(Allegato B)
                                                           Allegato B 
 
                           DOCUMENTO UNICO 
 
 
Denominazione/denominazioni 
  Sicilia 
 
Tipo di indicazione geografica: 
  DOP - Denominazione di origine protetta 
 
Categorie di prodotti vitivinicoli 
  1. Vino 
  4. Vino spumante 
  5. Vino spumante di qualita' 
  6. Vino spumante di qualita' del tipo aromatico 
  15. Vino ottenuto da uve appassite 
  16. Vino di uve stramature 
 
Descrizione dei vini: 
 
  1. "Sicilia" Bianco superiore, Inzolia superiore, Grillo superiore,
Chardonnay  superiore,  Catarratto  superiore,  Grecanico  superiore,
Muller  Thurgau,  Sauvignon,  Sauvignon  riserva,   Moscato   Bianco,
Vermentino 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: giallo paglierino piu' o meno intenso, talvolta con  riflessi
dorati  o  eventuali  riflessi  verdolini;  Odore:  fine,   elegante,
delicato, intenso, caratteristico, fruttato, aromatico, persistente; 
 
Sapore:  secco,  equilibrato,  caratteristico,  asciutto,   armonico,
pieno, gradevole,  fresco,  ,di  medio  corpo.  Titolo  alcolometrico
volumico totale minimo: 11,50% vol. 
 
Estratto non riduttore minimo: 17,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico. 
 
  2. "Sicilia" Bianco,  Bianco  riserva,  Inzolia,  Inzolia  riserva,
Grillo, Grillo riserva, Chardonay,  Chardonnay  riserva,  Catarratto,
Catarratto riserva, Carricante, Grecanico, Grecanico riserva,  Fiano,
Fiano riserva, Damaschino, Viogner, Viogner  riserva,  Pinot  Grigio,
Zibibbo. 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: dal giallo paglierino al dorato  piu'  o  meno  intenso,  con
eventuali riflessi verdolini; per il  Pinot  grigio  il  colore  puo'
anche essere talvolta anche rosato piu' o meno intenso o ramato; 
 
Odore: fine, elegante, gradevole, intenso, caratteristico,  fruttato,
talvolta con lieve sentore floreale, aromatico, persistente; 
 
Sapore: dal secco all'abboccato, equilibrato, caratteristico, sapido,
armonico, pieno, gradevole, fresco, di media struttura,  intenso,  di
medio corpo. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol. Estratto non
riduttore minimo: 16,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico 
 
  3. "Sicilia" Bianco  vendemmia  tardiva,  Bianco  passito,  Inzolia
vendemmia  tardiva,  Grillo  vendemmia   tardiva,   Grillo   passito,
Chardonnay vendemmia tardiva, Chardonnay passito 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: dal giallo paglierino al dorato piu' o meno intenso, a  volte
con striature ambrate quando ottenuto con macerazione delle uve sulle
bucce. 
 
Odore:  caratteristico,  delicato,  a  volte  floreale   persistente,
aromatico. 
 
Sapore: dal secco al  dolce,  armonico  caratteristico  a  volte  con
spiccata sensazione alcolica e/o retrogusto ammandorlato. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 vol. Estratto  non
riduttore minimo: 20,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 11 
 
  . Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  4. "Sicilia " Catarratto  vendemmia  tardiva,  Catarratto  passito,
Grecanico  vendemmia  tardiva,  Moscato  Bianco  vendemmia   tardiva,
Moscato Bianco passito. 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: dal giallo paglierino al dorato piu' o meno intenso, a  volte
con striature ambrate quando ottenuto con macerazione delle uve sulle
bucce. 
 
Odore:  caratteristico,  delicato,  a  volte  floreale   persistente,
aromatico. 
 
Sapore: dal secco al  dolce,  armonico  caratteristico  a  volte  con
spiccata sensazione alcolica e/o retrogusto ammandorlato. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 vol. Estratto  non
riduttore minimo: 20,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 11 
 
  . Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  5. "Sicilia" Rosso,  Rosso  riserva,  Nero  d'Avola,  Nero  d'Avola
riserva, Perricone, Nerello Cappuccio, Frappato,  Nerello  Mascalese,
Cabernet franc, Merlot, Merlot riserva, Cabernet sauvignon 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: rosso rubino piu'  o  meno  intenso,  talvolta  con  riflessi
violacei, tendente al granato con l'invecchiamento. 
 
Odore: gradevole, fine, delicato, caratteristico, fruttato,  talvolta
speziato,   floreale,   con   note   vegetali;   intenso,   elegante,
persistente. 
 
Sapore:  dal  secco  all'abboccato,  armonico,  corposo,  equilibrato
leggermente tannico, fresco, intenso, caratteristico. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. Estratto  non
riduttore minimo: 21,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  6. "Sicilia" Cabernet  sauvignon  riserva,  Syrah,  Syrah  riserva,
Pinot  Nero,  Pinot  Nero  riserva,  Nocera,   Mondeuse,   Carignano,
Alicante, Petit Verdot, Petit Verdot riserva, Sangiovese 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: rosso rubino piu'  o  meno  intenso,  talvolta  con  riflessi
violacei, tendente al granato con l'invecchiamento. 
 
Odore: gradevole, fine, delicato, caratteristico, fruttato,  talvolta
speziato,   floreale,   con   note   vegetali;   intenso,   elegante,
persistente. 
 
Sapore:  dal  secco  all'abboccato,  armonico,  corposo,  equilibrato
leggermente tannico, fresco, intenso, caratteristico. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. Estratto  non
riduttore minimo: 21,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  7. "Sicilia" Rosso vendemmia tardiva, Rosso passito,  Nero  d'Avola
vendemmia tardiva, Nero d'Avola passito, Perricone vendemmia tardiva,
Syrah vendemmia tardiva, Syrah passito 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: rosso  rubino,  tendente  al  granato  con  l'invecchiamento.
Odore: caratteristico, delicato, persistente. 
 
Sapore: dal dolce al secco, tipico, armonico. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 vol. Estratto  non
riduttore minimo: 24,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 11 
 
  . Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  8.  "Sicilia"  Rosato,  Nero  d'Avola  rosato,  Perricone   rosato,
Frappato rosato, Nerello  Masclese  rosato,  Cabernet  Franc  rosato,
Merlot rosato, Cabernet Sauvignon rosato, Syrah  rosato,  Pinot  Nero
rosato, Sangiovese rosato 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Colore: da rosa tenue a rosato piu'  o  meno  intenso.  Odore:  fine,
elegante, delicato, caratteristico. 
 
Sapore:  dal  secco  all'abboccato,  armonico,  equilibrato,  fresco.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. 
 
Estratto non riduttore minimo: 17,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico 
 
  9. "Sicilia" Spumante Bianco metodo  classico,  Spumante  Rosato  o
Rose' metodo classico 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Spuma: fine, persistente. 
 
Spuma: fine, persistente. 
 
Colore: paglierino piu' o meno intenso o rosa piu' o meno intenso. 
 
Profumo: bouchet proprio della fermentazione in  bottiglia,  gentile,
ampio e persistente. Sapore:  sapido,  di  buona  struttura,  fresco,
armonico, da brut nature a extra dry. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. Estratto  non
riduttore minimo: 15,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 5 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  10. "Sicilia" Spumante Bianco, Spumante  Rosato,  Grillo  Spumante,
Chardonnay  Spmante,  Catarratto   Spumante,   Carricante   Spumante,
Grecanico Spumante, Pinot  Grigio  Spmante,  Nero  d'Avola  Spumante,
Frappato Spumante, Nerello Mascalese Spumante, Pinot Nero Spumante 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Spuma: fine, persistente. 
 
Colore: giallo paglierino piu' o meno intenso o dal giallo paglierino
al rosa piu' o meno intensi. Odore: caratteristico,  fine,  delicato,
fruttato. 
 
Sapore:  fresco,  armonico,  da  brut  nature  a  extra  dry.  Titolo
alcolometrico  volumico  totale  minimo:  11,50%  vol.  Estratto  non
riduttore minimo: 15,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Acidita' totale minima: 5 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
  11. "Sicilia" Moscato Bianco Spumante, Zibibbo Spumante 
 
  BREVE DESCRIZIONE TESTUALE 
 
Spuma: fine, persistente. 
 
Colore:  dal  giallo   verdolino   al   giallo   paglierino.   Odore:
caratteristico, fine. 
 
Sapore: dolce, fresco, armonico, gradevole. 
 
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol. Estratto non
riduttore minimo: 15,00 g/l. 
 
Gli altri parametri analitici, che  non  figurano  nella  sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti  dalla  normativa  nazionale  e
dell'UE. 
 
  Caratteristiche analitiche generali 
 
  . Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 6 
 
  . Acidita' totale minima: 5 in grammi per litro espresso  in  acido
tartarico 
 
Pratiche di vinificazione 
 
  .1 PRATICHE ENOLOGICHE SPECIFICHE 
 
     1. Metodi di spumantizzazione 
 
     Pratica enologica specifica 
 
     La tipologia spumante  deve  essere  ottenuta  esclusivamente  a
fermentazione naturale con il metodo charmat o con il metodo classico
della  rifermentazione  in  bottiglia,  quest'ultimo  solo   per   le
tipologie Bianco e Rosato o Rose'. 
 
     2. Appassimento delle uve 
 
     Pratica enologica specifica 
 
     Le tipologie vendemmia tardiva e passito devono essere  ottenute
con l'appassimento delle uve sulla pianta, o, dopo  la  raccolta,  su
stuoie, graticci, cassette o appositi contenitori in ambienti  idonei
e puo' essere condotto con l'ausilio di impianti  di  condizionamento
ambientale  purche'  operanti  a  temperature   analoghe   a   quelle
riscontrabili nel corso dei  processi  tradizionali  di  appassimento
escludendo  qualsiasi  sistema  di  deumidificazione   operante   con
l'ausilio del calore 
 
  .2 RESE MASSIME: 
 
     1. Bianco, Bianco riserva,  Spumante  bianco,  Inzolia,  Inzolia
riserva,  Chadonnay,   Chardonnay   riserva,   Chardonnay   spumante,
Catarrato,  Catarrato  riserva,   Catarrato   spumante,   Carricante,
Carricante spumante 
 
     13000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     2. Grecanico,  Grecanico  riserva,  Grecanico  spumante,  Fiano,
Fiano riserva, Damaschino, Viogner, Viogner riserva, Muller  Thurgau,
Sauvignon, Sauvignon riserva, Pinot Grigio,  Pinot  Grigio  spumante,
Vermentino 
 
     13000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     3. Grillo, Grillo riserva, Grillo spumante, Nero  d'Avola,  Nero
d'Avola rosato, Nero d'Avola riserva, Nero d'Avola spumante 
 
     14000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     4. Moscato Bianco, Moscato  Bianco  spumante,  Zibibbo,  Zibibbo
spumante 
 
     13000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     5. Frappato spumante, Nerello  Mascalese  spumante,  Pinot  nero
spumante 
 
     13000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     6.  Bianco  superiore,  Inzolia  superiore,  Grillo   superiore,
Chardonnay supriore, Catarratto superiore, Grecanico superiore 
 
     10000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     7. Rosso, Rosso riserva,  Rosato,  Spumante  rosato,  Perricone,
Perricone  rosato,  Nerello  Cappuccio,  Frappato,  Frappato  rosato,
Nerello Mascalese, Nerello Mascalese rosato, Cabernet franc, Cabernet
franc rosato, Merlot, Merlot rosato, Merlot riserva 
 
     12000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     8.  Cabernet  sauvignon,  Cabernet  sauvignon  rosato,  Cabernet
sauvignon riserva, Syrah, Syrah rosato, Syrah  riserva,  Pinot  nero,
Pinot nero rosato, Pinot nero riserva, Nocera,  Mondeuse,  Carignano,
Alicante, Petit Verdot, Petit Verdot riserva, Sangiovese,  Sangiovese
rosato 
 
     12000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     9. Bianco vendemmia tardiva, Rosso  vendemmia  tardiva,  Inzolia
vendemmia tardiva, Grillo  vendemmia  tardiva,  Chardonnay  vendemmia
tardiva, Catarratto vendemmia tardiva 
 
     8000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     10.  Grecanico  vendemmia  tardiva,  Moscato  Bianco   vendemmia
tardiva, Nero d'Avola vendemmia tardiva, Perricone vendemmia tardiva,
Syrah vendemmia tardiva 
 
     8000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
     11. Bianco passito, Rosso passito,  Grillo  passito,  Chardonnay
passito, Catarratto passito, Moscato  Bianco  passito,  Nero  d'Avola
passito, Syrah passito 
 
     8000 chilogrammi di uve per ettaro 
 
Zona geografica delimitata 
 
L'intero territorio amministrativo della Regione Sicilia 
 
 
Varieta' di uve da vino 
 
  Alicante N. 
 
  Alicante N. - Gamay 
 
  Ansonica B. - Inzolia 
 
  Cabernet franc N. - Cabernet 
 
  Cabernet sauvignon N. - Cabernet 
 
  Calabrese N. - Nero d'Avola N. 
 
  Carignano N. 
 
  Carricante B. 
 
  Catarratto bianco comune B. - Catarratto 
 
  Catarratto bianco lucido B. - Catarratto 
 
  Chardonnay B. 
 
  Damaschino B. 
 
  Fiano B. 
 
  Frappato N. 
 
  Frappato N. - Frappato d'Italia 
 
  Grecanico dorato B. - Grecanico 
 
  Grillo B. 
 
  Merlot N. 
 
  Mondeuse N. 
 
  Moscato bianco B. - Moscato 
 
  Moscato bianco B. - Moscato reale 
 
  Müller thurgau B. 
 
  Müller thurgau B. - Riesling x Sylvaner 
 
  Nerello cappuccio N. 
 
  Nerello cappuccio N. - Nerello mantellato 
 
  Nerello mascalese N. 
 
  Nocera N. Perricone N. 
 
  Perricone N. - Pignatello 
 
  Petit verdot N 
 
  Pinot grigio - Pinot 
 
  Pinot nero N. - Pinot 
 
  Sangiovese N. Sauvignon B. 
 
  Sauvignon B. - Sauvignon blanc 
 
  Syrah N. 
 
  Syrah N. - Shiraz 
 
  Vermentino B. 
 
  Viogner B. 
 
  Zibibbo B. 
 
  Zibibbo B. - Moscatellone 
 
Descrizione del legame/dei legami 
 
  .3 A) INFORMAZIONI SULLA ZONA GEOGRAFICA 
 
     1) Fattori naturali rilevanti per il legame 
 
La  zona  geografica   delimitata   comprende   l'intero   territorio
amministrativo  della  Regione  Sicilia.   L'orografia   mostra   dei
contrasti  netti  tra  la  porzione  settentrionale,  prevalentemente
montuosa, quella centro-meridionale e sud-occidentale, essenzialmente
collinare;  quella  tipica  di   altopiano,   presente   nella   zona
sud-orientale e quella vulcanica nella  Sicilia  orientale.  Le  zone
pianeggianti si concentrano maggiormente nelle aree costiere. 
 
La rete idrografica e' molto complessa; numerosi sono i corsi d'acqua
a regime torrentizio e  molti  a  corso  breve  e  rapido;  le  valli
fluviali  sono  per  lo  piu'  strette  ed  approfondite  nella  zona
montuosa, sensibilmente piu' aperte nella zona collinare. 
 
Le formazioni litologiche siciliane  possono  essere  assemblate  nei
seguenti complessi: Complesso clastico di deposizione continentale; 
 
Complesso vulcanico (Etna e vulcaniti antiche degli Iblei); Complesso
sabbioso-calcarenitico plio-pleistocenico; 
 
Complesso  argilloso-marnoso   comprendente   tutte   le   formazioni
prevalentemente argillose presenti nel territorio siciliano; 
 
Complesso evaporitico comprendente i tipi litologici della Formazione
Gessoso-Solfifera del Miocene Superiore; 
 
Complesso conglomeratico-arenaceo; 
 
Complesso arenaceo-argilloso-calcareo  comprendente  tutte  le  varie
formazioni a prevalente componente arenacea,  diffuse  nella  Sicilia
settentrionale; 
 
Complesso carbonatico comprendente parte dei Peloritani  e  la  serie
calcarea degli Iblei;  Complesso  filladico  e  scistoso  cristallino
(nella catena peloritana). 
 
Per quanto riguarda il clima, si possono distinguere quattro ambienti
climatici primari: 
 
Ambiente costiero: clima mite con temperatura media annua  intorno  a
18° C, piovosita' media annua di 400-500  mm  (province  di  Trapani,
Palermo e Agrigento); ridotta o quasi assenza di pioggia  durante  la
stagione calda. Nel  litorale  compreso  tra  Cefalu'  e  Messina  la
piovosita' media annua e' di 800 mm, mentre in quello dell'alto Ionio
arriva anche a 900 mm. 
 
Ambiente  area  Etna:  il  clima  e'  umido,  specie   sul   versante
settentrionale dove le piogge raggiungono i 600-800 mm, nella  fascia
bassa, fino a  superare  i  1200  mm  alle  maggiori  altitudini.  Il
versante  orientale  e'  piu'  piovoso  di  quello  occidentale.   La
temperatura media  annua  risente  dell'esposizione  dei  versanti  e
dell'altimetria, infatti il versante orientale e' piu'  caldo  mentre
quello settentrionale rimane  il  piu'  freddo  e  danno  origine  ad
ambienti rispettivamente piu' precoci o  piu'  tardivi.  Il  versante
sud-occidentale e' quello piu' asciutto. 
 
Ambiente  delle  catene  montuose  (Peloritani,  Nebrodi,  Madonie  e
Sicani): la piovosita' media annua puo' arrivare a 1000 mm ed  oltre.
La temperatura media minima si approssima a 0° C e la  media  massima
intorno a 25° C. 
 
Ambiente della Sicilia interna e dell'Altopiano Ibleo: la temperatura
media annua e' superiore a 15° C e  quella  media  delle  massime  in
estate arriva a 29° C; la piovosita' annua e' limitata  anche  a  400
mm, pertanto,  nella  Sicilia  interna  bassa  collina  (province  di
Trapani, Palermo, Agrigento e Caltanissetta)  il  clima  e'  caldo  e
arido, nella media collina del palermitano si hanno valori di pioggia
pari a 600-700 mm e nell'Altopiano Ibleo anche 800 mm. 
 
2) Fattori umani rilevanti per il legame 
 
La Sicilia e' una delle regioni di piu'  antica  tradizione  viticola
come dimostrano i numerosi reperti archeologici (ampeloliti  fossili,
anfore ad uso vinario, monete con figurazioni dionisiache e  uvicole)
e  le  molteplici  fonti  letterarie  greche  e  latine   che   fanno
riferimento ai rinomati vini siciliani. 
 
Sin dall'epoca dei Fenici (IX-IV secolo a.C.) il commercio di olio  e
vino e' testimoniato dalla  presenza  di  anfore  utilizzate  per  il
trasporto e  da  altre  tipologie  di  ceramiche,  quali  le  brocche
bilobate  e  le  coppe  carenate,  che   costituivano   i   "servizi"
normalmente impiegati per il consumo di  vino.  Le  recenti  ricerche
archeologiche dimostrano, inoltre, che i Fenici si  occuparono  anche
di attivita' agro-pastorali, oltre  che  di  commercializzazione  (M.
Botto 2001). 
 
Grande splendore i vigneti ebbero durante la colonizzazione dei Greci
(VIII-III secolo a.C.),  che  introdussero  alcuni  vitigni  come  il
Grecanico, giunto sino ai nostri giorni. Si ritrovano  raffigurazioni
di scene viticole  sulle  monete  a  testimonianza  della  sviluppata
attivita' economica della regione legata alla produzione vinaria. 
 
Durante il dominio dei Romani (III secolo  a.C.-V  secolo  d.C.),  in
particolare in eta' cesarea nella Gallia e' attestata la presenza  di
vino siciliano. Plinio citava  il  Mamertino  del  messinese,  quando
Cesare brindo' alla festa per il suo trionfo al terzo consolato. 
 
Durante il declino dei Romani, in Sicilia si afferma  la  classe  dei
grandi proprietari terrieri, come  e'  attestato  dalla  presenza  di
grandi ville rustiche come quella del Casale di Piazza Armerina,  nei
cui mosaici sono rappresentate scene di  vendemmia,  a  testimonianza
della coltivazione dei vigneti nel territorio. 
 
Successivamente, le continue invasioni  dei  barbari  nelle  campagne
portarono all'abbandono delle stesse, per cui la  coltivazione  della
vite cadde in declino. 
 
Nonostante il Corano facesse divieto di assumere alcolici, durante il
dominio dei Musulmani (827-1061) venivano coltivate le uve da mensa e
fu introdotto a  Pantelleria  il  vitigno  "Zebib"  (oggi  Zibibbo  o
Moscato di Alessandria), tratto dal Capo Zebib in  Africa  di  fronte
l'isola di Pantelleria (B. Pastena 1970). 
 
La vite e l'ulivo ripresero la loro  espansione  durante  il  periodo
della dominazione dei Normanni; in seguito, durante il periodo  della
dominazione degli  Aragonesi,  il  vino  siciliano  raggiunse  grande
rinomanza, attestata  dalla  costituzione  di  numerose  societa'  di
vendita di vino, come riferisce il Cougnet nella sua "Historiae de la
table". 
 
Durante la dominazione  degli  Spagnoli  (1512-1713),  nei  territori
interni aumentarono i vigneti, gli oliveti e  i  mandorleti  e,  dove
abbondava l'acqua anche i giardini e le coltivazioni di ortaggi.  Nel
cinquecento, Tommaso Fazello, nel suo "De rebus Siculis",  cita  come
zone assai vitate il territorio di Aci, il  contado  di  Messina,  la
pianura ai piedi dell'Etna, la Val di Mazara e la piana  di  Palermo.
Bacci, nel suo celebre "Naturali vinorum historia",  cita  i  vigneti
alle falde del Monte  Erice,  quelli  del  territorio  di  Palermo  e
dell'isola di Lipari, sparsa di  fecondi  colli.  L'importanza  della
produzione vitivinicola  in  questo  periodo  viene  attestata  dalla
costituzione delle maestranze dei bottai  a  Salemi  nel  1683  e  di
quella di Palermo. 
 
Durante il successivo dominio dei Piemontesi  e  degli  Austriaci  la
viticolture visse un periodo di crisi dalla quale  si  risollevo'  in
epoca Borbonica, come attesta il viaggiatore lucchese G.A. Arnolfini,
nel suo "Giornale di viaggio" del 1776, dove parla del vino siciliano
che si produce  in  abbondanza  in  tutte  le  parti  dell'isola.  Il
commerciante inglese John Woodhouse apre uno stabilimento vinicolo  a
Marsala, sviluppando il commercio dei vini Marsala con l'Inghilterra;
Anche Benjamin Ingham apre diversi stabilimenti a Marsala  e  Mazara;
ma ad esaltare lo sviluppo del commercio del  Marsala  contribui'  in
maniera preponderante la fondazione  di  uno  stabilimento  da  parte
dell'imprenditore Vincenzo Florio. 
 
Nel 1862, Garibaldi torno'  in  Sicilia  e  visito'  lo  stabilimento
Florio, bevve e lodo' il Marsala  dolce  che  da  allora  in  poi  fu
denominato "Garibaldi dolce". 
 
Nella seconda  meta'  dell'ottocento,  l'invasione  della  fillossera
distrugge  gran  parte  dei  vigneti  dell'isola  e  la  vite   viene
soppiantata da altre colture. 
 
Agli inizi del XX secolo si diffuse la tecnica dell'innesto  su  vite
americana resistente alla fillossera e la vite comincio' nuovamente a
verdeggiare. 
 
La  crisi  economica  conseguente  alla  fillossera   e   la   guerra
commerciale con la Francia segnarono la  fine  della  produzione  dei
vini ad alta gradazione ed ad intenso colore, che venivano  esportati
in Francia come vini da taglio, ed aumento' la produzione dei vini da
pasto a piu' moderato tenore alcolico, profumati e freschi. 
 
E' verso la fine degli anni '80 ed i  primi  anni  '90  che  si  puo'
indicare l'inizio della moderna storia del vino siciliano. Si  assoda
la capacita' della Sicilia a produrre vini bianchi  di  qualita'  sia
con vitigni autoctoni  come  Inzolia,  Catarratto,  Grillo,  sia  con
vitigni alloctoni, come lo Chardonnay,  Muller  Turgau  e  Sauvignon.
Negli anni novanta inizia la sperimentazione e la produzione di  vini
rossi di alta qualita' con il vitigno autoctono Nero  d'Avola  e  gli
alloctoni Cabernet, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Pinot nero. 
 
Il protagonista indiscusso di tale nuovo corso e'  il  Nero  d'Avola,
che anche in assemblaggio con altri vitigni internazionali  riesce  a
caratterizzare e a marcare il vino stesso,  non  solo  per  l'aspetto
cromatico, ma soprattutto perche' conferisce al  vino  una  tipicita'
riconducibile ai sapori mediterranei. 
 
L'incidenza  dei  fattori  umani,  nel  corso  della  storia,  e'  in
particolare riferita alla puntuale definizione dei  seguenti  aspetti
tecnico produttivi, che costituiscono parte  integrante  del  vigente
disciplinare di produzione: 
 
- base ampelografica dei vigneti: i vitigni  idonei  alla  produzione
dei  vini  in  questione,  sono  quelli  tradizionalmente   coltivati
nell'area geografica considerata; 
 
- le forme di allevamento, i sesti d'impianto e i sistemi di potatura
che, anche per i nuovi impianti, sono quelli tradizionali e  tali  da
perseguire la migliore  e  razionale  disposizione  sulla  superficie
delle  viti,  sia  per  agevolare   l'esecuzione   delle   operazioni
colturali, sia per consentire la  razionale  gestione  della  chioma,
permettendo di ottenere una adeguata superficie fogliare ben  esposta
e di contenere le rese di produzione di vino entro i  limiti  fissati
dal disciplinare; 
 
-  le  pratiche  relative  all'elaborazione  dei  vini,  sono  quelle
tradizionalmente consolidate in zona per la vinificazione  in  bianco
ed  in  rosso  dei  vini   tranquilli,   quest'ultima   adeguatamente
differenziate per la  tipologia  di  base  e  la  tipologia  riserva,
riferita quest'ultima a vini rossi maggiormente strutturati,  la  cui
elaborazione comporta un periodo di invecchiamento non  inferiore  ai
due anni. Cosi' come tradizionali sono le  pratiche  di  elaborazione
per   la   produzione   dei   vini   spumanti   e   quelle   relative
all'appassimento delle uve ed alla vinificazione ed affinamento della
tipologia vendemmia tardiva.   
 
  .4 B) INFORMAZIONI  SULLA  QUALITA'  O  SULLE  CARATTERISTICHE  DEL
PRODOTTO ESSENZIALMENTE O  ESCLUSIVAMENTE  ATTRIBUIBILI  ALL'AMBIENTE
GEOGRAFICO 
 
I vini di cui al presente disciplinare presentano, dal punto di vista
analitico  ed  organolettico,  caratteristiche   molto   evidenti   e
peculiari, descritte all'articolo 6, che  ne  permettono  una  chiara
individuazione e tipicizzazione legata all'ambiente geografico. 
 
In   particolare   tutti   i    vini    presentano    caratteristiche
chimico-fisiche equilibrate che  contribuiscono  al  loro  equilibrio
gustativo; in tutte le  tipologie  si  riscontrano  aromi  gradevoli,
armonici, caratteristici ed eleganti, con  eventuali  note  fruttate,
floreali e vegetali tipici dei vitigni di partenza. 
 
  .5 C) DESCRIZIONE DELL'INTERAZIONE CAUSALE FRA GLI ELEMENTI DI  CUI
ALLA LETTERA A) E QUELLI DI CUI ALLA LETTERA B) 
 
L'orografia prevalentemente collinare del territorio  di  produzione,
l'esposizione  dei  vigneti  e  l'ubicazione  degli  stessi  in  zone
particolarmente vocate alla coltivazione  della  vite,  concorrono  a
determinare  un  ambiente   adeguatamente   ventilato   e   luminoso,
favorevole   ad   una    ottimale    svolgimento    delle    funzioni
vegeto-produttive della pianta. 
 
Nella scelta delle aree di produzione vengono privilegiati i  terreni
con buona esposizione adatti ad una viticoltura di qualita'. 
 
Anche il clima dell'area di produzione concorre  alla  produzione  di
vini di qualita'. 
 
La  millenaria  storia  vitivinicola  di  questo  territorio,   dalla
preistoria fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, e'
la  generale  e  fondamentale  prova  della  stretta  connessione  ed
interazione esistente  tra  i  fattori  umani  e  la  qualita'  e  le
peculiari caratteristiche dei vini della DOP "Sicilia". Ovvero e'  la
testimonianza  di  come  l'intervento   dell'uomo   nel   particolare
territorio abbia, nel corso dei secoli,  tramandato  le  tradizionali
tecniche  di  coltivazione  della  vite  ed  enologiche,   le   quali
nell'epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate,
grazie all'indiscusso progresso scientifico e  tecnologico,  fino  ad
ottenere i rinomati vini "Sicilia", le cui peculiari  caratteristiche
sono descritte all'articolo 6 del disciplinare. 
 
Ulteriori  condizioni  essenziali  (confezionamento,   etichettatura,
altri requisiti) 
 
  Imbottigliamento nella zona geografica delimitata 
 
  Quadro di riferimento giuridico: 
 
  Nella legislazione nazionale 
 
  Tipo di condizione supplementare: 
 
  Imbottigliamento nella zona geografica delimitata 
 
  Descrizione della condizione: 
 
  L'imbottigliamento  in  zona  e'  motivato  per  salvaguardare   la
qualita' e l'immagine dei vini DOP Sicilia,  garantirne  l'origine  e
assicurare  l'efficacia  e  tempestivita'  dei  relativi   controlli.
Tuttavia, in conformita' alla  medesima  normativa  dell'UE  e  della
specifica   normativa   nazionale,   a   salvaguardia   dei   diritti
precostituiti, sono previste autorizzazioni individuali  ai  soggetti
che tradizionalmente hanno effettuato l'imbottigliamento al di  fuori
dell'area di produzione delimitata, assicurando  comunque  un  elenco
circoscritto delle Ditte imbottigliatrici fuori zona. 
 
  Etichettatura-indicazione  varieta'  uva  Quadro   di   riferimento
giuridico: 
 
  Nella legislazione nazionale 
 
  Tipo di condizione supplementare: 
 
  Disposizioni supplementari in materia di etichettatura 
 
  Descrizione della condizione: 
 
  Nell'etichettatura  e  presentazione  delle  tipologie   dei   vini
"Sicilia" Zibibbo e "Sicilia" Zibibbo spumante e' vietato  utilizzare
i  sinonimi  ufficialmente  riconosciuti  per  il  predetto   vitigno
"Zibibbo". 
 
  Confezionamento 
 
  Quadro di riferimento giuridico: 
 
  Nella legislazione nazionale 
 
  Tipo di condizione supplementare: 
 
  Disposizioni supplementari in materia di etichettatura 
 
  Descrizione della condizione: 
 
  I vini della DOP "Sicilia" devono  essere  immessi  al  consumo  in
recipienti in vetro del  volume  nominale  max  di  3  l.  Da  questa
limitazione  sono  escluse  le  bottiglie   di   forma   tradizionale
bordolese, borgognotta e renana, che possono raggiungere la capacita'
max di 18 l. 
 
  Inoltre, ad esclusione delle tipologie riserva, vendemmia  tardiva,
superiore,  passito,  vigna  e  spumante,  e'  consentito  l'uso   di
contenitori idonei a venire al contatto con gli alimenti di capacita'
non inferiore a 2 l e non superiore a 6 l. 
 
  Sono ammessi sistemi di chiusura dei  recipienti  consentiti  dalla
vigente normativa dell'UE e nazionale, con l'esclusione del  tappo  a
corona. 
 
LINK AL DISCIPLINARE DEL PRODOTTO 
 
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDP
agina/21933