni assegnatarie delle stesse. 
    Il  trasferimento  delle  risorse  destinate  agli  interventi  a
titolarita' del Comune di L'Aquila e dell'Universita' degli studi  di
L'Aquila sara' effettuato all'Ufficio speciale per  la  ricostruzione
del Comune di L'Aquila, che provvedera'  alla  successiva  erogazione
alle amministrazioni titolari degli interventi. 
    Le risorse assegnate potranno essere erogate compatibilmente  con
gli importi annualmente iscritti in bilancio. 
6.2 Monitoraggio 
    L'esercizio  di  monitoraggio  del  Programma  e'  attuato  dalla
Struttura  di  missione  nel  rispetto   delle   responsabilita'   di
rilevazione dei dati e della  loro  comunicazione  alle  banche  dati
sugli investimenti pubblici di competenza e in  coerenza  con  quanto
previsto e stabilito dal decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 12 giugno 2017 e provvedimenti collegati. 
    I dati di avanzamento vengono trasmessi  dal  soggetto  attuatore
con cadenza bimestrale. 
    Ogni beneficiario delle risorse del Programma e' tenuto,  secondo
le  scadenze  bimestrali,  ad  aggiornare  e  validare  sul   sistema
informativo della  Struttura  di  missione  i  dati  di  monitoraggio
relativi all'avanzamento procedurale, fisico, economico e finanziario
degli interventi di competenza, assumendosi la responsabilita'  della
veridicita' delle informazioni inserite. 
    Le informazioni dovranno riguardare: 
      l'avanzamento procedurale; 
      l'avanzamento finanziario; 
      l'avanzamento nelle realizzazioni; 
      il rispetto del cronoprogramma di attuazione. 
    Il   mancato   adempimento   degli   obblighi   di   monitoraggio
comportera', secondo il sistema di controllo definito, la sospensione
dei pagamenti da parte della Struttura di missione. 
    Gli Uffici speciali per la ricostruzione, con riferimento al loro
territorio di competenza, operano per l'efficiente funzionamento  del
sistema di monitoraggio. 
6.3 Valutazione 
    La  valutazione  in  itinere  del  Programma  sara'  condotta  in
partenariato  con  i  soggetti  partecipanti   all'attuazione   degli
interventi  del  programma  e  con  approccio   auto-valutativo.   Le
amministrazioni  titolari   di   intervento   saranno   chiamate   ad
auto-valutare, anche sulla base dei dati di monitoraggio, la qualita'
e l'avanzamento delle realizzazioni fisiche (output  fisici  previsti
ex ante dall'intervento) e il percorso di conseguimento dei risultati
attesi. 
    La Struttura di missione procedera' alla verifica metodologica  e
di merito dei  dati  di  auto-valutazione  ed  elaborera'  report  di
valutazione  periodici  sullo  stato  di  attuazione  del   Programma
nonche', alla sua conclusione, un rapporto di valutazione ex post. 
7. PARTENARIATO ISTITUZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE 
    Il partenariato nella programmazione del  presente  Programma  e'
assunto  quale  principio  e  metodo  attraverso  cui  assicurare  la
partecipazione e il confronto tra  parti  diverse  interessate  sulla
definizione e realizzazione di interventi finalizzati  allo  sviluppo
socio-economico del territorio e all'integrazione sociale, al fine di
migliorare la qualita', la pertinenza e l'efficacia delle politiche. 
    Il Comitato di indirizzo (precedente par.1.2.4) e'  la  sede  del
partenariato istituzionale che, con il coordinamento e la regia della
Struttura di missione, garantisce il confronto, sulle prospettive  di
sviluppo, sui fabbisogni da soddisfare  e  per  l'elaborazione  della
strategia del Programma. 
    Il Programma, anche nella fase di attuazione,  si  basera'  sulla
stretta cooperazione tra  autorita'  pubbliche,  parti  economiche  e
sociali e organismi che rappresentano la societa'  civile  a  livello
nazionale, regionale e locale da attuarsi per  l'intero  ciclo  della
fase realizzativa della programmazione  (attuazione,  sorveglianza  e
valutazione). 
    A tal fine, nel periodo di attuazione del Programma si prevede un
rafforzamento del confronto partenariale. 
    Sara' il Comitato  di  indirizzo  il  soggetto  deputato  a  tale
azione, che prevede l'istituzione di almeno due sessioni  annuali  di
confronto partenariale sull'andamento  del  Programma,  sui  dati  di
avanzamento via via  disponibili,  su  eventuali  proposte  volte  al
miglioramento della  strategia  e  dell'efficacia  delle  azioni  che
saranno realizzate. 
    Le  sessioni  di  partenariato  saranno  attuate  prevedendo   un
allargamento (rispetto alla composizione del Comitato  di  indirizzo)
del  partenariato  istituzionale  con  il  coinvolgimento  di   altre
autorita' pubbliche nazionali competenti e rilevanti  nell'attuazione
della strategia di sviluppo, di autorita' locali,  di  rappresentanti
di enti pubblici coinvolti nell'attuazione del Programma. 
    Le   sessioni   di   partenariato   prevederanno,   inoltre,   la
partecipazione delle parti economiche e sociali e  di  rappresentanti
della societa' civile, compresi partner ambientali, associazioni  del
terzo settore che operano sul territorio e  organismi  di  promozione
della parità e per combattere la discriminazione.