Allegato 2
DOCUMENTO UNICO
«RISO DEL DELTA DEL PO» IGP
1. Denominazione
«Riso del Delta del Po»
2. Stato membro o paese terzo
Italia
3. Descrizione del prodotto agricolo o alimentare
3.1. Tipo di prodotto
Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali freschi e trasformati
3.2. Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di
cui al punto 1
L'indicazione «Riso del Delta del Po» designa esclusivamente il
riso appartenente al tipo «Japonica», gruppo superfino nelle varieta'
Carnaroli, Volano, Baldo, Arborio, Cammeo, Karnak, Telemaco,
Caravaggio e Keope.
Il «Riso del Delta del Po» presenta un chicco grande,
cristallino/perlato, compatto, con un elevato tenore proteico e puo'
essere ottenuto sottoponendo il granello alle lavorazioni e ai
trattamenti industriali consentiti dalla normativa vigente.
La grande capacita' di assorbimento, la poca perdita di amido e
buona resistenza durante la cottura, sommate alle caratteristiche
organolettiche, quali aroma e sapidita' particolari, lo fanno
preferire per esaltare i risotti piu' pregiati.
Il «Riso del Delta del Po» - IGP deve avere le seguenti
caratteristiche riferite alla granella:
=====================================================================
| | | Proteine % sulla |
| | Consistenza kg/cm² | sostanza secca |
| Varieta' |=======================|===================|
| | non inferiore a | non inferiore a |
|-----------------------|-----------------------|-------------------|
|Arborio, Volano, | | |
|Telemaco | 0,65 | 6,60 |
|-----------------------+-----------------------|-------------------+
|Baldo, Cammeo | 0,60 | 6,60 |
|-----------------------+-----------------------|-------------------+
|Carnaroli, Karnak, | | |
|Caravaggio, Keope | 0,85 | 6,60 |
+--------------------------------------------------------------------
3.3. Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime
(solo per i prodotti trasformati)
-
3.4. Fasi specifiche della produzione che devono aver luogo nella
zona geografica delimitata
Per le condizioni particolari che caratterizzano la coltivazione
del riso, la fase di produzione viene effettuata all'interno della
zona geografica indicata nel punto 4.
La semina puo' essere effettuata in acqua con caduta libera,
interrata o in asciutta sul terreno lavorato che dovra'
immediatamente venir sommerso di acqua.
La trasformazione industriale da risone a riso
(sbramatura/sbiancamento) deve avvenire in stabilimenti all'interno
del territorio dell'IGP e secondo procedure che garantiscano, al
«Riso del Delta del Po», il mantenimento delle caratteristiche
indicate al punto 3.2. La particolarita' della zona di produzione
permette, nelle fasi di sbramatura e sbiancamento, di conservare le
caratteristiche del prodotto e consentire una minima
fessurazione/rottura del chicco, necessaria per ottenere una cottura
omogenea del prodotto.
3.5. Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura,
confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione
registrata
Il riso viene immesso in confezioni adatte ad uso alimentare e
puo' essere confezionato anche in sottovuoto o in atmosfera
controllata.
I contenitori devono essere sigillati in modo tale da impedire
che il contenuto possa essere estratto senza la rottura della
confezione.
3.6. Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si
riferisce la denominazione registrata
Oltre alle prescritte condizioni di legge sui contenitori
dovranno apparire:
1) la dicitura «Riso del Delta del Po» accompagnata da «Indicazione
geografica protetta» (oppure sotto forma di acronimo «IGP») con
caratteri di adeguata dimensione (testo di corpo minimo 7 pt);
2) il logo della denominazione avente dimensioni minime di mm 40 ×
25. Anche nel caso le dimensioni del logo siano maggiori, per le sue
misure dovra' essere mantenuta la proporzione;
nella confezione dovranno essere indicati i seguenti
riferimenti:
la denominazione dell'alimento e il peso, collocati nel
medesimo campo visivo;
la varieta' di cui all'art. 2, con l'indicazione della
seguente frase: «La presente confezione contiene varieta'
[INDICAZIONE] corrispondente alla denominazione dell'alimento
[INDICAZIONE]».
I riferimenti indicati in confezione seguono la seguente
ripartizione:
=====================================================
|Denominazione dell'alimento| Varieta' |
+===========================+=======================+
| |Arborio, Volano, |
|RISO ARBORIO |Telemaco |
+---------------------------+-----------------------+
|RISO BALDO |Baldo, Cammeo |
+---------------------------+-----------------------+
| |Carnaroli, Karnak, |
|RISO CARNAROLI |Caravaggio, Keope |
+---------------------------+-----------------------+
Potra' essere inserita la tipologia di trattamento prevista
dalla normativa vigente.
3) il simbolo IGP dell'Unione europea.
Il logo ufficiale del prodotto «Riso del Delta del Po» e'
composto da una fascia ellittica di colore bianco panna con un bordo
di colore verde. All'interno della suddetta fascia vi sono le scritte
«Riso del Delta del Po» sulla meta' superiore e «Indicazione
geografica protetta» su quella inferiore, entrambe in maiuscolo di
colore verde.
Nell'interno della suddetta fascia, in campo verde, a destra e a
sinistra sono presenti figure tipiche del Delta del Po (canne
palustri ed uccelli stilizzati) di colore bianco panna, al centro si
trova una donna stilizzata con un fascio di riso in colore giallo.
Parte di provvedimento in formato grafico
4. Delimitazione concisa della zona geografica
L'area tipica per l'ottenimento del «Riso del Delta del Po» si
estende sul cono orientale estremo della pianura padana fra le
Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, nei territori formati dai detriti e
riporti del fiume Po. L'area e' delimitata ad Est dal Mare Adriatico,
a Nord dal fiume Adige e a Sud dal Canale navigabile Ferrara/Porto
Garibaldi.
Il «Riso del Delta del Po» viene coltivato in Veneto nella
Provincia di Rovigo, nei Comuni di Ariano nel Polesine, Porto Viro,
Taglio di Po, Porto Tolle, Corbola, Papozze, Rosolina e Loreo.
In Emilia-Romagna la produzione riguarda, in Provincia di
Ferrara, i Comuni di Comacchio, Goro, Codigoro, Lagosanto, Massa
Fiscaglia, Migliaro, Migliarino, Ostellato, Mesola, Jolanda di Savoia
e Berra.
5. Legame con la zona geografica
Fattori ambientali
Le caratteristiche dei terreni, il clima temperato e la vicinanza
del mare sono i fattori principali che condizionano e caratterizzano
la produzione in questo territorio del «Riso del Delta del Po».
Il riso trova infatti in questa zona un terreno ideale, essendo
l'unica coltivazione possibile in terreni permanentemente
semi-sommersi.
I terreni alluvionali del Delta del Po, derivando dai sedimenti
terminali del corso del fiume, sono particolarmente fertili in quanto
ricchi di minerali, soprattutto di potassio, al punto da rendere
inutile l'aggiunta di fertilizzanti potassici.
Inoltre i terreni, pur di differente tessitura, sono
caratterizzati da una salinita' elevata (E. C. superiori a 1 mS/cm),
derivante dalla falda molto alta.
La peculiare ubicazione geografica, limitrofa al mare, determina
inoltre un microambiente particolarmente favorevole al riso grazie
alla presenza di costanti brezze (e, conseguentemente, di una minore
umidita' relativa), a contenute variazioni di temperatura che in
inverno difficilmente scendono sotto gli 0°C e in estate, negli
ultimi trent'anni, non hanno mai superato i 32°C, e a una piovosita'
generalmente ben distribuita nell'arco dei mesi che non raggiunge i
700 mm/anno. Queste particolari condizioni climatiche limitano la
proliferazione di funghi patogeni e la conseguente necessita' di
trattamenti anticrittogamici.
Fattori storici e umani
Pochi decenni dopo la diffusione del riso nella pianura Padana
(1450) compaiono le prime documentazioni sulla presenza di
coltivazioni in Polesine, in particolare nel territorio del Delta del
Po: infatti questa coltura era strettamente legata alla bonifica in
quanto permetteva di accelerare il processo di utilizzazione dei
terreni salsi da destinare poi alla rotazione colturale, come
testimoniato da una legge della Repubblica Veneta del 1594. Verso la
fine del '700 ad opera di alcuni patrizi veneziani inizio' la
sistematica coltura del riso nei territori bonificati.
Oggi il «Riso del Delta del Po» e' diffuso in circa 9.000 ettari
di risaia. L'influenza di questa coltivazione e' presente nella
cultura locale e nello sviluppo sociale dell'area; il riso viene
confezionato e commercializzato da anni da numerose aziende con il
nome «Riso del Delta del Po» e grazie alle sue peculiari
caratteristiche organolettiche che lo contraddistinguono dagli altri
risi prodotti in Italia viene riconosciuto ed apprezzato dai
consumatori di tutta Italia. La sua reputazione e' legata infine
anche alle fiere e sagre tradizionali che si tengono annualmente sul
territorio, come le famose Giornate del Riso del Delta del Po che si
tengono a Jolanda di Savoia (FE) e alla Fiera di Porto Tolle.
Le peculiarita' del «Riso del Delta del Po» sono legate
all'elevato tenore proteico, alla grandezza del chicco, alla elevata
capacita' di assorbimento, alla bassa perdita di amido e alla sua
elevata qualita' che determinano una buona resistenza durante la
cottura.
Esso inoltre, presenta una particolare sapidita' ed aroma che
permette di distinguerlo da quello prodotto in zone non salmastre.
I residui salini, presenti in questi terreni di bonifica,
unitamente alla particolarita' delle acque utilizzate per la
coltivazione e alla presenza di una falda superficiale salina,
conferiscono al prodotto caratteristiche organolettiche e
merceologiche tali da renderlo inconfondibile e altamente apprezzato
sul mercato.
L'elevata fertilita' minerale dei terreni alluvionali, in
particolare del potassio, favoriscono nel riso un elevato tenore
proteico ed una maggiore resistenza del chicco alla cottura.
Inoltre i terreni, pur di differente tessitura, sono
caratterizzati da una salinita' elevata (E. C. superiori a 1 mS/cm)
che conferisce al riso un aroma ed una sapidita' particolare.
La presenza di una costante brezza marina, portando una drastica
diminuzione dell'umidita' nel microclima della risaia, riduce
fortemente la necessita' di trattamenti anticrittogamici e permette
di ottenere un riso di elevata qualita'.