(Allegato-art. 2)
                               Art. 2. 
 
                    Caratteristiche del prodotto 
 
    L'Indicazione geografica protetta «Albicocca Vesuviana» designa i
frutti della specie Prunus armeniaca L., riconducibili esclusivamente
a varieta' di origine locale. Le cultivar ammesse sono (per epoca  di
maturazione): 
      precoci: Ceccona, Vitillo; 
      media maturazione: Cafona, Acqua  di  Serino,  Prete,  Portici,
Pellecchiella; 
      tardive: Boccuccia liscia, San Francesco, Baracca. 
    All'atto dell'immissione al consumo i frutti allo stato fresco  a
denominazione «Albicocca Vesuviana»  devono  presentare  le  seguenti
caratteristiche qualitative: 
 
Caratteristiche morfologiche e merceologiche: 
    Drupa di forma ovato ellittica, con calibro (diametro) minimo  di
35 mm, colore dell'epidermide giallo aranciato con sovraccolore rosso
chiaro, sfumato, di scarsa o media entita' ed  estensione,  polpa  di
consistenza medio elevata, di colore arancio. 
 
Caratteristiche chimiche ed organolettiche: 
    Tenore  zuccherino  (solidi  solubili  totali):  gradi  Brix  non
inferiori a 12 nelle cultivar precoci e  non  inferiori  a  16  nelle
cultivar a maturazione media e nelle cultivar tardive. 
    Qualita' gustativa, misurata attraverso l'indice  di  maturazione
(rapporto tra gradi Brix e acidita' titolabile espressa in meq/100  g
di prodotto): non  inferiore  a  1,30  nelle  cultivar  precoci;  non
inferiore a 1,80 nelle cultivar a maturazione media; non inferiore  a
2,0 nelle cultivar tardive. 
    Sapore dei frutti:  naturalmente  dolce  e  fruttato,  dovuto  al
giusto equilibrio tra grado zuccherino e acidita',  gusto  intenso  e
vellutato, profumo intenso, buccia dal sapore dolce e vellutato,  non
astringente. 
    I frutti devono essere integri, sani, puliti, esenti da  marciumi
e  da  parassiti  e  privi  di  sostanze  estranee   visibili   sulla
superficie. 
    I frutti destinati alla trasformazione possono avere un  diametro
anche inferiore ai 35 mm, parzialmente integri con lievi  alterazioni
della buccia, fermo restando il rispetto dei requisiti di cui  sopra;
tali frutti non possono essere destinati come freschi al  consumatore
finale.