TRADUZIONE NON UFFICIALE
CARTA SOCIALE EUROPEA (RIVEDUTA)
Preambolo
I governi firmatari, membri del Consiglio d'Europa
Considerando che lo scopo del consiglio d'Europa e' di realizzare
un'unione piu' stretta tra i suoi membri per salvaguardare e
promuovere gli ideali ed i princi'pi che rappresentano il loro
patrimonio comune e favorire il progresso economico sociale, in
particolare mediante la difesa e lo sviluppo dei diritti dell'uomo e
delle liberta' fondamentali;
Considerando che ai sensi della Convenzione di salvaguardia dei
Diritti dell'Uomo e delle Liberta' fondamentali firmata a Roma il 4
novembre 1950 e dei suoi Protocolli, gli Stati membri del Consiglio
d'Europa hanno convenuto di garantire alle loro popolazioni i diritti
civili e politici e le liberta' specificate in questi strumenti;
Considerando che, con la Carta sociale europea aperta alla firma a
Torino il 18 ottobre 1991, ed i suoi Protocolli, gli Stati membri del
Consiglio d'Europa hanno convenuto di assicurare alle loro
popolazioni i diritti sociali specificati in questi strumenti per
migliorare il loro livello di vita e promuovere il loro benessere;
Ricordando che la Conferenza ministeriale dei diritti dell'uomo,
svoltasi a Roma il 5 novembre 1990 ha sottolineato la necessita', da
un lato di preservare il carattere indivisibile di tutti i diritti
dell'uomo, a prescindere se civili, politici, economici, sociali o
culturali, e d'altro lato fornire un nuovo impulso alla Carta sociale
europea;
Determinati, secondo quanto deciso nella Conferenza ministeriale
riunita a Torino il 21 e 22 ottobre 1991, ad aggiornare e ad adattare
il contenuto materiale della Carta, per tener conto in particolare
dei fondamentali mutamenti sociali verificatisi dal momento della sua
adozione;
Riconoscendo l'utilita' di iscrivere in una Carta Modificata,
destinata a sostituire progressivamente la Carta sociale europea, i
diritti garantiti dalla Carta come emendata, i diritti garantiti dal
Protocollo addizionale del 1988 e di aggiungere nuovi diritti,
Hanno convenuto quanto segue:
Parte I
Le Parti riconoscono come obiettivo di una politica che perseguiranno
con tutti i mezzi utili, a livello nazionale ed internazionale, la
realizzazione di condizioni atte a garantire l'esercizio effettivo
dei seguenti diritti e principi:
1. Ogni persona deve avere la possibilita' di guadagnarsi la vita con
un lavoro liberamente intrapreso.
2. Tutti i lavoratori hanno diritto ad eque condizioni di lavoro.
3. Tutti i lavoratori hanno diritto alla sicurezza ed all'igiene sul
lavoro.
4. Tutti i lavoratori hanno diritto ad un'equa retribuzione che
assicuri a loro ed alle loro famiglie un livello di vita
soddisfacente.
5. Tutti i lavoratori e datori di lavoro hanno diritto di associarsi
liberamente in seno ad organizzazioni nazionali o internazionali per
la tutela dei loro interessi economici, e sociali.
6. Tutti i lavoratori e datori di lavoro hanno diritto di negoziare
collettivamente.
7. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad una speciale tutela
contro i pericoli fisici e morali cui sono esposti.
8. Le lavoratrici, in caso di maternita', hanno diritto ad una
speciale protezione.
9. Ogni persona ha diritto ad adeguati mezzi di orientamento
professionale, per aiutarla a scegliere una professione in
conformita' con le sue attitudini personali ed i suoi interessi.
10. Ogni persona ha diritto ad adeguati mezzi di formazione
professionale.
11. Ogni persona ha diritto di usufruire di tutte le misure che le
consentano di godere del miglior stato di salute ottenibile.
12. Tutti i lavoratori ed i loro aventi diritto hanno diritto alla
sicurezza sociale.
13. Ogni persona sprovvista di risorse sufficienti ha diritto
all'assistenza sociale e medica.
14. Ogni persona ha diritto di beneficiare di servizi sociali
qualificati.
15. Ogni persona portatrice di handicap ha diritto all'autonomia,
all'integrazione sociale ed alla partecipazione alla vita della
comunita'.
16. La famiglia, in quanto cellula fondamentale della societa', ha
diritto ad un'adeguata tutela sociale, giuridica ed economica per
garantire il suo pieno sviluppo.
17. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad un'adeguata
protezione sociale, giuridica ed economica.
18. I cittadini di una delle Parti hanno diritto di esercitare sul
territorio di un'altra Parte ogni attivita' a fini di lucro a parita'
di condizioni con i cittadini di quest'ultima parte1 con riserva di
ogni limitazione fondate su seri motivi di natura economica o
sociale.
19. I lavoratori migranti cittadini di una delle Parti e le loro
famiglie hanno diritto alla protezione ed all'assistenza sul
territorio di ogni altra Parte.
20. Tutti i lavoratori hanno diritto alla parita' di opportunita' e
di trattamento in materia di lavoro e di professione senza
discriminazioni fondate sul sesso.
21. I lavoratori hanno diritto all'informazione ed alla consultazione
in seno all'impresa.
22. I lavoratori hanno diritto di partecipare alla determinazione ed
al miglioramento delle condizioni di lavoro e dell'ambiente di lavoro
nell'impresa.
23. Ogni persona anziana ha diritto ad una protezione sociale.
24. Tutti i lavoratori hanno diritto ad una tutela in caso di
licenziamento.
25. Tutti i lavoratori hanno diritto alla tutela dei loro crediti in
caso d'insolvenza del datore di lavoro.
26. Tutti i lavoratori hanno diritto alla dignita' sul lavoro.
27. Tutte le persone che hanno responsabilita' di famiglia e che
esercitano o desiderano esercitare un'attivita' lavorativa hanno
diritto di farlo senza essere soggette a discriminazioni e per quanto
possibile senza che vi siano conflitti tra il loro lavoro e gli
impegni familiari.
28. I rappresentanti dei lavoratori nell'impresa hanno diritto ad una
tutela contro gli atti suscettibili di recar loro pregiudizio e
devono poter avvalersi di adeguate strutture per esercitare le loro
funzioni.
29. Tutti i lavoratori hanno diritto di essere informati e consultati
nelle procedure di licenziamenti collettivi.
30. Ogni persona ha diritto alla protezione dalla poverta' e
dall'emarginazione sociale.
31. Tutte le persone hanno diritto all'abitazione.