(Allegato B)
                                                           Allegato B 
 
                           DOCUMENTO UNICO 
 
                      «Canestrato di Moliterno» 
 
                           Dop ( ) Igp (x) 
 
    1. Denominazione (Denominazioni) [della DOP O IGP] 
    «Canestrato di Moliterno» 
    2. Stato membro o paese terzo 
    Italia 
    3. Descrizione del prodotto agricolo o alimentare 
    3.1 Tipo di prodotto 
    Classe 1.3. Formaggi 
    3.2 Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di
cui al punto 1 
    La IGP  «Canestrato  di  Moliterno»  e'  riservata  al  formaggio
ovi-caprino a pasta dura, prodotto con latte  di  pecora  intero,  in
quantita' non inferiore al 70 % e non superiore al 90 %, e  di  capra
intero, in quantita' non inferiore al 10 % e non superiore al  30  %.
All'atto della sua immissione al consumo, dopo almeno sessanta giorni
di stagionatura, si presenta con forma cilindrica a facce  piane  con
scalzo piu' o meno convesso; con diametro delle facce da 15 a 25  cm,
con altezza dello scalzo da 10 a 15 cm; con peso variabile da 2 a 5,5
kg in relazione alle dimensioni della forma;  con  crosta  di  colore
piu' o meno intenso nella tipologia primitivo  fino  al  bruno  nella
tipologia  stagionato;  con  struttura  della  pasta   compatta   con
occhiatura non regolarmente  distribuita;  al  taglio  il  colore  si
presenta bianco o leggermente paglierino per la tipologia  primitivo,
di colore paglierino piu' o meno intenso per la tipologia  stagionato
ed extra. Il sapore e' tendenzialmente dolce  e  delicato  all'inizio
della stagionatura, piu' accentuato e piccante con il protrarsi della
stessa. Il contenuto del grasso sulla sostanza secca non deve  essere
inferiore al 30%. Puo' essere utilizzato come formaggio da  tavola  o
da grattugia. 
    3.3 Mangimi (solo per i prodotti di origine  animale)  e  materie
prime (solo per i prodotti trasformati) 
    L'alimentazione e'  costituita  principalmente  dal  pascolo,  da
foraggi freschi e da fieni prodotti nell'area  geografica  delimitata
di cui al punto 4. E' consentita l'integrazione alimentare  solo  con
granelle di cereali quali avena, orzo, grano, mais  e  di  leguminose
quali fave, favino e cece. E' vietato l'utilizzo di prodotti derivati
di origine animale e di insilati. Il latte deve provenire  da  pecore
di razza  «Gentile  di  Puglia»,  «Gentile  di  Lucania»,  «Leccese»,
«Sarda», «Comisana» e loro incroci, per la parte ovina; e da capre di
razza   «Garganica»,   «Grigia    Lucana»,    «Maltese»,    «Jonica»,
«Camosciata», «Rossa Mediterranea»  e  loro  incroci,  per  la  parte
caprina. 
    3.4 Fasi specifiche della produzione che devono aver luogo  nella
zona geografica delimitata 
    Tutte le operazioni dalla lavorazione delle  materie  prime  fino
all'ottenimento del prodotto devono avere luogo nella zona geografica
delimitata. 
    La stagionatura deve avvenire esclusivamente  nei  fondaci  della
zona tradizionalmente vocata ovvero nel territorio amministrativo del
Comune di Moliterno (Potenza). 
    3.5 Norme specifiche in materia  di  affettatura,  grattugiatura,
confezionamento, ecc. del prodotto cui si riferisce la  denominazione
registrata 
    Il  condizionamento  e  il  porzionamento  del   «Canestrato   di
Moliterno» devono avvenire nella zona geografica delimitata  al  fine
di garantire la tracciabilita' ed il controllo. 
    3.6 Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui
si riferisce la denominazione registrata 
    L'indicazione geografica «Canestrato di Moliterno» e' ammessa per
il solo prodotto con stagionatura di almeno  sessanta  giorni  ed  e'
vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione compresi gli aggettivi
fine, scelto, selezionato e similari. Sono invece ammesse le seguenti
diciture: 
      primitivo: riservata al prodotto avente stagionatura fino a sei
mesi; 
      stagionato: riservata al prodotto avente stagionatura oltre sei
mesi e fino a dodici; 
      extra: riservata al prodotto avente stagionatura  oltre  dodici
mesi. 
    Il «Canestrato di Moliterno» e'  immesso  al  consumo  munito  di
apposito marchio a fuoco, rappresentato  da  due  cerchi  concentrici
contenenti, il primo, la scritta «Canestrato  di  Moliterno»,  ed  il
secondo, un castello con tre torri, simbolo del Comune di  Moliterno,
del diametro di 15 cm. 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    4. Delimitazione concisa della zona geografica 
    La zona di provenienza del latte e di produzione del  «Canestrato
di Moliterno» e'  costituita  dai  comuni  situati  in  Provincia  di
Potenza e di Matera di seguito elencati: 
      in Provincia  di  Potenza:  Abriola,  Anzi,  Armento,  Brienza,
Brindisi  di  Montagna,  Calvello,  Calvera,  Carbone,   Castelluccio
Inferiore,  Castelluccio   Superiore,   Castelsaraceno,   Castronuovo
Sant'Andrea, Cersosimo, Chiaromonte,  Corleto  Perticara,  Episcopia,
Fardella, Francavilla in Sinni, Gallicchio,  Grumento  Nova,  Guardia
Perticara,  Lagonegro,  Latronico,  Laurenza,  Lauria,  Marsiconuovo,
Marsicovetere, Missanello, Moliterno,  Montemurro,  Nemoli,  Noepoli,
Paterno, Pietrapertosa,  Rivello,  Roccanova,  Rotonda,  San  Chirico
Raparo, San  Costantino  Albanese,  San  Martino  d'Agri,  San  Paolo
Albanese, San Severino  Lucano,  Sant'Arcangelo,  Sarconi,  Sasso  di
Castalda, Satriano, Senise, Spinoso, Teana,  Terranova  del  Pollino,
Tramutola, Viggianello, Viggiano; 
      in Provincia di Matera:  Accettura,  Aliano,  Bernalda,  Craco,
Cirigliano,    Ferrandina,    Gorgoglione,     Montalbano     Jonico,
Montescaglioso, Pisticci, Pomarico, San Mauro Forte, Scanzano Jonico,
Stigliano, Tursi. 
    La stagionatura deve avvenire esclusivamente  nei  fondaci  della
zona tradizionalmente vocata ovvero nel Comune di Moliterno (PZ). 
    5. Legame con la zona geografica 
    Il motivo della registrazione della denominazione «Canestrato  di
Moliterno» consiste nella reputazione di cui  gode  la  denominazione
stessa. L'IGP deve la  sua  rinomata  reputazione,  a  livello  anche
internazionale, principalmente a due fondamentali fattori:  la  razza
ovina propria del territorio di origine e la particolare  tecnica  di
stagionatura. La razza  ovina  piu'  diffusa  sul  territorio  e'  la
«Gentile di Lucania» che si caratterizza per essere una  razza  molto
rustica  e  molto  ben  adattata  alle   condizioni   climatiche   ed
orografiche  della  zona.  Si  tratta  di  una   razza   merinizzata,
risultante dall'incrocio iniziato nel XV secolo  tra  le  popolazioni
locali e gli arieti Merinos spagnoli. Questo tipo di incrocio nacque,
all'epoca, dall'esigenza di coniugare una  buona  produzione  laniera
con la piu'  spiccata  attitudine  alla  produzione  di  carne  delle
popolazioni ovine lucane, e ottenne, come risultato, la realizzazione
di una razza a duplice attitudine produttiva.  La  scarsa  attitudine
per la produzione lattea comporta tuttora rese unitarie di latte  non
elevate, ma a tutto cio'  corrisponde  una  eccellente  qualita'  del
latte, difficilmente riscontrabile nelle altre razze a piu'  spiccata
attitudine lattifera, caratterizzata da elevati tenori  in  grasso  e
proteine. 
    Il ciclo produttivo delle razze allevate, unito all'obiettivo  di
sfruttare al meglio il pascolo montano, ha comportato l'abitudine  di
un allevamento misto, ovini e caprini. Le razze caprine lucane  oltre
a produrre un latte di elevata qualita', sono anche molto  produttive
anche in termini quantitativi. 
    La peculiarita' principale del Canestrato  di  Moliterno  risiede
nella  fase  di  stagionatura  del  formaggio  nelle  caratteristiche
cantine (fondaci) presenti nel Comune di Moliterno. 
    Infatti ancora oggi  i  produttori  di  Canestrato  di  Moliterno
utilizzano  questi  particolarissimi  locali  che  caratterizzano  il
prodotto in modo univoco conferendo allo  stesso  le  caratteristiche
organolettiche che da sempre sono ad esso riconosciute. Il fondaco e'
un ambiente molto fresco e ben aerato dove la  concomitanza  di  vari
fattori determinano la formazione del microclima  indispensabile  per
ottenere un prodotto qualitativamente eccellente. Ed e', infatti,  al
clima freddo e secco del luogo che si  attribuisce  la  riuscita  del
processo di stagionatura. In  conclusione,  piu'  fattori,  quali  la
qualita' della materia prima, le tecniche di lavorazione  artigianale
e  soprattutto  la  stagionatura,  contribuiscono  a   conferire   al
«Canestrato di Moliterno» il carattere di tipicita'. 
    I moliternesi, fin dal '700, epoca  in  cui  risalgono  le  prime
testimonianze storiche, fecero della cura del  pecorino  un'attivita'
primaria. La notevole reputazione del prodotto trova testimonianza in
numerosi scritti. Il «Canestrato di Moliterno» anche in  passato  era
notevolmente apprezzato non solo  nei  mercati  nazionali,  ma  anche
esteri, in particolar modo veniva esportato in America.