(all. 1 - art. 1)
                                                           ALLEGATO A
   Carta Inventario dei fenomeni franosi e valanghivi.
   Elemento  indispensabile  della  carta  inventario  dovra'  essere
l'omogeneita'  dei  dati  riportati su tutto il territorio nazionale.
Per tale scopo saranno utilizzati  documenti,  criteri  e  metodi  di
sicura   valenza   tecnico-scientifica  e,  nel  contempo,  di  larga
diffusione.
   La  successione  operativa  delle  attivita'  necessarie  per   la
realizzazione della carta e' la seguente:
   identificazione del bacino di intervento;
   acquisizione  di  tutta.  la  documentazione  tecnico  scientifica
specifica e cartografica disponibile (geologica, .  idrogeologica,  -
idrografica,   geomorfologica,   geotecnica),   presso   il  Servizio
Geologico Nazionale, le.  Universita',  gli  Istituti  CNR-GNDCI,  la
Protezione  Civile,  le Regioni, le Provincie, i Comuni, le Comunita'
Montane, ecc.),
   acquisizioni di materiale aerofotografico quali:  volo  GAI  1954,
alla  scala 1:33.000;volo Italia 1988-89 e 1994, alla scala 1:70.000;
tale materiale e' disponibile presso la fototeca dell'IGM;
   realizzazione della Carta  Inventario  delle  -frane,  secondo  la
legenda  riportata in allegato (vedi Allegato B), mediante l'utilizzo
dei dati esistenti, integrati  con  le-  informazioni.  acquisite  da
fotointerpretazioni  coperture stereoscopiche sopra citate; l'analisi
fotointerpretativa comparata  permettera'  di  valutare  l'evoluzione
temporale  e  spaziale  (negli  ultimi  40 anni) dei fenomeni franosi
esistenti;
   definizione delle possibili zone di espansione e di influenza  dei
fenomeni cartografati.
   Relativamente  alla  definizioni  dei  tipo  di  movimento franoso
riportate  nella  legenda  si  ritiene  utile  fare  riferimento,  in
particolare,  alle  raccomandazioni  del  WP/WLI  (1990; 1993b) e di.
CRUDEN & VARNES  (1994)  che  costituiscono  un  aggiornamento  della
classificazione di VARNES (1978).
   Nell'ambito  delle  definizioni cosi' adottate la carta inventario
dovra' evidenziare- le seguenti classi di fenomeni:
   frane per crollo - includendo in  questa  classe  i  crolli  ed  i
ribaltamenti;
   frane  per scivolamento - includendo in questa classe scivolamenti
rotazionali e traslazionali;
   frane  per  colamento - intendendo in questo categoria i movimenti
lenti,  con  frequenti   riattivazioni   stagionali,   in   materiali
generalmente argillosi;
   frane  complesse  -  intendendo  in  questo caso frane in cui sono
visibili  piu'  tipi  di  movimento,  senza  che  uno  di  essi   sia
predominante sull'altro;
   (colate  rapide)  -  includendo  in  questa  categoria i fenomeni,
generalmente -molto rapidi, che sono comunemente noti come colate  di
fango,  colate di detrito, valanghe di detrito; aree - con franosita'
diffusa - includendo in questa categoria le aree  dove  sono  diffusi
piccoli movimenti superficiali singolarmente non cartografabili;
   deformazione  gravitative profonde di versante (DGPV) - intendendo
in questo caso quei movimenti  estremamente  lenti,  che  interessano
grandi  volumi  di  roccia,  dei quali sono riconoscibili gli effetti
morfologici  sul  versante  trincee,  contropendenze,   avvallamenti,
sdoppiamento della linea di cresta ecc.
                             ***
   Per  i  singoli  fenomeni  franosi,  ove possibile, dovra' inoltre
essere indicato lo stato di attivita'. Anche per  questo  si  ritiene
utile  seguire  le raccomandazioni del WP/WLI (1993a) e del glossario
internazionale delle frane (WP/WLI, 1993b).
----> Vedere tabella alle pagg. 19 e 20 della G.U. <----
  Per quanto  concerne  la  rappresentazione  del  tipo  di  fenomeno
valanghivo   si  ritiene  utile  fare  riferimento  alla  metodologia
utilizzata dalle Regioni e Province autonome aderenti  all'A.I.NE.VA.
(Associazione   Interregionale   di  documentazione  per  i  problemi
inerenti la Neve e le Valanghe).
  La carta inventario delle valanghe dovra' evidenziare  le  seguenti
classi:
  Valanghe.  Siti  a contorno definito, nei quali la massa nevosa, in
condizioni estreme, precipita simultaneamente.
  Zone pericolose. Aree entro le  quali  si  verificano  scaricamenti
parziali differenziati nello spazio e nel tempo.
  Pericolo  localizzato. Valanghe di dimensioni limitate, tali da non
poter essere cartografate in scala nella loro forma reale.
          Carta di localizzazione probabile delle valanghe
                        Scheda di rilevamento
  (ex comma 2, art. 1 decreto-legge 180/98 e legge di conversione 3
  agosto 1998 n. 267 ÊMisure urgenti per la prevenzione del rischio
                           idrogeologico)
GENERALITA
VALANGA N.
Regione o Provincia Autonoma
Provincia
Comune
Localita'
Bacino Idrogr.
Tavoletta I.G.M.
Denominazione Sito
Documentazione fotografica
CARATTERISTICHE FOTOGRAFICHE                   FREQUENZA
Quota max distacco      m ____               () Annuale
Quota min arresto       m ____               () Periodica
Dislivello              m ____               () Eccezionale
Lunghezza max reale     m ____
DESCRIZIONI IN DETTAGLIO
A) ZONA DI DISTACCO
DIMENSIONI                           INCLINAZIONE
Lunghezza massima m _____           Media (gradi) ____
Lunghezza massima m _____
   ESPOSIZIONE                     SUOLO E SOPRASSUOLO
() 1 - N                      ()  1 - Ghiacciaio
() 2 - NE                     ()  2 - Roccia affiorante
() 3 - E                      ()  3 - Detrito di falda (ghiaione)
() 4 - SE                     ()  4 - Prato/Pascolo con rocce aff.
() 5 - S                      ()  5 - Prato/Pascolo in degrado
() 6 - SO                     ()  6 - Prato/Pascolo utilizzato
() 7 - O                      ()  7 - Arbusteto
() 8 - NO                     ()  8 - Bosco rado di latifoglie
                              ()  9 - Bosco rado di larice
                              () 10 - Bosco rado di altre conifere
UBICAZIONE
() 1 - Zona delle creste
() 2 - Tra le creste e limite di bosco
() 3 - Entro il limite di bosco
B) ZONA DI SCORRIMENTO
       PROFILO                             INCLINAZIONE
() 1 - Rettilineo              Media (gradi)___________
() 2 - A balze                 SUOLO E SOPRASSUOLO
ANDAMENTO PLANIMETRICO         ()  1 - Ghiacciaio
() 1 - Rettilineo              ()  2 - Roccia affiorante
() 2 - Curvolineo              ()  3 - Detrito di falda (ghiaione)
() 3 - Tortuoso                ()  4 - Prato/Pascolo con rocce aff.
() 5 - Confluenze di canali    ()  5 - Prato/Pascolo
MORFOLOGIA                     ()  6 - Arbusteto
() 1 - Pendio aperto           ()  7 - Canale in bosco di latifoglie
() 2 - Impluvio                ()  8 - Canale in bosco di conifere
() 3 - Canalone                ()  9 - Canale in bosco di conifere
                                       e latifoglie
C) ZONA DI ARRESTO E DEPOSITO
LUOGO DI ARRESTO                     DIMENSIONI MASSIME DEL DEPOSITO
()  1 - Lungo il versante            Lunghezza      m____________
()  2 - Alla base del versante       Larghezza      m____________
()  3 - Nel canalone                 Spessore       m____________
()  4 - Alla base del canalone       Volume stimato m____________
()  5 - Nel bosco              PRESENZA D'INDIZI IN ZONA DI DEPOSITO
()  6 - Nel fondovalle               () 0 - Assenti
()  7 - Nel corso d'acqua            () 1 - Tronchi d'albero
()  8 - Sul versante opposto         () 2 - Detriti rocciosi
()  9 - Contro opere di difesa          3 - Altro __________________
        passiva
() 10 - In zone edificate
D) OPERE DI DIFESA ESISTENTI
() 1 - Rastrelliere o staccionate
() 2 - Reti da neve
() 3 - Gradoni o terrazzamenti
() 4 - Rimboschimenti
() 5 - Barriere frangivento
() 6 - Opere frenanti o di deviazione
() 7 - Gallerie paravalanghe
() 8 - Semafori da valanga
() 9 - Opere di altro tipo
()10 - Altro
D) DANNI POTENZIALI O ACCERTATI
P   A                         IDENTIFICAZIONE   RICORR. ECCEZ. DATA
() () 1 - Fabbricati civili      ____________ ()
() () 2 - Rifugi                 ____________ ()
() () 3 - Alpeggi-Malghe         ____________ ()
() () 4 - Manufatti-opere d'arte ____________ ()
() () 5 - Rotabili               ____________ ()
() () 6 - Ferrovie               ____________ ()
() () 7 - Linee elettriche       ____________ ()
() () 8 - Linee telefoniche      ____________ ()
() () 9 - Impianti di risalita   ____________ ()
() ()10 - piste sciistiche       ____________ ()
() ()11 - Bosco maturo           ____________ ()
() ()12 - Bosco in rinnovazione  ____________ ()
() ()13 - Altro                  ____________ ()
    Note:______________________
E FATTORI PREDISPONENTI IL DISTACCO
FATTORI PRIMARI                                FATTORI CONCORRENTI
() 1 - Altezza neve fresca altre ____ cm      1 - ________________
() 2 - Innalzamento termico/pioggia           2 - ________________
() 3 - Presenza accumuli da vento             3 - ________________
() 4 - Non accertabili                        4 - ________________
F CRONOLOGIA DEGLI EVENTI
  Anno   Mese     Anno   Mese          Anno   Mese     Anno   Mese
_____________________________________________________________________
RILEVATORE                          TESTIMONE
Cognome e Nome   ________________   Cognome e Nome _________________
Data Rilevamento ________________   Indirizzo ______________________
Bibliografia relativa
WP/WLI - International Geotechnical Societies UNESCO Working Party
on World Landslide Inventory (1990) - A suggested method for
reporting a landslide. LAEG Bull., 41: 5-12
WP/WLI - International Geotechnical Societies' UNESCO Working Pary on
   World  Landslide  Inventory  (1993a)  -  A  suggested  method  for
   descibing the acrrvity of a landslide. LAEG Bull., 47: 53-57.
WP/WLI - International Geotecnical Societies UNESCO Working Party for
   World  Landslide  Inventory  (199;b)  -Multilingual  Glossary  for
   Landslides.  The  Canadian  Geotechnical Society. BiTech Publisher
   Ltd.  Richmond (CAN).
CRUDEN D.M. & VARNES D.J. (1994) -  Landslide  Types  and  Processes.
   In:  "Landslides:  Investigation  and Mitigation"   Transportation
   Research Board National Academy of Sciences.
VARNES D.J..  (1978)  -  Slope  movements.types  and  processes.  In:
   SCHUSTER  R.L..  &  KRIZECK R.J.. (Eds.). " analysis and control".
   Washington Transp Res. Board, Spec. Rep., 176,  Nat.  Sci.  Acad.,
   11-33.
AMANTI  M.,  CASAGLI N., CATANI F., D'OREFICE M. & MOTTERAN G. (1996)
   -  Guida  al  censimento  dei  fenomeni  franosi  ed   alta   toro
   archiviazione.  Miscellanea  Servizio  Geologico  Nazionale,  VII,
   Roma.
----> Vedere Tabelle alle pagg. 25 e 26 della G.U. <----
     Scheda informativa per gli interventi connessi ai fenomeni
                   alluvionali (difesa idraulica)
   (ex comma 2 art.1 decreto legge 180/98 e legge di conversione 3
  agosto 1998 n. 267 "Misure urgenti per la prevenzione del rischio
                           idrogeologico")
GENERALITA':
_____________________________________________________________________
Bacino idrografico:
Nazionale: ________  Interregionale: ________ Regionale: ________
Sottobacino: ____________________________kmq sottesi: ___________
Provincia: ______________________________
Comune: _________________________________
Localita' _________________ ovvero tratta da: ________ a: ________ ):
_____________________________________________________________________
- Descrizione sintetica del problema idraulico con cenni sulla
situazione ideologica idraulica, geologica e strutturale e, dove
disponibile, analisi storica. (allegato1).
- Grado di conoscenza della situazione:
     O - Esistenza di studi precedenti quali relazioni, pubblicazioni
         indagini (elenco nell'allegato 2).
     O - Analisi storica della situazione.
     O - Testimonianze recenti.
     O - Presenza di progetto di massima.
     O - Presenza di progetto esecutivo.
- Finanziamento richiesto           L. _____________________
- Amministrazione competente: ______________________________
- Tempi previsti per l'inizio dell'intervento:
     O - Inizio lavori immediato
     O - Inizio lavori entro sei mesi
     O - Inizio lavori entro un anno
- Compatibilita' con regimi vincolistici esistenti:
                     O Si                  O No
Descrizione: __________________________________________________
_______________________________________________________________
Cartografia di riferimento (allegato 3) con delimitazione aree
interessate
TIPOLOGIA DELL'INTERVENTO
____________________________________________________________________
A) NUOVA REALIZZAZIONE
B) INTERVENTO DI RIATTO, AMPLIAMENTO, ADEGUAMENTO, RIFACIMENTO DI
UN'OPERA ESISTENTE
C) INTERVENTO MANUTENTORIO DI UN'OPERA ESISTENTE
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
INTERVENTO STRUTTURALE
  ESTENSIVO
    - Sistemazione idraulico-forestale
        seminagioni
        opere di drenaggio
        soglie
        piccole briglie
        muri di sostegno
    - Sistemazione idraulico-agraria
  INTENSIVO
    - Serbatoio
    - Cassa di espansione
    - Arginatura
        ringrosso
        sovralzo
        rivestimento
        difesa
        diaframmatura
    - Scolmatore
    - Diversivo
    - Sistemazione d'alveo
        soglie di fondo
        briglie
        muri di sponda
        scogliere longitudinali
        pennelli
        cunettoni
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
INTERVENTO NON STRUTTURALE
    - Disciplina territoriale delle zone soggette ad inondazioni
    - Vincoli
    - Assicurazioni obbligatorie
____________________________________________________________________
    - Monitoraggi
____________________________________________________________________
PERICOLOSITA':
Per ognuno dei favori indicati sulla sinistra segnare la classe piu'
appropriata.
____________________________________________________________________
Frequenza probabile
evento (anni)        t=20/50    t=100/200       t=300/500
____________________________________________________________________
Bacini montani:    Colate detritiche O
                   Piene repentine   O
                   Alluvioni conoidi O
Reti idrografiche
delle acque alte:  corso d'acqua non arginato O
                   sormonti arginali          O
                   sfondamenti arginali       O
                   erosioni e fontanazzi      O
Reti idrografiche  insufficienza impianti sollevamento O
della acque basse
Estuari marittimi  collasso difesa a mare              O
Note:
________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________
Intensita' presunta del fenomeno rispetto alle conseguenze
economiche:
- lieve
- media
- elevata
- molto elevata
VULNERABILITA' ED ESPOSIZIONE
Per  ognuno  degli  elementi a rischio presenti nell'area interessata
indicare il danno atteso per il verificarsi dell'esondazione  temute,
barrando una delle tre caselle.
                                      VULNERABILITA'
                              Danno grave   Danno medio   Danno lieve
   ESPOSIZIONE
(Elementi a rischio)
_____________________________________________________________________
Presenza di centro abitato    ___________   __________    ___________
Presenza di insediamenti
  produttivi                  ___________   __________    ___________
Presenza di industrie a
  rischio                     ___________   __________    ___________
Presenza di lifelines
  (oleodotti, elettrodotti,
  acquedotti, ecc.)           ___________   __________    ___________
Linee di comunicazione
  principali (autostrade,
  strade statali di grande
  comunicazione, linee
  ferroviarie)                ___________   __________    ___________
Presenza di beni culturali    ___________   __________    ___________
_____________________________________________________________________
Per quanto riguarda le persone coinvolte indicare il numero per
ciascuna delle caselle sottoindicate
Numero di persone   Soggette a    Soggette a   Soggette a rischio
potenzialmente      rischio       rischio      di perdita di
coinvolte           diretto       indiretto    abitazione
Descrizione  sintetica  del  danno  atteso  che  chiarisca  le scelte
effettuate nella tabella precedente (allegato 4).
INTERVENTI
  Descrizione sintetica degli interventi proposti e dei motivi  della
scelta di tali interventi (allegato 5).
           Scheda informativa per gli interventi connessi
                        ai movimenti franosi
  (ex comma 2 art. 1 decreto legge 180/98 e legge di conversione 3
  agosto 1998 n. 267 "Misure urgenti per la prevenzione del rischio
                         idrogeologico... ")
GENERALITA'
 ___________________________________________________________________
| Regione o Provincia Autonoma
|___________________________________________________________________
|Provincia
|___________________________________________________________________
|Comune
|___________________________________________________________________
|Localita'
|___________________________________________________________________
- Descrizione sintetica del fenomeno con cenni sulla situazione
  geologica, geotecnica e strutturale e, ove disponibile, analisi
  storica (allegato 1).
- Grado di conoscenza del fenomeno
    () Esistenza di studi precedenti quali relazioni, pubblicazioni,
       indagini (elenco nell'allegato 2).
    () Analisi storica del fenomeno
    () Monitoraggio in corso
    () Presenza di progetto di massima
    () Presenza di progetto esecutivo
- Finanziamento richiesto               L. _________________
- Tempi previsti per l'inizio dell'intervento
    () Inizio lavori immediato
    () Inizio lavori entro sei mesi
    () Inizio lavori entro un anno
- Compatibilita' con regimi vincolistici esistenti
             () Si            () No
          Descrizione _______________________________________________
          ___________________________________________________________
          ___________________________________________________________
Cartografia a di riferimento (allegato 3) con delimitazione aree
interessate.
_____________________________________________________________________
       Tipo di carta    |   scala      |        denominazione
________________________|______________|_____________________________
Tavoletta o Sezione IGM |              |
________________________|______________|_____________________________
Carta Tecnica Regionale |              |
________________________|______________|_____________________________
Altro (indicare)        |              |
________________________|______________|_____________________________
Superficie totale interessata dal fenomeno: m(2)_______________
PERICOLOSITA'
Per ognuno dei fattori indicati sulla sinistra segnare la classe piu'
appropriata
Stato di attivita'   Attiva          Attiva        Quiescente
                     continua,       sospesa,
                     stagionale      ricorrente
Segni di attivazione Freschi e
o riattivazione      numerosi        Presenti      Assenti
imminente
Volume mobilizzabile > di 500.000    Compreso tra  < di 10.000 mc
ipotizzato           mc              10.000 e
                                     500.000 mc
Tipologia principale  Crollo,        Scorrimento   Colamenti,
frana. Nel caso di    colata         rotazione o   deformazioni
frane miste o         rapida di      traslativo,   gravitative
complesse, indicare   detrito o      aree con      profonde (da
quella che controlla  fango, aree    franosita'    lento a
la velocita' presunta con crolli     diffusa (da   estremamente
del movimento.        diffusi (da    rapido a      lento)
(Velocita' presunta)  molto rapido   lento)
                      a estremamente
                      rapido)
Intensita' presunta del fenomeno rispetto alle conseguenze economiche
        __________________________________________________
       |                     LIEVE                        |
       |10% del valore economico di una singola abitazione|
       |__________________________________________________|
        __________________________________________________
       |                     MEDIA                        |
       |Intervento tecnico sopportabile per un gruppo     |
       |ristretto di abitazioni o piccole lottizzazioni   |
       |(es. realizzazioni di strutture paramassi;        |
       |drenaggio di zone instabili di piccole dimensioni)|
       |__________________________________________________|
        __________________________________________________
       |                    ELEVATA                       |
       |Intervento tecnico specifico altamente qualificato|
       |interessante un'area geografica estesa rispetto   |
       |all'estensione degli elementi a rischio           |
       |(es.stabilizzazione di uno scivolamento di terreno|
       |di grandi dimensioni; consolidamento di           |
       |un'intera parete rocciosa)                        |
       |__________________________________________________|
        __________________________________________________
       |                  MOLTO ELEVATA                   |
       | Non e' possibile alcun intervento tecnico ad     |
       | un costo accettabile per la collettivita' (es.   |
       | scivolamento o crollo catastrofico)              |
       |__________________________________________________|
Note ________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
Causa di innesco del fenomeno franoso:
() precipitazioni
() scosse sismiche
() erosione al piede
() condizioni fisiche del materiale
() condizioni strutturali del materiale
() azioni antropiche (scavi, vibrazioni indotte, variazioni livello
   invasi artificiali, ...)
() altri (elencare)_________________________________________________
VULNERABILITA' ED ESPOSIZIONE
 Per ognuno degli elementi a rischio presenti nell'area interessata
indicare il danno atteso per il verificarsi del fenomeno franoso,
barrando una delle tre caselle.
VULNERABILITA' (Danno atteso)
Danno graveDanno medioDanno lieve
    ESPOSIZIONE(strutturale o  (funzionale)   (estetico)
(elementi a rischio) perdita totale)
                                        ____     ____     ____
Presenza di centro abitato (ISTAT)     |____|   |____|   |____|
                                        ____     ____     ____
Presenza di insediamenti produttivi    |____|   |____|   |____|
                                        ____     ____     ____
Presenza di industrie a rischio        |____|   |____|   |____|
                                        ____     ____     ____
Presenza di lifelines (oleodotti,      |____|   |____|   |____|
elettrodotti, acquedotti,...)
Linee comunicazione principali          ____     ____     ____
(autostrade, strade statali di         |____|   |____|   |____|
grande comunicazione, linee
ferroviarie principali)
Linee comunicazione secondarie          ____     ____     ____
(strade, provinciali, strade           |____|   |____|   |____|
comunali, altre linee ferroviarie)
                                        ____     ____     ____
Presenza di beni culturali             |____|   |____|   |____|
Per quanto riguarda le persone coinvolte indicare il numero
per ciascuna delle caselle sottoindicate
                        __________   __________   _____________
Numero di persone      |Soggette a| |Soggette a| |Soggette a   |
potenzialemente        | rischio  | | rischio  | |di perdita|  |
 coinvolte             | diretto  | |indiretto | |di abitazione|
                       |__________| |__________| |_____________|
Descrizione sintetica del danno atteso che chiarisca le scelte
effettuate nella tabella precedente (allegato 4).
INTERVENTI
 Descrizione sintetica degi interventi proposti e dei motivi
 della scelta di tali interventi (allegato 5).
ELENCO ALLEGATI
- Allegato 1: Relazione dewscrittiva sintetica del fenomeno, con
              analisi storica se disponibile.
- Allegato 2: Elenco bibliografico degli studi, relazioni,
              pubblicazioni esistenti.
- Allegato 3: Stralcio di carta tipografica, alla scala piu'
              idonea per la rappresentazione del fenomeno,
              su cui andranno evidenziate al minimo le zone
              attualmente in frana, le zone mobilizzabili a
              seguito di innesco dell'evento, le zone di
              possibile influenza diretta del franamento, le
              zone di influenza indiretta del fenomeno.
- Allegato 4: Descrizione sintetica del danno atteso alle
              persone e alle cose.
- Allegato 5: Descrizione sintetica degli interventi proposti
              e dei motivi che hanno portato alla scelta di
              tali interventi.
- Allegato 6: Documentazione fotografica.