Allegato 1 alla proposta
RESTART 2
PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO DELL'AREA
DEL CRATERE DEL SISMA 2009 PER IL PERIODO 2025-2027
INDICE
Premessa
1. IL CONTESTO: INQUADRAMENTO NORMATIVO, ISTITUZIONALE E TECNICO
1.1 Base normativa
1.2 La governance e i soggetti della cooperazione
istituzionale: il modello di attuazione del programma
2. IL CONTESTO: ELEMENTI DELLA SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA
NELL'AREA DEL CRATERE
2.1 Una situazione in cambiamento: permangono punti di
debolezza e di criticita'
2.2 Risorse strategiche del territorio
3. LA STRATEGIA E GLI ASSI PRIORITARI NELLA NUOVA FASE DEL
PROGRAMMA
3.1 Verso il 2027: il ruolo di Restart nella nuova fase della
strategia di sviluppo dell'area
3.2 Obiettivi e assi prioritari per l'attuazione della
strategia
3.3 Obiettivi specifici per asse prioritario
4. FASI DELL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
5. INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI
5.1 Criteri generali di riferimento per l'individuazione degli
interventi
5.2 Progetti portanti e di urgente avvio/attuazione
5.3 Progetti «ordinari» in attuazione delle priorita' di
intervento: modalita' e procedure di selezione
5.4 Accordi di collaborazione con comuni esterni all'area del
cratere per l'attuazione di specifici progetti
5.5 Risorse da programmare per Restart 2 in totale
5.6 Risorse da assegnare ai progetti portanti immediatamente
attivabili
5.7 Risorse da programmare per annualita'
5.8 Il riparto programmatico fra priorita' e territori
6. GESTIONE FINANZIARIA, MONITORAGGIO, VALUTAZIONE
6.1 Gestione finanziaria
6.2 Monitoraggio
6.3 Valutazione
7. PARTENARIATO ISTITUZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE
Allegato A) Indicatori di realizzazione e risultati attesi
Premessa
Il Programma per lo sviluppo del territorio dell'area del cratere
del sisma 2009 per il periodo 2025-2027 Restart (nel seguito anche
«Programma»), avviato nel 2016 con la delibera CIPE n. 49 del 10
agosto, delinea la strategia volta a promuovere e sostenere lo
sviluppo del territorio del sisma 2009.
Il presente documento segna l'ingresso in una nuova fase nella
quale, in continuita' con la sostanziale strategia di medio e lungo
periodo, gli indirizzi e le scelte operative atti ad interpretare la
funzione demandata al Programma sono adattati al contesto
territoriale, interessato negli ultimi 8 anni da diversi cambiamenti,
al fine di consolidare i progressi conseguiti e alimentare
l'ulteriore sviluppo dell'economia dell'area.
In questo senso, pare in primo luogo necessario tradurre la
strategia avviata negli scorsi anni in direttrici, priorita' e linee
di intervento su cui concentrare le operazioni sul campo.
Al riguardo, il Programma adotta un approccio diretto a inserire
tali indirizzi in un contesto in cambiamento che presenta ancora
criticita' ma anche grandi potenzialita', nell'ambito di un percorso
strategico gia' avviato e perseguito a partire dalla fase
immediatamente successiva alla fase emergenziale del sisma 2009,
tenendo conto della strategia tratteggiata dall'OCSE gia' nel 2013
(OCSE «L'azione delle politiche a seguito di disastri naturali.
Aiutare le regioni a sviluppare la resilienza. Il caso dell'Abruzzo
post terremoto»), che individuava quattro poli dell'agenda per la
nuova visione dell'Aquila (intesa come centro nodale e
rappresentativo di un territorio strettamente integrato) verso il
2027:
L'Aquila, citta' della conoscenza: istruzione superiore e
ricerca;
L'Aquila, citta' intelligente;
L'Aquila, citta' della creativita';
L'Aquila, citta' aperta e inclusiva.
Un'agenda tuttora attuale per lo sviluppo dell'area del sisma
2009, che ha in larga parte orientato in questi anni il processo di
ricostruzione, ispirato e animato la programmazione del suo sviluppo
e che puo' ancora costituire un riferimento saldo per il percorso
futuro.
D'altronde, l'esperienza della ricostruzione e della
riattivazione socio-economica dell'Aquila e delle aree colpite dal
terremoto ha consentito l'emersione di un mix di competenze ed
esperienze che, proprio per le caratteristiche salienti di questi
territori, possono effettivamente rappresentare la base e la leva per
impostare traiettorie di sviluppo nuove, solide e sostenibili.
In questo quadro, la cornice strategica per l'azione del presente
Programma si e' nel frattempo arricchita e completata, articolandosi
in tre cornici distinte ma interconnesse:
la «Strategia nazionale delle aree interne», per la quale
L'Aquila e il suo territorio, pur non facendovi formalmente parte,
costituiscono un modello per molti versi originale basato sulla
valorizzazione contestuale del territorio montano di cui e'
baricentro e riferimento, in cui si concentrano e da cui si irradiano
servizi avanzati e opportunita' per tutti i cittadini e per le
imprese che sul territorio operano;
la «Carta dell'Aquila», costituisce l'altro riferimento
strategico quale proposta originale che dall'Aquila e' partita - il
Manifesto delle citta' intermedie dell'Appennino - per valorizzare il
ruolo propulsivo a favore delle aree interne e periferiche del nostro
Paese che tali citta', proprio per le peculiari connessioni che hanno
con il rispettivo territorio, possono esercitare, attraverso
iniziative congiunte e la condivisione delle esperienze comuni.
Il modello L'Aquila, ossia una citta' d'arte ormai ricostruita e
per questo portatrice di un'esperienza unica (non solo in Italia) e
che fa leva, per il suo sviluppo, sulle sue risorse e potenzialita'
piu' innovative: il patrimonio culturale, la conoscenza e la ricerca,
servizi avanzati per cittadini e imprese. E' il modello che ha
ispirato e fornito contenuti al dossier per la candidatura e poi la
designazione dell'Aquila a citta' italiana della cultura per il 2026
in cui tali leve sono presentate come base per una strategia di medio
termine a supporto e orientamento del futuro della citta' e del suo
territorio.
La programmazione e l'attuazione di Restart nella sua seconda
fase resta ancorata a detto quadro strategico e si pone l'obiettivo
di realizzare ulteriori passi avanti, in coerenza e integrazione con
gli altri programmi di sviluppo in corso sul territorio. In primo
luogo, con il Piano complementare al PNRR in cui molte delle
amministrazioni dell'area sono fortemente impegnate e, in
prospettiva, con i programmi della nuova stagione della
programmazione della politica regionale comunitaria e nazionale.
1. IL CONTESTO: INQUADRAMENTO NORMATIVO, ISTITUZIONALE E TECNICO
1.1 Base normativa
La base normativa per il finanziamento e l'attuazione del
Programma Restart e' definita dall'articolo 11, comma 12, del
decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla legge 6 agosto
2015, n.125. La legge ha destinato risorse a un programma di sviluppo
(che ha assunto successivamente la forma e i contenuti di Restart con
la delibera CIPE n. 49 del 10 agosto 2016, successivamente modificata
dalla delibera CIPESS n. 89 del 22 dicembre 2021), da finanziare nel
limite del 4 per cento degli stanziamenti annuali di bilancio delle
risorse destinate al processo di ricostruzione post sisma del 2009.
In conformita' al quadro regolatorio, il Programma e' orientato
ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di
valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali
endogene, di ricadute occupazionali dirette e indirette, di
incremento dell'offerta di beni e servizi connessi al benessere di
cittadini e delle imprese, innovando in tal modo le modalita' di
attuazione dell'azione di sviluppo per l'area del cratere
precedentemente avviata e attuata.
In particolare, la norma ha espressamente previsto che le risorse
fossero destinate alle seguenti finalita':
interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle
aree di localizzazione produttiva;
attivita' e programmi di promozione turistica e culturale;
attivita' di ricerca, innovazione tecnologica e alta
formazione;
azioni di sostegno alle attivita' imprenditoriali;
azioni di sostegno per l'accesso al credito delle imprese,
comprese le micro e piccole imprese;
interventi e servizi di connettivita', anche attraverso la
banda larga, per cittadini e imprese.
La norma ha anche stabilito gli elementi dell'azione di sviluppo
e i centri di responsabilita' deputati alla predisposizione del
Programma e all'approvazione e assegnazione delle risorse,
individuati, rispettivamente nella Struttura di missione Sisma 2009
della Presidenza del Consiglio dei ministri e nel Comitato
interministeriale per la programmazione economica CIPE oggi CIPESS.
1.2 La governance e i soggetti della cooperazione istituzionale: il
modello di attuazione del programma
La governance del programma Restart vede coinvolti quattro
soggetti, che contribuiscono sinergicamente, ciascuno per quanto di
competenza, alla sua attuazione: la Struttura di missione per il
coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori
colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, il CIPESS, gli Uffici speciali,
il Comitato di indirizzo.
1.2.1 La Struttura di missione per il coordinamento dei processi di
ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009
La Struttura di missione per il «coordinamento dei processi di
ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile
2009» e' soggetto responsabile del Programma di sviluppo Restart ed
e' preposta al coordinamento e della gestione complessiva del
programma, nel rispetto delle norme applicabili e secondo i principi
di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria.
In particolare, la Struttura di missione con riferimento al
Programma di sviluppo svolge le seguenti funzioni:
indirizza, coordina e da' impulso agli Uffici speciali per la
ricostruzione e alle amministrazioni competenti per l'attuazione dei
progetti di sviluppo del territorio, per cui provvede, fra l'altro,
in cooperazione con i soggetti territoriali dell'area, alla
definizione di strategia e linee di intervento. Garantisce che gli
interventi candidati ad essere finanziati siano coerenti con gli
orientamenti strategici del Programma, nonche' con gli Ambiti
tematici/Priorita' individuati e siano selezionati nel rispetto della
metodologia e dei criteri per la selezione dei nuovi interventi
proposti al CIPESS, assicurando altresi' la omogeneita' delle
modalita' di attuazione e la loro rispondenza alla disciplina del
Programma Restart;
quantifica i fabbisogni finanziari relativi all'avanzamento
della spesa rilevata dai monitoraggi periodici al fine di formulare
le previsioni di bilancio relative ad assegnazioni, riparto e
riprogrammazione di risorse finanziarie;
provvede a istruire le proposte al CIPESS per l'assegnazione,
il riparto e la riprogrammazione delle risorse finanziarie necessarie
alla realizzazione degli interventi di sviluppo;
provvede ad istruire le proposte al Ministero dell'economia e
delle finanze per il trasferimento delle risorse finanziarie
assegnate con delibere del CIPESS;
coordina il Comitato di indirizzo (ex decreto ministeriale 8
aprile 2013) per l'implementazione della strategia e del Programma di
sviluppo e svolge funzioni di segreteria del Comitato stesso; cura
l'istruttoria degli interventi da sottoporre all'approvazione del
Comitato e il monitoraggio degli interventi finanziati;
provvede all'elaborazione delle proposte per la risoluzione
delle problematiche relative allo sviluppo dell'area colpita dal
sisma del 6 aprile 2009, per la cui rilevanza sia richiesto
l'intervento della Struttura medesima.
1.2.2 CIPESS
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e
lo sviluppo sostenibile approva con propria deliberazione il
programma di sviluppo ad esso sottoposto, assegna le risorse e
delibera la loro eventuale riprogrammazione.
1.2.3 Gli Uffici speciali
Gli Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila (USRA) e dei
comuni del cratere (USRC), ciascuno per il territorio di propria
competenza, collaborano con le amministrazioni competenti al
coordinamento degli interventi di sviluppo e alla promozione
dell'attrattivita' e dello sviluppo economico e sociale dei
territori, inoltre:
attestano, per gli interventi di prima realizzazione, l'avvio
degli interventi;
forniscono alla Struttura di missione i dati per la rilevazione
degli effettivi fabbisogni finanziari, per l'assegnazione delle
risorse da parte del CIPESS;
trasferiscono le risorse ai soggetti attuatori, secondo le
effettive esigenze di cassa risultanti dal monitoraggio finanziario,
fisico e procedurale, dalle rilevazioni specifiche effettuate e dalle
richieste documentate e giustificate avanzate dalle amministrazioni
competenti.
1.2.4 Il Comitato di indirizzo
Il Comitato di indirizzo presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri (istituito con decreto del Ministro per la coesione
territoriale 8 aprile 2013) e' composto da membri designati dal
Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale incentivi
alle imprese, dalla Regione Abruzzo, dal Comune di L'Aquila, dal
Coordinamento dei comuni del cratere, dall'ufficio speciale per la
citta' di L'Aquila e dall'ufficio speciale per i comuni del cratere
ed e' presieduto dal membro designato dalla Presidenza del Consiglio
dei ministri - Struttura di missione. Svolge funzioni di indirizzo,
coordinamento, e monitoraggio dell'attuazione del Programma di
sviluppo Restart.
2. IL CONTESTO: ELEMENTI DELLA SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA NELL'AREA
DEL CRATERE
2.1 Una situazione in cambiamento: permangono punti di debolezza e di
criticita'
Negli ultimi anni l'economia dell'area del cratere ha subito -
come il resto del Paese - i contraccolpi legati all'emergenza
sanitaria che con fasi alterne e' durata per oltre un triennio a
partire dal 2020.
L'attuazione di Restart 1 era gia' in corso ad e' tuttavia
proseguita anche durante la crisi contribuendo - in misura ancora da
valutare compiutamente - a rendere l'economia territoriale e il
sistema delle imprese locali maggiormente in grado di resistere e poi
di ripartire.
La stessa attuazione del programma di sviluppo e' stata
fortemente influenzata dalle difficili condizioni di operativita'
soprattutto nel triennio pandemico 2020-2022, dalle inevitabili
difficolta' registratisi in quel periodo ma anche dalle necessita' di
rapida ripresa nelle annualita' successive. I risultati conseguiti -
attualmente in corso di stima e valutazione piu' puntuali - appaiono
tuttavia abbastanza soddisfacenti. Questo corrobora l'ipotesi che
Restart 1 abbia avuto, in misura ancora da stimare, almeno un ruolo
«anti-ciclico» (insieme naturalmente all'attivita' di ricostruzione
che, nei limiti del possibile, non si e' mai fermata del tutto) nel
rendere l'economia locale piu' resistente ai colpi della crisi.
Naturalmente, le difficolta' derivanti dalla pandemia ne hanno
invece parzialmente indebolito (rispetto alle aspettative) la
capacita' di incidere in questi anni in misura piu' forte sui nodi
strutturali dell'economia territoriale.
Nell'area del cratere permangono, inoltre, punti di debolezza in
larga parte gia' presenti nel 2016 quando e' stata individuata la
strategia del primo programma Restart.
Dal punto di vista demografico, l'area, fatta eccezione per il
Comune de L'Aquila, continua a caratterizzarsi per una bassa densita'
di abitanti e, dal 2016 al 2021, persiste il fenomeno della
diminuzione della popolazione residente. Considerato che nel 54% dei
comuni del cratere si rileva un indice di accessibilita' ai servizi
essenziali superiore ai 30 minuti, il rischio di abbandono in questi
territori rimane forte.
A livello di quadro economico generale, si conferma un modello di
sviluppo imperniato su comparti potenzialmente poco competitivi
perche' caratterizzati, a parte meritevoli eccezioni, dalla presenza
diffusa di imprese di piccole dimensioni che operano in settori a
bassa intensita' tecnologica. Questa connotazione e' una delle cause
che determinano livelli di valore aggiunto per addetto
(produttivita') ancora inferiori rispetto ai livelli regionali e
nazionali: nel 2020 l'84% dei comuni del cratere mostra livelli di
produttivita' inferiori al valore medio regionale (35,93 migliaia di
euro), che a sua volta e' inferiore al livello di produttivita' medio
nazionale (44,53 migliaia di euro) e in diminuzione rispetto al 2016.
Tale declino, che ha caratterizzato anche il livello nazionale e
regionale, e' piu' accentuato nell'area del cratere: nel 2016 la
percentuale di comuni con un valore aggiunto per addetto inferiore
alla media regionale era infatti pari al 77%, cioe' minore di quella
rilevata nel 2020.
Viceversa, se si guarda ai tassi di natalita' delle imprese e ai
livelli di disoccupazione, la situazione dell'area appare abbastanza
in linea con i dati nazionali e regionali, anche se bisogna
sottolineare che gli indici di disoccupazione sono influenzati dagli
elevati livelli di inattivita' dell'area (che contribuiscono ad
abbassare l'indice).
2.2 Risorse strategiche del territorio
Accanto al relativo ritardo di una parte del sistema produttivo
locale, si deve rilevare la compresenza di un insieme di imprese piu'
dinamiche: si tratta in molti casi di aziende caratterizzate da
elevati indici di concentrazione di unita' locali e in altri di
sistemi che si connotano per una significativa specializzazione in
settori a piu' elevata tecnologia (con presenza di importanti
stabilimenti chimico-farmaceutici, cartari, elettronici,
metalmeccanici).
Questa parte piu' dinamica e vivace del sistema produttivo e'
quella che piu' puo' beneficiare, gia' oggi e ancor di piu' in
prospettiva, della presenza nell'area di universita' e centri di
ricerca di elevato livello e che risultano sempre attrattivi anche a
livello internazionale. In primo luogo, va posta in evidenza la forte
ripresa dell'Universita' dell'Aquila che negli ultimi quattro anni ha
visto incrementare notevolmente il numero di studenti stranieri.
Nell'area operano poi importanti centri di ricerca riconosciuti a
livello internazionale. Dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), ai
laboratori sotterranei del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di
fisica nucleare (INFN), all'Osservatorio culturale urbano di recente
istituzione.
Universita' e centri di ricerca sono stati promotori e
protagonisti di numerosi progetti nell'ambito di Restart 1.
Ne hanno caratterizzato in senso innovativo l'attuazione e, al
tempo stesso, hanno ricevuto dal programma un notevole impulso alla
loro attivita' di ricerca.
Non a caso, a questa capacita' attrattiva di studenti e
ricercatori si accompagna un'analoga capacita' di attrazione che
caratterizza l'area in termini di flussi e presenze turistiche. Anche
in questo ambito Restart 1 ha agito con una certa incisivita'
contribuendo a risultati che, alla luce dei dati attualmente
disponibili, appaiono piuttosto confortanti.
Negli ultimi anni l'area del cratere presenta inoltre un chiaro
miglioramento della capacita' attrattiva del proprio patrimonio
naturale e culturale. Gli arrivi e le presenze turistiche in
provincia dell'Aquila, tra il 2016 e il 2022, sono cresciuti
rispettivamente del 19% e del 10%, molto piu' di quanto non sia stato
registrato a livello regionale (pari rispettivamente al 5% e al 4%).
La dinamicita' del comparto turistico e' dimostrata anche da un
incremento delle attivita' ricettive maggiore di quanto registrato a
livello regionale, specie in riferimento alle strutture di piu'
piccole dimensioni, come i bed&breakfast. Un ultimo elemento
importante da sottolineare e' rappresentato dal fatto che l'Abruzzo
evidenzia una elevata propensione «naturalistica» del sistema della
propria offerta turistica: oltre la meta' delle strutture ricettive
regionali (sono il 30% in media in Italia), orienta la propria
offerta su una domanda connessa all'ecoturismo ed a tutte le
tipologie di vacanza che consentono uno stretto contatto con la
natura. Tale orientamento registrato a livello regionale e'
verosimilmente piu' marcato nell'area del cratere.
La ricchezza del patrimonio culturale e naturale dell'area del
cratere e' nota. I numerosi Parchi naturali rappresentano una
importante attrazione turistica sia nei mesi invernali che estivi
(Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Parco
nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Parco nazionale della Maiella e
Parco naturale regionale Sirente - Velino). Il patrimonio artistico e
storico trova un attrattore potente nella ricostruzione, ormai quasi
completata, del centro storico di una citta' d'arte come L'Aquila cui
si accompagna il patrimonio diffuso sul resto del territorio
(costituito da castelli, palazzi storici, borghi di rilievo, aree
archeologiche e «Cammini religiosi»).
Un patrimonio notevole e gia' capace di attrarre turismo di
qualita' e che ha tuttavia ancora margini molto ampi di
valorizzazione, potenzialmente in grado di alimentare uno sviluppo
sostenibile, la crescita di iniziative e di imprese, la creazione di
occasioni occupazionali soprattutto per i giovani dell'area.
Per questo, la designazione dell'Aquila quale Capitale italiana
della cultura per il 2026 appare in primo luogo un riconoscimento
della qualita' e delle risorse culturali e naturalistiche
territoriali dell'intera area del sisma 2009 e del lavoro fatto per
renderle di nuovo pienamente fruibili. Al tempo stesso, costituisce
un'occasione decisiva per dare impulso e pieno dispiegamento alla
loro valorizzazione e alle loro potenzialita' di contribuire allo
sviluppo economico dell'area nei prossimi anni.
3. LA STRATEGIA E GLI ASSI PRIORITARI NELLA NUOVA FASE DEL PROGRAMMA
3.1 Verso il 2027: il ruolo di Restart nella nuova fase della
strategia di sviluppo dell'area
Se Restart 1 ha contribuito a rendere l'economia territoriale e
il sistema delle imprese locali maggiormente in grado di resistere
alla crisi del triennio 2020-2022, Restart 2 deve raccogliere il
testimone per riprendere con forza l'attuazione della strategia di
innovazione economica e sociale di cui il territorio ha bisogno per
rilanciarsi nel medio periodo.
In otto anni, il processo di ricostruzione e' andato avanti e
oggi L'Aquila e il territorio dei 56 comuni del cratere 2009 hanno
assunto un aspetto diverso, esprimendo, dal punto di vita dello
sviluppo, una domanda piu' articolata e orientata, da una parte,
verso obiettivi di innovazione economica e sociale, dall'altra, al
contrasto delle difficolta' strutturali persistenti - tendenza allo
spopolamento, arretratezza di componenti rilevanti del settore
produttivo - che occorre affrontare con decisione tenendo conto delle
nuove condizioni di contesto.
Sul piano operativo, dal 2016 ad ora sono stati fatti progressi
comunque confortanti nel rafforzamento della crescita e delle
potenzialita' economiche e della coesione sociale del territorio e
ora, pur nelle contraddizioni e difficolta' che ancora persistono, vi
sono condizioni in grado di accelerare il passaggio dalla fase di
sviluppo a quella di realizzazione del cambiamento.
A tal fine, L'Aquila e l'area del sisma 2009 devono far leva
ancora di piu' sulle politiche e sulle risorse che hanno saputo
esprimere, su cui stanno fondando la loro ricostruzione fisica,
sociale ed economica. Il Programma Restart in questa nuova fase vuole
dare un contributo deciso in questa direzione.
I driver di sviluppo finora seguiti rimangono un riferimento
attuale e solido: innovazione economica e sociale, diffusione delle
conoscenze in un quadro tecnologico e scientifico evoluto, coesione
territoriale e sociale e del benessere dei cittadini, rafforzamento
del sistema produttivo e delle politiche per i giovani affinche'
possano esprimere le loro capacita' sul territorio, cultura e
valorizzazione delle risorse e delle attivita' culturali in una nuova
visione che, oltre alla crescita della domanda turistica di qualita',
punti alla creazione di condizioni per una nuova imprenditorialita'
basata sulla creativita'.
Non si tratta quindi di una nuova strategia ma piuttosto di una
strategia rinnovata che, a partire dai progressi gia' registrati e
facendo leva sui punti di forza dell'area, sviluppi e valorizzi il
potenziale di capacita', di idee e di risorse del territorio e che va
quindi convertito in risultati ancora piu' visibili.
Nondimeno, tale strategia deve essere rinnovata nella
declinazione degli obiettivi e delle priorita' da conseguire tenendo
conto dei cambiamenti intercorsi in questi anni e quindi degli
aspetti che piu' caratterizzano la situazione attuale.
Di tali aspetti, fra tanti, almeno tre meritano si essere
segnalati.
Il primo e' la designazione dell'Aquila a capitale italiana della
cultura per il 2026. Non possono esserci dubbi sul fatto che si
tratti di un'occasione pressoche' irripetibile per il definitivo
rilancio del sistema culturale e turistico di tutto il territorio. Ci
si aspetta da Restart 2 un contributo rilevante in questo senso. Un
contributo da preparare, organizzare e proporre in tempi brevi, visto
che tutto cio' che potra' essere fatto lo si deve realizzare nei
prossimi quattordici-quindici mesi avendo cura, tuttavia, di
preservarne la capacita' di indurre effetti permanenti anche oltre il
2026.
Il secondo e' strettamente collegato al primo. I caratteri
dell'offerta turistica del territorio devono continuare a essere
valorizzati conservando la loro connotazione naturalistica, il
rispetto per l'ambiente e la promozione del patrimonio culturale,
che, oltre L'Aquila, e' minutamente diffuso e in grado di agire da
trama per percorsi che coinvolgano la maggioranza dei comuni
dell'area del cratere 2009. Tale azione, gia' avviata con Restart 1,
deve in ogni caso essere accelerata perche' sia in grado di cogliere
gli effetti indotti dall'impatto del 2026 e degli anni immediatamente
successivi.
Per quanto riguarda l'economia territoriale, mentre dovra'
naturalmente proseguire il sostegno sui settori produttivi che piu'
caratterizzano l'area, occorrera' concentrare gli sforzi sul
potenziamento del legame sempre piu' stretto fra ricerca e
innovazione. Due filoni che ora devono unirsi piu' strettamente per
creare le condizioni per l'insediamento sul territorio di nuove
imprese (anche nella forma di start-up) in grado di valorizzare, a
fini produttivi, le risorse professionali e i giovani che sul
territorio si formano e che sul territorio devono poter trovare
luoghi e occasioni per poter lavorare e operare.
3.2 Obiettivi e assi prioritari per l'attuazione della strategia
Considerati i descritti caratteri di attualita' e
flessibilita'/adattabilita' alla nuova fase della strategia alla base
di Restart, l'architettura del presente Programma non richiede
variazioni rilevanti rispetto a quella in precedenza adottata.
Risultano infatti sostanzialmente rispondenti alle esigenze
rilevate gli obiettivi generali demandati dalla norma (legge 6 agosto
2015, n. 125, art. 11, comma 12) a Restart, ovvero:
«assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di
valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali
endogene, di ricadute occupazionali dirette e indirette, di
incremento dell'offerta di beni e servizi connessi al benessere dei
cittadini e delle imprese»
e anche le categorie di interventi che la norma stessa associa a
tali obiettivi, ovvero:
a) interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle
aree di localizzazione produttiva;
b) attivita' e programmi di promozione turistica e culturale;
c) attivita' di ricerca, innovazione tecnologica e alta
formazione;
d) azioni di sostegno alle attivita' imprenditoriali;
e) azioni di sostegno per l'accesso al credito delle imprese,
comprese le micro e piccole imprese;
f) interventi e servizi di connettivita', anche attraverso la
banda larga, per cittadini e imprese.
Nel rispetto del dettato normativo, il programma della nuova fase
di sviluppo dell'area, pur tenendo conto dei cambiamenti illustrati
nei paragrafi precedenti, si inserisce negli stessi ambiti prioritari
di intervento gia' approvati con la delibera CIPE relativa alla prima
fase di Restart (delibera CIPE n. 49 del 10 agosto 2016), in quanto
pienamente rappresentativi e attuali, da adattare opportunamente a
livello operativo, attraverso una selezione di interventi che tenga
conto dei nuovi fabbisogni ed esigenze rilevati.
In particolare, quindi, anche il nuovo Restart prevedera'
interventi nei seguenti assi prioritari:
a. Sistema imprenditoriale e produttivo
b. Turismo e ambiente
c. Cultura
d. Alta formazione
e. Ricerca e innovazione tecnologica
f. Agenda digitale
Oltre a questi, costituisce asse prioritario trasversale quello
relativo al «Rafforzamento delle capacita' per l'attuazione e la
gestione del Programma».
D'altra parte, tale architettura programmatica -
nell'articolazione di indirizzi vincolanti posti dalla norma e di
obiettivi prioritari assunti in coerenza ad essa - si e' rivelata
sostanzialmente solida ed efficiente nel guidare anche le scelte di
riprogrammazione che si sono susseguite nel corso degli anni.
Inoltre, la valutazione di attualita', che ne consiglia l'adozione
anche per la nuova fase, consente:
di inserire il nuovo Programma Restart in un ambito normativo e
programmatico stabile, con conseguente possibilita' di celere
attuazione in assenza cambiamenti rilevanti tanto nel dettato
normativo che in quello programmatico-attuativo-regolatorio;
di continuare ad essere riferimento ormai ampiamente noto per
le istituzioni e gli operatori del territorio impegnati quali
soggetti proponenti ed attuatori di interventi, minimizzando i costi
(e ritardi) di transizione fra sistemi o indirizzi programmatori e
regolatori diversi.
3.3 Obiettivi specifici per asse prioritario
Di seguito, l'indicazione dei principali obiettivi specifici da
conseguire nell'ambito di ciascuna priorita'. Non si tratta di una
indicazione esaustiva (considerata la durata pluriennale del
Programma, l'articolazione di obiettivi specifici e' fisiologico
possa cambiare) e, tuttavia, la declinazione di obiettivi che segue
ha un rilievo immediato come riferimento e descrizione del percorso
di sviluppo che il programma vuole innestare, per la definizione dei
risultati e degli effetti attesi (Allegato A) e quindi come
orientamento per la progettualita' da attivare.
Priorita' A - Sistema imprenditoriale e produttivo
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della Priorita'
«Sistema imprenditoriale e produttivo» sono i seguenti:
orientare l'industria alle alte tecnologie e alla ricerca
fondamentalmente lungo gli asset dello Spazio-ICT,
chimico-farmaceutico e della conservazione e valorizzazione delle
risorse culturali;
consolidare e far crescere le aziende esistenti, lavorare
all'integrazione con altri siti industriali presenti nella Regione
Abruzzo e nelle regioni contermini;
completare e ammodernare le infrastrutture delle aree
industriali, a partire da quella dell'Aquila e dei comuni limitrofi
(completamento della metanizzazione, infrastrutturazione digitale a
banda larga e realizzazione di aree ecologicamente attrezzate);
promuovere e stimolare collegamenti con la ricerca
dell'universita', e dei centri di ricerca interni ed esterni al
territorio;
rafforzare le competenze delle PMI: migliorare le capacita'
organizzative, di marketing e di internazionalizzazione delle piccole
e medie imprese locali per renderle piu' competitive a livello
internazionale;
facilitare l'ingresso nel mercato del lavoro: creare
opportunita' di formazione pratica e teorica per studenti delle
scuole professionali e universitarie, nonche' per i dipendenti
d'impresa, attraverso l'uso di laboratori attrezzati e metodologie
innovative;
prevedere premialita' per la crescita di piccole e medie
imprese con particolare riferimento ai servizi avanzati di supporto
alle imprese nella crescente integrazione tra manifattura e
terziario;
determinare migliori condizioni per attrarre nuovi
investimenti, anche dall'estero;
attivare una strategia sul credito che si colleghi all'insieme
delle attivita' gia' oggi disponibili.
Priorita' B - Turismo e ambiente
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della Priorita'
«Turismo e ambiente» sono i seguenti:
completare il programma dei PIT concentrando gli investimenti
sui fattori che valorizzano il modello di turismo montano integrato e
destagionalizzato e integrandolo con tutti gli altri fattori e
servizi che oggi rendono attrattivo un territorio;
promuovere lo sviluppo imprenditoriale nelle aree rurali e
montane con particolare riferimento all'accoglienza collegata alla
conoscenza e fruizione delle peculiari produzioni agricole,
zootecniche, artigianali ed enogastronomiche;
fornire all'area del cratere un'attrattivita' turistica di
respiro internazionale facendo leva sulla tradizione enogastronomica,
anche in collegamento con le misure di sostegno alle esportazioni
delle imprese;
integrare e sostenere progetti di sviluppo in corso e sostenere
progetti di completamento di strutture invernali;
avviare azioni di sostegno in regime «de minimis» per le
attivita' turistiche innovative;
promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la
prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza, prendendo in
considerazione approcci ecosistemici;
promuovere la transizione verso un'economia circolare ed
efficiente sotto il profilo delle risorse, attraverso iniziative di
infrastrutturazione di impianti, macchinari e soluzioni per
l'economia circolare (per il recupero e riciclo dei rifiuti urbani,
per il reimpiego di materiali, per l'adattamento di strutture e spazi
urbani, per il trattamento ed il trasporto dei rifiuti, per la
riduzione dei consumi energetici, ecc.);
rafforzare la protezione e la preservazione della natura, la
biodiversita' e le infrastrutture verdi e riducendo tutte le forme di
inquinamento (per il ripristino, recupero ambientale, bonifica e
riduzione dell'inquinamento, per il rafforzamento della componente
naturale urbana ed il potenziamento delle infrastrutture verdi e blu,
ecc.) e promuovendo nuove opportunita' nel campo degli obiettivi di
transizione energetica e decarbonizzazione attraverso il
potenziamento dell'offerta territoriale, l'uso sostenibile delle
fonti rinnovabili e del capitale naturale;
implementare processi di corretta gestione dei rifiuti e di
pulizia urbana per rispondere alle esigenze di turismo e benessere
del turista e del cittadino;
realizzare condizioni piu' adeguate e di qualita' e
sostenibilita' ambientale nell'accesso ai centri storici da parte dei
cittadini e dei turisti anche migliorando e implementando modelli di
mobilita' sostenibile e integrata.
Priorita' C - Cultura
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della Priorita'
«Cultura» sono i seguenti:
rafforzare la capacita' dell'Aquila e del suo territorio di
offrire, nel 2026, un ambiente culturale e di accoglienza turistica
ancora piu' vivo e qualificato di quello, gia' notevole, fruibile in
questi anni;
realizzare investimenti in iniziative culturali di eccellenza,
eventi istituzionali e servizi volti a migliorare la qualita' della
fruizione del patrimonio culturale aquilano e del territorio;
concentrare le risorse sul sostegno a progetti e attivita'
delle istituzioni gia' selezionate dallo Stato e riconosciute nel
Fondo unico dello spettacolo quali, a titolo esemplificativo, quelle
legate alla Perdonanza e al Jazz, di grande impatto e di forte
promozione del territorio;
favorire condizioni piu' favorevoli per nuove iniziative
culturali, basate sull'intreccio tra competenze e tradizioni diverse
e capaci di creare opportunita' di lavoro;
favorire la creazione di un sistema di spazi che funga da
centro di aggregazione e incrocio tra attivita' culturali
diversificate nel quale la contiguita' quotidiana tra soggetti attivi
in campi diversi della vita culturale funzioni da catalizzatore anche
per nuove iniziative imprenditoriali;
tutelare e valorizzare il patrimonio territoriale, attraverso
la partecipazione della comunita', con l'obiettivo dell'auto
sostenibilita' locale;
valorizzare e salvaguardare il patrimonio storico, artistico,
architettonico e aumentare l'offerta turistica dei comuni del
territorio incrementando lo sviluppo turistico e le sue risorse in
ambito naturalistico, storicoculturale, sportivo e gastronomico;
favorire la nascita di sentieristica, cammini e musei, anche
diffusi;
promuovere iniziative legate all'economia della cultura,
compresa la nascita di esperienze sociali ed attivita'
imprenditoriali;
tutelare e valorizzare il patrimonio territoriale, attraverso
la partecipazione della comunita', con l'obiettivo dell'auto
sostenibilita' locale;
accrescere complessivamente la conoscenza e la fruizione dei
beni da parte del pubblico ed accrescere il coinvolgimento dei
volontari e delle comunita' locali nella cura e nella promozione dei
beni stessi;
incidere sul mercato del lavoro promuovendo uno sviluppo
culturale a base locale, attraverso la formazione di personale
specializzato nel settore culturale.
Priorita' D - Alta formazione
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della Priorita'
«Alta formazione» sono i seguenti:
sostenere e consolidare sul piano nazionale e internazionale le
strutture formative di eccellenza anche fornendo loro la possibilita'
di incrementare il numero di ricercatori provenienti da altre nazioni
e di implementare i Centri di eccellenza esistenti con nuove
strutture di ricerca sulla sicurezza alimentare, sulla documentazione
e ricerca sulla prevenzione e gestione delle catastrofi naturali, sul
chip design e sull'ICT e sul trasferimento tecnologico;
rafforzare la capacita' di attrarre studenti e docenti da tutto
il mondo, predisponendo residenze universitarie di qualita', servizi
di trasporto pubblico efficienti, attrezzature ricreative e sportive
di numero e varieta' adeguate, servizi di accoglienza, orientamento e
tirocinio;
attivare campus estivi formativi residenziali in alcuni dei
borghi del cratere in collaborazione con universita' italiane e
straniere;
sostenere la creazione di centri di eccellenza che preservino e
trasmettano le conoscenze e professionalita' maturate in loco
(raccolta dati per la prevenzione, gestione dell'emergenza,
valutazione del danno, tecniche di ricostruzione) trasformandole in
un patrimonio culturale e tecnico dell'intera nazione nel campo del
rischio e delle calamita' anche con il coinvolgimento di istituti di
ricerca locali, enti nazionali per lo sviluppo e gli Uffici speciali
per la ricostruzione.
Priorita' E - Ricerca e innovazione tecnologica
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della priorita'
«Ricerca e innovazione tecnologica» sono i seguenti:
creazione di laboratori di ricerca nei settori di applicazione
(fotosensoristica, materiali ultra-puri, ICT per Smart Mobility e
Intelligent Transport System, ecc.);
aumento occupazionale ed attrazione di ricercatori nazionali ed
internazionali altamente specializzati;
rafforzamento dell'attrattivita' della citta' come polo di alta
formazione sul tema della gestione del post-disastro;
arricchimento dell'offerta del sistema di istruzione superiore
e ricerca;
sviluppo indotto di ricerca e nascita nuove piccole/medie
imprese collegate;
sviluppo di una piattaforma ICT integrata per l'implementazione
di servizi avanzati di smart mobility;
promozione dell'innovazione tecnologica e la competitivita'
offrendo formazione su tecnologie avanzate (Deep Tech) come
l'intelligenza artificiale generativa, blockchain, IoT, realta'
aumentata e virtuale, robotica avanzata, smart materials e fisica
quantistica;
supporto alla creazione di start-up fornendo percorsi formativi
mirati all'avvio di nuove imprese, con focus su business planning,
accesso ai finanziamenti e integrazione nell'ecosistema delle
start-up;
sostegno e rafforzamento dell'ecosistema culturale e creativo
stimolando la crescita economica e l'innovazione nel settore e
favorire l'occupazione e lo sviluppo di competenze nelle ICC;
sviluppo e consolidamento di un ecosistema creativo e culturale
con l'obiettivo di supportare e promuovere l'industria culturale e
creativa (ICC) locale.
Priorita' F - Agenda digitale
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della priorita'
«Agenda digitale» sono i seguenti:
favorire la realizzazione di infrastrutture di rete a banda
ultra larga anche integrando attivita' gia' in corso in continuita'
con il precedente ciclo di programmazione Restart nonche'
implementando e completando iniziative finanziate da altri programmi
(PNRR e comunitari, nazionali e regionali);
sostenere e implementare il completamento di progetti, gia'
avviati o di nuova proposizione, per la collocazione di Data Center
regionali e nazionali nella Citta' de L'Aquila e nelle aree del
cratere anche con il coinvolgimento dell'Universita', di Istituti
scientifici, di grandi operatori delle telecomunicazioni e di
istituzioni pubbliche;
sostenere e implementare progetti di transizione digitale;
promuovere azioni di comunicazione digitale istituzionale
finalizzata alla promozione sul web dei servizi e per favorire,
attraverso la multicanalita', il coinvolgimento delle comunita'
locali;
promuovere l'utilizzo di strumenti digitali finalizzati alla
creazione di servizi da parte degli enti.
Priorita' G - Rafforzamento capacita' per l'attuazione e la gestione
del Programma
I principali obiettivi da conseguire nell'ambito della priorita'
trasversale «Rafforzamento capacita' per l'attuazione e la gestione
del Programma» sono i seguenti:
sostenere l'attuazione del Programma, l'azione della Struttura
di missione e l'operativita' degli enti beneficiari e attuatori;
attivare azioni di supporto tecnico e di assistenza tecnica
specifica finalizzata a sostenere la gestione, il monitoraggio, i
controlli, le verifiche e le valutazioni del Programma;
sostenere i processi di partenariato istituzionale e
socioeconomico e le iniziative di animazione territoriale collegate.
4. FASI DELL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
La presente proposta di Programma e' elaborata dalla Struttura di
missione e sottoposta al CIPESS per l'approvazione e l'assegnazione
delle risorse.
Si realizza in tal modo un processo di attuazione che prevede un
approccio, sul modello di programmazione dei fondi strutturali
europei, in cui il programma approvato dal CIPESS costituisce il
quadro programmatico e di riferimento per la progressiva assegnazione
di risorse, salvaguardandone l'efficace allocazione in un ambito di
coerenza di obiettivi e regole.
In seguito all'approvazione del Programma, la Struttura di
missione, in veste di soggetto responsabile del Programma, assume il
compito della gestione e attuazione complessiva del Programma in
conformita' ai principi di sana gestione amministrativa e
finanziaria, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze.
Le fasi della procedura sono, quindi, schematicamente
sintetizzabili:
fase di programmazione
a. elaborazione e proposta del Programma di sviluppo (da
parte della Struttura di missione sulla base di una consultazione del
partenariato istituzionale);
b. approvazione del Programma di sviluppo (da parte del
CIPESS).
fase di proposta degli interventi
a. proposta di interventi (progetti articolati e interventi
specifici) tramite apposite schede intervento elaborate e fornite ai
proponenti dalla Struttura di missione, da parte delle
amministrazioni competenti per territorio e materia (Regione Abruzzo,
comuni dell'area del cratere, Uffici speciali, altri soggetti
pubblici competenti per temi rilevanti per lo sviluppo del
territorio);
b. istruttoria tecnica e analisi di ammissibilita',
valutabilita' e finanziabilita' (da parte della Struttura di
missione, sulla base di specifiche check list atte a validare la
sussistenza delle condizioni di fattibilita', sostenibilita'
finanziaria e convenienza per la collettivita' delle proposte);
c. parere del Comitato di indirizzo, espresso sulla base
delle proposte di istruttoria formulate dalla Struttura di missione.
fase di assegnazione delle risorse
a. trasmissione al CIPESS di proposte di assegnazione di
risorse per gli interventi istruiti e valutati dalla Struttura di
missione (e di cui sia verificata la rispondenza e la coerenza con
obiettivi, linee e tipologie di intervento, criteri e requisiti del
Programma approvato dal CIPESS) e con parere favorevole del Comitato
di indirizzo;
b. eventuale trasmissione al CIPESS di proposte di
rimodulazione/riprogrammazione finanziaria che eccedono il 20% della
dotazione per priorita' (ambiti tematici Restart), maturate anche
nell'ambito di procedure di revoca delle assegnazioni finanziarie a
interventi selezionati, in esito all'attivita' di monitoraggio
periodico dello stato di attuazione del Programma di sviluppo e del
programma degli interventi cosi' come definito dalle delibere CIPESS
di riferimento.
Fase di gestione del Programma
a. adozione, con apposito atto regolamentare della Struttura
di missione, di un sistema per la definizione delle procedure
operative e di raccordo tra i livelli costituiti di Governance, al
fine di assicurare il piu' efficiente coordinamento delle fasi
progettuali ed attuative del Programma e garantire l'ottimale
gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie;
b. elaborazione di specifiche Linee guida volte ad agevolare
i beneficiari delle risorse degli interventi nella applicazione delle
procedure da seguire per l'accesso ai fondi, la loro allocazione, il
monitoraggio e la rendicontazione delle spese;
c. predisposizione di un sistema trasparente di indicatori
per il controllo sull'attuazione dei singoli interventi finanziati e
per la valutazione dei risultati ottenuti;
d. adozione di un sistema di comunicazione sullo stato di
avanzamento degli interventi e sull'utilizzo dei fondi correlati che
permetta il controllo in tempo reale dei flussi finanziari e delle
transazioni, assicurando al contempo trasparenza e tracciabilita' sia
a livello di comunicazione interna sia esterna nei confronti della
cittadinanza e degli stakeholders.
5. INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI
Le proposte di intervento sono presentate tramite apposite
schede, elaborate e fornite ai proponenti dalla Struttura di
missione, dalle amministrazioni competenti per territorio e materia
(Regione Abruzzo, comuni dell'area del cratere, uffici speciali,
altri soggetti pubblici competenti in relazione a temi rilevanti per
lo sviluppo del territorio).
L'istruttoria tecnica e l'analisi di ammissibilita',
valutabilita' e finanziabilita' e' effettuata dalla Struttura di
missione sulla base di specifiche check list atte a verificare la
sussistenza delle condizioni di fattibilita', sostenibilita'
finanziaria e convenienza per la collettivita' delle proposte, in
attuazione delle priorita' del programma e in stretta coerenza con
gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio di riferimento.
Il Comitato di Indirizzo esprime il proprio parere sulla base
delle proposte formulate dalla Struttura di missione.
5.1 Criteri generali di riferimento per l'individuazione degli
interventi
I principali criteri atti ad orientare il processo di selezione
degli interventi in coerenza con le indicazioni programmatiche sono
indicati di seguito:
a) riferimento ad una strategia di medio lungo periodo e quindi
capacita' di produrre effetti stabili sul sistema socio-economico del
territorio;
b) piena e comune assunzione di responsabilita' rispetto a
tappe che impongono tempi di attuazione necessariamente piu'
accelerati (es. 2026, anno in cui L'Aquila sara' capitale della
cultura);
c) particolare attenzione alla valutazione degli effetti che si
intendono determinare: maggiore approfondimento nella fase ex ante
(per programmare nel modo piu' efficace le risorse disponibili) e
nella fase in itinere (per far si' che gli interventi tendano verso
il conseguimento dei risultati attesi), in modo da poterne
eventualmente correggere la traiettoria attuativa;
d) massimo rilievo alla coerenza/fattibilita' della fase di
esercizio degli interventi perche' si realizzino condizioni adeguate
a che gli effetti ci siano e siano duraturi nel tempo (le opere e i
servizi che si realizzeranno devono poter funzionare per periodi
congrui);
e) una maggiore concentrazione degli interventi da intendere
come orientamento teso ad evitare quei rischi di frammentazione che
riducono le capacita' del programma di assumere «massa critica» e
conseguire effetti piu' rilevanti e rilevabili;
f) carattere pienamente territoriale del programma nel
riferimento al complesso dell'area del sisma 2009 come beneficiaria
di effetti diffusi, diretti o indiretti, di qualsiasi intervento che
sara' finanziato;
g) scelta degli interventi improntata all'analisi piu' rigorosa
possibile delle effettive capacita' e possibilita' di attuazione dei
soggetti che si candidano ad assumerne le responsabilita' di
realizzazione e attuazione.
5.2 Progetti portanti e di urgente avvio/attuazione
Nell'ambito del presente programma, in attuazione delle sue
priorita' e in stretta coerenza con gli obiettivi di sviluppo e
crescita sostenibile del territorio del cratere del sisma 2009, sono
stati individuati progetti che, per i loro caratteri di priorita' e
urgenza, si propongono come destinatari di assegnazione di risorse
contestualmente all'approvazione del Programma.
Tali progetti sono pertanto inseriti da subito nella stessa
proposta di presentazione del nuovo Programma Restart 2, di cui
faranno parte integrante, ai fini della immediata approvazione da
parte del CIPESS.
I progetti «portanti» sono rispondenti a tutte le seguenti
caratteristiche assunte a riferimento per la loro individuazione,
selezione, preparazione e poi proposizione:
rilievo strategico condiviso da tutto il territorio;
rispondenza a tutti i requisiti programmatori, tecnici e
procedurali previsti nel presente Programma (compresi quelli relativi
ai progetti che seguono la procedura ordinaria di cui al paragrafo
5.3 successivo);
valenza propedeutico/trasversale (sia in ordine agli ambiti
territoriali, sia in ordine alle priorita' del Programma) per altri
interventi da realizzare successivamente nell'ambito della
programmazione;
funzione aggregativa delle esigenze del territorio attestato
dall'aver positivamente espletato il processo di condivisione e
approvazione nei diversi gradi e modalita' previsti;
urgenza di attuazione in quanto collegati ad obiettivi
temporali tassativi (tutti i progetti portanti sono collegati
direttamente o comunque indirettamente al conseguimento di obiettivi
funzionali all'anno, il 2026, in cui L'Aquila sara' capitale italiana
della cultura);
avanzata definizione tecnica tale da consentirne il loro
immediato avvio a seguito dell'approvazione del presente Programma da
parte del CIPESS e alla relativa assegnazione di risorse;
positivo superamento dell'istruttoria tecnica da parte della
Struttura di missione sulla base delle schede/intervento in cui ne
sono dettagliati obiettivi, contenuti tecnici, requisiti procedurali
e finanziari.
Le proposte di progetti «portanti» sono state istruite dalla
Struttura di missione, secondo le procedure individuate nel presente
documento «Restart 2025-2027 - Programma per lo sviluppo del
territorio dell'area del cratere del sisma 2009 per il periodo
2025-2027» mediante apposita analisi tecnica e di ammissibilita',
valutabilita' e finanziabilita' effettuata sulla base di specifiche
check list, atte a verificare la sussistenza delle condizioni di
fattibilita', sostenibilita' finanziaria, convenienza dell'intervento
per la collettivita' e coerenza con gli obiettivi di sviluppo del
Programma.
Le proposte di intervento, all'esito della verifica istruttoria,
sono state presentate al Comitato di indirizzo ex decreto
ministeriale 8 aprile 2013, nella seduta del 22.01.2025, il quale, in
accordo alle funzioni ad esso attribuite nel nuovo Programma di
sviluppo, ha espresso parere favorevole, chiedendo alla Struttura di
missione di sottoporla al CIPESS per l'assegnazione di risorse, come
risultante dal verbale allegato (allegato C).
I progetti «portanti» sono descritti in sintesi di seguito,
mentre in allegato sono riportate le singole schede descrittive degli
interventi proposti e delle loro caratteristiche.
1. CLEANTECH COMMUNITY: VALORIZZAZIONE DI ASSET ENERGETICI E
AMBIENTALI NELL'AREA DEL CRATERE SISMICO 2009.
L'intervento, proposto e realizzato dal Comune di Fossa, quale
soggetto attuatore beneficiario delle risorse, e' finalizzato al
conseguimento degli obiettivi di transizione energetica e
decarbonizzazione, generando al contempo benefici sociali ed
economici per cittadini e imprese del territorio.
L'iniziativa e' ideata per aggregare il maggior numero di comuni
del cratere sismico 2009, partendo dalle attivita' in corso per la
costituzione delle CER nei Comuni di Fossa, Navelli, Poggio Picenze,
San Demetrio ne' Vestini e Scoppito.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di gestione forestale sostenibile, implementazione di una piattaforma
digitale per monitorare e gestire i dati relativi ai servizi
energetici e ambientali, elaborazione e validazione di un modello di
sviluppo territoriale attraverso studi di fattibilita' e
sperimentazioni, al fine di estendere su ampia scala territoriale la
portata operativa delle CER in realizzazione e la costituzione di una
societa' di territorio.
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di tre annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.800.000,00. Il
CUP assegnato e' H58B25000000001.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' B. Turismo e
ambiente, in cui, previa approvazione della odierna proposta di
approvazione del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse
pari a euro 39.600.000,00, di cui euro 14.000.000,00 a valere
sull'annualita' 2025.
2. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE URBANO DEL CENTRO STORICO A
L'AQUILA: ACQUISIZIONE E ATTIVAZIONE DI MEZZI STRUMENTALI
SPECIALISTICI PER LA CONSERVAZIONE DEI PERCORSI STORICI E PER
L'IGIENE URBANA
L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila che ne e' anche
soggetto attuatore beneficiario delle risorse, ed e' finalizzato,
nell'ambito delle direttive di cui al Piano d'azione per l'economia
circolare dell'UE (Circular Economy Action Plan), a migliorare la
pulizia e il decoro delle aree urbane mediante l'acquisizione di
nuovi mezzi ecologici per la pulizia del territorio urbano.
Nello specifico, le azioni di progetto sono volte all'acquisto di
mezzi, anche elettrici e ibridi, e di strumentazione e materiali
innovativi, per la pulizia e l'igiene urbana.
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di tre annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.945.480,00. Il
CUP assegnato e' C14H25000020001.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' B. Turismo e
ambiente, in cui, previa approvazione della odierna proposta di
approvazione del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse
pari a euro 39.600.000,00, di cui euro 14.000.000,00 a valere
sull'annualita' 2025.
3. RISTRUTTURAZIONE E AMMODERNAMENTO DEL TERMINAL LORENZO NATALI E
DELLE AREE CIRCOSTANTI
L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila che ne e' anche
soggetto attuatore beneficiario delle risorse. E' finalizzato, in
vista di L'Aquila capitale italiana della cultura 2026,
all'ammodernamento del Terminal Lorenzo Natali che costituisce la
principale infrastruttura di accesso a L'Aquila per l'utenza di
turisti e visitatori che raggiungeranno - con mezzi pubblici o
privati - il capoluogo abruzzese, rivestendo dunque un'importanza
cruciale non solo per il 2026 ma anche per gli anni successivi e in
generale per lo sviluppo turistico e culturale della citta' nel piu'
lungo periodo.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in opere di
ristrutturazione, riqualificazione e ammodernamento delle strutture
interne ed esterne del Terminal, con interventi diversificati per i
differenti livelli (Piano terra e primo piano oltre ai due piani
interrati) nonche' degli spazi esterni e dei percorsi sia carrabili
che pedonali.
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di due annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.000.000,00 di
cui euro 1.700.000,00 quale cofinanziamento del Comune dell'Aquila a
valere sulle risorse del Piano nazionale complementare (PNC).
Il finanziamento richiesto a valere delle risorse del Programma
Restart 2 e' pari a euro 1.300.000,00.
Il CUP assegnato allo stesso e' C18H25000030001.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' B. Turismo e
Ambiente, in cui, previa approvazione della odierna proposta di
approvazione del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse
pari a euro 39.600.000,00, di cui euro 14.000.000,00 a valere
sull'annualita' 2025.
4. GLI EVENTI CULTURALI DEGLI ISTITUTI MUSEALI NAZIONALI AQUILANI NEL
2026 ANNO IN CUI L'AQUILA SARA' CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA
L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila anche in qualita'
di beneficiario delle risorse. Il progetto prevede quale soggetto
attuatore e realizzatore il Ministero della cultura attraverso i suoi
istituti aquilani e in particolare il Museo nazionale d'Abruzzo MuNDA
e la Fondazione MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
L'intervento e' finalizzato, nell'anno di L'Aquila capitale
italiana della cultura, alla valorizzazione del capoluogo abruzzese e
del suo territorio come citta' storica densa di tesori culturali,
architettonici, artistici, storici e naturalistici.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano
nell'organizzazione, attraverso l'operativita' delle due principali
istituzioni museali nazionali presenti a L'Aquila, il Museo nazionale
d'Abruzzo (MuNDA) ed il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI
secolo L'Aquila (gestito dalla fondazione MAXXI del Ministero della
cultura), in qualita' di soggetti attuatori, di eventi e mostre
d'arte tematiche per la valorizzazione del patrimonio artistico
culturale territoriale, e, in particolare, rivisitazioni delle mostre
d'arte permanenti degli istituti nazionali aquilani, mostre d'arte
temporanee, mostre d'arte itineranti e mostre d'arte virtuali.
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di due annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.000.000,00
euro.
Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000060001.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' C. Cultura,
in cui, previa approvazione della odierna proposta di approvazione
del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse pari a euro
29.700.000,00, di cui euro 15.400.000,00 a valere sull'annualita'
2025.
5. L'AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2026: INTERVENTI PER IL
RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITA' DI VALORIZZAZIONE CULTURALE E TURISTICA
L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila che ne sara'
anche soggetto attuatore beneficiario delle risorse ed e' finalizzato
a promuovere iniziative culturali di eccellenza, eventi istituzionali
e servizi volti a migliorare la qualita' della fruizione del
patrimonio culturale aquilano (di L'Aquila e del territorio
dell'aquilano) in vista del 2026, quando L'Aquila sara' capitale
italiana della cultura.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di marketing territoriale e comunicazione, realizzazione di
manifestazioni di eccellenza culturali e artistiche, mostre a tema,
organizzazione di staff tecnici qualificati per il supporto alla
fruizione del patrimonio culturale e artistico aquilano,
collaborazioni e anche gemellaggi internazionali con altre citta'
(per esempio citta' capitali europee della cultura e/o citta'
capitali italiane della cultura).
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di tre annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 4.000.000,00.
Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000070001.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' C. Cultura,
in cui, previa approvazione della odierna proposta di approvazione
del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse pari a euro
29.700.000,00, di cui euro 15.400.000,00 a valere sull'annualita'
2025.
6. ECOMUSEO: PATRIMONIO, STORIA E PAESAGGI D'ABRUZZO
L'intervento e' proposto dall'Ufficio speciale per la
ricostruzione del cratere - USRC ed e' realizzato dallo stesso USRC
quale soggetto attuatore e beneficiario delle risorse.
L'intervento e' finalizzato alla valorizzazione delle risorse
culturali, architettoniche, turistiche e religiose del territorio del
cratere, attraverso lo sviluppo e la condensazione di competenze,
nonche' l'attivazione di un nucleo di operatori culturali stabilmente
impiegati nei comuni coinvolti in grado di dar voce ai borghi, al
paesaggio antropico e naturale, alle tradizioni locali e alle
specificita' culturali con particolare riguardo alle risorse e le
ricchezze naturalmente presenti sul territorio, alla promozione dei
prodotti tipici, al recupero degli antichi mestieri, alla
valorizzazione delle risorse culturali, architettoniche, turistiche e
religiose, agli aspetti storico-archeologici e paleontologici, ma
soprattutto alla rivitalizzazione delle comunita' esistenti, secondo
le piu' aggiornate linee europee di sviluppo delle industrie
culturali e creative, avviando un programma di riappropriazione
socio-culturale.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di costituzione di un'apposita istituzione strumentale, l'Ecomuseo,
con individuazione degli enti aderenti, approvazione dello statuto,
delle norme di organizzazione, gestione e funzionamento, nonche' in
attivita' di organizzazione di visite accompagnate al patrimonio
culturale ed ambientale, di realizzazione di un sistema tecnologico
avanzato di fruizione domotica dei beni culturali, di realizzazione
di una rete didattica dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, di
valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale ed ambientale,
e di formazione di personale specializzato nel settore culturale.
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di quattro annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 5.519.000,00
euro.
Il CUP assegnato e' C39I25000020001.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' C. Cultura,
in cui, previa approvazione della odierna proposta di approvazione
del Programma Restart 2, risultano disponibili risorse pari a euro
29.700.000,00, di cui euro 15.400.000,00 a valere sull'annualita'
2025.
7. ECOSISTEMA DELLE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE E
INTERNAZIONALIZZAZIONE: GEMELLAGGIO CON BOURGES CAPITALE EUROPEA
DELLA CULTURA 2028
L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila, quale soggetto
attuatore beneficiario delle risorse, ed e' finalizzato a sviluppare
e consolidare un ecosistema creativo e culturale nella citta'
dell'Aquila, con l'obiettivo di supportare e promuovere l'industria
culturale e creativa (ICC) locale.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
di mappatura delle ICC presenti sul territorio, la realizzazione di
una piattaforma digitale dedicata, lo sviluppo di programmi di
incubazione e accelerazione per startup e imprese creative, e
l'internazionalizzazione del settore attraverso partnership
strategiche e progetti transfrontalieri.
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di quattro annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 2.500.000,00.
Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000080005.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' E. Ricerca e
innovazione tecnologica, in cui, previa approvazione della odierna
proposta di approvazione del Programma Restart 2, risultano
disponibili risorse pari a euro 20.600.000,00, di cui euro
5.900.000,00 a valere sull'annualita' 2025.
8. HUB SCUOLA LAVORO. DALLA RICERCA ALL'INDUSTRIA: CREAZIONE DI
COMPETENZE PER START UP INNOVATIVE
L'intervento e' proposto dal Comune dell'Aquila, quale soggetto
attuatore beneficiario delle risorse, ed e' finalizzato alla
creazione di nuove competenze nonche' al rafforzamento o
riconversione di competenze nell'ambito dell'innovazione tecnologica
e digitale, in riferimento alle esigenze emergenti dal mercato del
lavoro.
Gli obiettivi specifici sono quelli di promuovere l'innovazione
tecnologica e la competitivita' attraverso la formazione
specialistica su tecnologie avanzate, promuovere e supportare la
creazione di start-up, rafforzare le competenze delle PMI e
facilitare l'ingresso nel mercato del lavoro.
Nello specifico, le azioni di progetto si articolano in attivita'
formative finalizzate e specialistiche, atte a creare prevalentemente
competenze digitali per le imprese (in particolare, negli ambiti
dell'intelligenza artificiale generativa, blockchain, IoT, realta'
aumentata e virtuale, robotica avanzata, smart materials e fisica
quantistica), nonche' le competenze necessarie all'avvio e formazione
di Start-up e PMI (Business Planning, Finanziamenti e Venture
Capital, Marketing e Vendite, Gestione dell'Innovazione,
Internazionalizzazione).
La realizzazione dell'intervento e' prevista nell'arco temporale
di tre annualita'.
Il costo complessivo dell'intervento e' di euro 3.200.000,00, di
cui 200.000,00 di cofinanziamento Comune AQ.
Il CUP assegnato allo stesso e' C19I25000090005.
L'intervento e' proposto nell'ambito della priorita' E. Ricerca e
innovazione tecnologica, in cui, previa approvazione della odierna
proposta di approvazione del Programma Restart 2, risultano
disponibili risorse pari a euro 20.600.000,00, di cui euro
5.900.000,00 a valere sull'annualita' 2025.
5.3 Progetti «ordinari» in attuazione delle priorita' di intervento:
modalita' e procedure di selezione
5.3.1 Proposta e selezione dei progetti che seguono la procedura
ordinaria (progetti «ordinari»)
I progetti e gli interventi proposti in attuazione degli assi di
intervento con procedura «ordinaria» (in sintesi «progetti ordinari»)
per tutta la durata del Programma (aggiuntivamente ai progetti
«portanti» attivati con procedure accelerate per le ragioni indicate
al paragrafo precedente) sono proposti dai beneficiari
(amministrazioni e/o enti che ne abbiano i requisiti di
ammissibilita') con apposita istanza alla Struttura di missione
corredata dalla scheda tecnica di intervento completamente e
correttamente definita (e altri eventuali allegati se richiesto).
Le proposte dovranno essere inviate nel rispetto dei tempi e
delle condizioni dettate in fase di attuazione del Programma.
I progetti sono valutati dalla Struttura di missione con le
procedure e i criteri indicati nel paragrafo seguente e modulabili in
relazione alla priorita' di attuazione cui si riferiscono e alla
tipologia dei relativi beneficiari.
A tal fine, la Struttura di missione adotta procedure di
selezione per la concessione di finanziamenti, nel rispetto della
legge sul procedimento amministrativo (articoli 1 e 12 della legge n.
241/1990 e successive modificazione ed integrazioni), sulla base dei
principi di economicita', efficacia, imparzialita', pubblicita' e
trasparenza, e nel pieno rispetto delle norme in materia di
concorrenza.
La procedura di selezione e' di tipo «valutativa», incentrata su
un'attivita' diretta a verificare la validita' tecnica ed economica
delle proposte progettuali, esclusivamente per alcune linee
d'intervento, finalizzata all'attribuzione della soglia minima di
punteggio per l'ammissibilita' a finanziamento, senza la definizione
di una graduatoria di merito.
5.3.2 Fasi e criteri di selezione
L'istruttoria finalizzata alla valutazione e selezione delle
proposte verra' effettuata nel rispetto dei criteri di ricevibilita',
ammissibilita' e finanziabilita' dettagliati nel prosieguo.
Ricevibilita'/ammissibilita'
Valutata in particolare con riferimento ai criteri di rispetto
delle norme vigenti, alla titolarita' del soggetto proponente nonche'
a tutti gli altri fattori, riferiti alle regole del Programma,
rilevanti;
Valutabilita'
Verifica della presenza della documentazione richiesta e quindi
di tutte le informazioni e i requisiti atti a consentire
l'istruttoria tecnica della proposta di intervento;
Finanziabilita'
Con riferimento principalmente alla verifica di sussistenza di
criteri riferiti a:
stato di avanzamento della proposta progettuale (stato di
appaltabilita'/cantierabilita' e relativi tempi);
imputabilita' (relazione diretta tra le spese, le operazioni e
gli obiettivi finali dell'intervento), pertinenza, congruita',
tempestivita' della spesa;
coerenza rispetto al Programma e alla strategia di sviluppo e
alle relative priorita';
efficacia e capacita' di conseguire effetti e risultati attesi;
complementarita' e interdipendenza con altri interventi;
realizzabilita' nei tempi previsti e coerenza del
cronoprogramma;
sostenibilita' finanziaria e di funzionamento nella fase di
esercizio.
Al termine della procedura di valutazione, e' redatto un report
finale/verbale sull'attivita' svolta che ne illustri le principali
risultanze articolate nella verifica di ricevibilita' e
ammissibilita' e nella valutazione tecnica delle proposte progettuali
(la verbalizzazione dovra' rendere conto della presa in carico
iniziale delle proposte pervenute e degli esiti finali
dell'istruttoria.)
Le carenze relative agli elementi formali delle
proposte/candidature potranno essere sanate attraverso la procedura
di soccorso istruttorio, fatto salvo il rispetto del principio della
par condicio, garantendo l'applicazione dei tempi del procedimento a
salvaguardia dell'interesse pubblico.
5.4 Accordi di collaborazione con comuni esterni all'area del cratere
per l'attuazione di specifici progetti
Per ragioni dettagliatamente motivate relative al conseguimento
di condizioni di maggiore efficacia e funzionalita' di specifici
interventi, si prevede la possibilita' di sottoscrivere accordi di
collaborazione che, fermo restando il perimetro dell'area del cratere
definito dai decreti emergenziali del Commissario delegato n. 3 del
16 aprile 2009 e n. 11 del 17 luglio 2009, consentano la
collaborazione funzionale fra comuni del cratere e comuni fuori dal
cratere, con particolare riferimento alle esigenze di attuazione di
interventi integrati territoriali (PIT) di rilievo intercomunale e
nell'interesse comune degli enti locali parti dell'accordo di
collaborazione stesso, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 15
della legge n. 241/1990.
Tali accordi, senza incidere sulla legittimazione soggettiva
dell'assegnazione dei finanziamenti, che resta riservata ai comuni
del cratere, consentirebbe alle amministrazioni interessate di
avvalersi di aree, opere e infrastrutture indispensabili
all'attuazione degli interventi di proprieta' e nella circoscrizione
dei comuni esterni, a fronte dell'impegno di quota parte del
finanziamento assegnato all'ente attuatore.
Pertanto, la verifica da parte del CIPESS resta limitata, da un
lato, all'assunzione dell'obbligo in capo ai comuni interni di
acquisire in disponibilita' le aree, le opere, le infrastrutture
funzionali, e, dall'altro, alla compatibilita' progettuale delle
azioni oggetto dell'accordo con gli interventi programmati, ai fini
della relativa finanziabilita'.
Gli accordi di collaborazione dovranno necessariamente fondarsi,
quindi, sulla realizzazione di un interesse comune all'azione
dell'ente del cratere e dell'ente esterno al medesimo, che, peraltro,
costituira' l'elemento unificante e legittimante dell'azione stessa
attraverso coinvolgimento di altre realta' locali anche non contigue
territorialmente, ma funzionalmente collegate da interventi di
sviluppo di interesse comune.
5.5 Risorse da programmare per Restart 2 in totale
Le risorse destinate al finanziamento del presente programma di
sviluppo sono determinabili sulla base del 4% del previsionale
stanziato dalla legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio 2021) a
decorrere dall'anno 2021, come rifinanziato dalla legge 30 dicembre
2023, n. 213, art. 1, comma 406 (legge di bilancio per il 2024) e
risultano pari complessivamente a 110 milioni di euro.
Parte di provvedimento in formato grafico
La legge 8 agosto 2024, n. 111, ha inoltre previsto che la quota
destinata al programma di sviluppo sia calcolata sulla base degli
stanziamenti complessivi di bilancio dell'intero periodo 2021-2035 e
non solo sugli stanziamenti annuali iscritti in bilancio, consentendo
una piu' efficace programmazione delle risorse finanziarie per lo
sviluppo destinate al finanziamento del nuovo Programma Restart 2.
5.6 Risorse da assegnare ai progetti portanti immediatamente
attivabili
Nell'ambito del presente programma, in attuazione delle sue
priorita' e in stretta coerenza con gli obiettivi di sviluppo e
crescita sostenibile del territorio del cratere del sisma 2009, sono
stati individuati progetti portanti e immediatamente attivabili (cfr.
precedente paragrafo 5.2), che per i loro caratteri di priorita' e
urgenza si profilano quali destinatari di assegnazione di risorse
contestualmente all'approvazione del programma. Tali progetti sono
riportati in sintesi nella tabella seguente con indicazione
dell'investimento previsto e della priorita' programmatica di
riferimento.
Parte di provvedimento in formato grafico
5.7 Risorse da programmare per annualita'
Lo schema che segue rappresenta la programmazione in valore
assoluto e in percentuale per annualita' dell'ammontare complessivo
delle risorse del Programma Restart 2.
Tale riparto risponde all'esigenza di assicurare una copertura
finanziaria in grado di determinare una spinta di forte impatto sul
territorio abruzzese, sin dai primi anni.
=====================================================================
| | 2025 | 2026 | 2027 | TOTALE |
+=====+==============+==============+==============+================+
| % | 36,36% | 36,36% | 27,28% | 100% |
+-----+--------------+--------------+--------------+----------------+
| € | 40.000000 | 40.000.000 | 30.000.000 | 110.000.000 |
+-----+--------------+--------------+--------------+----------------+
Rispetto alle singole priorita' la rappresentazione per
annualita' e' la seguente (euro):
Parte di provvedimento in formato grafico
5.8 Il riparto programmatico fra priorita' e territori
In ragione della strategia delineata nei capitoli precedenti e
sulla base della consultazione e della valutazione dei fabbisogni per
i prossimi anni di programmazione, il riparto programmatico delle
risorse per priorita' e' indicato nella tabella seguente che indica
la ripartizione programmatica (in valore assoluto e in percentuale)
del complesso delle risorse per priorita', l'incidenza per priorita'
delle risorse assegnabili ai progetti portanti e le risorse che
risultano ulteriormente programmabili.
a. Risorse programmate per priorita' (euro)
Parte di provvedimento in formato grafico
Le risorse complessive, cosi' articolate, saranno inoltre
programmate tenendo conto dell'ulteriore riparto fra proposte di
interventi a titolarita' del Comune dell'Aquila (67%) e proposte di
interventi a titolarita' degli altri comuni del cratere (33%).
Tale riparto programmatico - frutto di un accordo e condivisione
territoriale collegato all'analisi previsiva dei fabbisogni - sara'
di massima applicato con riferimento al complesso delle risorse
disponibili e programmabili per il prossimo periodo per le finalita'
di sviluppo.
Cio' quindi in un quadro di flessibilita' atto a preservare,
anche attraverso opportune rimodulazioni, laddove necessarie, criteri
di efficacia nel conseguire gli obiettivi del programma.
6. GESTIONE FINANZIARIA, MONITORAGGIO, VALUTAZIONE
6.1 Gestione finanziaria
Il trasferimento delle risorse assegnate con delibera CIPESS e'
disposto all'esito dell'istruttoria della Struttura di missione sulla
base delle effettive necessita' e degli utilizzi pregressi
documentati dalle amministrazioni assegnatarie delle stesse.
Il trasferimento delle risorse destinate agli interventi a
titolarita' del Comune di L'Aquila e dell'Universita' degli studi di
L'Aquila sara' effettuato all'Ufficio speciale per la ricostruzione
del Comune di L'Aquila, che provvedera' alla successiva erogazione
alle amministrazioni titolari degli interventi.
Le risorse assegnate potranno essere erogate compatibilmente con
gli importi annualmente iscritti in bilancio.
6.2 Monitoraggio
L'esercizio di monitoraggio del Programma e' attuato dalla
Struttura di missione nel rispetto delle responsabilita' di
rilevazione dei dati e della loro comunicazione alle banche dati
sugli investimenti pubblici di competenza e in coerenza con quanto
previsto e stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 12 giugno 2017 e provvedimenti collegati.
I dati di avanzamento vengono trasmessi dal soggetto attuatore
con cadenza bimestrale.
Ogni beneficiario delle risorse del Programma e' tenuto, secondo
le scadenze bimestrali, ad aggiornare e validare sul sistema
informativo della Struttura di missione i dati di monitoraggio
relativi all'avanzamento procedurale, fisico, economico e finanziario
degli interventi di competenza, assumendosi la responsabilita' della
veridicita' delle informazioni inserite.
Le informazioni dovranno riguardare:
l'avanzamento procedurale;
l'avanzamento finanziario;
l'avanzamento nelle realizzazioni;
il rispetto del cronoprogramma di attuazione.
Il mancato adempimento degli obblighi di monitoraggio
comportera', secondo il sistema di controllo definito, la sospensione
dei pagamenti da parte della Struttura di missione.
Gli Uffici speciali per la ricostruzione, con riferimento al loro
territorio di competenza, operano per l'efficiente funzionamento del
sistema di monitoraggio.
6.3 Valutazione
La valutazione in itinere del Programma sara' condotta in
partenariato con i soggetti partecipanti all'attuazione degli
interventi del programma e con approccio auto-valutativo. Le
amministrazioni titolari di intervento saranno chiamate ad
auto-valutare, anche sulla base dei dati di monitoraggio, la qualita'
e l'avanzamento delle realizzazioni fisiche (output fisici previsti
ex ante dall'intervento) e il percorso di conseguimento dei risultati
attesi.
La Struttura di missione procedera' alla verifica metodologica e
di merito dei dati di auto-valutazione ed elaborera' report di
valutazione periodici sullo stato di attuazione del Programma
nonche', alla sua conclusione, un rapporto di valutazione ex post.
7. PARTENARIATO ISTITUZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE
Il partenariato nella programmazione del presente Programma e'
assunto quale principio e metodo attraverso cui assicurare la
partecipazione e il confronto tra parti diverse interessate sulla
definizione e realizzazione di interventi finalizzati allo sviluppo
socio-economico del territorio e all'integrazione sociale, al fine di
migliorare la qualita', la pertinenza e l'efficacia delle politiche.
Il Comitato di indirizzo (precedente par.1.2.4) e' la sede del
partenariato istituzionale che, con il coordinamento e la regia della
Struttura di missione, garantisce il confronto, sulle prospettive di
sviluppo, sui fabbisogni da soddisfare e per l'elaborazione della
strategia del Programma.
Il Programma, anche nella fase di attuazione, si basera' sulla
stretta cooperazione tra autorita' pubbliche, parti economiche e
sociali e organismi che rappresentano la societa' civile a livello
nazionale, regionale e locale da attuarsi per l'intero ciclo della
fase realizzativa della programmazione (attuazione, sorveglianza e
valutazione).
A tal fine, nel periodo di attuazione del Programma si prevede un
rafforzamento del confronto partenariale.
Sara' il Comitato di indirizzo il soggetto deputato a tale
azione, che prevede l'istituzione di almeno due sessioni annuali di
confronto partenariale sull'andamento del Programma, sui dati di
avanzamento via via disponibili, su eventuali proposte volte al
miglioramento della strategia e dell'efficacia delle azioni che
saranno realizzate.
Le sessioni di partenariato saranno attuate prevedendo un
allargamento (rispetto alla composizione del Comitato di indirizzo)
del partenariato istituzionale con il coinvolgimento di altre
autorita' pubbliche nazionali competenti e rilevanti nell'attuazione
della strategia di sviluppo, di autorita' locali, di rappresentanti
di enti pubblici coinvolti nell'attuazione del Programma.
Le sessioni di partenariato prevederanno, inoltre, la
partecipazione delle parti economiche e sociali e di rappresentanti
della societa' civile, compresi partner ambientali, associazioni del
terzo settore che operano sul territorio e organismi di promozione
della parità e per combattere la discriminazione.