(Allegato B)
                                                           Allegato B 
 
          Comunicazione di modifica ordinaria che modifica 
            il Documento unico «Moscadello di Montalcino» 
 
                         DRAFT-IT-01440-AM02 
 
    DOCUMENTO UNICO 
    1. NOME DEL PRODOTTO 
      Moscadello di Montalcino 
    2. TIPO DI INDICAZIONE GEOGRAFICA: 
      DOP - Denominazione di origine protetta 
    3. CATEGORIE DI PRODOTTI VITIVINICOLI 
      1. Vino 
      8. Vino frizzante 
    4. DESCRIZIONE DEI VINI: 
      Moscadello di Montalcino - tipologia «Tranquillo» 
        colore: giallo paglierino; 
        odore: caratteristico, delicato, fresco e persistente; 
        sapore: aromatico, dolce, armonico,  caratteristico  dell'uva
moscato; 
        titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.,  di
cui almeno un quarto ancora da svolgere; 
        titolo alcolometrico volumico svolto minimo: 4,50% vol.; 
        estratto non riduttore minimo: 17 g/l. 
    Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    
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|                Caratteristiche analitiche generali                |
|================================|==================================|
|  Titolo alcolometrico totale   |                                  |
|  massimo (in % vol):           |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Titolo alcolometrico effettivo|                                  |
|  minimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Acidita' totale minima:       |  4,50 in grammi per litro        |
|                                |  espresso in acido tartarico     |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Acidita' volatile massima     |                                  |
| (in milliequivalenti           |                                  |
|  per litro):                   |                                  |
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|  Tenore massimo di anidride    |                                  |
|  solforosa totale              |                                  |
| (in milligrammi per litro):    |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
    
      Moscadello di Montalcino - tipologia «Frizzante» 
        spuma: fine e vivace; 
        colore: giallo paglierino tenue; 
        odore: caratteristico, delicato, fresco e persistente; 
        sapore: aromatico, dolce, armonico,  caratteristico  dell'uva
moscato; 
        titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.,  di
cui almeno un quarto ancora da svolgere; 
        titolo alcolometrico volumico svolto minimo: 7,00% vol.; 
        estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l. 
    Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    
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|                Caratteristiche analitiche generali                |
|================================|==================================|
|  Titolo alcolometrico totale   |                                  |
|  massimo (in % vol):           |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Titolo alcolometrico effettivo|                                  |
|  minimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Acidita' totale minima:       |  4,50 in grammi per litro        |
|                                |  espresso in acido tartarico     |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Acidita' volatile massima     |                                  |
| (in milliequivalenti           |                                  |
|  per litro):                   |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Tenore massimo di anidride    |                                  |
|  solforosa totale              |                                  |
| (in milligrammi per litro):    |                                  |
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      Moscadello di Montalcino - tipologia «Vendemmia Tardiva» 
        colore: dal giallo paglierino al giallo dorato; 
        odore: caratteristico, delicato e persistente; 
        sapore: aromatico, dolce ed armonico; 
        titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol.,  di
cui almeno 11,50% svolti e un minimo da svolgere  di  3,50%  vol.  in
alcol potenziale; 
        estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l. 
    Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
    
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|                Caratteristiche analitiche generali                |
|================================|==================================|
|  Titolo alcolometrico totale   |                                  |
|  massimo (in % vol):           |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Titolo alcolometrico effettivo|                                  |
|  minimo (in % vol):            |                                  |
|--------------------------------|----------------------------------|
|  Acidita' totale minima:       |  4,00 in grammi per litro        |
|                                |  espresso in acido tartarico     |
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|  Acidita' volatile massima     |                                  |
| (in milliequivalenti           |  25,00                           |
|  per litro):                   |                                  |
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|  Tenore massimo di anidride    |                                  |
|  solforosa totale              |                                  |
| (in milligrammi per litro):    |                                  |
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    5. PRATICHE DI VINIFICAZIONE 
      a. Pratiche enologiche specifiche 
        «Moscadello di Montalcino» - tipologia «Vendemmia Tardiva»  -
Vinificazione 
        Pratica enologica specifica 
        Il  vino  «Moscadello  di  Montalcino»  tipologia  «Vendemmia
Tardiva» deve essere sottoposto  ad  un  periodo  di  affinamento  di
almeno un anno, calcolato dal 1° gennaio  dell'anno  successivo  alla
vendemmia e non puo' essere immesso al consumo prima del  1°  gennaio
del secondo anno successivo alla vendemmia; e' vietato qualsiasi tipo
di arricchimento. 
        Durante  l'affinamento  il  vino  puo'  compiere  una   lenta
fermentazione che si attenua nei mesi freddi. 
      b. Rese massime: 
        «Moscadello  di  Montalcino»  -  tipologia   «Tranquillo»   e
tipologia «Frizzante» 
          10,000 chilogrammi di uve per ettaro 
        «Moscadello  di  Montalcino»  -  tipologia   «Tranquillo»   e
tipologia «Frizzante 
          65 ettolitri per ettaro 
        «Moscadello di Montalcino» - tipologia «Vendemmia Tardiva» 
          5,000 chilogrammi di uve per ettaro 
        «Moscadello di Montalcino» - tipologia «Vendemmia Tardiva» 
          22,5 ettolitri per ettaro 
    6. ZONA GEOGRAFICA DELIMITATA 
    La zona di produzione delle uve atte a produrre  il  vino  a  DOC
«Moscadello di Montalcino», comprende parte del Comune di  Montalcino
ed e' cosi' delimitata: 
    Partendo dalla confluenza tra il Fosso di  Sala,  proveniente  da
nord verso sud, ed il Torrente  Serlate,  prosegue  in  direzione  SE
incrociando la strada vicinale di Vodice nel punto  quotato  152.0  e
coincidendo  con  il  percorso  curviforme  del  letto  dello  stesso
torrente, ad eccezione di 4 aree dove tale confine «spancia» a  ovest
dal corso del torrente, in quest'ultimo tratto il confine si mantiene
alla quota di circa 150 slm e rimane circa  parallelo  al  tratto  di
Strada Statale Cassia. 
    A circa 250 m di distanza dai P. Canapaccia (in direzione NNE)  e
P. Galluzzo (in direzione NNW), a quota 157.0 slm, a 60  metri  circa
dal punto quotato 157.0, il confine  lasica  il  letto  del  Torrente
Serlate cambiando direzione e dirigendosi verso ENE seguendo,  questa
volta, il corso di un fosso minore (sigla da database  della  Regione
Toscana GID 195830; IDRETLR79 TS21273) che ha origine  immediatamente
ad ovest della  viabilita'  che  collega  Pod.  Finestrina  con  Pod.
Laugnano; risalendo fino al punto di nascita  dello  stesso  fosso  e
fino alla quota di 207.0 slm ed arrivando a incontrarsi con la strada
vicinale di casale  che  collega  P.  Finestrina  a  P.  Laugnano  in
direzione N. 
    Qui il  confine  curva  con  un  angolo  di  circa  90°  e  segue
parallelamente la strada, nel lato W, in direzione NNE per circa  110
m fino a pochi metri prima del punto quotato 239.4  slm  dove  compie
nuovamente un angolo di circa 90° in direzione E; il confine prosegue
in quest'ultima direzione per circa 250 m e scende in  direzione  ESE
lungo un fosso minore (impluvio  naturale  con  sbocco  nel  torrente
Serlate siglato  nel  database  della  Regione  Toscana  GID  195804;
IDRETLR79 TS21183) fino alla quota di 180 msl. 
    Seguendo a questo punto l'andamento altimetrico in direzione  NNE
si  arriva  a  livello  di  un  altro  fosso  minore   (con   origine
immediatamente ad est di Pod Laugnano e  sigla  Regione  Toscana  GID
195563; IDRETLR79 TS21025), per  poi  proseguire  lungo  il  medesimo
corso d'acqua fino alla confluenza con il Torrente Serlate. 
    Da questo punto di confluenza, il  confine  segue  il  letto  del
Torrente Serlate in direzione NNE fino al punto di quota  166.6  dove
confluisce un fosso minore (origine da  Loc.  Podernuovo  e  sviluppo
verso ovest, sigla Regione Toscana GID 195483; IDRETLR79 TS20950); il
limite territoriale in oggetto segue tale fosso per circa  500  m  in
direzione E, per poi  svoltare  di  circa  90°  in  direzione  sud  e
risalire il versante boscato  di  una  collina  sul  cui  crinale  si
individua P. La Casella, seguendo,  da  meta'  versante  in  poi,  il
confine tra la zona boscata e l'area coltivabile. 
    Raggiunto il crinale, e quindi anche la strada che porta da P. La
Casella  a  Loc.  Podernuovo,  il  confine  prosegue  verso   P.Torre
parallelo alla viabilita', con traslazione di 40 m verso SE  rispetto
alla strada e coincidendo invece con il  tracciato  stradale  di  cui
sopra dopo la curva di circa 90° in direzione SE. 
    Da P.Torre il confine prosegue per circa 140 m  lungo  la  strada
comunale Vergelle che va da quest'ultimo a Podere  Vigna,  sempre  in
direzione SSE, tra i punti quotati 322.6 e  319.5.  Immediatamente  a
monte del Podere Vigna, nel punto  a  quota  319.5  msl,  il  confine
scende il dolce versante adibito a coltivazione fino ad  intercettare
la strada provinciale Traversa dei Monti (N. 14) alla  quota  di  260
msl. 
    Il confine coincide con questa strada per circa 50m in  direzione
NNE e gira ad angolo retto nuovamente in direzione SE incrociando  la
linea ferroviaria Asciano-Monte Antico  e  raggiungendo  il  Torrente
Asso. Il limite territoriale  in  oggetto  a  questo  punto  prosegue
coincidendo con il letto del Torrente Asso, in direzione NE,  fino  a
raggiungere la confluenza con il Fosso Banditelli nel  punto  quotato
241.5 msl. 
    Il confine, sempre in direzione  NE,  coincide  con  quest'ultimo
fosso per circa  300  m,  dopo  dei  quali,  risale  il  versante  in
direzione SSE fino quota 356.1 slm intersecando la strada che conduce
da P. Mirabello a P. Mirabellaccio. 
    Da questo punto il confine prosegue in direzione S per 580 m fino
alla confluenza del Fosso della  Pagaccina  con  Fosso  Borgasso  nel
punto quotato 258.7. 
    Da qui, proseguendo  in  senso  orario,  la  zona  di  produzione
coincide con il confine tra il territorio amministrativo  del  Comune
di Montalcino e quello dei  seguenti  Comuni:  San  Quirico  d'Orcia,
Castiglione d'Orcia, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico,
Murlo e Buonconvento, fino a ricongiungersi in  corrispondenza  della
confluenza tra il Fosso di Sala, proveniente da nord verso sud, ed il
Torrente Serlate. 
    7. VARIETA' PRINCIPALE/I DI UVE DA VINO 
      Moscato bianco B. - Moscato 
    8. DESCRIZIONE DEL LEGAME/DEI LEGAMI 
    «Moscadello di Montalcino DOP» 
    Il territorio di produzione del vino «Moscadello di  Montalcino»,
si trova nella Toscana sud-orientale a  40  chilometri  a  sud  della
citta' di Siena e' un territorio collinare delimitato dalle valli dei
tre fiumi Orcia, Asso e Ombrone. L'area cosi' definita si sviluppa in
altezza da circa 120 metri s.l.m. livello del mare, fino a circa  650
metri slm; dista 40 km in linea d'aria dal mare, ubicato ad Ovest,  e
circa  100  km  dalla  catena  appenninica  che  attraversa  l'Italia
Centrale, posizionata verso Est. 
    Il clima e'  mediterraneo,  tendenzialmente  asciutto;  ha  anche
delle connotazioni continentali data la posizione intermedia  tra  il
mare e le montagne dell'Appennino Centrale.  Le  precipitazioni  sono
concentrate nei mesi primaverili e  autunnali,  e  la  media  annuale
delle precipitazioni e' di circa 700 millimetri. In inverno, sopra  i
400 metri, sono possibili le nevicate. La fascia di media collina non
e' interessata da nebbie, gelate o brinate tardive,  e  la  frequente
presenza di vento garantisce le  condizioni  migliori  per  lo  stato
sanitario  delle  piante.  Durante  l'intera   fase   vegetativa   le
temperature  sono  prevalentemente  miti  e  con  elevato  numero  di
giornate serene, caratteristica ideale ad assicurare una  maturazione
graduale e completa dei grappoli. 
    La  collina  di  Montalcino  ha  numerosi  ambienti   pedologici,
essendosi  formata  in  ere  geologiche  diverse,  riconducibili   ad
arenarie, anche miste a calcari, ad alberese e a galestro, nonche'  a
terreni  con  granulometrie  miste  talvolta  tendenti  al  sabbioso,
talvolta tendenti all'argilloso. I terreni tendenzialmente poveri  di
sostanza  organica,  calcarei  e  con  relativa  carenza  di   acqua,
consentono al vitigno Moscato Bianco e agli altri vitigni autorizzati
di svilupparsi con vigoria  piuttosto  contenuta  e  con  conseguente
limitata produzione. La  ventilazione  e  il  grado  di  insolazione,
consentono di ottenere uve ad un perfetto stato di maturazione e sane
dal punto di vista fitosanitario. 
    Montalcino e' conosciuto da secoli come la patria del Moscadello.
Esistono notizie storiche risalenti al XV secolo. Nel  1540,  in  una
lettera inviata da Venezia ad un amico, lo scrittore  Pietro  Aretino
lo ringrazia elogiandolo per il dono di un  «caratello  di  prezioso,
delicato Moscadello, tondotto, leggiero, e di quel frizzante iscarico
che par che biascia, morde e trae di calcio, parole che parrebbon  la
sete in su' le labbra ...». 
    Alcuni  documenti  degli  archivi  Vaticani  risalenti  al  1591,
dimostrano che nei poderi di proprieta' dell'Abbazia di Sant'Antimo i
mezzadri producevano il Moscadello; il  pontefice  Urbano  VIII,  nei
primi decenni del Seicento, lo apprezzava «per la  sua  gagliardia  e
sapore» e con grande discrezione «solea spesso richiederlo per se'  e
per la sua Corte». Nei libri di viaggio e nei racconti dei  viandanti
famosi del Seicento, del  Settecento  ed  anche  dell'Ottocento,  non
mancava mai la citazione con elogio del  «Moscadello  di  Montalcino»
«fra i piu' rari e rinomati vini di Toscana». 
    Molto nota e' la citazione di Francesco Redi, il medico  e  poeta
aretino, uomo di raffinate qualita' e scienziato insigne, che compose
nel 1685 il «Bacco in Toscana», in onore ai migliori vini  della  sua
terra sulle orme gioiose dei vecchi ditirambi ellenici.  A  proposito
del Moscadello di Montalcino  decantava:  «Del  leggiadretto/del  si'
divino/Moscadelletto/di Montalcino». 
    Moltissime sono le notizie storiche relative  a  noti  personaggi
che testimoniano l'apprezzamento del Moscadello. Primo fra tutti,  il
grande poeta Ugo Foscolo: nel soggiorno fiorentino sul luminoso colle
di Bellosguardo (nel 1812-1813), nel periodo  piu'  drammatico  della
sua  vita,  fra  ristrettezze  economiche,  sospetti   di   attivita'
antibonapartiste ed attriti con gli ambienti letterari  milanesi,  il
Foscolo si confortava dalle fatiche letterarie con un buon  bicchiere
di «Moscadello di Montalcino»,  che  offriva  con  orgoglio  ai  suoi
amici. 
    Il vino DOP «Moscadello di Montalcino», alla vista,  si  presenta
giallo paglierino tenue nel tipo Frizzante, che tende a divenire piu'
cupo nel tipo Tranquillo e ad assumere l'aspetto del giallo  tendente
al dorato nella tipologia Vendemmia Tardiva. Caratteristico l'olfatto
con aroma di moscato equilibrato e fresco, con sfumature floreali per
il tipo con appassimento. Il palato  e'  piacevolmente  appagato  dal
dolce e dall'armonia aromatica del tipo Tranquillo, il  Frizzante  ha
una gradevole spuma vivace, mentre la tipologia Vendemmia Tardiva  ha
una piacevole avvolgenza. Il «Moscadello di Montalcino» Tranquillo  e
Frizzante e' da consumarsi giovane, mentre il tipo Vendemmia  Tardiva
puo' essere conservato anche negli anni. 
    Molto apprezzato il consumo a fine pasto, servito  in  calici  di
media capacita' e  a  una  temperatura  di  10  -12°C,  accompagnando
piacevolmente pasticceria e dolci secchi. Molto  gradevole  e'  anche
l'accompagnamento con formaggi erborinati. In cucina viene usato come
base per alcune salse dolci da abbinare a piatti delicati. 
    9.    ULTERIORI    CONDIZIONI    ESSENZIALI     (CONFEZIONAMENTO,
ETICHETTATURA, ALTRI REQUISITI) 
    MOSCADELLO DI MONTALCINO 
    Quadro di riferimento giuridico: 
      Nella legislazione nazionale 
    Tipo di condizione supplementare: 
      Imbottigliamento nella zona geografica delimitata 
    Descrizione della condizione: 
      decreto 8 giugno 2010 
      decreto ministeriale 30 novembre 2011 
      vinificazione ed imbottigliamento nella zona delimitata 
    Le operazioni di  vinificazione,  conservazione,  affinamento  in
legno, affinamento in bottiglia  e  imbottigliamento,  devono  essere
effettuate nella zona di produzione come previsto dal disciplinare di
produzione. 
    MOSCADELLO DI MONTALCINO 
    Quadro di riferimento giuridico: 
      Nella legislazione nazionale 
    Tipo di condizione supplementare: 
      Disposizioni supplementari in materia di etichettatura 
    Descrizione della condizione: 
      I vini a denominazione di origine  controllata  «Moscadello  di
Montalcino» devono essere immessi al consumo in bottiglie  di  vetro,
di una delle seguenti capacita':  litri  0,375;  litri  0,500;  litri
0,750; litri 1,500, litri 3,000, litri 5,000. 
      La chiusura delle bottiglie puo' essere di qualsiasi  tipologia
prevista dalla normativa vigente con esclusione del tappo a corona.