Allegato
LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI SUL
RENDICONTO DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME PER L'ESERCIZIO
2025
Ai sensi dell'art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, richiamato dall'art. 1, commi 3 e 4, del
decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.
1. Nel contesto della funzione di coordinamento attribuita alla
Sezione delle autonomie, le presenti Linee guida - adottate ai sensi
dell'art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, richiamato dall'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 ottobre
2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre
2012, n. 213 - sono finalizzate alla predisposizione, da parte del
Collegio dei revisori dei conti, della relazione sul rendiconto 2025
delle Regioni e delle Province autonome.
Il questionario allegato costituisce parte integrante delle Linee
guida ed e' volto ad acquisire informazioni strutturate e omogenee,
funzionali allo svolgimento delle verifiche di competenza delle
Sezioni regionali di controllo in sede di parifica e alle valutazioni
di sintesi rimesse alla Sezione delle autonomie, cui spetta riferire
al Parlamento in ordine agli andamenti complessivi della finanza
regionale, ai sensi dell'art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003,
n. 131.
Com'e' noto, il controllo cosi' esercitato ha superato fin da
subito il vaglio della Corte costituzionale, in quanto non
contrapponibile agli enti di autonomia, ma svolto dalla Corte quale
organo ausiliario, anche delle Regioni, posto al servizio di esigenze
costituzionalmente tutelate. L'eventuale accertamento della
inaffidabilita'/irregolarita' dei dati contabili oggetto della
decisione di parifica ha infatti «l'effetto di mettere a disposizione
dell'ente controllato dati contabili corretti che riflettono le
condizioni del bilancio a una certa data e incidono sul suo ciclo, in
modo tale che il medesimo ente possa decidere di intervenire in sede
di assestamento ovvero nei successivi bilanci di previsione e
rendicontazioni, in linea con il principio di continuita' dei
bilanci» (cosi' Corte costituzionale, sentenza n. 184/2022).
La parifica si inserisce in una sequenza temporale precisa,
intimamente connessa al ciclo di bilancio ed al fisiologico circuito
decisione-gestione-rendicontazione.
L'anticipata messa in esercizio del questionario, e la sua
tempestiva compilazione da parte dei revisori, sono appunto
funzionali a offrire un supporto efficace all'attivita' di parifica,
in stretta sincronia con i tempi dell'approvazione della legge di
rendiconto da parte dell'assemblea legislativa regionale. Come messo
in rilievo dalle linee di orientamento adottate dalla Sezione delle
autonomie sulle parifiche (del. n. 10/SEZAUT/2025/INPR), il
collegamento funzionale tra la decisione di parifica e la legge di
approvazione del rendiconto richiede un'adeguata collocazione
temporale anche delle relazioni dei Collegi dei revisori, affinche'
ne possa essere pienamente valorizzato il contributo informativo.
2. Il questionario intende cogliere i principali profili di
criticita' finanziaria, con riscontri sulla corretta determinazione
del risultato di amministrazione secondo quanto previsto dall'art. 42
del decreto legislativo n. 118/2011, sull'adeguatezza degli
accantonamenti, sulla costruzione del Fondo pluriennale vincolato,
sullo stato dell'indebitamento, nonche' sui vincoli di finanza
pubblica, pervenendo, in ultima analisi, ad una valutazione della
complessiva affidabilita' e trasparenza delle scritture contabili
degli enti.
Da segnalare la novita' rappresentata dall'avvio della
contabilita' economico-patrimoniale di tipo accrual, entrata nella
fase pilota con riferimento ai consuntivi 2025, per la quale si e'
optato per l'inserimento di quesiti volti ad accertare il compiuto
svolgimento di talune attivita', gia' oggi obbligatorie ai sensi del
decreto legislativo n. 118/2011, atte a conferire significato e
sostanza alle informazioni che saranno alla base dei nuovi prospetti
(Sezione III). Inoltre, un'apposita sezione (la IX) e' stata
introdotta per accertare, con gradualita' di approccio, se gli enti
abbiano avviato gli interventi di adeguamento funzionali al supporto
del nuovo modello contabile.
3. Sotto il profilo metodologico, la struttura del questionario
conferma l'impostazione generale gia' adottata nelle precedenti Linee
guida ed e' stata oggetto di ulteriori interventi di
razionalizzazione e semplificazione, al fine di ridurre, ove
possibile, gli oneri informativi a carico dei compilatori e di
rendere piu' mirate le verifiche affidate all'organo di revisione.
Le modifiche apportate rispetto alla versione precedente hanno
riguardato, in prevalenza, i quesiti per i quali si e' ritenuto
necessario un maggiore approfondimento istruttorio, ovvero una
riorganizzazione delle informazioni richieste.
Di seguito si illustrano, in modo sintetico, le principali aree
di verifica per il Collegio dei revisori.
- La prima sezione (Domande preliminari), e' finalizzata alla
ricognizione dei principali adempimenti di carattere contabile e
finanziario, nonche' alla verifica del corretto svolgimento dell'iter
di approvazione degli atti di bilancio. La sezione pone particolare
attenzione alla capacita' dell'ente di recepire i rilievi formulati
dalla competente Sezione regionale di controllo in sede di giudizio
di parificazione, nonche' all'individuazione di eventuali criticita',
anomalie o necessita' di misure correttive.
- La seconda sezione (Regolarita' della gestione amministrativa e
contabile) approfondisce i profili relativi alla regolarita' della
gestione amministrativa e contabile, alla corretta rappresentazione
delle risultanze della gestione finanziaria, alla materia del
personale e al pagamento dei debiti commerciali, in coerenza con il
quadro normativo vigente.
- La terza sezione (Gestione contabile) e' dedicata ai principali
profili di carattere contabile, con particolare riferimento alla
determinazione del risultato di amministrazione, al Fondo pluriennale
vincolato, al Fondo crediti di dubbia esigibilita', agli
accantonamenti per rischi e passivita' potenziali, nonche' alla
gestione dei residui e degli equilibri di cassa. Come detto, alcuni
quesiti specifici, relativi alla contabilita' economico-patrimoniale
introdotta dall'armonizzazione, sono direttamente propedeutici a
impostare correttamente gli adempimenti della prima applicazione
della contabilita' a base accrual.
- La quarta sezione (Sostenibilita' dell'indebitamento e rispetto
dei vincoli) e' volta a verificare il rispetto delle disposizioni
normative in materia di indebitamento, con riferimento alle
operazioni di rinegoziazione dei mutui, agli oneri derivanti da
strumenti finanziari derivati e al rispetto dei limiti previsti
dall'ordinamento.
- Nella quinta sezione (Organismi partecipati) e' dedicata alla
verifica della gestione delle partecipazioni societarie, con
riferimento agli esiti della ricognizione annuale, all'attuazione
delle misure di razionalizzazione e agli effetti finanziari derivanti
da operazioni straordinarie o da situazioni di perdita.
- La sesta sezione (Rispetto dei vincoli di finanza pubblica)
contiene quesiti volti a verificare il rispetto dei vincoli di
finanza pubblica, anche tenendo conto dell'entrata a regime della
disciplina prevista dalla normativa vigente.
- La settima sezione (Servizio sanitario regionale) e' dedicata
ai principali adempimenti contabili e gestionali relativi al Servizio
sanitario regionale, in attuazione delle disposizioni del decreto
legislativo n. 118 del 2011, con riferimento alla perimetrazione
sanitaria, alla gestione sanitaria accentrata, all'edilizia sanitaria
e alla corretta finalizzazione delle risorse.
- L'ottava sezione (Piano Nazionale di ripresa e resilienza)
contiene una ricognizione delle informazioni relative allo stato di
attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con
riferimento alla governance, al numero e al valore dei progetti e
alle eventuali criticita' riscontrate.
- La nona sezione (Accrual) e' diretta al monitoraggio dei primi
adempimenti della fase pilota della nuova contabilita' su base
accrual.
In calce ad ognuna delle sezioni, ove necessario, possono essere
inserite delle note per integrare la relazione con circostanziati
elementi informativi aggiuntivi.
Lo schema di relazione del Collegio dei revisori dei conti sul
rendiconto 2025 delle Regioni e Province autonome e' volto ad
integrare le informazioni contabili presenti nella Banca dati della
pubblica amministrazione (BDAP), comunicate dagli enti in
ottemperanza agli obblighi di trasmissione di cui all'art. 13 della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, con riguardo non solo agli schemi di
bilancio di cui all'allegato 9 del decreto legislativo n. 118/2011,
ai dati contabili analitici (allegati n. 6 e 7) e al piano degli
indicatori e dei risultati, ma anche ai numerosi allegati obbligatori
previsti a corredo dei predetti documenti contabili (cfr. art. 11,
comma 3, del decreto legislativo n. 118/2011; punto 9.2 del principio
contabile applicato 4/1).
E' compito specifico dell'organo di revisione presso le Regioni e
le Province autonome verificare che i canali informativi sopra
richiamati siano adeguatamente alimentati dagli enti, segnalando alle
competenti strutture amministrative la necessita' di integrare le
informazioni mancanti o di rettificare quelle erronee.
A tal fine, va ribadita la necessita' che i revisori dei conti
provvedano a registrarsi nel sistema BDAP - Bilanci armonizzati, per
accedere in visualizzazione a tutti i documenti contabili dell'ente
di competenza in esso presenti. La registrazione potra' essere
eseguita sia dal Presidente del Collegio dei revisori (PCR), sia dai
collaboratori del Collegio dei revisori (CCR) e dovra' essere
effettuata selezionando il seguente link «Nuova registrazione»
presente nella sezione «Area operatori BDAP» della homepage di BDAP:
https://openbdap.rgs.mef.gov.it/ Per qualsiasi supporto di tipo
tecnico alla registrazione e all'utilizzo del sistema e' possibile
selezionare la voce «Assistenza tecnica» all'interno della homepage.
Per procedere, invece, alla compilazione della
relazione-questionario il Collegio dei revisori deve entrare nel sito
della Corte dei conti, area Servizi, link:
https://servizionline.corteconti.it/ e accedere alla piattaforma
dedicata alla compilazione dei questionari di finanza territoriale
«Questionari Finanza territoriale», tramite utenza SPID/CIE.
Alternativamente, il link diretto e'
https://questionari.corteconti.it/survey Nella homepage della
piattaforma «QFIT - Questionari Finanza territoriale» si presentera'
l'elenco dei questionari disponibili per la compilazione. I
questionari inviati possono essere consultati direttamente anche
nell'apposita sezione del sistema Con.Te, accessibile dal menu
«Documenti > Interrogazione questionari esterni».
Non sono ammesse differenti modalita' di trasmissione.
I nuovi utenti che non sono ancora profilati sul sistema FiTNet,
ma che dispongono delle credenziali SPID/CIE, verranno guidati alla
procedura di profilazione al loro primo accesso. Questa procedura
informatica assistera' l'utente nella compilazione della richiesta di
abilitazione al nuovo profilo, fornendo istruzioni dettagliate passo
dopo passo per completare l'accesso.
Per qualsiasi criticita' inerente allo SPID/CIE sara' necessario
contattare l'assistenza tecnica del proprio Provider, mentre, per
problematiche inerenti alla compilazione del questionario,
nell'applicativo «QFIT - Questionari Finanza territoriale» sara'
possibile contattare l'assistenza attraverso il link «Assistenza».
Occorre, altresi', evidenziare che, per esigenze legate allo
sviluppo del software, la relazione-questionario disponibile on-line
potra' mostrare talune differenze di carattere meramente formale
rispetto alla versione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
La Sezione delle autonomie comunichera', attraverso specifico
avviso sul portale FiTNet/Con.Te., il momento in cui sara'
disponibile agli utenti la versione on-line per la compilazione.