Allegato
Note preliminari al bilancio di previsione 2026
Premessa
Il bilancio di previsione del Consiglio di Stato e dei Tribunali
amministrativi regionali per l'esercizio finanziario 2026 e' redatto
in conformita' agli articoli 3, 4 e 5 del regolamento di autonomia
finanziaria di cui al decreto del Presidente del Consiglio di Stato
in data 10 novembre 2020 ed in coerenza con i principi contenuti
nella legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge quadro di contabilita' e
finanza pubblica).
Gli stanziamenti di bilancio tengono conto delle norme in materia
di contenimento della spesa (decreto-legge n. 78/2010; legge n.
160/2019), confermando il contributo della Giustizia amministrativa,
pur nell'ambito della propria autonomia finanziaria, al generale
processo di razionalizzazione della spesa pubblica e piena
trasparenza nell'allocazione delle risorse finanziarie.
I documenti di bilancio, nel rispetto degli atti programmatici,
vengono esposti per Centri di responsabilita', secondo la
ripartizione in Missioni e Programmi e per unita' elementari
(capitoli), che rendono diretta la relazione tra risorse stanziate e
azioni perseguite.
Le previsioni di spesa per il 2026, nonche' quelle per il
triennio 2026-2028, sono elaborate, come di consueto, in base alle
scelte strategiche della Giustizia amministrativa, in modo da
consentire un piu' efficace svolgimento dell'attivita' istituzionale,
in conformita' alle risultanze del Piano integrato di attivita' e
organizzazione della Giustizia amministrativa (PIAO). Nel triennio in
esame sono previsti obiettivi coerenti con la missione del plesso e
che presuppongono la stretta connessione tra l'attivita' svolta dal
personale di magistratura e dal personale amministrativo, al fine di
garantire un Sistema giustizia che funzioni, fornendo tempestiva
risposta alle richieste che pervengono dagli utenti e dalla societa'
civile.
L'esperienza maturata grazie all'adesione ai Progetti PNRR ha
permesso di azzerare il cosiddetto arretrato patologico e ci consegna
standard qualitativi e quantitativi altamente competitivi.
Il consolidamento di tali standard costituisce indubbiamente
l'obiettivo strategico primario verso il quale orientare le linee di
intervento nella gestione delle risorse umane e degli investimenti,
prevedendo adeguate risorse finanziarie.
In sintesi, in continuita' con gli atti di indirizzo politico del
periodo precedente, l'azione e' diretta:
all'incremento dell'efficienza delle strutture amministrative,
anche attraverso adeguamenti organizzativi e procedurali, per il
contenimento della spesa e con particolare attenzione alla fase di
monitoraggio dello stato di avanzamento delle procedure;
al miglioramento del livello dei servizi informatici e delle
tecnologie a sostegno delle attivita' istituzionali, attraverso la
semplificazione, la modernizzazione e l'innovazione gestionale;
al miglioramento organizzativo e di funzionamento, per la
valorizzazione e la motivazione delle risorse umane, attraverso
iniziative di aggiornamento e di formazione continua, con la
promozione di interventi finalizzati alla conciliazione dei tempi di
vita-lavoro, alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, per il
rafforzamento infine delle dotazioni di personale.
Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)
La Giustizia amministrativa - oltre ad essere soggetto attuatore
di alcuni progetti in materia di digitalizzazione - e' titolare
dell'Investimento 1.8 (Procedure di assunzione per i tribunali
civili, penali e amministrativi) per il rafforzamento dell'Ufficio
del processo e l'abbattimento dell'arretrato. Le risorse necessarie
alla realizzazione dell'Investimento sono puntualmente indicate agli
articoli 11, 14 e 16 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80,
convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1,
della legge 6 agosto 2021, n. 113.
Nell'ambito dell'investimento, si segnala che la Giustizia
amministrativa, raggiunti gli obiettivi fissati al 30 giugno 2024, ha
proceduto ad una rimodulazione di quelli finali che coinvolge tutti
gli Uffici giudiziari e che importera' la riduzione dell'80% del
numero complessivo di cause ancora in corso al 30 giugno 2023, presso
tutti i tribunali amministrativi regionali e del 70% del numero
complessivo di cause pendenti al 30 giugno 2024, presso il Consiglio
di Stato.
L'intero progetto per il rafforzamento dell'ufficio del processo
comporta assegnazioni alla Giustizia amministrativa per complessivi
euro 41.800,000,00, previsti dal decreto-legge n. 80/2021.
Le spese effettivamente sostenute dall'amministrazione per il
personale assegnato all'Ufficio del processo vengono inserite, nei
modi e nei tempi previsti, sul sistema Regis della Ragioneria
generale dello Stato, quale presupposto per la richiesta di
trasferimento delle risorse al bilancio della Giustizia
amministrativa. Nel mese di dicembre 2022, il Ministero dell'economia
e delle finanze (MEF) ha trasferito alla Giustizia amministrativa
euro 4.180.000,00 a titolo di anticipo del 10% sull'intera somma
spettante. Nel 2023 sono stati trasferiti euro 7.419.652,00 per le
spese sostenute nell'annualita' 2022; nel 2024 sono stati trasferiti
euro 10.953.150,00 per le spese relative al periodo gennaio
2023-giugno 2024; nel 2025 sono stati trasferiti euro 9.111.173,73
per le spese relative al periodo luglio 2024-giugno 2025.
In bilancio viene in ogni caso assicurato, mediante l'impiego di
risorse proprie, l'anticipo delle spese per il raggiungimento degli
obiettivi assegnati alla Giustizia amministrativa dal PNRR.
In vista della conclusione del progetto, ad oggi fissata al 30
giugno 2026, si dara' avvio all'attuazione della previsione di cui
all'articolo 16-bis, comma 2 del decreto-legge n. 80/2021 attraverso
la stabilizzazione di novanta unita' di personale amministrativo da
finanziare con risorse proprie della Giustizia amministrativa. Si
tratta di un impegno considerevole, ma necessario al fine di evitare
la dispersione del capitale umano gia' formato per il rafforzamento
dell'Ufficio del processo di cui all'articolo 8 del decreto-legge 31
agosto 2016, n. 168, convertito con legge 25 ottobre 2016, n. 197.
Per quanto riguarda il settore Information Technology, la
Giustizia amministrativa e' stata ammessa a partecipare, come
soggetto attuatore, per i progetti 1.5 (Cybersecurity) e 1.6.5
(Digitalizzazione del Consiglio di Stato), comprendente anche
l'informatizzazione del bilancio.
Nell'ambito del progetto di informatizzazione del bilancio, e'
stato sviluppato il sistema informativo READy, per l'automazione
dell'intero processo di realizzazione del bilancio di previsione.
Con il suo rilascio, avvenuto il corrente anno e in anticipo
rispetto alla scadenza PNRR di giugno 2026, la Giustizia
amministrativa sta compiendo un salto qualitativo verso una gestione
moderna e integrata delle proprie risorse. READy, infatti,
rappresenta un vero e proprio strumento di governance in grado di
coniugare innovazione tecnologica, trasparenza amministrativa ed
efficienza operativa.
La piattaforma e' stata attivata, in tutte le sedi di gestione
delle risorse finanziarie, per la fase previsionale del bilancio 2026
e per il triennio 2026-2028. Il sistema ha gia' consentito di
automatizzare le tradizionali fasi previste nella definizione del
bilancio previsionale: la raccolta delle richieste, la
classificazione della spesa nei capitoli pertinenti, la verifica
istruttoria. Nel dettaglio, il sistema permette di gestire l'intero
processo in maniera digitale e tracciata, assegnando un ruolo ben
definito a ciascun attore:
Uffici richiedenti: inseriscono le previsioni di spesa (cd.
fabbisogno di spesa) tramite moduli semplificati;
Uffici classificatori: procedono alla stima e alla collocazione
delle spese nei capitoli corretti;
Uffici istruttori: svolgono le verifiche di congruita' e
coerenza con i massimali previsti;
Centri di responsabilita' e figure autorizzative: concludono il
processo con le approvazioni progressive.
Sebbene non sia ancora possibile stimare gli effetti del nuovo
sistema READy in termini di razionalizzazione e monitoraggio delle
spese, lo stesso si presenta gia' utile strumento di semplificazione
e riduzione dei tempi procedimentali, restando da perfezionare
l'unica fase di approvazione.
Le risorse destinate a finanziare i progetti di natura
informatica, per complessivi euro 8.500.000,00 nell'arco di un
quinquennio, non sono ricomprese nel bilancio della Giustizia
amministrativa, essendo stata interamente definita la «gestione fuori
bilancio», attraverso l'attivazione di una apposita contabilita'
speciale (n. 6317), denominata PNRR-GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA,
intestata al Segretario generale della Giustizia amministrativa in
qualita' di funzionario delegato.
Stabilizzazione personale PNRR
Come accennato, l'articolo 16-bis, comma 2, del decreto-legge n.
80/2021 «Stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato»,
introdotto dall'articolo 22 del decreto legge n. 19/2024, autorizza
il Segretariato generale della Giustizia amministrativa, in deroga ai
limiti assunzionali vigenti in materia di turn over, a stabilizzare
nei propri ruoli, a decorrere dal 1° luglio 2026, con corrispondente
incremento della dotazione organica, ottanta funzionari (ex Area III
posizione economica F1) e dieci assistenti (ex Area II posizione
economica F2), assunti a tempo determinato ai sensi dell'art. 11,
comma 1, terzo periodo, che hanno lavorato per almeno ventiquattro
mesi continuativi nella qualifica ricoperta e risultano in servizio
alla data del 30 giugno 2026. Peraltro, e' in corso la modifica
legislativa per ridurre il termine sopra richiamato da ventiquattro a
dodici mesi, ampliando in tal modo la platea degli aventi diritto.
L'onere previsto dalla norma, pari ad euro 2.457.650,00 per
l'anno 2026 e ad euro 4.915.299,00 a decorrere dall'anno 2027 e'
interamente a carico del bilancio autonomo della Giustizia
amministrativa, senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza
pubblica. Nel bilancio 2026, e per il triennio 2026-2028, e'
assicurata la copertura degli oneri per la stabilizzazione delle
predette unita', grazie a risparmi di spesa derivanti dalla
conclusione e riduzione dei progetti di smaltimento dell'arretrato di
cui all'articolo 16 dell'Allegato 2 del codice del processo
amministrativo.
La stabilizzazione delle unita' assunte per le finalita' del PNRR
da' concreta stabilita' all'Ufficio del processo dopo la positiva
esperienza maturata nell'ambito dei Progetti PNRR.
Con la stabilizzazione di ottanta funzionari e dieci assistenti,
si prevede, infatti, una struttura a regime che possa evitare il
formarsi di nuovo arretrato, con inevitabili risparmi sulla finanza
pubblica in termini di irragionevole durata dei processi e con
l'azzeramento delle richieste risarcitorie disciplinati dalla «legge
Pinto».
Immobili
Attesa la trasversalita' degli obiettivi, che vedono coinvolti
distinti centri di responsabilita', appare utile premettere gli
interventi tesi all'acquisto e alla rifunzionalizzazione delle sedi
demaniali destinate ad uffici giudiziari nonche' gli interventi per
ridurre gli oneri dei canoni per le sedi in locazione passiva.
La Giustizia amministrativa sta continuando - in collaborazione
con l'Agenzia del demanio e le altre amministrazioni coinvolte -
nella individuazione di soluzioni alternative per i Tribunali ancora
in locazione passiva, nonche' per la rapida definizione ed esecuzione
degli interventi di manutenzione straordinaria da compiere sugli
immobili demaniali, ad essa assegnati.
Dopo la conclusione, nel biennio 2024-2025, delle operazioni di
acquisto degli immobili sedi del TAR Lazio-Roma e del TAR Veneto, con
un risparmio sulle locazioni di oltre 5 milioni annui, e' in fase di
conclusione l'operazione di acquisto dell'immobile sede del TAR per
la Sicilia - Palermo, che costituisce tuttora priorita' assoluta
nell'ambito della gestione degli immobili destinati a sede di
Tribunali. L'acquisto del TAR Palermo dovrebbe concludersi entro il
primo semestre 2026 per un importo di euro 7.595.720,00 ed importera'
a regime un ulteriore risparmio sulle spese per locazioni di circa
400.000,00 euro annui, oltre alla risoluzione anticipata - donde la
causa anche transattiva del complesso negozio giuridico che e' in
fase di finalizzazione - di un piu' che probabile contenzioso, attese
le pretese patrimoniali prospettate da molti anni da parte della
proprieta' dell'immobile.
Sempre nell'ambito della gestione degli immobili, e' stata
avviata la procedura per la compartecipazione al progetto di
rifunzionalizzazione del compendio immobiliare, gia' sede della
Scuola materna ed elementare Nina Guerrizio di Campobasso, da
destinare agli uffici giudiziari della Corte dei conti e del
Tribunale amministrativo per il Molise, definendo anche in questo
caso la locazione passiva in essere (per il 2026 stimati euro
5.000.000,00).
Infine, sempre nell'ottica di una riduzione delle spese per
canoni allocativi, prosegue l'attivita' di rifunzionalizzazione degli
ambienti di lavoro, anche grazie all'esperienza positiva dello smart
working, e che in prima battuta dovrebbe interessare la sede di Bari,
recentemente in quota parte in occupazione sine titulo, dopo la non
accettazione, da parte della proprieta', dell'importo del canone
congruito dall'Agenzia del demanio.
Per la sede di Catanzaro sono in corso trattative con la nuova
proprieta' per la definizione del contratto di locazione o di
acquisto.
Entrate e spese
Gli stanziamenti previsti per l'anno 2026 sono determinati, come
di consueto, adottando la procedura di ricognizione delle spese di
personale, con riferimento alle risorse umane che operano nelle sedi,
nonche' alle assunzioni previste negli atti programmatici dei
fabbisogni di personale. Stessa attenzione viene riservata alla
determinazione degli oneri scaturenti da obbligazioni contrattuali in
essere e da attivita' che si concluderanno o si avvieranno nei futuri
esercizi, sulla base del programma triennale per l'acquisizione di
beni e servizi e per l'esecuzione di lavori (articolo 37, decreto
legislativo 31 marzo 2023, n. 36).
Entrate
Le entrate del bilancio della Giustizia amministrativa,
classificate in categorie ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di
autonomia, assommano complessivamente ad euro 360.481.514,00 e sono
articolate in ragione della loro natura:
a) categoria I) - Entrate provenienti dal bilancio dello Stato
Le principali entrate, allocate sul capitolo 1101 nella misura
prevista per il 2026 nella legge di bilancio n. 207/2024, ammontano
ad euro 204.303.674,00 e rappresentano circa il 56% delle entrate
complessivamente previste. Eventuali modifiche che verranno
introdotte dalla legge di bilancio per il triennio 2026/2028 saranno
recepite in sede di assestamento al bilancio di previsione 2026.
Viene confermata la stima, sul medesimo capitolo, della quota di
euro 77.000,00, pari al 50% dell'ammontare dei versamenti che si
prevede affluiranno nel 2026 per il fondo perequativo e previdenziale
del personale di magistratura. La somma prevista tiene conto
dell'andamento dei versamenti effettuati nelle ultime annualita'
dagli enti che si avvalgono di personale di magistratura per lo
svolgimento di incarichi conferiti dall'organo di autogoverno della
Giustizia amministrativa.
Ulteriori risorse provengono dal gettito del contributo unificato
di cui all'articolo 1, comma 309 della legge n. 311/2004 e
all'articolo 37, commi 10, 11-bis e 13 del decreto-legge n. 98/2011.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio
2024 sono state innovate le modalita' per la rilevazione e la
ripartizione delle risorse da trasferire alla Giustizia
amministrativa. A decorrere dal 2024, infatti, le risorse da
contributo unificato vengono trasferite al bilancio della Giustizia
amministrativa, dal MEF, nel medesimo anno di riferimento del maggior
introito e per l'intero ammontare, sulla base di specifiche richieste
semestrali (novembre-aprile e maggio-ottobre) formulate
dall'amministrazione. La previsione di euro 20.000.000,00 sul
capitolo 1103 e' determinata, cautelativamente, per difetto rispetto
all'ammontare del C.U. affluito nelle ultime annualita', atteso
l'andamento del contenzioso pendente.
Per quanto concerne i due capitoli del PNRR, sul capitolo 1102 e'
prevista in entrata la somma di euro 7.939.920,00, spettante per il
2026 sulla base del decreto legge n. 80/2021 per il rafforzamento
dell'ufficio del processo; sul capitolo 1104, destinato alle entrate
PNRR di natura informatica, non vengono previste somme in quanto le
risorse PNRR del settore Information Technology, per i progetti in
cui la Giustizia amministrativa e' ammessa a partecipare come
soggetto attuatore, dal 2024 sono interamente gestite attraverso la
contabilita' speciale appositamente attivata per questa
amministrazione.
b) categoria II) - Entrate eventuali
Sono confermate le stime in complessivi euro 687.000,00:
euro 87.000,00 sul capitolo 1201, di cui euro 10.000,00 a
titolo di rimborso spese da riconoscere ai magistrati titolari di
incarichi, conferiti dal Consiglio di presidenza della giustizia
amministrativa, assoggettati alla disciplina del fondo perequativo e
previdenziale; euro 77.000,00 a conferma delle somme che si prevede
affluiranno nel 2026 al fondo perequativo e previdenziale per la
successiva ripartizione tra tutto il personale di magistratura (ex
articolo 8 della legge 6 luglio 2002, n. 137);
- euro 600.000,00 sul capitolo 1202, provenienti dai versamenti
che il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana
effettua per il collocamento fuori ruolo di tre Consiglieri di Stato,
nonche' da rimborsi di enti ove prestano servizio, in posizione di
comando, alcune unita' di personale della Giustizia amministrativa.
c) categoria III) - Avanzo di amministrazione (euro
127.473.920,00)
La previsione dell'avanzo, effettuata con ogni possibile
attendibilita', scaturisce da:
euro 7.595.720,00 provenienti da fondi finalizzati all'acquisto
di immobili;
euro 715.197,00 per residui passivi correnti e di parte
capitale caduti in perenzione amministrativa negli esercizi
pregressi;
euro 20.439.979,00 per trasferimenti effettuati dal MEF.
Rientrano in questo importo euro 9.111.173,00 per rimborsi dovuti
sulle spese PNRR sostenute dalla Giustizia amministrativa per
l'ufficio del processo da luglio 2024 a giugno 2025; euro
11.328.806,00 per riassegnazione di entrate provenienti da C.U.
(periodo novembre 2024-aprile 2025).
In sede di adozione del presente bilancio non risultano ancora
trasferite dal MEF le risorse per le competenze fisse ed accessorie
del personale delle aree, in applicazione del CCNL funzioni centrali
2022-2024.
euro 98.723.024,00 per economie di stanziamento su vari
capitoli, di cui euro 73.753.730,00 sul fondo di riserva e sui fondi
di accantonamento di parte corrente e parte capitale, euro
24.969.294,00 su altri capitoli.
Spese
Le spese previste nel 2026 assommano a complessivi euro
360.481.514,00 (con una riduzione di euro 45.702.916,44 rispetto alla
previsione assestata 2025) e sono articolate in ragione della loro
natura.
A) Spese correnti, pari a complessivi euro 325.856.466,00
Tra le spese correnti la previsione per il funzionamento
(personale, beni e servizi, informatica) registra, rispetto al
bilancio assestato 2025, un incremento di euro 8.610.162,00, in larga
misura correlata all'incremento delle spese per l'informatica
(+7.094.086,00).
Personale (euro 230.632.719,00)
Le spese di personale rappresentano complessivamente circa il 77%
di tutte le spese di funzionamento della Giustizia amministrativa e
registrano, rispetto alla previsione assestata 2025, un incremento di
euro 1.053.093,00.
Nell'ambito del CDR 1 (la cui titolarita' e' in capo al
Segretario generale della Giustizia amministrativa) le spese per il
personale di magistratura registrano un incremento di euro
3.723.871,00 rispetto al 2025, connesso essenzialmente ai maggiori
oneri che possono derivare alle retribuzioni in applicazione della
sentenza n. 135 del 9 luglio 2025 della Corte costituzionale, la
quale, pur ribadendo che la previsione di un «tetto retributivo» per
i pubblici dipendenti non contrasta di per se' con la Costituzione,
ha dichiarato l'illegittimita' dell'articolo 13, comma 1, del
decreto-legge n. 66 del 2014, come convertito, che l'ha fissato nel
limite di 240.000,00 euro lordi anziche' nel trattamento economico
onnicomprensivo spettante al Primo Presidente della Corte di
cassazione.
La previsione per le spese di personale tiene conto delle unita'
in servizio, degli aumenti biennali e delle progressioni previste nel
corso dell'esercizio. Viene altresi' garantita la copertura per le
nuove assunzioni previste (ad oggi due Consiglieri di Stato e
cinquantuno Referendari di TAR).
E' stata altresi' confermata, in linea con l'obiettivo strategico
dell'amministrazione, la copertura finanziaria per l'attuazione dei
programmi formativi del personale, ad invarianza di spesa rispetto al
2025. L'apparente incremento e' giustificato dallo svolgimento del
terzo Congresso di aggiornamento, destinato a tutti i magistrati
amministrativi, di cui all'articolo 14, lettera b.8) del regolamento
di organizzazione, specificamente dedicato alla discussione
scientifica e ai risvolti applicativi delle questioni di piu' attuale
interesse per la Giustizia amministrativa.
Per le spese riferite al personale amministrativo - dirigenti ed
aree funzionali - ricadenti sul CDR 4 (Direttore generale per le
risorse umane, organizzative, finanziarie e materiali), la previsione
2026 si attesta su euro 82.893.808,00, con un significativo
decremento rispetto all'assestato 2025 (-2.670.778,00), in quanto le
risorse per i rinnovi contrattuali del personale delle aree erano
gia' ricompresi nella previsione assestata del 2025 del capitolo
1203. Peraltro, si ricorda che, in attuazione della previsione di cui
all'articolo 1, commi 822-824, della legge 30 dicembre 2024, n. 207
(legge di bilancio 2025), l'amministrazione ha proceduto a
rideterminare il limite di spesa destinato a finanziare le assunzioni
di personale, in misura pari al 75% di quella relativa al personale
di ruolo cessato nell'anno precedente (riduzione del budget per il
turn-over). Il risparmio scaturito dalla riduzione di spesa e' stato
gia' versato, come stabilito, all'Erario.
Nel dettaglio, si registra un lieve aumento sulle retribuzioni
del personale dirigenziale (+943.975,00 sul capitolo 1202),
necessario per garantire copertura finanziaria agli aumenti
contrattuali 2022-2024 e al pagamento di arretrati.
Per le spese del personale delle aree funzionali, oltre alla gia'
segnalata riduzione rispetto allo stanziamento assestato, si registra
un ulteriore decremento delle risorse per l'incentivazione di cui
all'articolo 37, comma 11-bis, decreto-legge n. 98/2011 (-534.678,00)
e per il progetto di smaltimento dell'arretrato, finanziato fino al
30 giugno 2026 (-792.000,00).
I capitoli di spesa assicurano, in ogni caso, le risorse per
tutto il personale in servizio, per il personale PNRR dell'Ufficio
del processo (centoventuno funzionari e trentasette assistenti per il
periodo 1° gennaio - 30 giugno 2026), nonche' per il personale da
stabilizzare (ottanta funzionari e dieci assistenti dal 1° luglio
2026), nelle modalita' espresse in premessa. Viene assicurata
copertura finanziaria anche alle nuove assunzioni previste nel PIAO
2025-2027 (diciannove funzionari e quarantasei assistenti).
Sono confermate le previsioni degli oneri per la formazione, la
quale deve essere garantita, in base alle nuove direttive del
Ministro per la pubblica amministrazione, per un minimo di 40 ore pro
capite, nonche' delle polizze assicurative per i dipendenti chiamati
a svolgere le funzioni tecniche. Proprio in tema di funzioni
tecniche, si segnala l'incremento di spesa per gli incentivi da
riconoscere al personale (+322.005,00) che si riferisce, in ragione
delle significative novita' legislative, al periodo piu' ampio dal 1°
luglio 2023 al 31 dicembre 2025.
Tutte le spese di personale, ad eccezione delle spese per
missioni non aventi carattere remunerativo, sono erogate nel rispetto
del limite retributivo di cui all'articolo 23-ter del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214, ed attualmente pari, per l'anno 2026, ad euro
311.658,53 annui, fatte salve le determinazioni che saranno assunte
dalle amministrazioni competenti.
Beni e servizi (euro 32.640.475,00)
La spesa per beni e servizi registra, nel complesso, un leggero
incremento (+462.983,00), rispetto al 2025.
Per quanto attiene al CDR 1, la spesa si attesta su euro
11.241.226,00, con un incremento di euro 232.888,00.
Viene ridotto il capitolo 1249 (commissioni concorsuali PNRR
-174.000,00), in considerazione della stabilizzazione delle novanta
unita' di personale, ma si rende necessario incrementare il capitolo
1278 (funzionamento consigli, comitati, commissioni +93.300,00), per
il pagamento dei compensi ai componenti delle Commissioni concorso e
delle trasferte ai membri estranei alla Giustizia amministrativa in
qualita' di relatori agli eventi formativi dell'Ufficio studi ed il
capitolo 1302 (funzionamento degli uffici +316.747,00) per il
finanziamento delle procedure concorsuali per le assunzioni
programmate.
Per quanto attiene al CDR 2, il totale della spesa per beni e
servizi si attesta su euro 16.307.758,00, con una riduzione di euro
265.342,00 rispetto alla previsione assestata 2025.
In via generale, per il CDR 2 si conferma l'assestato 2025, senza
l'aggiunta di maggiori oneri, in conformita' alle richieste
finanziarie rappresentate dalle sedi territoriali.
Pur senza alcun aumento, quanto contemplato in continuita' con
l'anno precedente, e' idoneo a consentire di coprire le specifiche
spese previste nonche' l'attivita' di indirizzo e coordinamento del
centro di responsabilita', chiamato a far fronte ad interventi
necessari e non prevedibili dalle singole sedi territoriali,
assicurando la pronta risposta a modifiche normative che interessano
la gestione amministrativa e finanziaria dei Tribunali amministrativi
regionali.
Nello specifico, si segnala la diminuzione sul capitolo 2296 per
le locazioni (-250.000,00), destinata ad incrementarsi, grazie alla
conclusione dell'operazione di acquisto della sede di Palermo nei
primi mesi del 2026; in ogni caso si e' garantita la copertura delle
spese per l'aggiornamento degli indici Istat. Riduzione di spesa si
registra anche sul capitolo 2304 per la gestione esternalizzata degli
archivi di deposito (-50.000,00), in virtu' delle attivita' di
smaltimento dei fascicoli operate dai Tribunali nelle ultime
annualita'.
La previsione di spesa per beni e servizi del CDR 3
(4.553.782,00) presenta un lieve incremento rispetto al 2025
(+387.420,00). A fronte di una riduzione sul capitolo 3301 per il
funzionamento degli uffici (-40.510,00) e sul capitolo 3302 per
canoni e consumi di energia e gas (-207.000,00), si e' reso
necessario incrementare: il capitolo 3303 per il funzionamento della
biblioteca (+405.160,00), per finanziare importanti interventi di
restauro del patrimonio librario del Fondo Antico della Biblioteca
del Consiglio di Stato; il capitolo 3305 per le manutenzioni
ordinarie (+168.085,00), per lavori di risanamento e riqualificazione
degli archivi dei Palazzi Spada e Ossoli, lavori di restauro degli
ambienti del piano nobile di Palazzo Spada ed opere di manutenzione e
restauro conservativo del giardino monumentale di Palazzo Spada; il
capitolo 3315 per il pagamento della TARI (+60.000,00), per
l'adeguamento degli importi a seguito dell'aggiunta dell'archivio
della Farnesina.
Per il CDR 4, sul quale per beni e servizi sono previsti
complessivi euro 537.709,00, si registra un incremento rispetto
all'assestato 2025 (+108.017,00) correlato all'incremento del
capitolo 1241, alimentato con le somme provenienti dal 20% del 2%
degli incentivi per funzioni tecniche previsti dalle strutture. Le
somme stanziate sul capitolo 1241 finanziano, tra l'altro, la
formazione per il personale che svolge funzioni tecniche e gli oneri
di assicurazione obbligatoria per la responsabilita' civile dei RUP e
dei progettisti tecnici (articolo 45, comma 7, decreto legislativo n.
36/2023).
Informatica: euro 36.801.675,00 spese correnti (di cui euro 60.000,00
in carico al CDR 2) + euro 12.461.957,00 spese conto capitale
La spesa per informatica e' riconducibile nella quasi totalita'
al CDR 5 (la cui titolarita' e' in capo al direttore generale per le
risorse informatiche e la statistica) in quanto solo un esiguo
stanziamento di euro 60.000,00 e' presente sul capitolo 2286 del CDR
2, per le minute spese dei Tribunali amministrativi regionali.
La previsione di spesa del CDR 5 ammonta, per la parte corrente,
ad euro 36.741.675,00, con un incremento di euro 7.094.086,00
rispetto al bilancio di previsione 2025.
Tra le ragioni dell'incremento e' necessario premettere che la
Ragioneria generale dello Stato, in data 14 febbraio 2025, su
apposito quesito, ha chiarito che «una licenza d'uso di un software
applicativo concessa da un terzo (il titolare del sw) non e' una
immobilizzazione e non va capitalizzata, ma imputata a costo di
esercizio»; in conseguenza di tale chiarificazione, a partire dalla
previsione 2026 tutti i costi relativi a licenze software «perpetue»,
che in precedenza venivano fatti ricadere sotto la competenza del
capitolo 4250, sono stati riallocati sul capitolo delle spese
correnti. Tale operazione importa nella sostanza un trasferimento dal
capitolo 4250 al capitolo 1273 di circa euro 1.300.000,00 per
l'acquisto di licenze d'uso di software.
Inoltre, vi e' la necessita' di procedere ad una anticipazione
delle spese originariamente previste per gli anni 2027 e 2028, a
parita' di importo contrattuale complessivo, per il contratto
sviluppo Siga (SAC2 Lotto 1), a seguito di un'accelerazione delle
progettualita' in atto (PdA, PdP, SDM web, sicurezza applicativa,
App, integrazione IA, fattibilita' DR/BC in cloud) e alla conseguente
necessita' di garantire la gestione dei nuovi stream funzionali
introdotti con il mantenimento di livelli alti di customer
satisfaction (es. mantenimento SD avvocati). In questo caso,
l'anticipazione importera' un incremento di circa euro 2.000.000,00
sulla previsione originaria di euro 5.200.000,00, per complessivi
euro 7.200.000,00.
Risulta altresi' confermata l'esigenza di una rimodulazione dei
costi di utilizzo del multicloud (Microsoft ed Oracle) in previsione
del prosieguo del processo di migrazione delle diverse applicazioni
dai server del datacenter di Palazzo Spada verso il cloud, cosa che
comportera', nonostante gli innumerevoli benefici, un costante
aumento delle risorse cloud impiegate e, di conseguenza, del relativo
costo, trattandosi di una fatturazione «a consumo» (circa euro
600.000,00).
Costituiscono nuove spese rispetto alla sopra riportata
rimodulazione:
la previsione di due ulteriori adesioni all'accordo quadro SAC2
lotto 2, in funzione ancillare (gestione del demand e dell'analisi
dei requisiti) rispettivamente per i contratti di sviluppo relativi
ai progetti «Intelligenza Artificiale» e «Datawarehouse, Siti e
Statistica» (circa euro 1.100.000,00);
la necessita' di prevedere una ulteriore adesione per garantire
i servizi di assistenza e manutenzione per l'applicativo «Bilancio
informatizzato», il quale dovra' essere finanziato, a decorrere dal
giugno 2026, da risorse proprie del bilancio della Giustizia
amministrativa (circa euro 372.000,00);
le ulteriori acquisizioni in tema di sicurezza informatica
(Acquisizione suite Darktrace), non rinviabili alla luce
dell'acclarato stato di «guerra ibrida» che vede coinvolte tutte le
nazioni UE, e dei conseguenti e ripetuti attacchi a sistemi
informatici di strutture strategiche (circa euro 1.500.000,00);
le licenze ulteriori Microsoft e RedHat, con i conseguenti
problemi legati al pagamento degli upfront iniziali, e dei relativi
servizi di assistenza e supporto (circa euro 1.300.000,00);
la necessita' di rinnovare i servizi di assistenza sistemistica
e di rete/sicurezza assicurati dal contratto di assistenza
sistemistica del 2019 in scadenza nel 2026 (circa euro 1.000.000,00).
In sintesi, a fronte di uno stanziamento complessivo di euro
36.741.675,00, si registrano spese consolidate per circa euro
29.000.000,00 (in coerenza con la previsione 2025), nuove spese per
circa euro 5.200.000,000, per far fronte al potenziamento dell'intero
sistema informatizzato della Giustizia amministrativa e oneri, per
circa euro 2.600.000,00, per la rimodulazione delle spese per
l'anticipazione delle attivita' preventivate negli anni 2027/2028 e
dai maggior oneri per canoni a consumo.
Quanto sopra trova conferma nelle previsioni del bilancio
programmatico 2026-2028 che presenta, a parita' di condizioni, per
l'anno 2027, un decremento di circa euro 6.000.000.00, destinato ad
ampliarsi ulteriormente rispetto alla previsione programmatica
dell'anno 2028.
Il Capitolo 4250 di parte capitale prevede uno stanziamento di
euro 12.461.957,00, con un incremento di euro 3.975.765,00 rispetto
al bilancio di previsione 2025.
In questo caso, a fronte del decremento derivante dal
trasferimento degli oneri per le licenze sul capitolo di parte
corrente (circa euro 1.300.000,00), la maggiore spesa e' dovuta in
misura significativa dal rifinanziamento parziale, secondo il
criterio dell'esigibilita', di attivita' gia' consolidate per i due
accordi quadro Consip SAC2 lotto 1 , per la parte relativa sia
all'analisi dei requisiti, progettazione di dettaglio e sviluppo di
nuove funzionalita' del sistema SIGA (circa euro 1.900.000,00), sia
al progetto di Intelligenza Artificiale, soprattutto per la
progettazione e sviluppo di nuove funzionalita' non rientranti
nell'alveo del progetto iniziale (circa euro 500.000,00).
Costituiscono nuovi oneri le ulteriori adesioni agli accordi
quadro Consip, al fine di garantire il continuo sviluppo e
miglioramento dei portali web della Giustizia amministrativa, nonche'
per proseguire le attivita' di sviluppo di nuove funzionalita' per
gli ambiti «Datawarehouse + Business Intelligence» e «Bilancio
Informatizzato» a valle del finanziamento iniziale in ambito next-Gen
UE (circa euro 1.000.000,00) ed il potenziamento degli strumenti di
cybersecurity, al fine di migliorare ulteriormente i livelli di
sicurezza e di ridurre la superficie di attacco del sistema
informatico (circa 1.000.000,00).
E' previsto, altresi', il finanziamento per la fornitura di nuovi
dispositivi hardware per uso personale - in sostituzione o in
aggiunta all'attuale dotazione tecnologica della Giustizia
amministrativa - e per l'acquisto di nuovi dispositivi hardware
enterprise (servers, sistemi di storage, apparati di rete, ecc. per
circa euro 500.000.00), anche in ragione delle procedure assunzionali
in corso.
Interventi (euro 798.000,00)
Quota rilevante della spesa, pari ad euro 790.000,00 sul capitolo
1321 del CDR1 «Interventi di natura sociale ed assistenziale per il
personale», e' destinata al finanziamento di specifiche misure per il
benessere organizzativo del personale in servizio presso la Giustizia
amministrativa.
Lo stanziamento del predetto capitolo non prevede allo stato
incrementi rispetto allo scorso esercizio, essendo ancora non note le
procedure per l'affidamento della polizza sanitaria in favore del
personale in servizio. In ogni caso si rappresenta che la previsione
2026 risulta essere notevolmente inferiore al limite fissato
dall'articolo 21-bis del regolamento di autonomia finanziaria,
laddove stabilisce che «Le spese relative agli interventi per il
benessere organizzativo del personale in servizio presso la Giustizia
amministrativa possono gravare sul bilancio autonomo nel limite
massimo dell'1% degli stanziamenti definitivi di competenza e,
comunque, nel rispetto dello specifico stanziamento di bilancio».
Lo stanziamento complessivo del capitolo 1321 (790.000,00) e'
inferiore all'1% dello stanziamento definitivo di competenza 2025 per
spese di personale (229.579.626,00), pari ad euro 2.295.796,00; per
il 2026, la previsione complessiva e' pari ad euro 230.632.719,00 e
di conseguenza l'1% e' pari ad euro 2.306.327,00.
Il capitolo 1321 e' ripartito in due Piani gestionali: il P.G. 01
«Provvidenze a favore del personale in servizio, di quello cessato
dal servizio e delle loro famiglie», destinato a finanziare i c.d.
sussidi in favore del personale amministrativo (120.000,00); il P.G.
02 «Polizza sanitaria integrativa per il personale in servizio» per
il finanziamento della polizza sanitaria integrativa per il personale
della Giustizia amministrativa (670.000,00).
La residua quota di euro 8.000,00 sul capitolo 3314 del CDR 3
«Spese per contributi e quote associative a favore di organismi
internazionali», e' finalizzata al versamento delle quote associative
annuali in favore di ACA Europe, che raggruppa le Alte corti
amministrative europee, e AIHJA, che riunisce le Corti supreme
amministrative di ottantasei Paesi sparsi in tutti i continenti al
fine di promuovere la condivisione di esperienze e gli scambi
internazionali.
Oneri comuni di parte corrente (euro 24.983.597,00)
La spesa per oneri comuni di parte corrente, interamente a carico
del CDR 1, ricomprende i fondi di accantonamento, il capitolo dei
versamenti all'Erario ed il capitolo dei risarcimenti giudiziari.
La complessiva previsione di spesa registra un importante
decremento (-41.921.675,44) rispetto all'assestato 2025, derivante
soprattutto dalla riduzione (-40.588.730,44) del capitolo 1283 -
fondo di riserva.
Per il 2026 sul fondo di riserva viene stanziata la somma di euro
8.000.000,00, nel rispetto del limite del 4% delle spese di parte
corrente, con un incremento di 3.000.000,00 rispetto al bilancio di
previsione 2025, per dare pronta risposta alle eventuali
rideterminazioni delle retribuzioni del personale di magistratura per
effetto della riformulazione dei decreti di adeguamento stipendiale
triennale a partire dall'annualita' 2018.
Si registra una riduzione sul capitolo 1285 per i versamenti
all'Erario (-1.771.721,00) derivante in parte dalla previsione di
minori somme da versare al fondo ammortamenti titoli di Stato per il
tetto retributivo.
Vengono incrementati il capitolo 1244 per il fondo dirigenti
(+85.000,00) e 1246 per il fondo aree funzionali (+300.000,00) per i
nuovi aumenti contrattuali previsti.
B) Spese in conto capitale pari a complessivi euro
34.625.048,00
Per le spese in conto capitale, occorre distinguere tra le somme
per investimenti (22.618.531,00) e le somme per fondi di
accantonamento, all'interno degli oneri comuni di conto capitale
(12.006.517,00).
Investimenti (22.618.531,00)
L'importo degli investimenti registra, rispetto alla previsione
assestata 2025, un decremento di euro 12.385.281,00.
E' incrementata la spesa per l'informatica (+3.975.765,00) per le
motivazioni gia' espresse in precedenza. Una importante riduzione
(-16.007.446,00) si registra sulle spese per beni immobili, in larga
misura derivante dal definanziamento della somma stanziata nel 2025
per l'acquisto della sede del TAR Venezia, in fase di
perfezionamento. Ulteriore, lieve, decremento e' presente sulle spese
per beni mobili (-353.600,00).
Gli investimenti del CDR 1 (Segretario generale della Giustizia
amministrativa) assommano a complessivi euro 8.180.674,00, di cui
euro 100.000,00 per beni mobili ed euro 8.080.674,00 per beni
immobili.
Viene ridotto il capitolo 4251 del mobilio (-173.600,00), per
l'avvenuto compimento, nel 2025, dell'acquisizione di nuove
scaffalature per la biblioteca di Palazzo Spada. Ad invarianza di
spesa e' invece il capitolo 4253 delle attrezzature non informatiche.
Per i beni immobili, sul capitolo 4256 vengono stanziati euro
7.595.720,00, per le operazioni di acquisto della sede di Palermo,
che dovrebbero concludersi entro i primi mesi del 2026. Il capitolo
4254 delle manutenzioni straordinarie viene leggermente incrementato
(+132.554,00), per finanziare interventi di natura strutturale e
conservativa delle coperture di Palazzo Spada.
La spesa complessiva per gli investimenti del CDR 2 (Segretario
delegato per i TT.AA.RR.) e' pari ad euro 1.840.000,00, di cui euro
340.000,00 per beni mobili ed euro 1.500.000,00 per beni immobili.
Per i beni mobili, sul capitolo 5251 (dotazioni librarie) e'
confermata la previsione 2025 di euro 50.000,00. Riduzioni di
stanziamento sono invece previste sul capitolo 5250 per il mobilio
(-30.000,00) e sul capitolo 5252 per le attrezzature non informatiche
(-150.000,00), essendo stata finanziata nella scorsa annualita' la
spesa per la fornitura di ulteriori telecamere di videosorveglianza e
nuovi centralini telefonici.
La previsione per i beni immobili fa riferimento al solo capitolo
5253 (ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie), ove e' previsto
uno stanziamento di euro 1.500.000,00, con una riduzione di euro
2.600.000,00 rispetto al 2025.
Le risorse del capitolo 5253 assicurano il finanziamento di una
serie di interventi per gli immobili demaniali in uso ad alcuni
Tribunali: sono infatti finanziati lavori al TAR Calabria, sezione
staccata di Reggio Calabria, per la copertura del tetto a falde ed
interventi all'impianto antincendio; al TAR Lazio, sede di Latina,
per il completamento dei lavori alle facciate e la copertura del
terrazzo; al TAR Lombardia, sede di Milano, per il pagamento al
Demanio degli oneri per la progettazione degli interventi al futuro
immobile; al TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, per il
rifacimento della guaina impermeabile della copertura dell'immobile;
al TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, per opere di
rifunzionalizzazione degli ambienti di lavoro; al TAR Sardegna, per
lavori di consolidamento del solaio dell'archivio e per lo
svolgimento di indagini per infiltrazioni all'archivio di deposito.
Per il CDR 3 (Segretario delegato per il Consiglio di Stato) la
spesa per investimenti, riferita ai soli beni mobili, e' pari ad euro
135.900,00, che confermano la previsione 2025 per i capitoli 6250 per
il mobilio, 6251 per l'acquisto di libri e 6252 per le attrezzature
non informatiche.
Fondi di accantonamento (12.006.517,00)
Per quanto concerne i fondi di accantonamento di parte capitale,
interamente a carico del CDR 1, rileva soprattutto lo stanziamento
del fondo per la rifunzionalizzazione degli immobili (capitolo 1247),
ad invarianza di spesa rispetto al 2025 (12.000.000,00), ove sono
previste le risorse per la rifunzionalizzazione degli immobili
oggetto di acquisizione, come sopra esposto.
Tra i fondi di accantonamento di parte capitale e' presente il
fondo dei residui perenti (capitolo 1243), sul quale e' stanziata la
somma di euro 6.517,00, determinata tenendo conto dei residui perenti
cancellati in sede di consuntivo 2024 e dei nuovi perenti formatisi
al 31 dicembre 2024.
Programmazione triennale della spesa
Le previsioni di spesa sono state elaborate in linea con gli
obiettivi che il Segretariato generale della Giustizia amministrativa
intende perseguire nel prossimo triennio, al fine di assicurare il
funzionamento delle strutture organizzative della Giustizia
amministrativa
Le linee di intervento piu' rilevanti dei singoli centri di
responsabilita' possono riassumersi come segue.
Il mantenimento dei target raggiunti grazie all'azione propulsiva
ricevuta dalla partecipazione ai progetti PNRR, l'incremento della
dotazione organica per il rafforzamento dell'Ufficio del processo, il
completamento delle procedure concorsuali per il personale di
magistratura ed amministrativo, il potenziamento dell'attivita'
formative si confermano lo strumento organizzativo migliore per il
mantenimento dei livelli massimi di efficienza e di risultati
altamente performanti finora ottenuti.
Pertanto, ai fini del consolidamento degli standard raggiunti, si
continuera' a perseguire una politica assunzionale idonea a colmare
le criticita' organiche rappresentate dalle strutture. In
quest'ottica, la stabilizzazione del personale con contratto PNRR,
consentita dall'art. 22, comma 1, lettera c) del decreto-legge 2
marzo 2024, n. 19, convertito in legge 29 aprile 2024, n. 56, in
aggiunta alle ordinarie procedure concorsuali gia' in atto
permettera' una riorganizzazione della forza lavoro idonea, a regime,
a corrispondere alle finalita' istituzionali della Giustizia
amministrativa. Particolare attenzione sara' data agli interventi di
benessere organizzativo, per una reale conciliazione tra vita privata
e lavorativa, destinati a tutto il personale in servizio presso la
Giustizia amministrativa.
Per quanto riguarda la gestione degli immobili, e' intenzione
dell'amministrazione di portare a termine significative operazioni di
acquisizione e di rifunzionalizzazione per alcune strutture
territoriali, rappresentate negli atti di programmazione triennale.
Strettamente connesse alla tematica degli acquisti e alla gestione
degli immobili, nonche' in generale degli appalti pubblici, sono le
attivita' di riorganizzazione dell'ufficio unico contratti e risorse
e dell'ufficio gestione del bilancio e del trattamento economico e
previdenziale, e le necessarie modifiche al regolamento di autonomia
finanziaria.
Con riferimento alla Direzione generale per le risorse
informatiche e la statistica, al di la' del preponderante impatto
dell'informatizzazione sulle attivita' «core» della Giustizia
amministrativa, non possono essere taciute le attivita' di sviluppo
tese alla informatizzazione della tecnostruttura di supporto; in tale
specifico ambito e' sicuramente possibile far rientrare:
le attivita' in corso per l'implementazione della completa
fascicolazione del protocollo informatico amministrativo (Folium);
le attivita' in corso per l'implementazione, tramite ricorso ad
un provider esterno certificato AgID, della conservazione documentale
«a norma» dei documenti amministrativi;
l'avvio in produzione della procedura informatica per la
formulazione del bilancio di previsione della G.A., co-finanziata in
ambito PNRR, grazie alla quale e' stata realizzata la previsione
2026-2028 oggetto del presente documento, cui andranno aggiunte le
scelte strategiche inerenti la totale adesione al sistema contabile
unico ERP-RGS-INIT, che comunque richiedera' una valutazione
dell'impatto sul concreto esercizio dell'autonomia finanziaria
propria della Giustizia amministrativa.
In tale quadro, deve essere evidenziata l'ineludibile esigenza di
un potenziamento costante della sicurezza applicativa, in continuita'
con le policy sinora seguite e in conformita' alla direttiva NIS2,
recepita con il decreto legislativo n. 138 del 2024, alla luce degli
scenari relativi all'esposizione ai rischi di attacchi informatici.
Vanno peraltro potenziate le attivita' di sviluppo finalizzate
all'implementazione della soluzione ZTNA in sostituzione dell'attuale
sistema di VPN, che impone al personale di magistratura la
comunicazione delle sedi estere da cui avviene il collegamento al
sistema SIGA.
Infine, e nell'ottica di elevare ai massimi livelli la
disponibilita' operativa dei sistemi della Giustizia amministrativa,
e' in fase di predisposizione il progetto per la realizzazione di un
servizio di Business Continuity & Disaster Recovery in Cloud, che
consenta la piena disponibilita' del sistema SIGA anche nella
malaugurata (ed invero improbabile) ipotesi che i cloud attualmente
in uso (Oracle e Microsoft) subiscano danni a qualsiasi causa
ascrivibili e comunque tali da bloccarne il corretto funzionamento.
Ulteriori linee di intervenuto potranno, infine, essere
individuate per corrispondere alle esigenze di gestione che
emergeranno nel corso del triennio 2026-2028, secondo le direttive
degli organi di indirizzo, nel rispetto delle risorse finanziarie
disponibili, anche in ragione delle modifiche regolamentari in corso
di approvazione.
Parte di provvedimento in formato grafico