(Allegato)
                                                             Allegato 
 
           Note preliminari al bilancio di previsione 2026 
 
Premessa 
    Il bilancio di previsione del Consiglio di Stato e dei  Tribunali
amministrativi regionali per l'esercizio finanziario 2026 e'  redatto
in conformita' agli articoli 3, 4 e 5 del  regolamento  di  autonomia
finanziaria di cui al decreto del Presidente del Consiglio  di  Stato
in data 10 novembre 2020 ed in  coerenza  con  i  principi  contenuti
nella legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge quadro di contabilita'  e
finanza pubblica). 
    Gli stanziamenti di bilancio tengono conto delle norme in materia
di contenimento della  spesa  (decreto-legge  n.  78/2010;  legge  n.
160/2019), confermando il contributo della Giustizia  amministrativa,
pur nell'ambito della  propria  autonomia  finanziaria,  al  generale
processo  di  razionalizzazione  della   spesa   pubblica   e   piena
trasparenza nell'allocazione delle risorse finanziarie. 
    I documenti di bilancio, nel rispetto degli  atti  programmatici,
vengono  esposti  per   Centri   di   responsabilita',   secondo   la
ripartizione  in  Missioni  e  Programmi  e  per  unita'   elementari
(capitoli), che rendono diretta la relazione tra risorse stanziate  e
azioni perseguite. 
    Le previsioni di  spesa  per  il  2026,  nonche'  quelle  per  il
triennio 2026-2028, sono elaborate, come di consueto,  in  base  alle
scelte  strategiche  della  Giustizia  amministrativa,  in  modo   da
consentire un piu' efficace svolgimento dell'attivita' istituzionale,
in conformita' alle risultanze del Piano  integrato  di  attivita'  e
organizzazione della Giustizia amministrativa (PIAO). Nel triennio in
esame sono previsti obiettivi coerenti con la missione del  plesso  e
che presuppongono la stretta connessione tra l'attivita'  svolta  dal
personale di magistratura e dal personale amministrativo, al fine  di
garantire un Sistema  giustizia  che  funzioni,  fornendo  tempestiva
risposta alle richieste che pervengono dagli utenti e dalla  societa'
civile. 
    L'esperienza maturata grazie all'adesione  ai  Progetti  PNRR  ha
permesso di azzerare il cosiddetto arretrato patologico e ci consegna
standard qualitativi e quantitativi altamente competitivi. 
    Il consolidamento  di  tali  standard  costituisce  indubbiamente
l'obiettivo strategico primario verso il quale orientare le linee  di
intervento nella gestione delle risorse umane e  degli  investimenti,
prevedendo adeguate risorse finanziarie. 
    In sintesi, in continuita' con gli atti di indirizzo politico del
periodo precedente, l'azione e' diretta: 
      all'incremento dell'efficienza delle strutture  amministrative,
anche attraverso adeguamenti  organizzativi  e  procedurali,  per  il
contenimento della spesa e con particolare attenzione  alla  fase  di
monitoraggio dello stato di avanzamento delle procedure; 
      al miglioramento del livello dei servizi  informatici  e  delle
tecnologie a sostegno delle attivita'  istituzionali,  attraverso  la
semplificazione, la modernizzazione e l'innovazione gestionale; 
      al miglioramento  organizzativo  e  di  funzionamento,  per  la
valorizzazione e  la  motivazione  delle  risorse  umane,  attraverso
iniziative  di  aggiornamento  e  di  formazione  continua,  con   la
promozione di interventi finalizzati alla conciliazione dei tempi  di
vita-lavoro, alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, per il
rafforzamento infine delle dotazioni di personale. 
Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) 
    La Giustizia amministrativa - oltre ad essere soggetto  attuatore
di alcuni progetti in  materia  di  digitalizzazione  -  e'  titolare
dell'Investimento  1.8  (Procedure  di  assunzione  per  i  tribunali
civili, penali e amministrativi) per  il  rafforzamento  dell'Ufficio
del processo e l'abbattimento dell'arretrato. Le  risorse  necessarie
alla realizzazione dell'Investimento sono puntualmente indicate  agli
articoli 11, 14  e  16  del  decreto-legge  9  giugno  2021,  n.  80,
convertito in legge, con modificazioni,  dall'articolo  1,  comma  1,
della legge 6 agosto 2021, n. 113. 
    Nell'ambito  dell'investimento,  si  segnala  che  la   Giustizia
amministrativa, raggiunti gli obiettivi fissati al 30 giugno 2024, ha
proceduto ad una rimodulazione di quelli finali che  coinvolge  tutti
gli Uffici giudiziari e che  importera'  la  riduzione  dell'80%  del
numero complessivo di cause ancora in corso al 30 giugno 2023, presso
tutti i tribunali amministrativi  regionali  e  del  70%  del  numero
complessivo di cause pendenti al 30 giugno 2024, presso il  Consiglio
di Stato. 
    L'intero progetto per il rafforzamento dell'ufficio del  processo
comporta assegnazioni alla Giustizia amministrativa  per  complessivi
euro 41.800,000,00, previsti dal decreto-legge n. 80/2021. 
    Le spese effettivamente  sostenute  dall'amministrazione  per  il
personale assegnato all'Ufficio del processo  vengono  inserite,  nei
modi e  nei  tempi  previsti,  sul  sistema  Regis  della  Ragioneria
generale  dello  Stato,  quale  presupposto  per  la   richiesta   di
trasferimento   delle   risorse   al   bilancio    della    Giustizia
amministrativa. Nel mese di dicembre 2022, il Ministero dell'economia
e delle finanze (MEF) ha  trasferito  alla  Giustizia  amministrativa
euro 4.180.000,00 a titolo di  anticipo  del  10%  sull'intera  somma
spettante. Nel 2023 sono stati trasferiti euro  7.419.652,00  per  le
spese sostenute nell'annualita' 2022; nel 2024 sono stati  trasferiti
euro  10.953.150,00  per  le  spese  relative  al   periodo   gennaio
2023-giugno 2024; nel 2025 sono stati  trasferiti  euro  9.111.173,73
per le spese relative al periodo luglio 2024-giugno 2025. 
    In bilancio viene in ogni caso assicurato, mediante l'impiego  di
risorse proprie, l'anticipo delle spese per il  raggiungimento  degli
obiettivi assegnati alla Giustizia amministrativa dal PNRR. 
    In vista della conclusione del progetto, ad oggi  fissata  al  30
giugno 2026, si dara' avvio all'attuazione della  previsione  di  cui
all'articolo 16-bis, comma 2 del decreto-legge n. 80/2021  attraverso
la stabilizzazione di novanta unita' di personale  amministrativo  da
finanziare con risorse proprie  della  Giustizia  amministrativa.  Si
tratta di un impegno considerevole, ma necessario al fine di  evitare
la dispersione del capitale umano gia' formato per  il  rafforzamento
dell'Ufficio del processo di cui all'articolo 8 del decreto-legge  31
agosto 2016, n. 168, convertito con legge 25 ottobre 2016, n. 197. 
    Per  quanto  riguarda  il  settore  Information  Technology,   la
Giustizia  amministrativa  e'  stata  ammessa  a  partecipare,   come
soggetto attuatore,  per  i  progetti  1.5  (Cybersecurity)  e  1.6.5
(Digitalizzazione  del  Consiglio  di  Stato),   comprendente   anche
l'informatizzazione del bilancio. 
    Nell'ambito del progetto di informatizzazione  del  bilancio,  e'
stato sviluppato il  sistema  informativo  READy,  per  l'automazione
dell'intero processo di realizzazione del bilancio di previsione. 
    Con il suo rilascio, avvenuto il  corrente  anno  e  in  anticipo
rispetto  alla  scadenza  PNRR   di   giugno   2026,   la   Giustizia
amministrativa sta compiendo un salto qualitativo verso una  gestione
moderna  e  integrata  delle   proprie   risorse.   READy,   infatti,
rappresenta un vero e proprio strumento di  governance  in  grado  di
coniugare  innovazione  tecnologica,  trasparenza  amministrativa  ed
efficienza operativa. 
    La piattaforma e' stata attivata, in tutte le  sedi  di  gestione
delle risorse finanziarie, per la fase previsionale del bilancio 2026
e per il  triennio  2026-2028.  Il  sistema  ha  gia'  consentito  di
automatizzare le tradizionali fasi  previste  nella  definizione  del
bilancio   previsionale:   la   raccolta    delle    richieste,    la
classificazione della spesa  nei  capitoli  pertinenti,  la  verifica
istruttoria. Nel dettaglio, il sistema permette di  gestire  l'intero
processo in maniera digitale e tracciata,  assegnando  un  ruolo  ben
definito a ciascun attore: 
      Uffici richiedenti: inseriscono le  previsioni  di  spesa  (cd.
fabbisogno di spesa) tramite moduli semplificati; 
      Uffici classificatori: procedono alla stima e alla collocazione
delle spese nei capitoli corretti; 
      Uffici  istruttori:  svolgono  le  verifiche  di  congruita'  e
coerenza con i massimali previsti; 
      Centri di responsabilita' e figure autorizzative: concludono il
processo con le approvazioni progressive. 
    Sebbene non sia ancora possibile stimare gli  effetti  del  nuovo
sistema READy in termini di razionalizzazione  e  monitoraggio  delle
spese, lo stesso si presenta gia' utile strumento di  semplificazione
e  riduzione  dei  tempi  procedimentali,  restando  da  perfezionare
l'unica fase di approvazione. 
    Le  risorse  destinate  a  finanziare  i   progetti   di   natura
informatica,  per  complessivi  euro  8.500.000,00  nell'arco  di  un
quinquennio,  non  sono  ricomprese  nel  bilancio  della   Giustizia
amministrativa, essendo stata interamente definita la «gestione fuori
bilancio», attraverso  l'attivazione  di  una  apposita  contabilita'
speciale  (n.  6317),   denominata   PNRR-GIUSTIZIA   AMMINISTRATIVA,
intestata al Segretario generale della  Giustizia  amministrativa  in
qualita' di funzionario delegato. 
Stabilizzazione personale PNRR 
    Come accennato, l'articolo 16-bis, comma 2, del decreto-legge  n.
80/2021 «Stabilizzazione del personale assunto a tempo  determinato»,
introdotto dall'articolo 22 del decreto legge n.  19/2024,  autorizza
il Segretariato generale della Giustizia amministrativa, in deroga ai
limiti assunzionali vigenti in materia di turn over,  a  stabilizzare
nei propri ruoli, a decorrere dal 1° luglio 2026, con  corrispondente
incremento della dotazione organica, ottanta funzionari (ex Area  III
posizione economica F1) e dieci  assistenti  (ex  Area  II  posizione
economica F2), assunti a tempo determinato  ai  sensi  dell'art.  11,
comma 1, terzo periodo, che hanno lavorato  per  almeno  ventiquattro
mesi continuativi nella qualifica ricoperta e risultano  in  servizio
alla data del 30 giugno 2026.  Peraltro,  e'  in  corso  la  modifica
legislativa per ridurre il termine sopra richiamato da ventiquattro a
dodici mesi, ampliando in tal modo la platea degli aventi diritto. 
    L'onere previsto dalla  norma,  pari  ad  euro  2.457.650,00  per
l'anno 2026 e ad euro 4.915.299,00  a  decorrere  dall'anno  2027  e'
interamente  a  carico  del   bilancio   autonomo   della   Giustizia
amministrativa, senza nuovi e maggiori oneri a carico  della  finanza
pubblica.  Nel  bilancio  2026,  e  per  il  triennio  2026-2028,  e'
assicurata la copertura degli  oneri  per  la  stabilizzazione  delle
predette  unita',  grazie  a  risparmi  di  spesa   derivanti   dalla
conclusione e riduzione dei progetti di smaltimento dell'arretrato di
cui  all'articolo  16  dell'Allegato  2  del  codice   del   processo
amministrativo. 
    La stabilizzazione delle unita' assunte per le finalita' del PNRR
da' concreta stabilita' all'Ufficio del  processo  dopo  la  positiva
esperienza maturata nell'ambito dei Progetti PNRR. 
    Con la stabilizzazione di ottanta funzionari e dieci  assistenti,
si prevede, infatti, una struttura a  regime  che  possa  evitare  il
formarsi di nuovo arretrato, con inevitabili risparmi  sulla  finanza
pubblica in termini  di  irragionevole  durata  dei  processi  e  con
l'azzeramento delle richieste risarcitorie disciplinati dalla  «legge
Pinto». 
Immobili 
    Attesa la trasversalita' degli obiettivi,  che  vedono  coinvolti
distinti centri  di  responsabilita',  appare  utile  premettere  gli
interventi tesi all'acquisto e alla rifunzionalizzazione  delle  sedi
demaniali destinate ad uffici giudiziari nonche' gli  interventi  per
ridurre gli oneri dei canoni per le sedi in locazione passiva. 
    La Giustizia amministrativa sta continuando -  in  collaborazione
con l'Agenzia del demanio e  le  altre  amministrazioni  coinvolte  -
nella individuazione di soluzioni alternative per i Tribunali  ancora
in locazione passiva, nonche' per la rapida definizione ed esecuzione
degli interventi di  manutenzione  straordinaria  da  compiere  sugli
immobili demaniali, ad essa assegnati. 
    Dopo la conclusione, nel biennio 2024-2025, delle  operazioni  di
acquisto degli immobili sedi del TAR Lazio-Roma e del TAR Veneto, con
un risparmio sulle locazioni di oltre 5 milioni annui, e' in fase  di
conclusione l'operazione di acquisto dell'immobile sede del  TAR  per
la Sicilia - Palermo,  che  costituisce  tuttora  priorita'  assoluta
nell'ambito  della  gestione  degli  immobili  destinati  a  sede  di
Tribunali. L'acquisto del TAR Palermo dovrebbe concludersi  entro  il
primo semestre 2026 per un importo di euro 7.595.720,00 ed importera'
a regime un ulteriore risparmio sulle spese per  locazioni  di  circa
400.000,00 euro annui, oltre alla risoluzione anticipata -  donde  la
causa anche transattiva del complesso negozio  giuridico  che  e'  in
fase di finalizzazione - di un piu' che probabile contenzioso, attese
le pretese patrimoniali prospettate da  molti  anni  da  parte  della
proprieta' dell'immobile. 
    Sempre  nell'ambito  della  gestione  degli  immobili,  e'  stata
avviata  la  procedura  per  la  compartecipazione  al  progetto   di
rifunzionalizzazione  del  compendio  immobiliare,  gia'  sede  della
Scuola  materna  ed  elementare  Nina  Guerrizio  di  Campobasso,  da
destinare  agli  uffici  giudiziari  della  Corte  dei  conti  e  del
Tribunale amministrativo per il Molise,  definendo  anche  in  questo
caso la locazione  passiva  in  essere  (per  il  2026  stimati  euro
5.000.000,00). 
    Infine, sempre nell'ottica  di  una  riduzione  delle  spese  per
canoni allocativi, prosegue l'attivita' di rifunzionalizzazione degli
ambienti di lavoro, anche grazie all'esperienza positiva dello  smart
working, e che in prima battuta dovrebbe interessare la sede di Bari,
recentemente in quota parte in occupazione sine titulo, dopo  la  non
accettazione, da parte  della  proprieta',  dell'importo  del  canone
congruito dall'Agenzia del demanio. 
    Per la sede di Catanzaro sono in corso trattative  con  la  nuova
proprieta' per  la  definizione  del  contratto  di  locazione  o  di
acquisto. 
Entrate e spese 
    Gli stanziamenti previsti per l'anno 2026 sono determinati,  come
di consueto, adottando la procedura di ricognizione  delle  spese  di
personale, con riferimento alle risorse umane che operano nelle sedi,
nonche'  alle  assunzioni  previste  negli  atti  programmatici   dei
fabbisogni di  personale.  Stessa  attenzione  viene  riservata  alla
determinazione degli oneri scaturenti da obbligazioni contrattuali in
essere e da attivita' che si concluderanno o si avvieranno nei futuri
esercizi, sulla base del programma triennale  per  l'acquisizione  di
beni e servizi e per l'esecuzione di  lavori  (articolo  37,  decreto
legislativo 31 marzo 2023, n. 36). 
Entrate 
    Le  entrate  del   bilancio   della   Giustizia   amministrativa,
classificate in categorie ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di
autonomia, assommano complessivamente ad euro 360.481.514,00  e  sono
articolate in ragione della loro natura: 
      a) categoria I) - Entrate provenienti dal bilancio dello Stato 
    Le principali entrate, allocate sul capitolo  1101  nella  misura
prevista per il 2026 nella legge di bilancio n.  207/2024,  ammontano
ad euro 204.303.674,00 e rappresentano circa  il  56%  delle  entrate
complessivamente   previste.   Eventuali   modifiche   che   verranno
introdotte dalla legge di bilancio per il triennio 2026/2028  saranno
recepite in sede di assestamento al bilancio di previsione 2026. 
    Viene confermata la stima, sul medesimo capitolo, della quota  di
euro 77.000,00, pari al 50%  dell'ammontare  dei  versamenti  che  si
prevede affluiranno nel 2026 per il fondo perequativo e previdenziale
del  personale  di  magistratura.  La  somma  prevista  tiene   conto
dell'andamento dei  versamenti  effettuati  nelle  ultime  annualita'
dagli enti che si avvalgono  di  personale  di  magistratura  per  lo
svolgimento di incarichi conferiti dall'organo di  autogoverno  della
Giustizia amministrativa. 
    Ulteriori risorse provengono dal gettito del contributo unificato
di  cui  all'articolo  1,  comma  309  della  legge  n.  311/2004   e
all'articolo 37, commi 10, 11-bis e 13 del decreto-legge n. 98/2011. 
    Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26  gennaio
2024 sono state  innovate  le  modalita'  per  la  rilevazione  e  la
ripartizione   delle   risorse   da   trasferire    alla    Giustizia
amministrativa.  A  decorrere  dal  2024,  infatti,  le  risorse   da
contributo unificato vengono trasferite al bilancio  della  Giustizia
amministrativa, dal MEF, nel medesimo anno di riferimento del maggior
introito e per l'intero ammontare, sulla base di specifiche richieste
semestrali    (novembre-aprile    e     maggio-ottobre)     formulate
dall'amministrazione.  La  previsione  di  euro   20.000.000,00   sul
capitolo 1103 e' determinata, cautelativamente, per difetto  rispetto
all'ammontare del  C.U.  affluito  nelle  ultime  annualita',  atteso
l'andamento del contenzioso pendente. 
    Per quanto concerne i due capitoli del PNRR, sul capitolo 1102 e'
prevista in entrata la somma di euro 7.939.920,00, spettante  per  il
2026 sulla base del decreto legge n.  80/2021  per  il  rafforzamento
dell'ufficio del processo; sul capitolo 1104, destinato alle  entrate
PNRR di natura informatica, non vengono previste somme in  quanto  le
risorse PNRR del settore Information Technology, per  i  progetti  in
cui  la  Giustizia  amministrativa  e'  ammessa  a  partecipare  come
soggetto attuatore, dal 2024 sono interamente gestite  attraverso  la
contabilita'   speciale    appositamente    attivata    per    questa
amministrazione. 
      b) categoria II) - Entrate eventuali 
    Sono confermate le stime in complessivi euro 687.000,00: 
      euro 87.000,00 sul capitolo  1201,  di  cui  euro  10.000,00  a
titolo di rimborso spese da riconoscere  ai  magistrati  titolari  di
incarichi, conferiti dal  Consiglio  di  presidenza  della  giustizia
amministrativa, assoggettati alla disciplina del fondo perequativo  e
previdenziale; euro 77.000,00 a conferma delle somme che  si  prevede
affluiranno nel 2026 al fondo  perequativo  e  previdenziale  per  la
successiva ripartizione tra tutto il personale  di  magistratura  (ex
articolo 8 della legge 6 luglio 2002, n. 137); 
      - euro 600.000,00 sul capitolo 1202, provenienti dai versamenti
che il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana
effettua per il collocamento fuori ruolo di tre Consiglieri di Stato,
nonche' da rimborsi di enti ove prestano servizio,  in  posizione  di
comando, alcune unita' di personale della Giustizia amministrativa. 
      c)  categoria  III)   -   Avanzo   di   amministrazione   (euro
127.473.920,00) 
    La  previsione  dell'avanzo,  effettuata   con   ogni   possibile
attendibilita', scaturisce da: 
      euro 7.595.720,00 provenienti da fondi finalizzati all'acquisto
di immobili; 
      euro  715.197,00  per  residui  passivi  correnti  e  di  parte
capitale  caduti  in   perenzione   amministrativa   negli   esercizi
pregressi; 
      euro  20.439.979,00  per  trasferimenti  effettuati  dal   MEF.
Rientrano in questo importo euro  9.111.173,00  per  rimborsi  dovuti
sulle  spese  PNRR  sostenute  dalla  Giustizia  amministrativa   per
l'ufficio  del  processo  da  luglio  2024  a   giugno   2025;   euro
11.328.806,00 per  riassegnazione  di  entrate  provenienti  da  C.U.
(periodo novembre 2024-aprile 2025). 
    In sede di adozione del presente bilancio  non  risultano  ancora
trasferite dal MEF le risorse per le competenze fisse  ed  accessorie
del personale delle aree, in applicazione del CCNL funzioni  centrali
2022-2024. 
      euro  98.723.024,00  per  economie  di  stanziamento  su   vari
capitoli, di cui euro 73.753.730,00 sul fondo di riserva e sui  fondi
di  accantonamento  di  parte  corrente  e   parte   capitale,   euro
24.969.294,00 su altri capitoli. 
Spese 
    Le  spese  previste  nel  2026  assommano  a   complessivi   euro
360.481.514,00 (con una riduzione di euro 45.702.916,44 rispetto alla
previsione assestata 2025) e sono articolate in  ragione  della  loro
natura. 
      A) Spese correnti, pari a complessivi euro 325.856.466,00 
    Tra  le  spese  correnti  la  previsione  per  il   funzionamento
(personale,  beni  e  servizi,  informatica)  registra,  rispetto  al
bilancio assestato 2025, un incremento di euro 8.610.162,00, in larga
misura  correlata  all'incremento  delle  spese   per   l'informatica
(+7.094.086,00). 
Personale (euro 230.632.719,00) 
    Le spese di personale rappresentano complessivamente circa il 77%
di tutte le spese di funzionamento della Giustizia  amministrativa  e
registrano, rispetto alla previsione assestata 2025, un incremento di
euro 1.053.093,00. 
    Nell'ambito  del  CDR  1  (la  cui  titolarita'  e'  in  capo  al
Segretario generale della Giustizia amministrativa) le spese  per  il
personale  di  magistratura  registrano   un   incremento   di   euro
3.723.871,00 rispetto al 2025, connesso  essenzialmente  ai  maggiori
oneri che possono derivare alle retribuzioni  in  applicazione  della
sentenza n. 135 del 9 luglio  2025  della  Corte  costituzionale,  la
quale, pur ribadendo che la previsione di un «tetto retributivo»  per
i pubblici dipendenti non contrasta di per se' con  la  Costituzione,
ha  dichiarato  l'illegittimita'  dell'articolo  13,  comma  1,   del
decreto-legge n. 66 del 2014, come convertito, che l'ha  fissato  nel
limite di 240.000,00 euro lordi anziche'  nel  trattamento  economico
onnicomprensivo  spettante  al  Primo  Presidente  della   Corte   di
cassazione. 
    La previsione per le spese di personale tiene conto delle  unita'
in servizio, degli aumenti biennali e delle progressioni previste nel
corso dell'esercizio. Viene altresi' garantita la  copertura  per  le
nuove assunzioni  previste  (ad  oggi  due  Consiglieri  di  Stato  e
cinquantuno Referendari di TAR). 
    E' stata altresi' confermata, in linea con l'obiettivo strategico
dell'amministrazione, la copertura finanziaria per  l'attuazione  dei
programmi formativi del personale, ad invarianza di spesa rispetto al
2025. L'apparente incremento e' giustificato  dallo  svolgimento  del
terzo Congresso di aggiornamento,  destinato  a  tutti  i  magistrati
amministrativi, di cui all'articolo 14, lettera b.8) del  regolamento
di   organizzazione,   specificamente   dedicato   alla   discussione
scientifica e ai risvolti applicativi delle questioni di piu' attuale
interesse per la Giustizia amministrativa. 
    Per le spese riferite al personale amministrativo - dirigenti  ed
aree funzionali - ricadenti sul CDR  4  (Direttore  generale  per  le
risorse umane, organizzative, finanziarie e materiali), la previsione
2026  si  attesta  su  euro  82.893.808,00,  con   un   significativo
decremento rispetto all'assestato 2025 (-2.670.778,00), in quanto  le
risorse per i rinnovi contrattuali del  personale  delle  aree  erano
gia' ricompresi nella previsione  assestata  del  2025  del  capitolo
1203. Peraltro, si ricorda che, in attuazione della previsione di cui
all'articolo 1, commi 822-824, della legge 30 dicembre 2024,  n.  207
(legge  di  bilancio  2025),   l'amministrazione   ha   proceduto   a
rideterminare il limite di spesa destinato a finanziare le assunzioni
di personale, in misura pari al 75% di quella relativa  al  personale
di ruolo cessato nell'anno precedente (riduzione del  budget  per  il
turn-over). Il risparmio scaturito dalla riduzione di spesa e'  stato
gia' versato, come stabilito, all'Erario. 
    Nel dettaglio, si registra un lieve  aumento  sulle  retribuzioni
del  personale  dirigenziale   (+943.975,00   sul   capitolo   1202),
necessario  per  garantire   copertura   finanziaria   agli   aumenti
contrattuali 2022-2024 e al pagamento di arretrati. 
    Per le spese del personale delle aree funzionali, oltre alla gia'
segnalata riduzione rispetto allo stanziamento assestato, si registra
un ulteriore decremento delle risorse  per  l'incentivazione  di  cui
all'articolo 37, comma 11-bis, decreto-legge n. 98/2011 (-534.678,00)
e per il progetto di smaltimento dell'arretrato, finanziato  fino  al
30 giugno 2026 (-792.000,00). 
    I capitoli di spesa assicurano, in  ogni  caso,  le  risorse  per
tutto il personale in servizio, per il  personale  PNRR  dell'Ufficio
del processo (centoventuno funzionari e trentasette assistenti per il
periodo 1° gennaio - 30 giugno 2026), nonche'  per  il  personale  da
stabilizzare (ottanta funzionari e dieci  assistenti  dal  1°  luglio
2026),  nelle  modalita'  espresse  in  premessa.  Viene   assicurata
copertura finanziaria anche alle nuove assunzioni previste  nel  PIAO
2025-2027 (diciannove funzionari e quarantasei assistenti). 
    Sono confermate le previsioni degli oneri per la  formazione,  la
quale deve  essere  garantita,  in  base  alle  nuove  direttive  del
Ministro per la pubblica amministrazione, per un minimo di 40 ore pro
capite, nonche' delle polizze assicurative per i dipendenti  chiamati
a  svolgere  le  funzioni  tecniche.  Proprio  in  tema  di  funzioni
tecniche, si segnala l'incremento  di  spesa  per  gli  incentivi  da
riconoscere al personale (+322.005,00) che si riferisce,  in  ragione
delle significative novita' legislative, al periodo piu' ampio dal 1°
luglio 2023 al 31 dicembre 2025. 
    Tutte le  spese  di  personale,  ad  eccezione  delle  spese  per
missioni non aventi carattere remunerativo, sono erogate nel rispetto
del limite retributivo di cui all'articolo 23-ter del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla  legge  22
dicembre 2011, n. 214, ed attualmente pari, per l'anno 2026, ad  euro
311.658,53 annui, fatte salve le determinazioni che  saranno  assunte
dalle amministrazioni competenti. 
Beni e servizi (euro 32.640.475,00) 
    La spesa per beni e servizi registra, nel complesso,  un  leggero
incremento (+462.983,00), rispetto al 2025. 
    Per quanto attiene  al  CDR  1,  la  spesa  si  attesta  su  euro
11.241.226,00, con un incremento di euro 232.888,00. 
    Viene ridotto il  capitolo  1249  (commissioni  concorsuali  PNRR
-174.000,00), in considerazione della stabilizzazione  delle  novanta
unita' di personale, ma si rende necessario incrementare il  capitolo
1278 (funzionamento consigli, comitati, commissioni +93.300,00),  per
il pagamento dei compensi ai componenti delle Commissioni concorso  e
delle trasferte ai membri estranei alla Giustizia  amministrativa  in
qualita' di relatori agli eventi formativi dell'Ufficio studi  ed  il
capitolo  1302  (funzionamento  degli  uffici  +316.747,00)  per   il
finanziamento  delle  procedure   concorsuali   per   le   assunzioni
programmate. 
    Per quanto attiene al CDR 2, il totale della  spesa  per  beni  e
servizi si attesta su euro 16.307.758,00, con una riduzione  di  euro
265.342,00 rispetto alla previsione assestata 2025. 
    In via generale, per il CDR 2 si conferma l'assestato 2025, senza
l'aggiunta  di  maggiori  oneri,  in   conformita'   alle   richieste
finanziarie rappresentate dalle sedi territoriali. 
    Pur senza alcun aumento, quanto contemplato  in  continuita'  con
l'anno precedente, e' idoneo a consentire di  coprire  le  specifiche
spese previste nonche' l'attivita' di indirizzo e  coordinamento  del
centro di  responsabilita',  chiamato  a  far  fronte  ad  interventi
necessari  e  non  prevedibili  dalle  singole   sedi   territoriali,
assicurando la pronta risposta a modifiche normative che  interessano
la gestione amministrativa e finanziaria dei Tribunali amministrativi
regionali. 
    Nello specifico, si segnala la diminuzione sul capitolo 2296  per
le locazioni (-250.000,00), destinata ad incrementarsi,  grazie  alla
conclusione dell'operazione di acquisto della  sede  di  Palermo  nei
primi mesi del 2026; in ogni caso si e' garantita la copertura  delle
spese per l'aggiornamento degli indici Istat. Riduzione di  spesa  si
registra anche sul capitolo 2304 per la gestione esternalizzata degli
archivi di  deposito  (-50.000,00),  in  virtu'  delle  attivita'  di
smaltimento  dei  fascicoli  operate  dai  Tribunali   nelle   ultime
annualita'. 
    La  previsione  di  spesa  per  beni  e   servizi   del   CDR   3
(4.553.782,00)  presenta  un  lieve  incremento  rispetto   al   2025
(+387.420,00). A fronte di una riduzione sul  capitolo  3301  per  il
funzionamento degli uffici  (-40.510,00)  e  sul  capitolo  3302  per
canoni  e  consumi  di  energia  e  gas  (-207.000,00),  si  e'  reso
necessario incrementare: il capitolo 3303 per il funzionamento  della
biblioteca (+405.160,00), per  finanziare  importanti  interventi  di
restauro del patrimonio librario del Fondo  Antico  della  Biblioteca
del  Consiglio  di  Stato;  il  capitolo  3305  per  le  manutenzioni
ordinarie (+168.085,00), per lavori di risanamento e riqualificazione
degli archivi dei Palazzi Spada e Ossoli, lavori  di  restauro  degli
ambienti del piano nobile di Palazzo Spada ed opere di manutenzione e
restauro conservativo del giardino monumentale di Palazzo  Spada;  il
capitolo  3315  per  il  pagamento  della  TARI   (+60.000,00),   per
l'adeguamento degli importi  a  seguito  dell'aggiunta  dell'archivio
della Farnesina. 
    Per il CDR  4,  sul  quale  per  beni  e  servizi  sono  previsti
complessivi euro  537.709,00,  si  registra  un  incremento  rispetto
all'assestato  2025  (+108.017,00)   correlato   all'incremento   del
capitolo 1241, alimentato con le somme provenienti  dal  20%  del  2%
degli incentivi per funzioni tecniche previsti  dalle  strutture.  Le
somme  stanziate  sul  capitolo  1241  finanziano,  tra  l'altro,  la
formazione per il personale che svolge funzioni tecniche e gli  oneri
di assicurazione obbligatoria per la responsabilita' civile dei RUP e
dei progettisti tecnici (articolo 45, comma 7, decreto legislativo n.
36/2023). 
Informatica: euro 36.801.675,00 spese correnti (di cui euro 60.000,00
  in carico al CDR 2) + euro 12.461.957,00 spese conto capitale 
    La spesa per informatica e' riconducibile nella  quasi  totalita'
al CDR 5 (la cui titolarita' e' in capo al direttore generale per  le
risorse informatiche e  la  statistica)  in  quanto  solo  un  esiguo
stanziamento di euro 60.000,00 e' presente sul capitolo 2286 del  CDR
2, per le minute spese dei Tribunali amministrativi regionali. 
    La previsione di spesa del CDR 5 ammonta, per la parte  corrente,
ad  euro  36.741.675,00,  con  un  incremento  di  euro  7.094.086,00
rispetto al bilancio di previsione 2025. 
    Tra le ragioni dell'incremento e' necessario  premettere  che  la
Ragioneria generale  dello  Stato,  in  data  14  febbraio  2025,  su
apposito quesito, ha chiarito che «una licenza d'uso di  un  software
applicativo concessa da un terzo (il titolare  del  sw)  non  e'  una
immobilizzazione e non va  capitalizzata,  ma  imputata  a  costo  di
esercizio»; in conseguenza di tale chiarificazione, a  partire  dalla
previsione 2026 tutti i costi relativi a licenze software «perpetue»,
che in precedenza venivano fatti ricadere  sotto  la  competenza  del
capitolo  4250,  sono  stati  riallocati  sul  capitolo  delle  spese
correnti. Tale operazione importa nella sostanza un trasferimento dal
capitolo 4250  al  capitolo  1273  di  circa  euro  1.300.000,00  per
l'acquisto di licenze d'uso di software. 
    Inoltre, vi e' la necessita' di procedere  ad  una  anticipazione
delle spese originariamente previste per gli  anni  2027  e  2028,  a
parita'  di  importo  contrattuale  complessivo,  per  il   contratto
sviluppo Siga (SAC2 Lotto 1), a  seguito  di  un'accelerazione  delle
progettualita' in atto (PdA, PdP,  SDM  web,  sicurezza  applicativa,
App, integrazione IA, fattibilita' DR/BC in cloud) e alla conseguente
necessita' di garantire  la  gestione  dei  nuovi  stream  funzionali
introdotti  con  il  mantenimento  di  livelli   alti   di   customer
satisfaction  (es.  mantenimento  SD  avvocati).  In   questo   caso,
l'anticipazione importera' un incremento di circa  euro  2.000.000,00
sulla previsione originaria di  euro  5.200.000,00,  per  complessivi
euro 7.200.000,00. 
    Risulta altresi' confermata l'esigenza di una  rimodulazione  dei
costi di utilizzo del multicloud (Microsoft ed Oracle) in  previsione
del prosieguo del processo di migrazione delle  diverse  applicazioni
dai server del datacenter di Palazzo Spada verso il cloud,  cosa  che
comportera',  nonostante  gli  innumerevoli  benefici,  un   costante
aumento delle risorse cloud impiegate e, di conseguenza, del relativo
costo, trattandosi  di  una  fatturazione  «a  consumo»  (circa  euro
600.000,00). 
    Costituiscono  nuove  spese   rispetto   alla   sopra   riportata
rimodulazione: 
      la previsione di due ulteriori adesioni all'accordo quadro SAC2
lotto 2, in funzione ancillare (gestione del  demand  e  dell'analisi
dei requisiti) rispettivamente per i contratti di  sviluppo  relativi
ai progetti  «Intelligenza  Artificiale»  e  «Datawarehouse,  Siti  e
Statistica» (circa euro 1.100.000,00); 
      la necessita' di prevedere una ulteriore adesione per garantire
i servizi di assistenza e manutenzione  per  l'applicativo  «Bilancio
informatizzato», il quale dovra' essere finanziato, a  decorrere  dal
giugno  2026,  da  risorse  proprie  del  bilancio  della   Giustizia
amministrativa (circa euro 372.000,00); 
      le ulteriori acquisizioni  in  tema  di  sicurezza  informatica
(Acquisizione   suite   Darktrace),   non   rinviabili   alla    luce
dell'acclarato stato di «guerra ibrida» che vede coinvolte  tutte  le
nazioni  UE,  e  dei  conseguenti  e  ripetuti  attacchi  a   sistemi
informatici di strutture strategiche (circa euro 1.500.000,00); 
      le licenze ulteriori Microsoft  e  RedHat,  con  i  conseguenti
problemi legati al pagamento degli upfront iniziali, e  dei  relativi
servizi di assistenza e supporto (circa euro 1.300.000,00); 
      la necessita' di rinnovare i servizi di assistenza sistemistica
e  di  rete/sicurezza  assicurati   dal   contratto   di   assistenza
sistemistica del 2019 in scadenza nel 2026 (circa euro 1.000.000,00). 
    In sintesi, a fronte di  uno  stanziamento  complessivo  di  euro
36.741.675,00,  si  registrano  spese  consolidate  per  circa   euro
29.000.000,00 (in coerenza con la previsione 2025), nuove  spese  per
circa euro 5.200.000,000, per far fronte al potenziamento dell'intero
sistema informatizzato della Giustizia amministrativa  e  oneri,  per
circa  euro  2.600.000,00,  per  la  rimodulazione  delle  spese  per
l'anticipazione delle attivita' preventivate negli anni  2027/2028  e
dai maggior oneri per canoni a consumo. 
    Quanto  sopra  trova  conferma  nelle  previsioni  del   bilancio
programmatico 2026-2028 che presenta, a parita'  di  condizioni,  per
l'anno 2027, un decremento di circa euro 6.000.000.00,  destinato  ad
ampliarsi  ulteriormente  rispetto  alla   previsione   programmatica
dell'anno 2028. 
    Il Capitolo 4250 di parte capitale prevede  uno  stanziamento  di
euro 12.461.957,00, con un incremento di euro  3.975.765,00  rispetto
al bilancio di previsione 2025. 
    In  questo  caso,  a  fronte   del   decremento   derivante   dal
trasferimento degli oneri  per  le  licenze  sul  capitolo  di  parte
corrente (circa euro 1.300.000,00), la maggiore spesa  e'  dovuta  in
misura  significativa  dal  rifinanziamento  parziale,   secondo   il
criterio dell'esigibilita', di attivita' gia' consolidate per  i  due
accordi quadro Consip SAC2 lotto  1  ,  per  la  parte  relativa  sia
all'analisi dei requisiti, progettazione di dettaglio e  sviluppo  di
nuove funzionalita' del sistema SIGA (circa euro  1.900.000,00),  sia
al  progetto  di  Intelligenza  Artificiale,   soprattutto   per   la
progettazione  e  sviluppo  di  nuove  funzionalita'  non  rientranti
nell'alveo del progetto iniziale (circa euro 500.000,00). 
    Costituiscono nuovi oneri  le  ulteriori  adesioni  agli  accordi
quadro  Consip,  al  fine  di  garantire  il  continuo   sviluppo   e
miglioramento dei portali web della Giustizia amministrativa, nonche'
per proseguire le attivita' di sviluppo di  nuove  funzionalita'  per
gli  ambiti  «Datawarehouse  +  Business  Intelligence»  e  «Bilancio
Informatizzato» a valle del finanziamento iniziale in ambito next-Gen
UE (circa euro 1.000.000,00) ed il potenziamento degli  strumenti  di
cybersecurity, al fine  di  migliorare  ulteriormente  i  livelli  di
sicurezza  e  di  ridurre  la  superficie  di  attacco  del   sistema
informatico (circa 1.000.000,00). 
    E' previsto, altresi', il finanziamento per la fornitura di nuovi
dispositivi hardware  per  uso  personale  -  in  sostituzione  o  in
aggiunta   all'attuale   dotazione   tecnologica   della    Giustizia
amministrativa - e  per  l'acquisto  di  nuovi  dispositivi  hardware
enterprise (servers, sistemi di storage, apparati di rete,  ecc.  per
circa euro 500.000.00), anche in ragione delle procedure assunzionali
in corso. 
Interventi (euro 798.000,00) 
    Quota rilevante della spesa, pari ad euro 790.000,00 sul capitolo
1321 del CDR1 «Interventi di natura sociale ed assistenziale  per  il
personale», e' destinata al finanziamento di specifiche misure per il
benessere organizzativo del personale in servizio presso la Giustizia
amministrativa. 
    Lo stanziamento del predetto  capitolo  non  prevede  allo  stato
incrementi rispetto allo scorso esercizio, essendo ancora non note le
procedure per l'affidamento della polizza  sanitaria  in  favore  del
personale in servizio. In ogni caso si rappresenta che la  previsione
2026  risulta  essere  notevolmente  inferiore  al   limite   fissato
dall'articolo  21-bis  del  regolamento  di  autonomia   finanziaria,
laddove stabilisce che «Le spese  relative  agli  interventi  per  il
benessere organizzativo del personale in servizio presso la Giustizia
amministrativa possono  gravare  sul  bilancio  autonomo  nel  limite
massimo  dell'1%  degli  stanziamenti  definitivi  di  competenza  e,
comunque, nel rispetto dello specifico stanziamento di bilancio». 
    Lo stanziamento complessivo del  capitolo  1321  (790.000,00)  e'
inferiore all'1% dello stanziamento definitivo di competenza 2025 per
spese di personale (229.579.626,00), pari ad euro  2.295.796,00;  per
il 2026, la previsione complessiva e' pari ad euro  230.632.719,00  e
di conseguenza l'1% e' pari ad euro 2.306.327,00. 
    Il capitolo 1321 e' ripartito in due Piani gestionali: il P.G. 01
«Provvidenze a favore del personale in servizio,  di  quello  cessato
dal servizio e delle loro famiglie», destinato a  finanziare  i  c.d.
sussidi in favore del personale amministrativo (120.000,00); il  P.G.
02 «Polizza sanitaria integrativa per il personale in  servizio»  per
il finanziamento della polizza sanitaria integrativa per il personale
della Giustizia amministrativa (670.000,00). 
    La residua quota di euro 8.000,00 sul capitolo  3314  del  CDR  3
«Spese per contributi e  quote  associative  a  favore  di  organismi
internazionali», e' finalizzata al versamento delle quote associative
annuali in  favore  di  ACA  Europe,  che  raggruppa  le  Alte  corti
amministrative europee,  e  AIHJA,  che  riunisce  le  Corti  supreme
amministrative di ottantasei Paesi sparsi in tutti  i  continenti  al
fine di  promuovere  la  condivisione  di  esperienze  e  gli  scambi
internazionali. 
Oneri comuni di parte corrente (euro 24.983.597,00) 
    La spesa per oneri comuni di parte corrente, interamente a carico
del CDR 1, ricomprende i fondi di  accantonamento,  il  capitolo  dei
versamenti all'Erario ed il capitolo dei risarcimenti giudiziari. 
    La  complessiva  previsione  di  spesa  registra  un   importante
decremento (-41.921.675,44) rispetto  all'assestato  2025,  derivante
soprattutto dalla riduzione  (-40.588.730,44)  del  capitolo  1283  -
fondo di riserva. 
    Per il 2026 sul fondo di riserva viene stanziata la somma di euro
8.000.000,00, nel rispetto del limite del 4%  delle  spese  di  parte
corrente, con un incremento di 3.000.000,00 rispetto al  bilancio  di
previsione  2025,   per   dare   pronta   risposta   alle   eventuali
rideterminazioni delle retribuzioni del personale di magistratura per
effetto della riformulazione dei decreti di  adeguamento  stipendiale
triennale a partire dall'annualita' 2018. 
    Si registra una riduzione sul  capitolo  1285  per  i  versamenti
all'Erario (-1.771.721,00) derivante in  parte  dalla  previsione  di
minori somme da versare al fondo ammortamenti titoli di Stato per  il
tetto retributivo. 
    Vengono incrementati il capitolo  1244  per  il  fondo  dirigenti
(+85.000,00) e 1246 per il fondo aree funzionali (+300.000,00) per  i
nuovi aumenti contrattuali previsti. 
      B)  Spese  in  conto   capitale   pari   a   complessivi   euro
34.625.048,00 
    Per le spese in conto capitale, occorre distinguere tra le  somme
per  investimenti  (22.618.531,00)  e   le   somme   per   fondi   di
accantonamento, all'interno degli  oneri  comuni  di  conto  capitale
(12.006.517,00). 
Investimenti (22.618.531,00) 
    L'importo degli investimenti registra, rispetto  alla  previsione
assestata 2025, un decremento di euro 12.385.281,00. 
    E' incrementata la spesa per l'informatica (+3.975.765,00) per le
motivazioni gia' espresse in  precedenza.  Una  importante  riduzione
(-16.007.446,00) si registra sulle spese per beni immobili, in  larga
misura derivante dal definanziamento della somma stanziata  nel  2025
per  l'acquisto  della   sede   del   TAR   Venezia,   in   fase   di
perfezionamento. Ulteriore, lieve, decremento e' presente sulle spese
per beni mobili (-353.600,00). 
    Gli investimenti del CDR 1 (Segretario generale  della  Giustizia
amministrativa) assommano a complessivi  euro  8.180.674,00,  di  cui
euro 100.000,00  per  beni  mobili  ed  euro  8.080.674,00  per  beni
immobili. 
    Viene ridotto il capitolo 4251  del  mobilio  (-173.600,00),  per
l'avvenuto  compimento,  nel   2025,   dell'acquisizione   di   nuove
scaffalature per la biblioteca di Palazzo  Spada.  Ad  invarianza  di
spesa e' invece il capitolo 4253 delle attrezzature non informatiche. 
    Per i beni immobili, sul capitolo  4256  vengono  stanziati  euro
7.595.720,00, per le operazioni di acquisto della  sede  di  Palermo,
che dovrebbero concludersi entro i primi mesi del 2026.  Il  capitolo
4254 delle manutenzioni straordinarie viene leggermente  incrementato
(+132.554,00), per finanziare  interventi  di  natura  strutturale  e
conservativa delle coperture di Palazzo Spada. 
    La spesa complessiva per gli investimenti del CDR  2  (Segretario
delegato per i TT.AA.RR.) e' pari ad euro 1.840.000,00, di  cui  euro
340.000,00 per beni mobili ed euro 1.500.000,00 per beni immobili. 
    Per i beni mobili, sul  capitolo  5251  (dotazioni  librarie)  e'
confermata  la  previsione  2025  di  euro  50.000,00.  Riduzioni  di
stanziamento sono invece previste sul capitolo 5250  per  il  mobilio
(-30.000,00) e sul capitolo 5252 per le attrezzature non informatiche
(-150.000,00), essendo stata finanziata nella  scorsa  annualita'  la
spesa per la fornitura di ulteriori telecamere di videosorveglianza e
nuovi centralini telefonici. 
    La previsione per i beni immobili fa riferimento al solo capitolo
5253 (ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie), ove e' previsto
uno stanziamento di euro 1.500.000,00,  con  una  riduzione  di  euro
2.600.000,00 rispetto al 2025. 
    Le risorse del capitolo 5253 assicurano il finanziamento  di  una
serie di interventi per gli  immobili  demaniali  in  uso  ad  alcuni
Tribunali: sono infatti finanziati lavori al  TAR  Calabria,  sezione
staccata di Reggio Calabria, per la copertura del tetto  a  falde  ed
interventi all'impianto antincendio; al TAR Lazio,  sede  di  Latina,
per il completamento dei lavori alle  facciate  e  la  copertura  del
terrazzo; al TAR Lombardia, sede  di  Milano,  per  il  pagamento  al
Demanio degli oneri per la progettazione degli interventi  al  futuro
immobile; al TAR Lombardia,  sezione  staccata  di  Brescia,  per  il
rifacimento della guaina impermeabile della copertura  dell'immobile;
al  TAR  Puglia,  sezione   staccata   di   Lecce,   per   opere   di
rifunzionalizzazione degli ambienti di lavoro; al TAR  Sardegna,  per
lavori  di  consolidamento  del  solaio  dell'archivio   e   per   lo
svolgimento di indagini per infiltrazioni all'archivio di deposito. 
    Per il CDR 3 (Segretario delegato per il Consiglio di  Stato)  la
spesa per investimenti, riferita ai soli beni mobili, e' pari ad euro
135.900,00, che confermano la previsione 2025 per i capitoli 6250 per
il mobilio, 6251 per l'acquisto di libri e 6252 per  le  attrezzature
non informatiche. 
Fondi di accantonamento (12.006.517,00) 
    Per quanto concerne i fondi di accantonamento di parte  capitale,
interamente a carico del CDR 1, rileva  soprattutto  lo  stanziamento
del fondo per la rifunzionalizzazione degli immobili (capitolo 1247),
ad invarianza di spesa rispetto al  2025  (12.000.000,00),  ove  sono
previste  le  risorse  per  la  rifunzionalizzazione  degli  immobili
oggetto di acquisizione, come sopra esposto. 
    Tra i fondi di accantonamento di parte capitale  e'  presente  il
fondo dei residui perenti (capitolo 1243), sul quale e' stanziata  la
somma di euro 6.517,00, determinata tenendo conto dei residui perenti
cancellati in sede di consuntivo 2024 e dei nuovi  perenti  formatisi
al 31 dicembre 2024. 
Programmazione triennale della spesa 
    Le previsioni di spesa sono state  elaborate  in  linea  con  gli
obiettivi che il Segretariato generale della Giustizia amministrativa
intende perseguire nel prossimo triennio, al fine  di  assicurare  il
funzionamento   delle   strutture   organizzative   della   Giustizia
amministrativa 
    Le linee di intervento  piu'  rilevanti  dei  singoli  centri  di
responsabilita' possono riassumersi come segue. 
    Il mantenimento dei target raggiunti grazie all'azione propulsiva
ricevuta dalla partecipazione ai progetti  PNRR,  l'incremento  della
dotazione organica per il rafforzamento dell'Ufficio del processo, il
completamento  delle  procedure  concorsuali  per  il  personale   di
magistratura  ed  amministrativo,  il  potenziamento   dell'attivita'
formative si confermano lo strumento organizzativo  migliore  per  il
mantenimento  dei  livelli  massimi  di  efficienza  e  di  risultati
altamente performanti finora ottenuti. 
    Pertanto, ai fini del consolidamento degli standard raggiunti, si
continuera' a perseguire una politica assunzionale idonea  a  colmare
le   criticita'   organiche   rappresentate   dalle   strutture.   In
quest'ottica, la stabilizzazione del personale  con  contratto  PNRR,
consentita dall'art. 22, comma 1,  lettera  c)  del  decreto-legge  2
marzo 2024, n. 19, convertito in legge 29  aprile  2024,  n.  56,  in
aggiunta  alle  ordinarie  procedure   concorsuali   gia'   in   atto
permettera' una riorganizzazione della forza lavoro idonea, a regime,
a  corrispondere  alle  finalita'   istituzionali   della   Giustizia
amministrativa. Particolare attenzione sara' data agli interventi  di
benessere organizzativo, per una reale conciliazione tra vita privata
e lavorativa, destinati a tutto il personale in  servizio  presso  la
Giustizia amministrativa. 
    Per quanto riguarda la gestione  degli  immobili,  e'  intenzione
dell'amministrazione di portare a termine significative operazioni di
acquisizione  e  di   rifunzionalizzazione   per   alcune   strutture
territoriali, rappresentate negli atti di  programmazione  triennale.
Strettamente connesse alla tematica degli acquisti  e  alla  gestione
degli immobili, nonche' in generale degli appalti pubblici,  sono  le
attivita' di riorganizzazione dell'ufficio unico contratti e  risorse
e dell'ufficio gestione del bilancio e del  trattamento  economico  e
previdenziale, e le necessarie modifiche al regolamento di  autonomia
finanziaria. 
    Con  riferimento  alla  Direzione   generale   per   le   risorse
informatiche e la statistica, al di  la'  del  preponderante  impatto
dell'informatizzazione  sulle  attivita'   «core»   della   Giustizia
amministrativa, non possono essere taciute le attivita'  di  sviluppo
tese alla informatizzazione della tecnostruttura di supporto; in tale
specifico ambito e' sicuramente possibile far rientrare: 
      le attivita' in  corso  per  l'implementazione  della  completa
fascicolazione del protocollo informatico amministrativo (Folium); 
      le attivita' in corso per l'implementazione, tramite ricorso ad
un provider esterno certificato AgID, della conservazione documentale
«a norma» dei documenti amministrativi; 
      l'avvio  in  produzione  della  procedura  informatica  per  la
formulazione del bilancio di previsione della G.A., co-finanziata  in
ambito PNRR, grazie alla quale  e'  stata  realizzata  la  previsione
2026-2028 oggetto del presente documento, cui  andranno  aggiunte  le
scelte strategiche inerenti la totale adesione al  sistema  contabile
unico  ERP-RGS-INIT,  che  comunque   richiedera'   una   valutazione
dell'impatto  sul  concreto  esercizio   dell'autonomia   finanziaria
propria della Giustizia amministrativa. 
    In tale quadro, deve essere evidenziata l'ineludibile esigenza di
un potenziamento costante della sicurezza applicativa, in continuita'
con le policy sinora seguite e in conformita'  alla  direttiva  NIS2,
recepita con il decreto legislativo n. 138 del 2024, alla luce  degli
scenari relativi all'esposizione ai rischi di attacchi informatici. 
    Vanno peraltro potenziate le attivita'  di  sviluppo  finalizzate
all'implementazione della soluzione ZTNA in sostituzione dell'attuale
sistema  di  VPN,  che  impone  al  personale  di   magistratura   la
comunicazione delle sedi estere da cui  avviene  il  collegamento  al
sistema SIGA. 
    Infine,  e  nell'ottica  di  elevare  ai   massimi   livelli   la
disponibilita' operativa dei sistemi della Giustizia  amministrativa,
e' in fase di predisposizione il progetto per la realizzazione di  un
servizio di Business Continuity & Disaster  Recovery  in  Cloud,  che
consenta  la  piena  disponibilita'  del  sistema  SIGA  anche  nella
malaugurata (ed invero improbabile) ipotesi che i  cloud  attualmente
in uso  (Oracle  e  Microsoft)  subiscano  danni  a  qualsiasi  causa
ascrivibili e comunque tali da bloccarne il corretto funzionamento. 
    Ulteriori  linee  di   intervenuto   potranno,   infine,   essere
individuate  per  corrispondere  alle  esigenze   di   gestione   che
emergeranno nel corso del triennio 2026-2028,  secondo  le  direttive
degli organi di indirizzo, nel  rispetto  delle  risorse  finanziarie
disponibili, anche in ragione delle modifiche regolamentari in  corso
di approvazione. 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico