Allegato 2
Indicatori per la valutazione dei risultati (Obiettivo D)
OBIETTIVO D: Valorizzazione dell'autonomia responsabile
Con riferimento all'obiettivo D, ogni Ateneo e' tenuto a
scegliere autonomamente, coerentemente con la propria programmazione
strategica, specializzazione e vocazione, due gruppi dei tre
riportati di seguito e un indicatore per ciascun gruppo, per un
totale di due indicatori.
Solo gli indicatori con (*) sono applicabili anche alle Scuole
superiori ad ordinamento speciale, prendendo in considerazione per i
corsi di laurea e di laurea magistrale i dati degli studenti
dell'Universita' di riferimento.
Indicatori relativi alla qualita' dell'ambiente di ricerca
(gruppo 1):
1. Indice di qualita' media dei collegi di dottorato (R+X medio
di Ateneo);
2. Proporzione di immatricolati ai corsi di dottorato che si sono
laureati in altro Ateneo (*);
3. Proporzione di Professori assunti nell'anno precedente non
gia' in servizio presso l'Ateneo;
4. Proporzione di Professori assunti nell'anno precedente a
seguito di chiamata diretta ai sensi dell'art. 1, comma 9 della Legge
230/05, non gia' in servizio presso l'ateneo (*).
Indicatori relativi alla qualita' della didattica (gruppo 2):
1. Proporzione di studenti iscritti entro la durata normale del
corso di studi che abbiano acquisito almeno 40 CFU nell'anno solare,
ovvero 60 CFU (*);
2. Proporzione di laureati (L; LM; LMCU) entro la durata normale
dei corsi;
3. Proporzione iscritti al primo anno delle LM, laureati in altro
Ateneo;
4. Riduzione del rapporto studenti/docenti (inclusi RU tipo b).
Indicatori relativi alle strategie di internazionalizzazione
(Gruppo 3):
1. Proporzione di CFU conseguiti all'estero dagli studenti
regolari sul totale dei CFU conseguiti dagli studenti entro la durata
normale del corso (*);
2. Proporzione di laureati (L, LM e LMCU) entro la durata normale
dei corsi che hanno acquisito almeno 12 CFU all'estero;
3. Proporzione di studenti iscritti al primo anno dei corsi di
laurea (L) e laurea magistrale (LM; LMCU) che hanno conseguito il
titolo di studio all'estero;
4. Proporzione di studenti immatricolati al dottorato di ricerca
che hanno conseguito il titolo di studio all'estero (*);
Nell'ambito di ciascun raggruppamento di cui all'art. 5, comma 3,
le risorse sono ripartite in proporzione al valore medio delle
variazioni annuali degli indicatori selezionati da ciascun Ateneo,
ponderato con un fattore dimensionale pari al peso del proprio costo
standard nell'anno 2016 (2) .
Al fine di rendere variazioni di indicatori di differente natura
confrontabili tra loro, ciascun indicatore viene preventivamente
standardizzato in modo tale che:
1. la variabilita' media nazionale, misurata attraverso la
deviazione standard, sia sempre pari a 1;
2. la variazione annuale dell'indicatore del singolo Ateneo sia
comunque compresa nell'intervallo [0 - 0,5].
Al fine di tenere conto dei diversi fattori di contesto che
possono incidere sui risultati conseguiti dagli Atenei, alle
sopraindicate variazioni di risultato, qualora maggiori di zero, si
aggiunge un valore pari a 0,1 per le Universita' aventi sede nel
Centro Italia e pari a 0,2 per le Universita' aventi sede nel Sud e
nelle Isole.
(2) Per le Istituzioni universitarie cui non e' applicabile il costo
standard, sara' utilizzata l'incidenza percentuale della quota
base del FFO e, per le Universita' non statali che partecipano
alla quota premiale, dell'incidenza della quota base del
contributo di cui alla Legge 243/1991.