Art. 4.
Il formaggio GRANA PADANO DOP e' prodotto a partire da latte
crudo di vacca proveniente da vacche munte due volte al giorno o da
vacche munte con accesso libero ad un sistema automatico di
mungitura, rispettoso delle caratteristiche del latte.
La raccolta del latte deve avvenire entro le ventiquattro ore
dall'inizio della prima mungitura. E' consentita la raccolta unica
del latte entro ventisei ore dall'inizio della prima mungitura, a
condizione che lo stesso sia mantenuto a una temperatura non
superiore a 12°C, garantendo in ogni caso il rispetto del limite
normativo di 100.000 ufc/ml al termine del periodo di conservazione.
L'alimentazione base delle bovine da latte e' costituita da
foraggi verdi o conservati, e viene applicata alle vacche in
lattazione, agli animali in asciutta ed alle manze oltre i sette
mesi di gravidanza.
L'alimentazione delle vacche da latte si basa sulla utilizzazione
di alimenti ottenuti dalle coltivazioni aziendali o nell'ambito del
territorio di produzione del latte del GRANA PADANO D.O.P., come
individuato all'art. 3.
Nella razione giornaliera non meno del 50% della sostanza secca
deve essere apportata da foraggi con un rapporto foraggi/mangimi,
riferito alla sostanza secca, non inferiore a 1.
Almeno il 75% della sostanza secca dei foraggi della razione
giornaliera deve provenire da alimenti prodotti nel territorio di
produzione del latte, cosi' come individuato all'art. 3.
I foraggi ammessi sono:
Foraggi freschi - foraggi freschi da prati stabili od artificiali o
sfalciati.
Le essenze foraggere idonee sono: erbe di prato stabile polifita,
di medica, trifoglio; erbai singoli od associati composti da loietto,
segale, avena, orzo, granturchino, frumento, sorgo da ricaccio, mais,
panico, erba mazzolina, festuca, fleolo, lupinella, pisello, veccia e
favino.
Fieni: ottenuti dall'essiccamento in campo, con tecniche di
aeroessiccazione o per disidratazione, delle essenze foraggere
utilizzabili come foraggi verdi.
Paglie: di cereali quali frumento, orzo, avena, segale,
triticale.
Insilati, non ammessi per la produzione della tipologia
Trentingrana:
trinciato di mais;
fieni silo.
Mangimi ammessi
Di seguito e' riportato l'elenco delle materie prime per mangimi,
raggruppate per categorie, ammesse ad integrazione dei foraggi,
nell'alimentazione delle vacche in lattazione, degli animali in
asciutta e delle manze oltre i sette mesi di gravidanza destinate
alla produzione del latte per la trasformazione in formaggio GRANA
PADANO D.O.P.
Cereali e loro derivati
Mais, orzo, frumento, sorgo, avena, segale, triticale: granelle,
sfarinati e relativi derivati sia essiccati che insilati, compresi
gli schiacciati, i derivati trattati termicamente come fiocchi, gli
estrusi, i micronizzati.
Pastoni di mais: spiga integrale del mais sfarinata in Pastone
integrale di mais o in Pastone di pannocchia; granella umida
sfarinata in Pastoni di farina umida.
Semi oleaginosi loro derivati:
soia, cotone, girasole, lino: granelle, sfarinati e relativi
derivati, quali farine di estrazione espeller, sottoposti anche a
trattamenti termici.
Tuberi e radici, loro prodotti:
patata e relativi derivati.
Foraggi disidratati:
essenze foraggere: paglia di cereali, tutolo di mais, pianta
integrale di mais, tal quali, trinciati, sfarinati o pellettati.
Derivati dell'industria dello zucchero:
polpe secche esauste, polpe secche semizuccherine, polpe
melassate;
melasso e/o derivati: solo come adiuvanti tecnologici ed
appetibillizzanti pari ad un valore massimo del 2,5% della sostanza
secca della razione giornaliera.
Semi di Leguminose, carrube:
pisello proteico, fave, favino: granelle, sfarinati e relativi
derivati.
carrube: essiccate e relativi derivati.
Grassi:
grassi di origine vegetale con numero di iodio non superiore a
70, acidi grassi da oli di origine vegetale con acidi grassi tal
quali o salificati. Sono ammessi olii di pesce come supporti per
«additivi» e «premiscele».
Minerali
Sali minerali autorizzati dalla vigente legislazione.
Additivi
Vitamine, oligoelementi, amminoacidi (rumino-protetti),
aromatizzanti, antiossidanti, autorizzati dalla vigente legislazione.
Antiossidanti ed aromatizzanti sono ammessi solo quelli naturali o
natural-identici.
E' ammesso l'utilizzo di lievito di birra inattivato come
supporto nelle «premiscele».