Allegato 10
Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato
tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020
Nel premettere che le raccomandazioni di carattere sanitario del
Comitato tecnico-scientifico (CTS) sono basate sullo stato attuale
delle evidenze epidemiologiche e scientifiche e sono passibili di
aggiornamento in base all'evoluzione del quadro epidemiologico e
delle conoscenze, le stesse hanno la finalita' di fornire al decisore
politico indicazioni utili al contenimento dell'epidemia da
SARS-CoV-2.
La realta' epidemiologica, produttiva, sociale ed organizzativa del
Paese nonche' i fattori rilevanti nel determinare la dinamica
dell'epidemia da SARS-CoV-2 (es. trasporti, densita' abitativa,
servizi sanitari e sociali) differiscono e potranno differire
significativamente nel corso dell'epidemia nelle diverse aree del
paese, sia su base regionale che provinciale.
In questa prospettiva e considerata la specificita' tecnico
organizzativa delle richieste e dei documenti provenienti dai diversi
ministeri, il CTS individua il proprio compito specifico nella
espressione di raccomandazioni generali di tipo sanitario sulle
misure di prevenzione e contenimento rimandando ai diversi proponenti
ed alle autorita' locali competenti la scelta piu' appropriata della
declinazione di indirizzo ed operativa sulla base della piu' puntuale
conoscenza degli aspetti tecnico organizzativi negli specifici
contesti.
In ogni caso e' essenziale che a livello nazionale, regionale e
locale vi sia una valutazione puntuale del possibile impatto in
termini di circolazione del virus SARS-CoV-2 delle diverse azioni,
cosi' da contenere la circolazione del virus al livello piu' basso
possibile.
In tale contesto, relativamente alle ipotesi di rimodulazione delle
misure contenitive in vista della graduale riapertura, sono stati
predisposti su richiesta dei ministeri competenti documenti tecnici e
pareri per alcuni settori di maggiore complessita', finalizzati a
supportare il processo decisionale con elementi di analisi e proposte
di soluzioni tecnico-organizzative che necessariamente devono trovare
poi una modulazione contestualizzata a livello regionale e locale con
il coinvolgimento delle autorita' competenti.
Al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e
dell'utenza coinvolta nelle attivita' produttive e' necessario che i
principi di declinazione di protocolli condivisi di settore tengano
conto della coerenza con la normativa vigente, incluso il "Protocollo
condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il
contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di
lavoro" aggiornato al 24 aprile 2020.
I principi cardine che hanno informato ed informano le scelte e gli
indirizzi tecnici sono:
1. il distanziamento sociale: mantenendo una distanza
interpersonale non inferiore al metro;
2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti;
3. la capacita' di controllo e risposta dei servizi sanitari
della sanita' pubblica territoriale ed ospedaliera.
Per garantire a tutti la possibilita' del rispetto di tali principi
e' necessario prevedere specifiche misure di sistema, organizzative,
di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative declinate sullo
specifico contesto produttivo e di vita sociale, tenendo presente i
seguenti criteri anche facendo riferimento ai documenti di indirizzo
prodotti da ISS e INAIL:
1. Il rischio di aggregazione e affollamento e la possibilita' di
prevenirlo in maniera efficace nelle singole realta' e nell'accesso a
queste;
2. La prossimita' delle persone (es. lavoratori, utenti, ecc.)
rispetto a contesti statici (es. persone tutte ferme in postazioni
fisse), dinamici (persone in movimento) o misti (contemporanea
presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento);
3. L'effettiva possibilita' di mantenere la appropriata
mascherina da parte di tutti nei contesti raccomandati;
4. Il rischio connesso alle principali vie di trasmissione
(droplet e contatto) in particolare alle contaminazioni da droplet in
relazione alle superfici di contatto;
5. La concreta possibilita' di accedere alla frequente ed
efficace igiene delle mani;
6. L'adeguata aereazione negli ambienti al chiuso;
7. L'adeguata pulizia ed igienizzazione degli ambienti e delle
superfici;
8. La disponibilita' di una efficace informazione e
comunicazione.
La capacita' di promuovere, monitorare e controllare l'adozione
delle misure definendo i conseguenti ruoli.