(Allegato Tecnico)
                                                     Allegato Tecnico 
 
Proposta  metodologica  per  la  rendicontazione  (reporting)   degli
                          aspetti economici 
 
Premessa 
 
    In merito  agli  obblighi  di  rendicontazione  alla  Commissione
Europea, partendo  da  quanto  gia'  indicato  nel  primo  Report  ex
articolo 5  della  Direttiva  2000/60/CE  e  nei  piani  di  gestione
vigenti, e' necessario aggiornare i quadri conoscitivi esistenti  per
la parte delle  caratteristiche  economiche  e  sociali  qualora  non
sufficientemente approfonditi in precedenza  o  perche'  dalla  prima
pianificazione ad oggi sono avvenuti profondi cambiamenti. 
    Le  principali  componenti  economiche  per  le   quali   risulta
opportuno effettuare integrazioni e aggiornamenti sostanziali sono: 
      • analisi economica degli utilizzi idrici; 
      • trend socio-economici; 
      • valutazione degli attuali livelli di recupero dei costi degli
utilizzi (usi e servizi idrici). 
    Le analisi che si  propongono  di  effettuare  dovrebbero  essere
strettamente correlate alle parti del Report art.  5  che  riguardano
l'analisi  delle  pressioni  e  degli  impatti   degli   utilizzi   e
dell'individuazione della loro significativita'. Per quanto  riguarda
l'analisi economica  questa  e'  funzionale  alla  valutazione  degli
utilizzi idrici rilevanti, sia per la  comprensione  delle  probabili
scelte   di   trade-off,   nonche'   dei   conflitti   tra   sviluppo
socio-economico, ambiente  e  protezione  delle  acque  che  dovranno
essere inseriti nel processo  di  informazione  e  di  partecipazione
pubblica, di decisione e riparto della risorsa. 
    L'analisi  economica  degli  utilizzi  idrici   dovrebbe   essere
improntata principalmente a: 
      • valutare l'importanza dell'acqua per l'economia e lo sviluppo
economico-sociale del distretto idrografico; 
      •  costruire  il  profilo   economico   generale   del   bacino
idrografico e degli utilizzi idrici piu' rilevanti in relazione  alle
pressioni piu' significative; 
      • creare le condizioni per la valutazione della  sostenibilita'
(ambientale, sociale ed economica) degli utilizzi idrici. 
    L'analisi andrebbe effettuata a scala distrettuale, di  bacino  o
sottobacino per gli utilizzi idrici  individuati  come  significativi
sulla base degli esiti dell'esame delle pressioni e degli impatti  e,
qualora necessario, per particolari settori economici. 
    Risulta altresi' importante determinare dei trend socio-economici
con un riferimento temporale al 2015, al 2021 e al 2027  che  tengano
conto delle previsioni a lungo termine, come  richiesto  dall'art.  9
della DQA, e, ove possibile, dei cambiamenti  climatici,  analizzando
ad esempio: 
      • l'offerta e la domanda di acqua  in  ragione  dei  fabbisogni
attuali e futuri e della disponibilita'; 
      • l'andamento demografico nel bacino distrettuale  compresa  la
popolazione fluttuante; 
      • la variazione dell'estensione  della  superficie  irrigata  e
coltivazioni prevalenti  e  previsioni  del  fabbisogno  irriguo  per
tipologia colturale; 
      • il consumo  di  suolo  (distinguendo  tra  aree  urbanizzate,
insediamenti urbani -  insediamenti  produttivi  -  aree  agricole  -
altro) 
 
 
Rendicontazione economica e del recupero dei costi 
 
    La valutazione degli attuali livelli del recupero dei  costi  dei
servizi  idrici  costituisce  la  base  minima   per   l'applicazione
dell'articolo 9 della DQA e per garantire la  trasparenza  oltre  che
l'attendibilita' occorrono informazioni sui costi  e  sulle  leve  di
recupero come tariffe, sussidi, sussidi incrociati, ecc. 
    A  tale  scopo  per  poter  arrivare  a  fornire  i  dati  e   le
informazioni  richieste  dalla  Commissione  Europea  e'   necessario
individuare  gli  utilizzi  per  i  quali  effettuare  le  analisi  e
successivamente valutarne lo stato e  il  livello  di  copertura  dei
costi. 
    La Commissione Europea riconosce che la definizione  dei  servizi
idrici e' interpretata in modo  differente  dagli  Stati  membri.  Il
documento guida "Reporting 2016" (versione n. 4 del  7  luglio  2014)
chiarisce in proposito che, ai fini della rendicontazione, gli  Stati
membri sono tenuti a riferire sulla base della  loro  interpretazione
dei servizi idrici. Pertanto, se uno Stato membro non ritiene che  un
certo utilizzo sia un servizio non e' tenuto a rendicontare in merito
al recupero dei costi. Le presenti linee guida nazionali  distinguono
gli utilizzi tra usi e servizi in ragione del fatto che  alcuni  usi,
sebbene non si  configurino  come  servizi,  impattano  sensibilmente
sullo stato di qualita' del corpo idrico. 
    Per tale specifico aspetto si evidenzia che la  guida  "Reporting
2016" (versione n. 4 del  7  luglio  2014)  e  piu'  precisamente  il
capitolo 11 "Reporting at RBD/Sub-unit level  for  economic  analysis
and cost recovery", pur prevedendo  una  lista  chiusa  di  "servizi"
(Schema  element:  Service)  inserisce  la   categoria   "other"   da
utilizzare nel caso in cui uno Stato membro  preferisca  rendicontare
sulla base di una combinazione di servizi - usi  che  va  specificata
nello "Schema elelemt: serviceOther". In questo  modo,  coerentemente
con le presenti linee guida, e' possibile contemplare quegli usi che,
a seguito dell'analisi  degli  impatti  e  delle  pressioni  pur  non
essendo  servizi,  sono  identificati  come  significativi  (es.  uso
idroelettrico, uso ittiogenico o  estrazione  di  acque  minerali)  e
devono, pertanto, essere sottoposti ad analisi economica  e,  per  il
principio chi inquina paga e chi usa paga, concorrere alla  copertura
dei costi delle misure. 
    Per poter arrivare a fornire i dati e le  informazioni  richieste
e', quindi, necessario individuare gli usi e i servizi  idrici,  ergo
gli utilizzi, per i quali effettuare  le  analisi  e  successivamente
valutarne lo stato e il livello di copertura dei costi. Le  attivita'
minime da sviluppare sono: 
      •  Operare  la  scelta  degli  utilizzi  idrici  per  i   quali
effettuare l'analisi tenendo conto anche del  contesto  ambientale  e
socio-economico, nonche' delle condizioni  geografiche  e  climatiche
del territorio di riferimento. 
      • Analizzare gli aspetti economici e finanziari  dell'utilizzo,
esplicitando i costi finanziari, ambientali e della risorsa. 
      • Effettuare la ricognizione degli strumenti  di  recupero  dei
costi (tariffe, canoni, sovracanoni, contributi, ecc..). 
      • Verificare l'adeguatezza della copertura dei costi1 . 
    La figura  1  mostra  le  informazioni  richieste  dal  documento
Reporting 2016 per l'analisi  economica  e  il  recupero  dei  costi,
organizzate in Schema element 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
    Figura 1 - Schema sketch economic analysis and cost recovery 
(vignetta schematica relativa all'analisi economica e alla  copertura
                             dei costi) 
 
 
Di seguito si riporta una proposta di organizzazione dei dati e delle
informazioni secondo gli Schema element della guida Reporting 2016" . 
N.B. Il termine servizi va inteso nell'accezione  ampia  di  utilizzo
significativo, utilizzando il campo "other" quando appropriato. 
 
Tabella 1    Servizi  idrici  -  dati  ed  informazioni  relative  al
recupero dei costi 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
 
Tabella 2    Utilizzi idrici - dati  ed  informazioni  relative  alla
presenza di tassazione ambientale ed alle relative entrate 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
 
Tabella 3    Utilizzi idrici - dati ed informazioni relativi ai costi
ambientali e ai costi della risorsa 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
 
Tabella 4    Servizi idrici e usi 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
 
 
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 1 Il capitolo 11  "Reporting  at  RBD/Sub-unit  level  for  economic
analysis    and    cost    recovery"     allo     Schema     element:
ServiceEnviromentalChargeRevenuesUse chiede, per ciascun utilizzo, se
il  gettito  derivante  dall'applicazione   di   un'eventuale   tassa
ambientale e' dedicato al  finanziamento  di  misure  finalizzate  al
raggiungimento degli obiettivi ambientali della DQA (es.  sovracanoni
bacini imbriferi montani - BIM, contributo  alle  comunita'  montane,
ecc.).