Calendario Nazionale Vaccinale
Aggiornamento al 21 marzo 2023
Sommario
Acronimi e sigle vaccini
Scopo del documento
Calendario Nazionale Vaccinale per eta'
Le vaccinazioni per eta'
Le vaccinazioni per soggetti a rischio per condizioni patologiche e
loro conviventi
Le vaccinazioni per soggetti a rischio per esposizione professionale
Vaccinazioni per soggetti a rischio per determinati comportamenti o
condizioni
Le vaccinazioni per il viaggiatore per turismo, per lavoro e per
motivi di studio
Obiettivi di copertura vaccinale
Acronimi e sigle vaccini
Acronimi
BPCO Broncopatia cronica ostruttiva
cVDPD Virus circolanti derivati da vaccino
HIV Virus della immunodeficienza umana
HZV Virus Herpes zoster
PNPV Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale
RCP Riassunto delle caratteristiche del prodotto
NITAG Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni
Sigle vaccini
Colera Vaccino contro il colera
DTaP Vaccino pediatrico contro difterite, tetano, pertosse acellulare
dTap Vaccino per adulti contro difterite, tetano, pertosse acellulare
DTaP-IPV Vaccino pediatrico contro difterite, tetano, pertosse
acellulare e poliomielite
dTap-IPV Vaccino per adulti contro difterite, tetano, pertosse
acellulare, e poliomielite
DTaP-IPV-HepB-Hib Vaccino esavalente contro difterite, tetano,
pertosse, poliomielite, Epatite B, Haemophilus influenzae di tipo b
DTaP-IPV-Hib Vaccino pentavalente contro difterite, tetano, pertosse,
poliomielite e Haemophilus influenzae di tipo b
DTaP-IPV Vaccino tetravalente pediatrico contro difterite, tetano,
pertosse acellulare e poliomielite inattivato
dTaP-IPV Vaccino tetravalente adulto contro difterite, tetano,
pertosse acellulare e poliomielite inattivato
FLU Vaccino contro l'influenza
HepA Vaccino pediatrico contro l'epatite A
HepA-AD Vaccino per adulti contro l'epatite A
HepA-HepB Vaccino pediatrico contro l'epatite A e B
HepA-HepB-AD Vaccino per adulti contro l'epatite A e B
HepB Vaccino pediatrico contro l'epatite B
HepB-AD Vaccino per adulti contro l'epatite B
aHepB-AD Vaccino per adulti, adiuvato contro l'epatite B
HepB-HD Vaccino ad alto dosaggio contro l'epatite B
HDCV Vaccino a cellule diploidi umane (human diploid cell vaccine)
Hib Vaccino anti Haemophilus influenzae di tipo b
9vHPV Vaccino contro il Papilloma virus umano, 9-valente
HZV VAccino contro l'Herpes Zoster Virus
IPV Vaccino iniettabile contro il poliovirus
JE-VC Vaccino contro l' Encefalite giapponese (Japanese encephalitis)
inattivato, coltivato su cellule Vero
MenACWY Vaccino tetravalente contro i sierotipi di meningococco ACWY
MenB Vaccino contro il meningococco B
MenC Vaccino contro il meningococco C
MMR (o MPR) Vaccino contro morbillo parotite rosolia
MMRV (o MPRV). Vaccino contro morbillo parotite rosolia varicella
PCV Vaccino coniugato contro il Pneumococco
PPSV Vaccino polisaccaridico contro il Pneumococco
IPV Vaccino inattivato contro la poliomielite
RAB Vaccino contro la Rabbia
RV Vaccino contro il Rotavirus
RV1 Vaccino monovalente contro il Rotavirus
RV5 Vaccino pentavalente contro il Rotavirus
RZV Vaccino ricombinante a sub unita', adiuvato contro Herpes Zoster
Virus
T Vaccino contro il tetano
Td Vaccino per adulti contro difterite e tetano
TBE Vaccino pediatrico contro l'Encefalite da morso di zecca (Tick
borne encephalitis)
TBE-AD Vaccino per adulti contro l'Encefalite da morso di zecca (Tick
borne encephalitis)
Ty21a Vaccino orale, vivo attenuato contro il Tifo
V o VZV Vaccino per la varicella
VICPS Vaccino parenterale polisaccaridico, inattivato contro il Tifo
YE Vaccino contro la febbre Gialla (Yellow Fever)
ZVL Vaccino a virus vivo attenuato contro Herpes Zoster Virus
Scopo del documento
Facendo seguito ad una indicazione del Gruppo tecnico consultivo
nazionale sulle vaccinazioni (NITAG) del settembre 2020(1), e
confermata dal NITAG attuale, secondo la quale l'aggiornamento del
calendario vaccinale nazionale dovrebbe seguire un percorso distinto,
determinato - nei tempi e nei contenuti - da esigenze via via
emergenti, al fine di adeguarlo alla situazione epidemiologica e
all'introduzione di nuovi prodotti vaccinali (ed eventualmente
anticorpi monoclonali per la profilassi pre-esposizione di malattie
infettive), o di indicazioni fornite dalle competenti autorita', il
calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale
(PNPV) viene pubblicato separatamente e verra' aggiornato o
confermato periodicamente in base allo sviluppo delle evidenze
scientifiche.
Le raccomandazioni di seguito riportate intendono aggiornare il
calendario contenuto nel PNPV 2017-2019 con le finalita' principali
di ottimizzare l'organizzazione delle sedute vaccinali, avviare un
processo per uniformare l'offerta vaccinale presente nelle diverse
Regioni/Province Autonome e adattare la sua articolazione alle mutate
caratteristiche di alcuni vaccini in uso e alla disponibilita' di
nuovi vaccini.
Il seguente calendario contiene:
. lo schema di calendario vaccinale raccomandato a livello
nazionale;
. le raccomandazioni vaccinali per la protezione delle persone a
maggior rischio di infezione, sia per le proprie caratteristiche
individuali sia per esposizioni professionali o ambientali.
. I livelli di copertura vaccinale che occorre raggiungere.
Per quanto riguarda le indicazioni relative al vaccino
anti-SARS-CoV-2/COVID-19 e contro mpox, si rimanda alle specifiche
indicazioni del Ministero della Salute.
Per quanto riguarda la vaccinazione antiinfluenzale, sebbene sia
menzionata in questo calendario, si rimanda alla specifica circolare
annuale contenente le raccomandazioni per la prevenzione e controllo
dell'influenza.
Al fine del raggiungimento degli obiettivi delle corti di nascita e'
importante che chi non si vaccina al momento della chiamata mantenga
il diritto alla gratuita' in caso di adesione ritardata, sia per le
vaccinazioni non obbligatorie pediatriche e dell'adolescenza, almeno
fino ai 18 anni compresi, sia per quelle dell'adulto nel rispetto
delle indicazioni contenute nel "Riassunto delle Caratteristiche del
Prodotto - RCP" di ogni specifico vaccino. Inoltre, nell'ambito di
tutte le strategie di offerta vaccinale, qualora non vi siano
controindicazioni generali a somministrare simultaneamente piu'
vaccini nella stessa seduta vaccinale, e' indicato proporre la
co-somministrazione.
Tutte le vaccinazioni raccomandate per eta', per condizioni
patologiche, per determinati comportamenti o condizioni sono da
intendersi ad offerta attiva e gratuita. Le vaccinazioni raccomandate
per i soggetti a rischio per esposizione professionale sono da
intendersi con offerta attiva e oneri a carico del datore di lavoro,
o secondo quanto previsto dalla vigente normativa. Le vaccinazioni
per i viaggiatori, tranne quelle incluse nel presente calendario
vaccinale, sono a carico dell'interessato.
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(1)https://www.siml.it/post/raccomandazioni-nitag-per-la-stesura-del-
nuovo-piano-vaccini-2020
Calendario Nazionale Vaccinale per eta'
Parte di provvedimento in formato grafico
Le vaccinazioni per eta'
Dalla nascita a 24 mesi di vita
. Vaccinazioni esavalente DTPa-IPV-HBV-Hib: ciclo di base a due
dosi + richiamo, al compimento di 2 mesi (dal 61° giorno), di 4 mesi
(dal 121° giorno) e di almeno 10 mesi (dal 301° giorno) di vita, in
co-somministrazione con PCV.
. Vaccinazione anti-pneumococcica coniugata: al compimento di 2
mesi (dal 61° giorno), di 4 mesi (dal 121° giorno) e di 10 mesi (dal
301° giorno) di vita, in co-somministrazione con DTPa-IPV-HBV-/Hib.
. Vaccinazioni anti-meningococco B: ciclo di base a due dosi +
richiamo, al compimento di 3 mesi (91° giorno), di 5 mesi (151°
giorno) e 15 mesi di vita. E' possibile comunque anticipare la prima
dose a partire dai 2 mesi di vita compiuti (con la seconda dose dopo
almeno due mesi e il richiamo nel secondo anno di vita ad almeno due
mesi dal ciclo primario)
In caso di ritardo della prima dose:
- tra 6 e 11 mesi: schedula 2+1 (due dosi a distanza di almeno due
mesi piu' una dose di richiamo nel secondo anno di vita con un
intervallo di almeno due mesi dal ciclo primario);
- tra 12 e 23 mesi schedula 2+1 (due dosi a distanza di almeno due
mesi piu' una dose di richiamo tra 12 e 23 mesi dopo il ciclo
primario);
- ≥2 anni, due dosi a distanza di almeno un mese.
. Vaccinazione anti-rotavirus: ciclo vaccinale a 2 o 3 dosi in
base al prodotto utilizzato; puo' essere iniziato, come da scheda
tecnica, a partire da 6 settimane di vita e deve in ogni caso essere
completato non oltre le 24 o 32 settimane di eta' in base al prodotto
utilizzato; entrambi i prodotti attualmente disponibili sono
co-somministrabili con tutti gli altri vaccini previsti per i primi
mesi di vita. Si raccomanda, in caso di uso esclusivo di uno dei due
prodotti, una procedura per l'approvvigionamento in tempi rapidi
dell'altro prodotto, per l'eventuale completamento del ciclo
vaccinale a favore di un bambino proveniente da altra Regione/PA.
. Vaccinazione antinfluenzale: una dose l'anno, due dosi per i
bambini non vaccinati in precedenza, secondo le raccomandazioni
fornite annualmente con circolare del Ministero della Salute.
. Vaccinazione anti Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella:
prima dose di quadrivalente MPRV, oppure tramite vaccino trivalente
MPR e monovalente varicella, a 12 mesi di vita, in
co-somministrazione con il vaccino MenACWY.
. Vaccinazioni contro il meningococco ACWY (tetravalente): una
dose a 12 mesi di vita, in co-somministrazione con MPRV/MPR+V.
Al compimento dei 5 anni di vita
. Vaccinazioni contro Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite
(DTaP-IPV/dTaP-IPV): quarta dose, ultima della serie primaria. E'
possibile anche utilizzare dai 4 anni la formulazione tipo adulto
(dTap-IPV) a condizione che i genitori siano adeguatamente informati
dell'importanza del richiamo all'adolescenza e che siano garantite
elevate coperture vaccinali in eta' adolescenziale.
. Vaccinazione anti Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella:
seconda dose di quadrivalente MPRV, oppure tramite vaccino trivalente
MPR e monovalente varicella. Occasione opportuna per il recupero dei
bambini mai vaccinati in precedenza, che dovranno ricevere la seconda
dose ad almeno 4 settimane di distanza dalla prima (catch-up).
Al compimento degli 11-12 anni di vita (e tra i 12 e i 18 anni)
. Vaccinazione contro il Papilloma virus (HPV), al
compimento dell'11° anno di vita: ciclo vaccinale a 2 dosi (0 e 6
mesi) per le ragazze e per i ragazzi nel dodicesimo anno di vita e
fino a 14 anni inclusi; ciclo vaccinale a 3 dosi ai tempi 0, 2, 6
mesi a partire dai 15 anni. NB: programma di recupero (catch up), per
le donne almeno fino a 26 anni, anche utilizzando l'occasione
opportuna della chiamata al primo screening per la prevenzione dei
tumori del collo dell'utero, e per gli uomini almeno fino a 18 anni
inclusi, con mantenimento della gratuita' per tutte le dosi del ciclo
vaccinale, qualora non siano stati precedentemente vaccinati o non
abbiano completato il ciclo vaccinale.
. Vaccinazioni contro Difterite, Tetano, Pertosse,
Poliomielite (dTaP-IPV): prima dose di richiamo, a partire dal
compimento del 12° anno di vita.
. Vaccinazioni contro il meningococco tetravalente ACWY: una
dose, a partire dal compimento del 12° anno di vita sia per gli
adolescenti mai vaccinati in precedenza sia ai gia' immunizzati
nell'infanzia con MenC o MenACWY.
. Vaccinazione contro il meningococco B: in base alla
situazione epidemiologica della singola Regione/PA, puo' essere
integrata l'offerta per eta', con ciclo in base al tipo di vaccino
utilizzato.
Adulti tra i 18 e i 59 anni
. Vaccinazioni contro Difterite, Tetano, Pertosse: richiamo
decennale.
. Vaccinazione anti Morbillo, Parotite, Rosolia: la
vaccinazione e' raccomandata per tutti i soggetti che non siano stati
vaccinati con due dosi.
Adulti di eta' ≥60 anni
. Vaccinazione antinfluenzale annuale, a partire dal compimento
di 60 anni, secondo le indicazioni ministeriali.
. Vaccinazione anti-pneumococcica. Offrire prioritariamente la
vaccinazione alla coorte dei 65enni. L'offerta va eventualmente
integrata con schedula sequenziale (PCV+PPSV), in funzione della
tipologia di vaccino PCV utilizzato.
. Vaccinazione anti Herpes Zoster: 1 dose o 2 dosi in base al
vaccino utilizzato, ogni anno alla coorte dei 65enni.
Le vaccinazioni per soggetti a rischio per condizioni patologiche e
loro conviventi
Si riportano qui le condizioni di rischio nelle quali la vaccinazione
viene raccomandata. Per alcuni vaccini e' raccomandata anche la
vaccinazione dei conviventi.
Vaccino antiepatite A
Si raccomanda l'effettuazione del vaccino per l'epatite A nelle
seguenti categorie di soggetti con condizioni patologiche a rischio:
. Soggetti affetti da epatopatia cronica (in conseguenza della
maggiore suscettibilita' di tali pazienti per l'insorgenza di forme
fulminanti)
. Pazienti con coagulopatie tali da richiedere terapia a lungo
termine con derivati di natura ematica
Vaccino antiepatite B
Si raccomanda:
. per i nati da madre HBsAg positiva, di somministrare entro le
prime 12-24 ore di vita, contemporaneamente alle Ig specifiche, la
prima dose di vaccino monovalente anti-epatite B; di effettuare la
seconda dose di vaccino monovalente a distanza di 4 settimane dalla
prima; a partire dalla terza dose dal 61° giorno, di seguire il
calendario con il vaccino combinato esavalente.
. la vaccinazione di tutti gli adulti non precedentemente
vaccinati e appartenenti a categorie a rischio per l'infezione da
epatite B. In particolare:
- Diabetici
- Emodializzati e uremici cronici di cui si prevede l'ingresso
in dialisi
- Pazienti politrasfusi ed emofiliaci
- Soggetti affetti da epatopatia cronica, in particolare se
correlata ad infezione da HCV (l'infezione da HBV potrebbe infatti
causare un ulteriore aggravamento della patologia gia' in atto)
- Soggetti affetti da lesioni eczematose croniche o
psoriasiche della cute delle mani
- Soggetti con infezione da HIV
- Soggetti istituzionalizzati in centri per persone con
disabilita' fisiche e mentali
- Tossicodipendenti (uso di sostanze per via endovenosa)
- Soggetti candidati a trapianto di organo solido
- Conviventi e contatti di soggetti HBsAg positivi,
indipendentemente dall'eta'
Schedula vaccinale: tre dosi, per la prevenzione primaria (0, 1, 6
mesi). Schemi a quattro dosi sono disponibili per la prevenzione
primaria mediante ciclo accelerato per una copertura vaccinale
precoce dopo la terza dose (0, 1, 2, 12 mesi), per i dializzati (0,
1, 2, 6 mesi) e per la vaccinazione la post-esposizione (0, 2, 6
sett. + richiamo a 1 anno).
Vaccinazione anti Haemophilus influenzae tipo b (Hib)
Tale vaccinazione risulta raccomandata, nelle seguenti condizioni
patologiche:
. Anemia a cellule falciformi;
. Asplenia di carattere anatomico o funzionale e candidati alla
splenectomia
. Deficit del complemento
. Immunodeficienze congenite o acquisite quali deficit anticorpale
in particolare in caso di deficit della sottoclasse IgG2 o soggetti
HIV positivi, immunodeficienze congenite o acquisite (es. difetti
anticorpali totali o parziali come il deficit di IgG2, deficit di
complemento,
. Portatori di impianto cocleare
. Soggetti riceventi trapianto di midollo o in attesa di trapianto
di organo solido
. Soggetti sottoposti a chemioterapia o radioterapia per il
trattamento di neoplasie maligne.
Vaccino antiinfluenzale
Ogni anno il Ministero della Salute pubblica una Circolare con
l'aggiornamento delle raccomandazioni per la prevenzione e il
controllo dell'influenza stagionale. Il documento, cui si rimanda,
individua le categorie di persone per le quali e' raccomandata la
vaccinazione antinfluenzale.
Vaccini antimeningococcici
Si raccomanda l'immunizzazione con vaccini anti-meningococcici ACWY e
B nei soggetti affetti dalle seguenti condizioni patologiche:
. Diabete mellito di tipo 1
. Difetti dei Toll-like receptors di tipo 4
. Emoglobinopatie quali talassemia e anemia falciforme
. Epatopatie croniche gravi
. Immunodepressione congenita o acquisita (in particolare in caso
di trapianto d'organo, terapia antineoplastica o terapia sistemica
corticosteroidea ad alte dosi)
. Insufficienza renale/surrenalica cronica
. Perdite di liquido cerebrospinale da traumi o intervento
. Asplenia funzionale o anatomica
. Difetti congeniti e acquisiti del complemento (C3, C5-9,
properdina, Fattore D, e Fattore H)
. Infezione da HIV
. Portatori di impianto cocleare
. Soggetti conviventi con soggetti affetti dalle patologie
sopraelencate
Nei soggetti a rischio la vaccinazione con MenACWY puo' iniziare a 2
mesi di vita con ciclo vaccinale a tre dosi, di cui l'ultima,
comunque, dopo il compimento dell'anno di vita. Raccomandato il
richiamo dopo 5 anni se persiste la condizione di aumentato rischio.
Vaccino anti morbillo-parotite-rosolia
Si raccomanda la vaccinazione, a coloro che sono suscettibili anche a
una sola delle tre malattie e che sono affetti dalle seguenti
condizioni patologiche:
. Alcoolismo cronico
. Asplenia anatomica o funzionale e candidati alla splenectomia
. Deficienza dei fattori terminali del complemento
. Diabete mellito
. Immunodepressione con conta dei linfociti T CD4+= 200/mL
. Infezioni da HIV con conta dei linfociti T CD4+= 200/mL
. Insufficienza renale/surrenalica cronica
. Malattie epatiche croniche gravi
. Malattie polmonari croniche
. Soggetti conviventi con soggetti affetti dalle patologie
sopraelencate
. Soggetti riceventi fattori della coagulazione concentrati
Vaccino antipneumococco
La vaccinazione antipneumococcica e' raccomandata a tutti coloro che
presentino le seguenti patologie o condizioni predisponenti:
. Alcoolismo cronico
. Asplenia anatomica o funzionale e candidati alla splenectomia
. Cardio/pneumo/epatopatie croniche
. Diabete mellito
. Emoglobinopatie quali anemia falciforme e talassemia
. Epatopatie croniche, inclusa la cirrosi epatica e le epatopatie
croniche evolutive da alcool
. Immunodeficienze congenite o acquisite
. Infezione da HIV
. Insufficienza renale/surrenalica cronica, sindrome nefrosica
. Malattie polmonari croniche
. Neoplasie diffuse
. Patologie onco-ematologiche (leucemie, linfomi e mieloma
multiplo)
. Patologie richiedenti un trattamento immunosoppressivo a lungo
termine
. Portatori di impianto cocleare
. Soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento
. Trapianto d'organo o di midollo
. Difetti congeniti e acquisiti del complemento
Posologia: numero di dosi come da scheda tecnica a seconda dell'eta'
e in funzione della patologia o condizione. Per bambini >2 anni e
adulti, schedula sequenziale PCV/PPSV23 (una prima dose di PCV
seguita ad almeno 8 settimane di distanza da una dose di PPSV23).
Vaccino antivaricella
Le seguenti condizioni patologiche sono considerate ad elevato
rischio e di conseguenza si raccomanda l'adeguata immunizzazione dei
soggetti suscettibili:
. Alcolismo cronico
. Asplenia anatomica o funzionale e candidati alla splenectomia
. Deficienza terminale del complemento
. Diabete mellito
. Epatopatie croniche
. Infezione da HIV senza segni di immunodeficienza e con una
proporzione di CD4 = 200/mL
. Insufficienza renale/surrenalica cronica
. Leucemia linfatica acuta in remissione, a distanza di almeno tre
mesi dal termine dell'ultimo ciclo di chemioterapia e con parametri
immunologici compatibili
. Malattie neoplastiche in remissione e ad almeno tre mesi di
distanza dall'ultima chemioterapia e dopo valutazione della
ricostituzione immunitaria;
. Malattie polmonari croniche
. Soggetti affetti da patologie del motoneurone
. Soggetti destinati a terapia immunosoppressiva
. Soggetti in attesa di trapianto d'organo
. Soggetti riceventi fattori della coagulazione concentrati
. Soggetti conviventi con soggetti affetti dalle patologie
sopraelencate
Si raccomanda la vaccinazione di soggetti suscettibili conviventi con
persone affette da immunodepressione severa, allo scopo di proteggere
al meglio questi soggetti ad elevato rischio, in quanto per essi non
e' raccomandata la somministrazione di vaccini vivi attenuati, con
particolare riferimento a:
. Soggetti affetti da neoplasie che possono alterare i meccanismi
immunitari
. Soggetti con AIDS o HIV con conta CD4 <200/mL
. Soggetti con deficit dell'immunita' cellulare
. Soggetti con disgammaglobulinemia o ipogammaglobulinemia
. Soggetti in terapia immunosoppressiva a lungo termine
La condizione di suscettibilita' viene definita in base al ricordo
anamnestico di pregressa malattia, senza necessita' di test
sierologici di conferma.
Posologia: due dosi ad almeno 4 settimane di distanza; a seconda
dello stato immunitario nei confronti di morbillo, parotite e
rosolia, e' anche possibile la co-somministrazione del vaccino
monovalente contro la varicella con quello trivalente MPR o l'impiego
del tetravalente MPRV.
Vaccinazione anti-zoster
La vaccinazione e' raccomandata ai seguenti soggetti:
. Soggetti con diabete mellito
. Soggetti con patologia cardiovascolare, esclusa l'ipertensione
isolata, previa valutazione del rischio
. Soggetti con BPCO e asma bronchiale
E' raccomandata per le seguenti ulteriori seguenti condizioni,
purche' venga utilizzato il vaccino ricombinante adiuvato (RZV):
. Soggetti con immunodeficienza congenita/acquisita o destinati a
terapia immunosoppressiva
. Soggetti con insufficienza renale cronica ed in dialisi
. Soggetti con recidive o con forme particolarmente gravi di
Herpes Zoster
Si sottolinea che il vaccino a virus vivo attenuato (ZVL) e' indicato
dai soggetti di 50 e piu' anni, mentre quello adiuvante ricombinante
a partire dai 18 di eta'.
Posologia: ZVL singola dose. RZV due dosi (0, 2-6 mesi). Nei soggetti
che sono o che potrebbero diventare immunodeficienti o immunodepressi
a causa di malattia o terapia e che trarrebbero beneficio da una
schedula accelerata, la seconda dose di RZV puo' essere somministrata
da 1 a 2 mesi dopo la dose iniziale.
Vaccinazione HPV
E' raccomandata ai seguenti soggetti:
. Donne che sono state trattate per lesioni di tipo CIN2+ o di
grado superiore. La vaccinazione potra' essere somministrata prima
del trattamento o successivamente, fino ad un massimo di tre anni dal
trattamento stesso
. Soggetti con infezione da HIV
Posologia: Individui di eta' pari o superiore a 15 anni al momento
della prima iniezione, tre dosi (0, 2, 6 mesi). La seconda dose va
somministrata almeno un mese dopo la prima dose e la terza dose va
somministrata almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi
devono essere somministrate entro un periodo di 1 anno.
Le vaccinazioni per soggetti a rischio per esposizione professionale
Vengono qui elencate le vaccinazioni raccomandate per soggetti a
rischio di esposizione professionale. Per la posologia e modalita' di
somministrazione si faccia riferimento alle indicazioni contenuti
sugli RCP dei rispettivi vaccini disponibili sul sito dell'AIFA
(https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/bancadatifarmaci/cerca-farmaco
).
Vaccinazione antiepatite A
Il vaccino contro l'Epatite A e' raccomandato per i soggetti che:
. lavorano a contatto con primati infettati dal virus dell'Epatite
A (HAV);
. lavorano con HAV in strutture laboratoristiche;
. lavorano alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi e
dei liquami.
Vaccinazione antiepatite B
Oltre alla vaccinazione di tutti i nuovi nati prevista nel calendario
vaccinale, per la quale non vi sono dosi di richiamo (booster), si
raccomanda l'offerta gratuita ai seguenti soggetti mai vaccinati:
. addetti ai servizi cimiteriali e funebri;
. addetti al lavaggio di materiali potenzialmente infetti;
. addetti al soccorso e al trasporto di infortunati e infermi;
. addetti alla raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti;
. lavoratori incaricati della gestione dell'emergenza e del pronto
soccorso aziendale.
. personale addetto alla lavorazione degli emoderivati;
. personale della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia
di Finanza, Corpo degli agenti di custodia, Comandi Provinciali dei
Vigili del Fuoco, Comandi Municipali dei Vigili Urbani, appartenenti
al Corpo forestale dello Stato;
. personale di assistenza in centri di recupero per
tossicodipendenti;
. personale di istituti che ospitano persone con disabilita'
fisiche e mentali;
. personale religioso che svolge attivita' nell'ambito
dell'assistenza sanitaria;
. personale sanitario di nuova assunzione nel Servizio Sanitario
Nazionale e personale del Servizio Sanitario Nazionale gia' in
servizio; studenti dei corsi di laurea di area sanitaria;
. persone che si rechino per motivi di lavoro in aree geografiche
ad alta endemia di HBV;
. soggetti che svolgono attivita' di lavoro, studio e volontariato
nel settore della sanita';
. tatuatori e body piercers, personale dei centri estetici,
manicure e pedicure.
Si rammenta inoltre la necessita' di verificare l'avvenuta
sieroconversione (presenza di anticorpi anti-HBs) un mese dopo
l'esecuzione dell'ultima dose (secondo quanto disposto dal D.M
20/11/2000, art.4), per avere certezza dell'instaurazione della
memoria immunologica.
La positivita' di anti-HBs indica la presenza di memoria
immunologica, la sua negativita' indica la necessita' di effettuare
un ulteriore dose vaccinale, seguita da un nuovo controllo
sierologico a distanza di un mese. Ai soggetti non rispondenti ad un
richiamo vaccinale, e' possibile somministrare fino a 3 ulteriori
dosi (ai tempi 0, 1, 6 mesi)
Vaccinazione antinfluenzale
Ogni anno il Ministero della Salute pubblica una Circolare contenente
le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell'influenza
stagionale. Il documento, cui si rimanda, individua le categorie di
persone per le quali e' raccomandata la vaccinazione antinfluenzale.
Vaccinazione anti-meningoencefalite da zecca (TBE)
La vaccinazione e' raccomandata per soggetti professionalmente
esposti, in particolare lavoratori in aree endemiche e in zone rurali
e boschive (es. contadini, corpo forestale, militari, volontari del
soccorso alpino e volontari della protezione civile).
Vaccinazione anti-morbillo, parotite e rosolia (MPR)
Al fine di raggiungere l'obiettivo di eliminazione del morbillo e
rosolia, la vaccinazione MPR e' raccomandata per tutti i soggetti che
non siano stati vaccinati con due dosi, ma in particolare, devono
essere approntati specifici programmi per vaccinare gratuitamente:
. tutti gli operatori sanitari suscettibili;
. tutti gli operatori scolastici suscettibili.
La vaccinazione deve essere somministrata in due dosi distanziate di
almeno 4 settimane. La vaccinazione e' raccomandata anche in caso di
suscettibilita' ad una soltanto delle 3 malattie prevenute dal
vaccino MPR.
Vaccinazione antipertosse (dTaP)
Il calendario prevede la vaccinazione di tutti i soggetti con 5 dosi
entro l'adolescenza e un richiamo di dTaP e' raccomandato dal
calendario ogni 10 anni. Tuttavia, si sottolinea l'importanza per la
protezione del neonato dei richiami con dTaP per:
. gli operatori scolastici degli asili nido;
. gli operatori sanitari e gli operatori sociosanitari, con
particolare riferimento a quelli coinvolti nell'assistenza alla donna
in gravidanza (percorso nascita) e al neonato;
. tutte le altre figure che accudiscono il neonato.
Vaccinazione antitubercolare (BCG)
Il DPR 465/2001 ha drasticamente limitato le indicazioni di uso di
questa vaccinazione ai soli operatori sanitari ad alto rischio di
esposizione a ceppi di bacilli tubercolari multi-farmaco-resistenti,
oppure che operino in ambienti ad alto rischio e non possano, in caso
di cuticonversione, essere sottoposti a terapia preventiva, perche'
presentano controindicazioni cliniche all'uso di farmaci specifici.
Inoltre, gli articoli 2, 17, 279 e 304 del D.lgs. 81/2008 abrogano
implicitamente la previgente normativa in materia riportando come sia
necessario un piano di valutazione del rischio per stabilire la
necessita' della profilassi vaccinale. Si fanno rientrare nella
categoria dei soggetti da essere sottoposti a un piano di valutazione
del rischio gli studenti di medicina e delle lauree sanitarie,
specializzandi di area medico-chirurgica, lasciando al documento di
valutazione del rischio l'individuazione di altri soggetti, quali
coloro che prestano assistenza ai soggetti fragili anche al di fuori
delle strutture sanitarie.
Vaccinazione antirabbica
La profilassi pre-esposizione e' raccomandata a tutti i lavoratori a
continuo rischio di esposizione al virus della rabbia (ad esempio,
personale di laboratorio che lavora a contatto con tale virus,
veterinari, biologi, stabulari, operatori di canili, altri lavoratori
a contatto con animali potenzialmente infetti).
Vaccinazione antivaricella
Si raccomanda la vaccinazione con due dosi nei soggetti
anamnesticamente negativi per la malattia e che non siano gia' stati
immunizzati attivamente in precedenza. In particolare, e'
raccomandata questa vaccinazione a:
. persone suscettibili che lavorano in ambiente sanitario.
Prioritariamente: personale sanitario che e' a contatto con neonati,
bambini, donne gravide o con persone immunodepresse;
. operatori scolastici suscettibili che sono a contatto con
neonati e bambini e operano nei seguenti ambienti: asili nido, scuole
dell'infanzia, scuole primarie, scuole secondarie;
. persone che assistono persone immunodepresse
Vaccinazioni per soggetti a rischio per determinati comportamenti o
condizioni
Vaccinazioni del calendario nazionale vigente
. E' indicata l'offerta attiva delle vaccinazioni obbligatorie e
raccomandate, durante il percorso di accoglienza, ed in particolare
nell'ambito della presa in carico sanitaria, ai bambini migranti
(0-16 anni) che non sono mai stati vaccinati, o con documentazione
incerta, secondo il calendario nazionale vigente, in rapporto
all'eta'.
Vaccino antidifterite, tetano, pertosse
. La vaccinazione della donna e' raccomandata e deve essere
offerta nel terzo trimestre (idealmente intorno alla 28a settimana,
in un range che va dalla 27a alla 36 a settimana) di ogni gravidanza
(anche se una vaccinazione e' stata effettuata l'anno precedente o se
la donna sia in regola con i richiami del vaccino dTaP).
. La vaccinazione e' raccomandata anche per i conviventi di
neonati.
. Nei migranti di recente arrivo adulti, che abbiano storia
vaccinale incerta o assente, si raccomanda l'offerta attiva del
vaccino antidifterite, antitetano, antipertosse (richiamo incluso)
Vaccino antiepatite A
Si raccomanda l'effettuazione del vaccino per l'epatite A nelle
seguenti categorie a rischio:
. Bambini (0-14 anni) viaggiatori all'estero
. Bambini fino ai 14 anni di eta', figli di immigrati, che si
recano in Paesi endemici o residenti in aree a maggiore rischio
endemico
. Soggetti residenti in aree geografiche ad elevata endemia
. Tossicodipendenti
. Uomini che fanno sesso con uomini
Si consiglia il vaccino per l'epatite A anche a:
. Soggetti a rischio per soggiorni in aree particolarmente
endemiche
Vaccino anti-HPV
Si raccomanda l'effettuazione del vaccino per l'HPV nelle seguenti
categorie a rischio:
. Uomini che fanno sesso con uomini
Vaccino antinfluenzale
Ogni anno il Ministero della Salute pubblica una Circolare contenente
le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell'influenza
stagionale. Il documento, cui si rimanda, individua le categorie di
persone per le quali e' raccomandata la vaccinazione antinfluenzale.
Vaccinazione anti-meningoencefalite da zecca (TBE)
Tale vaccinazione e' raccomandata, oltre che per i soggetti
professionalmente esposti, per la popolazione residente in
determinate aree rurali a rischio (stabilite valutando la situazione
epidemiologica).
Vaccinazione anti-morbillo, parotite e rosolia
Al fine di raggiungere l'obiettivo di eliminazione del morbillo e
rosolia, la vaccinazione MPR e' raccomandata per tutti i soggetti
suscettibili con anamnesi negativa e che non siano stati mai
vaccinati, o che hanno ricevuto una sola dose.
Inoltre, al fine di ridurre il rischio di casi di rosolia in
gravidanza e di rosolia congenita, deve essere raccomandata e
proposta a:
. tutte le donne in eta' fertile che non hanno una documentazione
di vaccinazione o di sierologia positiva per rosolia procrastinando,
eventualmente, la possibilita' di intraprendere una gravidanza ad
almeno 1 mese dal completamento del ciclo vaccinale
. tutti gli adulti e in particolare a coloro che non sono
immunizzati tra i familiari e i contatti stretti ricorrenti di donne
in gravidanza suscettibili
. le puerpere suscettibili alla rosolia nel corso del ricovero o
nel periodo immediatamente successivo al parto per evitare una
successiva gravidanza nuovamente a rischio di esposizione.
La vaccinazione e' inoltre raccomandata ai migranti di recente arrivo
che abbiano storia vaccinale incerta o assente (MPR+V) a esclusione
delle donne in gravidanza.
Vaccino antipoliomielite
. Nei migranti adulti di recente arrivo, che abbiano storia
vaccinale incerta o assente, si raccomanda l'offerta attiva del
vaccino antipolio.
Vaccino antiepatite B
I condizioni/comportamenti ad incrementato rischio di infezione per
cui si raccomanda la vaccinazione sono:
. Detenuti
. Donatori di sangue appartenenti a gruppi sanguigni rari
. Soggetti dediti alla prostituzione
. Tossicodipendenti
. Uomini che fanno sesso con uomini
. Vittime di punture accidentali con aghi potenzialmente infetti
(post-esposizione).
Profilassi post-esposizione: in caso di punture accidentali nei
soggetti non immunizzati, e' possibile effettuare la vaccinazione con
una schedula rapida a 4 dosi (0, 1, 2, 12 mesi), che garantisce
elevate probabilita' di risposta protettiva gia' dopo le prime 3
dosi.
Per la profilassi di emergenza in soggetti gia' esposti, oltre alla
valutazione dell'utilizzo di immunoglobuline specifiche, e' possibile
effettuare la somministrazione di 3 dosi di vaccino antiepatite B a
0, 2 e 6 settimane, seguite in ogni caso da una dose di richiamo ad
un anno di distanza dalla prima.
Nei migranti di recente arrivo adulti, che abbiano storia vaccinale
incerta o assente, si raccomanda l'offerta attiva del vaccino
anti-HBV a tutti coloro sottoposti a screening e risultati negativi
ai marcatori sierologici (HBsAg, HBcAb e HBsAb).
La vaccinazione e' raccomandata ai soggetti con rapporti sessuali a
rischio (partner sessuali multipli o mancato utilizzo del
preservativo nel corso di rapporti occasionali).
Vaccinazione antivaricella
Si raccomanda la vaccinazione in:
. donne in eta' fertile che non hanno una documentazione di
vaccinazione o di storia naturale di malattia (procrastinando la
possibilita' di intraprendere una gravidanza per 1 mese) e anche le
puerpere suscettibili alla rosolia nel corso del ricovero o nel
periodo immediatamente successivo al parto per evitare una successiva
gravidanza nuovamente a rischio di esposizione;
. soggetti suscettibili, in caso di contatto stretto con uno caso
(entro 5 giorni dall'esposizione)
Le vaccinazioni per il viaggiatore per turismo, per lavoro e per
motivi di studio
La medicina dei viaggi focalizza l'attenzione sulla promozione della
salute e prevenzione delle patologie dei viaggiatori internazionali.
E' una medicina basata sull'evidenza, o sulla miglior evidenza
disponibile, e costituisce una pratica complessa, che richiede
conoscenze aggiornate sull'epidemiologia globale dei rischi per la
salute, infettivi e non infettivi, sulla mutevole distribuzione delle
infezioni farmacoresistenti, sulla salute sia internazionale che
locale, e sulle normative e i requisiti di immunizzazione. Poiche' la
medicina del viaggio si concentra principalmente sull'assistenza
sanitaria preventiva pre-viaggio, la salute e la sicurezza del
viaggiatore dipendono dal livello di esperienza e competenza del
professionista che fornisce consulenza pre-viaggio, nonche' dalle
vaccinazioni obbligatorie o consigliate. Vengono di seguito descritti
i principi generali per una ottimale gestione delle vaccinazioni nel
viaggiatore per turismo, per lavoro e per motivi si studio. Eventuali
approfondimenti su questa tematica potranno essere sviluppati con i
successivi aggiornamenti del calendario vaccinale. Si raccomanda che
le vaccinazioni effettuate per missione umanitaria, missione di pace,
volontariato e motivi di adozione non siano a carico del viaggiatore.
Valutazione del rischio e consulenza pre-viaggio
Una valutazione completa del rischio per ogni singolo
viaggiatore/viaggio e' essenziale e deve tenere in considerazione le
specifiche caratteristiche dell'individuo, dell'itinerario e della
destinazione, per fornire consulenza sui piu' appropriati interventi
di gestione del rischio, promuovere la salute e prevenire esiti
negativi durante il viaggio.
Un'attenta e completa valutazione anamnestica prima della partenza
per un viaggio internazionale consente di identificare i rischi
sanitari e di definire le strategie che ne limitino l'esposizione,
attraverso l'indicazione di norme comportamentali, la prescrizione di
profilassi farmacologiche e l'esecuzione di protocolli vaccinali.
L'analisi delle caratteristiche sanitarie del viaggiatore consente di
individuare ulteriori aspetti critici che possono modificare gli
atteggiamenti e le strategie di profilassi: la presenza di patologie
croniche, cosi' come l'eta' pediatrica, l'eta' avanzata, lo stato di
immunodepressione, la gravidanza, possono comportare un incremento
del rischio di acquisire alcune patologie particolari, aumentare il
rischio di forme gravi (ad esempio la malaria) oppure ridurre le
possibilita' terapeutiche o vaccinali (interazioni tra farmaci,
vaccinazioni con vaccini a virus vivi in pazienti immunodepressi,
etc.).
La conoscenza degli aspetti epidemiologici caratteristici delle varie
patologie infettive consente di personalizzare per ogni singolo
viaggiatore le indicazioni di profilassi primaria o secondaria.
Oltre alle profilassi attive, anche le chemioprofilassi rivestono un
ruolo fondamentale nell'attivita' di counseling prima della partenza
per un viaggio internazionale. Tra le patologie suscettibili di
chemioprofilassi, oltre alla malaria si dovra' considerare
l'opportunita' di consigliare un trattamento farmacologico preventivo
per la cinetosi, il jet lag, la trombosi venosa profonda, oppure
semplicemente suggerire al viaggiatore norme comportamentali che
siano in grado di prevenire le patologie anche senza dovere ricorrere
a trattamenti farmacologici.
La validita' indiscussa delle norme di protezione aspecifiche non
farmacologiche e' evidente anche per la protezione dalle punture di
insetti; tali norme, se correttamente applicate, consentono di
ridurre la frequenza non solo della malaria ma anche di patologie
come la febbre Dengue. L'importanza di una corretta gestione dei
repellenti anti-insetti trova il suo risultato nella prevenzione
della puntura e della conseguente malattia nel 90% dei casi, ma
altrettanto importanti dovrebbero essere le indicazioni per evitare
stati di accidentale intossicazione da uso eccessivo o non corretto
di repellenti ed insetticidi.
Un ulteriore aspetto da valutare nel "counseling" prima di partire e'
quello dei farmaci necessari durante il viaggio; la capacita' di
allestire una lista di farmaci adeguata alle esigenze del viaggiatore
e' determinata dalla sintesi di tutte le informazioni raccolte
durante la consulenza, con la definizione delle possibili necessita'
sanitarie che potrebbero insorgere durante la permanenza all'estero.
La prescrizione dei farmaci necessari per il viaggio e la
complessita' delle patologie per le quali si potrebbe prevedere un
auto-trattamento richiedono una accurata informazione al paziente sia
per il riconoscimento dei sintomi, sia per le modalita' di assunzione
dei farmaci, che per gli effetti collaterali o avversi, e per la
necessita' e/o la modalita' di consultazione del personale sanitario
locale in caso di progressione della malattia.
In definitiva la consulenza pre-viaggio identifica i fattori di
rischio connessi, definisce strategie attraverso norme
comportamentali, protocolli vaccinali, profilassi farmacologiche;
aiuta il viaggiatore consapevole alla percezione del rischio connesso
al viaggio; implementa l'empowerment individuale verso patologie
spesso sottostimate. E' dunque un'opportunita' per descrivere e
discutere i rischi e sviluppare piani che minimizzano questi rischi.
Le vaccinazioni necessarie devono essere personalizzate in base alla
cronologia delle vaccinazioni del singolo viaggiatore, al percorso di
viaggio, alla quantita' di tempo disponibile prima della partenza ed
al grado di fragilita' e suscettibilita' dell'individuo.
E' importante rafforzare la raccomandazione che le vaccinazioni
vengano effettuate secondo la tempistica prevista; l'uso di vaccini
co-somministrati e' una strategia universale per migliorare le
coperture vaccinali.
Un programma approvato di vaccinazione accelerata puo' essere
utilizzato per le persone che viaggiano con breve preavviso che
devono affrontare l'esposizione imminente o per i soccorritori di
emergenza alle aree disastro. il programma di vaccinazione accelerata
richiede dosi di vaccino somministrate nei giorni 0, 7 e 21 - 30; un
richiamo dovrebbe essere somministrato a 6/12 mesi per promuovere
l'immunita' a lungo termine. Le informazioni sulla sicurezza dei
vaccini provengono da una sorveglianza di tipo globale; la rarita'
degli eventi avversi alle vaccinazioni e' da ritenersi un dato
statisticamente acquisito.
La scelta e pianificazione delle vaccinazioni, in fase di consulenza
pre-viaggio, deve tener conto dell'epidemiologia e dei rischi
infettivi presenti nell'area di destinazione, della durata e del tipo
di viaggio, dello stato di salute del viaggiatore, nonche' del
profilo di rischio personale del viaggiatore(2).
Le vaccinazioni sono distinte in:
a) Vaccinazioni di routine: difterite-tetano-pertosse-polio,
epatite B, morbillo.
b) Vaccinazioni richieste dagli stati e obbligatorie per
l'ingresso: febbre gialla (Africa Equatoriale, America meridionale);
Meningite ACWY (Arabia Saudita, la Mecca)(3),(4).
c) Vaccinazioni raccomandate sulla base del rischio di contrarre
l'infezione durante il viaggio: Epatite A, Encefalite giapponese
(JE), Meningite (A, C, Y, W, B, X,), Rabbia, TBC, Febbre tifoide,
Colera, Encefalite da zecche (TBE), HPV(5)(6).
d) Vaccinazioni richieste per la frequenza
scolastica/universitaria in alcuni stati esteri (es. Epatite A e
vaccinazione antimeningococcica)
----------
(2) Malattie dei viaggiatori. Ministero della salute
https://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/menuContenutoMala
ttieInfettive.jsp?lingua=italiano&area=Malattie%20infettive&menu=viag
giatori
(3) WHO. Yellow Fever.
https://www.who.int/health-topics/yellow-fever#tab=tab_1
(4) National Health Travel Network and Centre. Travel Health Pro.
https://travelhealthpro.org.uk/
(5) CDC. Travelers' Health. http://wwwnc.cdc.gov/travel
(6) WHO. International Travel and Health (ITH). Situation as on 1
January 2012 https://www.who.int/publications/i/item/9789241580472
Obiettivi di copertura vaccinale
Si riporta l'obiettivo di copertura vaccinale per i vaccini previsti
dal Calendario Vaccinale che saranno oggetto di costante
rivalutazione e aggiornamento da parte della Cabina di Regia di
monitoraggio del PNPV e sulla base delle esigenze di Sanita'
Pubblica.
+==============================================================+
| Fascia di | | Obiettivo di |
| eta* | Vaccinazione |copertura vaccinale |
+=============+===========================+====================+
| A 12 mesi |Ciclo completo di rotavirus| ≥90% |
|-------------+---------------------------+--------------------|
| | 3° dose di difterite, | |
| | tetano, pertosse, | |
| | poliomielite, epatite B, | ≥95% |
| | Hib | |
| +---------------------------+--------------------|
| | Ciclo completo di | |
| | meningococco B | ≥90% |
| +---------------------------+--------------------|
| | 1° dose di meningococco | |
| | ACWY | ≥90% |
| A 24 mesi +---------------------------+--------------------|
| | 1° dose di varicella | ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| | 1° dose di morbillo, | |
| | parotite, e rosolia | ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| | Ciclo completo di | |
| |pneumococco coniugato (PCV)| ≥95% |
|-------------+---------------------------+--------------------|
| |4° dose difterite, tetano, | |
| | pertosse, poliomielite | ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| A 6 anni | 2° dose di morbillo, | |
| | parotite e rosolia | ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| | 2° dose di varicella | ≥95% |
+-------------+---------------------------+--------------------|
| |Richiamo meningococco ACWY | ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| | Ciclo completo di HPV | ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| | 5° dose di Difterite, | |
| A 15 anni | Tetano, Pertosse, | ≥90% |
| | Poliomielite | |
| +---------------------------+--------------------|
| | 2° dose di Morbillo | |
| |Parotite Rosolia (recuperi)| ≥95% |
| +---------------------------+--------------------|
| | 2° dose di Varicella | |
| | (recuperi) | ≥95% |
|-------------+---------------------------+--------------------|
| | Herpes Zoster | ≥50% |
| A 65 anni +---------------------------+--------------------|
| | Pneumococco | ≥75% |
+-------------+---------------------------+--------------------|
| >= 65 anni | Influenza | ≥75%** |
+-------------+---------------------------+--------------------+
*si intendono mesi e anni di vita, compiuti (quindi al compimento dei
mesi e anni indicati)
** e comunque secondo quanto indicato dalla circolare del Ministero
della Salute