Allegato B
DOCUMENTO UNICO
Denominazione/denominazioni
Sicilia
Tipo di indicazione geografica:
DOP - Denominazione di origine protetta
Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Vino spumante
5. Vino spumante di qualita'
6. Vino spumante di qualita' del tipo aromatico
15. Vino ottenuto da uve appassite
16. Vino di uve stramature
Descrizione dei vini:
1. "Sicilia" Bianco superiore, Inzolia superiore, Grillo superiore,
Chardonnay superiore, Catarratto superiore, Grecanico superiore,
Muller Thurgau, Sauvignon, Sauvignon riserva, Moscato Bianco,
Vermentino
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: giallo paglierino piu' o meno intenso, talvolta con riflessi
dorati o eventuali riflessi verdolini; Odore: fine, elegante,
delicato, intenso, caratteristico, fruttato, aromatico, persistente;
Sapore: secco, equilibrato, caratteristico, asciutto, armonico,
pieno, gradevole, fresco, ,di medio corpo. Titolo alcolometrico
volumico totale minimo: 11,50% vol.
Estratto non riduttore minimo: 17,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico.
2. "Sicilia" Bianco, Bianco riserva, Inzolia, Inzolia riserva,
Grillo, Grillo riserva, Chardonay, Chardonnay riserva, Catarratto,
Catarratto riserva, Carricante, Grecanico, Grecanico riserva, Fiano,
Fiano riserva, Damaschino, Viogner, Viogner riserva, Pinot Grigio,
Zibibbo.
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: dal giallo paglierino al dorato piu' o meno intenso, con
eventuali riflessi verdolini; per il Pinot grigio il colore puo'
anche essere talvolta anche rosato piu' o meno intenso o ramato;
Odore: fine, elegante, gradevole, intenso, caratteristico, fruttato,
talvolta con lieve sentore floreale, aromatico, persistente;
Sapore: dal secco all'abboccato, equilibrato, caratteristico, sapido,
armonico, pieno, gradevole, fresco, di media struttura, intenso, di
medio corpo.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol. Estratto non
riduttore minimo: 16,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
3. "Sicilia" Bianco vendemmia tardiva, Bianco passito, Inzolia
vendemmia tardiva, Grillo vendemmia tardiva, Grillo passito,
Chardonnay vendemmia tardiva, Chardonnay passito
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: dal giallo paglierino al dorato piu' o meno intenso, a volte
con striature ambrate quando ottenuto con macerazione delle uve sulle
bucce.
Odore: caratteristico, delicato, a volte floreale persistente,
aromatico.
Sapore: dal secco al dolce, armonico caratteristico a volte con
spiccata sensazione alcolica e/o retrogusto ammandorlato.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 vol. Estratto non
riduttore minimo: 20,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 11
. Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
4. "Sicilia " Catarratto vendemmia tardiva, Catarratto passito,
Grecanico vendemmia tardiva, Moscato Bianco vendemmia tardiva,
Moscato Bianco passito.
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: dal giallo paglierino al dorato piu' o meno intenso, a volte
con striature ambrate quando ottenuto con macerazione delle uve sulle
bucce.
Odore: caratteristico, delicato, a volte floreale persistente,
aromatico.
Sapore: dal secco al dolce, armonico caratteristico a volte con
spiccata sensazione alcolica e/o retrogusto ammandorlato.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 vol. Estratto non
riduttore minimo: 20,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 11
. Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
5. "Sicilia" Rosso, Rosso riserva, Nero d'Avola, Nero d'Avola
riserva, Perricone, Nerello Cappuccio, Frappato, Nerello Mascalese,
Cabernet franc, Merlot, Merlot riserva, Cabernet sauvignon
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: rosso rubino piu' o meno intenso, talvolta con riflessi
violacei, tendente al granato con l'invecchiamento.
Odore: gradevole, fine, delicato, caratteristico, fruttato, talvolta
speziato, floreale, con note vegetali; intenso, elegante,
persistente.
Sapore: dal secco all'abboccato, armonico, corposo, equilibrato
leggermente tannico, fresco, intenso, caratteristico.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. Estratto non
riduttore minimo: 21,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
6. "Sicilia" Cabernet sauvignon riserva, Syrah, Syrah riserva,
Pinot Nero, Pinot Nero riserva, Nocera, Mondeuse, Carignano,
Alicante, Petit Verdot, Petit Verdot riserva, Sangiovese
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: rosso rubino piu' o meno intenso, talvolta con riflessi
violacei, tendente al granato con l'invecchiamento.
Odore: gradevole, fine, delicato, caratteristico, fruttato, talvolta
speziato, floreale, con note vegetali; intenso, elegante,
persistente.
Sapore: dal secco all'abboccato, armonico, corposo, equilibrato
leggermente tannico, fresco, intenso, caratteristico.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. Estratto non
riduttore minimo: 21,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
7. "Sicilia" Rosso vendemmia tardiva, Rosso passito, Nero d'Avola
vendemmia tardiva, Nero d'Avola passito, Perricone vendemmia tardiva,
Syrah vendemmia tardiva, Syrah passito
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento.
Odore: caratteristico, delicato, persistente.
Sapore: dal dolce al secco, tipico, armonico.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 vol. Estratto non
riduttore minimo: 24,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 11
. Acidita' totale minima: 4 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
8. "Sicilia" Rosato, Nero d'Avola rosato, Perricone rosato,
Frappato rosato, Nerello Masclese rosato, Cabernet Franc rosato,
Merlot rosato, Cabernet Sauvignon rosato, Syrah rosato, Pinot Nero
rosato, Sangiovese rosato
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Colore: da rosa tenue a rosato piu' o meno intenso. Odore: fine,
elegante, delicato, caratteristico.
Sapore: dal secco all'abboccato, armonico, equilibrato, fresco.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol.
Estratto non riduttore minimo: 17,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
9. "Sicilia" Spumante Bianco metodo classico, Spumante Rosato o
Rose' metodo classico
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Spuma: fine, persistente.
Spuma: fine, persistente.
Colore: paglierino piu' o meno intenso o rosa piu' o meno intenso.
Profumo: bouchet proprio della fermentazione in bottiglia, gentile,
ampio e persistente. Sapore: sapido, di buona struttura, fresco,
armonico, da brut nature a extra dry.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 vol. Estratto non
riduttore minimo: 15,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
10. "Sicilia" Spumante Bianco, Spumante Rosato, Grillo Spumante,
Chardonnay Spmante, Catarratto Spumante, Carricante Spumante,
Grecanico Spumante, Pinot Grigio Spmante, Nero d'Avola Spumante,
Frappato Spumante, Nerello Mascalese Spumante, Pinot Nero Spumante
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Spuma: fine, persistente.
Colore: giallo paglierino piu' o meno intenso o dal giallo paglierino
al rosa piu' o meno intensi. Odore: caratteristico, fine, delicato,
fruttato.
Sapore: fresco, armonico, da brut nature a extra dry. Titolo
alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol. Estratto non
riduttore minimo: 15,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Acidita' totale minima: 5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
11. "Sicilia" Moscato Bianco Spumante, Zibibbo Spumante
BREVE DESCRIZIONE TESTUALE
Spuma: fine, persistente.
Colore: dal giallo verdolino al giallo paglierino. Odore:
caratteristico, fine.
Sapore: dolce, fresco, armonico, gradevole.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol. Estratto non
riduttore minimo: 15,00 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante
griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e
dell'UE.
Caratteristiche analitiche generali
. Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 6
. Acidita' totale minima: 5 in grammi per litro espresso in acido
tartarico
Pratiche di vinificazione
.1 PRATICHE ENOLOGICHE SPECIFICHE
1. Metodi di spumantizzazione
Pratica enologica specifica
La tipologia spumante deve essere ottenuta esclusivamente a
fermentazione naturale con il metodo charmat o con il metodo classico
della rifermentazione in bottiglia, quest'ultimo solo per le
tipologie Bianco e Rosato o Rose'.
2. Appassimento delle uve
Pratica enologica specifica
Le tipologie vendemmia tardiva e passito devono essere ottenute
con l'appassimento delle uve sulla pianta, o, dopo la raccolta, su
stuoie, graticci, cassette o appositi contenitori in ambienti idonei
e puo' essere condotto con l'ausilio di impianti di condizionamento
ambientale purche' operanti a temperature analoghe a quelle
riscontrabili nel corso dei processi tradizionali di appassimento
escludendo qualsiasi sistema di deumidificazione operante con
l'ausilio del calore
.2 RESE MASSIME:
1. Bianco, Bianco riserva, Spumante bianco, Inzolia, Inzolia
riserva, Chadonnay, Chardonnay riserva, Chardonnay spumante,
Catarrato, Catarrato riserva, Catarrato spumante, Carricante,
Carricante spumante
13000 chilogrammi di uve per ettaro
2. Grecanico, Grecanico riserva, Grecanico spumante, Fiano,
Fiano riserva, Damaschino, Viogner, Viogner riserva, Muller Thurgau,
Sauvignon, Sauvignon riserva, Pinot Grigio, Pinot Grigio spumante,
Vermentino
13000 chilogrammi di uve per ettaro
3. Grillo, Grillo riserva, Grillo spumante, Nero d'Avola, Nero
d'Avola rosato, Nero d'Avola riserva, Nero d'Avola spumante
14000 chilogrammi di uve per ettaro
4. Moscato Bianco, Moscato Bianco spumante, Zibibbo, Zibibbo
spumante
13000 chilogrammi di uve per ettaro
5. Frappato spumante, Nerello Mascalese spumante, Pinot nero
spumante
13000 chilogrammi di uve per ettaro
6. Bianco superiore, Inzolia superiore, Grillo superiore,
Chardonnay supriore, Catarratto superiore, Grecanico superiore
10000 chilogrammi di uve per ettaro
7. Rosso, Rosso riserva, Rosato, Spumante rosato, Perricone,
Perricone rosato, Nerello Cappuccio, Frappato, Frappato rosato,
Nerello Mascalese, Nerello Mascalese rosato, Cabernet franc, Cabernet
franc rosato, Merlot, Merlot rosato, Merlot riserva
12000 chilogrammi di uve per ettaro
8. Cabernet sauvignon, Cabernet sauvignon rosato, Cabernet
sauvignon riserva, Syrah, Syrah rosato, Syrah riserva, Pinot nero,
Pinot nero rosato, Pinot nero riserva, Nocera, Mondeuse, Carignano,
Alicante, Petit Verdot, Petit Verdot riserva, Sangiovese, Sangiovese
rosato
12000 chilogrammi di uve per ettaro
9. Bianco vendemmia tardiva, Rosso vendemmia tardiva, Inzolia
vendemmia tardiva, Grillo vendemmia tardiva, Chardonnay vendemmia
tardiva, Catarratto vendemmia tardiva
8000 chilogrammi di uve per ettaro
10. Grecanico vendemmia tardiva, Moscato Bianco vendemmia
tardiva, Nero d'Avola vendemmia tardiva, Perricone vendemmia tardiva,
Syrah vendemmia tardiva
8000 chilogrammi di uve per ettaro
11. Bianco passito, Rosso passito, Grillo passito, Chardonnay
passito, Catarratto passito, Moscato Bianco passito, Nero d'Avola
passito, Syrah passito
8000 chilogrammi di uve per ettaro
Zona geografica delimitata
L'intero territorio amministrativo della Regione Sicilia
Varieta' di uve da vino
Alicante N.
Alicante N. - Gamay
Ansonica B. - Inzolia
Cabernet franc N. - Cabernet
Cabernet sauvignon N. - Cabernet
Calabrese N. - Nero d'Avola N.
Carignano N.
Carricante B.
Catarratto bianco comune B. - Catarratto
Catarratto bianco lucido B. - Catarratto
Chardonnay B.
Damaschino B.
Fiano B.
Frappato N.
Frappato N. - Frappato d'Italia
Grecanico dorato B. - Grecanico
Grillo B.
Merlot N.
Mondeuse N.
Moscato bianco B. - Moscato
Moscato bianco B. - Moscato reale
Müller thurgau B.
Müller thurgau B. - Riesling x Sylvaner
Nerello cappuccio N.
Nerello cappuccio N. - Nerello mantellato
Nerello mascalese N.
Nocera N. Perricone N.
Perricone N. - Pignatello
Petit verdot N
Pinot grigio - Pinot
Pinot nero N. - Pinot
Sangiovese N. Sauvignon B.
Sauvignon B. - Sauvignon blanc
Syrah N.
Syrah N. - Shiraz
Vermentino B.
Viogner B.
Zibibbo B.
Zibibbo B. - Moscatellone
Descrizione del legame/dei legami
.3 A) INFORMAZIONI SULLA ZONA GEOGRAFICA
1) Fattori naturali rilevanti per il legame
La zona geografica delimitata comprende l'intero territorio
amministrativo della Regione Sicilia. L'orografia mostra dei
contrasti netti tra la porzione settentrionale, prevalentemente
montuosa, quella centro-meridionale e sud-occidentale, essenzialmente
collinare; quella tipica di altopiano, presente nella zona
sud-orientale e quella vulcanica nella Sicilia orientale. Le zone
pianeggianti si concentrano maggiormente nelle aree costiere.
La rete idrografica e' molto complessa; numerosi sono i corsi d'acqua
a regime torrentizio e molti a corso breve e rapido; le valli
fluviali sono per lo piu' strette ed approfondite nella zona
montuosa, sensibilmente piu' aperte nella zona collinare.
Le formazioni litologiche siciliane possono essere assemblate nei
seguenti complessi: Complesso clastico di deposizione continentale;
Complesso vulcanico (Etna e vulcaniti antiche degli Iblei); Complesso
sabbioso-calcarenitico plio-pleistocenico;
Complesso argilloso-marnoso comprendente tutte le formazioni
prevalentemente argillose presenti nel territorio siciliano;
Complesso evaporitico comprendente i tipi litologici della Formazione
Gessoso-Solfifera del Miocene Superiore;
Complesso conglomeratico-arenaceo;
Complesso arenaceo-argilloso-calcareo comprendente tutte le varie
formazioni a prevalente componente arenacea, diffuse nella Sicilia
settentrionale;
Complesso carbonatico comprendente parte dei Peloritani e la serie
calcarea degli Iblei; Complesso filladico e scistoso cristallino
(nella catena peloritana).
Per quanto riguarda il clima, si possono distinguere quattro ambienti
climatici primari:
Ambiente costiero: clima mite con temperatura media annua intorno a
18° C, piovosita' media annua di 400-500 mm (province di Trapani,
Palermo e Agrigento); ridotta o quasi assenza di pioggia durante la
stagione calda. Nel litorale compreso tra Cefalu' e Messina la
piovosita' media annua e' di 800 mm, mentre in quello dell'alto Ionio
arriva anche a 900 mm.
Ambiente area Etna: il clima e' umido, specie sul versante
settentrionale dove le piogge raggiungono i 600-800 mm, nella fascia
bassa, fino a superare i 1200 mm alle maggiori altitudini. Il
versante orientale e' piu' piovoso di quello occidentale. La
temperatura media annua risente dell'esposizione dei versanti e
dell'altimetria, infatti il versante orientale e' piu' caldo mentre
quello settentrionale rimane il piu' freddo e danno origine ad
ambienti rispettivamente piu' precoci o piu' tardivi. Il versante
sud-occidentale e' quello piu' asciutto.
Ambiente delle catene montuose (Peloritani, Nebrodi, Madonie e
Sicani): la piovosita' media annua puo' arrivare a 1000 mm ed oltre.
La temperatura media minima si approssima a 0° C e la media massima
intorno a 25° C.
Ambiente della Sicilia interna e dell'Altopiano Ibleo: la temperatura
media annua e' superiore a 15° C e quella media delle massime in
estate arriva a 29° C; la piovosita' annua e' limitata anche a 400
mm, pertanto, nella Sicilia interna bassa collina (province di
Trapani, Palermo, Agrigento e Caltanissetta) il clima e' caldo e
arido, nella media collina del palermitano si hanno valori di pioggia
pari a 600-700 mm e nell'Altopiano Ibleo anche 800 mm.
2) Fattori umani rilevanti per il legame
La Sicilia e' una delle regioni di piu' antica tradizione viticola
come dimostrano i numerosi reperti archeologici (ampeloliti fossili,
anfore ad uso vinario, monete con figurazioni dionisiache e uvicole)
e le molteplici fonti letterarie greche e latine che fanno
riferimento ai rinomati vini siciliani.
Sin dall'epoca dei Fenici (IX-IV secolo a.C.) il commercio di olio e
vino e' testimoniato dalla presenza di anfore utilizzate per il
trasporto e da altre tipologie di ceramiche, quali le brocche
bilobate e le coppe carenate, che costituivano i "servizi"
normalmente impiegati per il consumo di vino. Le recenti ricerche
archeologiche dimostrano, inoltre, che i Fenici si occuparono anche
di attivita' agro-pastorali, oltre che di commercializzazione (M.
Botto 2001).
Grande splendore i vigneti ebbero durante la colonizzazione dei Greci
(VIII-III secolo a.C.), che introdussero alcuni vitigni come il
Grecanico, giunto sino ai nostri giorni. Si ritrovano raffigurazioni
di scene viticole sulle monete a testimonianza della sviluppata
attivita' economica della regione legata alla produzione vinaria.
Durante il dominio dei Romani (III secolo a.C.-V secolo d.C.), in
particolare in eta' cesarea nella Gallia e' attestata la presenza di
vino siciliano. Plinio citava il Mamertino del messinese, quando
Cesare brindo' alla festa per il suo trionfo al terzo consolato.
Durante il declino dei Romani, in Sicilia si afferma la classe dei
grandi proprietari terrieri, come e' attestato dalla presenza di
grandi ville rustiche come quella del Casale di Piazza Armerina, nei
cui mosaici sono rappresentate scene di vendemmia, a testimonianza
della coltivazione dei vigneti nel territorio.
Successivamente, le continue invasioni dei barbari nelle campagne
portarono all'abbandono delle stesse, per cui la coltivazione della
vite cadde in declino.
Nonostante il Corano facesse divieto di assumere alcolici, durante il
dominio dei Musulmani (827-1061) venivano coltivate le uve da mensa e
fu introdotto a Pantelleria il vitigno "Zebib" (oggi Zibibbo o
Moscato di Alessandria), tratto dal Capo Zebib in Africa di fronte
l'isola di Pantelleria (B. Pastena 1970).
La vite e l'ulivo ripresero la loro espansione durante il periodo
della dominazione dei Normanni; in seguito, durante il periodo della
dominazione degli Aragonesi, il vino siciliano raggiunse grande
rinomanza, attestata dalla costituzione di numerose societa' di
vendita di vino, come riferisce il Cougnet nella sua "Historiae de la
table".
Durante la dominazione degli Spagnoli (1512-1713), nei territori
interni aumentarono i vigneti, gli oliveti e i mandorleti e, dove
abbondava l'acqua anche i giardini e le coltivazioni di ortaggi. Nel
cinquecento, Tommaso Fazello, nel suo "De rebus Siculis", cita come
zone assai vitate il territorio di Aci, il contado di Messina, la
pianura ai piedi dell'Etna, la Val di Mazara e la piana di Palermo.
Bacci, nel suo celebre "Naturali vinorum historia", cita i vigneti
alle falde del Monte Erice, quelli del territorio di Palermo e
dell'isola di Lipari, sparsa di fecondi colli. L'importanza della
produzione vitivinicola in questo periodo viene attestata dalla
costituzione delle maestranze dei bottai a Salemi nel 1683 e di
quella di Palermo.
Durante il successivo dominio dei Piemontesi e degli Austriaci la
viticolture visse un periodo di crisi dalla quale si risollevo' in
epoca Borbonica, come attesta il viaggiatore lucchese G.A. Arnolfini,
nel suo "Giornale di viaggio" del 1776, dove parla del vino siciliano
che si produce in abbondanza in tutte le parti dell'isola. Il
commerciante inglese John Woodhouse apre uno stabilimento vinicolo a
Marsala, sviluppando il commercio dei vini Marsala con l'Inghilterra;
Anche Benjamin Ingham apre diversi stabilimenti a Marsala e Mazara;
ma ad esaltare lo sviluppo del commercio del Marsala contribui' in
maniera preponderante la fondazione di uno stabilimento da parte
dell'imprenditore Vincenzo Florio.
Nel 1862, Garibaldi torno' in Sicilia e visito' lo stabilimento
Florio, bevve e lodo' il Marsala dolce che da allora in poi fu
denominato "Garibaldi dolce".
Nella seconda meta' dell'ottocento, l'invasione della fillossera
distrugge gran parte dei vigneti dell'isola e la vite viene
soppiantata da altre colture.
Agli inizi del XX secolo si diffuse la tecnica dell'innesto su vite
americana resistente alla fillossera e la vite comincio' nuovamente a
verdeggiare.
La crisi economica conseguente alla fillossera e la guerra
commerciale con la Francia segnarono la fine della produzione dei
vini ad alta gradazione ed ad intenso colore, che venivano esportati
in Francia come vini da taglio, ed aumento' la produzione dei vini da
pasto a piu' moderato tenore alcolico, profumati e freschi.
E' verso la fine degli anni '80 ed i primi anni '90 che si puo'
indicare l'inizio della moderna storia del vino siciliano. Si assoda
la capacita' della Sicilia a produrre vini bianchi di qualita' sia
con vitigni autoctoni come Inzolia, Catarratto, Grillo, sia con
vitigni alloctoni, come lo Chardonnay, Muller Turgau e Sauvignon.
Negli anni novanta inizia la sperimentazione e la produzione di vini
rossi di alta qualita' con il vitigno autoctono Nero d'Avola e gli
alloctoni Cabernet, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Pinot nero.
Il protagonista indiscusso di tale nuovo corso e' il Nero d'Avola,
che anche in assemblaggio con altri vitigni internazionali riesce a
caratterizzare e a marcare il vino stesso, non solo per l'aspetto
cromatico, ma soprattutto perche' conferisce al vino una tipicita'
riconducibile ai sapori mediterranei.
L'incidenza dei fattori umani, nel corso della storia, e' in
particolare riferita alla puntuale definizione dei seguenti aspetti
tecnico produttivi, che costituiscono parte integrante del vigente
disciplinare di produzione:
- base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione
dei vini in questione, sono quelli tradizionalmente coltivati
nell'area geografica considerata;
- le forme di allevamento, i sesti d'impianto e i sistemi di potatura
che, anche per i nuovi impianti, sono quelli tradizionali e tali da
perseguire la migliore e razionale disposizione sulla superficie
delle viti, sia per agevolare l'esecuzione delle operazioni
colturali, sia per consentire la razionale gestione della chioma,
permettendo di ottenere una adeguata superficie fogliare ben esposta
e di contenere le rese di produzione di vino entro i limiti fissati
dal disciplinare;
- le pratiche relative all'elaborazione dei vini, sono quelle
tradizionalmente consolidate in zona per la vinificazione in bianco
ed in rosso dei vini tranquilli, quest'ultima adeguatamente
differenziate per la tipologia di base e la tipologia riserva,
riferita quest'ultima a vini rossi maggiormente strutturati, la cui
elaborazione comporta un periodo di invecchiamento non inferiore ai
due anni. Cosi' come tradizionali sono le pratiche di elaborazione
per la produzione dei vini spumanti e quelle relative
all'appassimento delle uve ed alla vinificazione ed affinamento della
tipologia vendemmia tardiva.
.4 B) INFORMAZIONI SULLA QUALITA' O SULLE CARATTERISTICHE DEL
PRODOTTO ESSENZIALMENTE O ESCLUSIVAMENTE ATTRIBUIBILI ALL'AMBIENTE
GEOGRAFICO
I vini di cui al presente disciplinare presentano, dal punto di vista
analitico ed organolettico, caratteristiche molto evidenti e
peculiari, descritte all'articolo 6, che ne permettono una chiara
individuazione e tipicizzazione legata all'ambiente geografico.
In particolare tutti i vini presentano caratteristiche
chimico-fisiche equilibrate che contribuiscono al loro equilibrio
gustativo; in tutte le tipologie si riscontrano aromi gradevoli,
armonici, caratteristici ed eleganti, con eventuali note fruttate,
floreali e vegetali tipici dei vitigni di partenza.
.5 C) DESCRIZIONE DELL'INTERAZIONE CAUSALE FRA GLI ELEMENTI DI CUI
ALLA LETTERA A) E QUELLI DI CUI ALLA LETTERA B)
L'orografia prevalentemente collinare del territorio di produzione,
l'esposizione dei vigneti e l'ubicazione degli stessi in zone
particolarmente vocate alla coltivazione della vite, concorrono a
determinare un ambiente adeguatamente ventilato e luminoso,
favorevole ad una ottimale svolgimento delle funzioni
vegeto-produttive della pianta.
Nella scelta delle aree di produzione vengono privilegiati i terreni
con buona esposizione adatti ad una viticoltura di qualita'.
Anche il clima dell'area di produzione concorre alla produzione di
vini di qualita'.
La millenaria storia vitivinicola di questo territorio, dalla
preistoria fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, e'
la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed
interazione esistente tra i fattori umani e la qualita' e le
peculiari caratteristiche dei vini della DOP "Sicilia". Ovvero e' la
testimonianza di come l'intervento dell'uomo nel particolare
territorio abbia, nel corso dei secoli, tramandato le tradizionali
tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali
nell'epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate,
grazie all'indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad
ottenere i rinomati vini "Sicilia", le cui peculiari caratteristiche
sono descritte all'articolo 6 del disciplinare.
Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura,
altri requisiti)
Imbottigliamento nella zona geografica delimitata
Quadro di riferimento giuridico:
Nella legislazione nazionale
Tipo di condizione supplementare:
Imbottigliamento nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
L'imbottigliamento in zona e' motivato per salvaguardare la
qualita' e l'immagine dei vini DOP Sicilia, garantirne l'origine e
assicurare l'efficacia e tempestivita' dei relativi controlli.
Tuttavia, in conformita' alla medesima normativa dell'UE e della
specifica normativa nazionale, a salvaguardia dei diritti
precostituiti, sono previste autorizzazioni individuali ai soggetti
che tradizionalmente hanno effettuato l'imbottigliamento al di fuori
dell'area di produzione delimitata, assicurando comunque un elenco
circoscritto delle Ditte imbottigliatrici fuori zona.
Etichettatura-indicazione varieta' uva Quadro di riferimento
giuridico:
Nella legislazione nazionale
Tipo di condizione supplementare:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
Nell'etichettatura e presentazione delle tipologie dei vini
"Sicilia" Zibibbo e "Sicilia" Zibibbo spumante e' vietato utilizzare
i sinonimi ufficialmente riconosciuti per il predetto vitigno
"Zibibbo".
Confezionamento
Quadro di riferimento giuridico:
Nella legislazione nazionale
Tipo di condizione supplementare:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
I vini della DOP "Sicilia" devono essere immessi al consumo in
recipienti in vetro del volume nominale max di 3 l. Da questa
limitazione sono escluse le bottiglie di forma tradizionale
bordolese, borgognotta e renana, che possono raggiungere la capacita'
max di 18 l.
Inoltre, ad esclusione delle tipologie riserva, vendemmia tardiva,
superiore, passito, vigna e spumante, e' consentito l'uso di
contenitori idonei a venire al contatto con gli alimenti di capacita'
non inferiore a 2 l e non superiore a 6 l.
Sono ammessi sistemi di chiusura dei recipienti consentiti dalla
vigente normativa dell'UE e nazionale, con l'esclusione del tappo a
corona.
LINK AL DISCIPLINARE DEL PRODOTTO
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDP
agina/21933