(Allegato-art. 3)
                               Art. 3. 
 
Validazione dei percorsi IeFP e caratteristiche generali delle  prove
                               INVALSI 
 
    1. In attuazione dell'art.  25-bis,  comma  4,  lettera  b),  del
decreto-legge n. 144/2022, a partire dall'anno scolastico 2025/2026 e
al fine  di  ottenere  la  validazione  dei  percorsi  formativi,  le
Istituzioni formative accreditate dalle Regioni aderenti alla filiera
formativa: 
      a)  partecipano  alle  rilevazioni  nazionali,  concernenti  le
competenze di base e specificamente predisposte da  INVALSI  per  gli
studenti inseriti nei percorsi quadriennali con analisi aggregata per
centro e non per singolo studente; 
      b) avviano  un  processo  di  autovalutazione  e  miglioramento
mediante Rapporto di autovalutazione (RAV) e Piano  di  Miglioramento
(PdM) con particolare attenzione agli indicatori di processo  e  alla
dimensione professionalizzante. 
    Le Istituzioni formative, in via di prima applicazione,  adottano
per la compilazione del RAV  il  modello  sperimentale  elaborato  da
INVALSI ed utilizzato nell'anno formativo 2021/2022, nelle more della
definizione delle Linee guida di cui all'art. 2, comma 4 del  decreto
del Presidente della Repubblica n. 80/2013. 
    2. Le prove sulle competenze di base, di cui alla lettera a)  del
precedente comma, sono standardizzate di Grado 10 e sono rivolte agli
studenti che frequentano il secondo anno del  percorso  quadriennale,
tenuto conto della specificita' dei percorsi formativi  di  carattere
regionale. L'INVALSI definisce  un  indice  aggregato  a  livello  di
Istituzioni  formative  basato  sui  risultati  delle  prove  INVALSI
somministrate agli studenti del secondo anno (GR10). 
    3. Agli studenti  del  quarto  anno  di  frequenza  del  percorso
formativo si applicano le rilevazioni standardizzate  del  Grado  12,
mediante la somministrazione di prove finali sulle competenze di base
specificamente definite. 
    4. Il processo di autovalutazione di  cui  alla  lettera  b)  del
comma  1  del  presente  articolo,  centrato  sulla  capacita'  delle
Istituzioni formative di attivare azioni  migliorative,  si  basa  su
indicatori specifici della IeFP, il  cui  quadro  di  riferimento  e'
definito dall'INVALSI, sentito il Comitato di monitoraggio nazionale,
sulla   base   dei    risultati    emersi    dalla    sperimentazione
dell'autovalutazione mediante RAV realizzata da INVALSI per la  IeFP.
Tale fase prevede, dall'anno scolastico 2025/26, la compilazione,  da
parte delle Istituzioni formative accreditate dalle  Regioni,  di  un
questionario finalizzato alla raccolta di dati per la costruzione  di
indicatori  di  contesto,  di   esito   e   di   processo   (pratiche
educativo-didattiche   e   pratiche   gestionali-organizzative),   da
affiancare all'indice  realizzato  sulla  base  delle  prove  INVALSI
somministrate agli studenti del secondo anno (GR10).