Art. 9.
Legame con l'ambiente
I fattori ambientali sono strettamente legati alle caratteristiche
dell'area di produzione, dove prevalgono vallate fresche e ricche di
acqua ed aree collinari a vegetazione boschiva che incidono in modo
determinante sul clima e sulle caratteristiche del prodotto finito.
L'elaborazione localizzata del «Prosciutto Toscano» trae
giustificazione dalle condizioni della microzona delimitata: la
regione Toscana, con la sua forma e le sue caratteristiche
geografiche, ricorda la propria attitudine alla produzione di
prosciutti di qualita'. Anche il clima, molto diverso da quello delle
regioni limitrofe, risulta particolarmente adatto per una ottimale
stagionatura del prodotto. Un clima, dunque, ideale per favorire il
manifestarsi di un proficuo rapporto fra ambiente e prodotti tipici
della regione, consentendo loro una lenta, sana maturazione: si pensi
al vino, all'olio, al formaggio e, non ultimo, al prosciutto. E' in
questo ambiente che le attivita' dell'uomo hanno sviluppato
specifiche tecniche di lavorazione per la rifilatura o la salatura
piu' appropriate alle caratteristiche ambientali, che sono giunte
fino ai nostri giorni andando ad incidere in modo determinante sulle
caratteristiche del «Prosciutto Toscano» indicate all'articolo 6.
Il «Prosciutto Toscano» si caratterizza per l'aroma che risulta
fragrante e caratteristico, il sapore delicato con giusta sapidita'.
Il «Prosciutto Toscano» e' un prosciutto crudo il cui periodo di
stagionatura, dalla salagione alla commercializzazione, non deve
essere inferiore a 10 mesi per i prosciutti di peso finale compreso
tra 7,5 e 8,5 kg, e a 12 mesi per i prosciutti di peso superiore ad
8,5 kg. Il «Prosciutto Toscano» da destinare all'affettatura deve
aver maturato, rispetto a quanto precedentemente indicato, ulteriori
due mesi di stagionatura, e cioe' almeno 12 mesi, se di peso compreso
fra 7,5 e 8,5 kg, e almeno 14 mesi se di peso superiore a 8,5 kg.
Il clima della zona di produzione consente l'ottenimento di
produzioni agroalimentari di altissimo pregio e favorisce e
caratterizza i processi di maturazione e stagionatura del «Prosciutto
Toscano». La storia dimostra lo stretto e profondo legame tra le
produzioni agricole e la trasformazione del prodotto con le aree di
riferimento, legame ancor piu' rinsaldato e confermato
dall'evoluzione dei fattori sociali, economici e produttivi e di
esperienza umana consolidatasi e stratificatasi nel corso dei secoli.
Per quanto riguarda l'area delimitata della provenienza della materia
prima esistono fattori geografici, ambientali e di esperienza
produttiva nell'allevamento assolutamente costanti e caratterizzanti.
Nell'area di approvvigionamento della materia prima, l'evoluzione
della zootecnia e' legata alla larga presenza di coltivazioni
cerealicole ed ai sistemi di lavorazione che hanno determinato una
particolare vocazione produttiva della suinicoltura.
Per quanto riguarda la piu' ristretta zona di trasformazione, i
fattori ambientali, climatici, naturali ed umani costituiscono nella
loro combinazione un insieme irripetibile che ha permesso di
codificare il tradizionale metodo di lavorazione individuando gli
accorgimenti necessari per la caratterizzazione del «Prosciutto
Toscano» DOP. Le caratteristiche di aroma e sapore sono dovute alle
specifiche tecniche di elaborazione, regolamentate gia' dal XV
secolo, che prevedono tra l'altro: la distintiva rifilatura ad arco
con taglio a V e vertice all'inizio del gambo, adottata per
consentire una piu' ampia ed efficace asciugatura della carne durante
la salatura; la salatura con il metodo «a secco», che impiega sale,
pepe ed aromi naturali di origine vegetale; la sugnatura sempre
utilizzando pepe ed aromi naturali di origine vegetale ed infine la
stagionatura che beneficia delle condizioni ambientali dell'area di
produzione. La lunga stagionatura, che espone le cosce all'umidita'
naturale, unitamente all'uso, secondo consuetudini locali, del pepe e
degli aromi impiegati nelle precedenti fasi di salatura e sugnatura,
determinano l'aroma fragrante e il sapore delicato con la giusta
sapidita' del «Prosciutto Toscano».